

“Nel carcere di Salerno la situazione è gravissima e si assiste alla costante violazione dei diritti umani fondamentali: nonostante la buona volontà del direttore e del forte impegno della polizia penitenziaria è un carcere in cui se non si decide di investire in formazione, le cose non potranno fare altro che peggiorare”. Lo ha affermato l’onorevole Rita Bernardini del partito Radicale che ieri è stata in visita nel carcere di Fuorni insieme con Donato Salzano, segretario dell’associazione Maurizio Provenza, e dagli avvocati Michele Sarno, Saverio Maria Accarino, Valentina Restaino e Fiorinda Mirabile.
“Nel reparto femminile manca proprio il concetto di alfabetizzazione: le possibilità di lavoro sono limitate alle sole attività interne al carcere ma, una volta, fuori, per le ex detenute non esiste alcuna prospettiva: non c’è acqua calda, in quella maschile non funzionano i riscaldamenti; ormai siamo tornati ai livelli che precedettero la sentenza Torreggiani con la quale l’Italia fu condannata dalla Corte Europea dei diritti umani. A causa della carenza di fondi da anni non si opera alcun intervento di manutenzione ordinaria e, ormai, si è giunti al punto che piove nelle celle”. E’ il drammatico quadro emerso dalla visita e illustrato in un incontro presso la sede del comune di Salerno alla presenza dell’assessore alle politiche giovanili Maria Rita Giordano. Le carenze riguardano anche il personale “in alcune sezioni a volte c’è solo un agente per due piani”, ha spiegato Donato Salzano. E poi ha aggiunto: “Se nel reparto di alta sicurezza i servizi sanitari sono quasi a norma la situazione resta invece gravissima negli altri reparti specialmente in quello femminile dove una detenuta in particolare è affetta da una patologia molto singolare e non può beneficiare di alcuna assistenza sanitaria. Dei 500 detenuti rinchiusi a Fuorni dove in una cella sono stipate fino a sette persone circa la metà è ancora in attesa di giudizio”. E l’avvocato Michele Sarno, presidente della camera penale di Salerno ha chiesto “Più risorse per gli uomini in divisa e maggiore attenzione da parte dello Stato per le carceri e per chi ci lavora. Il carcere ha affermato dovrebbe creare le condizioni perché il soggetto torni in società migliorato, un carcere punitivo non assolve a questa funzione”.
«Se questa affermazione dovesse corrispondere al vero mi auguro che la magistratura verifichi con attenzione… Leggi tutto
Nuovi accertamenti sul residence “I Platani” di Casalnuovo, nel Napoletano, per verificare se la struttura… Leggi tutto
Torna alla piena operatività il sistema dei ricoveri programmati nelle strutture sanitarie private accreditate aderenti… Leggi tutto
Le tende tornano nelle università di Napoli per protestare contro il caro affitti. Un nuovo… Leggi tutto
Tra Castel dell’Ovo e il profilo della Costiera, la pasta alla Nerano porta sul lungomare… Leggi tutto
Il fiume Sarno diventa una priorità strategica per la Campania. Il Consiglio regionale ha approvato… Leggi tutto