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Teatro. ‘Il baciamano’ di Manlio Santanelli al Teatro Nuovo di Napoli. Regia di Giovanni Esposito

Giovanni Esposito alla sua prima regia teatrale con “Il baciamano” di Manlio Santanelli. Al Teatro Nuovo di Napoli venerdì 16 febbraio alle ore 21.00 e in replica fino a domenica 18. Presentato da Teatro Segreto, lo spettacolo si sviluppa tra due mondi in apparenza opposti, sullo sfondo della fallimentare rivoluzione napoletana del 1799. Un contesto di guerra, dove la disperazione costruisce armi con la ferale meccanica del “tutto è concesso”, eppure quando questi mondi stringono fra loro un intimo contatto, il loro asse di rotazione si sposta.
Questi due mondi sono quelli di una “lazzara” e di un giacobino, interpretati da Susy Del Giudice e Giulio Cancelli.
Due maschere tragicomiche, due culture, due lingue, due corpi così lontani, così diversi, allegorie di pulsioni contrastanti ma che, alla fine, si legano nel simbolico segno del rito del baciamano.
Le loro abituali prospettive mutano e le asserite certezze si rivelano in tutta la loro effimera volatilità, rendendo disperata la ricerca di una via d’uscita.
In bilico tra eros e thanatos, pulsioni di morte e istinti erotici, si consuma il rito dell’incontro, si consuma una cerimonia di amore e morte, in un ribaltamento ironico e tragico, in un gioco di scambi di ruoli in cui il condannato a morte realizza con il baciamano il desiderio di chi sta per sacrificarlo. La bellezza seduttiva del cerimoniale del baciamano, che ha incantato la janara davanti al Palazzo Reale, è tale che il rito viene raccontato come una “favola”. L’allestimento si avvale delle scene a cura di Luigi Ferrigno, i costumi di Rossella Aprea, gli effetti video di Davide Scognamiglio, il progetto luci di Nadia Baldi, la collaborazione musicale di Elio Manzo.

Pupetta Maresca choc: ‘Gomorra è diseducativo per i giovani’

“Gomorra? Non è educativa. Di fronte a quelle scene terribili anche io ho spento la televisione e non ho più guardato la fiction. Oggi i bambini si travestono dai protagonisti della serie: tutto questo è inaudito”. A parlare è Pupetta Maresca, al secolo Assunta, conosciuta anche come lady camorra, nota alle cronache non solo nazionali per le vicissitudini personali legate alla malavita napoletana.
Lo fa senza peli sulla lingua nel corso della terza puntata di Reality Car, trasmissione web condotta da Emilio D’Averio, firmata alla regia da Gaetano Cuomo e prodotta da Ciro Serrapica.
Pupetta Maresca è la protagonista della puntata in onda in questi giorni: una trasmissione che si svolge a bordo di un’auto, dove Maresca è sottoposta alle domande di D’Averio e in questo contesto di lascia andare a giudizi sulla fiction Gomorra, sulla situazione politica nazionale e locale e sullo stato della città di Castellammare di Stabia, dove risiede e dove viene girato il programma.
Pupetta Maresca non lesina commenti proprio sulle condizioni della città stabiese: “Amo tantissimo Castellammare. Amo anche le pietre di questa città e vederla abbandonata così mi fa male. Purtroppo chiunque ‘sale’ al Comune non fa niente. La colpa? È dei politici”.
La Maresca nel corso di Reality Car parla anche della sua storia, dell’omicidio di camorra per il quale è stata condannata a più di 13 anni di carcere (poi ridotti a 10 a seguito di una grazia), raccontando di essere stata minacciata con una pistola e di aver reagito: “Contro di me furono sparati 12 proiettili, mentre in avevo una pistola piccola, una 7,65 con sei colpi. Potevo morire anche io. Il mio più grande errore? Potrei dire aver ucciso, ma se non l’avessi fatto a quest’ora sarei morta io”.

