

Uccise con due colpi di pistola un uomo e poi ne rinchiuse il cadavere nel bagagliaio dell’auto, per poi dare fuoco a tutto. La Corte d’Assise del tribunale di Avellino ha condannato all’ergastolo Francesco Vietri, e a sei anni di reclusione Pasquale Rainone, che aiuto’ Vietri a disfarsi del cadavere di Michele Tornatore. I giudici Luigi Buono e Giulio Argenio, pur accogliendo la ricostruzione del pm della Dda di Napoli, Simona Rossi, hanno escluso l’aggravante del metodo mafioso. Tornatore era detenuto nel carcere di Avellino ma aveva un permesso di lavoro. Vietri e Rainone lo attesero il 4 aprile 2017 all’uscita dal carcere per condurlo in una zona isolata di Contrada. Li’ Vietri gli sparo’ due colpi alla testa e uno al torace. Secondo la ricostruzione dei magistrati, Michele Tornatore, ritrovato poi carbonizzato nella sua auto il 7 aprile 2017, non avrebbe saldato i suoi debiti negli ambienti criminali. Di qui la decisione di punire il pregiudicato. I due imputati si sono sempre professati innocenti, ma contro di loro intercettazioni e prove scientifiche che hanno indotto i giudici e la giuria popolare a emettere la sentenza dopo poco piu’ di due ore di camera di consiglio
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