Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli prosegue le attività di contrasto ai fenomeni illeciti in materia di produzione e commercializzazione di artifizi pirotecnici illegali. In particolare, i militari della Compagnia di Ottaviano hanno scoperto un laboratorio fotografico dedito al commercio illegale di artifici pirotecnici proibiti (del tipo c.d. ‘cipolle’, ‘rendine’ e ‘supercobra’). Nel corso di un ulteriore intervento è stato sottoposto a controllo un cittadino italiano intento a caricare sulla propria autovettura botti illegali, per un totale complessivo di 1,5 quintali. Alcuni giorni fa, a San Giuseppe Vesuviano è stato scoperto un opificio abusivo di fuochi d’artificio illegali, privo di qualsiasi autorizzazione. Nella fabbrica, allestita in un deposito seminterrato, erano stipati circa 4 quintali di artifizi, rientranti nella categoria t2 – f4, fra cui bombe carta, bombe da mortaio, cipolle e trak. All’interno del garage dell’abitazione nel pieno centro di san gennaro vesuviano, invece, venivano rinvenuti 2 quintali di articoli pirotecnici illegali confezionati e già pronti per la vendita, rientranti nelle categorie t1 – t2 – f1 – f4, considerate tra le più pericolose in circolazione. L’attività – nella quale sono intervenuti anche gli artificieri della polizia di stato per i rilevamenti e la campionatura – si è conclusa con il sequestro dei fuochi pirotecnici illegali rinvenuti, per un toale di 17.377 artifizi pirotecnici illegali, pronti per l’immissione sul mercato nero. Complessivamente, sono stati sequestrati oltre 7,5 quintali di fuochi pirotecnici illegali, con la denuncia di tre persone.
Napoli, la Finanza sequestra 7, 5 quintali di botti illegali
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