AGGIORNAMENTO : 13 Gennaio 2026 - 10:59
9.5 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 13 Gennaio 2026 - 10:59
9.5 C
Napoli
Home Blog Pagina 8757

Due alpinisti trovati morti appesi alla parete rocciosa stremati dal caldo

0

Due persone sono morte ieri in Val Rosandra, a pochi chilometri da Trieste, sulla ferrata ‘Rose d’Inverno’. I corpi sono stati trovati in tarda serata dagli uomini del Soccorso alpino di Trieste che avevano avviato ricerche dopo l’allarme lanciato dalla moglie di uno dei due. Sul posto anche la Polizia di Stato, con gli specialisti della Scientifica, i Vigili del fuoco, i Carabinieri e il 118.  Dai primi rilievi, non sembrerebbe che gli escursionisti siano rimasti coinvolti in cadute contro le rocce: pare invece – stando alle prime informazioni riferite dai soccorritori – che il capocordata abbia perso l’appiglio e abbia trascinato in basso anche il compagno, che era legato con lui. Da quel momento la coppia non sarebbe piu’ riuscita ad avvicinarsi alla parete per cercare di mettersi in salvo.I due alpinisti trovati privi di vita ieri sera sulla ferrata ‘Rose d’inverno’, in Val Rosandra, a pochi chilometri da Triste, potrebbero essere morti per sfinimento dopo essere rimasti per ore appesi in parete, sotto il sole della caldissima giornata. E’ l’ipotesi formulata dal Soccorso alpino di Trieste che sta procedendo al recupero delle salme, ancora bloccate in parete.L’allarme e’ scattato in serata dopo la denuncia di scomparsa dei congiunti. Una delle due vittime – si apprende dal Soccorso alpino – e’ un alpinista triestino di 84 anni. Si sta procedendo con il riconoscimento del secondo escursionista, che non aveva documenti: si tratterebbe anche in questo caso di una persona anziana.

Omicidio di Enzo Ruggiero: Heven Grimaldi indagata per favoreggiamento. Ritrovata la mano sinistra del ragazzo

0

Ci sono due importanti novità per il macabro omicidio del 24enne Enzo Ruggiero: la prima è che gli inquirenti hanno trovato nel garage di via Scarpitta a Ponticelli i resti della mano sinistra e alcune dita del giovane. Sono state rinvenute nello stesso posto dove domenica pomeriggio è stato ritrovato gran parte del corpo martoriato e mutilato dello sfortunato commesso del gruppo Carpisa ucciso in quel modo barbaro per gelosia dal “Grinder Boy”, Ciro Guarente, originario di San Giorgio a Cremano ma residente a Giugliano e la cui famiglia vive a pochi passi dal luogo dove è stato trovato il ragazzo scomparso. La seconda, altrettanto importante, è che era nell’aria, è che Heven Grimaldi è indagata per favoreggiamento. La trans che viveva ad Aversa in via Boccaccio insieme con Enzo Ruggiero è stata interrogata ieri alla presenza del suo avvocato per ben cinque ore. La modella è stata messa sotto torchio dagli investigatori. E’ stata la gelosia del suo ragazzo Ciro Guarente a far scattare la follia omicida che ha portato alla violenta uccisione di Enzo Ruggiero. La trans di origine polacca ha dovuto spiegare agli investigatori come è stato possibile che non si sia accorta di nulla a parte di un paio di asciugamani bagnati al suo rientro in casa dopo che in quella stessa casa Enzo Ruggiero era stato ucciso e martoriato. Possibile che il suo ragazzo non le abbia detto niente? Heven ha dovuto rispondere al fuoco di fila delle domande e dei  dubbi degli investigatori rispetto al suo comportamento e al suo racconto. Ieri intanto sono continuati gli accertamenti tecnici deglli investigatori e dei consulenti sia nella casa dell’orrore di Aversa, sia sul luogo del ritrovamento dei resti di Enzo Ruggiero sia nell’auto utilizzata da Ciro Guarente per trasportare il cadavere. La procura di Napoli Nord che sta coordinando le indagini sta per decidere le sorti del presunto complice di Ciro Guarente. Si tratta dell’uomo che ha ricevuto una serie di telefonate e sms del dipendente della marina militare e che probabilmente lo ha aiutato a disfarsi del cadavere di Enzo Ruggiero.

Antonio Esposito

@riproduzione riservata

Il giallo della morte negli Usa di Carlo Marigliano figlio del famoso tassista “Gatto napoletano”

Una vacanza che si e’ trasformata in tragedia per un turista italiano negli Stati Uniti. Carlo Marigliano e’ stato ucciso a colpi di arma da fuoco a Little Rock, in Arkansas, che negli ultimi mesi sta sperimentando un’esclation di violenza, con 37 omicidi dall’inizio dell’anno. Il suo corpo senza vita – riportano i media locali – e’ stato scoperto venerdi’ scorso: Marigliano e’ stato rinvenuto a bordo della sua auto noleggiata, una Jeep Grand Cherokee. Il 31enne napoletano era negli Stati Uniti per visitare alcuni parenti: la sua meta era Miami, dove avrebbe dovuto ricongiungersi con la moglie i suoi due figli. Le autorita’ locali hanno avviato indagini per ricostruire la dinamica l’accaduto: “stiamo indagando” dice la polizia. “Vogliamo sapere cosa e’ accaduto, perche’ e’ accaduto” afferma Gianni Sulmone, cugino di Marigliano, in un’intervista alla tv locale Channel 7. “Non sarebbe mai dovuto accadere” aggiunge. La famiglia di Marigliano e’ giunta negli Usa, dove puo’ contare sull’assistenza del consolato italiano di Houston. Nei giorni scorsi e’ stata sentita dalla polizia, e l’obiettivo dei familiari e’ riportare la salma in Italia. Un aiuto in questo senso arrivera’ dai colleghi-tassisti del padre di Marigliano: i tassisti napoletani stanno infatti avviando una raccolta fondi per facilitare il rimpatrio del ragazzo. Carlo Marigliano era sposato e con due figli, e la vacanza negli Stati Uniti per visitare alcuni parenti si inseriva nel suo sogno di trasferirsi negli Usa. Secondo quanto riferito dai colleghi del padre, Marigliano aveva lavorato prima in una salumeria, poi aveva cercato di seguire le orme del papa’ e diventare tassista. Ultimamente sembra lavorasse come agente di commercio. L’omicidio di Marigliano rientra nella lunga scia di sangue di Little Rock, dove solo nell’ultime settimana sono state uccise cinque persone, portando il bilancio da inizio anno a 37. Una strage continua a cui la citta’ piu’ popolosa dell’Arkansas, lo stato di Bill Clinton, non e’ abituata. La polizia ha chiesto aiuto alla comunita’ locale per cercare di risolvere gli omicidi. “Abbiamo bisogno di aiuto per risolvere questi casi” e’ l’appello lanciato dal luogotenente Steven McClanahan. Per ora le indagini proseguono.Sempre secondo il racconto del padre, che si e’ diretto negli States subito dopo l’omicidio, sembra che Marigliano abbia noleggiato l’auto proprio per raggiungere i suoi parenti: alcuni cugini farebbero parte delle forze dell’ordine americane. I tassisti napoletani stanno avviando una raccolta fondi per consentire alla famiglia il rientro della salma in Italia. La vittima è il figlio di Ciro Marigliano, tassista per la cooperativa Consortaxi di Napoli, noto a tutti con il suo alias di “Gatto napoletano”. 

