Una forte raffica di vento ha provocato un incidente senza conseguenze per i viaggiatori a bordo di una motonave nel porto di Napoli. La nave veloce ‘Isola di Capri’ – della Caremar, impiegata sulla linea tra l’isola azzurra ed il capoluogo campano – ha urtato con la poppa la banchina del Molo Beverello. Molto spavento a bordo ma nessun ferito. L’attracco al Beverello era stato deciso per le cattive condizioni meteorologiche. Normalmente la nave veloce fa scalo a Calata di Massa, sempre nel porto partenopeo, ma oggi non vi erano le condizioni. Il capitano e’ riuscito a rimettere in linea la nave che ha rischiato di urtare un aliscafo. Dopo le necessarie verifiche la nave ha ripreso la corsa per Capri.
Casertana: D’Agostino all’attacco, con convinzione…
Il presidente della Casertana Giuseppe D’Agostino è intervenuto in diretta a Radiocasertanuova nel corso del programma ‘Alè Casertana’ e ha parlato innanzitutto del rapporto con i tifosi. “Dopo tutto ciò che è accaduto nelle ultime stagioni io da tifoso non seguirei la Casertana. Lo stadio, i risultati, i fatti di Benevento, ma perché dovrebbero seguire? Io però vado avanti, ne sono orgoglioso e stiamo lavorando per migliorare e raggiungere determinati traguardi. E’ un discorso simile per gli sponsor, per le aziende casertane che al momento ci guardano da lontano per capire i nostri obiettivi. Le istituzioni? La settimana scorsa mi hanno garantito che resteranno vicino a noi e a breve inizieranno i lavori per l’adeguamento della tribuna in vista delle Universiadi.Su una possibile partenza di Alfageme (confermata dallo stesso argentino) ammette: “E’ un ragazzo bravissimo che ci tiene in maniera estrema alla maglia. Non mi ha mai manifestato la volontà di andare via. Anzi l’altra sera per me avrebbe potuto anche firmare il prolungamento. Tra noi c’è un rapporto bellissimo e spero che resti il più a lungo con noi”.Una Casertana che col successo sul Fondi è prepotentemente tornata a sperare in un posto per i playoff. Il patron ci crede e annuncia novità in vista del prossimo impegno casalingo.“Nonostante tutte le problematiche incontrate siamo lì e aggiungo che se entreremo a far parte dei playoff saremo la mina vagante. Ne sono straconvinto e se ne accorgerà lo stesso Lecce domenica. A proposito, domenica sarà giornata rossoblù con cinquecento-seicento tifosi provenienti da Lecce. Spero di poter vedere tanti casertani allo stadio perché c’è davvero bisogno del loro sostegno”.
Castellammare allagata: si scava per liberare gli scarichi fognari: ritrovato telaio di uno scooter
Castellammare di Stabia. Si scava per liberare gli sbocchi fognari sul lungomare. Sono in questo momento a lavoro i tecnici della Gori che con due escavatori stanno liberando gli scarichi a mare. Condotte intasate, coperte dalla sabbia, pare siano state la concausa degli allagamenti di quest’oggi. Pare che sia stato ritrovato uno scheletro di un motorino nella condotta a latere del collettore. Alcune attività commerciali presenti lungo corso Vittorio Emanuele sono state invase dall’acqua, il caveau della Banca Stabiese non è rimasto esente all’acqua. Invaso anche il seminterrato della famosa banca cittadina. Sul posto a coordinare gli interventi ci sono anche i tecnici comunali. La villa comunale, come accade da giorni, è al buio. Per ora la circolazione è tornata alla normalità, il lavoro che si sta eseguendo sull’arenile servirà ad evitare tristi episodi come quelli accaduti oggi pomeriggio.
Fuoricampo: Manfredini condannato a 8 anni
Giustizia senza sconti per l’ex calciatore. Pena di 8 anni di reclusione per il battipagliese Christian Manfredini. L’accusa è pesante: “essersi sottratto ai doveri di padre”. La condanna è arrivata dal tribunale di Torino per violazione degli obblighi di assistenza familiare. La figlia oggi ha 22 anni. nacque quando giocava Manfredoni nella Primavera della Juventus. Il legale della figlia ha spiegato: «Non è una questione di soldi. Sarebbe opportuno che Manfredini riprendesse i rapporti con la figlia. Hanno una solo foto insieme in vent’anni di vita».
