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Rissa in strada a Barcellona: italiano ucciso a coltellate

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Un italiano di 34 anni e’ morto a Barcellona per le ferite che ha riportato apparentemente in una rissa in una strada del quartiere popolare del Raval. Lo riferisce un comunicato della polizia catalana dei Mossos d’Esquadra.
Secondo la Efe, l’italiano sarebbe sarebbe stato accoltellato ed e’ morto in ospedale per le ferite riportate. Non e’ stata resa nota per ora l’identita’ dell’uomo.

Pd Napoli, in scena la contro assemblea: Oddati lancia ‘Passione Democratica’

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Si chiama Passione Democratica ed e’ la nuova area politica del Pd nata oggi a Napoli. Ad inaugurarla sono i cosiddetti dissidenti ex Ds riunitisi al Teatro Il Piccolo mentre nell’hotel Ramada l’assemblea metropolitana eleggeva Massimo Costa segretario del Pd napoletano. Di fianco a Nicola Oddati, sfidante di Costa al congresso, i deputati napoletani del Pd, Leonardo Impegno e Valeria Valente, i consiglieri regionali, Enza Amato, Antonella Ciaramella, Gianluca Daniele, Bruna Fiola, Franco Picarone e Antonio Marciano e l’eurodeputato Andrea Cozzolino.
Tutti renziani, ad eccezione del consigliere Daniele, esponente della mozione Emiliano. La decisione di fondare Passione Democratica e’ nata durante la campagna elettorale congressuale che ha visto Oddati denunciare piu’ volte “vizi e irregolarita'” nelle procedure. Una vicenda finita in tribunale, proprio mentre i circoli aprivano le urne, con un esposto alla magistratura presentato dal comitato a sostegno dell’ex assessore della giunta Iervolino.
“Siamo dentro al Pd e non arretriamo sul rispetto delle regole, sul rispetto dei principi di legalita’, sul rispetto dello statuto, del nostro codice etico. Su questo – ha spiegato il consigliere regionale dem – non svendiamo un giorno della nostra militanza. Prendiamo per mano tutti i circoli per una grande battaglia di legalita’, prendiamo il nostro simbolo e ricostruiamo la carta d’identita’ del nostro partito. Ripartiamo dal territorio, riempiamo di iniziative politiche la nostra agenda”.

Pd Napoli, Costa: ”Parlerò con tutti, il congresso è stato regolare”

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“Non esistono uomini della provvidenza, da soli non si va da nessuna parte. Io voglio parlare con tutti, poi se qualcuno non vuole parlare con me ci pensera’ un po'”. Lo ha detto Massimo Costa nel corso del suo intervento all’assemblea del Pd di Napoli che lo ha proclamato nuovo segretario del partito a Napoli e provincia. “Siamo giunti a questo momento – ha detto Costa riferendosi alle polemiche e al ricorso in Tribunale presentato da Nicola Oddati – rispettando le regole e io non sono mai entrato nelle polemiche. Il Pd di Napoli deve diventare una risorsa, dobbiamo essere capaci di voltare pagina, di riportare questo partito fuori dalle secche”.
In una sala piena di delegati (Costa ne ha 179 su 193), il medico napoletano che succede a Venanzio Carpentieri ha lanciato un segnale, pur senza nominarlo, anche al governatore Vincenzo De Luca che sosteneva, anche se non apertamente, il suo avversario Nicola Oddati: “Dobbiamo lavorare insieme per vincere – ha detto Costa – anche se in alcuni territori gia’ vinciamo grazie a dei fuoriclasse. E io l’ho votato il fuoriclasse anche se qualcuno non l’ha fatto”. Costa ha sottolineato di voler “aprire una campagna di ascolto” e in vista di “una grande conferenza programmatica”.
Delle polemiche del congresso ha parlato anche il segretario uscente Carpentieri: “Ho apprezzato le parole di Costa – ha detto – che vuole lavorare per una ricomposizione interna in vista delle elezioni politiche”. Carpentieri ha ringraziato: “Costa ed Ederoclite”, senza citare Oddati, ed ha elogiato soprattutto Tommaso Ederoclite “perche’ si e’ candidato senza paracadute e ha testimoniato che questo partito e’ vivo”. “Con la proclamazione di Massimo Costa – ha detto Tartaglione – si chiude il percorso congressuale. Al neosegretario spetta il compito di riaffermare, insieme con i dirigenti, gli iscritti e i militanti, una presenza forte del partito nel capoluogo e nell’area metropolitana. E’ l’impegno piu’ importante che dobbiamo prendere con i cittadini e che ci deve vedere piu’ uniti che mai. Per questo dico fin da ora che il partito provinciale non sara’ solo e che la segreteria regionale dara’ il massimo sostegno”.
Tartaglione ha anche ringraziato il garante Alberto Losacco e Carpentieri “che ha portato avanti – ha detto – il suo mandato in anni difficili, di vittorie e di sconfitte, ma anche di ricostruzione”. Alla fine dell’assemblea Costa ha proposto di rinviare a un prossimo appuntamento le nomine delle altre cariche, tra cui quella del presidente che, in base ad accordi pre-congresso, dovrebbe andare all’area Orlando. A quanto si apprende lo slittamento della nomina dipende anche dall’attesa per il ricorso pendente di Nicola Oddati al tribunale ordinario.

