Tarumbò apre i battenti e lo fa in grande stile in un sabato d’inverno. Sabato 24 febbraio, un’apertura con il botto in via Galileo Galilei a Scafati, con il live degli Stregatti, la musica selezionata da Livio Lanzetta (Polina) e Pietro Di Lietro (Dilis) e l’inaugurazione della mostra “Trittico del dis/senso” che a partire dalle 19.00, inaugura il ciclo espositivo dello spazio Tarumbò: un locale polivalente per musica, teatro, arti visive, reading e performance. Una casa per ognuno dove perdersi e ritrovarsi infinite volte.
Le opere di Franco Cipriano, Pier Paolo Patti e Ciro Vitale, istallate nel locale, sono differenti visioni sul tema del libro e della scrittura, parti di una istallazione trittica che nelle diverse opzioni di linguaggio fanno un corpo articolato di segni, di materie, di immagini. I tre artisti scafatesi, con attività artistica di carattere nazionale ed europea, presentano una ibridazione di linguaggi tra fotografie, oggetti, video e grafica. Il testo di Stefano Taccone, dal titolo “Bibliolatrie iconoclaste”, inquadra le tre ‘interpretazioni’ spazio-visive del libro e della scrittura in percorsi ideo-logici singolari ed eccedenti rispetto alle vie delle omologate soluzioni degli avanguardismi formalistici di sistema. Nella variazione delle opere – nei volumi bianchi nel silenzio delle materie di Cipriano, nei racconti ‘impossibili’ e drammatici delle pagine di Patti, nel fuoco incenerente dei libri di Vitale – si rintracciano le interrogazioni del senso dell’opera tra dispersione e accumulo, tra memoria e oblìo. Le tensioni di linguaggio oltrepassano le soluzioni di forma per accedere al dissidio tra cultura e storia, tra pensiero e realtà. Le discordanze nel linguaggio diventano nelle opere materia di dis/senso, dove gli artisti affrontano lo spazio intricato del senso e del non-senso dell’arte nell’epoca del consumo globale delle cose, della memoria e delle loro immagini. Scrive Taccone: “Che cos’è un libro? Forse uno dei maggiori “anacronismi” del nostro tempo. Un tempo che abbatte i tempi eppure lascia sempre meno tempo. Un tempo in cui è sempre più facile l’accesso alla conoscenza eppure pare sempre più difficile pensare che le nuove generazioni raggiungeranno la stesso livello culturale – oltre che, come si ripete ormai da anni, lo stesso tenore di vita – dei loro padri. Un tempo che tende ad azzerare ogni funzionale supporto materiale per la cultura, eppure è avido di riproporre, dopo averlo superato tecnologicamente, ciascuno di questi supporti.” E ancora: “Franco Cipriano, Pier Paolo Patti e Ciro Vitale sono tre uomini costantemente lacerati tra senso e dissenso – che guarda caso sono due dei, se non i due principali, motivi per i quali si scrive o si legge un libro; sono tre artisti che hanno lavorato in tempi più o meno recenti sulla nozione visiva di libro, ciascuno a suo modo ma anche entro relativamente casuali convergenze. Ecco perché la ricomposizione triadica delle loro opere porta inevitabilmente ad un Trittico del dis/senso!”
Le opere sono in mostra dal 25 febbraio al 20 marzo, visibili negli orari di apertura dello spazio Tarumbò.

Tarumbò apre i battenti con tanta musica e una mostra per l’inaugurazione. A Scafati, sabato 24 febbraio
Processo ‘Big Sick’, D’Alterio assolto in Appello: non è un camorrista
La terza sezione penale della Corte d’appello di Napoli, ha condannato a un anno e quattro mesi, pena sospesa, per truffa finanziaria Giuseppe D’Alterio e lo hanno invece assolto dall’accusa di associazione mafiosa di stampo camorristico, per non avere commesso il fatto, e dal reato di intestazione fittizia di beni, perche’ il fatto non costituisce reato. L’uomo, difeso dagli avvocati Giuseppe Lipera del Foro di Catania ed Armida Decina del Foro di Roma, in primo grado, col rito abbreviato, arrestato nel 2016 nell’ambito dell’operazione ‘Big Sick’, con esponenti del clan Mallardo era stato condannato dal Gip di Napoli, Claudio Marcopido, a dieci anni di reclusione La Corte d’appello di Napoli ha inoltre assolto da tutti i reati di truffa contestati Isabella Damiano, moglie di D’Alterio. In primo grado era stata condannata a due anni e sei mesi di reclusione. I giudici, disattendendo la richiesta avanzata dalla Procura generale, ha anche revocato a D’Alterio la doppia misura coercitiva del divieto di dimora nella Regione Campania e dell’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziario. “La decisione della Corte d’Appello di Napoli – afferma l’avvocato Lipera nel rendere nota la sentenza – e’ un atto di giustizia nei confronti di due soggetti che rischiavano di subire un clamoroso errore giudiziario. Un plauso alla Corte partenopea che, lette le carte del processo, ha avuto il coraggio di ribaltare una condanna a dieci anni di reclusione e di affermare che Giuseppe D’Alterio non e’ un camorrista”.
