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Unesco: attesa tra pizzaioli per riconoscimento ‘arte’ pizza

La pizza e’ un’arte, cosi’ come chi la prepara e’ un artista. A NAPOLI, patria della pizza, c’e’ attesa per la decisione del Comitato intergovernativo Unesco per la Salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale per inserire l’arte del pizzaiolo napoletano nella lista dei patrimoni immateriali dell’umanita’. La decisione era attesa per oggi, ma e’ slittata a domani. A NAPOLI, i pizzaioli sperano che arrivi presto la tanto attesa decisione. Oggi, nella Torre Giardino del Bosco di Capodimonte, alcuni tra i pizzaioli storici della citta’ hanno riacceso il fuoco del forno dove e’ stata inventata la prima pizza, la Margherita, appunto. Nel Casamento Torre, infatti, si trova un antico forno di campagna nel quale, nel 1889, il pizzaiolo Raffaele Esposito, della pizzeria Brandi, preparo’ tre pizze per la regina Margherita di Savoia che gli chiese di assaggiare la pizza. La regina preferi’ quella con la mozzarella e il pomodoro che, in suo onore, fu chiamata Margherita E con loro, Gino Sorbillo, Ciro ed Enzo Coccia, Ciro Oliva, Antonio Starita, c’erano il ministro per i Beni e le attivita’ culturali, Dario Franceschini, e il direttore del Museo e del Real Bosco di Capodimonte, Sylvain Bellenger. Tutti a fare il tifo affinche’ arrivi – e in fretta – il riconoscimento, come ha evidenziato Franceschini. Acqua, farina, pomodoro, mozzarella, basilico e olio: tutti prodotti genuini che contribuiscono a rendere la pizza una bonta’. “La pizza buona e’ un diritto di tutti – ha detto Gino Sorbillo, di una delle pizzerie piu’ antiche del centro storico di NAPOLI e che, da poco, ha aperto un ‘forno’ anche a New York – E’ un diritto riconoscere il nostro mestiere, che e’ un’arte, come patrimonio mondiale”. Il pizzaiolo Enzo Coccia ha evidenziato che “avevamo gia’ una nostra identita’ di pizzaioli”, ma, con il riconoscimento Unesco “cambia lo sviluppo di questo mestiere che rappresenta il futuro non solo per la citta’, ma anche per tanti ragazzi che si avvicinano a questo mestiere”. Oggi, a Torre Giardino, c’era anche Antonio Astarita, titolare di un’altra storica pizzeria della citta’. “Vorremmo che tutti sappiamo che tra le mani abbiamo un’arte che ci tramandiamo di generazione in generazione – ha sottolineato – Ci auguriamo che ci sara’ un turismo ancora piu’ interessato alla pizza rispetto a ora”. “Sara’ un passaporto per il mondo la storia e’ dalla nostra, aspettiamo la benedizione”.(ANSA). YW9-CER 06-DIC-17 18:17 NNNN
[18:42, 6/12/2017] Peppe Cronache:

‘Slurp Kids’, Napoli lancia ristoranti a misura di bambini

Parte da Napoli la campagna per i ristoranti ‘Slurp Kids’, ovvero a misura di bambino ma anche per la ‘salvaguardia’ di gestori e clienti infastiditi da famiglie chiassose e pargoli incontenibili che utilizzano la sala del locale come parco giochi. L’ultimo episodio di pochi giorni fa a Treviso dove dalle proteste degli avventori si e’ arrivati alla zuffa con relative denunce. E in qualche locale da Nord a Sud stanno apparendo addirittura dei cartelli ‘No kids’, sintomo di un grave rifiuto pregiudiziale. C’e’ chi pensa, pero’, che per accogliere bambini nelle strutture pubbliche bisogna essere preparati e che pochi accorgimenti possono trasformare una difficolta’ gestionale in un’offerta di successo senza rinunciare al target abituale, anzi. E’ quello che vogliono dimostrare gli esperti di ‘Alta formazione sala’ della scuola del Gambero Rosso-Napoli che ha dedicato una giornata di studio all’argomento. “Accogliere le famiglie, evitando di intralciare ospiti e camerieri (ma anche genitori) si puo’ – spiega Serena Maggiulli, general manager di Gambero Rosso Napoli – gestendo in maniera professionale l’accoglienza attraverso una figura innovativa e strategica: il Maitre dei bambini”. “Questa nuova professionalita’,- aggiunge Rosaria Castaldo, ideatrice della Carta dei diritti alimentari per la crescita e del sistema di certificazione per ristoranti Slurp Kids – e’ stata presentata durante il master per la prima volta in assoluto e potrebbe rappresentare la risposta ad un problema gestionale. Penso che i tempi siano maturi per offrire un servizio sempre piu’ qualificato per i propri clienti. Inoltre il piano gestionale che comprende altre soluzioni per il target Family friendly, costituisce un valore aggiunto sociale ed economico oltre sinonimo di civilta'”. Il corso del Gambero Rosso ha analizzato i problemi legati all’accoglienza dei bambini nei ristoranti di ogni target, presentando una nuova soluzione: il Maitre specializzato nell’accoglienza dei bambini, un po’ intrattenitore un po’ educatore che, attraverso una formazione specifica acquisisce competenze di base di pedagogia, nutrizione e cucina. Sara’ lui l’elemento fondamentale (da selezionare anche tra i propri collaboratori), responsabile dell’accoglienza e della gestione professionale e ludica dei piu’ piccoli. Un vero e proprio jolly che in uno spazio riservato, aiutera’ i bambini a scegliere cibo sano (molta attenzione e’ stata posta anche al problema dell’obesita’ infantile) e che fungera’ da interfaccia con la cucina per risolvere eventuali problematiche inerenti allergie o altro. Per la gioia di genitori, chef, camerieri e clienti del ristorante.