Ritrovato a Napoli il materiale rubato stanotte in una ditta aerospaziale di Avellino: due arresti

Gli agenti della sezione Volanti dell’U.P.G., stamane, nel corso dei servizi di prevenzione e controllo del territorio, in Via Gianturco, hanno notato due individui a bordo di un’autovettura Volkswagen Passat, recante una targa bulgara. I poliziotti hanno imposto l’Alt, al fine di procedere all’identificazione delle due persone, risultati essere due cittadini romeni di 18 e 31 anni.
Da una ispezione all’interno dell’autovettura, gli agenti hanno notato diversi P.C. Notebook, una smart Tv 48”, oltre a dell’attrezzatura meccanica professionale.
A seguito di ulteriori indagini, i poliziotti hanno accertato che, nel corso della notte, era stato perpetrato un furto, all’interno di una ditta aerospaziale ubicata in provincia di Avellino. Il materiale rinvenuto, infatti, era stato trafugato all’interno di un’officina meccanica che opera a livello mondiale.
Florin Mattei, pregiudicato di 18 anni e Ioan Cricop, pregiudicato di 31 anni, inoltre, sono stati trovati in possesso di circa  2.000 euro in contanti, di cui non hanno saputo fornire alcuna spiegazione. I poliziotti hanno sottoposto a fermo di pg. i due cittadini romeni, perché responsabili, in concorso tra loro, del reato di ricettazione, conducendoli alla Casa Circondariale di Poggioreale.

Napoli, pregiudicato dei Quartieri in prova ai servizi sociali va a minacciare la ex: torna in carcere

Salvatore Iodice, pregiudicato di 44 anni dei Quartieri Spagnoli, conosciuto come Totore O’Ferraro, era sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociale, così come disposto dal Tribunale di Sorveglianza di Salerno.
L’uomo, il 1° ottobre scorso, violando le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria., si è recato nell’abitazione della ex compagna e con toni accesi ed animati, ingaggiava con questa una lite verbale, tanto da far accorrere sul posto la Polizia.
Iodice, che avrebbe dovuto terminare la pena nel gennaio 2020, perché il 15 agosto del 2010 fu sorpreso dai poliziotti a spacciare droga nel quartiere Scampia, è stato arrestato e condotto alla Casa Circondariale di Poggioreale. L’autorità giudiziaria. emetteva provvedimento per immediata sospensione della misura a cui era sottoposto, disponendo l’accompagnamento in carcere.

