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Cronaca Giudiziaria

Corruzione: domani l’interrogatorio di garanzia del magistrato napoletano arrestato

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Corruzione: domani l’interrogatorio di garanzia del magistrato napoletano arrestato. L’ex pm di Siracusa Giancarlo Longo, accusato di corruzione, associazione a delinquere e falso, sara’ interrogato domani dal gip di che ne ha disposto l’arresto. L’interrogatorio di garanzia si terra’ nel carcere di Poggioreale dove il magistrato, che da mesi era stato trasferito al tribunale civile di Napoli, sezione distaccata di Ischia, e’ detenuto da ieri. Longo e’ coinvolto in una indagine congiunta delle procure di e Roma che ha fatto luce su un?associazione criminale di cui avrebbero fatto parte anche alcuni avvocati siracusani e romani. Tra loro l’avvocato dell’Eni il cui interrogatorio e’ fissato per venerdi’ a Roma. Secondo i pm, in cambio di soldi e regali, l?ex pm si sarebbe messo al servizio di Amara e di un altro legale, , pilotando procedimenti penali in favore di loro clienti ?importanti. Tra le altre accuse contestate anche quella di aver creato ad hoc una indagine su un falso complotto ai danni dell’Eni e del suo ad Descalzi per intralciare una inchiesta milanese di corruzione internazionale che coinvolge proprio l?amministratore delegato della societa’. Coinvolti nelle inchieste messinesi e romane anche un imprenditore e un ex presidente del consiglio di StatoUno dei legali di Longo, l’avvocato messinese Candido Bonaventura, dice: “Nel merito intendo da subito evidenziare la sproporzione della misura tenuto anche conto che il mio assistito, da diversi mesi, e’ stato trasferito a Napoli (sezione distaccata di Ischia) dove svolge funzioni non piu’ di pm bensi’ di Giudice dell’esecuzione civile. Ictu oculi l’ordinanza non puo’, quindi, non essere carente dei requisiti di attualita’ e pericolo di reiterazione di reati”.

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Benevento e Provincia

Muore alla ‘Maugeri’ di Telese: indagati 10 medici ed infermieri

Denuncia dei familiari di un 69enne

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Il suo cuore ha smesso di battere per sempre l’11 ottobre alla ‘Maugeri’, la clinica di Telese Terme di cui era ospite da un paio di mesi.

Un dolore enorme per i suoi familiari, che hanno presentato una denuncia ai carabinieri della locale Stazione, chiedendo che vengano accertate le cause del decesso e se esistano presunte responsabilità nell’assistenza ricevuta dal loro congiunto.

Ecco perchè il sostituto procuratore Marilia Capitanio ha disposto l’autopsia di un 69enne di Pollena Trocchia, in provincia di Napoli. L’incarico sarà affidato domani pomeriggio al medico legale Umberto De Gennaro, che si avvarrà dell’anatomopatologo Vincenzo Iorio e del neurologo – anestesista Luca De Lipsis. Un appuntamento per il quale, in modo da consentire loro la nomina di un proprio consulente, sono stati ‘avvisati’ quattro medici e sei infermieri della struttura sanitaria. Una possibilità, quella di scegliere uno specialista di fiducia che partecipi all’esame, che riguarda, ovviamente, anche le parti offese – moglie, figli e fratelli della vitima-, rappresentate dall’avvocato Rita D’Amore.

Secondo una prima ricostruzione, il paziente, affetto da più patologie, era stato trasferito alla ‘Maugeri’ per sottoporsi alla riabilitazione neurologica, indispensabile dopo un’emorragia cerebrale che lo aveva colpito. La situazione si sarebbe aggravata nella notte tra il 10 e l’11 ottobre, fino alla morte dell’uomo, avvenuta nelle prime ore della domenica.

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