L’ex boss della camorra Cosimo Rega, ergastolano del carcere di Rebibbia, 40 anni di carcere gia’ scontati e un premio come miglior attore al Palm Springs International Film Festival per il film ‘Cesare deve morire’, in permesso per rappresentare una piece teatrale, si e’ recato alla scuola allievi Polizia Penitenziaria di Cairo Montenotte  in provincia Savona e, in aula magna, ha parlato della pièce ai 300 allievi presenti. La vicenda ha scatenato le ire del sindacato di polizia penitenziaria Sappe: “E’ inammissibile, inaccettabile, intollerabile e insopportabile che un camorrista ergastolano, con un ‘fine pena mai’, si sia potuto sedere oggi nell’Aula Magna della Scuola di Polizia Penitenziaria per parlare alle oltre 300 ragazze e ragazzi che stanno frequentando il corso di formazione di Agente di Polizia Penitenziaria” ha detto il segretario Donato Capece che aggiunge: “e’ una decisione gravissima che non puo’ rimanere senza conseguenze per chi ha consentito tutto cio'”. “E’ stato un errore invitarlo – prosegue Capece – cosi’ come e’ un errore coinvolgere questi soggetti in ogni progetto di ripensamento del carcere. Pensavamo di aver gia’ visto il peggio quando il Guardasigilli Orlando coinvolse Adriano Sofri tra gli ‘esperti’ chiamati per riformare il sistema penitenziario italiano. Ma oggi vedo che si continua a calpestare il senso dello Stato e delle Istituzioni, e dell’istituzione penitenziaria in particolare, continuando a coinvolgere membri di gruppi eversivi e criminali con gravi responsabilita’, alla faccia dei caduti e dei loro familiari”.

La Redazione
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