E’ un personaggio noto tra i tassisti della cooperativa Consortaxi di Napoli per cui lavora. Un giocherellone. Si diverte a girare video in compagnia dei turisti che scarrozza per le strade della città. Ce n’è, per esempio, uno in cui intona funiculù funiculà insieme a una comitiva di viaggiatori asiatici. Ma il suo cavallo di battaglia è lo scherzo del «gatto napoletano». Riproduce il miagolio di un felino domestico grazie a un registratore ben nascosto e blocca le persone: «aiutatemi a recuperarlo», l’appello. Finge che il gatto si trovi ovunque: tra le casse di frutta, sopra un albero e soprattutto sotto la carrozzerria del suo fidato taxi. Ci cascano in tanti: alla stazione centrale, al molo Beverello, a Pompei. Quando svela il trucco, gli applausi. Una goliardata ricorrente in decine di filmati, girati da Ciro e postati sulla piattaforma dedicata alla condivisione dei video. Risate che hanno fatto conquistare al tassista la simpatia dei colleghi. In tanti in queste ore stanno condividendo decine di messaggi di solidarietà per il suo lutto, su YouTube e Facebook. «Siamo molto dispiaciuti per la perdita», dice al Mattino un addetto di Consortaxi raggiunto al telefono. «Ciro ha davvero un cuore d’oro».

Il consolato generale d’Italia a Houston segue sin dall’inizio, in stretto raccordo con l’ambasciata a Washington e la Farnesina, il caso del connazionale ucciso a Little Rock in Arkansas. La sede consolare e’ in contatto costante, oltre che con le autorita’ locali, con la famiglia del giovane per prestare ogni possibile assistenza. Lo si apprende da fonti della Farnesina.

Caldo: Lucifero scatenato, percepiti fino a 63 gradi

0

 E’ stata un’altra giornata di passione, Lucifero non ha dato tregua alla gran parte dell’Italia e le temperature elevate si sono fatte sentire. Anzi ci sono state localita’ dove il caldo percepito e’ arrivato a 63 gradi, come nel caso di Capo San Lorenzo in Sardegna, dove la colonnina segnava una temperatura reale di 41 gradi. Il dato, riferito alle ore 15, e’ del servizio meteo dell’Aeronautica militare. Ma senza per forza arrivare a quei 63 gradi percepiti, comunque e’ stato caldo in Italia, confermando in pieno le previsioni che indicavano la giornata di oggi come la piu’ bollente, per l’appunto la piu’ ‘luciferina’. La lingua di fuoco arriva dal Sahara, e’ in atto una fase bollente come non mai sul Paese, con temperature eccezionali per estensione, durata e intensita’. La media dei valori oggi e’ stata intorno ai 37/40² diffusi, sulle aree pianeggianti da Nord a Sud, e con punte frequenti di 41/42². E non e’ finita qui. Il caldo eccezionale continuera’ infatti anche domani e sabato, il ministero della Salute ha aggiornato il bollettino sulle ondate di calore estendendo le previsioni al 5 agosto e segnalando ancora “bollino rosso” per 26 citta’ su 27, come oggi e domani, tranne che per Genova, che continua ad essere da “bollino giallo” (livello di pre-allerta). Situazione critica, quindi, annunciata per Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. (Qualche cosa si muove per domenica 6 al Nord. ILMeteo.it comunica un lieve cedimento della pressione su alcuni settori settentrionali, specie alpini, prealpini e localmente sulle pianure del Nordest. Su queste aree transitera’ un nucleo temporalesco con rovesci e temporali diffusi e anche forti soprattutto sul Trentino Alto Adige, su buona parte del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Nessuna novita’ sul resto del Nord e al Centro-Sud, con clima infuocato e temperature massime spesso sopra i 38/40². Un piu’ apprezzabile cedimento termico al Nord e’ atteso da lunedi’ 7, con temperature un po’ meno calde; poche variazioni sul resto della Penisola, ma almeno uno o due gradi (!) giu’ in via generale. Stabilita’ prevalente ovunque e molto caldo al Centro-Sud fino a meta’ della prossima settimana, poi piu’ mite su tutto il territorio dal 10/11 del mese, con possibile crollo termico anche di 10² al Centro Sud. Tornando alle temperature percepite, alle spalle di Capo San Lorenzo ecco ancora oggi Grazzanise, in provincia di Caserta, con i 52 gradi, tre in meno rispetto a ieri. E come ieri, a seguire c’e’ Ferrara con i suoi 51 gradi, tallonata da Marina di Ginosa (Taranto) e Guidonia (Roma) con 49. La sensazione di caldo afoso ha tormentato per tutta oggi anche gli abitanti di Capo Carbonara, in Sardegna, e di Frosinone, dove i gradi di temperatura percepiti sono pari a 47. Tra le grandi citta’ spiccano Bologna (45), Napoli (43), Roma (42) e Firenze (41). Chiudono Milano e Torino con 40 gradi percepiti. Caldo significa anche siccita’, e significa pure rischio elevato di incendi. Tanto e’ vero che la Regione Veneto ha dichiarato lo stato di grave pericolosita’ per gli incendi boschivi per i territori comunali a rischio delle province di Padova, Rovigo, Verona e Vicenza. Sono da oggi quindi vietate tutte le operazioni che possono creare pericolo o possibilita’ di incendio in aree boscate, cespugliate o arborate, e comunque entro la distanza di cento metri dagli stessi terreni. In Emilia Romagna si allarga l’area interessata dall’allerta rossa per temperature estreme e forte disagio bioclimatico: il numero dei Comuni interessati all’allerta e’ ora di 238 in totale. Si tratta nello specifico delle aree piu’ densamente popolate della regione compresi i capoluoghi delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forli’-Cesena. Intanto a Roma e’ polemica sulle ‘botticelle’: il Movimento animalista chiede, con la presidente Maria Vittoria Brambilla, che il sindaco Virginia Raggi fermi la circolazione dei cavalli, “costretti, in aperto disprezzo delle norme, a trasportare i turisti nei giorni piu’ caldi degli ultimi decenni”. E il caldo e la siccita’ stanno mettendo a dura prova la dieta mediterranea: secondo la Coldiretti i prodotti base – dal grano per la pasta all’olio extravergine di oliva fino alle conserve di pomodoro – sono in calo produttivo. Per il raccolto di pomodoro per passate, polpe, concentrati e sughi da conserve e’ stimato un -12% rispetto allo scorso anno mentre per il grano duro da pasta si prevede una contrazione media attorno al 10% e la campagna di raccolta delle olive 2017/18 si prospetta una delle peggiori degli ultimi decenni anche se in leggero aumento rispetto allo scorso anno che e’ stata pero’ pessima in termini quantitativi con 182mila tonnellate, in calo del 62% rispetto all’annata precedente. 

