Uccise figlio Domenico e nel momento in cui commise il delitto non era in grado di intendere e di volere perché, secondo quanto refertato dal medico che lo ha esaminato, Luigi Piacquadio era affetto da una forte depressione. L’omicidio di Domenico, disabile 38enne, è avvenuto nello scorso settembre. Luigi, un ex segretario comunale, avevano tentato di togliersi la vita con la stessa lama con cui aveva ucciso il figlio e solo l’intervento dei carabinieri riuscì ad evitare il peggio. Il Magistrato dopo l’arresto in carcere, aveva concesso all’ imputato da alcuni mesi gli arresti domiciliari ed ospitato presso una casa famiglia di Rieti. Il pensionato 73enne accoltellò Domenico, suo unico figlio disabile, perché non riusciva a pensare alla vita di un suo figlio una volta rimasto solo in qualche istituto. Il 38enne era orfano della madre morta quando era ancora piccolo, e oltre al padre con cui viveva, era accudito anche da una zia, sorella della madre
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