Anm informa che, facendo seguito alla richiesta dell’amministrazione comunale di prolungare per questo sabato l’orario di apertura di Linea 1 e Funicolari fino alle ore 2 del mattino, non è riuscita a raccogliere la necessaria disponibilità di personale utile allo svolgimento del servizio straordinario che viene effettuato su base volontaria. Pertanto l’ultima corsa della Linea 1 è confermata alle ore 23.00 mentre le funicolari alle ore 22.00.
Nazionale, novità tra i convocati di Ventura: torna Simone Verdi
C’e’ il ritorno di Simone Verdi tra i convocati dal ct Gianpiero Ventura per le qualificazioni mondiali contro Macedonia (6 ottobre a Torino) e Albania (9 ottobre a Scutari). Questi i 25 convocati: – Portieri: Gianluigi Buffon (Juventus), Gianluigi Donnarumma (Milan), Mattia Perin (Genoa); – Difensori: Davide Astori (Fiorentina), Andrea Barzagli (Juventus), Leonardo Bonucci (Milan), Giorgio Chiellini (Juventus), Danilo D’Ambrosio (Inter), Matteo Darmian (Manchester United), Daniele Rugani (Juventus), Leonardo Spinazzola (Atalanta), Davide Zappacosta (Chelsea); – Centrocampisti: Daniele De Rossi (Roma), Marco Parolo (Lazio), Lorenzo Pellegrini (Roma), Marco Verratti (Paris Saint Germain); – Esterni: Federico Bernardeschi (Juventus), Antonio Candreva (Inter), Stephan El Shaarawy (Roma), Lorenzo Insigne (Napoli), Simone Verdi (Bologna); – Attaccanti: Andrea Belotti (Torino), Eder Citadin Martins (Inter), Manolo Gabbiadini (Southampton), Ciro Immobile (Lazio).
La Juve Stabia stende il Fondi con Allievi e Mastalli
Prova convincente della Juve Stabia che, al di là del rigore ad inizio partita, ha dominato l’avversario, conquistando la seconda vittoria di fila.Solito 4-3-3 per la Juve Stabia; 4-4-2 per il Racing Fondi.
Al 7’ Allievi commette fallo da rigore, Branduani neutralizza De Sousa dal dischetto. Al 16’ la Juve Stabia passa in vantaggio: calcio d’angolo di Mastalli per Allievi che realizza di testa. Per i restanti minuti della prima frazione i gialloblù controllano molto bene il match riuscendo a mantenere il goal di vantaggio.
Nel secondo tempo Mastalli di sinistro e Paponi con un destro a volo vanno vicino al raddoppio. Al 24’ cross di Strefezzi per Mastalli che di testa segna il goal del definitivo 2-0.
Ivano Cotticelli
(foto michele ruocco)
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Pompei, piano di sicurezza antiterrorismo per la Supplica di domani
Oltre 60 uomini impiegati nel piano sicurezza della Supplica. E’ stata istituita la cabina di regia per le emergenze sanitarie e di protezione civile, coordinata dall’assessore Antonio Coppola. Il piano è stato istituito in collaborazione con la Croce Rossa di Pompei, guidata dal presidente Angelo Eliano.
E’ l’assessore Coppola a spiegare nei dettagli le misure di prevenzione adottate per l’evento religioso in programma domani: “Abbiamo allestito un posto medico avanzato in piazza, con la presenza di due medici e due infermieri, attrezzati di defibrillatore – spiega il delegato alla sanità e alla protezione civile della giunta Amitrano – Sarà presente un’ambulanza con defibrillatore e due soccorritori a bordo. Mentre tre squadre mobili di tre unità ciascuna, attrezzate sempre di defibrillatore, saranno presenti tra i fedeli in piazza. Tutti i mezzi di soccorso sono in collegamento diretto con la centrale del 118 di Castellammare”.
Nel corso delle operazioni per garantire il flusso e il deflusso dei fedeli saranno impegnati più di 40 volontari tra Croce Rossa e altre associazioni, più altri 20 volontari della protezione civile comunale. Assieme alle forze dell’ordine saranno presenti ai varchi, leggermente arretrati su richiesta della prefettura nell’ambito delle misure anti-terrorismo.