Uccise la moglie in auto durante una lite: ergastolo

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Ergastolo. Questa la condanna emessa dal Tribunale di Napoli Nord per Carmine D’Aponte, l’uomo che nell’ottobre del 2016 uccise con un colpo di pistola la moglie Stefania Formicola. I due vivevano a San Marcellino, nel Casertano, ma l’omicidio avvenne a Sant’Antimo, nel Napoletano. La coppia gia’ da tempo viveva una situazione tormentata fatta di continui litigi e per questo la donna aveva deciso di separarsi. D’Aponte quella mattina fece salire in macchina la moglie chiedendole un ultimo incontro mentre Stefania si stava recando al lavoro; ne nacque una lite culminata con l’omicidio della donna. I due figli minori della donna alcuni mesi fa sono stati affidati definitivamente ai nonni materni.
“Era questo il nostro scopo, ma non mi aspettavo che lo condannassero all’ergastolo. Questa volta e’ stata fatta veramente giustizia”. Esprime gioia mista a dolore Adriana Esposito, la madre di Stefania Formicola, la donna di 28 anni uccisa all’alba del 19 ottobre del 2016, a Sant’Antimo (NAPOLI), con un colpo di pistola al cuore sparato dal marito Carmine D’Aponte dal quale si stava separando e con il quale era ferma in auto. Poco fa D’Aponte e’ stato condannato all’ergastolo con isolamento diurno, per omicidio volontario, dal gup Daniele Grumieri del Tribunale di NAPOLI Nord. “Lui e’ rimasto impassibile, – ha detto ancora la donna, che ha atteso la sentenza in aula insieme con il marito Luigi Formicola – non ha mostrato nessun segno di pentimento, neppure davanti a una sentenza cosi’ dura”.

Sting in Italia per 5 date. Il 30 luglio all’Area Flegrea di Napoli

Torna Sting in Italia. Il 26 luglio a Santa Margherita di Pula (Ca), Forte Arena; il 28 luglio all’Auditorium Parco della Musica a Roma; il 29 luglio all’Arena di Verona mentre il 30 luglio è a Napoli all’Arena Flegrea e il primo di agosto al Teatro Antico di Taormina. I biglietti saranno disponibili in anteprima e per ventiquattro ore, per il fan club ufficiale dell’artista a partire dalle ore 10.00 di martedì 13 febbraio. La messa in vendita generale partirà dalle ore 11.00 di mercoledì 14 febbraio su www.ticketone.it oppure www.ticketmaster.it, oltre a tutti i punti vendita autorizzati. Sting è anche autore del tema principale dello show “Giudizio Universale”, ideato e prodotto da Marco Balich con la consulenza scientifica dei Musei Vaticani, che debutterà il 15 marzo a Roma. Uno spettacolo dedicato alla Cappella Sistina e Michelangelo, la cui voce sarà di Pierfrancesco Favino.
Compositore, autore, attore, filantropo e attivista, Sting è nato a Newcastle in Inghilterra, nella sua carriera, colleziona successi. Da solista ha vinto dieci Grammy Award, due Brits, un Golden Globe, un Emmy e ha ricevuto quattro nomination agli Oscar. Dopo l’acclamato disco uscito nel 2016- 57th & 9th – che segna per l’artista un ritorno al pop rock dopo oltre un decennio, Sting è pronto a pubblicare il prossimo 20 aprile, assieme a Shaggy, “44/876”. Dal sapore raggae, il primo estratto “Don’t Make Me Wait”, tra i singoli più scaricati su iTunes Italia e nella top15 della classifica dei brani più programmati dalle radio italiane.

