AGGIORNAMENTO : 15 Febbraio 2026 - 23:25
10.8 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 15 Febbraio 2026 - 23:25
10.8 C
Napoli
Home Blog Pagina 82

Napoli, pari e veleni: finisce 2-2 contro il Verona (e l’arbitro)

Il Napoli frena nella corsa scudetto: al Maradona finisce 2-2 contro l’Hellas Verona nella 19esima giornata di Serie A. La partita comincia in salita per i campioni d’Italia, che subiscono il doppio vantaggio dei veneti con i gol di Martin Frese e Gift Orban, il secondo su rigore assegnato dopo revisione Var.

I padroni di casa provano subito a reagire: all’8’ Elmas colpisce il primo palo, mentre al 34’ Hojlund sfiora il gol di testa. Al 54’ McTominay riapre il match sugli sviluppi di un corner, galvanizzando il Napoli, che aumenta la pressione con Spinazzola, Marianucci e Lucca. Diverse occasioni sfiorate e due gol annullati – Hojlund per tocco di mano e McTominay per fuorigioco – rendono il finale incandescente. All’82’, Giovanni Di Lorenzo sigla il 2-2 con un destro vincente sul cross di Marianucci, regalando il pareggio agli azzurri.

Nel finale i partenopei cercano il sorpasso ma rischiano sul contropiede di Giovane, che calcia a lato a tu per tu con Milinkovic-Savic. Un punto che lascia il Napoli a 38 in classifica e fa sorridere l’Hellas Verona, ora a quota 13 in ottica salvezza. Domenica sera i campani affronteranno l’Inter al Meazza, mentre i veneti ospiteranno la Lazio al Bentegodi.

Drone TUNDRA 2.1: Hexadrone ottiene la marcatura CE e la certificazione C5/C6

0

Saint-Ferréol-d’Auroure, Francia Hexadrone SAS, produttore francese specializzato in droni modulari, annuncia di aver ottenuto la marcatura CE e le certificazioni di classe C5 e C6 per il drone TUNDRA 2.1. La certificazione è stata rilasciata a seguito di una valutazione completa condotta dai laboratori Applus+, ente di certificazione accreditato dall’Unione Europea.

Rilasciata in conformità al Regolamento UE 2019/945, questa certificazione colloca Hexadrone tra i primi produttori europei di droni ad adeguarsi al nuovo quadro normativo europeo, che diventerà pienamente applicabile a partire dal 1° gennaio 2026.

«Questa certificazione rappresenta il riconoscimento del nostro impegno verso l’eccellenza e la conformità normativa», ha dichiarato Alexandre Labesse, CEO di Hexadrone. «Consente ai nostri clienti di affrontare con fiducia i cambiamenti regolatori del 2026».

Il drone TUNDRA 2.1 supera i requisiti più stringenti del nuovo regolamento europeo

La certificazione rilasciata dai laboratori Applus+ conferma che TUNDRA 2.1 è conforme ai requisiti più stringenti del Regolamento UE 2019/945. Il coinvolgimento di un ente indipendente accreditato garantisce un processo di valutazione oggettivo e rigoroso, rafforzando la credibilità, la trasparenza e il riconoscimento normativo della piattaforma presso autorità e utilizzatori. Assicura un livello ottimale di sicurezza giuridica e tecnica per l’impiego in applicazioni professionali complesse, consolidando al contempo la fiducia nella conformità del drone e del suo ecosistema tecnico nel lungo periodo.

«In qualità di partner autorevole nelle attività di prova e certificazione, Applus+ Laboratories è orgogliosa di supportare l’impegno di Hexadrone verso la qualità e la conformità normativa», ha dichiarato un portavoce di Applus+ Laboratories. «La nostra competenza negli standard europei e internazionali garantisce che soluzioni innovative come quelle di Hexadrone soddisfino i più elevati requisiti di sicurezza e prestazioni, favorendone una crescita di successo nel mercato europeo».

TUNDRA 2.1 è una delle poche soluzioni presenti sul mercato a detenere la marcatura CE e le certificazioni C5/C6. Il conseguimento è il risultato di 24 mesi di sviluppo e di un investimento di quasi 500.000 euro. Questo percorso rafforza la posizione di Hexadrone come attore di riferimento nel mercato dei droni, sia europeo che internazionale.

Un drone apprezzato per modularità e versatilità

Lanciato nell’aprile 2023, il drone TUNDRA 2 si è rapidamente affermato come un punto di riferimento a livello europeo grazie alla sua architettura completamente modulare. La sua evoluzione più recente, TUNDRA 2.1, sviluppa ulteriormente questo approccio attraverso tre interfacce standardizzate — [TR-LOCK], [TR-COMM] e [TR-MODULE] — che consentono l’integrazione immediata di payload, moduli avionici e collegamento dati.

Questa standardizzazione ha consentito lo sviluppo di un  ecosistema composto da oltre 150 moduli tecnologici, realizzati da partner francesi ed europei. Di conseguenza, TUNDRA è un sistema aperto, scalabile e pienamente retrocompatibile, concepito come una soluzione sostenibile nel lungo periodo, in grado di evitare l’obsolescenza e di integrare costantemente i feedback operativi provenienti dalle unità in servizio.