Napoli sequestri di addobbi natalizi alla Maddalena

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Gli agenti della Polizia Municipale Unità Operativa Tutela Minori di Napoli hanno controllato una serie di esercizi commerciali nella zona di via Maddalena. Hanno verbalizzato 8 esercizi commerciali sequestrando migliaia di oggetti provenienti da importazione estera e privi dei requisiti di sicurezza per un totale di circa 41000 pezzi. La merce sequestrata consiste in 35000 dispositivi elettrici quali serie di luci, stelle luminose, 70 pupazzi , 48 abiti di Babbo Natale e 6000 cerchietti x capelli natalizi tutta risultata priva del marchio CE e dei requisiti di sicurezza previsti dalla normativa vigente.
I dispositivi elettrici e i giocattoli erano in vendita in un esercizio commerciale, gestito da un cittadino cinese, che è stato sanzionato per un importo di 3.000 Euro per aver messo in commercio articoli mancanti di certificazione CE, delle indicazioni di fabbricazione e importazione nonché delle avvertenze d’uso in lingua italiana.

Patti Smith a Napoli il 12 dicembre. I biglietti in prevendita sul circuito GO2

Because the night belongs to lovers… a Napoli con la sacerdotessa del rock che torna inaspettatamente nella città partenopea. A renderlo noto è il suo suo manager che annuncia un live di Patti Smith previsto martedì  12 dicembre alle 21.00 alla fondazione Made in Cloister.
L’esibizione consiste in un concerto-reading accompagnato dalla figlia Jesse al pianoforte e si terrà nel chiostro di Santa Caterina a Formiello a Porta Capuana. Dopo tanti anni in stato di abbandono, la struttura del ‘500 è stata recuperata dalla stessa fondazione Made in Cloister diretta da Davide De Blasio e Rosa Alba Improta. Nel 2012, gli spazi sono stati interamente restaurati seguendo un progetto di recupero urbano, volto sia ad accogliere iniziative culturali che laboratori pratici per il rilancio e la cultura dell’artigianato, sia con maestri locali che designer internazionali. Prossimamente verrà aprirà anche una nuova Mensa sociale dello famoso chef Massimo Bottura.
Il concerto del 12 dicembre rientra quindi nelle attività culturali della fondazione, avviate già nel 2016 con la mostra di Laurie Anderson The Withness of the Body.
I biglietti de concerto sono in prevendita sul circuito GO2  e prima del concerto fino ad esaurimento.

Inchiesta Consip, la Cassazione chiede il giudizio disciplinare per Woodcock

Il procuratore generale della Cassazione Pasquale Ciccolo ha chiesto il giudizio disciplinare per il pm Henry John Woodcock. In particolare, a quanto si apprende, gli atti trasmessi alla sezione disciplinare del Csm riguardano i virgolettati contenuti in un articolo di ‘Repubblica’ sul caso Consip e l’audizione dell’ex consigliere economico di Palazzo Chigi Filippo Vannoni, sentito come persona informata sui fatti e non come indagato.
Si attende ora la fissazione dell’udienza da parte della disciplinare di Palazzo dei Marescialli. Per la vicenda riguardante Vannoni, la contestazione disciplinare del pg e’ rivolta anche alla pm di Napoli Celestina Carrano.