“Si tratta di una nuova organizzazione – commenta Antonio Coppola – un esperimento verso la costituzione del centro operativo comunale. E’ la prima volta che il Comune di Pompei mette in campo queste misure, siamo sicuri di superare il banco di prova. Una cosa è certa: Pompei non si farà trovare impreparata”.
Uccise il ‘re delle mele’ pena dimezzata in Appello per Savanelli
Pena ridotta in Appello per Pasquale Savanelli, accusato di aver ucciso Gennaro Galdiero (il re delle mele), con sei colpi di pistola. La pena all’imprenditore-killer e socio della vittima è stata quasi dimezzata, da 30 anni, infatti, è scesa a 17 anni e 4 mesi.
L’omicidio avvenne a Caianello nel maggio del 2014. Il socio e amico della vittima, Savanelli, si consegnò poco dopo alle forze dell’ordine confessando quanto accaduto. Non è mai stato reso noto il movente che avrebbe spinto l’omicida ad uccidere Galdiero dopo aver pranzato insieme in un ristorante nel Casertano. Dopo due anni trascorsi in galera, lo scorso maggio Savanelli ha beneficiato degli arresti domiciliari a Giugliano.
I difensori dell’imprenditore killer, gli avvocati Enrico Tuccillo e Domenico Fontanella, come ricorda Il Roma, avevano impugnato la sentenza. Ieri mattina è arrivata la condanna in secondo grado. Esclusa la premeditazione ed i futili motivi, per questo motivo Savanelli dovrà scontare 17 anni e 4 mesi. Da un anno è ai domiciliari per incompatibiltà col carcere.
Napoli, identificato e denunciato il parcheggiatore violento: è un migrante
E’ stato identificato e denunciato il parcheggiatore abusivo che nei giorni scorsi a Napoli ha picchiato un automobilista che si era rifiutato di pagarlo: a bloccarlo sono stati gli agenti dell’unita’ operativa Tutela Emergenze Sociali della Polizia Municipale. La vittima aveva postato sui social la foto del suo volto tumefatto a causa del violento pugno ricevuto dall’uomo, un pluripregiudicato di 47 anni. Il parcheggiatore abusivo violento e’ stato rintracciato nei dintorni della Stazione Centrale. A.H., queste le iniziali del suo nome, e’ stato denunciato per i reati di tentata estorsione, minacce e lesioni e condotto, per competenza, nell’Ufficio Immigrazione della Questura di Napoli
Omicidio di Noemi, il pm chiede la perizia psichiatrica per il fidanzato assassino
Il pm del Tribunale per i Minorenni di Lecce, Anna Carbonara ha depositato una richiesta di incidente probatorio a carico di Lucio, il 17enne di Montesardo reo confesso dell’omicidio di Noemi Durini, la 16enne di Specchia il cui corpo e’ stato trovato dopo 10 giorni dalla scomparsa, il 13 settembre, sotto un cumulo di pietre in una campagna di Castrignano del Capo. La richiesta depositata presso l’ufficio del gip Ada Colluto, scaturisce dalla necessita’ di procedere ad una perizia per verificare la capacita’ di intendere e volere del giovane. Gli stessi legali dei giovane nei giorni precedenti avevano presentato richiesta di procedere ad una perizia che ne attestasse la capacita’ di intendere e volere al momento dei fatti. Un’indagine di carattere tecnico-scientifico ritenuta rilevante per la decisione dibattimentale, in quanto ai sensi dell’articolo 98 del codice penale, la capacita’ di intendere e volere del minore che ha compiuto 14 anni ma non ancora i 18, a differenza dell’adulto, non e’ presunta, ma deve essere accertata nel concreto. Un accertamento che il pm ritiene fondamentale da svolgersi nell’immediato piuttosto nella fase processuale i cui tempi potrebbero pregiudicare irreparabilmente la valutazione psichiatrica del giovane. Lucio, detenuto presso l’I.PM di Quartuccio, in Sardegna, e’ accusato di omicidio aggravato dalla premeditazione, crudelta’ e futili motivi.
Napoli, rimpatriato lo straniero entrato in Questura con una bomba
Nella serata odierna l’ufficio immigrazione provvederà al rimpatrio del cittadino di nazionalità ucraina che il 15 settembre veniva trovato all’interno dell’Ufficio stranieri in possesso di una bomba da fucile anticarro, di produzione italiana ad uso esercitazione militare, priva di cartuccia di lancio e carica esplosiva.