Castellammare. Caos San Leonardo: reparto chiuso, l’Azienda snobba i sindacati
Castellammare di Stabia. E’ stato rinviato l’incontro, chiesto dai rappresentanti dei lavoratori dell’ospedale San Leonardo, con i vertici dell’ASL NA 3 Sud. Così i sindacati hanno diffuso una nota nella quale attaccano, senza mezzi termini i dirigenti, appellandosi anche ai lavoratori ma soprattutto alla città. Gli oggetti dell’incontro, poi rinviato, sono l’organizzazione del personale, carenza dei medici e l’Obi che è ancora chiuso. Incontro rimandato al prossimo 23 febbraio. Così i sindacati hanno firmato e diffuso una nota, appellandosi ai lavoratori ma soprattutto alla città. Ci rivolgiamo ai cittadini e ai lavoratori perché l’ospedale San Leonardo sta morendo, ucciso dalla totale indifferenza e incapacità dei vertici aziendali – scrivono senza mezzi termini i sindacalisti Carmine Esposito e Antonio Cascone (Fsi-Usae); Michele Costagliola e Nicola Esposito (Nursing up). Da mesi si cerca di delineare un’organizzazione capace di sopperire la carenza di medici e infermieri in modo da assicurare delle prestazioni migliori agli utenti. Così i rappresentanti dei lavoratori avevano ottenuto il via libera per il trasferimento di alcuni infermieri dai distretti della zona, in quelle strutture dove erano in esubero, e trasferirli al pronto soccorso. “Da tempo chiediamo invano soluzioni concrete – si legge – E ora siamo costretti ad assistere a un assurdo dietrofront dell’azienda, nel momento in cui alcuni infermieri in esubero presso i servizi territoriali, assegnati su nostra richiesta ai Pronto Soccorso per colmare le carenze esistenti, sono stati riassegnati nei posti di comodo per esigenze meramente clientelari, pretestuosamente motivate dalla direzione generale”. L’altro punto fondamentale sul quale insistono i rappresentanti dei lavori è l’apertura del reparto Obi che consentirebbe di evitare il ricovero in barella con i suoi 6 posti letto e alleggerirebbe il lavoro del personale del pronto soccorso. “Non saremo complici di questo scempio – dicono – invitiamo il governatore De Luca a prendere atto dell’ennesima beffa: il tecnologico reparto Obi, inaugurato frettolosamente alla sua presenza, in realtà non è mai stato aperto”.
Maltempo: in arrivo il freddo siberiano
Nei prossimi giorni un nuovo vortice freddo porterà a tratti maltempo sull’Italia: le regioni più coinvolte saranno quelle del Centrosud, specie tra giovedì e venerdì quando si avranno piogge più diffuse e locali temporali. Appare ormai certa una ondata di gelo di notevole portata sull’Europa, come non si vedeva da anni, a partire dal prossimo weekend e almeno sino ai primi di marzo. Anche l’Italia verrà colpita almeno in parte, soprattutto le regioni settentrionali, ma solo i prossimi giorni potremo capire tutti gli effetti in termini di precipitazioni e nevicate. In ogni caso il Mediterraneo dovrebbe reagire con nuove depressioni e possibili eventi nevosi.
Montalbano: fa il boom degli ascolti
Amore, il secondo episodio inedito del Commissario Montalbano ha realizzato lunedì 19 febbraio su Raiuno ancora una cifra record negli ascolti: 10 milioni 816 mila con il 42,8% di share. Entra così nella top five dei più visti della serie, risultando il terzo episodio più visto di sempre in termini di share con il 42.8 e il quarto in termini assoluti. La giostra degli scambi, il primo dei due episodi 2018 inediti, trasmesso il 13 febbraio, è il più visto di sempre con 11 milioni 386.000 mila (45.1%). Il 26 febbraio intanto su Rai1 debutta La mossa del cavallo, con Michele Riondino, il primo dei romanzi storici di Camilleri che approda in tv con C’era una volta Vigata.