Napoli, grazie alla App ‘You Pol’ fermato un giovane di Pianura che bloccava i treni della Cumana a Montesanto

Grazie alla nuova applicazione della Polizia di Stato “YOU POL”, presentata a Napoli giovedì scorso, nel tardo pomeriggio di ieri, è stato possibile intervenire presso la Stazione della Cumana di Montesanto, ove un giovane stava impedendo il normale servizio dei treni.
La Sala Operativa della Questura di Napoli, infatti, ha ricevuto due segnalazioni attraverso l’app consentendo così un rapido intervento. La segnalazione è stata inoltrata alla Sala Operativa dei Carabinieri, competenti per zona nella giornata di ieri, permettendo ad una “gazzella” di intervenire in tempi rapidi.
L’app, infatti, oltre a consentire di effettuare una chiamata di emergenza (attraverso il pulsante di colore rosso con la scritta “chiamata di emergenza”) alla sala operativa (113 o 112 NUE qualora presente) ubicata nella provincia ove l’utilizzatore si trova, ha anche il vantaggio della “georeferenziazione” (localizzazione esatta) immediata del dispositivo segnalante e del luogo interessato dall’evento (anche se distanti tra loro).
Il personale dell’Arma dei Carabinieri ha così denunciato, in stato di libertà, un 24enne del quartiere Pianura, in quanto ritenuto responsabile del reato di interruzione di pubblico servizio.

Mori dopo due operazioni di ulcera: risarcimento di un milione di euro alla famiglia

Giustizia per gli eredi di V.S., grazie alla perizia espletata nel ricorso condotto dal legale Luca Supino Di Lorenzo, specialista in Diritto sanitario e responsabilità per colpa medica. Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, attraverso la consulenza del nominato Ctu Ascanio Sirignano, ha riconosciuto il nesso tra la morte del paziente e il comportamento negligente degli operatori sanitari.
“Un comportamento decisamente censurabile dei sanitari dell’azienda ospedaliera di Caserta che nel novembre 2014/febbraio 2015 ebbero in cura il defunto S.V. per una ulcera gastrica”, scrive Sirignano nella sua relazione, evidenziando la “cattiva pratica medica sintetizzabile in un comportamento chirurgico imprudente, negligente ed imperito responsabile, in modo diretto, in un soggetto senza comorbidità importanti, di uno stato di insufficienza multiorgano risultato rapidamente fatale per il soggetto”, conclude il Ctu del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. L’uomo dopo essere stato ricoverato nel reparto di Gastroenetrologia, ha subito una serie di accertamenti, tra cui biopsie per una lesione gastrica riscontrata durante la degenza. Dimesso il 23 dicembre, si ricovera nuovamente il 7 gennaio del 2015 operandosi poi il 12 dello stesso mese.
Il post operatorio non ha esito positivo e l’uomo viene di nuovo sottoposto ad intervento il 16 gennaio. Ma anche questo secondo intervento presenta esito negativo, tanto da essere necessari al paziente trasfusioni di sangue. Le perdite ematiche continueranno per diversi giorni, fino al giorno prima del decesso, avvenuto il 13 febbraio. “Il comportamento censurabile dei sanitari che assistettero il paziente – spiega il legale degli eredi, Luca Supino Di Lorenzo – è consistito anche nell’aver proceduto ad un intervento chirurgico demolitivo assolutamente incongruo nel caso in esame. La sede dell’ulcera risultava tipica. In corso di degenza non fu praticata alcuna terapia per prevenire un eventuale recidiva emorragica (che ex-post possiamo affermare non essersi verificata), non rispettando quanto previsto dalle linee guida. Inoltre, la terapia, a cui l’uomo secondo i medici non rispondeva, doveva essere somministrata per quattro/otto settimane”. Resta da attendere a questo punto l’esito della convalida del risarcimento di un milione di euro dovuto agli eredi del defunto.

Angri, la Finanza sequestra prodotti di carnevale e cosmetici illegali

Nocera Inferiore. Giocattoli, articoli di carnevale e cosmetici senza il marchio di sicurezza: la Guardia di Finanza di Nocera Inferiore ha svolto un controllo in un magazzino di Angri, ove sono stati rinvenuti 40 mila prodotti illegali (articoli di carnevale, giocattoli e cosmetici) privi dei necessari certificati di conformità e sicurezza e per la maggior parte destinati ai bambini. I finanzieri hanno sequestrato la merce e denunciato il proprietario del deposito.

