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Napoli, Tonelli a sorpresa nella formazione anti Chievo

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Tonelli vince il ballottaggio con Chiriches, Hamsik torna titolare, Chievo con Meggiorini-Inglese tandem d’attacco. Sono queste le scelte principali di Maurizio Sarri e Rolando Maran per Napoli-Chievo Verona, match valido per la 31a giornata di Serie A che si giocherà questo pomeriggio allo stadio San Paolo di Napoli.

Queste le formazioni ufficiali:

NAPOLI(4-3-3): Reina; Hysaj, Tonelli, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Diawara, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. A disposizione: Rafael, Sepe, Maggio, Chiriches, Milic, Rog, Zielinski, Machach, Leandrinho, Ounas, Milik. All. Sarri.

CHIEVO VERONA (4-4-2): Sorrentino; Depaoli, Tomovic, Bani, Gobbi; Rigoni, Radovanovic, Bastien, Giaccherini; Meggiorini, Inglese. A disposizione: Seculin, Confente, Dainelli, Gamberini, Cesar, Hetemaj, Gaudino, Leris, Vignato, Pellissier, Pucciarelli, Stepinski. All. Maran.

Arbitro: Manganiello di Pinerolo.

Castellammare, task force dei carabinieri: 250 persone controllate, denunce e sequestri

Castellammare di Stabia: controlli a maglie strette dei carabinieri nel fine settimana. denunce per spaccio, guida in stato di ebbrezza e riciclaggio di auto. Servizio straordinario dei carabinieri per prevenire e reprimere reati nel territorio della compagnia di Castellammare.
Sono stati denunciati un 43enne di Castellammare per guida in stato di ebbrezza e un 49enne, anch’egli di Castellammare, per guida senza patente.
Denunciato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio un 32enne di Nocera Superiore già noto alle forze dell’ordine trovato durante perquisizione personale in possesso di 13,7 grammi di hashish.
Per lo stesso reato è stato denunciato un 44enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso mentre cedeva una dose di cocaina a un acquirente. il cliente è stato segnalato, la dose recuperata e sequestrata.
Un 50enne del luogo è stato invece deferito per riciclaggio perché sorpreso alla guida di un’auto con il numero di telaio non conforme all’originale riportato sul libretto di circolazione.
250 le persone e un centinaio i veicoli controllati; 89 le perquisizioni personali, 2 quelle domiciliari, 18 le veicolari. decine di contravvenzioni al codice della strada elevate, 4 parcheggiatori abusivi sanzionati, 6 patenti ritirate. 13 gli assuntori scoperti in possesso di modiche quantità di stupefacente e segnalati alla prefettura.

Investe e uccide lo stalker della sua amica: arrestato

Nocera. Una ex guardia giurata, Fabrizio Senatore, 47anni di Salerno, e’ stata investita e uccisa la notte scorsa a Nocera Inferiore da un uomo a bordo di un’autovettura. Il corpo della vittima e’ stata ritrovato schiacciato tra l’automezzo ed il muro di una casa di una donna con la quale l’investito, in precedenza, aveva avuto uno relazione e per la quale si trovava ai domiciliari con l’accusa di stalking. L’investitore, un trentenne, e’ un conoscente della donna ed e’ stato fermato per omicidio .Si tratta di omicidio, che potrebbe celare lo sfozo passionale. Un uomo di 47 anni è stato ucciso, Fabrizio Senatore, salernitano, investito da un’auto, questa notte in via Fiuminale a Nocera Inferiore.  Alla guida della macchina un guardia giurata di circa 30 anni che in retromarcia, a tutta velocità e con lo sportello aperto, ha colpito volontariamente l’uomo schiacciandola contro il muto di una villetta. Il conducente è al momento in stato di fermo presso il commissariato di pubblica sicurezza di Nocera Inferiore ed è indiziato di omicidio. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti la vittima aveva precedenti penali ed era accusato di stalking ai danni di una donna che vive proprio nella via dell’omicidio e che conosce l’uomo che lo avrebbe ucciso. L’indagine è stata affidata al sostituto procuratore Roberto Lenza. Indaga la polizia di Stato.