Pestaggio Forza Nuova: perquisizioni a sinistra
Perquisizioni sono in corso a Palermo da parte della polizia nei confronti di soggetti che sarebbero coinvolti nell’aggressione al segretario provinciale di Forza nuova. I provvedimenti secondo quanto si apprende sarebbero scattati già nella notte e riguarderebbero diverse persone. Le perquisizioni riguardano i locali dello studentato dove alloggiano alcuni universitari legati all’antagonismo di sinistra che sono stati accompagnati in questura. La loro posizione è attualmente al vaglio degli investigatori. Durante i controlli sono stati sequestrati anche alcuni oggetti.
Elezioni violente: mette manifesti, viene accoltellato
Un trentasettenne è stato accoltellato, in maniera comunque non grave, mentre – secondo quanto riferito da lui stesso agli investigatori – stava affiggendo dei manifesti elettorali di Potere al popolo alla periferia di Perugia. Su quanto successo nella zona di Ponte Felcino sono in corso accertamenti da parte della digos della questura che sta cercando di ricostruire l’accaduto.
La polizia è intervenuta dopo che una telefonata anonima al 113 aveva segnalato una rissa. Giunta sul posto la volante non ha però trovato alcuno. In base a quanto poi riferito dal trentasettenne alla polizia, l’uomo è stato accerchiato da alcune persone non ancora identificate. E’ stato quindi colpito con tre colpi di arma da taglio mentre un altro uomo che era con lui è stato colpito alla testa. Medicati in ospedale sono stati entrambi già dimessi.
Vesuvio innevato anche a quote basse
Il clima gelido proveniente dalla Siberia con la perturbazione Burian ha prodotto un forte abbassamento delle temperature anche in tutta la Campania. Con la conseguenza di un Vesuvio innevato dalla cima alle quote piu’ basse: é lo spettacolo che offre, in questi minuti, il vulcano a chi lo guarda dai paesi vesuviani. Uno strato bianco lo ricopre quasi interamente a causa delle piogge cadute nelle scorse ore e delle temperature abbastanza rigide presenti su Napoli e provincia. Ma non solo Il Vesuvio è innevato perchè i fiocchi sono caduto anche sul Monte Faito e sui Monti Irpini e sulle altre cime campane ad alta quota del Casertano.
Camionisti ungheresi sorpresi con un Tir carico di sigarette di contrabbando
Due camionisti di origini ungheresi, di 48 e 22 anni, incensurati, sono stati fermati e controllati dai carabinieri della stazione Borgoloreto d Napoli con i colleghi della compagnia di Palestrina nell’area di servizio “Prenestina ovest” nel territorio di Gallicano in provincia di Roma. Erano a bordo di un autoarticolato con targa ungherese che a breve avrebbe ripreso la marcia in direzione nord-sud. Perquisendo il rimorchio del tir i militari hanno scoperto 300 casse piene zeppe di stecche di sigarette di note marche ma senza il sigillo dei Monopoli di Stato: 3mila chili di pacchetti del valore stimato di circa 600mila euro. Sotto sequestro sono finiti le stecche e l’intero tir. Gli arrestati sono stati condotti al carcere di Rebibbia.
Un allievo della scuola professionale Artedanza nel corpo di ballo di Renato Zero
Ancora successi targati Artedanza. Ormai con cadenza settimanale un allievo od un’allieva, o meglio ancora uno dei maestri della scuola professionale Artedanza di Castellammare di Stabia al centro delle scene o teatrali o televisive. Questa volta parliamo di Vincenzo Bruno. Ballerino, allievo della Artedanza, che vedremo impegnato sul grande schermo nel docufilm che racconta al cinema, dal 19 al 21 marzo, il tour del grandissimo cantautore italiano Renato Zero. Come lo stesso cantautore scrivo sulla sua pagina facebook, il cast è composto da altissimi professionisti, e tra questi c’è Vincenzo Bruno. “Il Cinema ha catturato Zerovskij, la mia Opera Sinfonica. Un folto gruppo di collaboratori, esattamente in scena 118 tra 62 elementi d’orchestra, 30 di coro, 5 nella sezione ritmica. Un direttore d’orchestra, un direttore del coro. Un coreografo e 12 ballerini. E ancora 7 formidabili giovani attori. Fuori scena la voce ipotetica dell’Altissimo. E altri magnifici 5 doppiatori per gli annunci diramati dalla Stazione Terra. Una compagine di professionisti di altissimo livello. Ci siamo davvero meritati di finire nella magica metratura di quel magnetico schermo! La musica esce così da certi obbligati confini. Dalla prospettiva di sentirsi relegata nello spazio di pochi asfittici minuti. Per me questa rappresenta l’occasione di tornare ad essere ancora l’imprevedibile sobillatore di coscienze. L’esagerato. Il visionario. Quello che rinuncia alla ‘cassetta’ per rappresentarsi in tutta la sua ecletticità. Grazie a Lucky Red e ad Andrea Occhipinti per averci creduto”.
