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Calcio: Juventus, Higuain si allena in parte coi compagni

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Altro allenamento mattutino per la Juventus che prosegue l’avvicinamento alla gara di venerdi’ quando, allo Stadio San Paolo, affrontera’ il Napoli nella sfida piu’ attesa della 15esima giornata di Serie A. Dopo il rientro in gruppo di Giorgio Chiellini avvenuto ieri, oggi anche Juan Cuadrado e Federico Bernardeschi hanno ripreso ad allenarsi in parte con i compagni. Una buona notizia per il tecnico Massimiliano Allegri che dovrebbe riuscire a convocarli entrambi per la sfida di Napoli. Cosi’ come sono positive le notizie che giungono dal Training Center di Vinovo riguardo Gonzalo Higuain: l’argentino anche oggi ha svolto un lavoro riabilitativo, quindi e’ sceso in campo con i compagni. Il Pipita, con un tutore che gli proteggeva la mano, ha svolto parte dell’allenamento con la squadra evitando contatti e ha saltato la partitella finale. L’attaccante sente ancora dolore ma le possibilita’ che venga convocato verranno prese dopo la rifinitura di domani. Rifinitura che la squadra svolgera’ nel pomeriggio, dopo la conferenza stampa della vigilia fissata al Media Center di Vinovo per le 12. Probabile formazione (3-4-2-1): Buffon; Barzagli, Benatia, Chiellini; Cuadrado, Pjanic, Khedira, Alex Sandro; Dybala, Douglas Costa; Mandzukic.

Cava de Tirreni, due 15enni danneggiano albero di Natale, il Sindaco: “Due idoti”

Una “bravata” di “due stupidi” dei quali “neppure sconcerta più l’idiozia”. Sono le dure parole con le quali il sindaco di Cava de’ Tirreni, Vincenzo Servalli, commenta l’atto vandalico avvenuto la scorsa notte poco dopo mezzanotte in piazza Duomo. Bersaglio, il grande albero di Natale sul quale due giovani, presumibilmente 15enni, hanno cercato di arrampicarsi dopo aver superato la barriera di protezione. La bravata ha causato solo il danneggiamento del portello d’ingresso all’interno della struttura. Entrambi i minorenni sono stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza e le immagini sono al vaglio della Polizia municipale per l’identificazione. “Per fortuna solo un lieve danno all’albero e i due stupidi non si sono fatti male – dichiara il sindaco Servalli – ma quello che purtroppo neppure sconcerta più è l’idiozia di questi ragazzi ed è veramente difficile comprenderne il senso. Segnalo a tutti che tutta la piazza è videosorvegliata e questi atti saranno perseguiti. Ma voglio anche rivolgere un appello ai frequentatori del nostro centro storico, che siano anche loro i primi difensori della nostra città scoraggiando queste bravate e avvisando le forze dell’ordine”, conclude Servalli.

Regione Campania i Cinque Stelle: “Tagliati fondi a disabili e fasce deboli”

“Oggi in aula siamo stati spettatori di un tristissimo teatrino con protagonisti esponenti di maggioranza e centrodestra. Attori di un drammatico scaricabarile, non si è fatto altro che giocare al rimpallo di responsabilità su chi ha creato il debito miliardario accumulato da questa Regione”. E’ quanto hanno dichiarato i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Campania, a margine dell’approvazione, in aula, della variazione di bilancio di previsione finanziario 2017/2019. “La verità – sottolineano gli esponenti M5S – è che oggi sappiamo che i cittadini della Campania dovranno fare i conti con un debito aumentato di ben 500 milioni, per un totale di oltre 5 miliardi di euro. Un debito che peserà, come al solito, sulle fasce più deboli. Non un euro tagliato dagli sprechi, non un euro tagliato agli stipendi dei manager della sanità che grazie agli aumenti di De Luca costano 6 milioni di euro all’anno. Non un euro tagliato ai vitalizi, mentre la nostra legge taglia-vitalizi che farebbe invece risparmiare oltre 9 milioni di euro all’anno, giace da oltre un anno nei cassetti della Commissione Affari Istituzionali. I 500 milioni in più del disavanzo 2014 verranno invece recuperati tagliando fondi a disabili ed altre categorie sociali deboli. Nel frattempo abbiamo dovuto votare alla cieca un piano di rientro che taglia oltre 50 milioni di euro l’anno per i prossimi 8 anni. Ovviamente il nostro voto é stato contrario”.

