Incredibile tragedia in provincia di Palermo dove un uomo fa retromarcia, investe e uccide la moglie. Giovannina Miliano, 84 anni, e’ morta all’ospedale Civico di Palermo dopo essere stata investita accidentalmente dal marito. E’ successo a Blufi in provincia di Palermo. L’uomo di 84 anni per errore ha investito la moglie mentre faceva retromarcia nel vialetto di casa. Non si e’ accorto della presenza della donna che stava chiudendo il cancello. Trasportata in elisoccorso in codice rosso all’ospedale Civico di Palermo, e’ morta in serata per le troppe ferite riportate nell’incidente. Sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Petralia Sottana che stanno conducendo le indagini coordinate dalla procura di Termini Imerese.
Palermo – Si è spenta a Palermo Anna Falcone, sorella maggiore del magistrato Giovanni Falcone, il giudice assassinato dalla mafia nella strage di Capaci il 23 maggio 1992. Aveva 95 anni ed era la primogenita dei tre figli di Arturo Falcone e Luisa Bentivegna. Riservata per scelta, lontana dai riflettori, Anna ha dedicato la vita…
Commissione Ue avvia procedura d'infrazione per i livelli eccessivi di biossido di azoto. Piani anti-inquinamento inadeguati, Roma ha due mesi per rispondere Bruxelles– L'Italia finisce nuovamente nel mirino dell'Unione europea per l'inquinamento atmosferico. La Commissione ha aperto una procedura d'infrazione contro il nostro Paese, inviando una lettera di costituzione in mora per il persistente superamento dei limiti di biossido di azoto (NO2) nelle aree urbane di Napoli e Palermo .Da anni le due grandi città del Sud registrano concentrazioni di NO2 oltre i valori consentiti dalla direttiva Ue sulla qualità dell'aria ambiente, un inquinante legato principalmente al traffico veicolare e dannoso per la salute respiratoria. Nonostante l'obbligo di adottare piani efficaci per rientrare nei limiti nel minor tempo possibile, Bruxelles giudica le misure italiane "non adeguate" a risolvere il problema in tempi brevi. Roma ha ora due mesi per rispondere alle contestazioni e rimediare alle carenze evidenziate. In caso di replica non soddisfacente, la Commissione potrà emettere un parere motivato, avviando la fase successiva della procedura che potrebbe sfociare in sanzioni pecuniarie. Si tratta dell'ennesimo capitolo di una lunga battaglia europea contro l'inquinamento italiano, che già in passato ha portato a condanne e multe per diverse zone del Paese. La mossa di Bruxelles sottolinea l'urgenza di interventi strutturali per proteggere la salute pubblica nelle metropoli meridionali.
Cinquanta provvedimenti restrittivi, quattro filoni d’indagine, un unico filo rosso: la capacità di Cosa nostra di tenere insieme tradizione criminale e nuove strategie, dai vecchi boss di quartiere ai canali di spaccio su Telegram con la foto profilo di Tony Montana. L’ultima maxi operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo ha colpito in profondità…
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