Calciomercato: da Mahrez a Mbappé ora é corsa alle superstar. TUTTE LE TRATTATIVE

0

L’onda lunga dell’effetto NEYMAR rischia di scuotere l’ultimo mese di calciomercato. In attesa dell’arrivo del francese a Parigi. Con nelle casse i 222 milioni di euro della clausola rescissoria, sono tre i principali obiettivi del Barcellona per ‘rimpiazzare’ il brasiliano: Philippe COUTINHO del Liverpool, lo juventino Paulo DYBALA e Kylian MBAPPE’ del Monaco. COUTINHO e’ il favorito, almeno a detta dei media spagnoli: c’e’ gia’ un accordo di massima tra i blaugrana ed il giocatore. Il Liverpool sembra intenzionato ad alzare la posta per cederlo dopo aver respinto una prima offerta di circa 75 milioni di euro. In cima alla lista dei desideri dei tifosi catalani c’e’ pero’ DYBALA. La Juventus non sembra intenzionata a privarsi dell’argentino, resta da vedere pero’ quale sara’ l’offerta del Barcellona che potrebbe mettere sul tavolo della Juve una cifra superiore ai 100 milioni di euro. C’e’ poi il talento francese MBAPPE’ che ha comunicato al Monaco la sua intenzione di andare via ed e’ nel mirino dei maggiori club europei. Vista la distanza per l’algerino Riyad MAHREZ (anche lui in orbita Barcellona) intanto la Roma torna su EMRE MOR del Borussia; al giocatore e’ pero’ interessata anche la Fiorentina. Nel frattempo la Juventus insiste per portare in bianconero KEITA BALDE. Il giocatore ispano-senegalese della Lazio (il cui contratto scadra’ l’anno prossimo) si e’ promesso alla Juve e sta rifiutando tutte le offerte (Inter, Mila e Napoli su tutti). Il club bianconero ha offerto alla Lazio 20 milioni di euro, Lotito ne vuole almeno 30. Il Milan deve abbandonare l’obiettivo DIEGO COSTA che vuole assolutamente tornare all’Atletico Madrid. Ricardo Cardoso, avvocato e rappresentante legale del giocatore, ha annunciato la volonta’ del giocatore di chiedere ufficialmente al Chelsea di essere ceduto all’Atletico dopo la ‘rottura’ con il tecnico dei ‘Blues’ Antonio Conte. Cardoso ha sottolineato che Diego Costa ”non giochera’ in nessun altro club” che non sia l’Atletico e che il comportamento ‘sleale’ di Conte ha reso ‘impossibile’ la sua permanenza al Chelsea. Sul piede di partenza Carlos BACCA dato vicino al Siviglia. L’Inter stringe i tempi per chiudere la trattativa che portera’ in nerazzurro il brasiliano del Nizza DALBERT: sono previsti ulteriori contatti per definire ogni dettaglio ma l’operazione, valutata intorno ai 20 milioni di euro potrebbe concludersi nelle prossime ore. Sul fronte uscite, il Valencia ha fatto piccoli passi avanti su MURILLO (anche se non intende offrire piu’ di 10 milioni mentre l’Inter ne chiede 15) e KONDOGBIA (ma la trattativa per ora non e’ nemmeno iniziata) mentre secondo la stampa spagnola Medel e a un passo dal Besiktas. Il Torino e’ invece sulle tracce dell’attaccante del Celta John GUIDETTI. 

