

Cesa. Cinque persone, tra cui il sindaco, dirigenti, tecnici amministrativi del Comune di Cesa risultano indagati nell’ambito di una inchiesta della Procura di Napoli Nord dove si ipotizzano i reati di abuso d’ufficio, abuso edilizio, falsità materiale commessa da pubblico ufficiale, falsità materiale commessa da privato e truffa, per fatti risalenti al 2016. Il tutto ruota attorno ad alcune sanatorie edilizie concesse dall’amministrazione comunale al titolare di un immobile sequestrato oggi dai carabinieri di Aversa e Cesa. Gli indagati, a vario titolo, avrebbero emesso tra l’altro un falso bollettino di pagamento di 7.000 euro per condonare un immobile da destinare poi a rivendita di attività di concessionaria auto in via Caravaggio. Il gip ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica di Napoli Nord che ha coordinato le indagini con l’acquisizione di tutti gli atti documentali e amministrativi. Insieme al primo cittadino, Enzo Guida, sono coinvolti nell’inchiesta il capo dell’Utc, Luigi Massaro, e il dirigente amministrativo dell’ente locale, Salvatore Sarpo. Le accuse di falso, abuso d’ufficio, abuso edilizio e truffa sono contestate a vario titolo anche al titolare dell’attività, l’imprenditore di Sant’Antimo Giovanni Cammisa, e a un tecnico di parte, Tammaro Massaro. La somma della quale si è persa ogni traccia si aggira intorno ai 7.500 euro.
Scoperta un'area abusiva per lo stoccaggio illecito di rifiuti ferrosi in un’azienda di recupero metalli… Leggi tutto
Ridha Rahmouni, il 26enne accusato dell'omicidio del giornalista Luigi 'Luca' Esposito, era sottoposto a un… Leggi tutto
Giovanni Di Lorenzo non ha dubbi: il suo futuro lo immagina ancora con la maglia… Leggi tutto
Nella notte a Bagnoli e Coroglio, un servizio congiunto tra Polizia, Guardia di Finanza e… Leggi tutto
salerno - C’è un primo punto fermo nelle indagini sulla morte di Luigi "Luca" Esposito,… Leggi tutto
La Regione Campania rafforza il contrasto agli incendi boschivi assumendo 48 nuovi operatori stagionali che… Leggi tutto