Questo è quello che scrive Zero sulla sua pagina, e tra i 12 ballerini c’è anche lui, Vincenzo, allievo della Scuola professionale Artedanza. Scuola stabiese diretta da Demis Autellitano e Carla Palumbo che continua a sfornare professionisti sempre più affermati sulle scene nazionali ed internazionali.Tutti al cinema quindi, dal 19 al 21 marzo, per vedere il film che racconta il tour di Renato Zero, dove vedremo danzare Vincenzo Bruno.
Terrore nel Beneventano: banditi picchiano e sequestrano tre ragazzine in casa
Notte di terrore a Frasso Telesino in provincia di Benevento dove quattro rapinatori, incappucciati e armati di pistola, hanno fatto irruzione nell’abitazione di un medico sequestrando tre ragazzine (la figlia del professionista – che non era in casa – di 16 anni e due sue amiche di 20) e, successivamente, prima il papa’ e poi la mamma di una di loro, ferita alla testa con un corpo contundente da uno dei malviventi. La giovane aveva invitato a casa le amiche che ad un certo punto sono uscite per comprare una pizza. Nel frattempo in casa, hanno fatto irruzione i rapinatori che hanno immobilizzato la giovane e poi sequestrato le amiche tornate dalla pizzeria. Intorno alle 23 sono arrivati i genitori di una delle due amiche si sono recate a casa del medico: ad aprire al padre sono stati i malviventi che lo hanno sequestrato. Dopo una decina di minuti, la moglie, preoccupata del mancato ritorno dell’uomo, e’ entrata in casa dove e’ stata ferita alla testa e immobilizzata. I rapinatori sono fuggiti con quanto trovato.
Il ruolo del consulente del lavoro: perchè è così importante
Cosa significa avere a che fare con uno studio di consulenza del lavoro, cosa fa nella realtà un consulente del lavoro, cosa un’azienda può chiedere e cosa si deve aspettare da questa figura? Oggi cercheremo di rispondere insieme a queste domande.
Richiedere la collaborazione con uno studio di consulenza del lavoro è prima di tutto avere a che fare con un team di esperti dalla grande conoscenza sia pratica che teorica della moltitudine di aspetti che fanno parte della vita aziendale.
Stiamo parlando di contabilità, sicurezza sul lavoro, gestione di rapporti tra aziende, gestione di conteziosi ed organizzazione aziendale. L’intervento in azienda di un consulente del lavoro, può risolvere piccoli e grandi problemi che inevitabilmente si vengono a riscontrare durante l’attività dell’impresa, e di cui non si hanno le competenze necessarie da poterli risolvere in maniera autonoma.
Se pensiamo per esempio ai conteziosi che si possono venire a creare durante la collaborazione con altre aziende, spesso queste situazioni si risolvono in tribunale, con conseguente perdita di tempo, denaro e inesorabile rottura dei rapporti tra le due aziende.
Una situazione come questa potrebbe essere facilmente risolvibile con l’intervento di un consulente del lavoro, che grazie a capacità e profonda conoscenza della materia giuridica in questo caso, potrebbe essere in grado di mediare tra le due parti, senza che queste debbano comparire davanti ad un giudice, facendo risparmiare cosi, soldi, tempo e magari riuscendo anche a salvare i rapporti tra le aziende.
Ma potremmo citare miliardi di esempi in cui un consulente del lavoro potrebbe apportare benefici ad un’azienda, come ad esempio nella gestione dei rapporti con i dipendenti, nella creazione di una struttura aziendale o di un rimodernamento della stessa, nella contabilità aziendale, nel campo della sicurezza sul lavoro, e cosi via.