Castellammare, rapinò due turisti americani: arrestato Raffaele Polito

Raffaele Polito, 43enne stabiese, è stato bloccato questa mattina dalla Polizia di Stato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, per il reato di furto aggravato. Il provvedimento restrittivo è scattato in seguito ad una certosina indagine eseguita dai poliziotti del Commissariato di PS di Castellammare di Stabia coordinata dalla Procura.
Gli agenti hanno accertato che l’uomo lo scorso 18 settembre, in via Panoramica, aveva infranto il lunotto posteriore di una Mercedes e rubato uno zaino di alcuni turisti americani.Le vittime, un gruppo di amici statunitensi in vacanza, denunciavano negli uffici della Polizia di Stato di Sorrento che nello zaino erano custoditi un paio di orecchini del valore di dollari 20 mila euro, i loro passaporti, carte di credito e dollari 2.000 in contanti oltre ad alcuni blocchetti di assegni, un Ipad, due Iphone. Nel tardo pomeriggio dello stesso giorno i poliziotti rinvenivano lo zaino abbandonato dal ladro in Via Cannavale, dal quale erano stati sottratti i soldi in contanti, gli orecchini ed Iphone e Ipad. Le vittime, prontamente contattate dalla Polizia, sono rientrate in possesso di quanto recuperato. Grazie alle immediate indagini, i poliziotti sono risaliti al ladro, bloccandolo questa mattina nella sua abitazione di Via Viviani in Castellammare.

Campania Felix (?) Cultura, consumi e impresa culturale in Campania, l’incontro sulla produzione artistica nella regione

Oltre al cinema, alla musica, alla performing art e alla realtà virtuale, spazio anche a momenti di confronto e approfondimento nella XXII edizione di Linea d’Ombra Festival.
Giovedì 7 dicembre alle ore 18, presso la sede dell’ Ente Provinciale per il Turismo di Salerno, si terrà l’incontro “Campania Felix (?) – Cultura, consumi e impresa culturale in Campania”.
Il tema e il titolo nascono da una ricerca organizzata da Linea d’Ombra Factory (lo spin off del festival che si sta occupando di creatività, giovani e tecnologie) che racconta di una Campania terra felice per la produzione artistica: film, libri, fiction televisive, oltre alla musica. Eppure a questa vitalità non corrispondono né modelli organizzativi e imprenditoriali, che facciano della cultura e della produzione artistica un fattore di crescita, né i consumi, anzi questi ultimi, dati del 2015, decrescono nettamente in tutti i settori, tranne la TV.
Il convegno, organizzato in collaborazione con Film Commission Regione Campania, prevede la partecipazione dei maggiori esperti e attori dei settori indagati e si aprirà con la presentazione dei risultati della ricerca curata dal professore Giovanni De Domenico (https://www.lineadombrafactory.it/ricerca/), cui seguirà una discussione che proverà a rispondere all’apparente contraddizione di un territorio, l’intera Campania, ai vertici della cultura nazionale per produzione, in coda nei consumi.
All’incontro – moderato dal direttore artistico e ideatore di Linea d’Ombra Festival, Peppe D’Antonio e introdotto dai saluti del Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli – parteciperanno: il  critico cinematografico Valerio Caprara, l’attore e regista teatrale Carlo Cerciello, il critico e saggista Pietro Treccagnoli, il giornalista e critico musicale Federico Vacalebre. Interverranno, inoltre, il presidente di Scabec Antonio Bottiglieri, il regista e produttore Edoardo De Angelis, la docente Pina De Luca(Università degli Studi di Salerno), il direttore della Film Commission Regione Campania, Maurizio Gemma e Igina Di Napoli, direttore artistico Casa del Contemporaneo.
Questo convegno vuole anche essere l’occasione per lanciare concrete proposte che cerchino di restringere questa drammatica forbice tra produzione e consumo, immaginando l’istituzione di luoghi di confronto e di studio delle dinamiche culturali che possano rendere la Campania un esempio virtuoso per l’uso sociale della cultura.