Elezioni, Di Maio a Vitiello: ‘Per noi è game over’

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“Per quanto ci riguarda è una persona che non ci aveva detto di far parte di una loggia massonica, e per questa ragione non può stare nel Movmento 5 Stelle”. Così il vice presidente della Camera dei deputati e candidato alla guida del Paese del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio, a margine dell’incontro elettorale al teatro Sannazaro di Napoli, in marito all’iscrizione nelle liste del movimento di un appartenente a una loggia massonica. “Gli abbiamo inibito l’utilizzo del simbolo e quindi per noi è game over”, afferma Luigi Di Maio, “i cittadini sanno che nel movimento non si fanno sconti a nessuno e sarà sempre una garanzia per gli italiani quando ci voteranno”. “Vale per tutti”, conclude, “ma soprattutto per chi non ci dice tutta la verità”. Così il leader pentastellato e potenziale premier per il M5S dichiara fuori dal Movimento il candidato di Castellammare di Stabia Catello Vitiello risultato iscritto a una loggia massonica vicina al Grande Oriente d’Italia, attualmente sospeso.
“Mi dispiace per i miei concittadini che dovranno sorbirsi Vittorio Sgarbi”. Luigi Di Maio, candidato anche nel collegio uninominale della Camera nella sua Pomigliano d’Arco ironizza sul confronto con il critico d’arte che ha scelto di affrontare il leader del Movimento 5 Stelle per il centrodestra. “Ho chiesto a tutti i cittadini di Pomigliano di essere gentili e di offrigli un caffe’ – aggiunge rispondendo ai giornalisti prima di cominciare la prima tappa del tour napoletano che lo vedra’ impegnato anche a Torre del Greco assieme a Beppe Grillo e infine proprio nella sua Pomigliano – perche’ a chi sbraita in quel nodo si risponde sempre con il sorriso”. Poi non si tira indietro nelle critiche neanche nei confronti di Matteo Renzi: “Come sempre abbiamo dimostrato che se c’è qualcuno che sbaglia viene messo fuori, ma la cosa che mi fa rabbrividere è che Matteo Renzi fa la morale a noi”, in merito alla questione dei rimborsi.Di Maio ha aggiunto: “Restituiscano 23,1 milioni di euro lui e il suo partito e poi cominci a parlare”.

E’ morto a Napoli lo storico Giuseppe Galasso: aveva 88 anni

Napoli. E’ morto a Napoli lo storico Giuseppe Galasso, lo ha annunciato la casa editrice Laterza. Giornalista, politico e professore universitario italiano era nato a Napoli il 19 novembre 1929. Era attualmente docente di storia moderna all’università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Decine le sue pubblicazioni molte delle quali incentrate sulla storia del Mezzogiorno. E’ stato deputato della Repubblica e sottosegretario, dall’83 all’87 durante il governo Craxi, del ministero dei Beni culturali.
Galasso aveva 88 anni è stato un esponente del Partito Repubblicano, prima consigliere e assessore a Napoli, poi deputato dall”83 al 94. Ha collaborato, in veste di editorialista, con i più importanti quotidiani nazionali. Lo storico ha ricevuto nel 2005 il “Premio speciale della Cultura” assegnato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per la sezione “Storia”.

Ubriaco alla guida tenta di corrompere i carabinieri: ucraino arrestato a Giugliano

Giugliano in Campania. Un cittadino ucraino è stato arrestato dai carabinieri di Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, per resistenza a pubblico ufficiale, istigazione alla corruzione e guida in stato di ebbrezza alcoolica. In manette è finito Melnyk Vitaliy, di 44 anni. L’uomo, alla guida di una Citroen, è fuggito all’alt dei militari ed è stato raggiunto dopo un inseguimento. E’ accaduto a Varcaturo, frazione di Giugliano in Campania. Prima di essere immobilizzato ha ingaggiato anche una breve colluttazione. L’auto era priva di copertura assicurativa e lo straniero, in evidente stato di ebbrezza, per evitare conseguenze ha offerto ai carabinieri 50 euro affinchè omettessero di procedere.