Camorra, i “Barbudos” chiesero la “tregua” ai Vastarella attraverso i Sequino. LE INTERCETTAZIONI

I “Barbudos” dopo la strage di via Fontanelle alla Sanità inviarono un messaggio di tregua ai Vastarella. E’ uno dei retroscena inediti che emerge dalla lettura delle 458 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Francesca Ferri e che ha colpito il clan Genidoni-Esposito-Spina, Walter Mallo e i due “traditori” Salvatore Basile ‘o pirata e Agostino Riccio. La trascrizione degli sms che il gruppo dei “Barbudos”si invia attraverso cellulari cosiddetti citofono è ricca di spunti investigativi oltre ad aver dato agli investigatori la possibilità di verificare le alleanze che all’epoca si erano formate tra le famiglie malavitose della zona. Non a caso Antonio Genidoni parlando con uo dei suoi alleati, Emanuele Staterini ( ucciso poi insieme con il padre Vincenzo in un agguato a Giugliano il 25 maggio scorso) che gli chiedeva quali fossero le intenzioni dei Sequino (altri alleati), esternava suoi dubbi sull’idoneit àdi questi ultimi a commettere reati, riferendosi ovviamente ad eventuali azioni armate contro i Vastarella ” .. .Amo questi reati nun e cosa loro credimi se aspetiamo questi rimanim avvit accusi l’unica cosa che cinteres che sanna mettere e fac… “. Genidoni sosteneva che i Sequino non erano capaci di commettere certi reati ed utili parzialmente alla sua causa ” … E normale credimi io non mi faccio prendere x il culo da nessuno pero devi capire che questi nun so buon afe e reat vuoi che ti dicono si e nun fann mai niente credimi a me nui ci servono solo solo che simetn e fac e poi dopo dobiamo risolv problemi con tutti e dobiamo stare nui grazi e di. Scusa tu che penzi parla chiaro secondo te io nun  te vules fa fatica io dico che apena dici ora dovete lav questi nun si giorono piu poi decidiamo inzieme … “. Subito dopo Genidoni contattava l’esponente dei Sequino chiedendogli se fosse vero che Patrizio Vastarella  si fosse recato da lui subito dopo la tarantella (tarnt), ossia l’agguato ai danni dei suoi familiari “… Amo e vero che p v e il figlio dopo 10 minuti della tarnt sono venuti sopra da te … “, ricevendo risposta negativa.
Genidoni continuava chiedendo notizie su Girol, ossia Girolamo Esposito e Sequino gli rispondeva che non si vedeva, aggiungendo che aveva inviato anche dei suoi affiliati a controllare, ma con esito negativo” … Amo giri non si vere proprio ogni volta che mando qualcuno li non lo vedono mai … “.Dopo qualche ora Antonio Genidoni si rivolge ad Emanuele Staterini, chiedendogli di far intervenire il padre, ossia Vincenzo, affinché impedisse a Cepparulo dì uscire, perché altrimenti lo avrebbero ucciso; aggiungeva, altresì, che terze persone, ovvero elementi del gruppo Vastarella, avevano minacciato il titolare del cognato piccolo. ” … Fammi un piacere digli a tuo padre che a raf non lo deve far muovere che lo facesse un caziatone poi ora vengo io e me lo vedo lo perche questo si fa buttare …oggi sono andati dal titolare di mio cognato piccolo a san gaitan e lann minaciat che non deve prendere mio cognato nel negozio chist over so sciem … “.
Dopo qualche ora Genidonoi segnalava a Staterini che i Vastarella erano arrivati al punto di cacciare anche una sua cugina di appena 14 anni ” … Amo sti scim re vas stan caciando perfino a una mia cug di 14 anni ma sono overament scim questi ma cusi a vonn vencr a guer camma fa laggi sciata qualche familiare x finire sta storia man fat nu bukkin … “. E poi contattava anche i Sequino chiedendogli di comunicare ai Vastarella di lasciar stare le famiglie, prima che egli stesso fosse stato costretto ad uccidere qualche loro familiare.   “… Amo puoi mandare imbasciat vas che tio mandato imbasciate che si deve finire con le famiglie sti scim digli che non mi costringe di azzecare qualche suo parent digli che fan a malavita dificile x loro pero digli che finisce … “. Sequino, dal canto suo, rassicurava Genidoni che l’indomani avrebbe inviato la comunicazione ai Vastarella e contestualmente gli chiedeva cosa fosse successo.  ” … Ok amo domani mattina subito ci mando l’imbasciata e ti faccio sapere ma cosa anno fatto? … “. Genidoni, quindi, raccontava come i VASTARELLA stessero cacciando anche i ragazzini di 14 anni e la sua famiglia stava in mezzo alla strada; si premurava di aggiungere che l’indomani la sua famiglia sarebbe rientrata nelle abitazioni ed in caso di problemi avrebbe colpito la famiglia dei Vastarella.  ” … Stan caciand i ragazini di 14 anni digli nun arrivam che famigli perche efac chiagner overament tutta la mia famiglia sta miz a vi a durmi domani digli .. ora io faccio scendere tutta la mia famiglia sulle case loro se vengono solo guardat azzec pure e famigli … “.

 Antonio Esposito

 3.continua

@riproduzione riservata

 

 

Napoli, sequestrata a Ponticelli una discarica abusiva dove morì Francesco Paolillo. LE FOTO

Prima gli incendi e poi i cumuli di rifiuti. Non c’è pace per gli abitanti del complesso di case popolare di Ponticelli tra via Carlo Miranda e viale Aldo Merola. Le foto inviate da alcuni residenti testimoniano come a pochi passi dalla villa comunale di quartiere dove anni fa  perse la vita il giovane Francesco Paolillo erano state sotterrate balle di rifiuti di ogni genere. La scoperta è stata fatta dopo che negli ultimi giorni autocarri e ruspe erano al lavoro  per spostare diversi metri cubi di rifiuti e per spianare il terreno. Gli abitanti del quartieri chiedono una verifica immediata dei permessi per i lavori di movimento terra che si stanno effettuando e soprattutto a che scopo e come sono arrivati i rifiuti in quella zona.

“Grazie al comandante Ciro Esposito che ha immediatamente risposto alla richiesta di controlli in viale Carlo Miranda a Ponticelli dove, nello stesso cantiere dove nel 2005 morì Francesco Paolillo, erano in corso lavori, risultati non autorizzati, con i quali si stava movimentando il terreno e i rifiuti che le indagini chiariranno se erano tutti già presenti o se erano stati portati in queste ore”. Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, precisando che “l’area era stata già sequestrata in passato per la presenza di rifiuti incendiati e quindi i responsabili della ditta che stava movimentando il terreno potrebbero essere accusati anche di violazione dei sigilli”. “Questa volta siamo riusciti a evitare un altro possibile scempio del territorio grazie anche alla collaborazione dei cittadini che hanno subito segnalato gli scavi” ha aggiunto Borrelli per il quale “in questi giorni in cui le città si svuotano per le ferie, è necessario tenere alta l’attenzione perché i delinquenti proveranno a sversare rifiuti approfittando del fatto che le strade sono meno frequentate e possono agire senza il rischio di essere visti”.