Napoli-Juventus, Regione garantisce corse straordinarie metro

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Accogliendo la richiesta del Comune di Napoli, in previsione della straordinaria affluenza, la Regione ha proceduto a proprio carico a garantire il prolungamento delle corse metropolitane straordinarie dopo l’incontro di calcio NAPOLI-Juventus, in programma allo Stadio “San Paolo” venerdì 1 dicembre alle ore 20.45. I servizi, su richiesta della Regione, saranno garantiti sia da Trenitalia che da Eav.

Criminalità, il questore di Napoli: ”Malviventi sempre più giovani”

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“Le forze dell’ordine fanno tantissimo, i fronti su cui sono impegnate sono molteplici, ma accanto all’attivita’ repressiva e’ necessaria un’azione di rigenerazione. Bisogna chiedersi perche’ i quartieri hanno generato questi malviventi”. Lo ha detto il questore di Napoli, Antonio De Iesu, intervenuto al dibattito ‘Costruendo una citta’ sicura’ organizzato dalla rivista italiana di geopolitica Limes. Il questore, nel corso del suo intervento, ha sottolineato che ”l’eta’ dei malviventi si e’ abbassata in modo preoccupante. Ci troviamo di fronte a giovani che esprimono una malvagita’ e un’assoluta mancanza di rispetto per la vita umana altrui. Una malvagita’ che non dovrebbe appartenere a ragazzi in alcuni casi nemmeno maggiorenni”.

Mille pedaggi in tangenziale non pagati in pochi mesi, automobilista condannato

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Nel giro di pochi mesi un’automobilista campano ha eluso il pedaggio autostradale mille volte usufruendo della corsia preferenziale del Telepass pur essendo sprovvisto del dispositivo. Una condotta che e’ stata punita dal giudice monocratico del tribunale di NAPOLI che ha condannato l’automobilista per il reato di “insolvenza fraudolenta e continuata” alla pena di nove mesi di reclusione, al pagamento delle spese processuali, e al risarcimento del danno (3000 euro) in favore della societa’ Tangenziale di NAPOLI che ha presentato querela. Al moroso cronico, i cui ripetuti illeciti sono stati accertati grazie al sistema di ripresa delle fotocamere poste al servizio delle piste di accesso sia di giorno sia di notte, e’ stata anche confiscata l’autovettura.

Sanità, approvato piano ospedaliero Campania: sbloccati 290 milioni di euro

Sarà presentato la prossima settimana il piano ospedaliero della Campania, dopo il via libera del Mef e del ministero per la salute. Secondo quanto riferito da fonti interne a Palazzo Santa Lucia il piano comprende 290mln assegnati alla Campania che risalivano al 2014 e che erano rimasti bloccati per mancanza di adempimenti.

Pd: su Fb uomo ‘augura’ stupro a segretaria giovani Campania

Ieri sera un uomo mi ha augurato pubblicamente di essere stuprata solo perche’ milito nella fila del Partito Democratico. Ieri notte mi sono addormentata col sorriso di chi continuera’ a fare politica e combattere affinche’, anche, una eventuale figlia, nipote, parente di questo “signore” possa fare della propria vita quello che vuole, dove vuole e con chi vuole (finanche iscriversi e militare nelle fila di un partito politico senza, per questo, avere paura di nulla)”. Questo il post su Facebook con cui Francesca Scarpato, segretaria dei Giovani Democratici della Campania, denuncia le ingiurie ricevute sui social network. La notizia e’ stata riportata dal Corriere della Sera e dal Corriere del Mezzogiorno. Scarpato ha ricevuto in queste ore la solidarieta’ di molti esponenti politici, tra cui Alberto Losacco, parlamentare del Pd e recentemente impegnato a NAPOLI come garante del congresso provinciale: “Fa bene Francesca – scrive Losacco – a ribadire che tutto questo non fara’ indietreggiare di un centimetro il suo impegno politico. E’ la risposta migliore che si puo’ dare a questo clima che attraversa parte della Rete. Noi dobbiamo difendere un’idea della politica come luogo del confronto anche aspro, ma sempre nel rispetto delle persone e in particolare delle donne che sono le principali vittime di messaggi cosi’ barbari e violenti. Massima solidarieta’ a Francesca. Che le forze dell’ordine individuino il responsabile. Certi gesti non possono restare impuniti”. “Piena solidarieta’ a Francesca Scarpato, segretaria dei giovani Pd di NAPOLI, per le ignobili offese e minacce ricevute su facebook, e l’invitiamo a denunciare immediatamente chi ha scritto quelle parole inaccettabili e indegne perche’ bisogna cominciare a far capire che i social non sono una zona franca dove e’ possibile dire di tutto senza essere puniti”. A esprimerla i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borelli, i portavoce regionali, Vincenzo Peretti e Benedetta Sciannimanica, e Marco Gaudini, responsabile nazionale dei Giovani Verdi.

