“Siamo a un passo dall’accordo, il protocollo è stato anche stilato, ci sono piccole resistenze finali su alcuni punti ma credo che ci sia bisogno di tanta volontà politica e amministrativa. Qua siamo tutti concentrati, l’Autorità Portuale è d’accordo, come il sindaco, le istituzioni e le associazioni cittadine”. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a margine della conferenza stampa conclusiva sugli Stati Generali del mare, parla dell’incontro che ci sarà domani con il sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano, per il futuro del molo San Vincenzo. “Io sono fiducioso”, afferma il primo cittadino, “vorremmo cominciare dall’inizio del 2018 a mettere in atto il programma di fruizione popolare del molo”. “Potrebbe essere un luogo di attracco per imbarcazioni significative, mentre su Bagnoli si è fatta la scelta di un porto per barche piccole per garantire il recupero della balneazione”.
Natale a Napoli: parte ‘Giocattolo sospeso’ per bimbi bisognosi
Al via a Napoli l’iniziativa ”Giocattolo sospeso” che, come gia’ accade da anni per il caffe’ e per la pizza, prevede che chi si reca a comprare un dono natalizio per il propri figli, paghi un altro regalo da destinare a bambini bisognosi. Ad aderire all’iniziativa, promossa dall’assessore ai Giovani del Comune, Alessandra Clemente, 15 negozi di storici giocattolai della citta’ affiancati dall’associazione “Tutti a Scuola” e da tre testimonial, gli attori di ‘Made in sud’ Maria Bolignano e Alessandro Bolide ed il cantante Nello Daniele. ”L’anno scorso, solo con pochi negozi aderenti, abbiamo sperimentato con successo l’iniziativa – spiega l’assessore Clemente – questo Natale contiamo di andare ben oltre i mille regali che siamo riusciti a distribuire nel 2016”. Il meccanismo solidale prevede che chi si reca a ritirare un giocattolo pagato mostri ai commessi la sua carta d’identita’ che, nel pieno rispetto della privacy, verra’ comunicata ad un centro monitoraggio della Polizia Municipale per evitare accaparramenti da parte di male intenzionati. L’anno scorso, racconta l’assessore, la Municipale registro’ che una stessa donna si era recata in tre punti per ritirare altrettanti regali. Si penso’ a un tentativo di frode ma una cauta indagine degli agenti fece chiarezza sul caso. La signora, che viveva in grave stato di indigenza, era madre di tre figli e solo per dignita’ personale non aveva chiesto ad un singolo negozio tre doni”. ”Confidiamo nella bonta’ dei napoletani – commenta Toni Nocchetti dell’associazione ‘Tutti a scuola’ – affinche’ tanti giocattoli, carezze da dare a bimbi che ne hanno bisogno, arrivino a regalare un Natale un poco piu’ felice a famiglie meno fortunate”. ”Poche cose sono cosi’ belle da vedere – dice l’attrice Bolignano – come un sorriso di un bambino che scarta un regalo. Quello dei miei due figli? Ora sono grandi ma chi se li dimentica piu”’.
Sisma Ischia: voucher della diocesi per aiuto a danneggiati
Qualcuno li ha gia’ ribattezzati i “voucher” del vescovo. Si tratta di un aiuto economico che la diocesi di Ischia dara’ a quanti hanno perso casa e lavoro a seguito del terremoto del 21 agosto scorso. E’ previsto anche un aiuto alle micro imprese che danno lavoro a tante persone L’iniziativa e’ stata illustrata dal vescovo Pietro Lagnese nel corso della visita sull’isola verde del presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Bassetti. I “voucher” del vescovo saranno finanziati dalle raccolte finora fatte, dalle offerte della Cei e da quelle che saranno raccolte – come deciso da tutti i vescovi della Campania – domenica 17 dicembre in tutte le parrocchie della regione. Lagnese ha poi spiegato quali sono le istanze che provengono dalla popolazione colpita dal sisma del 21 agosto: “C’e’ il desiderio di conservare l’identita’ di queste popolazioni che chiede di avere certezze maggiori, una casa, il lavoro, ma anche di ritrovarsi come comunita’ ed e’ il lavoro della nostra Chiesa di Ischia quello di essere accanto a queste popolazioni per garantire tutto questo”.
Napoli, uccisero e bruciarono un tunisino che aveva violentato un ragazzino: arrestati due del clan Mazzarella
Personale della Squadra Mobile ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Salvatore Sembianza di 37 anni con precedenti penali e di polizia, ritenuto responsabile di omicidio, porto e detenzione di arma da fuoco, distruzione e soppressione di cadavere.
Il Sembianza, già detenuto per altra causa, è ritenuto responsabile, in concorso con un esponente del clan Mazzarella, attualmente collaboratore di giustizia, dell’omicidio del cittadino tunisino Chafai AbdelmadiJ, assassinato a colpi d’arma da fuoco a Napoli nel giugno 2015. Le indagini, coordinate dalla locale Direzione Investigativa Antimafia, corroborate dalle dichiarazioni del citato collaboratore, hanno consentito di ricostruire la dinamica, il movente e le modalità esecutive del fatto di sangue. La vittima, ritenuta autore di una violenza sessuale ai danni di un minore, fu attirata dal Sembianza presso un’abitazione nel quartiere partenopeo di Poggioreale; lì il collaboratore esplose due colpi di arma da fuoco alla tempia del cittadino tunisino. I predetti, accertata la morte del Chafai, ne occultarono il cadavere in una busta, bruciandolo ed abbandonandolo in un discarica di San Pietro a Patierno, ove venne rinvenuto la mattina dell’8 giugno 2015 da personale dell’Arma dei Carabinieri. L’omicidio del cittadino tunisino si inquadra nelle dinamiche criminali, in continua evoluzione, della zona di Piazza Mercato e delle Case Nuove.