TUNDRA 2.1 integra inoltre tecnologie di sicurezza avanzate sviluppate in collaborazione con Drone Rescue System (DRS) e Impact, rafforzando ulteriormente la conformità normativa e l’affidabilità operativa.

Già adottato da unità delle forze armate francesi e da diversi operatori privati europei, TUNDRA supporta un’ampia gamma di missioni, tra cui sorveglianza, rilevamento CBRN (chimico, biologico, radiologico e nucleare), operazioni di sicurezza, topografia, ispezioni industriali, agricoltura di precisione, ricerca e soccorso e molto altro.

Strategia di distribuzione e crescita in Europa

Hexadrone distribuisce attualmente le proprie soluzioni in Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Romania, Svezia, Svizzera e Regno Unito. L’azienda continua ad ampliare la propria presenza ed è attivamente alla ricerca di nuovi partner per rafforzare ulteriormente la sua rete europea.

Grazie a una modularità senza pari e a un ecosistema in rapida espansione, TUNDRA di Hexadrone si sta affermando come la soluzione di riferimento in Europa per i droni multiruolo.

Scopri di più su Hexadrone

Fondata nel 2014, Hexadrone si è affermata come realtà di riferimento nella progettazione e produzione di droni modulari, basando la propria attività su tre punti di forza: innovazione tecnica, personalizzazione e qualità industriale. Inizialmente orientata alla rivendita di componenti per droni tramite una piattaforma web, l’azienda ha rapidamente evoluto il proprio modello verso l’assemblaggio di droni su misura, per rispondere alle esigenze specifiche dei clienti.

Scopri di più su Applus+ Laboratories

Applus+ Laboratories fornisce servizi di prova e certificazione progettati per aumentare la competitività dei prodotti e supportare l’innovazione. Con sede centrale a Barcellona, in Spagna, Applus+ Laboratories opera attraverso una rete globale di laboratori multidisciplinari al servizio di settori quali aerospazio, automotive, cybersicurezza, elettrico ed elettronico, energie rinnovabili, edilizia, ferroviario e dispositivi medici.

Dati di contatto

Grégory Villard
gregory.villard@hexadrone.fr

Alexandre Labesse, CEO of Hexadrone
alexandre.labesse@hexadrone.fr

Droga nascosta nella biancheria intima: 23enne arrestato sulla Domiziana

Mondragone – Nascondeva la droga nelle tasche e nella biancheria intima il 23enne arrestato nella serata di ieri, 6 gennaio 2026, dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone nell’ambito di un servizio mirato di controllo del territorio e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Il fermo è scattato lungo la via Domiziana, in prossimità della rotatoria per lo svincolo di Pescopagano, dove i militari dell’Arma hanno sottoposto a controllo una Fiat 500. Alla guida del veicolo vi era un giovane di origine nigeriana, residente a Castel Volturno, regolarmente presente sul territorio nazionale e già noto alle forze dell’ordine.

Durante la perquisizione personale, i Carabinieri hanno rinvenuto una bustina contenente marijuana e cinque involucri termosaldati di cocaina, occultati tra gli indumenti e nella biancheria intima. Nel corso dell’operazione sono stati inoltre sequestrati uno smartphone di ultima generazione e 185 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

La sostanza stupefacente, il denaro e il telefono cellulare sono stati posti sotto sequestro e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Informata dell’esito dell’intervento, la Procura ha disposto nei confronti del 23enne la misura precautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Tragedia sul lavoro a San Salvatore Telesino: muore operaio indiano di 25 anni

Benevento – Un operaio di 25 anni, di origini indiane, è morto questa mattina in un piazzale dell’azienda dove lavorava da tempo a San Salvatore Telesino, nel Beneventano. Il giovane è stato trovato esanime dai colleghi, che hanno immediatamente allertato i soccorsi.

Nonostante l’intervento tempestivo del personale sanitario, per il venticinquenne non c’è stato nulla da fare. I medici giunti sul posto hanno potuto soltanto constatare il decesso del giovane lavoratore, che prestava servizio nell’industria da diverso tempo.

Le indagini

La dinamica dell’accaduto fa propendere gli investigatori per l’ipotesi del malore improvviso. Non si esclude comunque che vengano effettuati ulteriori accertamenti per chiarire con esattezza le cause del decesso.

La salma è stata trasferita presso l’obitorio dell’ospedale “San Pio” di Benevento su disposizione del magistrato, che coordina le indagini. Saranno ora gli esami autoptici a stabilire definitivamente cosa abbia provocato la morte del giovane operaio.

Napoli, spacciatore gambiano arrestato alla Maddalena

Napoli – Proseguono senza sosta i servizi straordinari di contrasto allo spaccio di stupefacenti predisposti dalla Questura di Napoli. Questa sera gli agenti hanno messo a segno un nuovo arresto nel quartiere Maddalena, fermando un 27enne originario del Gambia, irregolare sul territorio nazionale e già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo è stato arrestato per detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento aggravato di beni della Pubblica Amministrazione.

La dinamica dell’operazione

L’operazione è scattata nel tardo pomeriggio, quando gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, impegnati nel servizio di controllo del territorio, stavano transitando in vico Duchesca. I poliziotti hanno notato un uomo dall’atteggiamento guardingo che, in cambio di una banconota, ha ceduto qualcosa a un altro soggetto, allontanatosi poi frettolosamente.