 

 (nella foto la vittima fabrizio senatore)

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Domenica di sangue nel Casertano: due morti in un incidente stradale

Domenica di sangue nel Casertano: due morti in un incidente stradale. Anas comunica che, a causa di un incidente, la strada SS6 ”Via Casilina” è provvisoriamente chiusa al traffico al km 182,700, nel territorio comunale di Teano, in provincia di Caserta. Per cause in corso di accertamento, l’incidente ha coinvolto due autovetture provocando il decesso di due persone. Sul posto è presente il personale dell’Anas per consentire la gestione della viabilità e per il ripristino della circolazione il prima possibile. Sono un ragazzo di 17 anni e un giovane di 30 anni le vittime dell’incidente all’alba sulla Casilina. I due erano entrambe di Calvi Risorta e tornavano da una festa. Il tremendo impatto sulla linea di mezzeria in un tratto stretto. L’auto dei due giovani si é schiantata contro un furgone diretto ai mercarcatini della zona. Quattro le persone ferite, uno in gravi condizioni.
Anas, società del Gruppo FS Italiane, raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione ”VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in ”App store” e in ”Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito, 800 841 148.

Scoperto giro di squillo rumene a Paestum: tre denunciati

La Polizia Municipale del Nucleo di P.G. di Capaccio Paestum, agli ordini del comandante Antonio Rubini, ha denunciato all’Autorità Giudiziaria tre persone per i reati di induzione e favoreggiamento della prostituzione. I tre – padre, figlio e fidanzata di quest’ultimo, tutti di origini romene – avevano reclutato un’altra ragazza, anch’essa proveniente dalla Romania, inducendola a prostituirsi in un appartamento ubicato in località Laura.

Gli agenti della Polizia Locale, a seguito di un’articolata attività investigativa, hanno scoperto che, all’interno dell’abitazione, avveniva un via vai quotidiano di clienti provenienti da ogni angolo della provincia di Salerno. Dalle indagini, inoltre, è emerso che anche la fidanzata del figlio, tra i promotori del “giro” con il padre, si prostituiva insieme all’altra ragazza, reclutata su internet e quindi fatta trasferire a Capaccio Paestum per prostituirsi. Nel corso dell’operazione, gli agenti hanno rinvenuto anche una cospicua somma di denaro all’interno dell’appartamento, quest’ultimo posto sotto sequestro, all’interno del quale si svolgeva l’attività di meretricio.

L’operazione rientra nell’ambito dell’intensa attività di controllo su tutto il territorio comunale da parte della Polizia Locale, così come fortemente voluto dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Franco Palumbo, che ha messo la “sicurezza” tra le priorità da garantire a tutti i cittadini di Capaccio Paestum. Non a caso, proprio nei giorni scorsi, è partita anche la campagna di ascolto “Città Sicura”, al fine di ascoltare i cittadini su questa tematica ed esporre le progettualità legate alla sicurezza che l’Amministrazione comunale sta mettendo in campo.

Napoli, appello a Papa Francesco delle vittime del prete pedofilo di Ponticelli: ‘Intervenga’