L’uomo, recatosi all’ufficio immigrazione per fare richiesta di asilo politico, veniva notato dai poliziotti intento ad effettuare fotografie. Insospettiti da tale atteggiamento, fermavano l’uomo per procedere alla sua identificazione e lo trovavano in possesso dell’ordigno.
Dopo qualche giorno di permanenza presso il CPR di Torino, ove sarebbe dovuto essere trattenuto in attesa della decisione della Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale, l’uomo, reso edotto dell’iter procedurale relativo alla richiesta di asilo, rivalutava la sua richiesta, rinunciando alla protezione internazionale. Trattandosi di un migrante potenzialmente pericoloso, in posizione irregolare, privo di dimora, veniva emesso nei suoi confronti provvedimento di espulsione con relativo accompagnamento alla frontiera. Il provvedimento veniva convalidato e si organizzava il rimpatrio.
Scortato da personale dell’ufficio immigrazione l’uomo stasera partirà dall’Aereoporto di Napoli per raggiungere KIevl.
Contadino cade dalla serra e rimane infilzato in un palo: è grave
Cade da una serra mentre sta lavorando e viene trafitto da una grossa asta di ferro appuntita che gli trapassa il torace. E’ accaduto a Torre del Greco, dove un contadino di 60 anni e’ rimasto gravemente ferito ed ora verra’ trasportato all’ospedale di Potenza dopo essere stato prima al nosocomio di Boscotrecase e poi al Monaldi di Napoli. Secondo quanto ricostruito finora dalle forze dell’ordine che indagano sull’accaduto, l’uomo era al lavoro in un appezzamento di località Leopardi su una serra quando, per cause ancora da chiarire, ha perso l’equilibrio, è caduto ed è rimasto infilzato dal palo appuntito. Sul posto sono immediatamente intervenuti i medici del 118 e poi i vigili del fuoco, che hanno dovuto faticare non poco per liberare il sessantenne, infilzato da una parte all’altra del corpo ma ancora vivo, pur avendo perso molto sangue. L’uomo risulta essere in gravi condizioni.
Mugnano, lavori in via san Lorenzo per abbattere le barriere architettoniche
Mugnano. Continua l’impegno dell’amministrazione targata Sarnataro per abbattere le barriere architettoniche presenti sul territorio comunale. Concluso il primo tratto di via Murelle fino all’incrocio con via Corridoni, lunedì partiranno i lavori in via San Lorenzo. Per consentire l’intervento è stato previsto il restringimento della carreggiata da via Doria fino al civico 42. Nel progetto è previsto il rifacimento dei marciapiedi fuori legge, ovvero con larghezza inferiore a 90 centimetri, la realizzazione di nuovi marciapiedi, eliminazione dei dislivelli tra la quota stradale e quella pedonale con l’adeguamento delle rampe e degli scivoli, realizzazione di attraversamenti pedonali, eliminazione o spostamento di segnaletica stradale, cartellonistica, cestini per rifiuti che intralciano in passaggio. “Il tratto di strada in cui andremo ad intervenire – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Antonio Amatore – presenta un gran numero di barriere architettoniche, inoltre i marciapiedi sono quasi tutti non a norma. I pedoni, disabili e non, sono così costretti a transitare in condizioni di sicurezza precarie. Proprio per questo era necessario adoperarsi in quella zona il prima possibile”. I lavori dovrebbero durare circa trenta giorni. “Completato il primo tratto di via Murelle, abbiamo preferito spostare tutto su via San Lorenzo per poi intervenire in un secondo momento sulla strada che porta a piazza Suor Maria Brando – dichiara il sindaco Luigi Sarnataro – Una scelta fatta sia in vista dei Festeggiamenti in onore del Sacro Cuore di Gesù sia in considerazione che al momento in quella zona è già presente un cantiere per il restyling della scuola Sequino. Stiamo cercando di svolgere tutti gli interventi previsti, e necessari per la sicurezza dei cittadini e la vivibilità di Mugnano, con il minimo disagio per i residenti”.
