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I consiglieri di opposizione di Acerra accusano il primo cittadino Lettieri di utilizzare soldi pubblici per pagare le parcelle ad un avvocato che lo difende in alcuni procedimenti giudiziari pendenti. L’accusa è che il primo cittadino paghi con i soldi dell’ente il proprio avvocato. «Lettieri pagherà l’avvocato che lo difende nei procedimenti che lo vedono coinvolto con i soldi dell’ente comunale. Incredibile ma è così. Mentre il regolamento dei servizi legali ed il Testo unico sugli enti locali prevedono un rimborso delle spese legali per gli amministratori e solo nel caso specifico di assoluzione». E’ la denuncia dei consiglieri di opposizione che chiedono la convocazione di un Consiglio Comunale per chiedere l’annullamento delle determine dirigenziali con cui il comune di Acerra, come riporta Il Mattino, si è fatto carico del patrocinio legale del sindaco Lettieri. Sotto accusa sono finite sette determine firmate dalla segretaria comunale che funge anche da dirigente comunale nelle quali si conferisce all’avvocato Picca l’incarico di difendere il primo cittadino, un compenso di 2036 euro per ogni singolo procedimento.
Si tratta di sei querele per diffamazione fatte da Lettieri nei confronti dell’ambientalista Cannavacciuolo, ad un cittadino per un post su Facebook e contro due quotidiani per aver pubblicato notizie ritenute false; nonché della difesa del primo cittadino dall’accusa di omissioni di atti d’ufficio per una mancata bonifica di un terreno. Al comune sostengono che quegli incarichi sono legittimi perché il primo cittadino ha agito nell’esercizio delle sue funzioni. «Ma per la Corte dei conti, la querela è un atto di parte», replica la piddina Paola Montesarchio.


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