Traffico di eroina dall’Albania, arrestati tre uomini tra Sant’Antimo e Giugliano

Marcianise. Alle prime luci dell’alba i militari della Guardia di Finanza di Marcianise, con il supporto delle unità cinofile del Gruppo di Aversa, hanno dato esecuzione ad una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di ulteriori tre persone risultate inseriti a pieno titolo in una vasta associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga già oggetto di investigazione. L’operazione odierna fa infatti seguito a quella del novembre 2017 quando le Fiamme Gialle casertane, a conclusione di un’ampia indagine diretta dalla Procura Distrettuale partenopea che ha portato al sequestro di diversi carichi di stupefacenti provenienti dall’Albania, arrestarono 20 italiani e 3 albanesi che gestivano, con vari ruoli, le piazze di spaccio di eroina di Casandrino, Grumo Nevano, Melito ed Acerra. Le dichiarazioni rese nell’immediatezza da alcuni arrestati che hanno deciso di collaborare con la giustizia hanno quindi permesso di acquisire nuovi riscontri circa il ruolo attivo di altre persone che, per conto dell’associazione, detenevano la droga e provvedevano allo spaccio dello stupefacente. Grazie a queste acquisizioni informative sono state poi riviste e decriptate anche alcune conversazioni intercettate, di cui è stato chiarito il contenuto, ricostruendo diverse negoziazioni per l’acquisto dello stupefacente dall’Albania e numerosi, ulteriori episodi di spaccio al dettaglio.
Sono così emersi le responsabilità e il ruolo all’interno dell’organizzazione ricoperto dalle tre persone arrestate oggi. In particolare, è stato fermato F.L., cinquantatreenne di S.Antimo, già finito in manette durante l’intervento del novembre scorso perché trovato in possesso di 64 grammi di eroina (pari ad oltre 600 dosi medie giornaliere) e di un bilancino di precisione, per il quale le fonti di prova raccolte hanno permesso di dissipare ogni possibile dubbio che la detenzione dello stupefacente potesse essere, come dallo stesso dichiarato, per un uso esclusivamente personale. Dalle successive indagini è infatti emerso che l’uomo già dal 2014 spacciava eroina per conto dell’organizzazione e che da ultimo teneva anche contatti diretti con i fornitori albanesi. Arrestato, poi, S.E., quarantaseienne di Sant’Arpino, anche lui spacciatore di eroina e ricettatore di armi provenienti da furti in appartamenti, che rivendeva alla criminalità locale. In manette infine, V.S., quarantottenne di Giugliano, da lungo tempo iscritto al Sert allo scopo di precostituirsi un alibi nel caso in cui le Forze di Polizia lo avessero colto in possesso di quantitativi di droga, che, oltre ad essere attivo nello spaccio, ha intrattenuto rapporti diretti con i trafficanti turchi.

