I clan della camorra avevano imposto l’appalto per la gestione dei loculi al cimitero di Ferentino: 5 arresti

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Estorsione, aggravata dal metodo mafioso, ai danni di un giovane imprenditore. E’ uno dei reati contestati a vario titolo dai Carabinieri della Compagnia di Tivoli ai 5 destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Roma, su richiesta della procura – Direzione distrettuale antimafia. Ordinanza eseguita tra la provincia di Roma e quella di Frosinone. Le indagini dei Carabinieri hanno fatto emergere come un pubblico amministratore locale, per convincere l’imprenditore tiburtino a pagare una ingente somma di denaro, in seguito ad un appalto di circa 6 milioni di euro che si era aggiudicato, per la costruzione e la gestione di loculi nel cimitero del comune di Ferentino, si era rivolto a personaggi contigui ad un clan camorristico di Napoli centro, stanziati a Roma: questi ultimi, secondo gli investigatori, “hanno agito sfruttando la forza di intimidazione del clan, mediante l’uso di armi e persino mediante veri e propri raid nella sede dell’azienda”.In manette sono finiti appartenenti al clan camorristico e un esponente della politica locale.


PUBBLICITA

Shorts

● LIVE
Ultime notizie
Ultimo aggiornamento 23:15
07/04/2026 23:15

Caffè senza scontrino, tra tradizione e regole: Napoli divisa tra cuore e legalità

07/04/2026 23:12

Pino Daniele, l'eredità contesa: tra memoria e scontro familiare

07/04/2026 20:43

Napoli, ipotesi zona rossa a Fuorigrotta

07/04/2026 19:58

Ponticelli: ucciso Fabio Ascione, forse non era lui il bersaglio

07/04/2026 19:35

L'ex boss pentito con la tessera in tasca: Io, tra Fd I e il Parlamento, vi spiego il sistema Hydra

PUBBLICITA

Primo piano