Napoli, pusher del Cavone arrestata due volte in sei giorni

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Luisa Lepre, pregiudicata di 32anni, era stata arrestata solo 6 giorni fa dagli agenti del Commissariato di Polizia S. Ferdinando, perché responsabile, in concorso con il fratello Vincenzo, del reato di detenzione e spaccio di cocaina ed oggi, nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo del territorio, è stata nuovamente bloccata ed arrestata dagli stessi poliziotti, perché responsabile del medesimo reato.
Gli agenti, infatti, hanno sorpreso la donna in Piazza Municipio, nei pressi di un noto risto-pub mentre, in sella ad uno scooter, dialogava con un giovane al quale consegnava un involucro. Il comportamento della donna insospettiva, non poco, i poliziotti tanto che provvedevano subito a fermarla e, con l’ausilio di personale femminile, veniva trovata in possesso di ben 6 dosi, già confezionate, nonché un involucro, contenente sostanza solida, non ancora tagliata, risultata essere “cocaina”, da cui era possibile ricavare almeno una ventina di dosi.
La donna che, abilmente, aveva nascosto la droga nel reggiseno, è stata trovata in possesso anche della somma di circa 500 euro La 32enne, che al suo attivo registra vari precedenti penali, in seguito all’arresto del 17 novembre scorso, era stata sottoposta alla misura dell’obbligo di presentazione alla P.G. Gli agenti hanno condotto la donna alle camere di sicurezza della Questura, in attesa d’esser giudicata, nella giornata di domani, con rito direttissimo.

Napoli, stesa a Forcella sotto casa dei Giuliano

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Spari questo pomeriggio a Forcella. Tra vico Zuroli e via Vecchia Vicaria sono stati esplosi alcuni colpi di pistola ma non risultano feriti. Sul posto sono accorse le volanti della Polizia di Stato per ricostruire l’accaduto. Gli investigatori sono sulle tracce del gruppo di sicari che in sella ad alcune moto hanno compiuto l’ennesima stesa di camorra nel centro di Napoli.
Già in tarda mattinata c’erano state delle avvisaglie da parte di esponenti dei clan Mazzarella e D’Amico di san Giovanni a Teduccio che negli ultimi tempi si sono uniti e hanno dichiarato “guerra” al gruppo Rinaldi di San Giovanni a Teduccio che insieme con i Giuliano controlla il racket ne mercato della Maddalena. Un corteo di moto infatti era prima transitato in via Ravello nella zona controllata dal clan Rinaldi e poi in piazza Mercato a Napoli, ma senza esplodere colpi. nel pomeriggio il segnale di sfida e di forza è stato più marcato con l’esplosione di numerosi colpi di pitsola.

Assolto il camiciaio dei Vip, ma le sue aziende nel frattempo hanno chiuso

 

L’imprenditore Fabio Borrelli, meglio noto come il camiciaio dei Vip agli inizi degli anni Duemila, e’ stato assolto dal Tribunale di Nocera Inferiore, con la formula “perche’ il fatto non sussiste” dall’accusa di associazione a delinquere e altri reati ”pur in pendenza della oramai maturata prescrizione di tutti i reati”. Una associazione, secondo l’accusa, finalizzata a truffe per ottenere finanziamenti pubblici. Lo rendono noto i legali dell’imprenditore, gli avvocati Virginio Marino e Vincenzo Di Vaio.
”Solo per un capo d’imputazione (su 9 contestati) – sottolineano i penalisti – e’ stata dichiarata la prescrizione, per una societa’ di fatto estranea al gruppo Borrelli”. Borrelli fu arrestato otto anni fa nell’ambito dell’inchiesta che diede vita al processo conclusosi con la sentenza assolutoria. Borrelli, – si legge nella nota dei legali – era un imprenditore ed erede del noto marchio Luigi Borrelli, con un gruppo di aziende che rappresentavano un brand leader nel total look, con un fatturato pari a circa 25 milioni annui, e con negozi monomarca in tutto il mondo.
”Successivamente agli arresti ed ai sequestri degli opifici, le aziende entrarono in crisi con il mondo creditizio sino ad arrivare al licenziamento di oltre 300 dipendenti ed alla interruzione di un indotto che occupava altre 600 persone. Le societa’ riconducibili al gruppo Borrelli, fallite nelle more del giudizio, – hanno affermato gli avvocati – sono state assolte ai sensi del D. Lgs. 231/01 in tal modo riconoscendosi la totale assenza di responsabilita’ anche delle persone giuridiche.
I finanziamenti pubblici, pari a svariate decine di milioni di euro, sono stati interamente revocati, mentre alla luce della sentenza, di cui si attendono le motivazioni, potrebbero ritenersi del tutto legittimi. ”Una pagina giudiziaria – ha detto Borrelli – che mostra le storture del nostro sistema processuale, che, pur a fronte dell’eccellente lavoro dei giudici del dibattimento, rende tardiva giustizia, quando purtroppo le aziende non esistono piu”’.