Napoli, vigilante ucciso, il figlio Giuseppe: ‘Il suo sacrificio non sia vano’
“La presenza di tantissime persone in chiesa e fuori, oltre che delle autorità, è stata l’ulteriore testimonianza di quanto papà si sia fatto voler bene da tutti, una grande dimostrazione di affetto. Certo, il dolore resta, non si può togliere, ma noi speriamo che la sua morte non sia vana, che il gravissimo episodio non sia dimenticato e che ci sia giustizia. Le autorità ci sono state vicine”. Cosi’ Giuseppe Della Corte, 25 anni, figlio di Francesco, 51 anni, il vigilante di Marano morto venerdì scorso dopo essere stato aggredito il 3 marzo, commenta il clima oggi ai funerali del padre. La chiesa dello Spirito Santo ha visto, infatti, la partecipazione di amici e parenti della guardia giurata ma anche di tanti cittadini oltre che di tanti colleghi di Francesco Della Corte appartenenti a diversi istituti di vigilanza. Presenti il questore Antonio De Iesu, il prefetto Carmela Pagano, il governatore Vincenzo De Luca, rappresentanti dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza, del sindacato Uiltucs al quale era iscritto. Ieri il gip del Tribunale per i minorenni ha convalidato il fermo dei tre minorenni accusati dell’omicidio della guardia giurata e ha emesso nei loro confronti ordinanza di custodia in carcere. I reati contestati ai tre minorenni sono di omicidio volontario e tentata rapina. “Quando ho saputo che era mio fratello, dico la verità: mi è caduto il mondo addosso: uno perché conoscevo la vittima, e due perché era stato proprio mio fratello”. Parla ai microfoni di Fanpage.it il fratello di uno dei minori arrestati per il brutale omicidio di Francesco Della Corte, il vigilantes della metro di Piscinola colpito alla testa con il piede di un tavolo e morto dopo 13 giorni di agonia. I tre minorenni arrestati volevano rubargli la pistola e rivenderla, si sono scagliati con un’azione da arancia meccanica su di lui, tale da non lasciargli scampo. Ora sono in carcere accusati di omicidio volontario: “Non so come unirmi al dolore della famiglia -dice il fratello di uno dei ragazzi – volevo chiedere perdono. E’ inammissibile e inaccettabile il gesto commesso”. Poi spiega in quale circostanza aveva conosciuto Della Corte: “Ho conosciuto la vittima perché con gli amici il giovedì sera ci vedevamo alla metro del Frullone e lui veniva a fare il giro di controllo, qualche volta si è fermato a parlare con noi. Si fermava, parlavamo spesso del Napoli”. Poi la rabbia: “Ho parlato con mia madre, lei è molto arrabbiata e non vuole vedere più mio fratello. Anche io sono molto arrabbiato e addolorato. Non so che dire, posso dirle però che noi abbiamo sempre lavorato e tutt’ora mia madre lavora. Io mi trovo all’estero, sono qui da un anno e mezzo, lo faccio solo perché devo lavorare, ho lavorato a Napoli ma lì non ci sono molte possibilità”.
