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Cinema

Rupert Everett alla quarantesima edizione degli Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento

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ospite d’onore alla quarantesima edizione degli Internazionali del di .
La manifestazione è promossa dal Comune di Sorrento, organizzata da Cineventi con la direzione artistica di Remigio Truocchio, con il sostegno della Regione Campania e in collaborazione con la Film Commission Regione Campania. In programma dal 18 al 22 aprile nella cittadina costiera, gli Incontri celebrano con Rupert Evertt la loro lunga storia che ha visto passare da Sorrento i più grandi nomi della cinematografia internazionale. Sabato 21 aprile il celebre attore e regista britannico sarà il protagonista della giornata con una proiezione speciale – all’interno della sezione Incontri dedicata al – del suo ultimo film The Happy Prince – L’ultimo ritratto di Oscar Wilde, nelle sale con Vision Distribution dal 12 aprile. Rupert Everett, nella duplice veste di regista e protagonista, porta sul grande schermo gli ultimi giorni di vita di un autore da lui molto amato, Oscar Wilde. The Happy Prince – L’ultimo ritratto di Oscar Wilde è un inedito ritratto del lato più intimo di un genio che visse e morì per amore. L’edizione 2018 degli sara’ dedicata al genere “drama” con un focus sul Regno Unito, che con la sezione Incontri UK porterà nella cittadina costiera altri ospiti per presentare una panoramica sulla contemporanea.

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Cinema

Paolo Sorrentino torna a girare a Napoli e a lavorare con Toni Servillo

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napoli film sorrentino

Il regista Paolo Sorrentinio torna a Napoli per girare il suo nuovo film e torna a lavorare con Toni Servillo

 

“Ho scritto la sceneggiatura di ‘E’ stata la mano di Dio’ un paio di anni fa, mentre lavoravo a ‘The New Pope’. Questo è un film sulla mia adolescenza. L’ho scritto per i miei figli, per provare a spiegare perché sono sempre così schivo e silenzioso”, così il regista Paolo Sorrentino in uan lunga intervista a ‘La Stampa’.

Alla domanda se il film fosse autobiografico, Sorrentino risponde: “Non ci sono riferimenti evidenti, è la storia di un ragazzo. E c’è l’unione di esperienze personali, di racconti inventati e di altri che ho sentito. E’ un film che ho scritto per conto mio, non l’ho proposto a nessuno. Per molto tempo, anzi, ho pensato di non farlo”.

Il ritorno a Napoli segna anche il ritorno a lavorare con Toni Servillo: “Dopo ‘L’uomo in più’, volevo girare l’adattamento di ‘Ferito a morte’ di Raffaele La Capria ma era un film troppo costoso, i produttori dissero di no. Non c’è mai stata la storia giusta”.
“Toni è come un fratello maggiore. A volte, è una figura paterna. Ha sempre provato a farmi capire l’importanza di vivere più serenamente questo lavoro. E’ sempre stato di grande aiuto nel modulare meglio il mio carattere”. “Forse – aggiunge – quando non avrò più le forze per fare il regista, lavorerò a un altro libro. Posso fare a meno di dirigere, ma non posso fare a meno di scrivere”.

“‘E’ stata la mano di Dio’, costruito su di me – racconta – è un film sulla medietà. Mi sono sempre ritratto così, io. C’è un rimando, ma non è un film su Maradona”.
Oggi le sale cinematografiche sono in crisi: “Penso che dopo questa pandemia seguirà un periodo di grande euforia – risponde il regista – e la gente vorràà stare di nuovo insieme e tornerà al ”. Il suo film arriverà su Netflix: “Non ho mai avuto nessun tipo di pregiudizio verso lo streaming o la tv. Anzi, ho provato a farla per tanti anni anche prima dell’esplosione delle serie tv. Con ‘The Young Pope’ si sono create le giuste condizioni. Le serie sono molto simili ai romanzi. Sono più democratiche, in un certo senso”.

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