Il pentito Nicola Schiavone torna ad accusare Cosentino:’Era sostenuto dal nostro clan’

I rapporti tra il clan dei Casalesi e l’ex sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino sono stati al centro della lunga deposizione di Nicola Schiavone, il figlio di Sandokan diventato collaboratore di giustizia, nel corso del processo d’Appello per l’inchiesta il Principe e la Scheda Ballerina.
Schiavone si è sostanzialmente attenuto ai verbali in cui ha menzionato Cosentino in cui ha parlato del sostegno dato da Sandokan all’ex parlamentare di Casal di Principe. “A cavallo tra gli anni ’80 e ’90 Cosentino – si legge nelle dichiarazioni rese agli inquirenti – in procinto di partecipare a una competizione elettorale…chiese a mio padre di essere appoggiato dal clan. Mio padre concesse il suo appoggio, ma non ricordo se sia stato eletto o meno”. Secondo Nicola, il boss Francesco Schiavone e Cosentino si sarebbero incontrati, in presenza anche di un’altra persona.
Schiavone jr spiega anche che il clan dei Casalesi non aveva mai avuto simpatia per la Sinistra e a Cosentino, ad un certo punto del suo percorso politico, fu detto chiaramente che non avrebbe potuto avere l’appoggio del clan qualora avesse deciso di militare nelle fila di un partito di sinistra. All’epoca stava nascendo Forza Italia – ricorda Nicola Schiavone – e Cosentino abbandonò i propositi di militare nella Sinistra e aderì al nascente movimento politico di destra.
Il figlio di Sandokan parla inoltre delle elezioni provinciali del 2005, vinte contro Cosentino da Sandro De Franciscis, esponente dell’Udeur, partito fondato da Clemente Mastella in cui allora militava Nicola Ferraro, imprenditore dei rifiuti condannato per concorso esterno in camorra. In quel caso il clan Schiavone fece un’eccezione per non scontentare nè Cosentino nè Ferraro (anch’egli referente politico dei Casalesi) votando per entrambi i candidati; stessa condotta fu realizzata dal clan di Michele Zagaria, mentre il clan Russo restò “fedele” a Cosentino. Il processo è stato rinviato all’inizio di luglio per il controesame da parte dei difensori.

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