Oggi al Parlamento: il debutto alla Camera di tanti volti nuovi
Tra molti volti nuovi, il 66 per cento del totale, e i ‘veterani’ del palazzo, Montecitorio ha aperto da oggi le porte ai deputati della XVIII legislatura, per il disbrigo delle incombenze burocratiche: registrazione, foto per il tesserino, impronta digitale per le votazioni in Aula, codice di attivazione dei servizi informatici e una sorta di ‘prima lezione’ con tanto di tutor su come navigare nel sito della Camera e utilizzare gli strumenti internet a disposizione. In tutto, in un ‘percoroso guidato’ nei corridoi del secondo piano della Camera – e rigorosamente off limts per i giornalisti, salvo alcuni punti a loro riservati ma vigilati dai commessi e delimitati da cordoni rossi – occorre ben oltre un’ora ai nuovi eletti per terminare la registrazione. I nuovi e vecchi deputati – ad oggi sono 176 quelli che hanno concluso le operazioni di registrazione di inizio legislatura ma c’e’ tempo fino a venerdi’ se non sabato – vengono accolti dai commessi di Montecitorio davanti alla sala del Mappamondo: li’ sono state allestite cinque diverse postazioni per le foto e le impronte digitali. Per ora l’elenco ufficiale dei deputati da accogliere, e messo a disposizione degli addetti alla registrazione, e’ composto da poco meno di 500 deputati sui 630 totali. Gli elenchi degli eletti, infatti, viene spiegato, “sono ancora incompleti”. Questo perche’ molti sono gli eletti, sopra il centinaio (circa 130), che non hanno ancora ricevuto la comunicazione di avvenuta proclamazione, ovvero la raccomandata delle Corti d’Appello con l’annuncio ufficiale dell’elezione. Chi l’ha ricevuta, invece, puo’ recarsi alla Camera di appartenenza. Cosi’ e’ stato per Pietro Navarra, ex rettore dell’Universita’ di Messina, eletto nelle file del Pd, il primo a presentarsi questa mattina. I piu’ numerosi i deputati dei 5 stelle, che hanno affollato i corridoi antistanti la sala della registrazione in massa, una volta terminata l’Assemblea del gruppo con Luigi Di Maio. In attesa in fila assieme ai colleghi anche due ministri in pectore del Movimento, Lorenzo Fioramonti e Emanuela Del Re, indicati da Di Maio come futuri titolari dello Sviluppo Economico e degli Esteri in caso di governo targato 5 stelle. Molti anche i deputati del Pd e di Forza Italia, alla spicciolata hanno iniziato ad arrivare anche i leghisti, ma il grosso del gruppo dovrebbe arrivare a Roma domani, viene riferito. Tra i ‘veterani’ Guglielmo Epifani, alla seconda legislatura, e Pierluigi Bersani, entrambi di Leu. Poi Matteo Orfini, Alessia Morani, Walter Verini, Roberto Morassut, David Ermini tra i volti gia’ noti del Pd. Tra le new entry dem il costituzionalista Stefano Ceccanti. A meta’ mattinata arriva anche Salvatore Caiata, presidente del Potenza calcio ed eletto sotto il simbolo del Movimento 5 stelle ma coinvolto durante la campagna elettorale in un’inchiesta giudiziaria su un presunto reato di riciclaggio e per questo sospeso dal Movimento. Lui, pero’, ci spera ancora e annuncia che cerchera’ di “rientrare. Ci sono margini perche’ questo possa accadere – spiega – anche perche’ ad oggi non so nemmeno se ci sia una inchiesta nei miei confronti, visto che non ho avuto alcuna comunicazione e tutto quello che so l’ho letto sui giornali. In ogni caso, votero’ secondo le indicazioni dei gruppi”.
Juventus: si fa male anche Alex Sandro, uomini contati per Allegri
La Juve perde pezzi. Il primo già si sapeva: confermato l’infortunio muscolare per Giorgio Chiellini, che oggi ha svolto nuovi esami strumentali anche a Torino. L’esito però fa tirare un sospiro di sollievo nell’ambiente bianconero, il problema di Chiellini non è grave e la sua condizione verrà valutata giorno dopo giorno. Ancora presto per sapere se possa o meno esserci già contro il Milan alla vigilia di Pasqua, ma sperare che possa comandare la difesa bianconera in Champions contro il super Real Madrid è tutt’altro che utopico. La notizia del secondo pezzo che la Juve rischia di perdere è invece arrivata come un fulmine a ciel sereno. Dal ritiro del Brasile infatti è pronto a tornare in anticipo Alex Sandro, a causa di una lesione muscolare alla coscia destra rimediata in allenamento che tiene in grande apprensione lo staff juventino. Solo domani l’esterno brasiliano sosterrà nuovi esami che definiranno l’entità dell’infortunio e conseguenti tempi di recupero, ma per Max Allegri si aggiunge un problema ai problemi. Vien da sé che in questo momento gli uomini a disposizione in vista del prossimo tour de force appaiano contati più che mai. Alex Sandro in questa fase era diventato, al netto di una serie di prestazioni non all’altezza, una risorsa supplementare anche sulla linea degli attaccanti. E guardando non solo all’infermeria ma anche all’elenco degli squalificati, che vede Benatia e Pjanic fuori per l’andata di Champions, ecco che la doppia sfida con il Real Madrid appare sempre più in salita. Intanto ai bianconeri non partiti nelle varie nazionali rimane ancora un giorno di ferie: giovedì la Juve si radunerà a Vinovo per riprendere l’attività, un appello parziale per qualche giorno. Solo la prossima settimana entrerà nel vivo la fase finale della stagione: Milan, Real Madrid, Benevento e trasferta al Bernabeu per iniziare.