Hanno spiegato anche oggi le loro ragioni contro “la pedofilia clericale” davanti al Duomo di Napoli, dopo la manifestazione di ieri, esponenti della ‘rete l’Abuso’ e giovani con la maschera di Anonymous appellandosi a Papa Francesco. Uno dei quattro manifestanti, tutti col volto coperto, che ha denunciato di aver subito abusi da un prete della Diocesi partenopea nel 1989 quando aveva 13 anni, si rivolge al Papa: ”Faccio un appello a Papa Francesco – ha detto all’agenzia di stampa Ansa – ascolti le nostre grida di sofferenza, di dolore. Vorrei incontrarlo per dirgli di quali nefandezze si sono resi protagonisti alcuni preti, in particolare quello che ha cambiato per sempre la mia vita…”. In un crescendo di emozioni, tra lo sguardo di fedeli e turisti che raccolgono i volantini, il giovane accusa anche l’arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, responsabile, a suo dire, ”di omissione e indifferenza” rispetto alle denunce: “Non vogliamo altre promesse, vogliamo i fatti; consegni i fascicoli sui preti pedofili alla magistratura”. ”E’ mai possibile che chi denuncia un prete pedofilo deve avere paura?” si chiede. Il sacerdote chiamato in causa dalla rete l’Abuso sarebbe stato visto di recente in provincia di Pavia. I quattro – due ragazze e i due giovani che hanno denunciato abusi – sono stati accompagnati da Francesco Zanardi, presidente delle Rete l’Abuso, che annuncia una diffida alla Congregazione per la Dottrina della fede riguardante il cardinale Sepe. “Domani diffideremo formalmente alla Congregazione il cardinale Sepe nella speranza che il Vaticano si dissoci da questa umiliante e vergognosa vicenda”. A parere di Zanardi, Sepe sarebbe responsabile di ‘insabbiamenti’, quindi non puo’ essere lui ”a rendere giustziia alle vittime, e’ francamente inaccettabile”. Ieri la Curia e’ intervenuta sulla vicenda del sacerdote napoletano accusato di aver commesso presunti abusi sessuali. Ha fatto sapere che il Santo Padre “ha deciso la riapertura del caso, incaricando la Congregazione Dottrina della Fede di procedere a tutti gli adempimenti, per cui, poco prima della Pasqua, alla Diocesi di Napoli e’ stato affidato il compito di effettuare l’indagine previa, che il cardinale arcivescovo ha immediatamente avviata ed e’, quindi, in atto”.

Napoli, stesa di camorra alle Case Nuove: 20enne in fin di vita

Napoli. I pistoleri della camorra non si fermano neanche di domenica. In mattinata una nuova stesa dei clan è andata in scena nella zona delle Case Nuove. Un ragazzo di 20 anni, Vincenzo Mazio junior, napoletano senza precedenti penali, è stato ferito al torace da colpi di pistola poco dopo le 11. L’episodio, su cui sono ancora in corso accertamenti, è avvenuto nella zona delle Case Nuove. Il giovane è stato trasportato al pronto soccorso del Loreto Mare in codice rosso e immediatamente è stato condotto in sala operatoria. Sul posto la polizia che sta cercando di ricostruire la dinamica e ascoltando alcune persone.

Morte strana di una bimba: aperta l’inchiesta

Con la fissazione dell’autopsia, che sarà eseguita all’ospedale di Brescia con consulenti non locali, la Procura di Brescia iscrive nel registro degli indagati tutti i medici che hanno preso in cura in un mese la bambina di quattro anni, Nicole, morta a Brescia a causa di un’infezione partita da un’otite.

Tra i medici iscritti nel registro degli indagati ci sono il primo pediatra che l’aveva visitata un mese fa, i medici dell’ospedale di Manerbio, quelli della Clinica Poliambulanza e infine quelli degli Spedali Civili, dove la bambina è morta. L’iscrizione è un atto dovuto come garanzia nei confronti degli stessi medici, essendo l’autopsia un atto irripetibile.

Nuovo Governo: Di Maio continua coi due forni

“Capisco che Salvini abbia difficoltà a sganciarsi da Berlusconi ma da Arcore non può partire nessuna proposta di cambiamento”. Non è da lì che può scaturire “un governo di cambiamento ma solo un governo-ammucchiata. Per noi questo film non esiste”. Lo afferma il capo politico M5S Luigi Di Maio ad un’iniziativa del Movimento per le Regionali della Valle D’Aosta del 20 maggio.