Napoli, ruba in negozio di articoli per fumatori: arrestato
Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Poggioreale , questa notte, nel corso del servizio di prevenzione e controllo del territorio operato nella zona di competenza, hanno arrestato Guillari Raffaele 53enne napoletano, pregiudicato, colto in flagranza di reato di furto aggravato, in un negozio di articoli per fumatori.
I poliziotti hanno notato, in via Poggioreale, un uomo che, uscito dall’esercizio commerciale con due borsoni neri nelle mani, si allontanava furtivamente.
Accortosi della presenza degli agenti tentava si liberarsi dei borsoni e di nascondersi dietro un cassonetto dei rifiuti, tentativo vano perché veniva bloccato prontamente dagli agenti.
Nei due borsoni c’erano 200 flaconcini di liquido per sigarette elettroniche, 10 sigarette elettroniche complete, 1 computer portatile Asus, 10 scatole di cartine e filtri e 3 pacchi di accendini.
Inoltre, nella tasca posteriore dei pantaloni, conservava la somma di 65 euro, sottratta dal registratore di cassa.
Il titolare del negozio, contattato opportunamente, raggiungeva il suo esercizio commerciale e constatava al forzatura della porta di ingresso con un “piede di poco”, arnese rinvenuto nell’ingresso del negozio e, faceva anche un primo inventario della merce sottratta riconoscendola in quella rinvenuta nei borsoni che aveva il Guillari.
Informata l’Autorità Giudiziaria, il soggetto veniva arrestato ed associato alle camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio con rito per direttissima.
La merce ed il danaro sottratti dal Guillari, venivano restituiti al legittimo proprietario.
Napoli, subito in libertà i due borseggiatori del bus 151
Sono subito tornati in libertà i due scippatori del bus 151 arrestati l’altro giorno dalla polizia. Giuseppe Licata di 54 anni, e Antonio Rapuano di 64 anni, detto “Tonino very nice” infatti sono stati condannati ad otto mesi con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. A Rapuano è stato anche concesso il beneficio di andare allo stadio la domenica senza limitazioni di sorta. Per entrambi il pm aveva chiesto tre anni e due mesi con custodia cautela in carcere.I due malviventi a bordo della linea 151 dell’Anm, avevano provato a borseggiare una giovane studentessa originaria di Messina. ma la ragazza si era accorta e aveva fatto arrestare i due.
I ragazzi del carcere di Airola, Raiz, Lucariello e le cose belle
Carcere minorile di Airola. Un laboratorio di scrittura d’autore e di formazione per tecnico del suono. Quattro mesi. Quattro giovani detenuti. Raiz e Lucariello. Queste le premesse, questo il contesto, questi i protagonisti di un lavoro che induce inevitabilmente alla riflessione, che coinvolge ed emoziona. Quattro minuti e ventisei secondi di trasposizione durante i quali i sentimenti si mischiano e si sovrappongono: si spera e si soffre, si ride con un “fratello” e si guarda oltre, fuori, insieme a loro. “Puorteme là fore” è il titolo del brano scritto da quattro ragazzi detenuti nel carcere sannita. E’ interpretato da Raiz, la cui calda e potente voce fa “scorrere ‘o sang’ dint’e vene e ll’uommene e ‘sta terra” e da Luca Caiazzo, per tutti Lucariello, il rapper dell’impegno sociale che utilizza la sua arte contro tutte le mafie, preciso ed espressivo come solo chi dà alla parola un peso specifico può essere.

