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Tragedia sfiorata a Napoli: si incendia il bus Eav con 20 studenti a bordo

Un bus dell’Eav con oltre 20 passeggeri a bordo si รจ incendiato ieri pomeriggio intorno alle 18 sul raccordo che dalla tangenziale di Napoli porta sulla strada statale 162. A denunciare l’accaduto รจ il sindacato Orsa, secondo cui “ciรฒ che รจ accaduto poteva trasformarsi in un’immane tragedia se non ci fossero stati la perizia, il coraggio e la freddezza dell’autista che hanno fatto sรฌ che ora non si piangessero chissร  quante vittime”. Il bus, del deposito di Napoli Galileo Ferraris, era partito alle 17.30 circa dalla sede universitaria di Monte Sant’Angelo, dove aveva caricato oltre 20 studenti ed era ripartito in direzione di Nola. Verso le 18 il conducente ha avvertito un calo di potenza del motore e ha iniziato ad accostare sul lato destro della strada per potersi fermare in una piazzola di sosta e poi verificare il mezzo, che intanto si era spento, costringendolo a terminare la manovra approfittando solo della velocitร  residua dell’autobus. Appena si รจ fermato ha aperto le porte per far scendere i viaggiatori e, nel momento in cui si รจ accorto che c’era del fumo che fuoriusciva dal motore, li ha subito fatti allontanare, prendendo poi l’estintore in dotazione e cercando di tenere a bada le fiamme che intanto si erano sprigionate. Sul posto รจ sopraggiunta un’auto dei Carabinieri che ha bloccato il traffico sulla strada, poco dopo sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno spento le fiamme.”Questo episodio – dichiarano dal sindacato Orsa – รจ l’ennesimo che ci troviamo a dover registrare in questi ultimi mesi, e ci consta notare che da quando la manutenzione dei bus รจ stata esternalizzata si sono moltiplicati i casi gravi, addirittura con ruote che si staccano mentre i bus circolano, con mezzi ingovernabili che si scontrano con le auto per strada”. Il sindacato Orsa chiede all’Eav, holding dei trasporti della Regione Campania, “di istituire una commissione d’inchiesta che abbia al suo interno anche rappresentanti dei lavoratori e che indaghi non solo sulla mancata tragedia di oggi, ma su tutte le altre avvenute in passato, sulle manutenzioni effettuate, sui pezzi di ricambio usati e persino sulla professionalitร  dei dipendenti delle aziende esterne che effettuano le riparazioni dei bus, perchรฉ episodi come quello accaduto ieri non cadano poi nel dimenticatoio”.

Meteo: week end con il sole, ma peggiora domenica sera

Da oggi e fino a Domenica pomeriggio/sera la pressione aumenterร  sull’Italia riportando qualche giorno di bel tempo e clima piรน mite. Il team del sito www.iLMeteo.it avvisa che il tempo subirร  un generalmente miglioramento a partire da Venerdรฌ 5 Aprile quando l’alta pressione conquisterร  tutte le regioni riportando il bel tempo e un ampio soleggiamento un po’ ovunque. Grazie al maggior soleggiamento anche le temperature saliranno progressivamente fino a raggiungere i 23ยฐC nella giornata di Domenica, come previsti a Firenze e Napoli, tra 18 e 22ยฐC invece sul resto d’Italia. Ma questa fase di bel tempo non durerร  molto infatti giร  da Domenica sera il tempo tornerร  a peggiorare. Antonio Sanรฒ, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it comunica che da Domenica pomeriggio/sera una nuova perturbazione atlantica porterร  intenso maltempo dalla Sardegna verso Liguria e Piemonte; un maltempo che si estenderร  al resto delle regioni centrali e settentrionali nel corso di Lunedรฌ 9, preannunciando un’altra settimana molto instabile e spesso temporalesca.

