“Il sistema Alfieri coinvolge a Capaccio-Pestum persino le ambulanze che, nel cuore della notte, hanno attraversato a sirene spiegate le strade della cittadina per celebrare la vittoria a sindaco del re delle fritture di pesce. Un corteo vergognoso, al seguito di un camion che trasportava una “vela” con il volto del consigliere e già capostaff del governatore De Luca. Ben sette i mezzi per il soccorso pubblico impiegati fino a tarda notte a esaltare la vittoria di un uomo sul cui capo pende un’indagine per voto di scambio politico mafioso. Mezzi gestiti, tra l’altro, dalla società Squecco, di proprietà di Roberto Squecco, imprenditore delle pompe funebri e fresco di condanna definitiva per estorsione con metodo mafioso, la cui moglie è stata appena eletta consigliera comunale nelle liste a sostegno di Alfieri. E non è un caso che la campagna elettorale di Franco Alfieri sia stata inaugurata con una grande festa evento al lido Kennedy, di proprietà di Roberto Squecco, alla presenza, tra gli altri, di Piero De Luca”. E’ quanto racconta il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano.
“Siamo al paradosso. Ci troviamo – commenta ancora Cammarano – al cospetto di un sistema che va oltre ogni immaginazione, caratterizzato da un potere esercitato come in un vero e proprio feudo, dove tutto è sotto il controllo di un unico padre-padrone. Persino mezzi che dovrebbero essere sempre pronti all’uso, per intervenire tempestivamente per salvare vite umane, vengono destinati a osannare il feudatario del territorio. Un uomo, giova ricordarlo, celebrato dal governatore De Luca come modello da emulare per procacciare preferenze elettorali e a cui, alla luce della grave indagine in cui è coinvolto, avevano chiesto il ritiro della candidatura. Così come abbiamo chiesto a tutti i capigruppo in Consiglio regionale di firmare la nostra richiesta di revoca dell’incarico di consigliere all’Agricoltura, ruolo attraverso il quale ha voce in capitolo sulla gestione di miliardi di fondi per i Piani di sviluppo rurale”.
Capaccio Paestum, nominata la Commissione d’indagine: accesso di tre mesi al Comune
SALERNO – Il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, su delega del Ministro dell’Interno, ha firmato oggi il decreto di nomina della Commissione d’indagine presso il Comune di Capaccio Paestum. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle verifiche previste dall’articolo 143, comma 2, del Testo Unico degli Enti Locali, che disciplina l'accesso ispettivo nei Comuni in caso di presunte infiltrazioni o condizionamenti. A comporre la Commissione saranno il viceprefetto Savina Macchiarella, il maggiore dei Carabinieri Vincenzo Izzo e Franca Maietta, funzionaria dell’Amministrazione dell’Interno ora in quiescenza. L’accesso avrà una durata iniziale di tre mesi, con possibilità di proroga per ulteriori tre, al fine di accertare eventuali irregolarità o compromissioni nell’attività amministrativa dell’ente.
Tentato omicidio a Capaccio Paestum: fermato un uomo
I carabinieri di Capaccio Paestum, nel Salernitano, hanno fermato Mihai Hriscut, cittadino di nazionalità romena, con l’accusa di tentato omicidio. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe aggredito un connazionale nel pomeriggio del 13 aprile scorso, ferendolo gravemente. La vittima è stata soccorsa e trasportata d'urgenza in ospedale, dove è tuttora ricoverata. Il fermo di indiziato di delitto è stato eseguito nelle scorse ore dai militari dell’Arma, che proseguono le indagini per chiarire il movente e la dinamica dell’aggressione.
Capaccio, 15enne ferito alla testa: escluso il pestaggio
Un ragazzo di 15 anni è stato trovato privo di sensi con una ferita alla testa nella serata di ieri a Capaccio Paestum, nella provincia di Salerno. Inizialmente si era parlato di un possibile pestaggio, ma questa ipotesi è stata prontamente respinta da fonti investigative. Il giovane è stato scoperto nei pressi della propria abitazione, poco dopo le 23.30. Il ragazzo è stato immediatamente trasferito all'ospedale Ruggi d'Aragona di Salerno, dove è attualmente ricoverato in gravi condizioni. I Carabinieri di Capaccio sono sul caso e stanno conducendo indagini per fare chiarezza sull'accaduto.
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