Esplode un palazzo per un fuga di gas a Catania: tre morti, 2 sono vigili del fuoco
SSono almeno tre le vittime coinvolte nell’esplosione a Catania in un edificio di via Garibaldi. Due di loro sono vigili del fuoco. Altri due pompieri rimasti gravemente feriti sono stati trasportati nell’ospedale Garibaldi. Non si esclude la presenza di una quarta vittima ‘civile’. Sul posto oltre alle forze dell’ordine anche il sindaco Enzo Bianco. La Procura di Catania ha aperto una inchiesta. Sono morti due dei quattro vigili del fuoco che sono rimasti coinvolti nell’esplosione causata da una fuga di gas in via Garibaldi, nel pieno centro di Catania. Tra le macerie è stato trovato il corpo di un’altra vittima, carbonizzata. In gravi condizioni anche gli altri due vigili del fuoco ricoverati dopo l’esplosione. A dare conferma del tragico bilancio dell’incidente è stato il sindaco Enzo Bianco.
Supernalotto, nessun 6 ne 5+ ma solo 4 vincitori con 5 che incassano quasi 50mila euro
Quasi 50mila euro per i 4 fortunati scommettitori che hanno indovinato la combinazione dei 5 numeri fortunati: Ma anche questa sera al concorso numero 34 del 2018 nessun 6 ne 5+ e così il Jackpot sale a 117,200 milioni di euro
Questa la combinazione: 9, 20, 33, 43, 44, 48. Jolly 8. Superstar 55. Jackpot per il 6 al prossimo concorso: 117.200.000,00 euro
Superenalotto: le quote
Queste le quote del Concorso Superenalotto/SuperStar n.34 di oggi:
Superenalotto
Punti 6: NESSUNO
Punti 5+: NESSUNO
Punti 5: 4 totalizzano Euro: 49.828,91
Punti 4: 538 totalizzano Euro: 379,46
Punti 3: 24.131 totalizzano Euro: 25,37
Punti 2: 385.890 totalizzano Euro: 5,00
SUPERSTAR
Punti 6SB: NESSUNO
Punti 5+SB: NESSUNO
Punti 5SS: NESSUNO
Punti 4SS: 3 totalizzano Euro: 37.946,00
Punti 3SS: 102 totalizzano Euro: 2.537,00
Punti 2SS: 2.061 totalizzano Euro: 100,00
Punti 1SS: 13.188 totalizzano Euro: 10,00
Punti 0SS: 26.892 totalizzano Euro: 5,00
Vincite Immediate: : 14.416 totalizzano Euro: 360.400,00 Montepremi disponibile per il prossimo 6 Euro: 117.200.000,00
Teatro. Marilyn Monroe – segreti di una borderline, al Teatro Burlesque di Caivano
Giovedi 5 aprile alle ore 21.30, presso il Teatro Burlesque di Caivano, l’appuntamento con Marilyn “segreti di una borderline”. Prodotto dalla compagnia La Platea, lo spettacolo è dedicato al mito di Marilyn Monroe, intepretata dall’attrice Rossella di Lucca. Accanto a lei, in scena ci saranno Sara Coppola e Antimo Buonanno. La regia è affidata ad Antonio Vitale mentre il testo è di Antimo Buonanno ed è stato selezionato per partecipare al Panteatro Festival 2018 che si svolgerà nel prossimo mese di maggio.
Lo spettacolo riporta in vita una Marilyn mai vista, lontana dalla luce dei riflettori. I segreti di una borderline fanno da sfondo ad un’atmosfera hollywoodiana e al contempo misteriosa. Una bambina mai cresciuta, una donna divorata dalle sue paure. Una diva smascherata dall’amore. Marilyn è il capolavoro più grande a cui Norma Jeane ha dedicato interamente la vita.
Il biglietto è di 8 euro ed è acquistabile presso il Teatro Burlesque (via Sant’Arcangelo, Caivano).