Ponticelli, uccise la zia e ne ferì un’altra: processo immediato per De Liguori

Pasquale De Liguori lo scorso ottobre uccise sua zia a coltellate e tentò di ucciderne un’altra: per la perizia psichiatrica, l’uomo era capace di intendere e di volere e probabilmente sotto effetto di stupefacenti. L’accusa è quella di omicidio e di tentato omicidio con l’aggravante della premeditazione. La Procura nei giorni scorsi ha chiuso definitivamente l’indagine dichiarando colpevole De Liguori per le chiare ed evidenti prove contro di lui, tanto da richiedere il giudizio immediato senza passare per l’udienza preliminare.
Il giudice Rossella Marro ha accolto favorevolmente la richiesta del pm Ida Frongillo della Procura di Napoli e ha disposto la datta della prima udienza per l’11 aprile. Il racconto di quel vile gesto è da brividi. Pasquale De Liguori, 39 anni, che avrebbe  dovuto essere agli arresti domiciliari, uscì di casa sotto l’effetto di stupefacenti e raggiunse la casa delle anziane zie. Armato di coltello si avventò contro la zia Rosa Vitagliano  e la colpì più volte, mirando al torace, fino a ucciderla. Con altri fendenti colpì l’altra zia, Maria che nel frattempo gridava e chiedeva aiuto, ferendola al collo e alla testa. Anna, la figlia di Rosa, dovette assistere alla morte della madre senza poter far nulla per impedirle quello strazio: dopo aver provato a fermare il cugino, sarebbe corsa verso casa riuscendo a chiudere la porta in tempo per evitare di essere raggiunta. Per il pubblico ministero, si trattò di una violenza che Pasquale De Liguori avrebbe premeditato e pianificato. Prima di chiudere il caso, lo stesso pm aveva chiesto la perizia psichiatrica sull’imputato per un ulteriore approfondimento sulle condizioni dell’uomo al momento dei fatti e in vista del processo. Quanto al movente, l’ipotesi più accreditata lo lega a motivi economici per una questione relativa ad alcune proprietà, rimasta in sospeso tra le famiglie. I familiari della vittima si sono costituiti parte civile nel processo.

Napoli, bomba dei Mazzarella danneggia outlet di abbigliamento a Gianturco

Una bomba dei signori del racket ha distrutto questa notte le vetrine  dell’outlet di abbigliamento “Le Griffe Outlet”, con sede in via Brin, all’altezza della fermata della metropolitana. E’ accaudto poco dopo le 4,30. Il forte boato ha svegliato tutto il vicinato. Sul posto sono accorse le forze dell’ordine i i vigili del fuoco per la verifica dei danni e della staticità degli edifici. La deflagrazione ha parzialmente danneggiato la facciata e l’insegna oltre a una tabella in ferro con le scritte delle griffe in vendita. All’interno numerosi i danni alle vetrine e alle controsoffittature. Gli agenti del commissariato Vicaria che stanno conducendo le indagini hanno ascoltato il titolare dell’esercizio commerciale il quale ha riferito di non aver mai ricevuto minacce o richieste estorsive. Ma gli investigatori sono covinti che si tratti di un chiaro segnale intimidatorio da parte dei signori del racket e la pista porta diritto al clan Mazzarella che nella zona ha ingiaggiato da mesi una violenta lotta a suon di stes e e di attentati con i nemici del clan Rinaldi e delle famiglie colelgate. In ballo c’è il controllo delle piazze di spaccio nella zona orientale di Napoli e il racket delle estorsioni a commercianti, imprenditori e ambulanti di tutta la zona.

Avellino, 13enne scomparsa di casa trovata ubriaca su una panchina

E’ stata ritrovata su una panchina in stato di ebbrezza in piazza Libertà ad Avellino, la tredicenne che per alcune ore ha fatto perdere ogni traccia. Ore di preoccupazione vissute dalla famiglia della adolescente della provincia avellinese. Aveva raggiunto ieri pomeriggio il capoluogo per trascorrere qualche ora di svago insieme ad una sua coetanea. Alle undici di sabato sera, dovevano trovarsi entrambe nei pressi del palazzo di giustizia, dove ad attenderle c’era la mamma di una delle due che le avrebbe riaccompagnate a casa. All’appuntamento, però, si è presentata soltanto una delle due ragazze, visibilmente spaventata perché da diverse ore non riusciva più a trovare l’amica. La mamma di quest’ultima, sebbene sotto choc per l’accaduto, ha chiamato il 113 e la ragazzina fortunatamente è stata ritrovata, dagli agenti della squadra Volanti di Avellino, verso le tre della scorsa notte dopo aver perlustrato tutta la città.Era su una panchina, addormentata. Fondamentale è stata la collaborazione di due suoi amici con i quali la ragazzina aveva trascorso il pomeriggio. Loro hanno avvisato la polizia dopo averla lasciata da sola. Agli agenti hanno raccontato di averla abbandonata, spaventati dalle condizioni in cui versava. Gli agenti della sezione Volanti, dopo aver vagliato la loro versione, hanno escluso ogni profilo di responsabilità in quanto hanno fattivamente contribuito e fin da subito alle ricerche della adolescente. Appena trovata è stata trasferita all’ospedale Moscati per accertamenti. I sanitari hanno avviato le cure necessarie e predisposto il ricovero della giovane. Esclusa l’assunzione di sostanze stupefacenti e la possibilità che la ragazzina avesse subito violenze.

