AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 06:35
12.2 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 06:35
12.2 C
Napoli
Home Blog Pagina 8224

Nuovo Governo: Mattarella s’arrende, necessario un secondo giro

“Nessun partito e nessuno schieramento dispone da solo dei voti necessari per formare un governo e sostenerlo ed è indispensabile quindi, secondo le regole della nostra democrazia che vi siano intese tra più parti per formare una coalizione che possa avere una maggioranza in Parlamento. Nelle consultazioni in questi due giorni questa condizione non emersa”: così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine delle consultazioni al Quirinale. “Farò trascorrere qualche giorno di riflessione, anche sulla base della esigenza di maggior tempo che mi è stata prospettata da molte parti politiche. Sarà utile anche a me per analizzare e riflettere su ogni aspetto delle considerazioni” fatte dai partiti e “sarà utile a loro per valutare responsabilmente la situazione, le convergenze programmatiche, le possibili soluzioni per dare vita a un governo”.

“E’ indispensabile che vi siano delle intese” tra le forze politiche che ora hanno “qualche giorno di riflessione” che sarà loro utile per ” valutare responsabilmente convergenze programmatiche”. Questo è l’invito del presidente Sergio Mattarella ai partiti al termine del primo giro di consultazioni. Il Capo dello Stato ha deciso di riconvocare il secondo giro di colloqui non prima della metà della settimana prossima.

Da oggi i 4.700 dipendenti della Giunta Regionale hanno il nuovo contratto decentrato

E’ stato sottoscritto oggi, in sede di delegazione trattante con 50 rappresentanti sindacali, il contratto decentrato del personale del comparto della Giunta Regionale che riguarderà circa 4.700 dipendenti.Si tratta di ben 21 articoli tra i quali rivestono carattere distintivo : un nuovo sistema di erogazione delle indennità degli istituti del salario accessorio (che verranno liquidati mensilmente, anziché annualmente) al fine di evitare una perdita in busta paga per le categorie medio basse; il piano di formazione specialistico per rafforzare le competenze e valorizzare le risorse umane esistenti, adeguandole al disegno complessivo di una amministrazione pronta ed efficiente; la fruizione dei permessi di congedo parentale non solo a giornate, ma anche frazionato in ore.

“Con questo ulteriore atto – dichiara l’Assessore Palmeri – e nel ringraziare le OO.SS. per l’impegno profuso e la collaborazione costruttiva, continuiamo nel solco di un indispensabile percorso di trasparenza e di riorganizzazione della macchina amministrativa regionale, portato avanti con determinazione dalla Giunta De Luca.I vari step affrontati fino ad oggi si pongono l’obiettivo di rivoluzionare la “cultura del pubblico impiego”, motivando ed indirizzando i dipendenti verso l’erogazione di servizi di qualità.

1. Riformato l’assetto ordinamentale delle strutture dirigenziali, riscrivendo ruoli e funzioni in linea con i servizi erogati;

2. Ridotti e razionalizzati i fondi del salario accessorio del comparto e della dirigenza;

3. Ridotto le strutture ordinamentali da 350 a 270, ridotto i profili professionali da 72 a 21;

4. Rinnovati incarichi dirigenziali del personale dipendente, attraverso le procedure di interpello;

5. Istituito l’OIV (organismo indipendente di valutazione);

6. Approvato “Regolamento per le incompatibilità degli incarichi ai dipendenti”;

7. Varato il “Codice disciplinare del personale interno”;

8. Approvato il “Piano triennale di Prevenzione della corruzione e della trasparenza”;

9. Licenziato il Sistema di misurazione e valutazione delle performance;

10. Varato il “Piano triennale della performance 2017/2019″ SENZA ulteriori oneri finanziari a carico della regione;

11. Approvato il ‘Codice di comportamento del personale.

12. Adottati i disciplinari per la rotazione per personale dirigente, del personale titolare di posizione organizzative e dei componenti delle varie Commissioni.

Le parole d’ordine per i dipendenti regionali saranno: meritocrazia vera, efficienza nei servizi, semplificazione operativa.
L’efficienza non è un concetto astratto- conclude poi- ma si misura sul campo, con la qualità erogata e percepita.

Auchan Napoli, muro contro muro sindacati e azienda

E’ muro contro muro a Napoli, tra sindacati e azienda, sulla vicenda Auchan di via Argine. Il confronto a palazzo San Giacomo si e’ concluso con una sostanziale, ennesimo nulla di fatto. Le organizzazioni dei lavoratori hanno incassato la solidarieta’ e l’impegno dell’amministrazione comunale e dello stesso sindaco De Magistris a chiedere all’azienda di non lasciare il sito. I rappresentanti della multinazionale hanno ribadito che la procedura relativa alla chiusura deve essere ancora ufficializzata ma non ci sono segnali che lascino intravedere un cambio di rotta. Ai lavoratori e’ stato chiesto di sgomberare i locali per prelevare la merce deperibile, ma la protesta andra’ avanti comunque ad oltranza, con il presidio di via Argine. Il sindacato ha proclamato per il prossimo fine settimana uno sciopero dei lavoratori di tutti i punti vendita Auchan della Campania.