Napoli, Parco dei Murales: il territorio dove l’arte fiorisce e protegge

Si intitola ” ‘O sciore cchiรน felice”, il fiore piรน felice (anche titolo di una suggestiva canzone degli Almamegretta), la settima opera di street art realizzata nel Parco dei Murales di Ponticelliย (Napoli Est) dall’artista piemonteseย Fabio Petani, dedicata al valore e alla conoscenza del territorio ed ispirata alla ricerca di Aldo Merola, botanico tra i piรน rilevanti direttori del Real Orto Botanico di Napoli, a cui sono intitolati il complesso residenziale e il lungo Viale che costeggia il Parco stesso e la verdissima Villa Comunale Fratelli De Filippo. Questa nuova fase del progetto ha visto il coinvolgimento di bambini, ragazzi e famiglie del Parco dei Murales, che sono stati partecipi di una visita guidata al Reale Orto Botanico di Napoli, in particolar modo alla maestosa Serra Merola. Un viaggio di conoscenza durante il quale i partecipanti hanno scoperto storia e caratteristiche di piante rare e bellissime, fotografando e poi disegnando durante un successivo laboratorio tutto quanto di maggiore stupore. Gli elaborati sono stati inviati all’artista, il quale da essi ha cosรฌ preso spunto per l’utilizzo di diversi colori, in particolar modo del giallo e del viola, le tinte piรน fotografate, e di alcune forme, in particolare del cerchio, per via delle corolle tanto apprezzate dai piccoli visitatori. Creativitร  partecipata anzitutto per i minori che punta a rigenerare coscienza, identitร  e autostima nei piรน giovani. Il fiore piรน felice, dunque, รจ quello capace di costituire il proprio territorio dove maggiormente saprร  trarne gioia, beneficio e nutrimento. Protagonista della grandissima opera รจ un Gigaro Chiaro (Arum Italicum), specie a distribuzione mediterranea, presente nel Vallone di San Gennaro, che fiorisce a marzo, quando l’opera d’arte รจ stata avviata. Nell’antichitร , il Gigaro era considerata una pianta magica, apotropaica, capace di allontanare gli spiriti maligni. Proprio per questo veniva posto nelle culle per proteggere i neonati e si diceva potesse donare amore a chi in amore era piรน sfortunato. Questo l’omaggio speciale al Parco dei Murales e, soprattutto, ai suoi giovanissimi abitanti. A seguire, dal gigantesco Gigaro dipinto giovani studenti di istituti locali trarranno spunto grafico per elaborare infine il logo ufficiale del Parco.
Fabio Petani, classe ’87, รจ nato a Pinerolo. Dopo la laurea in Beni Culturali, si รจ avvicinato al panorama artistico torinese ed รจ attualmente membro dell’Associazione per la Creativitร  Urbana “Il Cerchio e le Gocce”. Tutti gli interventi dell’artista sono ispirati alla flora e si mescolano armonicamente con elementi geometrici e architetture industriali. L’importanza del legame fra le opere, la materia e il contesto rispecchia l’intenzione di realizzare un racconto tra arte e natura attraverso la chimica.
Inward Osservatorio sulla Creativitร  Urbana, ideatore e curatore del programma di riqualificazione artistica e rigenerazione sociale Parco dei Murales, ha prodotto la nuova opera in partnership con Linveaย e grazie alla collaborazione del Real Orto Botanico di Napoli – Universitร  degli Studi di Napoli “Federico II”.
Inward รจ un osservatorio nazionale sulla creativitร  urbana che svolge ricerca e sviluppo nell’ambito della creativitร  urbana, operando nei settori Pubblico, Privato, No Profit ed Internazionale. Le sue otto Unitร  operative โ€“ Governi, Universitร , Artisti, Aziende, Associazioni, Sociale, Europa, Mondo โ€“ lavorano con diverse Piattaforme permanenti. A Napoli, oltre al Parco dei Murales, Inward ha curato la realizzazione di grandi opere come โ€œGennaroโ€ e โ€œDiegoโ€ di Jorit AGOch, โ€œGiancarloโ€ degli Orticanoodles e gli interventi artistici nelle stazioni della rete ferroviaria EAV Regione Campania, da Circumwriting (2004) alle opere in corso.

Napoli, pistola nascosta alla Pignasecca nella cassetta del contatore del palazzo

Una pistola semiautomatica con matricola abrasa e colpo in canna nonchรฉ 2 cartucce sono state rinvenute dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia Napoli centro in via San Liborio, all’interno della cassetta per il contatore di un palazzo, avvolte in un panno per la polvere. L’arma รจ stata sequestrata e sarร  oggetto di accertamenti balistici e dattiloscopici.

