“Uno degli agenti era stato coinvolto in fatti di 17 anni fa, ma degli eventi non possono marchiare a vita un operatore di polizia che ha responsabilita’ e profili operativi”. Lo ha detto il questore di Napoli, Antonio De Iesu, commentando il precedente violento del Global Forum di Napoli in cui fu coinvolto uno degli agenti che l’altro giorno hanno picchiato un uomo colpevole di non essersi fermato all’alt in via Santa Brigida. “L’agente – ha detto De Iesu – ha negli anni avuto anche riconoscimenti premiali. Il tema e’ essere consapevoli dell’errore e i due agenti sono consapevoli dell’errore. Per ora sono assegnati a compiti non operativi. Noi collaboriamo con la procura e ci sara’ anche un profilo disciplinare che portera’ a delle sanzioni adeguate alla gravita’ dei fatti. Ci sono delle regole, c’e’ un iter sia penale che disciplinare che stiamo esercitando, lo faremo con equilibrio e determinazione ma questo errore, questi comportamenti scorretti non possono offuscare lavoro della stragrande maggioranza dei poliziotti che con i fatti e non con le chiacchiere danno prova di efficienza. Ripeto, siamo uomini non macchine”.
Napoli - È stata la dirigente scolastica a chiamare i carabinieri, attivando immediatamente la procedura di sicurezza prevista in casi di possesso di oggetti pericolosi. Accade a Secondigliano, nella periferia nord di Napoli, all’interno dell’istituto comprensivo Savio-Alfieri, dove frequentano alunni tra i 10 e i 14 anni. L’attenzione del personale scolastico – si sottolinea nell’ambiente…
Morte di Salvatore Giordano, definitive le condanne per il crollo in Galleria Umberto I
La Corte di Cassazione ha messo la parola fine al processo sulla morte di Salvatore Giordano, il ragazzo di 14 anni deceduto dopo essere stato colpito dal crollo di calcinacci nella Galleria Umberto I di Napoli. I giudici della Quarta sezione hanno dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da due degli imputati, rendendo definitive le condanne…
Napoli– È stato inserito al primo posto nella lista d’attesa per il suo gruppo sanguigno il bambino napoletano di due anni e quattro mesi al quale, nelle scorse settimane, è stato impiantato un cuore risultato poi gravemente danneggiato. La ricerca di un nuovo organo è in corso non solo in Italia ma anche all’estero. La…
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