Pozzuoli, lavori urgenti all’acquedotto: domani stop servizio per 3 ore

I quartieri di Pozzuoli alta, diecimila residenti circa, rimarranno con i rubinetti a secco per tre ore domani mattina dalle 9,30 alle 12,30. L’interruzione, come ha comunicato il ciclo integrato delle acque del Comune di Pozzuoli, e’ dovuta a lavori urgenti da eseguire al serbatoio di via Vecchia delle Vigne. La zona interessata e’ compresa tra via Coste d’Agnano, Rione Solfatara e via Vecchia delle Vigne. L’interruzione idrica causera’ inevitabili problemi alle scuole pubbliche che insistono nell’area, tre istituti tra superiori e medie-primarie, alle diverse scuole private presenti e ai numerosi uffici ed esercizi commerciali. Per le scuole previsti orari ridotti o in alcuni casi sospensione delle attivita’.

Coniugi uccisi: il sindaco di Parete proclama il lutto cittadino

Lutto cittadino, domani a Parete nel Casertano, per i funerali di Francesco Afratellanza e Antonietta Della Gatta, gli anziani coniugi di 82 e 78 anni massacrati a coltellate nel proprio letto, nella notte tra domenica e lunedi’. Lo ha proclamato il sindaco Gino Pellerino, che conosceva bene i due anziani. In carcere per il duplice omicidio c’e’ il figlio della coppia, il 40enne Graziano, che da anni soffre di disturbi psichici, e che avrebbe agito in preda ad un raptus. Il primo cittadino, subito dopo la tragedia, aveva ricordato che Graziano era in cura dall’Asl, e che tutti conoscevano i suoi problemi.
Dalle indagini e’ emerso che in qualche circostanza passata l’uomo si e’ scagliato con violenza verso i genitori, sebbene nessuna denuncia fosse mai stata presentata in passato contro il figlio dalla coppia di anziani, che erano persone molto umili e semplici. “Il sistema sanitario ha fallito – dice oggi in una nota Pellegrino – non si possono lasciare sole due persone anziane con il proprio figlio che soffriva di una grave malattia mentale.
Le vittime sono tre. Anche il giovane omicida e’ una vittima della sanita’ italiana. Lui non era un criminale, ma era solo una persona malata. Purtroppo il nostro sistema sanitario si e’ mostrato incapace di affrontare tale situazione. Questa cosa bisogna dirla ad alta voce nella speranza che tragedie del genere non si verifichino in futuro” conclude il sindaco.

Premi: Miss Europe Continental, a Napoli la finalissima

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Sara’ assegnato per la prima volta a Napoli il titolo di Miss Europe Continental: sabato prossimo, 25 novembre (ore 20,00), il Teatro Mediterraneo alla Mostra D’Oltremare ospitera’ la finalissima del concorso che vede in lizza 39 ragazze provenienti da vari Paesi del continente. ”Avere la finale europea del mio concorso a Napoli mi emoziona e mi riempie di orgoglio, perche’ e’ la mia citta’ – spiega il patron Alberto Cerqua – Ho messo in campo una produzione al top, probabilmente la migliore tra quelle create nella mia carriera. Conduttori sono ancora una volta Veronica Maya e Marco Senise, sara’ un grande spettacolo di colori, luci, bellezza. Dietro a tutto questo c’e’ una grande macchina organizzativa, nata cinque anni fa”. Le ultime edizioni si erano svolte a Caserta, Paestum e Spoleto. Le concorrenti, giunte gia’ a Napoli per gli gli ‘shooting’ fotografici ufficiali tra Lungomare e Piazza Plebiscito, oggi a Castel dell’Ovo hanno incontrato anche il sindaco Luigi de Magistris che le ha salutate. La serata finale sara’ trasmessa da Fashion Tv a dicembre. In giuria anche l’attrice spagnola Sara Miquel, (‘Una Vita’) la sudamericana Mariana Rodriguez, Maria Monse’, Marco Moraci Alex Pacifico.