Il nuovo libro di Alberto Abruzzese al Liceo Artistico di Salerno

Si svolgerà giovedì 30 novembre alle ore 17.00, presso  il Liceo Artistico “Sabatini-Menna” di Salerno la presentazione del volume di Alberto Abruzzese, “Il dispositivo segreto. La scena tra sperimentazione e consumi di massa. Scritti teatrali 1975-80” (Meltemi, 2017), nell’ambito della terza edizione dei seminari “Teatro Forum. Maestri, regia e corpo scenico del XX secolo”.
L’evento è organizzato dal Liceo Artistico salernitano in collaborazione con Corpo 900 e con il Centro Studi Media Comunicazione e Società del Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione dell’Università di Salerno. Dopo i saluti istituzionali di Ester Andreola, Dirigente del Liceo, e di Pasquale De Cristofaro, direttore artistico del “Teatro Forum”, dialogheranno con l’autore Alberto Abruzzese Alfonso Amendola (docente di Sociologia degli Audiovisivi Sperimentali presso l’Ateneo salernitano), Vincenzo Del Gaudio (dottore di ricerca in Metafisica presso l’Università Vita-San Raffaele di Milano) e Gino Frezza (professore ordinario di Sociologia dei processi culturali dell’Università di Salerno), coordinati da Mario Tirino (docente di Tecniche e Linguaggi dei Media presso la Scuola di Giornalismo dell’Università di Salerno). Il volume raccoglie gli scritti sul teatro che Alberto Abruzzese, decano degli studi di sociologia della comunicazione in Italia, ha pubblicato su “Rinascita” nel periodo 1975-1980. Il paesaggio che ne scaturisce – alle volte anche con dure prese di posizione rispetto alle politiche culturali dell’epoca o altre volte caratterizzato da potenti suggestioni e attuali prospettive d’indagine – è affascinante e complesso. Da un lato un teatro che è dentro un sistema di “crisi” e “vittima” di una logica socio-estetica funzionale a un sistema, dall’altro un teatro che ha piena consapevolezza di sé soprattutto quando guarda i sistemi stratificati della rappresentazione e con intelligenza innovativa sa rapportarsi ai processi comunicativi, alla mediologia e alla sperimentazione tecnologica. In questo spazio Abruzzese ragiona sul teatro come un medium che a tutti gli effetti è dentro il sistema articolato dei processi dell’industria culturale e dei consumi di massa. Nelle pagine degli scritti teatrali Abruzzese fa i conti con gli spettacoli dei protagonisti della neoavanguardia e della post-avanguardia: Carmelo Bene, Giuliano Vasilicò, Robert Wilson, Nanni, Monk, Memé Perlini, Magazzini Criminali, Kantor, Leo De Berardinis e Perla… Il tutto da una prospettiva decentrata che consente all’autore di cogliere effetti, prassi e metodologie non soltanto per la storia del teatro e per la scena teatrale in generale, ma più profondamente all’interno di un sistema simbolico stratificato nel quale il teatro dialoga con la televisione, con il cinema, con il fumetto e gli altri linguaggi della contemporaneità.
In collaborazione con Il Centro Studi “Media Società e Comunicazione” e “Corpo Novecento”.