Caivano: spacciatore aggredisce i carabinieri, gli abitanti del Parco verde gettano acqua dai balconi per evitargli lโ€™arresto

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Gennaro Febbraio, un 31enne di Orta di Atella giร  noto alle forze dell’ordine, uno dei personaggi ripresi a gennaio durante un servizio della trasmissione “Striscia la notizia”, รจ stato arrestato dai carabinieri della tenenza di Caivano. Nel corso di un servizio antidroga nel “Parco verde” i carabinieri lo hanno sorpreso a cedere stupefacente a un acquirente. Alla vista dei militari ha tentato la fuga liberandosi di 36 dosi di cocaina e 5 di crack. Il malvivente, sebbene rincorso, raggiunto e bloccato, ha ancora provato a evitare l’arresto divincolandosi e aggredendo i militari a calci e pugni. Alcuni residenti hanno provato ad aiutarlo gettando secchiate d’acqua dai balconi. Sulla via di fuga percorsa a ritroso sono state recuperate le dosi di droga. Febbraio รจ stato arrestato per spaccio e resistenza a pubblico ufficiale; i militari gli hanno sequestrato anche circa 350 euro, ritenuti provento illecito. Dopo le formalitร  รจ stato tradotto ai domiciliari.

Sequestrato a Pomigliano un pericoloso esemplare di tartaruga azzannatrice. IL VIDEO

I carabinieri forestali del Cites (Nucleo per la tutela delle specie di flora e fauna selvatiche in via d’estinzione) di Napoli a seguito di segnalazione hanno rinvenuto un esemplare di chelydra serpertina, la cosiddetta “tartaruga azzannatrice”, trovato nella villa comunale di Pomigliano d’Arco dal responsabile alla gestione. L’animale รจ incluso nell’elenco allegato a un dm del 1996 ove vengono annoverati gli esemplari considerati pericolosi per la pubblica incolumitร  dei quali รจ vietata la detenzione. Chelydra serpertina predilige le acque stagnanti o i fiumi a lento corso, appartiene ad una specie originaria del nord america e fuori dal proprio habitat manifesta aggressivitร  anche nei confronti dell’uomo (i suoi morsi possono staccare le dita a una persona adulta). L’esemplare trovato a Pomigliano รจ stato in un primo momento portato in un poliambulatorio veterinario del luogo e successivamente trasferito allo zoo di Napoli. I militari stanno indagando per identificare chi lo deteneva illegalmente e lo ha abbandonato.

‘Sei il mio Ghost’ la commovente lettera della moglie del consigliere comunale ucciso dalla camorra

Castellammare di Stabia. โ€œOggi avremmo festeggiato 26 di matrimonioโ€. Rompe il silenzio Libera, la moglie di Gino Tommasino, il consigliere comunale del Pd ucciso dal clan D’Alessandro nel febbraio del 2008. Lo fa attraverso il profilo Facebook del marito che ha sempre mantenuto vivo, attraverso la condivisioni di post e frasi. Ieri la donna ha scritto una lettera sulle note di Adagio, melodia scritta dal compositore Settecentesco Johann Sebastian Bach. โ€œCiao marito mio.
Ricordi era stata suonata il giorno del nostro matrimonio, la scegliemmo invece dell’Ave Maria. Ricordi, eravamo due ragazzi che si amavano giurandosi eterno amore. La mia mente, รจ un flash back, invasa di ricordi di quel giorno ,cosรฌ reali ,anche se oggi avremmo festeggiato 26 di matrimonioโ€. Eโ€™ ancora vivo in Libera il ricordo del marito. In pochi minuti la lettera riceve decine di likes sui social e non manca qualche commento โ€œI grandi amori non finiscono maiโ€ cosรฌ come scrive Antonella. โ€œRicordo ogni particolare, i preparativi, tu, che un paio di giorni prima volevi comprarti un altro abito, a me che non arrivavano le scarpe, e tanti altri episodi.
Oggi non ci sei !Sei il mio ghost perchรฉ una mano assassina ti ha portato via. Non so come saremmo stati oggi, se ci saremo sopportati. Non so immagino. Anche se non ci sei fisicamente, la mia mente รฉ invasa di te, e nei miei sogni viviamo quella realtร  che ci รจ stata negata. Sicuramente, se tu oggi fossi qui, mi rimproveresti di tante cose, lo so, ma la vita da quel giorno mi ha forgiata e tra silenzi e pianti, nel bene e nel male cerco di affrontare tutto da solaโ€. Lโ€™omicidio del consigliere PD Tommasino fu uno choc per la cittร , una tragedia non superata dalla famiglia che, nonostante tutto, ha provato ad andare avanti. La moglie Libera, infatti, ha mantenuto lโ€™attivitร  in centro che conduceva assieme al marito. โ€œQuella che tu hai lasciato 10 anni fa ,non c’รจ piรน. Quel giorno che ci rincontreremo ,fa sรฌ che mi riconoscerai e mi chiamerai come tuo solito Liberinaโ€.