Tortura e carcere duro, l’unione delle Camere Penali in marcia davanti al carcere di Poggioreale per il mancato rispetto dei diritti umani

“Il delitto di tortura in Italia c’è, ma la fattispecie è ben lontana da quella prevista dalle convenzioni internazionali firmate dall’Italia da oltre 30 anni”. E’ quanto afferma in una nota l’Ucpi, Unione delle camere penali italiane, commentando la richiesta del Comitato Onu e ricordando la sua “denuncia durante l’iter parlamentare e immediatamente dopo l’entrata in vigore della legge”, continuando a “manifestare disapprovazione per quanto legiferato”. L’Ucpi aveva segnalato che “il testo qualifica il reato come ‘comune’ e non come ‘proprio’, slegandolo quindi dall’operato dei pubblici ufficiali; era stato cancellato, nel corso dell’iter parlamentare, il termine ‘reiterate’ sostituito con ‘più condotte’; il reato non sussiste ‘nel caso di sofferenze risultanti unicamente dall’esecuzione di legittime misure privative o limitative di diritti’ dove la parola ‘sofferenze’ unitamente a ‘legittime misure’ appare palesemente in contrasto; la fattispecie di reato così come descritta è di difficile applicazione, poiché le condizioni poste per la punibilità sono di complessa se non impossibile verifica”.
L’Unione Camere Penali si rivolge “ancora una volta al Governo perché emani immediatamente i decreti sulla riforma dell’ordinamento penitenziario: un’urgenza ancora più necessaria dopo le raccomandazioni dell’Onu. Per la modifica del delitto di tortura, continueremo le nostre battaglie, nella consapevolezza di portare avanti una lotta giusta, per evitare che l’Italia non sia continuamente censurata sul mancato rispetto dei diritti umani”. Il dissenso sarà manifestato l’11 dicembre in tutte le Camere Penali e con la marcia di Napoli fino al carcere di Poggioreale, per protestare contro “l’inefficienza del Tribunale di Sorveglianza, il trattamento disumano e degradante dei detenuti, il sovraffollamento delle carceri e l’uso eccessivo della custodia cautelare”.

Omaggio a Gian Battista Basile nella Chiesa di Sant’Agostino degli Scalzi

Per la rassegna di Natale a Sant’Agostino degli Scalzi, Perzechella e Serafina in Canti e Cunti di Mastu Basile. Un atto unico a cura di Legambiente Parco Letterario Vesuvio. Un omaggio a Gian Battista Basile, in scena domenica 17 dicembre alle ore 18.30 presso la Chiesa di Sant’Agostino degli Scalzi a Santa Teresa – Materdei.
Due cantastorie di professione che vivono a Napoli da più di ottocento anni, Perzechella e Serafina,  i sapori e i saperi del tempo antico, i colori di Giovan Battista Basile e la chiesa di Sant’Agostino degli Scalzi a Santa Teresa
“Perzechella e Serafina: “Canti e Cunti di Mastu Basile”, spettacolo teatrale in un atto, interpretato e diretto da Anita Pavone e Tiziana Tirrito. Un evento a sostegno dell’arte. Lo spettacolo sovvenziona, con parte del biglietto, un luogo di culto cattolico di grande valore storico-artistico, capolavoro del Seicento napoletano, saccheggiato e devastato nel corso degli anni. Oggi, la chiesa, si ripropone in tutta la sua potenza religiosa ed evocativa.
Perzechella (interpretata da Anita Pavone) e Serafina (Tiziana Tirrito), tra fiabe rielaborate, liberamente tratte da Lo cunto de li cunti di Basile, brani antichi della tradizione musicale popolare partenopea e duetti esilaranti tra le due protagoniste,(nonchè maschere della commedia dell’arte,) raccontano il loro viaggio. Al centro ci sono i temi della tradizione napoletana: le favole e le canzoni, quali patrimonio ancestrale dell’uomo che ritrova sempre, nel ritorno ai suoi sentimenti più antichi e radicati, la capacità di sperare, di sognare, di esprimere se stesso senza veli o paure.
Accanto alle due protagoniste le voci, calde e canore di due altre maschere di quel mondo: Lucrezia (Cinzia Carluccio) e Dolcespina (Mariella Pandolfi).
Lo spettacolo, a scopo benefico, prevede un ingresso di dieci euro. Parte del ricavato verrà devoluto a favore della Chiesa di Sant’Agostino degli Scalzi per consentire al luogo di culto, patrimonio storico e artistico  del quartiere Materdei, a proseguire le sue attività di culto e di accoglienza e sostegno all’Arte.

Tunisino sospettato di aver stuprato un ragazzino fu ucciso dal clan Mazzarella: arrestato Sembianza

Napoli. Fu ucciso perchè sospettato di aver stuprato un ragazzino. Giustizia ‘fai da te’ quella applicata dal clan Mazzarella che eliminò il tunisino Chafai Abdelmadij, alla periferia di Napoli nel giugno del 2015. Gli agenti della squadra mobile della questura di Napoli hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare a Salvatore Sembianza, già detenuto per altro. Sembianza è accusato di omicidio, porto e detenzione di arma da fuoco, distruzione e soppressione di cadavere. Il delitto sarebbe stato commesso con un rappresentante del clan Mazzarella, diventato collaboratore di giustizia. Le indagini, coordinate dalla locale direzione investigativa antimafia, corroborate dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia, hanno consentito di ricostruire la dinamica, il movente e le modalità esecutive dell’omicidio. Chafai Abdelmadij, ritenuto autore di una violenza sessuale ai danni di un minore, secondo la ricostruzione degli investigatori, fu attirato da Sembianza presso un’abitazione nel quartiere ai Poggioreale. Il collaboratore esplose due colpi di arma da fuoco alla tempia del cittadino tunisino. Il cadavere fu riposto in una busta e poi bruciato ed abbandonato in un discarica di San Pietro a Patierno, dove venne ritrovato la mattina dell’8 giugno 2015 dai carabinieri.