Acerra, minacce alle ex: due uomini arrestati per stalking

Nella serata del 29 marzo gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Acerra hanno dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Nola su richiesta della Procura della Repubblica locale, nei confronti di un 40enne, resosi responsabile di reato di stalking nei confronti della sua ex moglie e dell’attuale compagno.A seguito della fine della relazione matrimoniale , il 40enne non si dava pace e ha iniziato, nel tempo, a mettere in atto molteplici atti persecutori verso la sua ex moglie ed il suo attuale compagno.L’ultima condotta dell’uomo, che il giorno prima li ha prima inseguiti e poi minacciati, ha fatto si’ che la coppia decidesse di raccontare tutta la storia ai poliziotti, che, in stretto accordo con la Procura di Nola, hanno valutato la gravità indiziaria a carico del 40enne ed hanno quindi emesso la misura cautelare degli arresti domiciliari.L’uomo, al fine di evitare l’aggravarsi della sua posizione processuale, sottraendosi alle ricerche che i poliziotti avevano messo in atto, ha deciso di presentarsi, consegnandosi, nella serata del 29 marzo, presso gli uffici della Polizia.Inoltre sempre a seguito di un filone investigativo che da tempo gli agenti del Commissariato di Acerra avevano intrapreso, ieri pomeriggio è stato condotto in carcere un cittadino italiano, 43enne, nei confronti del quale è stata data esecuzione alla misura cautelare degli arresti in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Nola su richiesta della Procura della Repubblica locale.La misura è stata resa necessaria dall’aggravarsi della condotta del 43enne, che, nonostante un primo provvedimento di Divieto di avvicinamento e successivamente gli arresti domiciliari, ha continuato a perseguitare in modo minaccioso, soprattutto telefonicamente,la ex convivente.
Pertanto la donna, spaventata da tale condotta, ha informato i poliziotti, che, dopo accurata attività di indagine, hanno dato esecuzione al provvedimento.

Terra dei fuochi: appello del presidente della Commissione Zinzi a nuovo governo

“Al nuovo Governo, che speriamo nasca presto, chiediamo che le emergenze del nostro territorio come la Terra dei Fuochi siano affrontate come priorita’ e non solo utilizzate per fini elettorali, come avvenuto negli ultimi anni”. E’ l’appello lanciato dal presidente della Commissione ‘Terra dei Fuochi, ecomafie e bonifiche’ del Consiglio regionale della Campania, Gianpiero Zinzi, che commenta cosi’ la notizia relativa al blocco della raccolta degli pneumatici affidata alla societa’ Ecopneus. Il risultato e’ stato l’accumulo incontrollato di gomme fuori uso che spesso vengono utilizzate come inneschi per i roghi. “Si tratta di un servizio fondamentale in un territorio come il nostro. Il fatto che sia stato fermo per quattro mesi a causa della cattiva burocrazia e’ una cosa inconcepibile e dimostra che finora il Governo ha toppato nell’arginare questo fenomeno. Anche i bambini oggi sanno che per prevenire i roghi e’ necessario contrastare lo sversamento abusivo, soprattutto di quei materiali che bruciati rilasciano sostanze nocive. Il Prefetto Gerlando Iorio, incaricato per il contrasto al fenomeno dei roghi in Campania, ha dato prova di risolutezza e grande attenzione, ma non puo’ essere lasciato solo. Dal prossimo Governo pretendiamo di piu'”.