Qualiano, amore conteso tra 20enni, rissa tra famiglie: tutti in ospedale e poi ai domiciliari

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Due giovani innamorati di Qualiano osteggiati dalla mamma e dal fratello di lei, una giovane di vent’anni. Sono volati calci, pugni, schiaffi perché contro questa relazione che la giovane ragazza ha instaurato con un ventitreenne vicino di casa. E’ accaduto in via Campana a Qualiano, dopo settimane in cui avevano tentato di allontanarli. Il ragazzo, agli arresti domiciliari per droga, dal canto suo non ha mai smesso di telefonare e cercare la ragazza di cui è innamorato nonostante i parenti di lei gli avessero più volte intimato di interrompere ogni contatto. La vicinanza dei balconi poi ha reso tutto più difficile fin quando l’altra sera la situazione è degenerata. La mamma e il fratello della ragazza, anche lui pregiudicato per reati legati alla droga, decidono di intervenire: bussano alla porta del fidanzato e bastano davvero pochi secondi per dar vita a una rissa. Volano insulti e una volta perso il controllo cominciando a picchiarsi selvaggiamente. La donna e il figlio aggrediscono il giovane, lui tenta di difendersi.
Qualche vicino di casa accortosi della rissa allerta i carabinieri della locale stazione che intervengono subito ma neanche la loro presenza è sufficiente per sedare gli animi. Quando le forze dell’ordine sono riuscite a portare la calma li hanno identificati tutti, compreso la giovane che era rimasta in disparte, con conseguente arresto. Sono finiti tutti e tre in ospedale tra Pozzuoli e Giugliano con escoriazioni e contusioni. Il giovane innamorato è guaribile in sette giorni. Mamma e figlio invece sono stati trasportati al San Giuliano di Giugliano con contusioni multiple guaribili in cinque giorni, lui, mentre per la madre della ragazza sette giorni di prognosi per contusioni e lesioni al viso, al cuoio capelluto e al collo. Ora si trovano agli arresti domiciliari a Qualiano e dovranno aspettare il processo per rito direttissimo.

 

Castellammare, picchia i genitori che gli negano i soldi della droga: arrestato

I carabinieri della compagnia di Castellammare hanno arrestato in flagranza di reato un 54enne del luogo già noto alle forze dell’ordine resosi responsabile di tentata estorsione, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. L’uomo è stato bloccato dai carabinierii ntervenuti d’urgenza nella sua abitazione dove, in evidente stato di ebbrezza alcoolica, aveva aggredito a calci e pugni i genitori conviventi di 85 e 83 anni per farsi consegnare del denaro per l’acquisto di stupefacenti. I genitori, risultati vittime anche di altri episodi dello stesso genere, sono stati portati all’ospedale San Leonardo. i medici hanno riscontrato all’uomo “infrazioni dell’apice delle ossa nasali” guaribili in 15 giorni e alla donna “contusioni multiple” guaribili in 3 giorni. L’arrestato è stato rinchiuso nella casa circondariale di Poggioreale.

Napoli, sorpreso a Barra mentre vendeva cocaina: arrestato 34enne

I Carabinieri della Stazione di Barra hanno arrestato per spaccio e detenzione a fini di spaccio di cocaina e per detenzione di arma da fuoco clandestina e ricettazione della stessa Gennaro Bonavolta, un 34enne di via Villa Bisignano già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato sorpreso nella sua abitazione mentre cedeva un grammo di cocaina a 2 acquirenti, poi segnalati al Prefetto quali assuntori di droga. La perquisizione del domicilio di Bonavolta, che era stato dotato di un sistema di videosorveglianza con 2 telecamere e un tv monitor per evitare “sorprese”, ha portato al rinvenimento di una busta di cellophane contenente 9 grammi di cocaina, una pistola semiautomatica calibro 45 con 7 cartucce nel caricatore e 220 euro in denaro contante ritenuti provento di attività illecita, nonché di 4 banconote da 20 euro verosimilmente false, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento in dosi della cocaina. Dopo le formalità di rito l’arrestato è stato rinchiuso nella Casa Circondariale di Poggioreale.