Pompei: dai nuovi scavi riemerge un deposito di anfore

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Presso la Schola Armaturarum, ormai simbolo di rinascita per Pompei, è in corso il restauro degli affreschi originali salvatisi dal bombardamento del 1943, dallo scorso luglio è stato avviato anche lo scavo degli ambienti retrostanti, mai prima indagati.Un deposito di anfore, al momento formato da quattordici reperti immersi nel lapillo, è stato riportato alla luce. Si tratta di uno dei tre ambienti individuati alle spalle della parte di struttura più nota della Schola Armatorarum.
Le anfore rinvenute intatte, dovevano contenere olio, vino e salse di pesce: un’anfora presenta iscrizioni dipinte in cui si leggono numeri, a indicare i quantitativi, e, verosimilmente, il prodotto contenuto. L’uso come deposito dell’ambiente è confermato dai graffiti visibili su una delle pareti dell’ambiente, che ribadiscono l’attività di stoccaggio. Al termine dello scavo, previsto per il mese di dicembre, le anfore saranno ricollocate in situ nell’ambito del più ampio progetto di valorizzazione del “museo diffuso” che il Parco archeologico sta adottando in più aree degli scavi per ri-contestualizzare i reperti nei luoghi di provenienza.
Fino ad ora l’unico ambiente, portato alla luce nel 1915 da Vittorio Spinazzola,  era stato quello ben conosciuto che affacciava su via dell’Abbondanza. Il suo carattere pubblico militare fu fin dall’inizio chiaro per via delle grandi dimensioni e della sua decorazione ( i trofei all’ingresso e le figure alate e armate che decorano le pareti). Tuttavia la sua esatta destinazione, deposito di armi o scuola di formazione della gioventù pompeiana, continua a non essere certa. Lo scavo di questi altri ambienti, che rientra nel cantiere “Scavi e ricerche”,  ha come obiettivo proprio quello di  chiarire tali aspetti.
L’esplorazione della struttura completa della Schola non è il solo intervento del genere previsto a Pompei. In corso è anche il grande cantiere di scavo nella Regio V, il cosiddetto “cuneo” (un’area di oltre 1000m2 nella zona posta tra la casa delle Nozze d’Argento e gli edifici alla sinistra del vicolo di Lucrezio Frontone), dal quale ci si aspetta di portare in luce  ulteriori strutture e reperti di ambienti privati e pubblici. In quest’area (sul pianoro delle regiones IV e V), inoltre,  sarà previsto l’allestimento di un laboratorio di studio archeologico dei reperti che verranno alla luce e un deposito per la loro conservazione temporanea.
“Siamo contenti delle scoperte che stanno emergendo. – dichiara Massimo Osanna, Direttore del Parco archeologico – Pompei ha iniziato una nuova stagione, quella di una ricerca archeologica intensa e del prosieguo della conoscenza del sito. Dopo il suo recupero, attraverso le messe in sicurezza di tutte le sue regiones, l’apertura di nuove domus restaurate, la restituzione alla fruizione di interi quartieri finora inaccessibili, grazie al recupero della percorribilità di quasi tutte le vie urbane, ci si può dedicare  anche  ad attività di scavo, che si affiancano alla manutenzione programmata e che consentiranno  di fornire nuove ipotesi alla storia della vita quotidiana degli antichi, in alcuni casi dando risposta a quesiti  irrisolti, come potrebbe essere per la Schola armatorarum”.

Torre del Greco: la rassegna di Federalberghi Costa del Vesuvio e Assocral alla riscoperta dei luoghi della città