Amante non si rassegna alla fine della storia d’amore: denunciato per stalker a San Giuseppe Vesuviano
San Giuseppe Vesuviano. L’ex amante la perseguitava da più di un mese dopo che la loro relazione era finita e lei lo denuncia. Una 37enne stamane ha sporto denuncia nei confronti dell’ex amante con il quale dal mese di ottobre aveva instaurato una relazione amorosa. Lei, sposata, dopo alcuni mesi aveva deciso di lasciarlo. Ma quando ha troncato lui è andato su tutte le furie ed ha cominciato a minacciare la donna e i suoi familiari. In diverse occasioni, quando ha incontrato la donna, l’ha schiaffeggiata e una volta minacciata con un coltello. La donna questa mattina ha trovato il coraggio di raccontare tutto alla Polizia, consentendo agli agenti di raggiungere l’uomo, che è stato denunciato in stato di libertà. Sarà la Procura di Nola a stabilire se nei confronti dell’uomo debbano essere presi ulteriori provvedimenti.
San Giuseppe Vesuviano, picchiava la moglie da 14 anni e stamane aveva deciso di ucciderla: arrestato
Questa mattina gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di San Giuseppe Vesuviano hanno arrestato un uomo di anni 48 per i reati di maltrattamenti in famiglia, percosse, lesioni personali aggravate nei confronti della moglie.Un matrimonio complesso sin dall’inizio, fatto di litigi e percosse, anche per futili motivi.Tutto aveva inizio quando 14 anni fa l’uomo procurava gravi lesioni alla donna, mandandola in ospedale, dove veniva operata d’urgenza per lesioni interne.In quell’occasione la donna non ebbe il coraggio di denunciarlo.Nel corso degli anni più volte la moglie è stata picchiata e offesa dal marito, con conseguenze anche gravi per le lesioni riportate. Addirittura circa tre settimane fa, lei stessa, dopo aver subito un delicato intervento chirurgico, veniva costretta a ritornare nello stesso ospedale, per essere soccorsa in conseguenza a dei pugni presi dal marito, per futili motivi, incurante dell’intervento a cui poche ore prima la moglie era stata sottoposta.La donna più volte ha richiesto l’intervento delle forze di polizia, ma non aveva avuto il coraggio di denunciarlo.Il pensiero continuo e morboso che la moglie lo tradisse ha assillato l’uomo, fino a quando la donna, questa mattina, ha messo la parola fine alle continue violenze.L’uomo ha atteso la moglie nel cortile di casa dotandosi di una spranga di ferro per cercare di entrare dentro casa, e nello stesso tempo ha inviato vari wthatsapp vocali offensivi e minacciosi, promettendole che l’avrebbe ammazzata se non l’avesse fatto entrare subito in casa.La donna non sapendo cosa fare, impaurita ha cercato di calmarlo, ma vedendo inutile il suo intento, ha contattato la figlia chiedendole di avvisare subito il 113.Arrivata la volante sul posto, i poliziotti hanno trovato l’uomo in forte stato di agitazione all’interno della propria vettura.Dopo una tanto rapida quanto meticolosa attività di indagine l’uomo è stato arrestato e condotto presso il Carcere di Poggioreale.
Pompei: al via piano sviluppo, in campo 1,1 miliardi
Miglioramento dei sistemi di accessibilita’ e di interconnessione fra i siti archeologici di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata; recupero ambientale anche con il riuso di aree industriali dismesse; riqualificazione e rigenerazione urbana dei centri presenti sul territorio; valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale ai fini di un piu’ ampio sviluppo del turismo sostenibile. E’ quanto prevede il “Piano strategico” per lo sviluppo della zona, previsto dall’Unesco, che e’ stato adottato oggi – alla presenza del Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini e del Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti – dal Comitato di gestione per la Grande Pompei, riunito a Roma. Con l’adozione del Piano strategico si avvia contestualmente, come previsto dalla legge 205/2017, il Contratto Istituzionale di Sviluppo per l’attuazione degli interventi compresi nel Piano. Sono gia’ programmati interventi per oltre 1.155 milioni di euro (con risorse gia’ stanziate a valere prevalentemente sugli strumenti della politica di coesione comunitaria e nazionale) mentre altri interventi sono in corso di progettazione o di analisi di fattibilita’. In un’altra riunione, Franceschini e De Vincenti hanno avviato anche il Contratto Istituzionale di Sviluppo per la realizzazione del “Piano di Sviluppo del Parco culturale del Museo e del Real Bosco di Capodimonte”. Questo Piano prevede, nella sua prima fase di attuazione, investimenti per oltre 71 milioni di euro (interamente disponibili a valere sulle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione) per la realizzazione di interventi riguardanti, fra l’altro, il restauro e la valorizzazione del Real Bosco, il nuovo allestimento di sale espositive del Museo, l’adeguamento di impianti, il restauro della cinta muraria, misure di adeguamento antisismico del Museo e degli edifici del Parco.
