Il secondo tasso di mortalità più alto in Italia, dietro solo a Napoli. È il risultato che inchioda la provincia di Caserta all’ennesimo record negativo: a segnalarlo è ‘Il Sole 24 Ore’, che ha elaborato l’Indice della salute nell’ambito delle ricerche per l’annuale indagine sulla ‘Qualità della vita’.
Una classifica complessiva che piazza Terra di lavoro all’88esimo posto sulle 107 province italiane, basato sulla media dei punteggi ottenuti nei singoli indicatori che rilevano tre aspetti fondamentali della salute: le performance demografiche registrate negli ultimi anni, fenomeni socio-sanitari e livelli di accesso ai servizi sanitari.
È il caso quindi del tasso di mortalità, con Caserta penultima in classifica, o della mortalità per tumore: in quest’ultima categoria, basata sui decessi per ogni mille abitanti tra il 2012 e il 2016, Terra di lavoro si piazza al nono posto nazionale.
A metà classifica, al 67esimo posto, è invece il piazzamento per medici di base ogni mille abitanti, così come al 61esimo per numero di pediatri e al 58esimo per geriatri. Male invece i dati sull’emigrazione ospedaliera, ovvero sulle dimissioni di residenti avvenute fuori regioni, segno della necessità dei casertani di dover ricorrere a cure fuori regione per i noti problemi alla sanità locale: in questa speciale classifica Caserta è infatti all’80esimo posto.



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