Un ricco calendario di mostre, eventi, spettacoli e momenti degustativi: si tratta della rassegna “I Luoghi Comuni Conoscere per ritornare” la rassegna che Federalberghi Costa del Vesuvio, in collaborazione con Assocoral e con altri partner culturali del territorio ha messo in campo. Una serie di appuntamenti, tutti gratuiti, che dal 13 dicembre p.v., giorno dell’inaugurazione, al 3 gennaio 2018 attireranno visitatori e turisti nella città di Torre del Greco.“La nostra associazione – dichiara la Presidente di Federalberghi Costa del Vesuvio, Adelaide Palomba – nata nel 2014 si occupa di rappresentare gli albergatori del territorio. In questo settore ci siamo sempre resi conto che offrire un ricco panorama di eventi, spettacoli, momenti degustativi potesse rappresentare l’arma decisiva per trattenere i turisti che fanno visita alle nostre città. Luoghi Comuni è tutto questo: una vetrina di appuntamenti culturali che, in linea con il periodo dell’anno, punta a offrire una serie di spettacoli e di eventi per gli appassionati della buona musica, dell’arte e della cultura. Con questa kermesse, infatti, pensiamo di rendere ancora più interessante e vivo il Natale a Torre del Greco attirando su questo territorio anche visitatori da altri comuni e da altri paesi. L’iniziativa, in particolare punta, anche alla valorizzazione turistica e alla diffusione di luoghi storici poco conosciuti o sotto utilizzati: è il caso di Villa Sora, villa De Nicola, l’area delle Cento Fontane e il Museo Civico della Santissima Trinità: luoghi che mirano a diventare punti di un percorso turistico finalizzato alla ri-scoperta del territorio”.
“Nell’essere umano è insito un naturale “senso del luogo”, ossia quel sentimento che ci fa attribuire agli spazi una connotazione emotiva forte, personale, trasformandoli in luoghi. Ultimamente accade sempre più spesso che si riconosca come luogo “proprio” una città che non è quella di origine. Il progetto “Luoghi Comuni” ha l’intento di individuare luoghi di rilevanza storica, artistica e culturale che possano farsi ospiti di eventi mossi a raccontare la Città: la sua storia, la sua bellezza, gli eroi che l’hanno abitata, la musica che l’ha impreziosita, il corallo che ne ha fatto una stella agli occhi del mondo. L’idea è quella di motivare al ritorno, e per questo è importante che si diffonda conoscenza. Conoscere per ritornare” le parole della direttrice artistica, Anna Lia Perna.
“Siamo molto lieti di aprire la rassegna “Luoghi Comuni” organizzata con Federalberghi Costa del Vesuvio, perché il corallo e i cammei sono il simbolo di Torre del Greco. Una mostra, quella dal titolo “Seduzione senza tempo” che prova ad esportare la tradizione artigianale delle nostre produzioni ben al di là della città che le ha generate. Il percorso che propone la nostra rassegna fotografica è quello di collegare ed esaltare la produzione torrese  in relazione all’utilizzo del corallo e dei cammei nelle arti figurative e nella moda, nel passato e nei tempi più recenti così come si evince dalla mostra il cui allestimento è stato curato da Cristina Del Mare e grazie al lavoro di Gigia Iacobelli” dichiara Tommaso Mazza, Presidente di Assocoral.
Appuntamento, dunque, per mercoledì 13 dicembre presso il Museo Civico SS Trinità in via Circumvallazione con l’inaugurazione della mostra “Seduzione senza tempo: coralli e cammei tra memoria e modernità: l’inaugurazione che si terrà alle ore 19 del 13 dicembre 2017, prevede inoltre un momento dedicato alla moda con la presenza di 7 modelle che sfileranno con capi di corallo realizzati dagli artigiani torresi ed un momento degustativo di prodotti tipici.
Alle ore 21 del 13 dicembre, Nel salone interno del Museo Civico ex Santissima Trinità, alle ore 21 del 13 dicembre 2017, si terrà il concerto dei “So Nice Duo”: Catello Tucci al violoncello e Gennaro Venditto alla chitarra, interpreteranno dei brani del repertorio classico rivisitati in maniera brillante e dei brani della musica classica napoletana. Tra gli appuntamenti più attesi anche il recital di Ernesto Mahieux, attore di fama internazionale,  vincitore di un David di Donatello che il 22 dicembre alle ore 20,30 a Villa De Nicola (per la cui concessione si ringrazia la Città Metropolitana e il Presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati del foro di Torre Annunziata, l’avvocato Gennaro Torrese) presenterà “Per una bomba in meno” spettacolo che ripercorre la sua carriera. “E’ per me motivo di orgoglio – ha dichiarato l’attore durante la conferenza stampa – mettere in scena uno spettacolo nella mia Torre del Greco, città che ho scelto come “luogo” della mia vita ed in cui vivo con la mia famiglia. Sarà una bella occasione per ripercorrere la mia carriera. Tutti gli eventi sono gratuiti, in alcune e limitate circostanze, a causa della location scelta e dei limitati posti a disposizione, potrà essere richiesta una prenotazione via mail agli indirizzi indicati in basso.

Città della Scienza si prepara al Natale con giochi, laboratori e tanti eventi

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Laboratori, giochi ed eventi in occasione delle festività natalizie organizzati da Città della Scienza.
In programma, tra gli altri, il laboratorio “L’albero della vita: Quando tutto ebbe inizio…”, che permetterà di ripercorrere le tappe dell’origine della vita, dalle prime cellule agli organismi più complessi, le cui sagome, riprodotte in argilla dai bambini, andranno ad addobbare l’Albero della vita, e “Christmas Time”, dedicato alle curiosità gastronomiche e alle leggende di tanti paesi legate al periodo natalizio. Oltre alle visite guidate a Corporea, il primo museo interattivo sul corpo umano in Italia, si terranno gli spettacoli “Robot explorers” in 3D e “Dalla terra all’universo” in 2D del nuovo Planetario per un viaggio alla scoperta del sistema solare con sonde, lander, orbiter e satelliti. Sara’ ospitata anche la mostra temporanea “Umdenken. Cambiare modo di pensare. Imparare dalla natura”, a cura del Goethe Institute e incentrata sul significato dei quattro elementi per l’essere umano; infine, un viaggio verso il Polo Nord, con la mostra interattiva sull’Artico, in collaborazione con il Consiglio nazionale delle ricerche.

Napoli, guasti alla linea 1 della Metro, Legambiente: ”Segno di situazione grave e vergognosa”

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Una situazione grave e al tempo stesso vergognosa quello che succede nel trasporto pubblico a Napoli, in particolare al blocco e la chiusura di tratti della linea 1 dell’Anm, tra le linee più recenti, belle e all’avanguardia tecnologiche. Davanti a questa paralisi si assiste al solito copione dello “scaricabarile delle responsabilità” mentre i cittadini-utenti continuano ad essere gli unici a pagare. Nessun rispetto per loro se no la possibilità per non dire la certezza che con l’ anno nuovo subiranno un ulteriore aumento del ticket di viaggio, a soli sei mesi dall’ultimo aumento. Oltre il danno anche la beffa.” In una nota Legambiente Campania commenta il secondo giorno di blocco e di disagi sulla linea 1 dell’Anm della città di Napoli.