Il porto di Napoli lancia programmi per efficienza energetica

Il Porto di Napoli vara il proprio piano per l’efficientamento energetico e lo sfruttamento delle fonti rinnovabili. Lo ha annunciato il presidente dell’Autorita’ di Sistema del Tirreno Centrale Pietro Spirito intervenendo alla giornata inaugurale della XI edizione di EnergyMed, in corso da oggi a sabato 7 aprile alla Mostra d’Oltremare. “Quest’anno – ha annunciato Spirito – bandiremo la gara per la realizzazione dell’efficientamento energetico del porto di Napoli. Parliamo di due tipi di attivita’: l’installazione di impianti solari sui tetti dei magazzini, quelli ovviamente su cui si puo’ fare in modo economicamente conveniente e il passaggio all’illuminazione a led negli spazi comuni del Porto”. Un doppio impegno che lo scalo napoletano varera’, ha spiegato Spirito, “entro quest’anno”. Sul fronte della sostenibilita’, Spirito ha anche ricordato la manifestazione d’interesse per la costruzione di un impianto per il gas naturale liquefatto, la nuova frontiera dei combustibili ecologici per le navi: “Nelle prossime settimane – ha sottolineato Spirito – decideremo i percorsi amministrativi e chiameremo le aziende ad agire in modo competitivo”. A EnergyMed anche la Regione Campania presenta le sue iniziative a cominciare dal nuovo bando per l’efficientamento energetico delle pmi che mette 11,5 milioni di euro a disposizione per finanziare al 50% a fondo perduto diagnosi energetica, gli interventi di efficientamento e l’adozione del sistema di gestione dell’energia. “Molto dobbiamo fare – ha spiegato l’assessore comunale al patrimonio Ciro Borriello – sugli aspetti tecnologici, basta pensare a tutte le soluzioni che vengono mostrate qui ad EnergyMed e che possono rendere piu’ efficiente il nostro immenso patrimonio edilizio”. Su questi temi Anea, l’Agenzia Napoletana Energia e Ambiente, che organizza EnergyMed, si candida “a dare supporto – spiega Benedetto Scarpellino, presidente di Anea – al principale socio del consorzio, il Comune di Napoli con il quale e’ avviato un proficuo lavoro istituzionale e agli altri enti-aziende come Citta’ Metropolitana, Enel-distribuzione, Abc, Unione Industriali, Ctp, Anm e Italgas. La presenza della Regione Campania a EnergyMed quest’anno e l’avvio di alcuni progetti di rilievo con la Regione sono un segno tangibile della volonta’ di una sempre maggiore collaborazione”.

Bimbo di 2 anni morto schiacciato da un furgone, il proprietario: ‘Non l’ho visto’

0

Un bambino di due anni e mezzo, Salvatore Termine, e’ morto dopo essere stato travolto da un furgoncino nel centro storico di Pietraperzia in provincia di Enna. Il piccolo e’ sfuggito al controllo dei familiari ed ha attraversato la strada mentre la vettura stava passando- Il piccolo é morto schiacciato da un camioncino di un ambulante, e’ stato arrotato senza che il conducente se ne rendesse conto. Il bambino giocava con una cuginetta davanti casa, in pieno centro storico, controllato dalla madre, dallo zio e dalla nonna. Al sopraggiungere del furgoncino, un Porter, lo zio teneva per mano il bambino. Poi il camioncino si e’ fermato per qualche minuto ed il piccolo, sfuggito al controllo, si e’ seduto davanti alla ruota anteriore del mezzo. L’uomo, che ora e’ indagato per omicidio colposo, per “un atto dovuto” dicono gli inquirenti, e’ ripartito schiacciando il bimbo. Poi, in stato di shock, si e’ presentato spontaneamente, dopo pochi minuti, alla caserma dei carabinieri. La madre e’ stata colta da malore mentre la salma del piccolo Salvatore ha stazionato davanti alla caserma dei carabinieri, dentro l’ambulanza, per almeno tre ore, fino a che il pm ha sciolto la riserva sull’autopsia restituendo il corpo alla famiglia. Salvatore, figlio di un ambulante e di una casalinga, aveva due sorelle maggiori.

Napoli, nascondeva la cocaina nelle caramelle ‘Mentos’: arrestato 42enne

Napoli. Ieri pomeriggio gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Bagnoli hanno arrestato Salvatore Russo, di anni 42, con pregiudizi di polizia, per il reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.I poliziotti mentre stavano effettuando servizio di controllo e prevenzione del territorio hanno notato un conducente di autovettura Ford effettuare continui e repentini cambi di corsia nei pressi dell’uscita della tangenziale Fuorigrotta. Dopo pochi metri l’uomo, Salvatore Russo, è stato fermato e nel momento del controllo ha manifestato un palese stato di agitazione che ha insospettito i poliziotti.
Dal controllo effettuato all’interno della vettura, nascosta dietro un sedile è stato trovato un borsello, all’interno del quale c’era una piccola scatola di caramelle “mentos” con dentro nove cilindretti, chiusi, di cocaina dal peso di 1,66 grammi.
Inoltre, tra i sedili posteriori è stato trovato un bilancino elettronico di precisione e all’interno di una tasca di una tuta la somma di 210,00 euro.Salvatore Russo è stato arrestato e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Castellammare, picchia il nuovo compagno della ex: pesanti prescrizioni per un minorenne

Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. Castellammare di Stabia, questa mattina hanno notificato, ad un minore di anni 18, un provvedimento emesso in data 4 aprile dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Napoli, con il quale si sottopone il giovane a pesanti prescrizioni, quali divieto di circolare in sella di motorini anche da passeggero, rientro a casa entro le ore 20.00, divieto di accompagnarsi a pregiudicati e di frequentare locali pubblici, nonché gli è stato vietato di avvicinarsi al giovane che, la sera del 21 febbraio scorso, avrebbe aggredito sul lungomare di Castellammare .Il minore avrebbe aggredito il giovane per motivi di gelosia nei confronti della sua ex fidanzata che da poco si accompagnava alla vittima.Dell’aggressione è stato testimone un cittadino che faceva jogging sulla spiaggia ed ha allertato la polizia municipale, mentre la vittima , che era ricorso alle cure mediche in ospedale per una ferita alla testa, che mentendo aveva attribuito ad un incidente stradale , pertanto non aveva denunciato l’accaduto, per timore di ritorsioni.L’attività info-investigativa, condotta dalla Polizia di Stato, ha posto in evidenza tutte le circostanze dell’aggressione, escutendo i protagonisti ed i testimoni, procedendo ad identificazioni fotografiche che hanno poi condotto all’emanazione del provvedimento dell’autorità giudiziaria competente.

Si finge donna sul web e truffa 10mila euro a un uomo: denunciato 30enne di Pomigliano


Con alias difficili da scoprire, sei truffatori on line hanno gabbato numerose vittime a Olbia e Berchidda, in Gallura, prima di essere individuati dai carabinieri. Uno di loro, un trentenne di Pomigliano d’Arco, si e’ finto donna per circuire un uomo conosciuto in rete, fargli credere nella prospettiva di una relazione sentimentale e approfittare della sua fiducia per incassare oltre 10 mila euro. Gli altri, tutti denunciati per truffa dai carabinieri della stazione di Berchidda, sono due abruzzesi, un 25 enne e un 44enne di Pescara, entrambi pregiudicati, un 35enne ucraino residente a Napoli, un pluripregiudicato di 62 di Taranto e un altro pregiudicato di 43 anni di Milano: promettevano in rete merce che poi gli acquirenti non hanno mai ricevuto. Le vittime avevano ‘comprato’ Playstation Ps4 da 198 e da 214 euro, messe in vendita dai due denunciati di Pescara, un Iphone 5S per circa 200 euro, pubblicizzato dal truffatore pugliese, e un’auto, per la quale il denunciato di Milano aveva intascato un acconto di 550 euro.

Napoli, rientrato l’allarme bomba alla Funicolare

Riapre la Funicolare di Montesanto dopo l’allarme bomba. Trovata la proprietaria della valigia lasciata incustodita. Gli artificieri erano intervenuti per controllare il contenuto.  L’allarme era scattato poco dopo le 17 di oggi nella stazione di via Morghen della funicolare “Montesanto” di Napoli a causa della presenza di un trolley incustodito. L’azienda napoletana mobilita’ aveva sospeso le corse. Sul posto é  intervenuta la Polizia di Stato che ha chiesto l’intervento degli artificieri. I controlli hanno dato esito negativo anche perchè è stata trovata la proprietaria della valigia sospetta che aveva fatto scattare l’allarme. la segnalazione era arrivata alla polizia e  alla biglietteria dell’impianto da parte di alcuni passeggeri.

Morto il noto dj Tony Gargiulo: il by night della costiera sorrentina si ferma nel prossimo week end anche per Nico

Il mondo del by night dice addio a Tony Gargiulo, noto dj di Sorrento, animatore delle serate musicali di molti locali della costiera che si è spento dopo una lunga lotta con la malattia che lo aveva colpito qualche anno fa. Noto vocalist, dj ed organizzatore d’eventi nella costiera sorrentina, è stato a lungo punto di riferimento della movida notturna della zona.Amato e stimato per la sua simpatia e per la sua capacità di coinvolgere, Tony, 43 anni, sposato e con un bimbo piccolo, creò con altri collaboratori al “Mito Club” uno degli eventi più apprezzate dai giovani dell’epoca. Una carriera, lunga più di 25 anni, costellata di successi.