Gli agenti sono intervenuti immediatamente per bloccare la cessione. Il 27enne ha però opposto resistenza, dando vita a una colluttazione con le forze dell’ordine prima di essere definitivamente bloccato.

Il sequestro e le accuse

La perquisizione ha permesso di rinvenire addosso al prevenuto 4 bustine di marijuana, 7 involucri di hashish e 160 euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Durante le fasi concitate del fermo, l’uomo ha inoltre danneggiato una torcia elettrica in dotazione agli agenti.

Al termine delle operazioni, il 27enne è stato tratto in arresto. L’attività investigativa si inserisce nel quadro dei controlli intensificati dalla Questura partenopea nelle aree più sensibili della città, con particolare attenzione al contrasto del traffico di stupefacenti.

Assalto con esplosivi a portavalori sulla A14: secondo colpo in tre giorni

Foggia – Assalto a un furgone portavalori nel tratto foggiano dell’autostrada A14 Bologna–Taranto. Il colpo è stato messo a segno all’altezza del chilometro 595, tra Cerignola Est e il bivio per la A16 Napoli–Canosa, in direzione sud.

Secondo una prima ricostruzione, una banda armata ha preso di mira un veicolo blindato esplodendo colpi di arma da fuoco a scopo intimidatorio e utilizzando materiale esplosivo per aprire il portavalori. Dopo l’assalto, i rapinatori si sono dati alla fuga incendiando tre veicoli, con l’obiettivo di rallentare l’arrivo delle forze dell’ordine.

Sul posto sono intervenuti la Polizia stradale, che ha avviato gli accertamenti, e i vigili del fuoco, impegnati nello spegnimento delle fiamme. Il tratto autostradale interessato è stato chiuso al traffico, con pesanti ripercussioni sulla circolazione.

Per i veicoli diretti verso Bari è stata disposta l’uscita obbligatoria a Cerignola Est, dove si registra circa un chilometro di coda. Il percorso alternativo consigliato prevede l’immissione sulla statale 16 Adriatica in direzione Bari, quindi verso Canosa–Barletta, con rientro in A14 a Canosa. Itinerario inverso per il traffico diretto verso Pescara.

Ulteriori disagi anche per chi proviene dalla A16 Napoli–Canosa ed è diretto verso Pescara: consigliata l’uscita a Cerignola Ovest, con rientro a Cerignola Est attraverso la viabilità ordinaria. In direzione Pescara si segnalano fino a tre chilometri di coda per materiali dispersi sulla carreggiata dopo il bivio con la A16.

Presente sul posto anche il personale di Autostrade per l’Italia per la gestione dell’emergenza e del traffico.

Discoteche, minuto di silenzio in tutta Italia: l’iniziativa partita da Napoli per le vittime di Crans-Montana

Napoli – Un minuto di silenzio in tutte le discoteche d’Italia per ricordare le giovanissime vittime della strage di Crans-Montana. È l’iniziativa ideata da Alessandro e Andrea Cannavale, ex pr napoletani, e sostenuta dal Silb-Fipe Campania, presieduto da Alessandro Esposito: nella notte tra sabato 10 e domenica 11 gennaio, alle1:00, le consolle verranno spente contemporaneamente per 60 secondi.

“Le giovani vite spezzate di Crans-Montana non devono e non possono essere dimenticate. È fondamentale trasformare tragedie simili in momenti di consapevolezza collettiva affinché non accadano mai più”, dichiara il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli. Per il parlamentare, lo stop simbolico nei locali “è un gesto semplice ma di enorme valore” perché permette di riflettere “anche nei luoghi del divertimento” sulla gravità di quanto accaduto.

Borrelli sottolinea inoltre la necessità di prevenzione: “Mi auguro sia da sprone a chi opera nel settore per evitare situazioni di pericolo e alle istituzioni per effettuare controlli più cogenti. È possibile conciliare il mondo della notte con il divertimento e la sicurezza, basta volerlo”.

A spiegare le ragioni dell’iniziativa è Alessandro Cannavale: “Avendo fatto parte per molti anni della vita notturna nei locali, come pr e organizzatore di eventi insieme a mio fratello Andrea, siamo rimasti molto colpiti dalla tragedia. Abbiamo pensato che sia giusto e doveroso che tutti i locali si spengano per un minuto per far riflettere i giovani su quanto accaduto”. Un gesto, aggiunge, “di rispetto e di ricordo delle vittime”, ma anche “un segnale forte: i giovani hanno il diritto di trascorrere le serate nei locali in piena sicurezza”.

Per il presidente del Silb-Fipe Campania, Alessandro Esposito, l’adesione dei locali “vuole essere un segno di vicinanza e rispetto per le vittime e per le loro famiglie, che stanno provando un dolore immenso in questo terribile momento”.

Sicurezza nelle stazioni EAV, l’allarme di UGL Napoli: «Basta lavoro in solitaria»

Napoli – Le stazioni ferroviarie della Campania si confermano luoghi sempre più insicuri per chi vi lavora, in particolare per le guardie giurate impiegate in servizi svolti in solitaria.