Napoli, tentò di uccidere la figlia con la droga nel biberon: processo immediato per Marina Addati

Ha tentato di uccidere la figlia di tre anni dandole per due volte droghe e sedativi con il biberon, mentre la bimba era ricoverata all’ospedale Bambino Gesu’ di Roma per dei controlli.

L’intervento tempestivo dei medici ha evitato la morte della bambina. Per questo Marina Addati, 29 anni, arrestata a gennaio e detenuta nel carcere di Benevento, e’ stata mandata a processo con giudizio immediato dalla Procura di Roma con l’accusa di tentato omicidio. L’udienza il 10 gennaio davanti ai giudici della Quinta sezione penale. In passato avrebbe tentato di avvelenare con le stesse modalita’ anche la figlia piu’ piccola, di appena un anno, la donna che a gennaio andra’ a giudizio a Roma per aver somministrato droghe e sedativi all’altra figlia, di 3 anni. La sorellina era allora ricoverata all’ospedale Santobono di Napoli.
La vicenda risale al novembre 2016 e il Tribunale per i minori di Napoli ha chiesto ed ottenuto la sospensione “dell’esercizio della responsabilita’ genitoriale” per la donna e il marito fondandosi sul fatto che la donna “in assenza di alcuna prescrizione medica ha somministrato nel tempo alle due figlie farmaci neurolettici e antiepilettici nella negligente omissione di controllo da parte del padre”. Per i pm di Roma la donna potrebbe essere affetta da “qualche sindrome di natura psichiatrica – e’ scritto nel capo di imputazione -. Si ipotizza una sindrome di Munchausen, conosciuta anche come sindrome di Polle, disturbo che affligge i genitori, perlopiu’ madri, spingendoli ad arrecare un danno fisico al figlio per farlo credere malato cosi’ da attirare l’attenzione su di se'”.

Camorra, il padre di Genny Cesarano: ”Non posso gioire per l’ergastolo ai killer”

 

“Non posso gioire per questo ergastolo, non c’e’ spazio nel mio cuore per la gioia. Tutti i miei pensieri vanno a mio figlio che non c’e’ più”.

A parlare e’ il padre di Genny, il 17enne ucciso a Napoli durante una ‘stesa’ nel rione Sanita’. Antonio Cesarano ha atteso fuori dall’aula la notizia del verdetto e quando gli hanno riferito che i quattro killer erano stati condannati all’ergastolo si e’ sciolto in lacrime. “Questi ragazzi potevano dire qualcosa in piu’ – aggiunge, riferendosi all’omerta’ che ha reso difficili le indagini e alle confessioni tardive degli imputati ora condannati – ma forse e’ venuta meno la fiducia nello Stato. Ora hanno ricominciato a sparare nel rione Sanita’. Ma non e’ il caso di fare un processo al quartiere. Se succede al Nord e’ paura , se succede a Napoli e’ omerta’…”. Ai familiari di Genny Cesarano, che si sono costituiti parte civile nel processo, e’ stata riconosciuta una provvisionale di 300 mila euro.
“È appena uscita la sentenza per l’omicidio di Genny Cesarano, vittima innocente di camorra ucciso al #RioneSanità la notte tra il 5 e 6 settembre del 2015”. Così su Facebook il presidente della Terza Municipalità Stella-San Carlo all’Arena Ivo Poggiani. “16 anni per Carlo Lo Russo mandante e “collaboratore” di giustizia, ergastolo per tutti gli altri. Avevamo chiesto verità e giustizia per Genny – aggiunge – . due anni di battaglie, manifestazioni, iniziative. Oggi la verità è stata acclarata anche dalla Magistratura, nonostante i dubbi iniziali di una parte di stampa che additava Genny come appartenente a qualche clan. Spesso si sa che basta nascere in un quartiere piuttosto che in un altro per portare addosso le stigmati di camorra. La verità noi però già la conoscevamo – prosegue – . La giustizia dello Stato è arrivata, la giustizia vera si avrà quando verranno rimosse tutte le cause che oggi portano ancora a tragedie del genere. Grazie all’avvocato Marco Campora per avere sempre creduto alle nostre ragioni. Grazie ad Antonio, padre di Genny, che ha trasformato il suo dolore in impegno civile”, conclude.  L’inchiesta e’ stata condotta dai pm della Dda Enrica Parascandolo e Henry John Woodcock. Il gup ha accolto tutte le richieste avanzate dalla procura.

I Pennelli di Vermeer, per la rassegna Be Quiet, al Piccolo Bellini con Misantropi Felici

Venerdì 8 dicembre, I Pennelli di Vermeer presentano “Misantropi felici” al teatro Piccolo Bellini di Napoli, in via Conte di Cristo 14. Nell’ambito della terza stagione della rassegna Be Quiet, la nota band vesuviana presenta così al pubblico napoletano, a partire dalle ore 21.00, il suo ultimo lavoro discografico che è diverso dai precedenti e sintesi perfetta di dieci anni di carriera e della sua essenza.