A supporto del pezzo il videoclip di Johnny Dama (videomaker e produttore musical), i cui protagonisti sono proprio il frontman degli Almamegretta e il rapper napoletano, dietro le sbarre di una cella tra i ragazzi a cui è stato oscurato il volto. Il pezzo parla di tutto e racconta di amori, di figli, di abbandoni, di chi trova nel compagno di cella un fratello. Racconta di sofferenza ma anche di speranza per “una vita chiusa che abbrucia”. Il susseguirsi delle strofe, inframezzate dal tema principale, melodico, cantato da Raiz come una preghiera laica, come una speranza di riscatto in musica e versi, con lo sguardo oltre quelle sbarre – “Aiutame a durmì e scitame dimane/ famme nu regalo/ piglia ‘stu core e puortal’ luntano” – è il susseguirsi di stati d’animo, riflessioni, valutazioni, desideri, punti di vista diversi che partono da storie e percorsi diversi, come diversi sono i reati e le pene. Pensieri appuntati e messi insieme attraverso la scrittura collettiva: un ottimo strumento, una terapia dell’anima e della mente che aiuta i ragazzi a uscire dai loro trip mentali, “complicati e sofferti” come lo stesso Lucariello li descrive, “stimolando a ragionare sul significato delle parole”. Storie diverse dicevamo, che hanno però in comune uno stile di vita imposto e uguale per tutti che si chiama reclusione. “Aiutame a durmì si over me vuo’ bene / Spiezz’ ‘sti catene, piglia ‘stu core e puortame là fore”, un dolce grido d’amore, una elevazione di se stessi oltre la condanna. Ragazzini diventati troppo presto grandi con cicatrici come solchi sul cuore per una vita compromessa da ricostruire. Una mamma, una fidanzata, un figlio – “Cu chistu bene sfunnamm’ pure ‘o fridd ‘e ‘sti mure”. Là fuori, la libertà.

“Pourtame là fore” è il risultato dei laboratori “Le ali dei Leali”, organizzati da the “CO2 crisis opportunity onlus” nell’ambito del progetto “Il palcoscenico della legalità”. Luca Caiazzo ha seguito i giovani detenuti per tutta la durata del corso di scrittura d’autore e di formazione per tecnico del suono.
Napoli, la polizia passa al setaccio il ‘suk’ di piazza Garibaldi: arresti e denunce
La Polizia di Stato del Commissariato Vicaria Mercato unitamente al Reparto Mobile, al Reparto Prevenzione Crimine Campania e alla Polizia locale nel pomeriggio di ieri ha effettuato una serie di controlli nell’area di Piazza Garibaldi e zone adiacenti, finalizzato al contrasto alle attività illegali, criminalità diffusa e tutti i fenomeni di degrado urbano. Nel corso dell’operazione si è proceduto al controllo di 63 persone e di numerosi veicoli, di tre motorini e due auto sequestrate. Nel corso dei controlli i poliziotti del commissariato hanno arrestato il senegalese trentaquattrenne Gueye Modou Ndiaye, resosi responsabile di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.L’uomo era intento a vendere sulla strada, adagiate su un telo posto sul marciapiede, varie borse contraffatte di varie note griffes. L’extracomunitario, alla vista dei poliziotti, ha tentato di raccogliere la merce dal telo e di scappare. A fronte dell’intervento dei poliziotti, che tentavano di bloccarlo, l’uomo ha opposto resistenza, fino a storcere e lesionare il braccio di uno di essi. Qualsiasi tentativo di resistenza da parte dell’extracomunitario è stato reso impossibile dalla massiccia presenza dei poliziotti dei reparti inquadrati. Tutta la merce è stata sequestrata.Tredici cittadini extracomunitari sono stati accompagnati per l’identificazione negli Uffici di polizia ed è stata controllata la loro posizione sul territorio nazionale: un extracomunitario è stato denunciato in stato di libertà per lesioni, contraffazione e ricettazione di circa 100 capi di borse e pellame di note griffes; 3 extracomunitari sono stati denunciati in stato di libertà per la violazione della normativa sull’immigrazione. Quattro gli italiani denunciati: G.A. per evasione dal luogo di lavoro; C.G. per violazione della misura della sorveglianza speciale; S.S. per violazione della permanenza in casa; A.A. per possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli. Numerosi sono stati i controlli amministrativi e 200 i cappelli contraffatti di varie case di moda e sequestrati dalla Polizia Locale. Proseguirà in settimana l’azione di contrasto della Polizia di Stato.
Napoli, tenta l’ennesima truffa a un’anziana di Chiaiano: arrestato
Ieri pomeriggio gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Chiaiano , hanno arrestato Cavaliere Gennaro napoletano di 25 anni, responsabile del reato di truffa nei confronti di una donna anziana residente nel quartiere Chiaiano.La vittima di 74 anni , ipovedente, aveva già subito, qualche mese prima, una truffa analoga a quella perpetrata ieri, rimettendoci 500 euro.