La Campania è la terza regione italiana per numeri di femminicidi
Nel corso del workshop, dal titolo: “Dalla violenza al dialogo: relazioni di rete e supporto collaborativo per le donne che subiscono violenza”, all’Ordine dei dottori commercialisti di Napoli, vari gli interventi degli organismi coinvolti a vigilare e prevenire. “La Campania e’ la terza regione in Italia per numero di femminicidi, secondo i dati del 2017. E quest’anno si avvia verso un triste primato, dopo i recentissimi fatti che hanno riguardano famiglie che risiedevano a Cisterna di Latina, in cui l’assassino era un cittadino napoletano, e Terzigno. Per contrastare questo fenomeno, la Regione Campania ha messo in campo tre linee di azione: contrasto e prevenzione culturale, vigilanza e monitoraggio dei media. Il nostro compito e’ lavorare per una mappatura quanto piu’ completa possibile del fenomeno”. Lo ha detto Rosaria Bruno, presidente dell’Osservatorio sul fenomeno della violenza sulle donne del Consiglio Regionale della Campania. Per Antonella La Porta presidente Fiddoc (Federazione italiane donne dottori commercialisti ed esperti contabili), “la violenza di genere non e’ soltanto fisica ma spesso riguarda anche la mancanza di indipendenza economica. Del resto, la vera liberta’ e’ la liberta’ dal bisogno. Oggi si avverte forte l’esigenza di un supporto alle donne che si trovano in uno stato di soggezione. Il nostro compito e’ stimolare il dibattito su questo argomento per cercare di cambiare i comportamenti delle persone, soffermando l’attenzione sugli aspetti di ordine socio-culturale che sono all’origine della violenza”.
“Quello della violenza di genere e’ purtroppo un tema di grande attualita’, da affrontare lavorando in sinergia e in tempi rapidi – ha evidenziato Vincenzo Moretta, presidente dell’Odcec di Napoli -. Di fronte alla cronaca quotidiana di violenze ai danni delle donne e’ necessario mirare a garantire strategie continuative ed efficaci nel tempo realizzando un sistema di monitoraggio e a piu’ efficienti forme di assistenza a sostegno alle donne”. Simona Marino, delegato alle Pari opportunita’ del Comune di Napoli, ha sottolineato: “La violenza degli uomini contro le donne e’ diffusa, pervasiva, trasversale e interclassista. Noi registriamo fenomeni che vanno da Posillipo a Scampia. E’ un problema che emerge soltanto nei casi estremi, ma occorre lavorare prima, sensibilizzando le donne a riconoscere la violenza dell’uomo sin dai primi atteggiamenti. Per questo il Comune di Napoli si e’ dotato di 5 centri antiviolenza aperti gratuitamente a tutte le donne”.
Pd la direzione Campania decide il patto di fine legislatura con De Luca
Un “patto di fine legislatura” tra il partito e la Regione per “individuare alcuni obiettivi devono essere raggiunti nei prossimi due anni, con il massimo sforzo di tutti”. E’ l’impegno chiesto dalla segretaria regionale del Pd Campania, Assunta Tartaglione, al presidente Vincenzo De Luca, nel suo intervento alla direzione regionale che e’ in corso a Napoli. Rivolgendosi al presidente della Giunta regionale, che sta seguendo i lavori in platea, Tartaglione ha sottolineato il lavoro “importante” fatto dalla Regione in una situazione “difficile”, che ora “va portato avanti e intensificato” in sinergia con il partito. Chiudendo la sua relazione, la segretaria ha spiegato di aver preso atto della richiesta del reggente nazionale, Maurizio Martina, che ‘congelato’ le dimissioni annunciate da alcuni segretari regionali dopo il 4 marzo, tra i quali lei stessa, per accompagnare la fase che portera’ alla stagione congressuale. Dall’analisi del voto, che per il Pd al Sud ha segnato “una disfatta”, occorre ripartire “chiedendo scusa”, dice Tartaglione, ritrovando “l’umilta’ e tornando a parlare con chi ci trova respingenti”, sostenendo che “oggi il Pd si presenta come un club esclusivo”. Un ultimo appello all’unita’, partendo da Napoli, dove il partito e’ “completamente spaccato. Abbiamo bisogno di dialogo, serieta’ e pacificazione – sottolinea – per ricostruire dopo le lacerazioni reiterate dalle primarie del 2011. E’ stato quello il vero lanciafiamme che in tanti invocano e che noi abbiamo gia’ utilizzato, puntandolo sul nostro partito”.
