La Corte d’Appello di Napoli che questa mattina ha assolto l’ex sottosegretario Nicola Cosentino e i suoi fratelli, ha inviato gli atti in Procura per valutare l’ipotesi di falsa testimonianza dei due testimoni chiave dell’inchiesta. Il processo cosidetto dei ‘carburanti’ riguardava l’Aversana Petroli che secondo la Dda di Napoli sarebbe stata avvantaggiata illecitamente ai danni della societa’ di un altro imprenditore, Luigi Gallo, che ha reso dichiarazioni accusatorie nei confronti di Cosentino, cosi’ come Raffaele Zippo, ex sindaco di Villa di Briano. Per entrambi i giudici di secondo grado hanno disposto che i pm valutino la sussistenza del reato di falsa testimonianza. Tutto ha origine nel 2011 e le indagini hanno consentito di ricostruire l’attivita’ di gestione di impianti di distribuzione carburanti svolta dalle societa’ ‘Aversana Petroli’, ‘Aversana Gas’ e ‘lP Service’, aziende ricinducibilo o nella titolarita’ di Antonio, Giovanni e Nicola Cosentino. Gli indagati, secondo l’accusa, si assicuravano il rapido rilascio di permessi e licenze per la costruzione degli impianti, anche in presenza di cause ostative. “Noi sapevamo che Nicola Cosentino sarebbe stato assolto, ma c’e’ grande amarezza per la condanna di ieri a quattro anni per corruzione di un poliziotto nel carcere di Secondigliano”. Lo dicono Agostino De Caro e Stefano Montone, i due legali dell’ex sottosegretario Nicola Cosentino. “Questo presunto reato sarebbe avvenuta mentre Cosentino era in custodia cautelare proprio per l’inchiesta dei carburanti, in cui e’ stato assolto – spiegano – per questo proviamo grande amarezza. Sapevamo di riuscire ad ottenere l’assoluzione in questo processo”. Cosentino ha subito cinque condanne in due anni, la piu’ grave per concorso esterno in associazione mafiosa a 9 anni e l’ultima sei mesi fa a 10 mesi per il processo legato all’inchiesta su una associazione segreta, la P3, per diffamazione nei confronti di Stefano Caldoro, ex presidente della Regione Campania.
Processo carburanti: la corte Appello invia gli atti in Procura su due falsi testimoni
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