Nella tarda mattina, la donna riceveva una telefonata da una voce femminile che si spacciava per la nipote e le chiedeva di pagare 1200,00 euro per suo conto, ad un corriere, che di li a poco le avrebbe consegnato un pacco contenente un pezzo per il computer.Insieme alla vittima era presente la figlia, madre della vera nipote, che, comprendendo immediatamente che si trattava di un nuovo tentativo di truffa, ha finto di riconoscere la voce della figlia, sostenendo la richiesta ma ridimensionando la cifra disponibile, per non far nascere dubbi nella truffatrice, concordando così una consegna di 700 euro.
Contestualmente ha chiamato il 113 che ha prontamente inviato una pattuglia del Commissariato presso il domicilio dell’anziana signora, la quale, attestandosi nel cortile dello stabile, ha atteso il sedicente corriere.Poco dopo è arrivato il Cavaliere, in sella uno scooter che ha parcheggiato all’esterno del portoncino lasciato aperto ed ha consegnato alla signora un pacco ricevendo in cambio il danaro. Fulmineamente gli agenti sono intervenuti per bloccarlo con non poca fatica, atteso che lo stesso ha opposto viva resistenza tentando in ogni modo di divincolarsi dalla presa degli agenti.
E stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima. Il motorino ed i due telefoni cellulari trovati in suo possesso sono stati sequestrati per un prosieguo delle indagini.
Camorra, il boss pentito: ”Brunetti ci tagliò dalle estorsioni alla Maddalena e nacque la rottura”
“Ho fatto parte del gruppo criminale inizialmente costituito dai Sibillo, dai Giuliano e da mio figlio Salvatore Amirante. Prima ero ai margini, poi sono entrato a farne parte. Manuel Brunetti detto o’ chicco” entrò nel gruppo in un secondo momento, uscito dal carcere. Brunetti all’inizio contattò i Caldarelli, poi si rese conto che ormai il nuovo clan dei giovani stava prevalendo ed entrò anche lui nell’organizzazione. L’elemento comune era la contrapposizione ai Mazzarella”. Così il boss della zona dei Tribunali, Vincenzo Amirante, pentito dal mese scorso ha parlato del clan della “Paranza dei Bimbi” e dell’allenza di Forcella e centro storico tra le famiglie malavitose degli Amirante-Brunetti-Giuliano-Sibillo. Il verbale, come riporta in anteprima Il Roma, è datato 8 agosto e Vincenzo Amirante continua il suo racconto: “Mio figlio Salvatore Amirante tramite Vincenzo Garofalo entrò in rapporti con i Rinaldi di San Giovanni a Teduccio, anch’essi ostili ai Mazzarella. Posso riferire sui rapporti del nostro gruppo con i Rinaldi e in par- ticolare con Ciro Rinaldi detto “Maué, Sergio Grassia, il fratello “Bizzeffe” (Salvatore Rinaldi, ndr), ed altri. Eravamo spesso a casa loro, inizialmente quasi ogni giorno…La questione principale per la quale spingevano i Sibillo era il controllo degli affari illeciti della Maddalena, che fruttavano 14mila euro a settimana. Finché mio figlio Salvatore è stato libero, questa somma era da lui distribuita solo tra gli appartenenti al gruppo Amirante. Eravamo io e……….(omissis), quando Salvatore si trovava ai domiciliari a Ladispoli, a gestire gli incassi della Maddalena, la distribuzione dei capi d’abbigliamento con marchi contraffatti, la distribuzione agli ambulanti delle buste per contenerli. Io provvedevo al mantenimento delle famiglie dei detenuti. Mille euro a settimana andavano ai Rinaldi.
Quando fu arrestato mio figlio Salvatore, Ciro Brunetti e Alessandro Riccio andarono direttamente alla Maddalena a riscuotere i soldi. Li sottrassero a (omissis), che era il nostro incaricato alla riscossione delle estorsioni, servendosi di altri affiliati di cui riferirò. Successivamente, dopo l’arresto di mio figlio Salvatore, Ciro Brunetti tornò alla carica con l’accordo dei Rinaldi, Sibillo e Giuliano. Per cui il clan stabilì che al nostro gruppo andassero 4000 euro mentre la parte restante Emanuele e Pasquale Sibillo l’avrebbero divisa tra gli altri gruppi. Prima della rottura percepivo 1000 euro a settimana”.