Su etichetta Soter e distribuito da Believe Distribution Service, “Misantropi felici” segna il ritorno al rock d’autore con dieci brani intimi e introspettivi in cui si respira l’evoluzione umana di due artisti che, da pensatori non conformi ed allineati, riscoprono la bellezza della dimensione domestica vissuta come contenitore di emozioni autentiche e per questo lontane dal clamore.
Il Piccolo Bellini, “a misura d’uomo”, sembra il luogo più adatto per raccogliere ed esaltare tanta intima verità.
Sul palco saliranno Pasquale Sorrentino (voce e chitarra acustica), Stefania Aprea (voce e chitarra acustica), Michele Matto (basso), Marco Sorrentino (rullante e cassa) e Giuseppe Dardano (chitarra elettrica).
Il terzo appuntamento con la musica d’autore targata Be Quiet vedrà esibirsi in concerto, a seguire, anche Riva che, per l’occasione, oltre ai brani già noti tratti dall’album “Le nostre vacanze sono finite”, anticiperà alcuni contenuti del prossimo lavoro discografico, presentando al pubblico la nuova formazione della band composta da Simone Morabito, Flavio Ciotola e Stefano Bruno.

Codice antimafia, il Csm chiede la modifica sulla competenza dei tribunali

Sono due tribunali nevralgici nella lotta alla mafia e alla camorra perche’ insistono su aree che sono rispettivamente feudi di Matteo Messina Denaro e del clan dei Casalesi. Ma ora nella materia delle misure di prevenzione , strumenti chiave nel contrasto ai clan, rischiano di perdere una fetta consistente della loro competenza,l’80% dell’attuale carico di lavoro, perche’ il territorio su cui hanno giurisdizione viene ristretto dal nuovo codice antimafia. E’ la situazione in cui si trovano i tribunali di Trapani e Santa Maria Capua Vetere e lo scippo avrebbe come conseguenza quella di intasare gli uffici giudicanti di Palermo e Napoli, “gia’ pesantemente gravati” di lavoro. A segnalare il problema “urgente” e’ il Csm che oggi con una risoluzione ha chiesto al ministro della Giustizia di ripristinare la competenza originaria dei due tribunali minori, non riducendola al circondario, come prevedono le nuove norme, ma mantenendola all’intera provincia. Una scelta “necessaria per garantire un’adeguata risposta giudiziaria di contrasto alla criminalita’ organizzata”, come sottolinea la delibera approvata in plenum all’unanimita’ (relatori i consiglieri Paola Balducci e Antonello Ardituro). Occasione dell’intervento suggerito potrebbero essere le modifiche al Codice antimafia che sono state inserite nella legge di Stabilita’ in risposta ai rilievi formulati dal capo dello Stato quando promulgo’ le nuove norme.

Falso carabiniere finge arresto figlia per estorcere soldi al padre

“Sua figlia guidava un’auto senza copertura assicurativa, e’ in stato di fermo e se vuole evitare il processo per direttissima deve pagare la somma di 4mila euro”: e’ stato ingannato cosi’ al telefono un cittadino teramano da un fantomatico maresciallo dei carabinieri. Lo stesso che poi si e’ presentato a casa, spacciandosi stavolta per difensore d’ufficio nominato nella vicenda, per ritirare la somma necessaria a pagare la falsa cauzione. L’episodio si era verificato a meta’ maggio scorso: oggi gli agenti della squadra mobile della questura di Teramo hanno arrestato l’autore di quella estorsione, su disposizione del gip del tribunale di Teramo, dopo la richiesta della procura teramana. In manette e’ finito un 37enne dimorante a Napoli, che e’ stato riconosciuto dalla vittima, adesso rinchiuso nel carcere di Poggioreale a Napoli per estorsione aggravata.

Somma Vesuviana, presentata l’App del Comune, il sindaco: “Uno strumento che ci avvicina ai cittadini informandoli in tempo reale”

Tutto il tuo Comune condensato in una Applicazione. Presentata questa mattina “ComuneIn” l’iniziativa varata dal “Team progetto creativo” e adottata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno. Uno strumento strategico per il miglioramento delle relazioni tra l’amministrazione e i cittadini grazie alle caratteriste di velocità, connettività ed interazione. Diverse le sezioni operative all’interno dell’applicazione: dalle news alle informazioni sulla raccolta differenziata riguardo il tipo e il conferimento delle singole tipologie di rifiuti, tutte le news riguardanti le attività della Protezione Civile compreso il bollettino meteo e le notifiche in caso di emergenze o allerte meteo.
Ma anche l’utilizzo di un Form corredato di foto geo-localizzata, per la segnalazione, da parte dei cittadini, di anomalie, disservizi, buche stradali, presenza di rifiuti in strada. “E’ un fiore all’occhiello per la nostra Amministrazione”, commenta il sindaco Salvatore Di Sarno, “sarò utilizzata, principalmente, per il servizio di protezione civile, quindi per gestire le emergenze, per migliorare la raccolta rifiuti, per dare informazioni utili ai cittadini, ma anche per ricevere da loro delle segnalazioni attraverso, ad esempio, la geolocalizzazione. L’App era stata acquistata un anno dalla passata gestione amministrativa, poi era finita del dimenticatoio. Noi l’abbiamo ritrovata e abbiamo deciso di promuoverla per farla diventare un utile strumento di comunicazione che avvicini i cittadini al Comune. La nostra Amministrazione si muove con piccoli passi con l’unico scopo di migliorare la vita dei sommesi”. L’applicazione è facile da scaricare sia da Google play che da AppStore ed è già operativa.
“L’applicativo mette in condizione l’Amministrazione di integrare i servizi che già offre alla comunità”, spiega Giovanni Notaro che con Pasquale D’Ascia fa parte della squadra di Team Progetto Creativo, “i cittadini possono scaricarla gratuitamente dagli store, una volta scaricata tutto quello che viene generato sul portale web e sulla pagina Facebook del Comune arriva all’App e l’utente viene raggiunto da una notifica direttamente sul suo cellulare. In tempo reale ottiene le informazioni che prima doveva andare a cercarsi da solo”.