L’ultimo episodio risale alla scorsa settimana, quando una GPG è stata violentemente aggredita mentre era in servizio presso la stazione EAV di Poggiomarino. L’operatore, solo e senza supporto, stava presidiano la struttura in una fascia oraria ad alto rischio.

A rendere pubblico l’accaduto è stato lo stesso lavoratore, che ha denunciato l’aggressione sui social.

Un fatto che riaccende con forza il dibattito sulla gestione della sicurezza nelle stazioni EAV e sulle scelte organizzative che, secondo il sindacato, privilegerebbero il contenimento dei costi a scapito della tutela dei lavoratori.

Non si tratta, infatti, di un caso isolato. Solo pochi mesi fa il settore della vigilanza privata era stato scosso da una tragedia avvenuta in una stazione del Beneventano, dove una guardia giurata ha perso la vita rimanendo schiacciata da un cancello durante l’accesso alla postazione di servizio.

Sulla vicenda interviene Giampiero Bellusci, Segretario Confederale UGL e Segretario della Federazione Sicurezza Civile UGL Napoli, che ha inviato una lettera al Prefetto, al Questore e ai vertici EAV chiedendo un incontro urgente per affrontare la situazione.

«Voglio innanzitutto esprimere piena e totale solidarietà al collega aggredito – dichiara Bellusci –. Da quanto ci risulta le sue condizioni sono in miglioramento, ma resta la gravità di quanto accaduto. Come sindacato condanniamo con fermezza questo episodio e diciamo basta: non possiamo più accettare che simili fatti vengano liquidati come “rischio del mestiere”. L’aggressione di Poggiomarino dimostra in modo drammatico l’inadeguatezza degli attuali protocolli operativi».

Al centro della denuncia c’è il tema del lavoro in solitaria. «Il problema è strutturale – spiega Bellusci –. Impiegare una sola guardia giurata, in singola unità, nelle stazioni vesuviane, spesso isolate e in orari notturni, significa esporre il personale a un pericolo certo. La vigilanza privata è un presidio fondamentale, ma senza una seconda unità di supporto la capacità di deterrenza è quasi nulla. Il lavoratore resta completamente esposto all’azione dei malintenzionati».

Una situazione già segnalata in passato. «Dopo la tragedia avvenuta nel novembre 2025 in un’altra stazione EAV avevamo già denunciato tutto, inviando una richiesta urgente alla Prefettura – ricorda Bellusci –. Eppure le guardie giurate continuano a essere lasciate sole, in un silenzio assordante. In quel caso, la presenza di una seconda unità avrebbe potuto fare la differenza e forse salvare una vita».

UGL chiede ora interventi immediati. «Abbiamo richiesto un incontro urgente in Prefettura per definire un Protocollo Operativo specifico sul lavoro in solitaria – afferma il segretario –. Il rischio del lavoro isolato deve essere valutato nel Documento di Valutazione dei Rischi e gestito con misure concrete. È necessario verificare, ad esempio, se gli operatori siano dotati di dispositivi “uomo a terra”, come previsto dal D.Lgs 81/08. Servono accertamenti rapidi e chiari sulle responsabilità».

E se dalle istituzioni non arriveranno risposte? «Non resteremo a guardare – avverte Bellusci –. Alla luce delle forti tensioni che attraversano il settore, ci riserviamo di proclamare una mobilitazione della vigilanza privata. È necessario denunciare con forza ciò che sta accadendo in questo territorio».

Il nodo normativo: sicurezza sulla carta, rischio sul campo

A margine dell’ennesimo episodio di violenza, emerge una criticità che va oltre la cronaca. L’attuale quadro normativo, infatti, mostra evidenti limiti quando si parla di sicurezza reale degli operatori. Se da un lato la legge individua gli “obiettivi sensibili” per i quali è obbligatorio il ricorso alla vigilanza privata, dall’altro il DM 269/2010 lascia ampi margini interpretativi su aspetti fondamentali.

Il Decreto non stabilisce in modo vincolante il numero minimo di guardie giurate da impiegare per singolo servizio, consentendo alle stazioni appaltanti una discrezionalità che troppo spesso si traduce in scelte esclusivamente economiche. Il risultato è una riduzione del personale impiegato e l’esposizione diretta dei lavoratori a rischi elevati, come dimostrano i casi di Poggiomarino e del Beneventano.

Una “zona grigia” normativa che, secondo il sindacato, continua a produrre conseguenze pesanti, lasciando chi opera in prima linea senza adeguate tutele.

Vomero, rubava materiale elettrico in cantiere: arrestato dopo una fuga e colluttazione con la polizia

Napoli – Nella notte tra martedì e mercoledì, la Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 34 anni, napoletano con precedenti di polizia, per furto, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

L’episodio si è verificato in vico Cacciottoli, nel quartiere Vomero, dove il malvivente aveva preso di mira un cantiere situato all’interno di un’area condominiale.

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e del Commissariato Vomero sono intervenuti rapidamente dopo una segnalazione giunta alla Sala Operativa della Questura. Sul posto, i poliziotti hanno individuato il 34enne mentre tentava di allontanarsi dal cantiere, trascinando con sé materiale elettrico appena sottratto.

Grazie alle descrizioni fornite dalla segnalazione, gli operatori sono riusciti a bloccare il fuggitivo dopo un breve inseguimento. L’uomo ha opposto resistenza, dando vita a una colluttazione con le forze dell’ordine prima di essere definitivamente fermato.