“Al momento non è in programma”, dice Di Maio rispondendo a chi gli chiede quando vedrà Matteo Salvini e Maurizio Martina.
“Se la Lega è interessata al cambiamento vengano al tavolo e mettiamoci al lavoro per l’Italia”, sottolinea Di Maio ribadendo di aver “registrato un passo avanti” dalle dichiarazioni di ieri del reggente Pd.

Bimba morta per otite: indagati tutti i medici

Con la fissazione dell’autopsia, che sarà eseguita all’ospedale di Brescia, ma con consulenti non locali, la Procura di Brescia iscrive nel registro degli indagati tutti i medici che hanno preso in cura in un mese Nicole Zacco, morta a Brescia a causa di un’infezione partita da un’otite. Lo riporta il Giornale di Brescia.L’iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto.
Tra i medici iscritti nel registro degli indagati ci sono il primo pediatra che l’aveva visitata un mese fa, i medici dell’ospedale di Manerbio, quelli della Clinica Poliambulanza e infine quelli degli Spedali Civili, dove la bambina e’ morta. L’iscrizione e’ un atto dovuto come garanzia nei confronti degli stessi medici, essendo l’autopsia un atto irripetibile.

Marano, la mamma di Luigi: ‘Niente fiori al funerale, donate fondi per la scuola’

Marano. Niente fiori per il funerale di Luigi Passaro, il 16enne di Marano stroncato due giorni fa da una meningite fulminante ma ma fondi per la scuola che frequentava ovvero il plesso di San Rocco dove pochi giorni fa i ladri hanno portato via computer e materiale didattico per un valore complessivo di 25mila euro. E’ il nobile gesto che la mamma di Luigi suggerisce a familiari ed amici di Luigi, che quella scuola l’aveva frequentata prima di iscriversi al Righi di Fuorigrotta
Maria Di Nunzio, mamma di Luigi nel primo pomeriggio di ieri ha partecipato, a piazza Monteoliveto, alla commemorazione promossa dagli amici di Luigi. “Il mio –  ha spiegato la donna al quotidiano Il Mattino – è anche un modo per legare il nome e il ricordo di mio figlio all’istituto comprensivo di Marano. Luigi in quella scuola ha avuto ottimi docenti. Lì gli hanno insegnato ad amare la musica, a studiare nel modo giusto, a coltivare l’educazione e il rispetto. Altri ragazzi come lui oggi hanno perso queste opportunità. Vorrei che quei ragazzi avessero le stesse opportunità”. Nel frattempo la salma del giovane ragazzo non è ancora stata dissequestrata. La Polizia di stato sta raccogliendo testimonianze dalle persone che hanno vissuto Luigi da vicino nell’ultimo periodo per capire se qualcuno tra loro possa essere a rischio contagio. Buone notizie per Chiara, la sorella maggiore. La ventenne è stata dimessa ieri dal Cotugno dove era stata ricoverata con quasi gli stessi sintomi nello stesso giorno della morte del fratellino, dopo vari test la ragazza è risultata negativa al meningococco.

 

Napoli, smantellata la piazza di spaccio in via del Cassano a Secondigliano

Maycol Nero, di 21 anni, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Polizia Secondigliano, perché responsabile del reato di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti, nell’ambito di specifici servizi antidroga, volti a contrastare il dilagante fenomeno dello spaccio di stupefacenti, particolarmente attivo nel fine settimana, sono intervenuti in Via del Cassano, sorprendendo in flagranza il giovane pusher.
Dopo un breve servizio di osservazione, capito il modus operandi del 21enne, gli agenti lo hanno bloccato mentre cedeva ad un acquirente una dose di hashish.Lo spacciatore, infatti, stazionava nei pressi di un palazzo, ove accedeva ogni qualvolta che riceveva un “ordinativo” di droga.Rinvenuta, all’interno dello stabile ove il giovane era stato notato entrare, una cassetta in alluminio contenente nove dosi di marijuana, mentre indosso nascondeva due dosi di hashish ed una di marijuana. L’acquirente è stato segnalato all’Autorità competente ed il pusher è stato condotto alla Casa Circondariale di Poggioreale.