Napoli, sabato riapre la galleria Laziale

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E’ prevista per sabato la riapertura al traffico della Galleria Laziale chiusa dallo scorso 12 novembre per la caduta di alcuni calcinacci. Dall’incontro – si apprende da una nota dell’assessorato alla Mobilita’ del Comune di Napoli – che si e’ svolto stamani tra l’assessore alla mobilita’ Mario Calabrese, i servizi tecnici del Comune di Napoli e i responsabili di Rfi che stanno realizzando l’intervento di messa in sicurezza della Galleria Laziale, e’ emerso che questa prima fase dei lavori e’ in avanzato stato di realizzazione e, pertanto, per la giornata di sabato se ne prevede la riapertura al traffico”.
“Contemporaneamente alla ultimazione della prima fase dei lavori sulla galleria laziale – prosegue la nota – sara’ avviato il doppio senso di circolazione nella galleria 4 giornate. Cio’ consentira’ la realizzazione della seconda fase dei lavori (manutenzione straordinaria) nella galleria laziale senza impatti sulla mobilita’ tra Fuorigrotta e il centro”.

PD Napoli, Oddati: “Congresso da ripetere, oggi farsa che danneggia il partito”

“Non c’erano i tempi per organizzare bene il congresso, non erano state fatte le procedure corrette. L’unica mediazione possibile è la ripetizione del congresso. Quella di oggi è un’ulteriore farsa che danneggia l’intero partito. Siamo qui per far nascere un’area politica vasta e ampia che dia battaglia nel congresso e vincere”. Così Nicola Oddati a margine dell’assemblea provinciale del Pd NAPOLI.

Mertens e Insigne in lizza per premi Uefa

Prosegue la preparazione del NAPOLI in vista della sfida di domenica in casa dell’Udinese. Allenamento pomeridiano a Castelvolturno per la squadra di Sarri che ha diviso i suoi in due gruppi. Chi ha giocato in Champions ha svolto lavoro aerobico e di seguito una serie di partitelle di calcetto con le porte piccole. Gli altri uomini della rosa sono stati impegnati in attivazione e seduta tecnico tattica. Chiusura con partita a campo grande contro la Primavera. Milik e Ghoulam proseguono il lavoro differenziato secondo le rispettive tabelle personalizzate. Domani allenameno pomeridiano. Intanto, dopo la bella vittoria di martedi’ in Champions League sullo Shakhtar Donetsk, la Uefa ha inserito Dries Mertens e Lorenzo Insigne in due concorsi di prestigio. L’attaccante belga fa parte dei 50 campioni nominati per il “Team of the year” che poi attraverso le votazioni sul sito ufficiale della Confederazione del calcio europeo daranno vita ai Top 11 del 2017. “Mertens – sottolinea il NAPOLI – ha segnato 34 gol la scorsa stagione e gia’ 13 quest’anno tra Coppe e campionato. In tutto sono 47 reti alle quali vanno aggiunti ben 24 assist”. Non solo il belga, perche’ il “tiro alla Insigne” ormai e’ noto in tutta Europa. Lo splendido gol dell’attaccante italiano contro lo Shakhtar Donetsk e’ stato inserito dalla Uefa nelle 5 nomination per la rete piu’ bella della settimana per la quinta giornata di Champions League. ).In nomination con l’attaccante azzurro ci sono i gol di Modric (Real Madrid), Son (Tottenham), Alves (Psg) e Griezmann (Atletico Madrid). Insigne e’ stato anche inserito nelle nomination per il titolo di MVP, miglior giocatore dell’ultimo turno di Champions League. Insieme al numero 24 del NAPOLI ci sono Neymar (Psg), Lewandowsky (Bayern Monaco), Carrasco (Atletico Madrid), Hazard (Chelsea), Cristiano Ronaldo (Real Madrid), Werner (Lipsia), Kane (Tottenham).