 

Torre Annunziata, crollo del palazzo a Rampa Nunziante: indagato anche un operaio

C’e’ un nuovo indagato nell’ambito dell’inchiesta sul crollo della palazzina in via Rampa Nunziante a Torre Annunziata  nel quale persero la vita otto persone. Si tratta di un operaio che – secondo le risultanze degli inquirenti che indagano sul caso – avrebbe effettuato interventi di riqualificazione all’interno dello stabile poi interessato dal tragico cedimento strutturale. Con l’operaio salgono a 13 le persone iscritte nel registro degli indagati per i reati di disastro colposo e omicidio plurimo colposo. Intanto proprio oggi, alla presenza tra l’altro dei periti incaricati dalla Procura, sono iniziati i lavori di messa in sicurezza dell’area interessata dal crollo e della parte del palazzo rimasto in piedi. 

Il vaso di Python, esposto al Met di New York, deve tornare in Italia

“Il vaso di Python deve tornare in Italia” – così afferma il direttore del Parco Archeologico di Paestum, Gabriel Zuchtriegel, riferendosi alla vicenda del vaso apulo attribuito all’autore Python di età classica esposto al Met di New York, di cui si sospetta una illecita provenienza. “Se si dovesse confermare quanto ipotizzato, – prosegue Zuchtriegel – cioè che si tratta di un vaso pestano da uno scavo illegale in Italia, non ci possono essere dubbi: il vaso di Python deve tornare in Italia. Va analizzato e studiato per poi eventualmente essere esposto”. “Purtroppo la vicenda non mi stupisce: a Paestum gli scavi clandestini sono stati devastanti, con centinaia se non migliaia di tombe trafugate negli ultimi decenni. – aggiunge ancora il direttore del Parco Archeologico- Il pittore a cui si attribuisce il vaso del Metropolitan è uno dei pochissimi noti a noi con il proprio nome, Python, e operava a Paestum nel IV sec. a.C. Molti vasi a firma sua sono stati scavati nelle tombe del VI secolo a.C. intorno a Paestum. Comunque molti di più ancora sembrano essere stati trafugati dai clandestini”. “Sarebbe interessante sapere di più anche su un altro pezzo esposto nel Metropolitan, – conclude Zuchtriegel – una lastra affrescata con cavaliere, che è entrata nelle collezioni del museo solo nel recente 1994: come e da dove esattamente non ci è dato sapere. La didascalia l’identifica come lucana, ma gli esperti del settore, tra cui la professoressa Angela Pontrandolfo, convengono nell’attribuirla a Paestum. Ci si chiede perché la storia di questo oggetto non venga resa nota. Il problema vero dietro tutto ciò è che finché c’è chi compra antichità senza preoccuparsi troppo della provenienza, gli scavi clandestini continueranno a soddisfare la domanda e a devastare il patrimonio italiano”.

Nuovo incendio sui Lattari: fiamme sul Monte Pendolo a Gragnano

Un nuovo incendio sta interessando da stamane i Monti Lattari. Le fiamme si sono levate nella zona del Monte Pendolo nel comune di Gragnano. Sul posto sta operando un canadair e vigili del fuoco anche se la zona è molto impervia e rende difficoltose le operazioni di spegnimento. Alcuni contadini che abitano nella zona hanno abbandonato in via precauzionale le loro abitazioni. Sul Monte Faito versante Vico Equense ci sono ancora dei piccoli focolai dell’incendio che si è sviluppato ieri.

Agerola, 27enne muore con cinque coltellate: è giallo

Agerola. Misteriosa morte di un giovane di 27 anni ad Agerola.la vittima si chiamava Antonio Acampora è morto all’ospedale di Castellammare di Stabia, dove è stato portato in gravi condizioni. Il ragazzo è stato trovato riverso a terra nella sua stanza con cinque pugnalate al cuore e il coltello accanto al corpo. Si pensa a un suicidio anche se i familiari non riescono a spiegare i motivi del folle gesto. Cauti anche gli investigatori secondo i quali è difficile che ci si autoinfligge cinque fendenti al cuore da soli.

Anziano con femore rotto da 8 giorni protesta strisciando per terra nell’ospedale Vallo Lucania. IL VIDEO

“La disperazione di un anziano che aspetta da oltre una settimana di essere operato per una frattura al femore lo porta a scendere dal letto e a strisciare per terra per protestare contro quella che, giustamente, ritiene un’ingiustizia inaccettabile”. Ne dà notizia il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, l’autore dello “scoop” sulla paziente con il braccio coperto da formiche al Loreto Mare di Napoli. Questa volta nel mirino di Borrelli, componente della Commissione sanità, un paziente del reparto ortopedia dell’ospedale di Vallo della Lucania (Salerno) sulla cui disperazione non si hanno dubbi guardando il video pubblico sul profilo Facebook del consigliere. Video in cui l’anziano, “sdraiato sul pavimento, protesta per il trattamento ricevuto, anche perché, per più giorni, gli avrebbero imposto il digiuno preoperatorio e poi non lo hanno operato”. Secondo quanto riferisce il consigliere, “l’operazione sarebbe stata rinviata per più volte perché la carenza di personale avrebbe spinto l’equipe operatoria a concentrarsi sui casi urgenti che si sono presentati in ospedale, ma l’episodio lascia interdetti perché non si può tenere una persona con una frattura in attesa per otto giorni per essere operato perché un intervento del genere andrebbe garantito entro 48 ore e per il costo che un ricovero così lungo comporta”. Il consigliere chiede di fare chiarezza sulla vicenda. 