Detenuto per omicidio evade grazie a un permesso premio
In carcere a Padova con una pena in scadenza il 26 maggio 2024 per omicidio sfrutta un permesso premio ed evade facendo perdere le proprie tracce. Potrebbe essere gia’ tornato in patria il serbo Boris Rasnik 43 anni considerato, sino al 27 settembre, un detenuto ‘modello’, capace di laurearsi in Filosofia all’interno della struttura penitenziaria. Solo il giorno prima, il 26, l’uomo aveva ottenuto un permesso di tre giorni per recarsi in una comunita’ di recupero con la possibilita’ di uscire tre ore al giorno per acquisti o incontrarsi con la famiglia. Rasnik invece ha preferito salire su un’auto, nonostante come indicano i quotidiani locali, dovesse essere sempre scortato, e abbandonare la compagnia. Il fuggitivo ha un curriculum criminale piuttosto pesante: era in carcere dall’ottobre del 2003 dopo una condanna a 23 anni di reclusione per aver ucciso nel 1996 un connazionale e una condanna a 4 anni per diversi crimini commessi in diversi luoghi italiani.
Somma Vesuviana, 6 piante di cannabis in garage: finisce ai domiciliari
I carabinieri di Somma Vesuviana perquisendo l’abitazione e il garage di un 59enne del posto già noto alle forze dell’ordine, i carabinieri della locale stazione hanno rinvenuto 6 piante di cannabis, alcune delle quali già essiccate e pronte per il confezionamento, e un bilancino per pesare le dosi. L’uomo è stato arrestato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio e, dopo le formalità, è stato posto ai domiciliari dove attende il giudizio con rito direttissimo.
Rapinano un supermercato a Pozzuoli: preso uno dei tre banditi
In tre armati di pistola e con passamontagna sul volto hanno fatto irruzione in un supermercato di via Campana a Pozzuoli, Napoli, e, minacciando le cassiere, si sono fatti consegnare 2000 euro in contante. Una pattuglia della stazione carabinieri di Pozzuoli era nelle vicinanze, impegnata nel controllo del territorio, e attivata dalla centrale operativa è intervenuta in pochi minuti intercettando i malviventi nei pressi dell’uscita dell’esercizio commerciale mentre tentavano di fuggire in sella a uno scooter. I militari hanno inseguito i rapinatori e dopo alcune decine di metri i malfattori hanno deciso di abbandonare il mezzo per darsi alla fuga a piedi. Uno dei 3 è stato rintracciato, anche con il supporto di pattuglie dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Pozzuoli giunte di rinforzo, e bloccato. Si tratta di Giuseppe De Mari, un 18enne di Pozzuoli, preso mentre scavalcava la recinzione di un parco privato, dove aveva intenzione di nascondersi. Sequestrati i passamontagna e lo scooter usato per la rapina, risultato rubato e recuperata la refurtiva che è stata restituita al legittimo proprietario.
Napoli, bloccati al casello con droga nell’auto: arrestati in quattro
I carabinieri bloccano al casello autostradale quattro persone a bordo di un’ auto che trasportava più di un chilo di droga. A casa di due dei quattro trovate armi e materiale per confezionare grandi quantità.
All’altezza del casello autostradale di Napoli Nord i carabinieri del nucleo investigativo di Napoli hanno arrestato 4 persone ritenute responsabili a vario titolo di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio e detenzione illegale di armi. Si tratta di una 37enne di Cercola residente a Riccione, Concetta Andinolfi, un 38enne di Riccione, Roberto del Gaizo, un 20enne di Melito, Giovanni Scognamiglio e il padre di costui, Raffaele Scognamiglio.
I militari li hanno bloccati a bordo di 2 auto, una delle quali fungeva da “staffetta”, rinvenendo all’interno della seconda, con targa estera, un chilo di cocaina e 214 g. di hashish. la successiva perquisizione dell’abitazione degli Scognamiglio e del box pertinente ha permesso di rinvenire una pistola a tamburo carica risultata oggetto furto a Gricignano d’Aversa e una semiautomatica, anche quella carica, ma anche 9 etti di hashish, una bilancia di precisione, una macchina per il sottovuoto, appunti scritti a mano e un cellulare. gli arrestati, dopo le formalità, sono stati tradotti nelle carceri di Santa Maria Capua Vetere e Pozzuoli.



