Spariti in un lampo, e non solo dal Mondiale. L’eliminazione contemporanea di Messi e Cristiano Ronaldo da Russia 2018 cambia completamente la luce sulla loro annata. I bookmaker, ad esempio, ci hanno messo una notte a ribaltare la loro valutazione sul premio individuale più prestigioso, il Pallone d’oro, che i due monopolizzano da dieci anni con cinque vittorie a testa. Lo spareggio non ci sarà: su Sisal-Matchpoint la quota dei due è salita fino a 100, il che vuol dire bocciatura completa. E pensare che fino a ieri sera, come ricorda Agipronews, Ronaldo era il favorito assoluto, a 4,50, e Messi era ancora nel gruppo dei maggiori candidati, a 12. La nuova situazione vede al comando, a 6,00, il nuovo astro Mbappé, impressionante ieri contro l’Argentina. Poi, Coutinho a 8,00, Kane a 9,00, Neymar a 12,00, e un quartetto composto da Lukaku, Isco, Hazard e Modric, a 16,00.
La Turchia del calcio è scossa da un'ondata giudiziaria senza precedenti. La Procura di Istanbul ha emesso una serie di mandati di arresto che hanno colpito decine di giocatori, dirigenti e figure di rilievo del movimento calcistico nazionale, nell’ambito dell’inchiesta sul vasto scandalo scommesse che da settimane agita il Paese.
Nel blitz scattato all’alba di venerdì, la polizia ha arrestato anche due calciatori di primo piano: Mert Hakan Yandas del Fenerbahce e Metehan Baltaci del Galatasaray, campione di Turchia in carica. L’agenzia DHA ha riferito che tra i fermati figurano anche l’ex arbitro e commentatore Ahmet Cakar e l’arbitro in attività Zorbay Kucuk.
ROMA – La notte in cui l’Italia ha incassato un altro pesante schiaffo, stavolta dalla Norvegia, si è portata dietro il contrasto tra l’euforia per il trionfo di Jannik Sinner e l’ennesima caduta della Nazionale. Andrea Abodi, ministro per lo Sport e per i Giovani, ha provato a tenere insieme i due mondi, parlando di “sentimenti differenti”, ma senza risparmiare una lettura amara delle fragilità del calcio italiano.
A ‘Radio Anch’io Sport’, Abodi ha definito “più che dignitoso” il primo tempo degli azzurri a Milano, ricordando che la qualificazione ai Mondiali resta possibile e va alimentata con fiducia e lucidità. Ma la delusione, amplificata da un 4-1 incassato in casa e dalle aspettative di un Paese che canta ancora “Un amore così grande”, ha lasciato un segno profondo. “Quando si perde così – ha detto – è chiaro che ci si senta traditi”.
ISTANBUL – Il calcio turco è ancora nel pieno della tempesta. Dopo gli arbitri, è toccato ai giocatori finire sotto la lente d’ingrandimento dell’inchiesta sulle scommesse che da settimane scuote la Federazione. La Disciplinare ha infatti reso note le sanzioni a carico di 102 dei 1024 calciatori coinvolti nell’indagine: le sospensioni variano da 45 giorni fino a un anno di stop.
Tra i puniti figurano anche due tesserati del Galatasaray, Eren Elmali (45 giorni di squalifica) e Metehan Baltaci (9 mesi), penalità che si estendono anche alle competizioni europee, Champions League inclusa. L’unico straniero tra i 102 è il senegalese Alassane Ndao del Konyaspor, fermato per 12 mesi.
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