Blackout Enel in alcune aree del Nolano, tecnici al lavoro

I tecnici di E-Distribuzione, la societa’ del Gruppo Enel che gestisce le reti elettriche di media e bassa tensione, sono al lavoro per il ripristino del servizio elettrico in alcune aree, al momento interessate da un’interruzione, nei comuni di Palma Campania, Nola, San Gennaro Vesuviano e Carbonara di Nola, in provincia di Napoli, e Domicella, in provincia di Avellino. I tecnici di E-Distribuzione, con l’obiettivo – si legge in una nota – di ridurre i tempi necessari per la riattivazione del servizio ai clienti, stanno operando per installare due generatori di grande potenza e per realizzare un collegamento alternativo che permetta di “bypassare” il tratto di rete guasto e riattivare cosi’ il servizio. I lavori proseguiranno fino al pieno ripristino del servizio, previsto entro la serata. E-Distribuzione e’ in costante contatto con le Amministrazioni locali per fornire informazioni e raccogliere eventuali segnalazioni. 

Parte da Caserta il tour in bici sulle orme di Fausto Coppi

Sulle orme del campionissimo Fausto Coppi, e in vista delle celebrazioni per il 100esimo anniversario della nascita (1919), sono partiti questa mattina dalla Reggia di Caserta i ciclisti animatori della Grande Mitica 2019 che sperimenteranno in otto tappe il percorso Caserta-Castellania, citta’ natale di Fausto Coppi in provincia di Alessandria. Era presente il direttore Mauro Felicori. L’iniziativa riprende il percorso, realmente seguito da Coppi in bici, quando nel 1945 lascio’ Caserta per raggiungere la lontana cittadina piemontese. Il campionissimo, dopo gli anni trascorsi in un campo di prigionia in Nord Africa, fu liberato e destinato a Caserta come aiutante del tenente Tower della RAF. Appartenente al 38 Reggimento Fanteria Ravenna di Tortona,Coppi sbarco’ a Napoli dal piroscafo “Citta’ di Orano”; venne cosi’ scoperto dal giornalista Gino Palumbo, che in seguito diventera’ direttore della Gazzetta dello Sport, che lancio’ un appello sul giornale “La Voce”: “Date una bicicletta a Fausto Coppi”. Un falegname trentenne, Angelo D’Avino di Somma Vesuviana, porto’ cosi’ a Fausto presso la sede de “La Voce” una vecchia Legnano di colore verde; il campionissimo ricomincio’ a pedalare, si alleno’ per alcuni mesi sulle pendici del Vesuvio e poi, il 30 aprile, parti’ in bici verso la sua Castellania, riuscendo in cinque giorni a coronare la sua impresa. Una storia epica, che il giornalista Marco Albino Ferrari nel 2011 ha ripercorso in bicicletta trasformandola in un prezioso reportage dal titolo “Sulle tracce di Fausto Coppi da Caserta a Castellania”, che il quotidiano “La Stampa” di Torino ha pubblicato in otto puntate. Ora alcuni amici appassionati di biciclette hanno deciso di ripetere quell’avventura; otto le tappe dal 3 al 10 agosto. La prima tappa sara’ Caserta-Gaeta, la seconda a Roma, le tappe successive seguiranno il litorale fino a La Spezia, sede della sesta tappa. L’ultima frazione, la piu’ difficile e la piu’ lunga, portera’ i ciclisti da Chiavari a Castellania. L’arrivo e’ previsto per le ore 17 di giovedi’ 10 agosto a Castellania davanti al mausoleo di Fausto e Serse Coppi. 

Sconcerto a Napoli per il misterioso omicidio negli Usa del tassista Carlo Marigliano

C’è sconcerto a Napoli tra familiari, amici e colleghi di lavoro di Carlo Marigliano, il 31enne tassista e padre di due bambini, ucciso a colpi d’arma da fuoco in Arkansas nel fine settimana. La famiglia, hanno riferito i media statunitensi, si è recata nella città dove il fatto è accaduto, a Little Rock, mentre sulle circostanze della morte non c’è chiarezza. Marigliano, tassista di Napoli, era alla guida quando è stato colpito dagli spari ed è di conseguenza andato fuori strada. Secondo i familiari, stava viaggiando con degli amici negli Usa quando ha deciso di separarsi per visitare da solo alcune zone. Era di passaggio a Little Rock per raggiungere l’Arizona, con l’intenzione di trasferirsi a vivere oltreoceano. “Il popolo italiano, il governo italiano, la mia famiglia, tutti vogliamo risposte e ci aspettiamo che le autorità locali facciano tutto il possibile perché ciò accada”, ha dichiarato il familiare Fabio Vizzaccaro all’emittente locale Thv11. La testata cita inoltre la polizia, secondo cui non si sarebbe trattato di una uccisione casuale e che si dice fiduciosa che i responsabili saranno individuati. “A questo punto l’indagine è alle sue fasi iniziali e non possiamo fornire dettagli per non pregiudicare l’inchiesta”, ha dichiarato l’ufficiale di Polizia Steve moore citato dai media locali. Secondo quanto riferito da KARK/Fox 16 che ha sentito i famigliari al loro arrivo all’aeroporto di Little Rock, l’uomo aveva programmato un lungo viaggio negli Stati Uniti, ma ai parenti citati dall’emittente non risultano conoscenti del loro congiunto a Little Rock. Ai reporter locali, che hanno parlato con il cugino della vittima, residente negli Stati Uniti, e con il padre, i parenti non hanno saputo spiegare cosa possa essere accaduto. “Al momento non abbiamo risposte dalla polizia”.

La famiglia di Marigliano spera che la salma dell’uomo, padre di due bambini, possa rientrare in Italia la prossima settimana, perché possano svolgersi i funerali a Napoli. Thv11 sottolinea che nel fine settimana due sparatorie a Little Rock hanno fatto salire il numero di omicidi nella città quest’anno a 37 (cinque dei quali negli ultimi sette giorni), avvicinandosi al totale dello scorso anno, quando furono 42.