L’Italia raccontata attraverso le foto della polizia scientifica in mostra a Roma

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Le impronte di un inedito Mussolini, non calvo ma con i capelli, in una foto della polizia svizzera, che erroneamente lo chiama Benedetto anziché Benito; il cartellino fotosegnaletico di un giovane Sandro Pertini all’epoca della sua condanna per attività antifascista; il sequestro e l’omicidio di Aldo Moro; l’uccisione del capo della Squadra mobile di Palermo Giorgio Boris Giuliano; le stragi di Capaci e di via D’Amelio; i pizzini di Bernardo Provenzano; il conflitto a fuoco e la morte del terrorista di Berlino, Anis Amri. Tracce autentiche di un libro autentico che non ha bisogno di parole! Sono soltanto alcuni dei Frammenti di Storia – L’Italia attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi della Polizia Scientifica, mostra fotografica allestita dall’8 al 14 aprile presso lo Spazio Risonanze dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, con ingresso libero per il pubblico dei visitatori ed orario dalle 10 alle 18.  Eventi drammatici che hanno segnato l’Italia del Novecento e dei primi anni di questo secolo: stragi, omicidi, catastrofi naturali, eventi diversi gli uni dagli altri ma legati da un filo rosso rappresentato dal lavoro della Polizia Scientifica, eccellenza della Polizia di Stato con una storia ormai ultracentenaria. Se una delle attività più caratterizzanti della Polizia Scientifica è quella di cristallizzare la scena del crimine, con la mostra si è voluto fermare l’attenzione su vicende che hanno segnato la vita del nostro Paese, ricordi indelebili per chi li ha vissuti, monito per i giovani che visiteranno la mostra ed invito a non ripetere gli errori del passato.  La prospettiva è quella del poliziotto, che in momenti così tragici deve mettere da parte le sue emozioni per svolgere con lucida professionalità l’attività di sopralluogo per la raccolta di prove e la ricerca dei colpevoli. E tanti di quei frammenti raccontano proprio le vicende di estremo sacrificio di uomini delle istituzioni (poliziotti, magistrati, politici) che si sono immolati per servire lo Stato. Eroi di cui si è scelto di non mostrare le immagini dei loro corpi a terra perché restino sempre vivi nella memoria dei loro familiari, degli amici, di coloro che li hanno conosciuti, ma anche di tutti quelli che si riconoscono negli stessi valori di libertà e di giustizia per cui hanno perso la vita. La mostra, che diventerà itinerante su tutto il territorio italiano, non rappresenta però soltanto un’operazione nostalgia. La porta rimane aperta alle sfide del Terzo Millennio con la rivoluzione dell’era digitale, in cui la Polizia Scientifica continua a stare al passo dell’innovazione tecnologica e a sfruttare l’evoluzione delle scienze forensi per migliorare la risposta al cittadino a presidio di diritti fondamentali. Nelle parole del Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli ”Una memoria storica che deve diventare un ulteriore stimolo per assolvere fino in fondo la missione assegnata alla Polizia Scientifica: allinearsi sempre con le esigenze della contemporaneità, per continuare ad essere un imprescindibile punto di riferimento per il Paese”. (

Lite per una ragazza: investe in auto sette coetanei

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Lite per una ragazza: investe in auto sette coetanei. E’ accaduto nel Bresciano dove il giovane in fuga è stato bloccato da un barista.
Ha investito in auto sette persone probabilmente dopo una lite per una ragazza. E’ accaduto nella notte all’esterno di un bar di Artogne, in Vallecamonica, nel Bresciano. Dalla ricostruzione ancora in corso pare che un ragazzo abbia volutamente travolto un gruppo di coetanei per poi scappare. Inseguito dal proprietario del bar vicino a dove e’ avvenuto l’investimento e’ stato bloccato. Sette le persone ferite fra i 17 e i 35 anni, trasportate in ospedale a Esine, Lovere, e in un caso agli Spedali civili di Brescia in elisoccorso. Nessuna sarebbe in pericolo di vita.