Benevento, bimba annegata: la difesa di Ciocan vuole bloccare la riesumazione del cadavere
Una riserva di incidente probatorio presentata nella giornata di ieri da Salvatore Verrillo, uno dei due legali dei fratelli Ciocan, indagati per la morte di Maria, la bimba di 10 anni trovata morta nella piscina di un resort a San Salvatore Telesino nel giugno del 2016. La richiesta è finalizzata a bloccare il provvedimento che ha disposto la riesumazione del corpo di Maria previsto la settimana prossima. Il legale ha dieci giorni per integrare la richiesta depositata ieri in Procura, poi bisognerà attendere le decisioni della Procura e del Giudice per le Indagini Preliminari. Su questo caso c’era già stato un altro provvedimento emanato ad ottobre dalla Cassazione. Infatti la corte aveva giudicato inammissibile il ricorso della Procura che contestava le conclusioni a cui erano prevenuti il gip Flavio Cusani e il Tribunale del Riesame che non avevano concesso gli arresti dei rumeni Daniel Ciocan, 21 anni per omicidio e violenza, e della sorella Maria Cristina Ciocan, di 30 anni, per concorso in omicidio.
Poi a settembre la Procura stessa aveva deciso di ripartire con nuove indagini, nominando un nuovo perito. Il professor Francesco Introna aveva esaminato le ferite rilevate sul corpo della bambina attraverso immagini e vetrini, proponendo alla Procura di riesumare il corpo della piccola Maria. Questa perizia si è aggiunta a quelle fatte dai due periti nominati dal Procura, subito dopo il ritrovamento del corpo della bambina che avevano rilevato “escoriazioni ed ecchimosi remote o più recenti” non potendo però stabilire se erano derivate da un’azione “aggressiva o accidentale”. Per la Procura la bambina considerava Daniel una sorta di “fidanzato segreto”. Tenuto conto che la bambina aveva subito violenze, per l’accusa Daniel è il responsabile dell’omicidio perché temeva che la bambina riferisse le violenze subite. Ma nelle loro dichiarazioni, i difensori dei rumeni sono giunti a conclusioni diverse sostenendo l’inesistenza di elementi di colpevolezza contro i loro assistiti.
La figlia di Riina apre un web shop: la cialde di caffè ‘Zu Totò’
Un’altra idea e’ uscita dal cappello da mago di Antonino Ciavarello, marito di Maria Concetta Riina, figlia del boss Salvatore. A pochi giorni dalla morte del suocero, Ciavarello assieme alla moglie aveva iniziato a commercializzare online il caffe’ in cialde “Zu’ Toto'”, ma l’account e’ stato bloccato oggi pomeriggio. E’ il primo – annunciavano sul sito – di una serie di prodotti con il brand che prende il nome dal capo della mafia (c’e’ anche l’olio d’oliva extra vergine, come annuncia Maria Concetta Riina nel suo profilo Facebook) ma e’ solo l’ultima delle mille imprese in cui si sono lanciati i coniugi Ciavarello, come lui stesso racconta nella pagina Facebook “Boss non boss ma boss nel suo mestiere”.
“Mi chiamo Ciavarello Antonino Salvatore – si legge – proprietario della Clawstek srl, e di Rigenertek srl, marito di Maria Concetta, padre di 3 figli, Primogenero di Toto Riina, e avro’ la mia vendetta in questa vita e pure nell’altra. Sono Marito di Maria Concetta Riina, primogenita di Salvatore detto Toto’ Riina. Sono Martire perseguitato dalla procura di Palermo dal 25 Aprile del 1994, giorno in cui mi sono fidanzato con Mia Moglie”. Le societa’ sono state sequestrate perche’ ritenute parte del tesoro di Toto’ Riina e il lancio del marchio “Zu Toto'” deriva dalla voglia di rifarsi dalle perdite. “Facciamo queste prevendite – si legge nel sito – per raccogliere ordini e capitali che servono per avviarci, visto che ci hanno sequestrato tutto. Ci rifaremo se ci aiutate. Attendiamo numerosi i vostri ordini e poi, il tempo di costituire la nuova ditta, e vi spediremo quanto ordinato”.
I due da alcuni anni sono residenti in Puglia a San Pancrazio Salentino (Brindisi), E’ li’ che ha sede la nuova “impresa” ed e’ li’ che Ciavarello sta scontando sei mesi per una truffa commessa nel 2009 a Termini Imerese. Conosciuto a Corleone (Palermo) come un personaggio poliedrico, nella sua vita le ha tentate tutte. Che fosse un “vulcano” si capiva gia’ a 19 anni. “Ero il giullare del paese, l’animatore, l’organizzatore delle feste in discoteca la Giarra – scrive su Facebook – lavoravo in officina e frequentavo il conservatorio di Palermo dove studiavo il trombone a tiro, nel tempo libero organizzavo feste e serate in discoteca e intrattenevo il paese e i dintorni con Radio Stereo Belvedere Corleone, che tempi!”. Poi conosce Maria Concetta Riina e cominciano i guai giudiziari. Ma Ciavarello non si perde d’animo e fonda, assieme alla moglie, un negozio all’ingrosso di abbigliamento e ricami in via Verdi, a Corleone, proprio di fronte al commissariato di polizia. Lo chiama “Mania max”, societa’ in accomandita semplice.