Sorteggi Champions: per il Napoli l’unico rischio è il Nizza di Balotelli

0

Per accedere alla fase a gironi della Champions League, Il Napoli rischia di doversela vedere con il Nizza di Mario Balotelli. La squadra francese fa infatti parte delle cinque potenziali avversarie dei partenopei per i play-off della competizione (andata 15-16 agosto; ritorno 22-23 agosto), il cui sorteggio si svolgera’ domani a mezzogiorno a Nyon, presso la sede dell’Uefa. Stesso posto, un’ora piu’ tardi, per quelli dei play-off di Europa League (17 e 24 agosto) con il Milan in corsa dopo la gara di ritorno col Craiova. Testa di serie, il Napoli e’ certo di evitare squadroni quali Siviglia o Liverpool, ma le insidie non mancano nell’urna svizzera. Cominciando proprio dal Nizza, rivelazione dell’ultimo campionato francese (terzo dietro gli irraggiungibili Monaco e Paris Saint-Germain) con Balotelli giocatore piu’ emblematico, ma sopratutto un gioco di ottima qualita’ ed uno degli allenatori piu’ quotati del continente, Lucien Favre. Il Nizza ha estromesso al terzo turno preliminare della Champions l’Ajax, finalista dell’ultima Europa League. Anche l’Hoffenheim, a sorpresa quarto dell’ultimo campionato tedesco, potrebbe rivelarsi avversario rognoso. Albo d’oro assolutamente vergine, nessuna stella, ma gioventu’ ed intensita’ potrebbero provocare problemi. Suggestivo sarebbe un confronto con il Basakhsehir, secondo dell’ultimo campionato turco e nuovo club dell’ex-capitano partenopeo Goekan Inler, nonche’ di alcune vecchie glorie quali il difensore francese Gael Clichy (in arrivo dal Manchester City) o la punta togolese Emmanuel Adebayor (ex-Arsenal, Manchester City e Real Madrid). Piu’ facile sulla carta un confronto con gli svizzeri dello Young Boys, anche se al turno precedente hanno eliminato la Dinamo Kiev e sono in testa al campionato dopo aver battuto il Basilea, quasi invincibile in patria da diversi anni. Il miglior abbinamento sarebbe probabilmente con la Steaua Bucarest. L’unica incognita potrebbe derivare dal diverso grado di preparazione, visto che il campionato romeno e’ gia’ cominciato da tre giornate (Steaua terzo con sette punti). Il Milan, in attesa di conoscere gli esiti delle gare, come testa di serie non ha davanti grosse insidie, forse il Freiburg, il Panathinaikos o l’Austria Vienna. In previsione della fase a gruppi, il cui sorteggio avverra’ il 24 agosto a Montecarlo, la Juventus da campione d’Italia e’ certa di figurare fra le otto teste di serie, assieme a Real Madrid, Bayern Monaco, Chelsea, Benfica, Monaco, Spartak Mosca e Shakhtar Donetsk. La Roma, anch’essa qualificata d’ufficio, figurera’ in terza fascia, mentre persiste un’incognita per il Napoli, qualora superasse l’ostacolo dei play-off. I partenopei figurerebbero in seconda fascia, assieme a Barcellona, Atletico Madrid, Paris Saint-Germain, Borussia Dortmund, Manchester City, Porto e Manchester United, qualora il Siviglia venisse estromesso ai play-off. Se gli andalusi passassero il turno, allora il Napoli verrebbe inserito in terza fascia, assieme a Roma, Tottenham, Anderlecht, Basilea, e Besiktas, oltre a Liverpool ed Olympiakos se queste due ultime formazioni si qualificassero ai play-off. 

Omicidio di Enzo Ruggiero: identificato il presunto complice di Ciro Guarente. Vicina la nuova svolta dell’indagine