Coltello e refurtiva recuperati

Durante il controllo, oltre al materiale elettrico rubato, gli agenti hanno rinvenuto addosso all’arrestato un coltello serramanico con lama di 8 centimetri. Per questo motivo, l’uomo è stato anche denunciato per porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita al legittimo proprietario del cantiere. Il 34enne si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa delle decisioni del magistrato competente.

Napoli, Hojlund è il «Rising Star» di dicembre

Napoli– Rasmus Hojlund è il Rising Star Of The Month di dicembre della Serie A. Il gioiello danese del Napoli, classe 2003, verrà premiato stasera, mercoledì 7 gennaio 2026, a partire dalle 18.30 allo stadio “Diego Armando Maradona”, prima del fischio d’inizio del match contro l’Hellas Verona.

Il riconoscimento, riservato esclusivamente a calciatori Under 23, è assegnato attraverso l’innovativo sistema di analisi di Kama Sport, che elabora i dati tracking del sistema Hawk-Eye.

Oltre alle tradizionali statistiche, l’algoritmo valuta aspetti qualitativi cruciali come i movimenti senza palla, le scelte di gioco e il contributo complessivo all’efficienza della squadra, offrendo una valutazione oggettiva delle prestazioni. Il verdetto finale ha considerato le brillanti prove offerte da Hojlund nelle giornate dalla 14ª alla 17ª del campionato.

Un dicembre esplosivo, con 4 reti in sole 3 partite, ha lasciato il segno e reso il verdetto inoppugnabile. “Un dicembre straordinario ha consacrato Rasmus Hojlund come Rising Star del mese”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, sottolineando il paradosso virtuoso del calciatore.

“La sua carriera, già ricca di esperienze ad alto livello con oltre 200 presenze tra i professionisti, fa quasi dimenticare che parliamo di un ragazzo ancora giovanissimo, con ampi margini di crescita”.

De Siervo ha inoltre elogiato il lavoro della guida tecnica azzurra nel far emergere il talento del danese: “Il lavoro di Antonio Conte e del Napoli stanno esaltando al meglio le sue qualità, aggiungendo alle caratteristiche di centravanti di manovra anche la concretezza di un grande bomber”.

Un premio che sancisce non solo il momento di grazia personale di Hojlund, ma anche la sua rapida e decisiva integrazione nel progetto napoletano, proiettandolo sempre di più tra le stelle più promettenti del calcio italiano.

Influenza in Campania, allarme dei medici di famiglia: «Non andate al pronto soccorso senza consultarci»

Il segretario regionale Fimmg lancia l’appello contro il sovraffollamento dei PS: “Contattate prima il vostro medico di base, eviterete rischi inutili”. La maggior parte delle polmoniti riguarda pazienti non vaccinati

Napoli– Stop agli accessi impropri al pronto soccorso per sintomi influenzali. L’appello arriva da Luigi Sparano, segretario regionale vicario della Fimmg Campania, che invita i cittadini a contattare prima il proprio medico di famiglia prima di recarsi in ospedale.

“Non andate in pronto soccorso senza aver prima contattato il medico di base: non solo è inutile, ma rappresenta anche un rischio per i pazienti fragili e gli anziani, che possono facilmente contrarre infezioni ospedaliere”, avverte Sparano. L’allarme nasce dall’aumento degli accessi registrato negli ultimi giorni, con l’avvicinarsi del picco influenzale stagionale.

L’alleanza tra ospedali e medicina territoriale

Il messaggio lanciato dalla Fimmg raccoglie e rilancia l’invito che arriva dall’ospedale Cardarelli e dagli altri nosocomi partenopei, rafforzando un’alleanza sempre più stretta tra strutture ospedaliere e medicina generale.

“Il primo riferimento è e deve essere il medico di medicina generale”, sottolinea Sparano, evidenziando come troppo spesso i pazienti si dirigano direttamente al pronto soccorso spinti dall’angoscia di dover effettuare esami diagnostici non sempre disponibili sul territorio.

“La maggior parte delle problematiche respiratorie è legata a forme virali sulle quali possono innestarsi infezioni batteriche opportunistiche”, spiega il segretario Fimmg. “Sono condizioni che possono essere gestite con tranquillità a domicilio, seguendo le indicazioni del medico di famiglia che prende in carico il paziente”.

Il medico di base conosce la storia clinica del paziente

Sparano sottolinea un aspetto fondamentale: il medico di famiglia è colui che meglio di chiunque altro conosce il paziente, le sue patologie croniche e la polimorbilità. Per questo è essenziale ricorrere prioritariamente al contatto con il proprio medico di medicina generale, facilmente raggiungibile e in grado di fornire tutte le risposte necessarie.

Vaccinazioni aperte fino a fine gennaio

Dalla Fimmg Campania arriva anche un forte richiamo a proseguire con le vaccinazioni antinfluenzali almeno fino alla fine di gennaio. “Il riscontro è chiaro ed evidente: la gran parte delle polmoniti che osserviamo riguarda soggetti non vaccinati”, afferma Sparano. “Quasi la totalità dei pazienti che hanno sviluppato una polmonite non aveva effettuato il vaccino antinfluenzale”.