Ma anche questa impresa va a rotoli. E allora Ciavarello si inventa un servizio di divorzio lampo con sede a Londra, la “T&T Corporation Ltd”. Attraverso un sito internet, avrebbe offerto la possibilita’ di sciogliere i matrimoni in 40 giorni sfruttando la normativa spagnola che consente questo procedura dopo un breve soggiorno nello stato iberico. Ma viene scoperto e indagato. A questo punto i due si trasferiscono in Puglia e ricominciano a studiare nuove possibilita’ di guadagno. “Il leone e’ ferito ma non e’ morto – scriveva pochi giorni fa la figlia di Riina su fb, riferendosi alla nuova attivita’ del caffe’ – presto si rialzera’ e continuera’ a combattere… Come ha sempre fatto, Sempre”.
Napoli, piazza Bellini: la polizia cattura un pusher migrante
Ieri sera gli agenti dell’ Ufficio Prevenzioni Generale, sezione “Volanti” hanno arrestato Susso Kawsu di anni 27, cittadino del Gambia, responsabile del reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante un servizio di controllo del territorio, in piazza Bellini, gli agenti hanno notato l’extracomunitario prendere dalla tasca del proprio giubbotto della sostanza stupefacente, cedendola in cambio di soldi ad un giovane.
I poliziotti, prontamente, hanno bloccato entrambi trovando indosso al cittadino gambiano varie stecchette di hashish per un peso totale di 7,10 grammi e la somma di denaro di euro 58.00. Gli agenti, pertanto, hanno arrestato Susso, che stamane è in attesa del rito per direttissima. L’acquirente, invece, è stato sanzionato amministrativamente.
Serino. Minaccia con mattarello la compagna del suo ex: denunciata
I Carabinieri di Serino, in provincia di Avellino, hanno denunciato alla competente Autorità Giudiziaria una 55enne di Avellino ritenuta responsabile di minaccia, ingiurie, lesioni personali e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Qualche giorno fa, i militari dell’arma sono intervenuti nel comune irpino, dopo una segnalazione su una lite in atto. L’episodio sarebbe verosimilmente scaturito per motivi di gelosia, degenerando al punto che la 55enne, in fase di separazione, non avrebbe esitato ad armarsi di un mattarello per colpire l’attuale compagna del marito, ingiuriandola e minacciandola, la quale ricorreva poi alle cure mediche. Dall’immediata attività d’indagine condotta dai militari dell’Arma, emergeva dunque un quadro indiziario tale da far scattare a carico della 55enne il deferimento in stato di libertà, alla Procura della Repubblica del capoluogo irpino. Grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri, veniva così interrotta una situazione che avrebbe potuto facilmente avere ben più grave epilogo.
Quarto, il sindaco azzera la giunta
Rosa Capuozzo, sindaco di Quarto ha ritirato tutte le deleghe degli assessori, lasciando la città senza un potere esecutivo. Un accenno di crisi si ebbe già tra settembre e ottobre quando gli assessori al bilancio e all’urbanistica si dimisero, ma con questa mossa si è arrivati al punto più alto delle difficoltà dela maggioranza. Ritiri fortemente voluti da uno dei cardini della maggioranza che sostiene il primo cittadino: Gabriele Di Criscio, «sponsor» dei due uomini di giunta andati via e mai sostituiti. Da quel momento sono iniziate lunghe ma infruttuose trattative per uscire dalla crisi. Di Criscio non ha mai nascosto le proprie mire: la sua nomina a vicesindaco e altri due assessorati. Rosa Capuozzo aveva anche raggiunto un accordo con ciò che rimaneva dell’opposizione, accettando l’ingresso in maggioranza di due consiglieri (Antonio Brescia e Francesco Passaro, che hanno anche ottenuto un assessore che di fatto ha potuto lavorare non più di mese) fino a quel momento quanto meno critici nei confronti dell’amministrazione.
Nonostante l’allargamento della base in consiglio comunale, le poltrone rimaste vacanti non hanno mai visto nuovi nomi ad esse associate. Due lunghi mesi di stallo, dunque, per Rosa Capuozzo che però promette tempi strettissimi per la formazione del nuovo esecutivo, che ovviamente vedrà delle riconferme: «Al massimo entro questa settimana». Eppure, sono stati proprio i tempi lunghi per trovare i sostituti agli assessori dimissionari che man mano si sono succeduti, a caratterizzare i primi due anni e mezzo di questa consiliatura. Rosa Capuozzo, inoltre, esclude che tutto sia dovuto ai «numeri», a dover accontentare i vari componenti della maggioranza: «Non è una questione di deleghe, ma di competenze e persone legate ai progetti che stiamo portando avanti. Ora è arrivato il momento di mettere un punto e ricominciare daccapo perché si è perso troppo tempo. Bisognava chiudere la questione con una decisione tombale. Ci sono davanti importanti scadenze». Critiche sono arrivate dall’unico rappresentante dell’opposizione, Vincenzo Di Pinto del gruppo misto: «E’ una decisione tardiva ed inutile. Sa di accanimento terapeutico, che servirà solo ad andare avanti qualche altro mese tra accordi e inciuci vari».
Camorra: 4 ergastoli per l’omicidio di Genny Cesarano
Quattro condanne all’ergastolo per l’omicidio del 17enne Genny Cesaranno, vittima innocente nel Rione Sanita’ a Napoli il 6 settembre 2015 di una ‘stesa’ avvenuta in piazza Sanità- La sentenza e’ stata emessa dal gup Alberto Vecchione al termine del processo con rito abbreviato. Il massimo della pena e’ stato inflitto a Luigi Curatelli, Antonio Buono, Ciro Perfetto e Mariano Torre mentre 16 anni e’ la condanna per Carlo Lorusso che ha collaborato con gli inquirenti. Non è bastato quindi il pentimento arrivato nelle scorse settimane al killer Mariano Torre ad evitare il massimo della pena. E neanche a Luigi Cutarelli, dalla cui pistola partì il colpo mortale che uccise il giovane che si intratteneva a parlare con gli amici in piazza, che nella scorsa udienza aveva ammesso in aula le sue colpe.