Sulla Campania 24 ore di temporali, allerta Protezione civile

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La Protezione civile della Regione Campania ha diramato un avviso di allerta meteo per precipitazioni diffuse con temporali e rovesci forti o moderati dalle 18 di oggi fino alla stessa ora di domani con conseguente criticità idrogeologica di colore Arancione sull’intero territorio. In particolare, le precipitazioni inizieranno dal pomeriggio ad interessare i quadranti settentrionali della regione per estendersi poi a tutta la Campania. Su Tusciano, Alto Sele e Piana del Sele, Alto Cilento, Tanagro e Basso Cilento si prevedono, con maggiore concentrazione, a partire dalla nottata. La criticità idrogeologica in vigore dalle 18 sulla Campania riguarda sia il rischio idraulico che può determinare alluvioni e allagamenti con l’innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori sia possibili fenomeni di dissesto con caduta massi o possibilità di frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango. La Protezione civile invita gli enti competenti a porre in essere tutte le misure necessarie a prevenire o contrastare i fenomeni attesi.

Vento forte e mare molto mosso: stop ad aliscafi in golfo Napoli

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Vento forte e mare molto mosso stanno creando disagi alla navigazione nel golfo di Napoli. Sospesi, dal pomeriggio, tutti i collegamenti di aliscafi e navi veloci da e per Ischia, Capri e Procida. Viaggiano regolarmente soltanto i traghetti Caremar che stanno, però, registrando difficoltà nelle manovre di attracco a porta di Massa, nel porto partenopeo. Le avverse condizioni meteo marine erano state annunciate dalla Protezione civile che, nelle ultime ore, ha diffuso bollettini in relazione all’ondata di maltempo che, a partire dalle prossime ore, porterà anche forti temporali su tutto il territorio campano.

Mugnano, ripristinata l’illuminazione pubblica nelle palazzine

Mugnano, ripristinata l’illuminazione pubblica Torna la luce nelle palazzine della 167, ripristinata l’illuminazione pubblica. L’Amministrazione comunale ha provveduto ad aggiustare l’impianto elettrico, sostituendo cavi e interruttori, rimasto gravemente danneggiato dall’incendio doloso appiccato alcuni mesi fa in via Turati. “Le fiamme – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Antonio Amatore – provocarono danni rilevanti ai pali della luce, ai corpi illuminanti e a tutto il sistema sottostante. La zona interessata fu immediatamente isolata e messa in sicurezza in attesa dell’avvio e del completamento dei lavori. Ringrazio l’ufficio tecnico che con solerzia e efficienza ha affrontato l’emergenza”. Soddisfatto il sindaco Luigi Sarnataro: “I danni causati dal rogo doloso erano ingenti e non di poco conto. L’impianto è stato completamento rifatto, la ditta che ha svolto i lavori è partita letteralmente dalle ceneri. Poiché non si trattava di un intervento previsto o di manutenzione ordinaria abbiamo dovuto stanziare altre risorse per ripristinare al più presto un servizio dovuto ai residenti, già provati dai diversi incendi appiccati in quella giornata”.

Castellammare, prima il tentativo di truffa e poi la rapina violenta a due coniugi 80enni: arrestato il bandito

I poliziotti del Commissariato di Castellammare di Stabia hanno arrestato un quarantenne napoletano, pregiudicato, Gennaro Palumbo in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del tribunale di Torre Annunziata, perché ritenuto responsabile di rapina aggravata e lesioni gravi nei confronti di due anziani coniugi ultraottantenni di Castellammare di Stabia.
Il Palumbo si era introdotto nell’appartamento dei due anziani coniugi, fingendo di essere un dipendente bancario che chiedeva una somma di danaro, anche elevata, che falsamente sarebbe servita a ripianare il debito di uno dei figli della coppia. Il timore che qualche problema potesse ledere il loro figlio ha indotto la coppia a cedere.
A questo punto il truffatore, approfittando dell’ età e del timore per il figlio della coppia, ha ritenuto di poter ottenere di più dalla donna che era andata in camera da letto. L’ha seguita e sorpresa con una busta tra le mani dove era conservata una ingente somma di danaro, molto più alta di quella richiesta. A questo punto la truffa si è trasformata in rapina aggravata perché l’uomo ha strappata dalle mani della donna la busta con violenza, scaraventandola al suolo.
Interveniva in soccorso l’ottuagenario marito, il quale tentava di difenderla, ma a sua volta veniva scaraventato al suolo avendo la peggio, visto che si fratturava alcune vertebre lombari con prognosi di 60 giorni.Una serrata attività investigativa posta in essere dagli agenti, corroborata dalla analisi delle immagini di impianti di videosorveglianza, attraverso le quali sono risaliti all’autovettura utilizzata dal reo e, quindi alla sua identificazione, ha concesso di acquisire quegli elementi probatori, con i quali la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata richiedeva al GIP l’emissione del provvedimento di custodia cautelare in carcere per il Palumbo, peraltro già responsabile di altre truffe ad anziani.
Nel primo pomeriggio di ieri è stato rintracciato nel centro storico di Napoli, in Corso Umberto, dai poliziotti stabiesi che hanno eseguito il provvedimento restrittivo associandolo alla Casa Circondariale di Napoli-Poggioreale a disposizione dell’A.G. procedente.

