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Cronaca Giudiziaria

Definitiva la condanna a 30 anni per il killer dell’innocente Salvatore Barbaro

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E’ diventata definitiva la condanna  a 30 anni di carcere per Vincenzo Spagnuolo , 50 anni detto o’ break accusato di essere l’assassino dell’innocente cantante neomelodico di , conosciuto come “Salvio il cantante”. Barbaro fu ucciso per un clamoroso errore di persona durante la sanguinosa faida di Ercolano tra i Birra-Iacominoi e gli Ascione-Papale. L’omicidio avvenne la sera del 13 novembre 2009, a due passi dagli Scavi, in via Mare.  La vittima era appena uscito in compagnia di un amico da un negozio di materiali edili. Era alla guida della sua Suzuki grigia quando i killer entrarono in azione crivellando di proiettili l’auto. Salvio il cantante che era alla guida ferito a morte finì la sua corsa contro il muro di contenimento del cantiere di scavo di Villa dei Papiri. Il suo amico si accasciò nell’abitacolo per schivare i proiettili e poi fuggi. Fu Lady , Antonella Madonna, la pentita per amore, moglie del boss a svelare agli inquirenti che quello era stato un errore di persona e che Barbaro era una vittima innocente della camorra come aveva sempre sostenuto la famiglia del ragazzo. Il killer aveva commesso il clamoroso errore perché la vittima designata viaggiava su di un auto simile a quella di Barbaro. Proprio per quell’errore il killer Vincenzo Spagnuolo ebbe come ricompensa “solo 800 euro”. Per il boss Natale Dantese, ritenuto il mandante, e i due complici di Spagnuolo, ovvero e , nei mesi scorsi la pubblica accusa ha chisto per tutti l’ergastolo.

(nella foto da sinistra il killer Vincenzo Spagnuolo, e la vittima innocente Salvatore Barbaro)

 

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