Sedici anni sono stati inflitti al boss pentito Carlo Lo Russo, il mandante della sparatoria che aveva come obiettivo l’uccisione di qualche affiliato al gruppo di Pietro Esposito, il quale il giorno prima aveva fatto fuoco contro la casa del capoclan a Miano, area nord di Napoli. Era in corso la guerra per la spartizione dei proventi illeciti della zona al centro della citta’ e per mesi si sono susseguiti omicidi e intimidazioni. Genny, estraneo a questa dinamica, era in piazza Sanita’ davanti la chiesa di San Vincenzo quando fu colpito da un proiettile alla schiena mentre scappava con altre persone.
Napoli, spacciava in piazza Italia 90: preso giovane pusher
Ieri sera gli agenti del commissariato San Paolo hanno arrestato Russo Salvatore 30enne napoletano, responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Pregresse attività info‑investigative, condotte dai poliziotti di San Paolo, finalizzate al contrasto del dilagante fenomeno dello spaccio e del conseguente consumo di sostanze stupefacenti, avevano evidenziato un movimento sospetto di persone nella Piazza Italia 90. Un mirato servizio investigativo , corroborato da un appostamento nei pressi della zona di spaccio, consentiva ai poliziotti di concentrare l’attenzione sul giovane Russo, che si muoveva tra la piazza e la sua abitazione.
Decidevano, così, di effettuare una perquisizione presso la casa del giovane il quale, in maniera maldestra ,tentava di liberarsi di alcuni pezzi di grandi dimensioni di sostanza erbacea di colore verde gettandola nel wc ma recuperata dai poliziotti, la per un peso di 3,52 grammi. In un cassetto del comò della camera da letto, conservate in beauty case di colore bianco ed oro, sono state trovate tre bustine di cellophane con chiusura a pressione ed una busta di plastica annodata, contenenti sostanza erbacea di colore verde, dal peso complessivo di 15 grammi. Nello stesso cassetto erano conservata anche la somma di € 345.00 in banconote di diverso taglio.
In un altro beauty case di colore nero, posto sul davanzale della finestra della camera da letto, sono state trovaste 48 bustine di cellophane, con chiusura a pressione contenenti sostanza erbacea di colore verde pari ad un peso complessivo di 55.15 e 13 stecche di sostanza solida marrone , poste in una busta per alimenti dal peso di 116 grammi. Tutta la sostanza rinvenuta è stata sottoposta alla verifica tecnico scientifica del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica ed è risultata essere Marijuana per un totale di 73.67 grammi e hashish per u n totale di 116 grammi. Il Russo veniva cosi arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, e su disposizione dei magistrati opportunamente notiziata, condotto presso le Camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio con rito direttissimo nella mattinata odierna. Lo stupefacente rinvenuto ed il danaro sono stati sequestrarti e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria .
Cuore Napoli Basket, l’amarezza di Coach Ponticiello:”A parità di classifica gli allenatori delle neopromosse restano saldamente ai loro posti, io sono stato invece cacciato”
L’ex head coach del Cuore Napoli Basket Francesco Ponticiello, esonerato lunedi sera dal presidente Ciro Ruggiero, ha affidato ai social tutta la propria amarezza.
”Sono amareggiato e deluso, esonerato dopo un successo, subito dopo aver lasciato l’ultimo posto in classifica alla Virtus Roma, con un secondo incontro casalingo alle porte e relativa possibilità di un ulteriore passo in avanti in classifica. Il tutto nel corso di una stagione, quella 2017/2018, che nelle dinamiche progettuali con cui eravamo partiti a luglio 2016, in cui mi veniva chiesto di concorrere, in serie B, ad un piazzamento tra le prime 4. Ed invece ora, dopo una stagione in cui si era vinto Coppa Italia, regular season, playoffs e finali, ora Bergamo e Orzinuovi, anche loro reduci dalle finali di Montecatini, malgrado investimenti economici ben superiori, hanno gli stessi 4 punti in classifica del Cuore Napoli Basket, e gli allenatori, come è giusto per delle neopromosse, restano saldamente ai loro posti, io sono stato invece cacciato. Sapevo già da giugno, che l’uscita di scena di Pino Corvo avrebbe aperto un deficit enorme, dal punto di vista strutturale ed umano. Ma non immaginavo che si sarebbe arrivati a questo amarissimo epilogo, ad un qualcosa che non credo di meritare.”
Mario Miccio
I cibi del benessere contro il cancro
Il cancro è una piaga del nostro secolo, di sicuro non si cura con la sola alimentazione ma un’alimentazione giusta e alcuni cibi in particolare possono ridurre i rischi di insorgenza creando per esso un terreno sfavorevole in cui svilupparsi.
Il primo a parlare di alimentazione correlata al cancro è stato il Prof. Umberto Veronesi e precisò l’importanza del piatto unico, per evitare eccessi e dimenticanze garantendo all’organismo tutti i nutrienti di cui necessita. Il piatto ideale sarebbe composto da due terzi di alimenti vegetali. Basterà dividere idealmente il piatto in quattro parti:
-un quarto di frutta.
-un quarto di verdure.
-un quarto di cereali integrali.
-un quarto di proteine salutari.
Vediamo nel dettaglio quali sono i cibi del benessere contro il cancro. Altri approfondimenti interessanti sono presenti su passionebenessere.it .