Il segretario regionale conclude ribadendo la necessità di rafforzare il legame con i cittadini: “I medici di medicina generale sono pronti a fornire tutte le risposte necessarie. Rivolgersi ai pronti soccorso senza aver consultato prima il medico di famiglia non ha alcun senso dal punto di vista diagnostico, terapeutico e della sicurezza del paziente”.

Villa di Briano, rompe l’osso sacro alla compagna: arrestato 37enne

Caserta – Non è stata l’ennesima lite, ma un’aggressione brutale che ha trasformato un’abitazione di Villa di Briano nel teatro dell’orrore. Un uomo di 37 anni, già conosciuto dagli archivi della giustizia, è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri di Cesa e San Marcellino con accuse pesantissime: maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e atti persecutori.

L’intervento e i soccorsi

L’allarme è scattato nel cuore della giornata di mercoledì. Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo si sarebbe scagliato contro la convivente per futili motivi, colpendola ripetutamente. La violenza dell’impatto è stata tale da richiedere l’intervento immediato del 118. La donna è stata trasportata d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale “G. Moscati” di Aversa, dove i medici hanno stilato un referto clinico preoccupante.

Il bilancio medico

Le analisi radiografiche hanno confermato la gravità dei colpi ricevuti: la vittima ha riportato una frattura scomposta dell’osso sacro (S5), oltre a diverse escoriazioni profonde al volto e al cuoio capelluto. La prognosi è di 35 giorni, salvo complicazioni.

Per il 37enne si sono aperte immediatamente le porte del carcere. Dopo le formalità di rito espletate in caserma, i Carabinieri lo hanno scortato presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’arresto rientra nel quadro delle attività di contrasto alla violenza di genere, intensificate negli ultimi mesi in tutta la provincia di Caserta.

Cardarelli, restaurato il Padiglione monumentale: domani la “restituzione” alla città

Napoli – Il Padiglione monumentale dell’ospedale Cardarelli torna alla comunità dopo un intervento di restauro. L’evento di “restituzione” alla città è in programma domani, giovedì 8 gennaio, a partire dalle ore 10, con un articolato programma tra cerimonia, inaugurazioni e un incontro pubblico nel rinnovato Salone Moriello.

La mattinata si aprirà allo scalone principale con lo svelamento di una scultura realizzata dall’artista Lello Esposito. A seguire, al piano terra, verrà inaugurato il nuovo spazio di accoglienza: un’area con desk dedicato a informazione, orientamento e presa in carico dell’utenza, insieme alla presentazione del progetto di comunicazione visiva previsto sulle pareti.

Alle 10.30, al secondo piano, nel Salone Moriello – oggetto di restauro conservativo e aggiornato con allestimenti e impianti moderni – si terrà l’incontro “Ospedale Cardarelli, al cuore della Comunità”. Interverranno il direttore generale del Cardarelli Antonio d’Amore, il prefetto di Napoli Michele di Bari e il sindaco di Napoli e della Città Metropolitana Gaetano Manfredi, insieme all’attrice Marina Confalone e a Roberto Fico. A condurre i lavori sarà Antonello Perillo, condirettore nazionale della Tgr Rai.

Nel corso del convegno sarà presentato anche il nuovo video istituzionale dell’ospedale, realizzato con lo scrittore Maurizio de Giovanni, e verrà proiettata una testimonianza della giornalista Myrta Merlino dedicata al nonno Giulio Palermo, pneumologo a cui è intitolato l’omonimo padiglione.

Spazio inoltre al progetto di comunicazione visiva dedicato alla storia del Cardarelli: dai “grandi maestri” in corsia a partire dal 1946, ai primari e ai direttori generali che si sono succeduti alla guida dell’azienda, fino ai pazienti che hanno scelto di raccontare con il proprio volto e la propria esperienza il percorso di cura. Annunciata la partecipazione di autorità civili, militari e religiose, oltre a rappresentanti del mondo sanitario, dell’università, dell’editoria, delle professioni, dell’imprenditoria e delle associazioni dei pazienti.

Allerta meteo in Campania: vento forte e mare agitato, allerta dalle 20

1

Napoli – La Protezione Civile della Regione Campania ha emesso un avviso di allerta meteo per venti forti nord-occidentali, con raffiche e conseguente mare agitato, che interesserà gran parte del territorio regionale dalle 20 di oggi fino alle 14 di domani, giovedì 8 gennaio. L’allerta, che non prevede codice colore, riguarda tutte le zone ad eccezione dell’Alta Irpinia e del Sannio (zona 4) e del Tanagro (zona 7).

Il bollettino è verde per quanto riguarda la criticità idrogeologica: le precipitazioni sono in attenuazione o già in esaurimento. Tuttavia, si raccomanda alle autorità competenti di monitorare il verde pubblico e verificare la tenuta delle strutture esposte al moto ondoso e alle raffiche di vento.

Fino alle 20 di oggi, resta in vigore un’allerta meteo di colore giallo per rovesci e temporali con rischio idrogeologico e idraulico su tutta la Campania.