Castellammare, 73enne con meningite in gravi condizioni al Cotugno

E’ ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Cotugno di Napoli una donna di 73anni di Castellammare colpita da una grave forma di meningite virale. L’anziana donna era ospite di una casa di cura di Agerola. nella notte tra sabato e domenica è stata trasportata in ambulanza prima all’ospedale san Loenardo di Castellammare poi al centro medico napoletano specializzato in malattie infettive. La diagnosi ha confermata la gravità della situazione. la donna versa in condizioni disperate ed è intubata nel reparto terapia intensiva. Immediate sono scattate sia nell’ospedale stabiese sia nella casa di cura di Agerola, dove era ospite la donna,  le operazioni di profilassi. Quello dell’altro giorno è il quinto caso di meningite che arriva all’ospedale di Castellammare e in città è scoppiato l’incubo meningite.

 

Boscoreale, investito dal treno con la bici: è in fin di vita

Boscoreale. Lotta tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione un 26enne marocchino trovato ferito nei pressi dei binari della circum nella tratta che va tra Poggiomarino e la stazione Cangiani.L’uomo, trovato nei pressi dei binari, potrebbe essere stato investito da un treno oppure soltanto sfiorato e scaraventato con la sua bicicletta che è stata trovata accanto al suo corpo. L’allarme è stato dato da un macchinista nella giornata di ieri. L’uomo ha fermato il convoglio, chiamato ed atteso i soccorsi ed è poi ripartito. I primi soccorsi hanno ipotizzato che 26enne fosse morto invece poi si sono accorti che era ancora in vita anche se privo di conoscenza con una profonda ferita alla testa e lesioni su tutto il corpo. Dopo esser stato trasferito all’ospedale di Boscotrecase è stato poi spostato a Napoli e le sue condizioni sono ancora gravi. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Torre Annunziata. Dopo aver identificato l’uomo che era senza documenti si cerca di capire la precisa dinamica dell’incidente. Il 26enne aveva un tasso alcolemico abbastanza alto e probabilmente, vagando tra le campagne in stato di ubriachezza, non si è accorto di essere vicino ai binari ed è stato colpito o sbalzato a terra dal passaggio di un convoglio. La zona è priva di telecamere di videosorveglianza, i carabinieri sono andati anche a Napoli, nel terminal di Porta Nolana, per ispezionare i treni transitati nella serata di sabato e domenica alla ricerca di indizi.

Angri, La Finanza sequestra 40mila prodotti di Carnevale non sicuri

La Guardia di Finanza di Nocera Inferiore ha svolto un controllo in un magazzino di Angri, ove sono stati rinvenuti 40 mila prodotti illegali (articoli di carnevale, giocattoli e cosmetici) privi dei necessari certificati di conformità e sicurezza e per la maggior parte destinati ai bambini. Le Fiamme Gialle, oltre a verificare i requisiti di sicurezza della merce esposta, hanno riscontrato la presenza di prodotti contraffatti raffiguranti personaggi del mondo dei cartoni animati, (in particolare astucci, zaini e altri prodotti per la scuola).
Il responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore per vendita di prodotti falsi e segnalato alla competente autorità amministrativa per l’irrogazione delle sanzioni fino a 25 mila euro. L’attività di servizio svolta conferma la presenza della Guardia di Finanza sul territorio a contrasto dei comportamenti in grado di minare la leale concorrenza tra gli operatori del mercato e idi nuocere ala salute dei consumatori e degli utenti.