Tantissimi i post di cordoglio pubblicati sulla sua pagina Facebook. “Oggi è una brutta giornata per tutto il mondo del by night – scrive Tonino – Si è spento Tony Gargiulo un giovane amico dj che da 25 anni regalava emozioni nei migliori locali della penisola sorrentina. Inoltre sempre oggi incredibilmente si celebra la morte di un ragazzo napoletano Nico che prima di morire si è divertito con noi in una nostra festa a Positano.
Siamo vicini alle rispettive famiglie e per rispetto ai compianti defunti d’accordo staff ed addetti ai lavori del mondo della notte questo week end le nostre serate danzanti in penisola Sorrentina non si terranno. RIP”

Sant’Antimo, fermata mentre cerca di riscuotere un bonifico con un documento falso

Sì era presentata all’ufficio postale di Sant’Antimo ed esibendo una carta d`identità aveva chiesto di riscuotere un bonifico di 600 euro indirizzato a una 56enne del Vomero. Ma il documento esibito aveva fatto sorgere dubbi negli impiegati che subito avevano chiamato i carabinieri della Tenenza di sant`Antimo. Quando i carabinieri sono arrivati ha pure tentato la fuga a piedi ma è stata inseguita, raggiunta e bloccata. Nel corso di veloci accertamenti è emerso che la carta di identità era falsa ma con i dati della destinataria del bonifico, il bonifico (vero) era stato trafugato con modalità e in circostanze in corso di accertamento e che quella donna che era lì, poi identificata in Luisa Aladini, 59 anni, napoletana, era già nota alle forze dell’ordine. La donna è stata arrestata per tentata truffa, ricettazione e uso di un documento falso. Ora in attesa di rito direttissimo.

Sarno : Le iene smascherano un molestatore ( il video)

0

Adescava le ragazzine sui social fingendosi un adolescente usando le foto del figlio. Crystal amore, questo il nickname con il quale l’uomo si presentava alle vittime. Una squallida vicenda portata alla luce dal programma le Iene grazie alla denuncia di una mamma. La donna controllando i contatti che la figlia Jessica ha in rete scopre che intrattiene conversazioni con un ragazzo su Istagram. Affetta da un lieve ritardo cognitivo, incapace di gestire le situazioni la giovane non si rende conto di essere caduta nella rete di un farabutto. Dietro le foto, le parole, non c’è un adolescente ma un 50enne di Sarno. L’uomo passa dalle conversazioni on-line a quelle telefoniche. Scambia il numero di telefono con quello di Jessica è l’inganno esce fuori. La giovane è follemente innamorata ma la mamma si rende conto che qualcosa non và quando ascolta una delle tante telefonate tra sua figlia e Crystal. Prende il cellulare è intima a chi stà dall’altra parte di lasciare in pace la figlia. Lui le risponde insultandola. Cinzia allora si mette alla ricerca di informazioni più dettagliate che possano riguardare l’identità di questa persona. Scopre diversi profili con lo stesso nome tutti riconducibili alla medesima persona tranne uno dove di fatto c’è un ragazzino. Contattato esclude qualsiasi coinvolgimento nella vicenda fornendo come da richiesta il numero di cellulare della mamma a Cinzia. La donna chiama la mamma di Jessica e tra i tanti indizi forniti esce fuori che l’autore di tutto e il suo ex marito, padre di altri tre, che utilizza le foto del figlio 17enne per molestare le adolescenti. L’uomo è stato denunciato ma nonostante tutto ha continuato ad infastidire Jessica con messaggi che spesso scendono nella volgarità assoluta, fino ad inviarle un video in cui si masturba. Il numero di ragazzine che sono venute in contatto con quest’uomo non si sà ma di sicuro i danni morali causati da una condotta immorale, sporca, a vittime fragile come Jessica sono notevoli.

Torre Annunziata: il capitano della Sarnese tra gli arrestati del blitz antidroga. IL VIDEO

Figura anche Angelo Nasto, 26 anni, centrocampista e capitano della Sarnese, squadra che milita nel girone H della serie D di calcio, tra le persone arrestate stamattina dalla Polizia a Torre Annunziata  nell’ambito di un blitz per la droga”pescata” a palazzo Fienga, storica roccaforte del clan Gionta. Nasto, figlio di Alfonso detto o’ cinese affiliato storico del clan Gionta, era già’ finito nella rete delle forze dell’ordine lo scorso 17 febbraio quando fu fermato dai carabinieri a Torre del Greco mentre cedeva una dose di crack a un cliente. Il giovane, al suo terzo arresto, negli ultimi tempi. Fu giudicato con rito direttissimo e il giudice Federica De Maio, del Tribunale di Torre Annunziata aveva stabilito per lui il divieto di dimora a Torre del Greco e rientro obbligato a casa entro le 20. Poteva quindi continuare ad allenarsi e anche giocare ma per le trasferte ha avuto bisogno di permessi e visto che è al suo terzo arresto. Angelo Nasto è una promessa mancata del calcio campano, cresciuto calcisticamente nel Savoia, la squadra della sua città, a 18 anni faceva già parte della rappresentativa campana. E’ alla sua quarta stagione a Sarno dove è il leader della squadra. I carabinieri lo seguivano da tempo. Spacciava su appuntamento. riceveva la richiesta sul telefonino e si recava personalmente sul posto a consegnare la dose al cliente.  Ciononostante ha continuato ad allenarsi e a giocare. Stamattina pero’ gli e’ stato notificato un ordine di arresto dagli agenti del locale commissariato.

