

Gli investigatori della Dda di Napoli non hanno dubbi: dietro il duplice omicidio del “Buvero” c’è la mano ferma di esperti killer al servizio della potente Alleanza di Secondigliano. I sicari hanno centrato con sei colpi ciascuno i due cognati Eduardo Amoruso e Salvatore Dragonetti in vico Pergola all’Avvocata. Amoruso tornato in libertà a giugno dopo 14 anni di carcere aveva creato insieme con il cognato un gruppo autonomo per controllare le piazze di spaccio e il racket sulle bancarelle degli ambulanti che ogni mattina affollano il Borgo Sant’Antonio Abate. Una ‘alzata di testa’ da far pagare subito: prima che cominciasse ad affermare la sua autonomia dal gruppo criminale dei Contini che controlla la zona. Gli investigatori tengono sotto controllo alcuni noti pregiudicati dell’Arenaccia e del rione Amicizia. I due cognati, anche se in passato erano stati legati prima ai Giuliano (Dragonetti ha sposato la figlia di Ciro Giuliano ‘o barone) e poi ai Mazzarella, ora cercavano spazio e autonomia e hanno pagato con la vita. Non è un caso che due settimane dal ritorno in libertà di Amoruso era uscito dal carcere anche Nicola Rullo detto ‘o nfamone elemento di primo piano del cosca Contini-Bosti. Della sua uscita imminente dal carcere ne aveva parlato anche in una recente intercettazioni il padre dei fratelli Esposito, i re della movida napoletana, arrestati e scarcerati nei mesi scorsi.”…poi esce Nicola (ndr Rullo) .. e si sa che..quello deve rispettare ad uno come il padre …”, diceva Ciro Esposito rivolto Francesco Evangelista titolare dell’agenzia di scommesse Giocopolio finito sotto estorsione da parte del killer Salvatore “Totore” Maggio, oggi pentito. “Con lui fuori si dovranno sistemare parecchie cose”, si diceva in giro nella zona. E in libertà sono tornati anche Maria Licciardi, la reggente della cosca della Masseria Cardone di Secondigliano, e suo marito Antonio Teghemie, e infine anche Giuseppe Mallardo. Questo significa che l’Alleanza di Secondigliano ha di nuovo i suoi capi.
(nella foto il luogo del duplice omicidio e da sinistra in alto Eduardo Amoruso, Salvatore Dragonetti, Nicola Rullo e Maria Licciardi)
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