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Caserta e Provincia

Mori dopo due operazioni di ulcera: risarcimento di un milione di euro alla famiglia

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1953 ospedale caserta grande

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per gli di V.S., grazie alla espletata nel condotto dal legale Luca Supino Di Lorenzo, specialista in Diritto sanitario e responsabilità per colpa medica. Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, attraverso la consulenza del nominato Ctu Ascanio Sirignano, ha riconosciuto il nesso tra la morte del paziente e il comportamento negligente degli operatori sanitari.
“Un comportamento decisamente censurabile dei sanitari dell’azienda ospedaliera di Caserta che nel novembre 2014/febbraio 2015 ebbero in cura il S.V. per una ulcera gastrica”, scrive Sirignano nella sua relazione, evidenziando la “cattiva pratica medica sintetizzabile in un comportamento chirurgico imprudente, negligente ed imperito responsabile, in modo diretto, in un soggetto senza comorbidità importanti, di uno stato di insufficienza multiorgano risultato rapidamente fatale per il soggetto”, conclude il Ctu del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. L’uomo dopo essere stato ricoverato nel reparto di Gastroenetrologia, ha subito una serie di accertamenti, tra cui biopsie per una lesione gastrica riscontrata durante la degenza. Dimesso il 23 dicembre, si ricovera nuovamente il 7 gennaio del 2015 operandosi poi il 12 dello stesso mese.
Il post operatorio non ha esito positivo e l’uomo viene di nuovo sottoposto ad intervento il 16 gennaio. Ma anche questo secondo intervento presenta esito negativo, tanto da essere necessari al paziente trasfusioni di sangue. Le perdite ematiche continueranno per diversi giorni, fino al giorno prima del decesso, avvenuto il 13 febbraio. “Il comportamento censurabile dei sanitari che assistettero il paziente – spiega il legale degli , Luca Supino Di Lorenzo – è consistito anche nell’aver proceduto ad un intervento chirurgico demolitivo assolutamente incongruo nel caso in esame. La sede dell’ulcera risultava tipica. In corso di degenza non fu praticata alcuna terapia per prevenire un eventuale recidiva emorragica (che ex-post possiamo affermare non essersi verificata), non rispettando quanto previsto dalle linee guida. Inoltre, la terapia, a cui l’uomo secondo i medici non rispondeva, doveva essere somministrata per quattro/otto settimane”. Resta da attendere a questo punto l’esito della convalida del di un milione di euro dovuto agli del .

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Caserta e Provincia

Orta di Atella: Via libera ai lavoratori, finalmente potranno uscire dalla zona rossa

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Orta di Atella: molti lavoratori potranno finalmente uscire dalla zona rossa

L’ordinanza n. 84 del 25 ottobre 2020 del Governatore Vincenzo De Luca che vieta l’uscita ai lavoratori da Orta d’Atella perchè dichiarata zona rossa è stata oggetto di non poche polemiche. Centinaia di dipendenti privati, impiegati, titolari di attività e addetti ad altre mansioni, occupati all’esterno del comune casertano sono stati per quattro giorni in un limbo dantesco. Una situazione d’incertezza che ha spinto alcuni operai a recarsi a lavoro, purtroppo fermati ai controlli militari e multati per non aver osservato il divieto. Oggi è arrivato il chiarimento dell’ente  regionale che dissipa la questione e chiarisce che non ci sono limitazioni per chi lavora nelle attività produttive e che potrà comunque entrare e uscire dalla zona rossa per esigenze correlate strettamente all’attività lavorativa, in modo da non fermare la filiera produttiva, o, nel caso di attività professionali, per adempimenti e scadenze non prorogabili.

Michele Ruocco

9/10/2020 – Chiarimento n. 42 del 29 ottobre 2020 relativo alle Ordinanze n. 82/2020 e n. 84/2020

Con riferimento alle Ordinanze n. 82 del 20 ottobre 2020 (Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n.833 in materia di igiene e sanità pubblica e dell’art. 3 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19. Disposizioni in tema di attività didattiche- Limiti alla mobilità sul territorio regionale- . Disposizioni concernenti il Comune di Arzano (NA)) e n. 84 del 25 ottobre 2020 (Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n.833 in materia di igiene e sanità pubblica e dell’art. 3 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19. Disposizioni concernenti il Comune di Orta d’Atella (CE) e il centro Urbano del comune di Marcianise(CE).) e ad ulteriore esplicazione dei chiarimenti già forniti in risposta a singoli quesiti posti (e ai quali si è fornito riscontro diretto), si precisa quanto segue:

1. Le attività sospese, di cui al punto 4. lett d) dell’ordinanza n. 82/2020 e punto 1. lett d) dell’ordinanza n. 84/2020, sono esclusivamente “le attività commerciali ivi comprese le attività di ristorazione (bar, ristoranti, pasticcerie, pub, e simili), salvo che in modalità di consegna a domicilio, fatta eccezione per soli i servizi alla persona ed attività connesse all’approvvigionamento di beni e servizi di prima necessità come a suo tempo individuate dagli allegati 1 e 2 del DPCM 10 aprile 2020”. Gli operatori e gli addetti a tali attività (con esclusione delle attività di cui agli allegati 1 e 2 al DPCM 10 aprile 2020 citato) non possono allontanarsi dal centro urbano di appartenenza per prestare attività lavorativa.

2. Agli operatori e agli addetti delle attività produttive nonché agli esercenti libere professioni non è vietato il transito, da e verso le zone oggetto delle prescrizioni, purché nei limiti strettamente necessari all’esercizio di attività volte ad assicurare la continuità della filiera produttiva ovvero, nel caso di attività professionali, per adempimenti e/o scadenze urgenti ed indifferibili.

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Caserta e Provincia

Nuova impennata dei contagi nel casertano: 745 positivi in 24 ore. Morti altri 3 pazienti

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E’ un nuovo record di contagi quello che certifica l’Asl di Caserta. In 24 ore sono ben 745 le persone che sono risultate positive al Covid-19, anche se c’è stato un aumento importante del numero dei tamponi processati, pari a 3241.

Resta alta, comunque, la percentuale: è risultato, infatti, positivo il 22,9% dei test effettuati. Purtroppo viene aggiornato anche il numero dei decessi che, da inizio pandemia, arriva a quota 90 dopo i nuovi tre pazienti, affetti da Covid, che hanno perso la vita in provincia di Caserta. I nuovi pazienti deceduti erano residenti a Curti, Pignataro Maggiore e Teverola.

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