Semi oleosi e frutta disidratata
Sono ricchi di proteine, vitamine, sali minerali, zuccheri, fibre, grassi saturi e polinsaturi. I loro benefici sono quelli di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, di ridurre le sindromi metaboliche, di agevolare il transito intestinale e diminuire lo stress.
Secondo recenti studi, consumare abitualmente frutta secca (per almeno cinque giorni a settimana) ridurrebbe della metà il rischio di malattie cardiovascolari. E’ importante non abusarne in termini di dosi, massimo trenta grammi al giorno.
Cereali integrali
Mai togliere pane e pasta dalla dieta, sono fondamentali. Ma è bene prediligere cereali integrali e, quindi, non raffinati. Il vantaggio dei cereali integrali è che saziano di più, hanno meno calorie e sono quindi più dietetici, riducono l’intolleranza al glucosio, i livelli ematici di colesterolo e controllano l’ipertensione.
Cibi senza glutine
Anche chi non è celiaco o intollerante al glutine può seguire una dieta gluten free. Basta sostituire il grano con grano saraceno (che controlla molto bene la glicemia), mais, riso (anche in questo caso è preferibile quello integrale), amaranto e quinoa.
Legumi
I legumi sono un agglomerato di proteine, vegetali e vitamine del gruppo B e C e contengono molto più ferro rispetto agli spinaci. Per evitare il gonfiore addominale conseguente all’assunzione di legumi, è bene abituare l’intestino iniziando con l’assunzione di lenticchie rosse e farina di ceci fino ad arrivare ai piselli.
Per rendere più digeribile la buccia dei legumi è consigliato aggiungere un pò di bicarbonato all’acqua di cottura. I legumi, ed in particolare i fagioli rossi, aiutano a prevenire anche rischi cardiovascolari.
Pesce azzurro
Secondo molti studi l’assunzione di pesce e quindi di omega-3 apporterebbe numerosi effetti benefici all’organismo riducendo malattie metaboliche e cardiovascolari. In generale, preferire carni bianche o pesce alla carne rossa.
Erbe aromatiche
Sarebbe un’abitudine salutare imparare a sistemare il cibo prima con le erbe aromatiche e successivamente con il sale, in modo da ridurre l’eccessivo consumo di quest’ultimo.
Erbe aromatiche come l’alloro hanno proprietà antidolorifiche e lenitive per i sintomi di bronchite e tosse. Il basilico, invece, ha proprietà diuretiche ed antisettiche mentre la menta ha proprietà curative contro l’insonnia ed i disturbi gastrointestinali. L’origano ed il rosmarino sono, infine, ottimi antiossidanti.
Frutta e verdura
Mangiare frutta e verdura deve entrare a far parte delle abitudini quotidiane, anche se la frutta è preferibile mangiarla lontano dai pasti. Grazie alla frutta si ha un apporto di carboidrati e liquidi mentre la verdura aiuta la regolarità intestinale.
Infine, i funghi hanno delle particolari proprietà benefiche tra cui la stimolazione del sistema immunitario e la riduzione del colesterolo ematico.
Alghe
Le alghe hanno una potente azione disintossicante ed, inoltre, proteggono dall’osteoporosi. Alcune particolari tipologia di alghe sono benefiche per la salute del fegato e riducono il gonfiore intestinale.
Germogli
I germogli non fanno parte della dieta della maggior parte delle persone ma sarebbe bene integrarli poiché sono ricchi di micronutrienti come:
-enzimi
-minerali
-proteine
-vitamine
I germogli, solo se consumati crudi, hanno un’azione ipoglicemizzante e, soprattutto, antitumorale. Da tenere a mente che, però, non tutti i germogli sono commestibili.
Sicuramente molti cibi appena citati fanno parte dell’alimentazione quotidiana di tutti mentre altri vanno, con il tempo, integrati cambiando le proprie abitudini. Ci vuole un pò di tempo ma se lo si fa per avere effetti benefici contro il cancro ne vale sicuramente la pena.
Magnolia sul parquet: al PalaVazzieri recupero ‘bivio’ per le rossoblù
A poco più di quattro giorni dall’ultimo match interno contro il Civitanova Marche e con la prospettiva di meno di 48 ore d’avvicinamento alla sfida – sempre sul parquet di Vazzieri – contro la corazzata San Giovanni Valdarno. C’è il recupero della settima giornata con avversaria il San Raffaele Roma sulla strada della Magnolia Campobasso per il secondo dei tre match interni consecutivi a livello cronologico. Domani sera (giovedì 7 dicembre con palla a due alle ore 20 ed arbitri il tarantino Lucarella ed il salentino Marzo) le rossoblù andranno a disputare il match inizialmente programmato per l’11 novembre e poi slittato per la presenza tra le selezionabili dell’Italbasket rosa di Giulia Ciavarella, al pari della pivot Marina Dzinic tra le protagoniste con la canotta della nazionale bosniaca, nella prima finestra delle qualificazioni agli Europei Fiba.
PARTITA BIVIO Il confronto con le capitoline rappresenta, a tutti gli effetti, una sorta di bivio per la truppa dei #fioridacciaio. Ne è pienamente consapevole il coach delle magnolie Mimmo Sabatelli: “La gara contro Civitanova Marche mi ha dato un’ulteriore conferma – spiega alla vigilia del match contro le romane – e cioè che, per certi versi, la squadra paga una sorta di angoscia da un punto di vista mentale quando giochiamo nel nostro impianto. Ci serve una gara con referto rosa al termine per liberarci da quello che potrebbe divenire una sorta di tarlo psicologico. In effetti, sabato scorso, venivamo da due vittorie e da ottime settimane di allenamento, ma la partenza è stata con un 15-2 a favore delle nostre avversarie”.