Per quell’omicidio sono stati condannatiย  a 30 anni di carcere il killer pentito Renato Cavaliere e l’altroย  sicario Catello Romano (unico non collaboratore di giustizia dei quattro componenti del commando di morte). Mentre gli altri due pentiti Salvatore Belviso e Raffaele Polito, dovranno scontare rispettivamente 18 e 12 anni di reclusione. Anche se sono stati condannati i killer non c’รจ ancora un movente certo e i mandanti certi. Eppure nelle motivazioni della sentenza di secondo gradoย i giudici della Corte d’Assise d’Appello di Napoliย  (presidente Elvi Capecelatro) avevano scritto: โ€œL’ok per uccidere Gino Tommasino arrivoฬ€ direttamente dal boss Enzo D’Alessandro e che l’omicidio del consigliere comunale Luigi Tommasinoย  “รจ maturato all’interno del clan D’Alessandro”. Ma anche che “la richiesta di uccidere Tommasino era stata presa su sollecitazione di Sergio Mosca”: Ma ne il boss Enzo D’Alessandro ne Mosca (suocero di Pasqualino D’Alessandro) hanno ricevuto condanne per l’omicidio Tommasino. Che rimane ancora senza un movente e un mandante certo.

Torino: uccide la moglie e si suicida

Nuova tragedia della solitudine, della vecchiaia, della malattia. Stavolta a Torino, dove un anziano ha ucciso la moglie malata e subito dopo si รจ suicidato. In una lettera, in sintesi ha spiegato cosรฌ: “Non sopporto piu’ le difficolta’ e il dolore, non riesco ad andare avanti, meglio farla finita assieme”. Si moltiplicano casi del genere. Si parla del welfare e di assistenza ma spesso diventano parole vuote, che non reggono il confronto con la realtร  di ogni giorno.

Europa League: Lazio vincente, Inzaghi guardingo

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Serata con tanti gol all’Olimpico, Lazio vincente per 4-2 sul Salisburgo nell’andata della sfida di Europa League. In vista del ritorno, perรฒ, Simone Inzaghi non si fida: “Vantaggio giusto ma a Salisburgo sara’ dura, gli avversari nostri si sono dimostrati di buon valore. Ho dei ragazzi fantastici sostenuti da un grande pubblico, abbiamo fatto tanto ma non tutto, al ritorno ci sarร  da lottare”.

Tragedia sfiorata: elicottero della Marina cade in mare

Un elicottero della Marina militare impegnato nell’operazione Mare sicuro รจ caduto in mare, nel Mediterraneo centrale, durante un’esercitazione notturna: recuperati i cinque membri dell’equipaggio che sono stati trasportati su una nave militare ‘per le necessarie valutazioni e cure sanitarie’. Lo rende noto lo Stato maggiore della Difesa.

L’elicottero, riferiscono alla Difesa, era imbarcato su nave Borsini, unitร  della Marina impegnata nell’operazione ‘Mare Sicuro’ nel Mediterraneo. Durante una ‘attivitร  addestrativa notturna programmata’ รจ caduto in mare, per cause ancora sconosciute.
Le attivitร  di soccorso per il recupero dell’equipaggio ‘sono scattate con immediatezza – sottolinea ancora lo Stato maggiore della Difesa – e sono stati prontamente recuperati i cinque membri dell’equipaggio, poi trasferiti a bordo di Nave Borsini’ dove i medici li stanno curando. Non si conoscono, al momento, le loro condizioni.
Sono in corso gli accertamenti per stabilire i motivi dell’incidente.