Ma uno studio di consulenza del lavoro non si occupa solamente di aziende, nel concetto classico del termine, ma può essere utile anche a lavoratori in proprio e freelancer, che gestendo rapporti con molte entità diverse, e a volte molto distanti tra loro come tipologia, hanno bisogno di un aiuto esterno che sappia, diciamo cosi, intrattenere in maniera adeguata i rapporti con tutte queste realtà.
Crediamo con questo articolo, anche se molto brevemente, dato il poco spazio a disposizione, di aver almeno fatto luce su quelle che siano le reali competenze e i compiti che un consulente del lavoro è in grado di svolgere, per la vostra attività.
‘Scherzi’, liberamente tratto dall’opera di Anton Cechov, in scena all’Ethnos club di Torre del Greco
Weekend comico all’Ethnos club, appuntamento con la sezione “Il Teatro dei Giovani” all’interno della Rassegna Teatrale 2018, che vedrà esibirsi La Compagnia dei giovani La Bazzarra in “Scherzi”, liberamente tratto da “ L’orso” e “La proposta di matrimonio” di Anton Cechov, con l’adattamento e la regia di Gigi Di Luca. Spettacolo che ha vinto il primo premio alla prima edizione di Starteatro Festival del Comune di Napoli.
Definiti da Cechov come “scherzi “, “Orso” e “Proposta di matrimonio”, sono gioielli di ritmo, agilità, leggerezza e invenzione comica. Contrasto, sciocchezze, capricci, paradossi e ironie della vita, sono al centro di questi due atti unici. Grazie a questi “scherzi ” del destino, i protagonisti superano il proprio stato di profonda malinconia e incomunicabilità nel quale sono chiusi, alternando momenti di litigio e momenti di innamoramento creano una relazione tra loro. Lentamente prendono coscienza e per evadere dal mondo di miseria umana che li delimita hanno bisogno l’uno dell’altra. Quest’idea di regia è il filo conduttore che unisce le due storie, nelle quali i protagonisti sono vittime della ridicola società borghese, non potendo fare a meno di consacrare il nuovo amore in matrimonio.
Con Maria Grazia Di Rosa, Maria Chiara Carrino, Michele Civitillo, Gennaro Davide Niglio, lo spettacolo andrà in scena il prossimo fine settimana all’Ethnos Club di Torre del Greco (via Nazionale 962 bis).
La prenotazione è obbligatoria e si può effettuare contattando uno dei seguenti numeri: numero 081 88 23 978 – 327 31 68 292 oppure scrivendo a info@labazzarra.com
Picchia la maestra perché ha rimproverato la figlia di 4 anni
In una scuola materna, con bimbi dai tre ai sei anni, la maestra R. B. di trentacinque anni, rimprovera una bimba per un esercizio e per poi raccontare l’episodio al padre della piccola. La madre della bambina non ci sta e alla presenza di altri genitori e di alcuni piccoli alunni, sbatte violentemente l’insegnante contro la parete per diverse volte prendendola per i capelli. Sul posto è stato costretto ad intervenire il personale del 118 e la vittima si è poi rivolta anche al pronto soccorso dell’ospedale Moscati di Aversa.
E’ accaduto a Succivo, lo sorso lunedì, come riportato da Il mattino, nell’Istituto comprensivo Edmondo De Amicis. Erano le 16.15, orario di uscita della materna quando scoppia improvvisamente l’aggressione verbale di un genitore che, ad alta voce, apostrofa ed insulta l’insegnante della figlia. La bambina di quattro anni, forse, piagnucolava perché la maestra le aveva fatto osservazioni sugli esercizi di scrittura. Il genitore visibilmente nervoso e alterato per aver trovato la piccola in lacrime, è stato messo alla porta senza troppe spiegazioni. Così il papà della piccola si rivolge alla moglie che è entrata e – secondo i testimoni – ha afferrato la maestra per la testa e per il collo e l’ha sbattuta contro il muro più volte.
La docente è scappata inseguita dalla madre della bimba che ha continuato ad inveire a lungo come una furia contro la malcapitata insegnante. Sul posto anche i carabinieri della stazione di Sant’Arpino che hanno raccolto le testimonianze di numerosi presenti e la denuncia della vittima, avviando le indagini, coordinate dalla compagnia di Marcianise, coordinati dal capitano Luca D’Alessandro.Numerosi attestati di solidarietà per la maestra, vittima dell’aggressione.