La festa di Piedigrotta: tradizione, musica e devozione tra storia e presente

Un tamburo che risuona nel cuore del rione

È il crepuscolo a Piedigrotta, e le prime note di un mandolino si insinuano tra le viuzze strette e colorate del quartiere. Un anziano alza le mani, scandendo il ritmo con un tamburo piccolo, ma potente. Il suono si espande, richiamando curiosi e fedeli, mentre una band si prepara ad animare la festa più attesa dell’anno. “Qui certe cose le capisci solo vivendole”, racconta una voce del posto, con calore e orgoglio, mentre la gente si dispone lungo le strade adornate di luci e fiori.

Il contesto di una tradizione senza tempo

La festa di Piedigrotta è una di quelle occasioni in cui Napoli si mostra nella sua essenza più autentica: un intreccio di fede, musica e socialità che attraversa secoli. Nato come omaggio alla Madonna di Piedigrotta, questo evento ha saputo trasformarsi senza perdere la propria anima, mantenendo viva una pratica devozionale che si intreccia con la cultura popolare e la creatività musicale napoletana.

Un dettaglio poco noto: i «santini» della festa

Mentre molti conoscono le celebrazioni principali, pochi si soffermano sul piccolo rito dei santini distribuiti durante la festa. Questi foglietti, spesso decorati con iconografie antiche o incisioni fatte a mano, vengono passati di mano in mano, diventando piccoli talismani di protezione per chi li riceve. Non sono soltanto souvenir, ma parte integrante del tessuto emotivo del rito, un ponte tra passato e presente che pochi turisti riescono a cogliere.

Un ricordo d’infanzia tra odori e suoni

Ricordo da bambino, quando la mia famiglia si riuniva sotto l’arco principale, tra il profumo dolce dei fiori e l’aroma intenso del caffè napoletano. Le voci si mescolavano alle melodie di chitarra e mandolino, mentre i più anziani raccontavano storie della festa passata, come un filo che legava generazioni. Quei momenti erano un mosaico di sensazioni, un’esperienza multisensoriale che ancora oggi porto dentro come un patrimonio affettivo.

L’impatto della festa nella Napoli contemporanea

Oggi la festa di Piedigrotta continua a essere un punto di riferimento per il quartiere, richiamando migliaia di persone, tra fedeli, appassionati di musica e turisti curiosi. Nonostante le trasformazioni urbane e sociali, l’evento mantiene intatta la sua capacità di creare comunità, unendo in un unico abbraccio tradizione e innovazione. Le nuove generazioni, pur lontane dal vissuto diretto degli anziani, trovano nella festa un’occasione per riscoprire le radici e per coltivare un senso di appartenenza.

Tra devozione e spettacolo: un equilibrio delicato

Non mancano però le critiche. Alcuni osservatori sottolineano come la festa stia rischiando di trasformarsi troppo in un evento spettacolare, perdendo parte della sua profondità spirituale. È un dibattito importante, che richiede un equilibrio misurato: da un lato la necessità di conservare l’autenticità della devozione, dall’altro quella di adattarsi ai tempi e alle aspettative di un pubblico sempre più eterogeneo.

Un patrimonio culturale da tutelare

La festa di Piedigrotta non è solo un evento religioso o folcloristico, ma un vero e proprio patrimonio culturale immateriale. La sua conservazione passa attraverso l’impegno delle istituzioni, delle associazioni locali e della comunità, che devono lavorare insieme per mantenere vivo questo patrimonio. Solo così la festa potrà continuare a raccontare la storia di Napoli, fatta di suoni, odori e gesti carichi di significato.

La forza della memoria collettiva

In ogni edizione, la festa di Piedigrotta si conferma come un momento di memoria collettiva, capace di evocare ricordi e di trasmettere valori. È un’esperienza condivisa che rafforza l’identità di un quartiere, ma anche dell’intera città, dove la storia si intreccia con la vita quotidiana e la devozione si mescola alla creatività artistica.

La musica: anima pulsante della festa

Non si può parlare di Piedigrotta senza citare la musica, elemento imprescindibile e cuore pulsante dell’evento. Dai classici della canzone napoletana alle nuove interpretazioni, le note accompagnano ogni passo della processione, creando un’atmosfera unica. La musica diventa così linguaggio universale, capace di unire persone di ogni età e provenienza.

Cosa resta, oggi, della festa di Piedigrotta?

La festa di Piedigrotta resta un simbolo di resistenza culturale e spirituale. In un mondo che corre veloce, questo evento ci ricorda l’importanza di fermarsi, di condividere e di celebrare ciò che ci rende umani e comunità. È una tradizione che si rinnova ogni anno, portando con sé il peso della storia e l’energia del presente.

Un invito a vivere Napoli autentica

Se volete davvero capire Napoli, la festa di Piedigrotta è una tappa obbligata. Non solo per i suoi colori e suoni, ma per il sentimento profondo che si respira tra la folla. Come dicevano i vecchi, “qui certe cose le capisci solo vivendole”. Una lezione di vita che vale più di mille parole.

 


Serie: Napoli che si vive

Scopri altre storie autentiche dai quartieri di Napoli, tra memoria, rituali quotidiani e la straordinaria vitalità della città.