L’Aquila: il triste anniversario del terremoto

I 309 rintocchi, uno per ogni vittima, della campana della Chiesa di Santa Maria del Suffragio, meglio conosciuto come Anime Sante, alle 3 e 32, ora del terremoto del 6 aprile 2009, hanno concluso la notte dedicata alla memoria. A nove anni dalla tragedia dell’Aquila non si sono attenuati dolore e commozione, sentimenti che hanno segnato i cuori fin dalla fiaccolata che, secondo alcune stime, ha richiamato circa 5mila persone. Si guarda giร  al decimo anniversario per il quale sono annunciate novitร  tese a rinnovare il ricordo di una tragedia che ha segnato un intero territorio. Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha parlato della formazione di un comitato “di personalitร  di alto profilo”. “L’ho comunicato ai familiari delle vittime. Nei prossimi giorni ci attiveremo”, ha spiegato Biondi. Il presidente del consiglio comunale, Roberto Tinari, ha reso noto che a breve nominerร  una commissione, nella quale inserire anche ex sindaci, per ricostruire storicamente il terremoto.

Corriere arrestato: lo pagavano poco, teneva la posta a casa

(ANSA) – TORINO, 6 APR – Lo stipendio era troppo basso, cosรฌ per tre anni un corriere non ha consegnato la posta. L’uomo, un 33enne della provincia di Torino, รจ stato denunciato dai carabinieri, che hanno trovato 400 chili di lettere nel suo appartamento.
L’uomo era stato fermato nei giorni scorsi a Santena alla guida della sua macchina durante un controllo stradale. In tasca nascondeva un coltello a serramanico lungo 20 centimetri. Sul sedile posteriore della macchina c’erano 70 lettere, indirizzate a diversi privati ed enti, di un corriere, di cui l’uomo ha detto, di essere stato un loro dipendente. “Non mi pagavano abbastanza e mi sono licenziato”, ha detto ai carabinieri che lo hanno fermato.
I militari sono andati a casa sua, dove hanno trovato quasi mezza tonnellata di invii postali tra lettere di banche, estratti conto e bollette telefoniche.

Ndrangheta: catturato il boss Pelle

Il boss latitante Giuseppe Pelle, considerato capo strategico e membro dei vertici della ‘ndrangheta, รจ stato arrestato dalla polizia in un blitz scattato nella notte a Condofuri, in provincia di Reggio Calabria. Pelle era nascosto in una abitazione isolata in una zona impervia alle porte del paese calabrese. Al blitz nelle hanno partecipato 50 uomini della squadra mobile di Reggio Calabria e del Servizio centrale operativo della Polizia, coordinati dalla Dda reggina. I poliziotti hanno scovato il boss in un’abitazione isolata in una contrada impervia nell’entroterra. Quando รจ scattato il blitz, all’interno della casa c’erano oltre al boss altre persone. Nessuno di loro ha opposto resistenza. Pelle,58 anni e latitante dal 2016, รจ considerato dagli inquirenti elemento di spicco delle cosche di San Luca e facente parte della Provincia, uno degli organi di vertice della ‘Ndrangheta. Deve scontare una pena residua definitiva di 2 anni,5 mesi e 20 giorni di reclusione per associazione mafiosa e tentata estorsione.

Scossa di terremoto nella notte tra Salerno e Potenza

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 si e’ verificata a Ricigliano, tra Salerno e Potenza, alle ore 3.22. L’ipocentro e’ stato localizzato a una profondita’ di circa 9 km. Ne da’ notizia il Centro nazionale terremoti dell’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Attualmente non si hanno notizie di danni a persone o cose.

Castellammare, incidente tra Varano e Gragnano: due feriti lievi


Castellammare di Stabia. Un incidente ha visto coinvolti un autoarticolato e un’automobile poco dopo le 8 nella zona di Varano nei pressi dello svincolo tra la Strada Statale Sorrentina e Castellammare di Stabia che porta a Viale delle Puglie e alla cittร  della pasta. Ancora da chiarire le dinamiche dello scontro, sul posto sono giunti gli agenti della polizia municipale di Castellammare di Stabia per i rilievi del caso e per la gestione della circolazione veicolare che ha subito dei rallentamenti. Sul posto anche un’ambulanza del pronto soccorso dell’ospedale san Leonardo che ha trasportato una delle due persone coinvolte al nosocomio stabiese per le ferite riportate, tuttavia pare non sia in gravi condizioni.