Una canna da pesca per prelevare le confezioni con le dosi ben nascoste sul tetto di un edificio diroccato e abbandonato. E’ l’originale sistema impiegato dal gruppo individuato da una indagine del commissariato di Torre Annunziata diretto da Vincenzo Gioia che ha portato all’esecuzione di 5 arresti e alla notifica di due misure di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il ‘deposito’ di eroina, cocaina e cannabis era al civico 117 nel cosiddetto ‘quadrilatero delle carceri’ oplontino, luogo di degrado e spaccio da tempo, roccaforte del clan Gionta, famiglia fino a poco fa residente a palazzo Fienga, ora murato e in via di acquisizione allo Stato; difficile credere che questa fiorente piazza di spaccio non abbia operato con il consenso della camorra, magari con legame diretto o pagando la cosca per poter mantenere l’operativita’. Il gruppo, a secondo delle esigenze, ‘pescava’ lo stupefacente custodito sul tetto grazie a una canna modificata e dotata di un amo speciale, una pallottola di nastro da imballaggio con la parte adesiva posizionata all’esterno; la pallottola-amo cosi’ aderiva alle buste di plastica che contenevano dosi gia’ pronte in ovetti di plastica simili a quelli commercializzati dalla Ferrero, consentendo allo spacciatore il recupero della sostanza da vendere. La vendita avveniva a domicilio prevalentemente con ordini che arrivavano via sms in linguaggio in codice. La clientela era di varia estrazione sociale ed eta’, ma al momento non risultano minorenni.

Napoli, il parroco: ‘Nicola vittima di una società distratta verso i giovani’

Una folla commossa ha partecipato oggi pomeriggio alle 15 ai funerali di Nicola Marra, il 20enne napoletano morto la mattina di Pasqua a Positano dopo in  volo di 70metri in un vallone lungo la strada che porta al vecchio cimitero. Tanta gente nella chiesa di Santa Caterina a Chiaia per dare un ultimo saluto a Nico. Durante la cerimonia la madre del ragazzo ha avvertito un malore e una ragazza è svenuta.

Molto toccanti le parole di Padre Calogero, priore dei francescani: “Ci si sente inadeguati di fronte alla tragedia di un giovane e di un amico per quanti abbiano avuto nel corso della sua breve vita un qualunque tipo di relazione. Mi è venuto in mente quanto rappresentato nella via Crucis che inizia proprio con una condanna: Cristo viene condannato in maniera ingiusta. Possiamo sentirci rappresentati ciascuno di noi: le condanne non sono solo quelle dei tribunali, anche Nicola è vittima di una società molte volte distratta verso le aspettative dei giovani, silente e opportunista, che segue la logica del produrre e dell’apparire. Tutti siamo vittime e artefici di un sistema che non è immutabile ma che può cambiare se ognuno di noi si impegna, se davanti a tragedie come queste ci chiediamo non chi vogliamo apparire ma chi vogliamo essere. Puntiamo a vivere sulla sostanza e non sull’apparenza, non sull’effimero. Oggi gli educatori vivono tantissime difficoltà, ma questo è l’impegno che dobbiamo prendere: dare senso alla nostra vita. La seconda stazione è quella del Cireneo: solidarietà, impegno, capacità di vedere i bisogni degli altri non dando qualcosa ma dando noi stessi. Quanti disagi oggi si vivono ma ognuno pensa alla sua vita. Nicola conclude la sua vita terrena proprio la notte di Pasqua mentre tutta la cristianità contemplava la morte di Cristo e noi non possiamo non credere e non sperare che Cristo non abbia chiamato questo fratello a risorgere con lui ad una vita nuova. La morte non segna la fine ma si continua a vivere, loro sono con noi in una forma spirituale. Possa il signor di premiarlo e tenerlo accanto a sé e a noi dare la consolazione nel continuare il nostro cammino nel suo ricordo e in ogni circostanza e in ogni evento della nostra vita”.

I genitori, ancora increduli per quanto accaduto hanno detto: “Cerchiamo di non trasmettere la stanchezza della nostra vita di adulti, la vita è un dono meraviglioso. Vince il più leggero. Nico si sentiva diverso, cercava di non omologarsi. La sua purezza gli donava un’energia che coinvolgeva chiunque lo circondava. Questo era Nico”.