Zi Aniello al fianco di don Luigi Merola: ”La camorra? Noi formiamo i boss della pizza”

Da Lettere  a Roma per preparare la sua pizza e offrirla ai poveri in Vaticano. Nella Santa Sede fece costruire dei forni per cucinare e regalare pizze e panuozzi ai meno fortunati. E tra i suoi ‘clienti’ c’e’ stato anche Papa Francesco. Vincenzo Staiano, oggi, porta avanti un altro progetto sociale. Nella fondazione ‘A Voce d’e creature di don Luigi Merola, dove insegna l’arte bianca ai ragazzi delle periferie di Napoli.
“La camorra la si combatte anche con una pizza, lui, Vincenzo, forma i boss della pizza. Quella pizza che aggrega, unisce e diventa momento di solidarieta’ e di legalita’”, commenta emozionato don Luigi Merola alla festa dei 10 anni della fondazione. “Che emozione servire la pizza a Papa Francesco – dice con un gran sorriso il piazzaiolo Staiano -. Oggi insegno un mestiere a questi ragazzi che per loro e’ davvero tanto.
Il mondo ama e adora la pizza, imparare quest’arte a Napoli vuol dire avere una marcia in piu’, in Campania, in Italia e all’estero. Questa fondazione e’ in un quartiere difficile, regnava un boss che ingabbiava le speranze dei ragazzi. Oggi abbiamo creato un laboratorio, una realta’ molto bella, che ha permesso gia’ a tanti ragazzi di trovare lavoro. E non solo. Avere un lavoro significa poter pensare al matrimonio, ai figli, alla famiglia, permette di farsi passare qualche ‘sfizio’, come comprarsi un’automobile. Lontano dalla delinquenza”.

Duplice omicidio, il sindaco di Casalnuovo: ”Siamo profondamente turbati”

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“La nostra citta’ ieri sera e’ stata teatro di un terribile agguato criminale. Queste notizie ci fanno rabbia, queste scene di violenza ci turbano profondamente”. Con queste parole il sindaco di Casalnuovo , Massimo Pelliccia, commenta il duplice omicidio di ieri sera, nella frazione di Casarea, che ha visto come vittime Clemente Palumbo, 34enne, e sua madre Immacolata De Rosa di 55 anni.
Questa mattina l’Ente di piazza Municipio ha gia’ provveduto a formalizzare la volonta’ di costituzione del Comune quale parte civile all’interno del procedimento che vedra’ coinvolto il territorio. “A distanza di due anni dall’omicidio avvenuto in pieno giorno nei pressi di una scuola, ci troviamo a rivivere di nuovo questi terribili momenti. Ma non intendiamo sottostare al terrore – aggiunge il primo cittadino – l’attivita’ investigativa ha portato all’arresto delle persone ritenute responsabili, ed e’ su questo aspetto che bisogna concentrarsi adesso.
In circostanze come questa c’e’ una sola cosa da fare: parlare. Chi ha visto deve parlare. Le forze dell’ordine sono a lavoro ma chiunque puo’ fornire un apporto concreto alle indagini ha il dovere di farsi avanti e di denunciare. E’ nostro dovere questo”.

