

“Nel momento in cui abbiamo capito che stava per consumarsi il reato di corruzione, abbiamo consegnato la patente ai carabinieri e denunciato tutto quello che stavamo facendo, perche’ quel documento era frutto di una compravendita illegale”. A testimoniarlo in aula nel tribunale di Napoli, il giornalista della trasmissione ‘Le Iene’, Luigi Pelazza, imputato con un altro inviato, Mirko Canala. Pelazza ha risposto alle domande del suo avvocato, Ivan Tortorici, che ha ricostruito in parte la vicenda che risale al 2015 pere la quale il giornalista e’ finito sotto processo. I due autori del servizio, per far emergere un giro di compravendita di patenti nautiche a Pozzuoli (Napoli), simularono di essere interessati a ottenerne una e ci riescono pagando 3500 euro; furono filmati i volti e le conversazioni non solo dei due inviati della trasmissione televisiva, ma anche del titolare di una scuola guida compiacente che riusci’ a far avere il documento a Canala senza l’esame. Gli inquirenti napoletani decisero di iscrivere nel registro degli indagati anche Pelazza e Canala, rinviati a giudizio insieme con il titolare della scuola guida e due funzionari dell’Ufficio marittimo locale.
Domenica di sangue sulla rete stradale campana. Un gravissimo incidente stradale si è verificato nelle… Leggi tutto
Novantadue candeline per una leggenda vivente della settima arte. Sophia Loren festeggia oggi, 20 settembre,… Leggi tutto
Ischia - È morto dopo essere stato trasportato in ospedale il 39enne M.D.N.di Casamicciola rimasto… Leggi tutto
Il vuoto di potere dopo i blitz. L'arresto del narcos Cosimo Di Fiore, detto "Cocò",… Leggi tutto
C'è un paradosso enorme nella parabola politica di Nigel Farage. Per anni ha costruito una… Leggi tutto
Napoli– Una parola di troppo, un diverbio tra giovanissimi che rischia di degenerare e il… Leggi tutto