Un flusso consistente e anomalo di istanze per l’emissione di passaporti nella Questura di Terni, tutte riguardanti cittadini brasiliani con cittadinanza italiana ottenuta attraverso la ius sanguinis residenti a Brusciano, nel Napoletano: e’ stata questa anomalia a innescare le indagini sulla “compravendita” della cittadinanza italiana che oggi hanno portato i carabinieri di Somma Vesuviana a notificare a quattro persone altrettanti provvedimenti cautelari emessi dal Tribunale di Nola. Tutti i brasiliani che avevano “acquistato” la cittadinanza italiana, infatti, risultavano, ma solo in maniera fittizia, residenti nel comune di Brusciano, in abitazioni che, in realta’ non c’era nessuno. Tre dei cinque indagati – un ex assessore, l’ex responsabile dell’ufficio di stato civile e un ex impiegato dell’Anagrafe – erano anche riusciti a inserire le generalita’ dei brasiliani negli stati di famiglia di alcuni residenti che erano completamente all’oscuro della vicenda. Non solo. I tre avevano fatto anche in modo che qualora fosse stata richiesta una copia del documento, il nominativo inserito illecitamente non sarebbe stato stampato. C’era quindi lo stato di famiglia regolare e anche quello “taroccato”. A procacciare i clienti, infine, erano un ex calciatore brasiliano e l’ex dirigente di una squadra di calcio del Casertano
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