Il primo a bruciare é stato un deposito in legno presso la “” di .Una scintilla proveniente dalle sterpaglie che bruciavano sul margine della strada statale Domiziana ha dato l’avvio all’inferno.
Del deposito di legno non rimane l’ombra se non del cancello in ferro posto all’ingresso. Del contenuto del deposito neppure l’ombra: la legna e le attrezzature per realizzare solai sono andati distrutti nel rogo. Anche un secondo capanno contenente attrezzature agricole é stato devastato dalle fiamme.Tutto il materiale del deposito non era coperto da assicurazione. Questa é stata la desolata dichiarazione che il proprietario dei capannoni, di Afragola, ha reso ai carabinieri mentre 2 autobotti dei vigili del fuoco di Aversa e quattro squadre dei caschi rossi domavano ben 6 metri di fiamme.



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