Ha ucciso il marito con una coltellata nel cuore. Un’italiana di 48 anni e’ stata arrestata dai carabinieri: ha confessato di aver ammazzato il coniuge, un italiano di 65 anni, dopo l’ennesima lite scoppiata nella loro abitazione a Nichelino, in via Juvarra 56, nella prima cintura di Torino. A quanto si apprende, vittima e omicida soffrivano di problemi psichiatrici. A chiedere aiuto ai carabinieri e’ stata la madre della donna. La figlia l’aveva contattata subito dopo aver colpito mortalmente il coniuge. Non sono ancora chiari i motivi della lite.
Truffa anziani a Torino con tecnica del finto carabiniere e finto perito: arrestato napoletano 37enne
Si era presentato come un uomo delle istituzioni, pronto a “verificare” gioielli e denaro per conto del Tribunale. In realtà era l’atto finale di una truffa ben orchestrata che ha fruttato circa 70mila euro ai danni di due anziani coniugi torinesi. Per quei fatti, la polizia ha eseguito una misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 37enne napoletano, arrestato a Napoli dagli agenti del commissariato San Ferdinando su ordine del gip di Torino.
La vicenda risale allo scorso 21 ottobre, quando il marito della coppia ricevette una telefonata sull’utenza fissa di casa. Dall’altra parte del filo, un sedicente carabiniere lo invitava a presentarsi con urgenza presso la Stazione dell’Arma di via Catania, sostenendo che la sua auto fosse stata coinvolta in una rapina. L’uomo, spaventato e convinto della veridicità della chiamata, uscì immediatamente di casa.
Suore Immacolatine chiedono un milione di euro di risarcimento alla gang di Don Alì
Torino – Le suore Immacolatine, che gestiscono l'istituto paritario di via Vestigné a Barriera di Milano dove lavora la vittima, hanno formalizzato una richiesta di risarcimento danni da un milione di euro nei confronti della «gang» guidata dal tiktoker Don Alì (vero nome Alì Said), 24 anni, noto come il «re dei maranza». L'atto di…
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