Cade elicottero della Marina durante esercitazione notturna: un morto e 5 feriti

E’ morto uno dei cinque componenti dell’equipaggio dell’elicottero della Marina militare impegnato nell’operazione Mare sicuro caduto in mare, nel Mediterraneo centrale, durante un’esercitazione notturna. A darne notizia un comunicato della forza armata, in cui si ricorda quanto accaduto. ‘Nella tarda serata di ieri – viene spiegato dalla Marina – un elicottero SH 212 di Nave Borsini, del dispositivo Mare Sicuro in Mediterraneo centrale, e’ caduto in mare in prossimita’ dell’unita per cause in corso di accertamento’. ‘Tutti e cinque gli occupanti del mezzo sono stati prontamente recuperati dai mezzi della nave. Quattro di loro sono in buone condizioni, mentre lo specialista di volo, C1^cl. Andrea Fazio, recuperato in stato di incoscienza, e’ deceduto a bordo di Nave Borsini nel corso delle operazioni di rianimazione. I famigliari del militare, effettivo presso il secondo Gruppo Elicotteri di Stanza a Catania sono stati avvertiti e vengono assistiti da personale specializzato per il supporto psicologico e spirituale. Altre unita’ della Marina Militare sono accorse in assistenza a Nave Borsini nella zona dell’ammaraggio’.

Napoli, ordinanza in carcere per il 15enne che accoltellรฒ Arturo in via Foria

Alle prime luci del giorno personale della Polizia di Stato della Squadra Mobile partenopea ha eseguito unโ€™ordinanza di custodia cautelare in istituto di pena minorile emessa dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni, su richiesta di quella Procura della Repubblica, nei confronti di un quindicenne ritenuto responsabile di tentato omicidio in danno del minore Arturo, avvenuto in Via Foria il 18 dicembre 2017.
Dopo le esecuzioni, rispettivamente il 24 dicembre ed il 6 marzo, di analoghi provvedimenti restrittivi nei confronti di un quindicenne e di un diciassettenne per il citato tentato omicidio, le investigazioni hanno consentito di acquisire elementi di responsabilitร  su un altro minore, il quale, in concorso con gli altri due e con un quarto minorenne non imputabile nei confronti del quale contestualmente รจ stata effettuata lโ€™elezione di domicilio, avrebbe partecipato allโ€™aggressione di Arturo, colpendolo con alcune coltellate.

Le indagini sono state avviate il decorso18 dicembre dalla Squadra Mobile, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni, in seguito alla violenta aggressione subita da un ragazzo di 17 anni, Arturo, colpito con numerose coltellate, anche alla gola e al torace, probabilmente allo scopo di rapinargli il cellulare, da un gruppo di giovani che lo avevano bloccato quel pomeriggio in via Foria, nel quartiere San Lorenzo.

La giovane vittima, che era stata ricoverata in gravi condizioni, ha dichiarato agli investigatori che 4 ragazzi molto giovani, presumibilmente minorenni, dopo avergli chiesto lโ€™ora ed averlo invitato a seguirli, a fronte del suo rifiuto, lo avevano aggredito; in particolare, due di loro lo avevano colpito con coltelli, mentre gli altri due svolgevano la funzione di palo. La violenta azione, che durava alcuni secondi, era terminata con la fuga degli aggressori.

Le attivitร  investigative proseguono senza sosta per capire anche le motivazioni che hanno spinto i giovani che hanno partecipato alla violenta aggressione che hanno portato al tentato omicidio di Arturo.

