

foto di repertorio
Per non eseguire un aborto d’urgenza un medico si sarebbe dichiarato obiettore. L’intervento e’ stato compiuto da un suo collega e il ginecologo e’ stato licenziato dall’Asl per omissione di assistenza. Il fatto, come riferisce oggi il quotidiano “La Repubblica” e’ avvenuto lo scorso luglio all’ospedale “San Giuliano” di Giugliano, comune alle porte di NAPOLI. Protagonista della vicenda, suo malgrado, una donna alla 18ma settimana di gravidanza. La donna colta da malore si reca in ospedale e le sue condizioni avrebbero consigliato un intervento urgente. Ma il ginecologo presente in corsia si sarebbe dichiarato obiettore, tanto da dover richiedere l’intervento di un altro specialista che era a casa sua e che e’ giunto in ospedale nel giro di una decina di minuti. Portato a termine l’intervento, quest’ultimo ha riferito ai vertici dell’Asl quanto accaduto. Sono state avviate le procedure previste dinanzi al consiglio di disciplina e al termine dell’istruttoria e’ stata assunta da parte dei vertici dell’Azienda sanitaria locale Napoli 2 Nord la decisione di licenziare, senza preavviso, il medico.
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