Napoli.La collina dei Camaldoli ancora assediata dalle fiamme, a causa del terzo incendio in tre giorni. In mattinata si era levato in volo l’aereo dell’antincendio regionale per ridurre il fronte delle fiamme che, nonostante i continui interventi da terra operati durante le ore notturne dai vigili del fuoco, continuava ad avanzare. Ma nel pomeriggio i roghi sono ripresi. Situazione difficile per i residenti della zona alta di Napoli e per i quartieri di Pianura e Soccavo a causa del fumo che rende l’aria praticamente irrespirabile. Fiamme anche nelle aree verdi di Cigliano e della collina della Senga al confine tra Napoli e Pozzuoli. Sul problema dei roghi nelle colline napoletane e flegree sono intervenuti Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e Marco Gaudini, consigliere comunale di Napoli per il Sole che ride. “Dopo i roghi di giovedi’ e venerdi’, i Camaldoli bruciano anche oggi. E’ il terzo incendio in tre giorni: ormai i residenti dell’area sono costretti a stare ore intere barricati in casa per evitare di respirare il fumo acre che, velocemente, raggiunge le abitazioni. E’ chiaro che, come abbiamo già ribadito, c’è qualcosa che non torna. Tre incendi nel giro di poche ore stanno completamente distruggendo la vegetazione del posto, e questo e’ un male per tutto l’ecosistema”. Borrelli invoca l’intervento della magistratura per valutare eventuali condizioni di dolo. “La magistratura apra al più presto un fascicolo d’indagine per fare chiarezza su quanto accaduto in questi giorni e, soprattutto, per evitare nuovi roghi in futuro. I violenti incendi possono aver arrecato gravi danni strutturali e, con le piogge torrenziali che arriveranno nei prossimi mesi, potrebbero verificarsi dei crolli. Chiediamo alle autorità di effettuare dei controlli approfonditi per verificare lo stato post fiamme”. Sugli incendi boschivi di questi giorni indagano i carabinieri forestali.

Redazione
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