Moda: Penelope Cruz volto e designer di Carpisa
Penelope Cruz e’ la protagonista della nuova campagna della collezione primavera/estate del marchio Carpisa, nonche’ co-designer della capsule di borse Cruz Collection. Affidate all’obiettivo del fotografo spagnolo Nico Bustos, le immagini ritraggono la diva con le sue borse ricercate che ha disegnato anche con la sorella Monica. La campagna e’ ambientata all’interno dello storico Monastero di Santa Chiara di Napoli, location di grande prestigio artistico e culturale, scelta dall’azienda per rappresentare il legame con la sua regione d’origine.
Castellammare, allagato anche il caveau della Banca Stabiese
Castellammare. Strade fiume. Si lavora per far defluire velocemente l’acqua che si è accumulata lungo corso Garibaldi, parte di Corso Vittorio Emanuele e altre arterie del centro città. Pochi minuti fa sono intervenuti sul lungomare di Castellammare di Stabia i tecnici comunali. Si lavora alla liberazione degli sbocchi fognari con escavatori attualmente a lavoro nel tratto di fronte la Banca Stabiese. L’istituto di credito ha subito numerosi danni perché si è allagato in gran parte il caveau. Oltre ai danni alla circolazione stradale che ha subito profondi disagi, pare si siano allagati anche i piani interrati dei palazzi lungo la Villa Comunale e Corso Vittorio Emanuele. Situazione davvero complicata che ha letteralmente messo in ginocchio una città intera.
La sorella di Vitiello in tv: ‘Mio fratello non era un mostro’
La famiglia di Pasquale Vitiello si concede solo alle telecamere di Barbara D’Urso ignorando gli altri giornalisti che da stamane hanno fatto capannello vicino alla loro abitazione di via Amati a Terzigno come se si stesse all’interno di un reality e invece stiamo parlando di una mamma e un padre morti per la follia e la gelosia di un uomo e di una bambina di nove anni lasciata senza genitori. E così la sorella di Pasquale Vitiello davanti alle telecamere di Pomeriggio Cinque ha provato a giustificare l’uomo: “Mio fratello era una persona perbene, non riesco a spiegarmi questo gesto folle. Viveva per la sua famiglia. Non perdeva mai di vista la bambina era un padre molto presente. Nell’ultimo periodo con la moglie non andava più d’accordo, ma avevano deciso per una separazione consensuale. Quando ho saputo dell’omicidio mi sono dispiaciuta per Imma e volevo sapere che fine avesse fatto Pasquale. Poi abbiamo saputo cosa è successo…Mio fratello ha sbagliato, è stato un gesto disperato, folle. Ma non è un mostro”. Intanto per tutti in questo momento la cosa fondamentale è la salute della bambina che è stata affidata dai servizi sociali di Terzigno alla zia materna che vive a Scafati. Domani la psicologa farà una visita alla famiglia e alla bambina che in questo momento ha bisogno dell’affetto di persone a lei care. E in quella casa oltre alla zia casalinga ci sono i due cuginetti quasi coetanei che proveranno a farle dimenticare il dolore della perdita di entrambi i genitori. E a proposito della bambina in una nota Emilia Marone, la dirigente scolastica della San Domenico Savio di Terzigno, la scuola dinanzi la quale ieri Pasquale Vitiello ha ucciso la moglie Immacolata Villani, ha spiegato: “Come scuola penso che dobbiamo dare un segnale forte e per questo oggi le lezioni sono regolarmente riprese. La scuola e’ presidio di legalita’ – dice – e in quanto tale deve essere un punto di riferimento per tutti a cominciare dagli alunni e dalle loro famiglie. Esprimo assieme al personale della scuola, un pensiero di cordoglio a tutti i familiari ed in particolare alla piccola la cui giovane vita e’ stata segnata da un evento cosi’ tragico. Tutta la comunita’ scolastica partecipa e si associa al dolore e al lutto della sua piccola alunna