Premi: ‘Landolfo’ a Napoli per giornalismo e impegno

E’ giunto alla sesta edizione il Premio di giornalismo “Francesco Landolfo”: lunedi’ prossimo, 27 novembre (ore 11,00), si terra’ a Napoli la cerimonia di consegna presso la sede dell’Istituto di Cultura Meridionale in via Chiatamone 63. Il Premio ricorda e valorizza l’impegno del giornalista, segretario dell’Ordine dei giornalisti della Campania, gia’ vicedirettore del quotidiano “Roma”, fondatore e presidente dell’Arga Campania. Per la carta stampata vincitori ex aequo sono Maria Elefante (‘Eroina? Meglio il provolone’ – Famiglia Cristiana) e Antonio Folle ( ‘Napoli, per lo smog livelli da primato: stop alle auto inutile’ – Roma). Menzione speciale per l’ articolo ‘Porte aperte, ecco il depuratore di Gradelle’ di Antonino Siniscalchi (Il Mattino) e per Claudia Bonasi per ‘Sant’Antuono, benvenuto Carnevale’ (il Mattino. Per la sezione radio-tv, ex aequo, vincono i servizi ‘Piano di evacuazione, rischio Vesuvio’ di Roberto D’Antonio (La7) e ‘Un bivio per via Krupp’ di Daniele Morgera (Rai). Menzione speciale a ‘Aira alla Commissione Ecomafie: fermate i demolitori disonesti’ di Monica D’Ambrosio (Ricicla Tv)e al servizio ‘Con i carabinieri forestali a cavallo sullo scenario lunare del Vesuvio dopo i roghi’ di Nello Fontanella (Il Mattino Tv). Premio Internet e foto – videoreportage, ex aequo, a ‘Incendi, i rifugiati sentinelle sul Vesuvio’ di Carmine Alboretti (Paginevesuviane.it), ‘Pozzuoli, veleni e camorra: cosi’ muore la Foresta di Cuma’ di Gennaro Del Giudice (Cronacaflegrea.it) e menzione speciale ai servizi ‘Cosi’ lo Stato e’ stato truffato con le ecoballe’ di Agata Marianna Giannino (Il Giornale.it), ‘Non e’ soltanto Pummarola’ di Giuseppe De Silva (Kompetere Journal), ‘Una notte con agenti sentinella nelle discariche abusive di Giugliano’ di Maria Rosaria Ferrara (TeleclubItalia.it). Il premio e’ indetto dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, dal Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, dal quotidiano “Roma” e dall’Arga Campania. La giuria e’ composta da Ottavio Lucarelli (presidente dell’Odg Campania), Claudio Silvestri (segretario del Sugc), Antonio Sasso e Pasquale Clemente (direttori del “Roma”), Geppina Landolfo, Antonella Monaco e Gianpaolo Necco (vertici Arga Campania) e da Gennaro Famiglietti (presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale)

Castellammare. Starace e Zingone: ” Amministrazione si impegni a garantire il funzionamento della macchina comunale in vista dei pensionamenti”