Giugliano, nei video dell’autostrada impressi gli ultimi istanti di vita di Francesco e Alessandro

Giugliano. I video delle telecamere di controllo del servizio autostradale hanno immortalato gli ultimi istanti di vita dei due ragazzi di Giugliano morti la notte scorso all’altezza dell’uscita di san Vittore sulla Roma-Napoli. Immagini drammatiche e al tempo stesse violente per quello che accaduto dopo la perdita di controllo della potente Porsche Cayenne guidata da Alessandro Tizzano. Il 27enne è morto in ospedale poco dopo l’arrivo al Santa Scolastica di Cassino, il suo giovane amico, Francesco Lottante, 18 anni,  studente dell’Iti Galvani di Giugliano, invece è morto sul colpo. Le immagini che sono state visionate dagli agenti della polizia stradale di Cassino sono chiare. La Porsche con Tizzano alla guida stava sfrecciando in autostrada ad oltre 280 chilometri orari: a ridosso del Comune di San Vittore, l’auto ha perso aderenza con l’asfalto facendo perdere il controllo al 27enne, andando prima a sbattere violentemente contro il guardrail poi contro il cemento posto ai lati della carreggiata finendo la sua drammatica e folle corsa in una scarpata sottostante. La scena che si è presentata agli occhi dei soccorritori è stata straziante con i lamenti di Tizzano, il cui corpo è stato estratto con difficoltà dai vigili del fuoco. Per Francesco Lottante si è capito da subito che non c’era niente da fare. La morte violenta dei due giovani sta alimentando polemiche sui social network alla luce delle profetiche immagini postate dagli stessi poco prima del drammatico incidente. un una storia pubblicato qualche ora prima su Instagram da Francesco Lottante si vedono i due sfrecciare per il centro di Giugliano con il ragazzo che dice all’amico guidatore. “Va chiaaan”. E poi una mezzora dopo Tizzano posta il video mentre guida che mostra il contachilometri dell’auto che raggiunge i 270 chilometri orari. Poco dopo ci sarà la tragedia. Polemiche che però certamente non restituiranno alla vita e alle rispettive famiglie due giovani vittime.

 

Napoli, muore a 38 anni per un sospetto caso di meningite: aperta un’inchiesta

E’ il sesto morto per meningite dall’inizio dell’anno tra Napoli e la provincia anche se i medici invitano a non alimentare alcun allarme o psicosi da malattia. Si chiamava Gaetano De Rosa e aveva 38 anni. Era di San Giovanni a Teduccio. E’ morto ieri mattina in ambulanza prima di arrivare al Loreto Mare dove era diretto. La notizia della sua improvvisa morte ha gettato nello sconforto familiari e amici che lo ricordano sulla sua pagina facebook come una persona generosa e sempre disponibile. Gaetano era grande tifoso del Napoli e sul social network gli amici hanno postato le foto dell’esultanza ai gol degli azzurri. la tragedia, come riporta Il Roma, si è consumata ieri mattina poco dopo le 7. I medici erano stati allertati da una telefonata di un familiare dell’uomo, avevano preannunciato l’arrivo di un paziente con sospetta meningite per cui era anche stato attivato il protocollo del caso. Purtroppo il 38enne non ce l’ha fatta. L’uomo, che abitava in via Nuova Villa a San Giovanni a Teduccio, il giorno prima  era anche andato a Villa Betania. Aveva febbre alta e problemi respiratori. Ma dopo alcune ore in osservazione era stato dimesso. Le sue condizioni, come hanno raccontato sempre i familiari, si erano aggravate nella serata di venerdì, fino ad arrivare alla mattinata di ieri quando era stato allertato il 118. Ma al Loreto Mare, Gaetano De Rosa, è giunto già morto. Il magistrato ha ovviamente disposto il sequestro delle cartelle cliniche, sia di Villa Betania che del Loreto, ed ha disposto l’esame autoptico per accertare le cause della morte. Per cui al momento e fin quando non si avranno i risultati delle analisi bisogna ancora parlare di sospetto caso di meningite.