Motivo di rammarico, tanto più a fronte dell’ennesimo sold out nell’impianto di via Svevo. “Lo abbiamo detto più di una volta, il nostro pubblico – considera il tecnico della compagine griffata La Molisana – per numeri, colore e calore sarebbe invidiato da più di una realtà di serie A1 ed è per molte di queste ragazze, abituate a palcoscenici meno frequentati, una novità e al tempo stesso una forte presa di responsabilità, al momento un vero e proprio fardello. Una vittoria cancellerebbe qualsiasi tipo di fantasma ed è proprio su aspetti di carattere psicologico-motivazionale che abbiamo lavorato con forza in questa fase d’avvicinamento”. Laddove la sola Giulia Ciavarella ha lavorato un po’ a parte per via di qualche problemino fisico che si sta portando dietro, anche se non ci sono dubbi circa la presenza a referto dell’ala rossoblù.
ENERGIA SAN RAFFAELE Un po’ come il Civitanova Marche, anche il San Raffaele ha nell’energia la propria pietra filosofale. Del resto, le capitoline squadra matricola per la categoria hanno dalla loro un organico molto giovane capace di centrare il podio nelle ultime finali nazionali under 20 con Giulia Prosperi rising star del roster.
“Hanno una condotta di gara identica tra casa e trasferta. Mettono tanto fisico sul parquet – spiega coach Sabatelli – e fanno pressione a tutto campo, allungando particolarmente la difesa. Forti di giocatrici con talento, anche in attacco sanno farsi rispettare. Insomma, è un tipo di squadra che in questo momento ci può creare tante difficoltà, ma dovremo essere bravi a gestire la situazione”.
STEP BY STEP Per le campobassane, peraltro, le uniche attenzioni saranno alla contesa con le capitoline senza alcun retropensiero sulla successiva avversaria: “Guardiamo ad una gara per volta. Come gruppo siamo felici di poter rigiocare subito, anche perché sabato sera le ragazze erano letteralmente affrante per il ko subito dopo due successi conquistati. Andare a segno, a mio avviso, ci darebbe anche un forte stimolo per la gara contro il San Giovanni Valdarno”.
TRAPPOLE DA EVITARE Per farlo, nel piano partita elaborato per la circostanza, serviranno elementi che vanno al di là della semplice dimensione del parquet.
“Prima di tutto – riconosce Sabatelli – dovremo andare oltre possibili blocchi ed incertezze, poi sarà fondamentale non cadere nella tentazione di voler giocare ai loro ritmi. Dovremo fare attenzione nei momenti in cui si allungano in difesa e giocare di squadra, sfruttando quelle situazioni che non abbiamo messo a frutto contro Civitanova Marche, come, tra le altre cose, l’utilizzo degli spazi interni”.
Giò Cristiano e Dean Bowman in concerto all’AvaNposto Numero Zero
Venerdì 8 dicembre alle ore 21.00, si esibiranno sul palco dell’AvaNposto Numero Zero Giò Cristiano e Dean Bowman, nell’unica data napoletana del loro “Jazz Gospel Project Tour”. Un viaggio alle radici della black music, un percorso che attraversa tutta la storia della musica Afro-Americana cominciato nel 2010 e già approdato all’album Voodoo Miles (2015), che ha visto la partecipazione del sassofonista Daniele Sepe.
Il viaggio, questa volta è declinato in chiave acustica, proponendo un tuffo nella vocalità black gospel più autentica, accompagnato solo dalla chitarra e dal piano dello special guest Lorenzo Natale, per la prima volta con il duo. Uno spettacolo intimo molto lontano dalle sonorità elettriche del disco, per un pubblico attento. L’evento, nasce dall’intesa e dalla collaborazione con la direzione artistica del teatro che, con questo concerto, che verrà registrato e diffuso come produzione AvaNposto, si propone come un luogo di riferimento del jazz a Napoli, con l’obiettivo di dare vita ad una rassegna in tema e che, a partire da gennaio, ospiterà corsi di chitarra e pianoforte, organizzati in collaborazione con la casa discografica Aspro Cuore Recording.
Dean Bowman è uno degli artisti più rappresentanti della scena jazzistica Newyorkese. La poderosa tecnica vocale e la profondità delle sue interpretazioni, lo hanno reso uno dei più importanti musicisti della scena mondiale. Il “jazz vocalist con l’animo da rocker” è, infatti, stato al fianco di musicisti del calibro di John Scofield, Don Byron, Screaming Headless Torsos, Mingus Big Band, Brass Fantasy, Lester Bowie, Uri Cane e molti altri.
Giò Cristiano, chitarrista napoletano classe ’79, ha lavorato al fianco di musicisti del calibro di Reggie Washington. È un musicista enigmatico, costantemente alla ricerca di nuovi percorsi in territori, al confine fra diverse tradizioni e culture, in grado di esplorare diverse regioni sonore, immergendosi con naturalezza nelle sonorità del blues gospel, della tradizione popolare mediterranea e del jazz contemporaneo. Nel corso del tempo, si è impadronito di diverse tecniche, che lo hanno portato a definire uno stile molto personale, lontano da manierismi e stilemi.
L’ingresso è riservato ai soci di AvaNposto Numero Zero (via Sedile di Porto 55, Napoli / via Mezzocannone) con un contributo associativo di dodici euro.
”Caccia allo sbirro” sul web compare di nuovo la pagina degli antagonisti
Oscurata qualche mese fa dalla Polizia postale, è stata ricreata la pagina web “Caccia allo sbirro” non indicizzata dai soliti motori di ricerca ma esistente nei “bassifondi” del web.