0

Ha già un nome e cognome il presunto complice di Ciro Guarente lo spietato assassino di Enzo Ruggiero. la sua posizione è al vaglio degli investigatori che sta decidendo se emettere nei suoi confronti un decreto di fermo. E’ il famoso “mister X” che si cercava da qualche giorno la cui identità era già nota agli investigatori dopo aver letto i messaggi e le telefonate fatte dal dipendente della Mraina di Militare di San Giorgio a Cremano ma residente a Giugliano che la sera della scomparsa e dell’omicidio del 24enne di Parete aveva telefonato a più riprese a questa persona. Per la precisione sette tra messaggi e telefona­te fatte alla persona della quale si fi­dava. Aveva bisogna di aiuto perché aveva ucciso Enzo. Gli investigatori riguardando il filmato della telecamere posta di fronte alla casa dell’orrore di Aversa grazie ai quali è stato incastrato Ciro Guarente e attraverso i segnali delle celle del suo telefono hanno ricostruito tutti i movimenti precedenti e successivi al delitto. Il quadro adesso è molto più chiaro. Intono alle 15 del 7 luglio Ciro Guarente lo si vede entrare nella casa di via Boccaccio ad Aversa dove la sua fidanzata, la trans Heven Grimaldi, condivideva l’appartamento con Enzo Ruggiero. E’ stata proprio la gelosia a far scattare la follia omicida del “Grinder Bosy” di san Giorgio a Cremano. Poco dopo le 18 entra in casa Enzo Ruggiero che ha terminato il suo turno di lavoro presso lo store Carpisa al vicino Centro Campania di Marcianise. E’ quella l’ultima immagine in vita del ragazzo. Dopo tre ore e quindi alle 21 la telecamera dello studio di geometri dirimpettai di Heven riprende Ciro Guarente che esce con delle valigie. In quelle tre ore ha ucciso Enzo. Come sia avvenuto è ancora avvolto dal mistero. Sta di fatto che Ciro Guarente carica in macchina le valigie e si allontana. Il suo smartphone aggancia le celle del Litorale Domitio. Quando quattro giorno fa ha confessato l’omicidio ha detto agli investigatori che aveva litigato con Enzo e che il ragazzo aveva battuto la testa contro un mobile ed era morto e poi preso dal panico aveva rinchiuso il cadavere in una valigia e lo aveva gettato nel mare a Licola. Solo questa ultima parte è vera ma solo che nella valigia che quasi certamente ha gettato in mare a Licola non c’era il corpo di Enzo ma solo i suoi effetti personali perché nelle intenzioni di Ciro era quello di far credere ad un allontanamento volontario da parte del commesso. Ciro torna a casa dopo oltre mezz’ora e riesce sempre con una valigia intorno a mezzanotte e anche questa volta il suo telefonino aggancia le celle del litorale domitio. In questi due viaggi probabilmente si disfa di tutti i vestiti, effetti personali, e cellulare di Enzo Ruggiero. Nel frattempo mantiene i contatti telefonici e attraverso sms con il suo presunto complice. In quel frangente potrebbe già aver iniziato la sua opera di macabra mutilazione del corpo di Enzo Ruggiero visto che non sono stati trovati la testa e il braccio sinistro. Esce poi di casa verso le 4 del mattino con un grosso sacco in mano. All’interno c’è sicuramente il corpo mutilato del giovane commesso e suo presunto rivale in amore. La direzione questa volta è Ponticelli dove vive la sua famiglia e precisamente in via Scarpetta. Li  il giorno prima aveva affittato un garage per 50 euro mensili. Ed è in quel posto che quasi certamente ha appuntamento con il suo complice. Dopo aver cercato su google, come hanno riscontrato gli investigatori attraverso la cronologia del suo computer sequestrato, su come si fa a far sparire un cadavere, arriva nel garage con la sua auto e scarica il cadavere di Enzo Ruggiero. Venti giorni dopo, sotto il pavimento  il corpo di Vincenzo viene ritrovato a pezzi, cosparso da quello che potrebbe essere acido muriatico. Cemento e acido, la tecnica dei mafiosi. Da ieri sono iniziati gli accertamenti tecnico-scientifici. Si stanno passando al setaccio grazie anche ai Ris la casa dell’orrore di Aversa, l’auto di Guarente e il garage alla ricerca di tracce e indizi utili alle indagini. Ieri è stata effettuata anche l’autopsia sui resti di Enzo Ruggiero e nel frattempo continuano gli interrogatori di familiari, amici e conoscenti sia della vittima sia dell’assassino. Al vaglio degli investigatori anche la posizione del proprietario del garage affittato a Ciro e  il racconto del gestore dell’autolavaggio abusivo che si trova accanto al garage usato dall’assassino per distruggere il cadavere. Si tratta di un giovane napoletano pregiudicato per furto e ricettazione. Ha dichiarato di essersi accorto di “un cattivo odore che aumentava di giorno in giorno, ma prima ho pensato che fossero le fognature, poi la spazzatura accumulata intorno alle palazzine, infine mi sono insospettito e sono anche andato in commissariato, ma era tardi e mi hanno detto di tornare il giorno dopo. Ciro  in quei giorni andava e veniva, ma inizialmente non ci ho fatto caso, visto la sua famiglia vive qui è normale vedere in giro la sua macchina”. E invece, in quei giorni, Ciro con un complice cercava di distruggere e far sparire per sempre i resti del corpo dello sfortunato commesso di Parete.

 Antonio Esposito

@riproduzzione riservata

 

 

 

Caldo, nuovo record nel Casertano: percepiti 52 gradi, 43 a Napoli

E’ ancora Grazzanise, in provincia di Caserta, la localita’ che detiene il record delle temperature piu’ torride con i suoi 52 gradi percepiti oggi, appena tre in meno rispetto a ieri. La conferma viene dai rilievi dell’Aeronautica Militare, che si riferiscono alle ore 14.18. E come ieri, e’ sempre Ferrara la seconda citta’ piu’ assillata dalla canicola con i suoi 51 gradi, tallonata da Marina di Ginosa in Puglia e Guidonia con 49. La sensazione di caldo afoso sta tormentando anche gli abitanti di Capo Carbonara in Sardegna e di Frosinone, dove i gradi di temperatura percepiti sono pari a 47. Tra le grandi citta’ spiccano Bologna (45), Napoli (43), Roma (42) e Firenze (41). Chiudono Milano e Torino con 40 gradi percepiti.

Napoli, nel garage della madre aveva allestito la centrale di smontaggio di auto rubate: 3 denunciati

Aveva adibito, all’interno del box auto intestato alla madre, una centrale per lo smontaggio di veicoli rubati. La Polizia di Stato, nella serata di ieri, ha scoperto l’illecita attività messa in piedi da un 40enne, P.A. con la complicità di due amici, un 33enne F.R.R. ed un 17enne G.C. Gli agenti del Commissariato di Polizia San Giovanni-Barra hanno sorpreso i tre in flagrante mentre, indisturbati, caricavano parti meccaniche di autovettura all’interno di un furgone Fiat Ducato. L’irruzione dei poliziotti ha colto di sorpresa i tre che, maldestramente, hanno tentato di opporre una viva resistenza.

Gli agenti hanno accertato che, all’interno del box, erano presenti parti di autovetture, rubate recentemente. Per disposizione dell’A.G., i tre sono stati denunciati, in stato di libertà, in quanto responsabili, in concorso tra loro, dei reati di ricettazione e resistenza a P.U. Il furgone Fiat Ducato, sul quale i tre stavano caricando le parti meccaniche delle auto, è stato sequestrato, così come il box che è risultato intestato alla madre del 40enne.Sequestrate parti meccaniche relative ad un’autovettura Audi A4 e ad una Fiat Panda, quest’ultima rubata la scorsa settimana, nonché attrezzature utilizzate per lo smontaggio.

Il 17enne è stato affidato ai genitori, mentre il 40enne ed il 33enne, entrambi con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, dopo gli accertamenti di rito, così come disposto dall’A.G., hanno lasciato gli uffici del Commissariato.

Turista napoletano ucciso in circostanze misteriose negli Stati Uniti

Si chiama Carlo Marigliano, di 31 anni, sposato e con due figli. E’ napoletano ed era negli Stati Uniti per le vacanze insieme con la famiglia. E’ stato ucciso in circostanze ancora poco chiare  a Little Rock, capitale e centro più popoloso dell’Arkansas. A dare la notizia sono stati i media statunitensi che precisano: l’episodio va contestualizzato all’interno di un’escalation di violenza che coinvolge la metropoli Usa, dove dall’inizio dell’anno si contano già 37 omicidi. La famiglia ha chiesto all’ambasciata italiana di intervenire e di capire realmente cosa è accaduto.