Se le analisi confermeranno la morte per meningite quella di Gaetano De Rosa sarebbe il secondo caso in pochi giorni dopo la morte del 16enne di Marano. Una situazione che sta alimentando preoccupazione nella popolazione e la corsa all’acquisto di antibiotici. L’altro giorno Carlo Tascini, primario dell’unità di emergenze infettivologiche a indirizzo neurologico del Cotugno aveva spiegato: “Nessun allarme  ogni anno registriamo circa 25 casi con una concentrazione più alta nei mesi invernali. In ogni caso la guardia, per questo tipo di malattia, non va mai abbassata agendo innanzitutto sulla prevenzione che anche in questo caso si ‘chiama’ vaccinazione”.
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New York, incendio alla Trump Power: un morto

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Un uomo è morto per le ferite riportate a seguito di un incendio alla Trump Tower di New York, lo rende noto il Dipartimento dei vigili del fuoco di New York. L’uomo è stato trovato con ferite gravi nell’appartamento al 50 ° piano dove si è sviluppato l’incendio, portato in ospedale dove è deceduto, ha detto una portavoce. Trump Tower è un complesso residenziale e commerciale che ospita la residenza all’attico di Donald Trump a New York, oltre a ristoranti e negozi.

Brasile: prima notte in carcere per l’ex presidente Lula

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L’ex presidente brasiliano Luis Ignacio Lula da Silva ha passato, fra sabato e domenica, la sua prima notte in carcere. Condannato a 12 anni per corruzione, dopo i primi due gradi di giudizio e’ stata ordinata la carcerazione. Respinto il ricorso di Lula per l’attesa del terzo grado di giudizio da uomo libero e, soprattutto, da candidato alle presidenziali di ottobre. Trascorsa venerdi’ sera la scadenza per presentarsi in carcere, l’ex presidente brasiliano ieri ha partecipato a una messa in suffragio della moglie, mancata un anno fa, poi si e’ consegnato in serata. Lula e’ entrato in carcere alle 22,30 (in Italia erano le 3,30 di questa mattina). Davanti al carcere, centinaia di persone sia sostenitori di Lula che oppositori dell’ex presidente. 

Formula Uno: Vettel in pole position

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Un sabato a luci rosse nel deserto del Bahrain. Sebastian Vettel strappa al deluso compagno Kimi Raikkonen la pole nelle qualifiche di Sakhir, per una prima fila tutta Rossa difficilmente pronosticabile alla vigilia del Gran Premio. Perlomeno considerando la mostruosa qualifica di Lewis Hamilton a Melbourne, che aveva evidenziato non solo la micidiale efficacia del campione britannico sul giro secco, ma anche la velocità della Mercedes W09.

Attentato in Germania: ma non si tratta di Isis

L’incubo terrorismo torna in Europa, per la precisione in Germania. Un furgone si è lanciato su alcuni passanti nella città di Münster, provocando almeno tre morti e circa trenta feriti, di cui sei in pericolo di vita. Le autorità in un primo momento hanno trattato la situazione come un attacco terroristico. Poi in serata s’è saputo che l’autore della strage, suicidatosi, era un cittadino tedesco di 48 anni, Jens R., con problemi psichici senza alcun collegamento con l’Isis. L’attacco ha comunque una sinistra e clamorosa coincidenza: avviene infatti a un anno esatto all’attentato terroristico di Stoccolma, quando un camion piombò a tutta velocità tra i passanti nella zona dello shopping pedonale del centro facendo una strage.