Il sito contiene minacce esplicite rivolte ai rappresentanti delle forze dell’ordine con una specie di schedario che si propone di individuare, identificare e rintracciare uomini e donne in divisa per “mettere alla gogna gli agenti che imperversano contro le masse popolari”.
Rispetto al febbraio scorso – quando si riuscì ad oscurare la pagina web – oggi c’è un’altra novità:due poliziotti napoletani – il primo, ex dirigente della Questura di via Medina, e il secondo, un ispettore in servizio alla Digos di Napoli – vengono indicati come “schiavi del regime”, entrambi indicati ed associati, nel delirante messaggio postato, come “infiltrati, spie, collaboratori del regime non conosciuti alle masse popolari”.
Tra gli “sbirri che difendono i fasci”, come riporta Il Mattino, adesso compare anche il nome dell’ex dirigente della Digos di Napoli, Antonio Sbordone, attualmente questore di Reggio Emilia. A lui viene dedicata una pagina web sulla quale compare una foto identificativa (peraltro sbagliata) all’interno della quale compaiono quattro campi vuoti che si chiede agli utenti di compilare. Ma non c’è soltanto Sbordone. Con tanto di foto pubblicata, che lo ritrae durante una manifestazione organizzata dai centri sociali a Napoli qualche anno fa, compare anche un altro noto poliziotto napoletano il quale ancora oggi è in servizio presso la Digos partenopea, e mentre per Sbordone vengono evidenziati i dati personali, per questo secondo poliziotto l’appello che compare sul deep web è chiarissimo: “Dati personali non disponibili. Se lo conosci compila il formulario qui sopra”.
Il portale è quindi uno schedario, un archivio da consultare per mettere all’indice poliziotti e carabinieri che controllano e di investigano sui movimenti politici e centri “antagonisti”, spesso finiti nel mirino della Digos e dei Ros dei carabinieri. Si legge: “La polizia politica basa la sua forza anche sul fatto che i suoi agenti, infiltrati, spie e collaboratori, non sono conosciuti alle masse popolari. Farli conoscere è un modo pratico per rendere il loro sporco lavoro se non impossibile, almeno difficile. Facciamo circolare le loro foto e i loro dati!”.
Ancora: “Denunciamo le azioni di controllo, intimidazione e l’infiltrazione degli sbirri e dei loro collaboratori nei partiti e nelle iniziative dei comunisti, degli antifascisti, degli antimperialisti e negli organismi delle masse popolari.
Cacciamo gli infiltrati, gli spioni e i collaboratori della polizia politica e delle agenzie private. Denuncia anche tu i servi del regime!”. E un esplicito invito alla violenza: “Rendiamo il loro lavoro sempre più difficile e sempre meno allettante per coloro che non sono ancora stati assoldati dalla borghesia imperialista”.
Il 28 febbraio era già scoppiato il caso: l’allarme era stato lanciato dal Ministero della Giustizia con una circolare indirizzata al personale della polizia penitenziaria con il chiaro invito a non pubblicare foto sui social, soprattutto se in divisa. Da domenica sulla riapertura del sito indaga la Digos affiancata dalla Polizia Postale. Una informativa è anche già stata trasmessa in Procura.
Come trovare il broker migliore per voi
La prima cosa da sapere nel tentare di rispondere a questa domanda è definire esattamente quali sono le vostre esigenze. Non serve essere particolarmente scaltri per indovinare che se state leggendo questo articolo con qualcosa in più di un interesse passeggero per i suoi contenuti, probabilmente siete giovani uomini, o donne, che si sono appena imbarcati in una carriera, part-time o full-time, nel trading Forex. Non penso abbiate molta esperienza, e poiché siete all’inizio di un lungo viaggio, cercherete di non spendere troppo del vostro prezioso denaro.
Non c’è bisogno di dire che ci sono diversi tipi di broker. I broker normali trattano direttamente con i loro clienti e i broker resellers mantengono i contatti fra i clienti e i broker più grandi. I primi sono generalmente considerati più affidabili, ma questo non è sempre vero. C’è anche una differenza fra quelli che sono conosciuti come broker con servizio completo e broker con sconto. Come suggerisce il nome, i broker con servizio completo rispettano le aspettative e hanno un’offerta molto più ampia dei broker con sconto. Il servizio completo include la fornitura di consigli personalizzati sulle esigenze di ogni individuo. Inevitabilmente, dovrete pagare di più un “vero” broker di quanto paghereste per un trade online.
La scelta più probabile e sensata per un trader giovane, con meno disponibilità finanziaria ed esperienza, sarebbe quella di un broker con sconto. Sono abituati a trattare con questo tipo di trader, sono molto diffusi e mettono a disposizione una serie di strumenti ad investitori inesperti e nervosi sulla mossa successiva. Tuttavia, l’investitore o il trader non viene eccessivamente guidato, e niente batte la necessità di acquisire esperienza preziosa.
Il denaro giocherà un ruolo importante nelle decisioni che dovrete prendere. Dopo tutto, ogni Dollaro pagato è un Dollaro in meno nel portafoglio. Esaminiamo insieme alcune altre stime finanziarie. Innanzi tutto, dovete disporre di una cifra minima per aprire un account di trading ( con un broker online la cifra varia tra 500$ e 1000$. Se state considerando di aprire un margin account, tenete a mente che questi account richiedono un deposito minimo più elevato rispetto ai conti standard.