stringendola in un caloroso ed affettuoso abbraccio”. La preside ricostruisce anche quanto accaduto ieri subito dopo l’omicidio: “Abbiamo attivato tutte le procedure per mettere in sicurezza le scolaresche e il personale della scuola e, senza creare allarmismi ma con tranquillita’ ed ordine, ho consentito l’uscita anticipata degli alunni da un ingresso laterale, evacuando la scuola e adducendo come motivazione un guasto idrico. Successivamente – prosegue – ho messo in sicurezza i rimanenti presenti all’interno della scuola disponendo la chiusura degli ingressi e dei varchi per evitare l’intrusione di estranei e mettendo in protezione la minore in un’aula, assistita amorevolmente dalle proprie maestre, fino al momento della consegna della stessa al congiunto affidatario a seguito di un decreto sindacale provvisorio alla presenza di una psicologa da me convocata a sostegno e supporto dei familiari e scortata in localita’ protetta dalle forze dell’ordine, agendo in piena sinergia con i servizi sociali del territorio e con le autorita’ giudiziarie. La psicologa – conclude la preside – e’ stata da me invitata a dare il suo contributo professionale e tecnico al fine di dare indicazione per la gestione dell’evento luttuoso”.
Pompei. Il Parco archeologico celebra le sue meraviglie raccontando i nuovi scavi nella Regio V
Il 22 marzo alle ore 11.30 l’area di cantiere, con le prime strutture emerse e i reperti rinvenuti, saranno illustrati dal Direttore Generale, Massimo Osanna e dal Direttore Generale del Grande progetto Pompei, Mauro Cipolletta.
Il 23 marzo 1748, dieci anni dopo la scoperta di Ercolano, un ritrovamento fortuito di alcuni reperti nella zona di Civita a Pompei, spostò l’interesse degli scavi Borbonici in quest’area. Inizialmente identificata con la città di Stabiae, solo nel 1763 ci si rese conto di essersi imbattuti nell’antica città di Pompei. Duecentosettanta anni dopo, l’anniversario di questo grande inizio che cambiò la storia dell’archeologia e concesse al mondo l’unicità del patrimonio pompeiano, viene celebrato attraverso il racconto dei nuovi scavi di recente avviati nella Regio V, in un’area di oltre 1000m2 (il cosiddetto “cuneo”) tra la casa delle Nozze d’Argento e la casa di Marco Lucrezio Frontone. Il più grande intervento di scavo nell’area non indagata della città antica, dal dopoguerra.
Presentazione del romanzo d’esordio di Arturo Panaccione alla Mondadori di Salerno
Mercoledì 21 marzo, alle ore 18.30, alla libreria Mondadori, Corso Vittorio Emanuele 56 di Salerno, si terrà la presentazione del primo romanzo di Arturo Panaccione, Il leone e la sirena (Oèdipus, 2018). Insieme all’autore, la giornalista Claudia Bonasi, la regista Giustina Laurenzi e l’editore Francesco G. Forte.
Un incontro, un altro e un altro ancora. Amsterdam, Napoli, Roma, Acciaroli. Sono le tappe cruciali della storia di Anna e Alberto, un passato complicato alle spalle, una passione ostinata che non conosce ostacoli.
“[…] Ma il sessantotto non era finito? Non era finito il tempo delle illusioni schiacciate dalle delusioni? Oppure è vero che nulla si distrugge. Ne abbiamo memoria perché siamo figli di quel periodo, ma poi? Oggi? Prendiamo Anna. Della gravità di quel che ha fatto, cosa rimane? E gli altri, i compagni di viaggio di quegli anni infuocati dove sono? Quanto le sono distanti? Magari li incontra senza riconoscerli. […]”
Arturo Panaccione, medico salernitano, si occupa di ortodonzia ed è studioso di Dieta Mediterranea. Relatore assiduo presso scuole e associazioni, ha collaborato con il quotidiano La Città di Salerno per la rubrica “Salute” con centinaia di articoli su nutrizione e lifestyle. Ha pubblicato La Dieta del Cuore (Ecomind, 2016). Il Leone e la Sirena è il suo primo romanzo.