Ricambi auto e acquisiti online: consigli per l’uso
Cresce il ricorso al web per quanto riguarda l’acquisto di parti di ricambio per automobili. Una tendenza sempre più marcata visti i vantaggi, ormai noti, di ricorrere alla rete per operazioni di questo genere.
Su internet si trovano ormai tantissimi portali, di ogni genere, che offrono servizi di questo tipo: il problema è a monte, capire cosa si sta cercando. Perché ci sono realtà che vendono parti di ricambio originali, quindi omologate per ciascun differente veicolo; ed altre che invece optano per i cosiddetti ricambi commerciali, quindi adattabili.
Ovviamente la scelta deve essere dettata dalla necessità: se ad esempio si deve acquistare un pezzo del motore, del cambio o di qualsiasi altra parte meccanica del veicolo, rivolgersi al mercato dei pezzi non originali potrebbe essere un rischio.
Viceversa per necessità legate a parti di carrozzeria, si pensi ad esempio ai tappetini auto, agli specchietti, ai sedili, ai pneumatici e ad altre parti di questo tipo, andare a cercare tra siti che mettono a disposizione pezzi di ricambio equivalenti, non quindi originali, può essere una soluzione ottimale per risolvere il problema che si è venuto a creare andando, al contempo, a risparmiare sulla cifra finale.
Una volta portata a termine questa prima distinzione e appurato con esattezza quali siano le nostre esigenze, si passa ad un altro punto, non certo di minore importanza: la scelta del sito al quale rivolgersi per effettuare l’acquisto.
In linea generale valgono le linee guide buone per qualsiasi tipologia di acquisto in rete su e-commerce: quindi massima attenzione all’attendibilità e al livello di sicurezza garantito dal portale; controllare se è dotato di modulo https per maggior sicurezze soprattutto in riferimento alle transazioni; andare a leggere prima quali sono le forme di pagamento accettate; capire come si muove in termine di politica dei resi.
Perché acquistare pezzi di ricambio per auto direttamente online, da soli, senza intermediazione di addetti dl settore, può essere rischioso poiché si possono generare errori. Ecco perché potrebbe essere utile rivolgersi a soggetti, quindi a portali, che offrano anche un servizio di assistenza in tempo reale così da poter chiedere consigli.
In conclusione con alcune piccole accortezze si può andare ad acquistare pezzi di ricambio direttamente online accorciando tempistiche e risparmiando sulla cifra finale. Sono sempre più gli italiani che acquistano componenti auto sul web, che siano accessori o parti meccaniche; un business in forte crescita direttamente proporzionale alla necessità di tentare di risparmiare qualcosa dato che i costi per la manutenzione delle auto continuano a crescere.
Nasconde fucili e migliaia di munizioni in giardino: arrestato 45enne. IL VIDEO
I carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata hanno arrestato un 45enne di Scisciano , disoccupato e già noto alle forze dell’ordine, per ricettazione, porto e detenzione illegale di armi e detenzione illegale di munizioni per armi comuni e da guerra.
Tutto è partito quando i militari hanno osservato l’uomo in un sospetto andirivieni da e per un casolare nel comune di Sant’Anastasia: visibilmente agitato ha spostato grossi sacchi bianchi e poi si è allontanato frettolosamente. In quel momento è scattato l’intervento dei carabinieri che, bloccato l’uomo, hanno perquisito lo stabile e le pertinenze rinvenendo in una cisterna di plastica 2 fucili da caccia con matricola abrasa e 2 carabine con le munizioni; nei sacchi bianchi c’erano oltre 3000 munizioni (più di 200 delle quali per armi da guerra) e materiale per il confezionamento dei colpi (polvere da sparo, ogive e bossoli).
Il casolare era un deposito di armi e munizioni verosimilmente custodite in quel posto sicuro nell’attesa che acquirenti interessati ad armi “anonime” ne avessero fatto richiesta. L’arsenale è stato sequestrato; sulle armi saranno effettuate le indagini dattiloscopiche e balistiche del caso. L’uomo è stato portato in carcere.
La Bufala: Stallone dato per morto
Sylvester Stallone è stato creduto morto da molti suoi fan, dopo che su internet qualcuno aveva diffuso la fake news con tanto di immagini false dei suoi “ultimi giorni”.
