Un nuovo rogo colpisce Castel Volturno, già duramente segnata questa estate da continui incendi. In fiamme verso le 20:30 di martedì sera circa 2 mila metri quadri di sterpaglie in via Mezzagni, nei pressi dell’ex depuratore e di un caseificio.
L’incendio ha interessato le sterpaglie poste lungo la strada provinciale 261, adiacenti il canale.
Il rogo é stato domato grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco di Mondragone allertati dalla consigliera Francesca Luongo che si trovava casualmente lungo quel tratto di strada.
Castel Volturno – Nuovo colpo allo spaccio nella problematica area di Pinetamare. I Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone hanno denunciato a piede libero tre giovani, di età compresa tra i 21 e i 28 anni, sorpresi con una consistente quantità di stupefacenti già pronti per la vendita all’interno del complesso residenziale “Royal Residence”. L’intervento…
È accusato di tentato femminicidio il 33enne arrestato dalla Polizia di Stato a Castel Volturno, nel Casertano, dopo aver accoltellato la sua ex compagna al termine di una lite. I fatti sono avvenuti nella serata di ieri, in zona Ischitella, dove gli agenti sono intervenuti in seguito alla richiesta di soccorso di un’ambulanza. All’arrivo sul…
È stato rintracciato e arrestato a Castel Volturno un uomo di 58 anni, originario del Napoletano e residente nella cittadina del litorale domizio, destinatario di un ordine di carcerazione per reati legati al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione. L’intervento è scattato nella mattinata in largo delle Rondini, dove i Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone, insieme ai militari della Tenenza di Castel Volturno, hanno dato esecuzione al provvedimento.
L’ordine di carcerazione è stato emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, al termine dell’iter giudiziario che ha riconosciuto in via definitiva la responsabilità dell’uomo per fatti risalenti agli anni 2012 e 2013, commessi nella provincia frusinate. La condanna complessiva stabilita dall’autorità giudiziaria ammonta a quattro anni, tre mesi e sedici giorni di reclusione.
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