Ora si resta in attesa degli ultimi risultati dell’autopsia per capire se qualcuno abbia offerto a Nico durante la serata in discoteca, al Music on the rocks di Positano, qualche pasticca che insieme all’acol che aveva ingerito possano aver causato uno stato di alterazione psicofisica tanto da indurlo a perdere l’orientamento e a incamminarsi lungo quella strada pericolosa da dove è caduto ed è morto.

Quattro arresti per l’omicidio del commerciante italiano in Venezuela

0

La polizia venezuelana ha arrestato quattro persone che sarebbero implicate nell’uccisione di Umberto Micalizzi, il commerciante italiano sparito lo scorso 24 marzo e il cui corpo e’ stato ritrovato martedi’ scorso in una fossa comune vicino alla strada che porta da Caucauga a Guatopo, nello stato di Miranda, vicino alla capitale Caracas, nel centro-nord del paese. Fonti ufficiali citate dai media locali hanno riferito che i quattro, tre uomini e una donna, sono stati arrestati in una zona boscosa nota come La Soledad della piccola localita’ di Araguita, nel comune di Acevedo, a poca distanza dal luogo dove e’ stato scoperto il corpo di Micalizzi. Le stesse fonti hanno aggiunto che probabilmente il 60enne italiano e’ stato ucciso per rubargli la moto di grossa cilindrata con la quale stava viaggiando da Puerto la Cruz, sulla costa caraibica, verso Valencia, la capitale dello stato di Carabobo, che non e’ stata ancora ritrovata. Micalizzi era stato visto per l’ultima volta lo scorso 24 marzo nei pressi di Caucagua. Dopo la scoperta del suo cadavere il BMW Motoclub venezuelano ha pubblicato un messaggio sulla sua pagina Instagram lamentando la morte “del nostro compagno Micalizzi” e “condannando con tutta la nostra forza la sua scomparsa in circostanze cosi’ terribili”.

Mugnano, l’Amministrazione Sarnataro dà il via alla bonifica straordinaria del territorio

 

L’Amministrazione Sarnataro dà il via alla bonifica straordinaria del territorio. Già nelle scorse settimane i dipendenti di Campania Ambiente, società con cui la giunta ha firmato uno speciale protocollo d’intesa, hanno provveduto a ripulire i locali del centro fieristico. Ieri invece sono partiti gli interventi di pulizia, disinfestazione e derattizzazione del palazzetto dell’ex scuola Illuminato di via Napoli. “Grazie alla convenzione con Campania Ambiente andremo a risanare tutte quelle zone, sia al centro che in periferia, maggiormente colpite dallo sversamento illegale di rifiuti – spiega l’assessore al ramo Valerio Capasso – In questo modo diamo risposte concrete ai cittadini che hanno diritto di vivere in un territorio sano e civile”. Nelle prossime settimane i lavoratori provvederanno alla bonifica di aree e terreni individuati dal Comune. “Ringrazio il consigliere Ciro Terribile, tra i promotori dell’iniziativa – dichiara il sindaco Luigi Sarnataro – Non appena le condizioni meteo si saranno stabilizzate, partiranno gli interventi straordinari di pulizia anche negli alvei e nei terreni di proprietà dell’Eav sebbene non sia di nostra competenza Per ora stiamo provvedendo alla bonifica dell’ex scuola Illuminato, per la quale abbiamo previsto anche un opera di recupero e riqualificazione complessiva che verrà finanziata nel bilancio che ci accingiamo ad approvare”.

Avellino: denunciato amministratore società che gestiva depuratore Mirabella Eclano

I Carabinieri della stazione forestale di Mirabella Eclano (Avellino) hanno denunciato per violazioni in materia ambientale l’amministratore della società che ha avuto in gestione l’impianto di depurazione dal Comune di Mirabella Eclano. A seguito di un controllo, i militari hanno constatato l’inattività di due depuratori comunali di Mirabella Eclano, che presentavano i relativi letti di essiccazione dei fanghi di depurazione colmi e saturi. Dalle successive verifiche è stato accertato che dal 2014 i fanghi non risultavano smaltiti correttamente. L’attività svolta dai Carabinieri Forestali ha permesso di far emergere responsabilità penali nei confronti dell’amministratore della società che dal Comune di Mirabella Eclano aveva avuto in gestione l’impianto. L’imprenditore è stato quindi denunciato in stato di libertà alla Procura di Avellino.