La bufala ha cominciato a circolare l’altra notte, quando l’attore e i suoi rappresentanti dormivano. Al mattino una legione di ammiratori adoranti lo stava già piangendo, ma la star e suo fratello si sono affrettati a smentire, affermando sui social media che Stallone era vivo e stava bene.
“Per favore, ignorate questa stupidaggine… sono vivo e vegeto, sono felice e in salute. E ancora pronto a fare a pugni”. Sylvester Stallone, protagonista di una fake news che lo dava per morto, passa al contrattacco sul suo profilo Instagram.
L’attore di ‘Rocky’ e ‘Rambo’, solo per citare alcuni dei film più famosi e amati dal pubblico, denuncia via social la falsa notizia della sua morte causata da un cancro alla prostata. “L’attore – si legge nel testo della fake news ripresa e postata da Stallone – ha tenuto nascosto la sua malattia ma alla fine non ha potuto batterla”.
Poi, in un post successivo, Stallone mostra tutta la sua grinta accompagnando una sua foto nei panni di John Rambo con la didascalia: “Ricordati di afferrare sempre la VITA per la gola e di non lasciarla andare finché ci riesci!!!”.
Casal di Principe, le baby gang rimuovono gli arredi dalla piazza: sfida al sindaco
Atti vandalici in Piazza Mercato, il sindaco decide di sporgere denuncia ai carabinieri. Pare che qualcuno si sia divertito a danneggiare le banchine e spostare blocchi in cemento in una delle piazze principali della città. Azioni che pur rientrando nei semplici atti vandalici destano tanta preoccupazione. Così il sindaco Renato Natale “per attenzionare e per attivare tutte le precauzioni” ha deciso di denunciare tutto ai carabinieri della compagnia di Casal di Principe. Il timore che questo atto possa inserirsi in un contesto molto più complicato. Nessuno conosce ancora i responsabili ma pare che a compiere questo gesto sia stata una banda di ragazzi organizzati attorno al figlio di un capoclan dei Casalesi in carcere. Si tratta di giovanissimi che emulano Gomorra e portano dentro di se logiche criminali vissute in famiglia. Colpire gli arredi urbani può essere inteso come una sorta di atto di forza. In pratica l’intento può essere quello di dimostrare di avere forza pronta all’uso. Proseguono le indagini dei militari di Casal di Principe per capire chi sia stato a compiere un atto del genere.
Avellino: un paio di rientri contro il Novara
Alessandro Scaia, preparatore atletico dell’Avellino, a Sportchannel 214 ha fatto il punto sugli infortunati: “A Venezia abbiamo fatto una brutta partita, mentre contro il Cesena avevamo dominato, in Laguna specie nel primo tempo non siamo proprio scesi in campo. Vanno analizzati gli episodi, capire dove sbagliamo e ripartire. Ne abbiamo parlato anche con il mister per capire i motivi di un cambio di prestazione così radicale, lui sa trovare sempre la chiave giusta. Riguardo gli infortunati, Bidaoui sente ancora dolore al piede, contro il Novara però ci dovrebbe essere così come Moretti. Migliorini ha un problema al ginocchio che va gestito, Castaldo probabilmente recupera contro il Bari. Cabezas non è rotto, aspettiamo solo l’ok e potremo averlo a disposizione
‘Sono stato io’, si presenta dai carabinieri di Marano uno degli aggressori del 20enne di Mugnano
Ha già un volto e un nome uno dei tre aggressori del 20enne di Mugnano, Salvatore Migliaccio accoltellato senza apparente motivo con 8 fendenti in varie parti del corpo due notti fa fuori a una discoteca di Pozzuoli. Si tratta di un giovane incensurato, D.S.E. che si è presentato spontaneamente ai carabinieri di Marano, consegnando anche il coltello utilizzato per colpire salvatore e che ha raccontato di aver preso parte alla violenta aggressione. Secondo, quanto anticipato dal quotidiano Il Mattino, il giovane nel corso della sua confessione avrebbe anche fatto mettere a verbale le sue scuse a Salvatore e alla famiglia. Ad aggredire il giovane di Mugnano sarebbero stati in tre. Secondo il suo racconto ci sarebbe stata una lite tra suo fratello e il giovane di Mugnano. Ora i carabinieri stanno verificando la sua versione e aspettano di sentire di nuovo il giovane venditore di mozzarelle di Mugnano che ieri è uscito dall’ospedale ma è ancora sotto choc per i colpi subiti.



