Divide, come suo costume, Jose’ Mourinho: all’indomani della sceneggiata allo Juventus stadium: anche la stampa britannica si spacca in due fronti contrapposti, colpevolisti o innocentisti. Da una parte c’e’ chi giustifica la reazione del manager del Manchester United, subissato di insulti per tutta la durata della sfida di Champions League. Dall’altra c’e’ chi gli rimprovera di aver perso l’ennesima occasione per non fomentare il tribalismo calcistico. Emblematici le prime pagine sportive, ma soprattutto i titoli, dei principali tabloid di Sua maesta’. Decisamente schierato al fianco di Mourinho il Mirror, che dedica all’esultanza del tecnico portoghese una foto a tutta pagina, accompagnata dal titolo “Turin Proud”, ovvero “Orgoglio a Torino”, con la didascalia “Lo United supera il test torinese”. L’autorevole Times, ricordando il passato interista di Mou, nonche’ il suo antico soprannome (“Lo Special One”), titola: “Il ritorno speciale”. L’apertura del Times viene accompagnata dall’immagine incriminato: Mourinho che al triplice fischio finale entra in campo portandosi la mano all’orecchio, implicito invito ai tifosi juventini a farsi sentire. Un gesto censurato senza appello dal tabloid Sun, con un eloquente titolo, a commento della stessa fotografia: “No Class” (“Zero Classe”). Giudizio severo, condiviso da una ex stella dello United, Paul Scholes, che in diretta – commentando la sfida di Torino – ha stigmatizzato il comportamento del manager dei Red Devils: “Devi vincere con un po’ di classe?non penso ci fosse bisogno di questa sceneggiata, ma questo e’ il suo modo di essere”. “Un classico Mourinho”, appunto, come lo definisce il Guardian.

Renato Pagano
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