Storiografia ufficiale e verità negate dalla Massoneria post-risorgimentale tra opportunismi e falsità strumentalizzate

0

La storia ufficiale delle verità negate ci racconta la contrastata parabola professionale dell’archeologo preistorico Innocenzo DALL’OSSO. L’antiStoria i torti da lui subiti nella Italietta sabauda del primo Novecento a causa del suo impegno operoso a favore della affermazione della importanza della Preistoria campana e meridionale.
Ricostruire la verità su questa vicenda ci sembra – oltre che un debito verso la Cultura – un doveroso atto di giustizia nei confronti di uno studioso attento e aperto, perseguitato e offeso per le verità che andava affermando, invise al potere ufficiale.
In questa vicenda entrano da inattesi protagonisti, esponenti di spicco della cultura del tempo, maggiori o minori, come Benedetto CROCE o Luigi PIGORINI e anche Ettore PAIS, protagonisti nella Napoli del Primo Novecento ormai rassegnata al ruolo di ex capitale. Era una Napoli in cui la Massoneria di matrice risorgimentale vedeva nelle logge massoniche figurare esponenti di spicco della cultura del nuovo regime.
Nella precedente puntata abbiamo cominciato una intervista con l’antiStoria, rappresentata consapevolmente dal dr Antonio MORLICCHIO, studioso meridionalista e attento “spigolatore” di Storia del nostro territorio.
Egli comincia con il ricordarci che in particolare : “Una loggia massonica, la loggia Libbia d’oro – sul cui simbolo spiccava in evidenza il “nodo” Savoia – ospitava personaggi del calibro del noto archeologo, dirigente e cattedratico pompeianista Giuseppe FIORELLI e dello storico Luigi SETTEMBRINI.
E il ministro Cesare CORREA, il direttore del Museo Archeologico Domenico SPINELLI, l’accademico Paolo Baffi poi deputato, e ancora Vittorio Imbriani docente di letteratura tedesca, nonché i deputati Paolo CORTESE e Filippo AGRESTI. Addirittura presso la Loggia figurava in qualità di primo massone lo stesso GARIBALDI, come membro Onorario. Insomma – si interrompe per un attimo Morlicchio – doveva essere una specie di P2 di quel tempo.”
Cosa può dirci sulla amara vicenda di DALL’OSSO? Possiamo sperare in cose chiare e concrete, in termini di antiStoria e di verità velate, da svelare finalmente, dr Morlicchio?
“Purtroppo allora imperava la ‘teoria pigorinia’, elaborata da Luigi PIGORINI, il massimo preistorico dell’Italia sabauda, teorico della superiorità della facies palafitticola delle Terremare e dell’arco subalpino che – continua Morlicchio – secondo il Pigorini aveva generato la cultura peistorica italica, contaminata, anzi fecondata dalla Kultur europea e mitteleuropea, breviter germanica”.
Insomma, chiediamo, interrompendolo noi stavolta: DALL’OSSO con le sue intuizioni e deduzioni dava fastidio? Soprattutto, egli minava alla base la favola menzognera della superiorità della Cultura Italica fecondata dalla Kultur proveniente dal Nord e affermatasi fino alla Roma di Romolo e Remo?
Forse il giovane studioso della Preistoria Campana di fatto diventava un fastidioso ostacolo per le strategie dell’ormai consolidato potere sabaudo, che cercava lignaggio e spazi di credibilità in Europa?
“Certo che sì” – riparte Morlicchio – “Questo era l’obiettivo dei nuovi regnanti italiani, che avevano soffocato nel sangue le insorgenze delle popolazioni meridionali e le epiche ribellioni dei cosiddetti Briganti, tra essi non ultimo il nostro Pilone, al secolo Antonio Cozzolino, vesuviano doc, ucciso a Napoli in un agguato poliziesco nei pressi dell’Orto Botanico.”
Ma DALL’OSSO era un funzionario pubblico, dipendente di quello che oggi chiamiamo Ministero dei Beni culturali e anche uno studioso, visti i risultati. Chi gli fu contro? E perché? Morlicchio riprende con l’antiStoria: “Purtroppo si schierarono contro di lui in blocco colleghi e superiori, in una gara codarda, tesa dapprima a ostacolarlo e, poi, a infangarlo. L’orchestratore forse – o senza forse – fu Pigorini, affiliato alla Massoneria e in piena scalato al proprio cursus honorum di uomo di potere, che lo porto’ a diventare prima Direttore Generale e poi anche addirittura Vicepresidente del Consiglio dei Ministri nel 1919. “
D’altra parte, nei primi decenni del Novecento l’Archeologia Napoletana – ma soprattutto quella operante a Pompei o per Pompei, aggiungiamo – non si distinse positivamente, salvo alcune eccezioni.
Dagli atti pervenutici si ricava l’impressione netta che funzionari e accademici gravitanti nell’orbita dello “scavismo pompeiano” (ndr: così con sufficienza era segnata a dito la realtà vesuviana) non fossero all’altezza dei grandi impegni connessi alla gestione degli Scavi già allora più famosi al mondo.
E forse era vero…

Federico L.I.Federico

(2- Continua)