In secondo luogo, ci sono le commissioni per ritirare effettivamente il vostro denaro. Che ci crediate o meno, potranno essere i vostri soldi, ma potrebbe essere un lavoraccio entrarne in possesso! Potreste scoprire che il vostro broker addebita delle commissioni per ritirare il denaro, o che ne rifiuta il ritiro se questo significa far scendere il vostro saldo al di sotto della soglia minima. Quando state scegliendo un broker, assicuratevi di sapere quanto sarà difficile farvi dare il vostro denaro. In ultima, assicuratevi che il broker sia regolamentato in Italia dalla Consob.
Generalmente, fare i compiti ripaga. Chiedete ad altre persone di raccontarvi la loro esperienza, non provate paura o vergogna nel rivolgere le vostre domande e preoccupazioni ai broker che state esaminando. Dopo tutto, è in gioco il vostro sostentamento!
Pensione di invalidità per 20 anni grazie a certificati falsi: arrestata una donna e il suo medico
Caserta. Medico psichiatrico e paziente ai domiciliari per i falsi certificati che hanno permesso alla donna di percepire una pensione di invalidità per venti anni. Il giudice dispone anche il sequestro di 268mila euro che corrispondono alle indennità percepite dalla donna.
I carabinieri di Teverola hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli Nord, su richiesta della procura guidata dal procuratore Francesco Greco, nei confronti di uno psichiatra originario di Aversa e della paziente, una donna di Teverola. Le indagini dei militari hanno permesso di accertare, a partire da giugno 2016, una serie di condotte illecite attraverso il rilascio di certificati medici ritenuti falsi. Il medico ha diagnosticato alla paziente una patologia schizofrenica inesistente. La paziente, grazie alle certificazioni, ha ottenduto un’invalidità con totale e permanente inabilità al lavoro dal 1997 ad oggi.
Nell’ambito della stessa indagine sono indagati altri tre medici, liberi professionisti, nei confronti dei quali i carabinieri hanno fatto delle perquisizioni. I tre professionisti hanno rilasciato attestazioni che si ritengono false, in sede di commissione di verifica straordinaria nominata dall’Inps di Caserta dei requisiti di invalidità della donna.
Contestualmente all’ordinanza i militari hanno eseguito un sequestro di beni per equivalente per l’importo di 268mila euro che corrispondono alle indennità di invalidità erogate in vent’anni grazie alle false attestazioni.
Avellino, condannato il prof che molestò la studentessa
Una condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione è quanto stabilito dal tribunale di Avellino nei confronti di L.P., un professore accusato di molestie sessuali nei confronti di una sua alunna. L’episodio, denunciato dalla ragazzina allora 15enne, si sarebbe verificato a novembre 2010 all’interno di un laboratorio della scuola. Durante tutta la fase dibattimentale il professore si è sempre dichiarato innocente, ribadendo a più riprese di non aver mai commesso nulla di tutto quanto è accusato. Infatti nell’ udienza precedente rese delle dichiarazioni spontanee al tribunale irpino e raccontò che in quei dieci minuti trascorsi nel laboratorio con la ragazza lei “raccontò delle gravi vicende familiari che l’affliggevano in quel periodo” affermando anche di “non riuscire a comprendere perché si fosse inventata tutta questa storia. Non ho mai fatto del male a nessuno”. La vittima, costituita parte civile ha sostenuto di aver ricevuto apprezzamenti dal docente e che subito dopo abbia tentato di palpeggiarla e baciarla in quel laboratorio scolastico. I difensori del professore presenteranno ricorso in appello. “Presenteremo ricorso ha dichiarato l’avvocato Petrillo anche perché siamo convinti che il nostro assistito sia innocente e che sia inverosimile il racconto fornito dalla persona offesa in quanto le molestie, così come ricostruito dall’alunna, si sarebbero verificate alla presenza di altri 30 studenti e che dal quel laboratorio non sia uscita per nulla turbata dopo l’episodio denunciato”. Gli avvocati del professore hanno rimarcato più volte le contraddizioni nelle quali sarebbe caduta la persona offesa dimostrando la sua inattendibilità. Inoltre questa tesi è stata avallata anche da un alunno dell’ istituto. Infatti il giovane avrebbe dichiarato che i due “rimasero nel laboratorio una decina di minuti e di non avere notato nulla di strano nella ragazza una volta uscita dall’aula e che il professore iniziò subito la lezione”.
Consumer Reports premia iPhone 8 e 8 Plus: più resistenti di iPhone X
Consumer Reports ha pubblicato il suo confronto tra i nuovi iPhone 2017, ovvero i tradizionali iPhone 8 e 8 Plus e il nuovo iPhone X. Come al solito CR analizza i dispositivi attraverso dei test empirici che permettono di valutare anche aspetti come resistenza, durata della batteria, verifica dell’impermeabilità e prestazioni generali dei dispositivi messi sotto esame.
Il risultato del confronto vede vincitori i più classici iPhone 8 e 8 Plus, mentre per iPhone X il giudizio è meno entusiasta per via dei risultati ottenuti in due test: batteria e resistenza alle cadute. Per quanto riguarda il primo, Consumer Reports svolge un test automatico in cui un robot effettua operazioni come navigazione web, gps, foto, chiamate e molto altro – il tutto con luminosità massima al 100% – e il risultato ottenuto da iPhone X è stato di 19.5 ore, mentre iPhone 8 ne ha realizzate 19 e 8 Plus ben 21.
Il test di resistenza, invece, prevede una serie di cadute continue e, dopo le prime 50, 2 iPhone X sui 3 testati hanno cominciato a mostrare problemi di funzionamento del display – nessuno si è rotto – mentre il retro è stato pesantemente danneggiato dopo 100 cadute. Certo, nessuno scenario reale prevede una simile serie di cadute continue, tuttavia i due iPhone 8 hanno reagito decisamente meglio, evidenziando quindi una maggior fragilità del più costoso top di gamma.