Sarno, allerta meteo domani scuole chiuse

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A causa dell’allerta meteo di criticità arancione disposta dalla Protezione Civile, domani  30 Novembre le scuole di ogni ordine e grado a Sarno saranno chiuse: lo rende noto il Comune di Sarno nelle vesti del Sindaco dottor Giuseppe Canfora.

Tentò una rapina a Scafati ma fu inseguito e acciuffato dalla vittima: condannato il rapinatore di San Giuseppe Vesuviano

Scafati. Tentò una rapina ad un imprenditore di Scafati che lo inseguì e riuscì, dopo un tamponamento a fermarlo, sulla Statale 268: un anno e mezzo dopo quell’episodio Francesco Tagliaferro, 39 anni di San Giuseppe Vesuviano è stato condannato con rito abbreviato a sei anni e 8 mesi di reclusione dal Giudice per le udienze preliminari Alfonso Scermino, la vittima era costituita parte civile con l’avvocato Antonio Carrella. Tagliaferro, nell’aprile del 2016, entrò nell’azienda ortofrutticola di un noto imprenditore scafatese, a via Poggiomarino, dopo aver puntato la pistola contro la segretaria della società le chiese di consegnargli tutti i soldi in cassa. Ma la donna si era opposta e il bandito si era dato alla fuga su una motocicletta. Aveva percorso via Lo Porto e si era immesso sulla Statale 268 del Vesuvio quando, uno dei titolari dell’azienda, lo aveva raggiunto a bordo della sua auto, nei pressi dello svincolo di Boscoreale-Poggiomarino. In quel tratto Tagliaferro era caduto dalla motocicletta ed era stato poi arrestato dai carabinieri della Tenenza di Scafati che erano stati nel frattempo allertati. Nella caduta il malvivente era rimasto ferito ed era stato trasferito nel reparto detenuti dell’Ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno. Nei suoi confronti la Procura ipotizzò i reati di Tentata rapina, tentato omicidio, porto e detenzione di arma clandestina e ricettazione della pistola.
A conclusione delle indagini, per Tagliaferro era stato chiesto il giudizio immediato con la conseguente richiesta di giudizio abbreviato. Ieri il 39enne pregiudicato è stato condannato a sei anni e 8 mesi di reclusione.  (r.f.)

Omicidio Cutuli: 24 anni di carcere ai due assassini afgani della giornalista del Corriere

Afghanistan. Ventiquattro anni di carcere. È la sentenza per Mamur e Zar Jan, i due cittadini afgani già condannati in patria per l’omicidio di Maria Grazia Cutuli, l’inviata del Corriere della Sera assassinata in Afghanistan nel novembre del 2001. La sentenza, la prima in Italia sulla vicenda, è stata pronunciata, a sedici anni dalla morte della reporter, dai giudici della Prima Corte d’Assise del tribunale di Roma. In aula c’era anche la sorella della vittima, Donata Cutuli, costituitasi parte civile insieme agli altri famigliari. I due condannati sono in carcere da anni in Afghanistan dove stanno scontando 16 e 18 anni di carcere, mentre un terzo uomo, Reza Khan, fu giustiziato nel 2007 per l’omicidio. La pm Nadia Plastina, titolare del procedimento, aveva chiesto per entrambi gli imputati una condanna a 30 anni di reclusione. Maria Grazia Cutuli morì in un agguato il 19 novembre del 2001 assieme ad altri tre colleghi in Afganistan, lungo la strada che da Jalalabad porta a Kabul. “Un delitto politico e orribile”, commenta a caldo Caterina Malavenda, legale di Rcs. “La condanna in Italia conferma quella comminata all’estero ma ha un altro valore – aggiunge – Avere una sentenza in Italia non restituisce Maria Grazia alla famiglia, ma è di conforto per i parenti perché almeno sanno che lo Stato c’è”. La decisione dei giudici “dà valore al lavoro svolto da una giornalista italiana che ha rappresentato l’Italia all’estero portando avanti il diritto all’informazione per il suo Paese”, dice Paola Tuiller, legale di parte civile per la famiglia.Una sentenza positiva, aggiunge, “anche per l’importante lavoro della Digos, dei Servizi segreti afghani, dell’Ambasciata italiana a Kabul e della procura di Roma”. “Riteniamo che questa sentenza, pur rispettandola e, ci tengo a dirlo con forza, essendo vicino alla famiglia della giornalista, non renda giustizia”, sottolinea Valentina Bevilacqua, legale della difesa che anticipa il ricorso in appello.