Napoli, molo San Vincenzo. De Magistris: “A un passo dall’accordo”

“Siamo a un passo dall’accordo, il protocollo è stato anche stilato, ci sono piccole resistenze finali su alcuni punti ma credo che ci sia bisogno di tanta volontà politica e amministrativa. Qua siamo tutti concentrati, l’Autorità Portuale è d’accordo, come il sindaco, le istituzioni e le associazioni cittadine”. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a margine della conferenza stampa conclusiva sugli Stati Generali del mare, parla dell’incontro che ci sarà domani con il sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano, per il futuro del molo San Vincenzo. “Io sono fiducioso”, afferma il primo cittadino, “vorremmo cominciare dall’inizio del 2018 a mettere in atto il programma di fruizione popolare del molo”. “Potrebbe essere un luogo di attracco per imbarcazioni significative, mentre su Bagnoli si è fatta la scelta di un porto per barche piccole per garantire il recupero della balneazione”.

Natale a Napoli: parte ‘Giocattolo sospeso’ per bimbi bisognosi

Al via a Napoli l’iniziativa ”Giocattolo sospeso” che, come gia’ accade da anni per il caffe’ e per la pizza, prevede che chi si reca a comprare un dono natalizio per il propri figli, paghi un altro regalo da destinare a bambini bisognosi. Ad aderire all’iniziativa, promossa dall’assessore ai Giovani del Comune, Alessandra Clemente, 15 negozi di storici giocattolai della citta’ affiancati dall’associazione “Tutti a Scuola” e da tre testimonial, gli attori di ‘Made in sud’ Maria Bolignano e Alessandro Bolide ed il cantante Nello Daniele. ”L’anno scorso, solo con pochi negozi aderenti, abbiamo sperimentato con successo l’iniziativa – spiega l’assessore Clemente – questo Natale contiamo di andare ben oltre i mille regali che siamo riusciti a distribuire nel 2016”. Il meccanismo solidale prevede che chi si reca a ritirare un giocattolo pagato mostri ai commessi la sua carta d’identita’ che, nel pieno rispetto della privacy, verra’ comunicata ad un centro monitoraggio della Polizia Municipale per evitare accaparramenti da parte di male intenzionati. L’anno scorso, racconta l’assessore, la Municipale registro’ che una stessa donna si era recata in tre punti per ritirare altrettanti regali. Si penso’ a un tentativo di frode ma una cauta indagine degli agenti fece chiarezza sul caso. La signora, che viveva in grave stato di indigenza, era madre di tre figli e solo per dignita’ personale non aveva chiesto ad un singolo negozio tre doni”. ”Confidiamo nella bonta’ dei napoletani – commenta Toni Nocchetti dell’associazione ‘Tutti a scuola’ – affinche’ tanti giocattoli, carezze da dare a bimbi che ne hanno bisogno, arrivino a regalare un Natale un poco piu’ felice a famiglie meno fortunate”. ”Poche cose sono cosi’ belle da vedere – dice l’attrice Bolignano – come un sorriso di un bambino che scarta un regalo. Quello dei miei due figli? Ora sono grandi ma chi se li dimentica piu”’.

Sisma Ischia: voucher della diocesi per aiuto a danneggiati

Qualcuno li ha gia’ ribattezzati i “voucher” del vescovo. Si tratta di un aiuto economico che la diocesi di Ischia dara’ a quanti hanno perso casa e lavoro a seguito del terremoto del 21 agosto scorso. E’ previsto anche un aiuto alle micro imprese che danno lavoro a tante persone L’iniziativa e’ stata illustrata dal vescovo Pietro Lagnese nel corso della visita sull’isola verde del presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Bassetti. I “voucher” del vescovo saranno finanziati dalle raccolte finora fatte, dalle offerte della Cei e da quelle che saranno raccolte – come deciso da tutti i vescovi della Campania – domenica 17 dicembre in tutte le parrocchie della regione. Lagnese ha poi spiegato quali sono le istanze che provengono dalla popolazione colpita dal sisma del 21 agosto: “C’e’ il desiderio di conservare l’identita’ di queste popolazioni che chiede di avere certezze maggiori, una casa, il lavoro, ma anche di ritrovarsi come comunita’ ed e’ il lavoro della nostra Chiesa di Ischia quello di essere accanto a queste popolazioni per garantire tutto questo”.