‘Ndrangheta: arrestato il boss latitante Giuseppe Pelle

Il boss latitante Giuseppe Pelle, considerato capo strategico e membro dei vertici della ‘ndrangheta, e’ stato arrestato dalla polizia in un blitz scattato nella notte a Condofuri, in provincia di Reggio Calabria. Pelle era nascosto in una abitazione isolata in una zona impervia alle porte del paese calabrese.
Giuseppe Pelle, classe 1960, capo strategico e membro della “provincia” della ‘ndrangheta calabrese. Il boss – ricercato dal 2016 – aveva trovato rifugio all’interno di un’abitazione situata in una delle contrade piu’ impervie dell’entroterra di Condofuri (Reggio Calabria), pressoche’ irraggiungibile in quanto priva di strade percorribili ed isolata dal greto accidentato di una fiumara aspromontana che ne rende difficoltoso l’accesso. I particolari della vasta operazione di polizia coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Reggio Calabria e condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Reggio Calabria e del Servizio centrale operativo saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa in programma alle 11.00 presso la sala convegni della Questura di Reggio Calabria.

Camorra, auto per il boss latitante, pizzo all’autosalone: presi 6 del clan Ranucci. IL VIDEO

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Giugliano in Campania dopo indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli hanno dato esecuzione a un decreto di fermo del PM emesso a carico di 6 indagati ritenuti contigui al clan dei โ€œVerdeโ€ operante nella gestione degli affari illeciti nellโ€™hinterland a Nord del capoluogo campano e alleato con i โ€œRanucciโ€.
I 6 indagati sono ritenuti responsabili di estorsione e di detenzione e di porto illegale di armi e ricettazione, reati aggravati dal metodo e da finalitร  mafiose.
Il provvedimento di fermo รจ stato emesso per la necessitร  di interrompere le attivitร  criminose nei territori di Santโ€™Antimo, Grumo Nevano e Casandrino sottoposti al controllo delle citate organizzazioni e da soggetti ad esse alleati che da tempo sottoponevano a estorsione una societร  di noleggio veicoli per ottenere โ€“con minacce di morte e senza pagare- vetture da usare nel corso di azioni criminali o per gli spostamenti del latitante Filippo RONGA, poi tratto in arresto il 12 gennaio a Formia e ferito dai Carabinieri perchรฉ aveva puntato una pistola contro uno dei militari che lo stavano catturando.
Le attivitร  investigative hanno permesso di evidenziare la pericolositร  degli indagati che, oltre a pianificare attentati, facevano uso di armi anche sparando per strada, incuranti del pericolo di colpire soggetti estranei a dinamiche criminali.

Napoli, stroncato da una violenta meningite il 16enne di Marano e non da acqua contaminata

E’ risultato positivo al meningococco il ragazzo Luigi Passaro, di 16 anni di Marano, deceduto alle 6.45 di stamattina nell’ospedale Cardarelli di Napoli dov’era giunto poco prima in condizioni critiche. L’esame e’ stato eseguito nell’ospedale Cotugno dove il Cardarelli ha fatto pervenire i campioni ematici prelevati dal giovane e dove e’ stata anche ricoverata Chiara, la sorella del ragazzo, che ha 20 anni, che e’ risultata negativa allo stesso esame. La direzione generale del Cardarelli si e’ gia’ messa in contatto con all’Asl Napoli 2 Nord che dovra’ predisporre gli interventi di profilassi per tutti coloro che hanno avuto contatti con lui nelle ultime ore, familiari compresi.
Secondo quanto rende noto il direttore del dipartimento di Malattie infettive e urgenze infettivologiche dell’Ospedale Cotugno, Rodolfo Punzi, in un comunicato dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, la sorella ventenne del giovane deceduto, arrivata qualche ora piรน tardi in ospedale con gli stessi sintomi, resta sotto stretta osservazione nel reparto di Neuropatie infettive dell’ospedale Cotugno. รฌGli esami sui campioni di sangue prelevati escludono che la ragazza abbia un’infezione da meningococco. Gli accertamenti sono stati eseguiti nell’ospedale Cotugno di Napoli dove, da stamattina, la giovane di 20 anni e’ tenuta sotto controllo dai medici, dopo il decesso del fratello. Le sue condizioni non destano preoccupazioni nei medici, per ora resta ricoverata.
Nel frattempo รฉ gia’ stata avviata, nell’ospedale Cotugno di Napoli, la profilassi anti meningococco ai familiari del ragazzo. Sotto il coordinamento della cabina di regia regionale l’Asl Napoli 2 Nord e l’Asl Napoli 1 stanno per avviare, rispettivamente, le azioni di profilassi che riguarderanno l’abitazione della famiglia del 16enne e i suoi parenti, e l’istituto scolastico che il giovane frequentava.