Napoli, recuperati dalla polizia 11 orologi preziosi rubati: 2 denunce. IL VIDEO

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Con una serrata attività investigativa, posta in essere a seguito della rapina di orologio prezioso subito domenica scorsa del noto imprenditore D’Amato, gli agenti del Commissariato San Ferdinando nella serata di ieri hanno denunciato due uomini, il trentottenne C.F. e il quarantenne A.G., per il reato di ricettazione.
I due sono stati fermati nella zona di borgo Sant’Antonio Abate mentre effettuavano la compravendita; C.F custodiva tre orologi Rolex,, mentre A.G. era in possesso della somma di 16.000 euro, in banconote di vario taglio, somma che sarebbe servita come corrispettivo per l’acquisto degli orologi.
Una immediata perquisizione è scattata a casa di C.F. dove i poliziotti hanno rinvenuto altri 8 orologi di valore, nello specifico n.3 Rolex, n. 3 Tudor, n. 1 Audemars Piquet, n.2 Bulgari, nonché la somma di 13.000 euro circa in varie banconote.
Gli 11 preziosi orologi sono stati sequestrati. Le loro foto saranno inserite nella sezione oggetti rubati sul sito della Polizia di Stato della Questura di Napoli. I cittadini rapinati che riconoscessero come loro gli orologi sequestrati potranno rivolgersi con la denuncia al Commissariato San Ferdinando.

 

Camorra, il chiosco delle bibite pagava il pizzo ai Brunetti e ai Mazzarella: 8 arresti. IL VIDEO

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Questa volta non e’ il racconto di un notissimo film di 33 anni fa (‘Cosi’ parlo’ Bellavista’, dal libro di Luciano De Crescenzo) ma e’ un fatto purtroppo realmente accaduto.

A Napoli due clan della camorra hanno vessato per circa un anno e mezzo due fratelli imprenditori, gestori di una rivendita di bibite, che si trova in un’area che era contesa, e sono stati costretti a pagare una tangente alle due organizzazioni criminali di circa 10mila euro. I due imprenditori hanno denunciato alla polizia che a seguito di una rapidissima indagine – coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli – ha arrestato all’alba di oggi otto persone. I due fratelli, ormai scoraggiati, avevano chiuso anche la loro attivita’ per tutelare la loro incolumita’ ma anche quella dei loro dipendenti.
Dopo la denuncia presentata alla polizia hanno riaperto ed ora stanno lavorando regolarmente. Tutto ha avuto inizio nel mese di maggio dello scorso anno quando i due fratelli sono convocati al cospetto del capo del clan Brunetti, quello che fa capo alla Paranza dei bimbi. La richiesta e’ precisa. Gli uomini del clan dicono a due fratelli che quella zona della citta’ – il rione Maddalena – e’ sotto la loro influenza e chiedono un pizzo di 10mila euro; cifra poi ridotta, dopo una trattativa, a cinquemila. Passano pochi mesi e gli uomini del clan Brunetti finiscono in galera. Cosi’ dopo alcuni giorni ai due fratelli si presentano gli uomini del clan Mazzarella e chiedono un pizzo di tremila euro.
Non trascorre moltissimo tempo che tornano a bussare gli esponenti del clan Brunetti che allontanano i Mazzarella. “Questa e’ zona nostra”, dicono ai due esercenti e chiedono un’ altra rata di pizzo. A questo punto i due commercianti, che hanno sborsato piu’ di diecimila euro, presi dallo sconforto abbassano la saracinesca del loro esercizio ma si presentano al locale commissariato di polizia per raccontare quanto accaduto. Viene avviata una rapidissima indagine coordinata dal sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, Henry John Woodcock al termine della quale il gip Sabella ha emesso otto ordinanze di custodia cautelare in carcere (quattro persone erano gia’ in carcere per altre vicende). Ad indagare sono stati gli agenti della squadra mobile, coordinati dal dirigente Luigi Rinella, e dal dirigente del commissariato “Vicaria-Mercato”, diretto da Francesco Licheri.