Un comune che invecchia quello di Castellammare e che vedrà entro l’anno prossimo diversi uffici restare completamente svuotati causa pensionamenti dei dipendenti. Un tema al centro dell’ultima interrogazione a firma del gruppo Per Castellammare . “Da una verifica effettuata -rilevano i consiglieri Starace e Zingone – a fine 2015 i posti di lavoro si sono ridotti a 383, poi 368 nel 2016 e alla data odierna risultano in servizio 349 dipendenti e che a dicembre 2018 andranno in pensione altri 50 dipendenti pervenendo a 299 unità lavorative; Di questi 50 pensionamenti 19 andranno ad incidere pesantemente sulla struttura e gestione dell’Ufficio Tecnico già profondamente decimato negli ultimi anni. Meno dipendenti vuol dire meno servizi ai cittadini e un non corretto funzionamento della macchina comunale. Ecco perché- affermano i consiglieri- abbiamo presentato questa interrogazione. Ci preme sapere quali azioni il sindaco ha intrapreso o intende intraprendere come intende far fronte alla carenza di personale in generale e come intende in particolare riorganizzare l’Ufficio Tecnico. nonostante l’Ente sia in dissesto finanziario e di conseguenza le assunzioni sono bloccate, l’Amministrazione – concludono i consiglieri- può chiedere una deroga a tale blocco: quale piano di assunzioni intende mettere in campo per supplire le diverse figure professionali che verranno a mancare. Vista la mancanza assoluta di programmazione da parte di questa amministrazione ci preme prevenire il blocco della macchina amministrativa la città non potrebbe permettersi anche questo “

Benevento: la difesa del capitano

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 In riferimento alla richiesta di deferimento nei confronti del capitano del Benevento Fabio Lucioni dinnanzi alla Prima Sezione del Tribunale Antidoping, con richiesta di un anno di squalifica per la violazione dell’art 2.1 delle NSA (art. 2.1 Codice WADA), il legale di Lucioni, Saverio Sticchi Damiani ha diramato una nota pubblicata sul sito del club campano. “La Procura nel proprio atto di deferimento ha ritenuto ed accertato che il ‘Clostelbol’ sia stato assunto dal Sig. Lucioni in quanto contenuto in uno spray cicatrizzante e che tale farmaco sia stato somministrato direttamente dal medico sportivo del Benevento per curare una abrasione riportata dal calciatore nel corso di un allenamento. La Procura – si legge nella nota – ha quindi accertato “che non c’era alcun tentativo da parte del Lucioni di imbrogliare”.
Inoltre, la stessa Procura ha accertato la credibilità dell’atleta anche in ordine ai tempi ed alle modalità di assunzione dello spray dichiarati dall’atleta (ossia una sola volta, al termine di un allenamento svoltosi tre giorni prima della gara di campionato disputata contro il Torino). Rispetto a tale ricostruzione – prosegue la nota – la procura per proporre la sanzione (di anni uno) è partita dalla pena massima di 4 anni, per poi ridurla a due anni ‘per mancanza di intenzionalità’, ulteriormente ridotta nella misura di un anno ‘per non aver agito il Lucioni con colpa o negligenza significativa’.
È stata dunque riconosciuta dalla Procura ‘un grado di colpa dell’Atleta non significativo nella misura in cui l’essersi affidato al medico sociale per una esigenza terapeutica reale ha avuto un ruolo rilevante nella dinamica dell’assunzione’. Unica responsabilità ascritta al sig. Lucioni nell’atto di deferimento è rappresentata dal fatto che ‘l’atleta avrebbe dovuto chiedere al medico specifiche informazioni sul farmaco. Se così avesse fatto prima della somministrazione, egli avrebbe appreso il nome del prodotto e con un semplice controllo online avrebbe scoperto la natura dopante’. “Sulla base di tale deferimento, che ci si astiene dal commentare – conclude l’avvocato Sticchi Damiani – inizierà a stretto giro il processo dinanzi al Tribunale Nazionale Antidoping, dove il sig. Lucioni cercherà di dimostrare la propria assoluta mancanza di responsabilità”.