Avellino: droga, alcol e un’arma sequestrata. Patenti ritirate e denunce all’alba del nuovo anno

Mirabella Eclano– Un inizio d’anno all’insegna dei controlli a tutela della sicurezza pubblica. Nell’ambito dei servizi straordinari disposti dal Prefetto di Avellino, i Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano hanno messo a segno, nel giorno dell’Epifania, una serie di interventi significativi sul territorio, che hanno coinvolto la circolazione stradale, gli esercizi pubblici e le indagini su reati recenti.

Al centro dell’attività, i posti di blocco stradale hanno portato al controllo di circa 100 veicoli e al ritiro immediato di quattro patenti di guida. Tra i sanzionati spiccano due casi: un giovanissimo residente a Mirabella Eclano, trovato in possesso di hashish e quindi segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti; e un ventenne di Taurasi, coinvolto in un incidente stradale nelle prime ore del mattino, risultato positivo all’alcoltest. Per quest’ultimo, oltre al ritiro della patente, è scattata una sanzione amministrativa di circa duemila euro.

La giornata operativa non si è limitata alla strada. Sono stati ispezionati due esercizi pubblici e, soprattutto, è stata chiusa un’indagine su una violenta aggressione avvenuta a Montefalcione negli ultimi giorni di dicembre per futili motivi. I militari hanno identificato e denunciato in stato di libertà il presunto autore, ipotizzando per lui plurimi reati.

L’operato dei Carabinieri ha avuto un altro capitolo significativo nella notte di Capodanno. A Santa Paolina, personale della Stazione di Montefusco e del Nucleo Operativo di Mirabella Eclano ha sequestrato una pistola a salve priva di segni di riconoscimento e del relativo munizionamento, detenuti illegalmente da un uomo già noto alle Forze dell’Ordine. Il soggetto è stato deferito per porto abusivo di armi. Gli investigatori stanno ora cercando di accertare se l’arma sia stata utilizzata in episodi delittuosi.

L’attività complessiva conferma l’impegno dell’Arma nel garantire il controllo del territorio e nella prevenzione, con particolare attenzione ai principali luoghi di aggregazione, anche nel periodo delle festività appena concluse.

Napoli, 3 minorenni in manette per tentata rapina: coltellate a un 17enne per un cellulare

Napoli– I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli Stella hanno notificato oggi un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Napoli. Il provvedimento colpisce tre giovani indagati – due 15enni e un 14enne – ritenuti gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di tentata rapina.

L’operazione scaturisce da un’indagine lampo condotta dagli stessi militari a seguito dell’aggressione subita da un 17enne lo scorso 28 ottobre in zona Stella. Grazie all’analisi minuziosa dei filmati delle telecamere di videosorveglianza e alle testimonianze raccolte, gli investigatori hanno ricostruito la dinamica: i tre minorenni hanno avvicinato la vittima armati di coltello, colpendola con fendenti per strapparle il cellulare.

La Procura presso il Tribunale per i Minorenni ha richiesto il carcere per la pericolosità del gruppo, evidenziando il ricorso a un’arma bianca in pieno giorno. Le indagini proseguono per verificare eventuali complici o precedenti analoghi nella zona, area già teatro di episodi di microcriminalità giovanile.

Nocera Inferiore, tragedia alla sfilata: cavallo muore in strada, la parata non si ferma

Nocera Inferiore – Pomeriggio di choc e polemiche a Nocera Inferiore, dove la tradizionale sfilata della “Cavalcata dei Re Magi” è stata segnata da un tragico evento. Un cavallo, impegnato nel traino di una delle carrozze del corteo storico, si è accasciato improvvisamente al suolo, morendo tra i passanti in pieno centro cittadino.

Secondo le prime ricostruzioni e le testimonianze raccolte, l’animale sarebbe stramazzato a causa di uno sforzo fisico aggravato dalle condizioni meteo avverse. La pioggia battente aveva infatti reso l’asfalto viscido, rendendo estremamente precario l’equilibrio e il lavoro dei cavalli nel traffico urbano. A sollevare un’ondata di indignazione, tuttavia, non è stato solo il decesso dell’animale, ma la decisione degli organizzatori di proseguire la manifestazione nonostante la carcassa fosse ancora in strada.

L’affondo di Borrelli: «Tradizioni non a spese dei più deboli»
L’episodio è stato segnalato da un testimone oculare a Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi Sinistra, che ha duramente condannato la gestione dell’evento.

«Quanto accaduto è uno sconcertante esempio di insensibilità umana — ha dichiarato il parlamentare — che richiede una presa di posizione netta sull’utilizzo di animali nelle manifestazioni pubbliche. È mancato il principio di precauzione: esporre animali a pericoli prevedibili, come l’asfalto scivoloso e lo sforzo eccessivo, è inaccettabile».

Il nodo dei controlli
Il deputato ha poi annunciato battaglia sul fronte normativo, chiedendo controlli più stringenti per verificare la compatibilità tra il benessere degli animali e le esigenze coreografiche delle rievocazioni storiche. «Bene il richiamo alle tradizioni — ha concluso Borrelli — ma non a spese di chi non può difendersi. Servono verifiche rigorose sulle condizioni fisiche e ambientali in cui questi animali vengono impiegati».

L’episodio riaccende il dibattito nazionale sull’opportunità di modernizzare le tradizioni locali, eliminando il ricorso agli animali laddove non siano garantiti standard di sicurezza e rispetto minimi.

Santobono, stop al parcheggio dei dipendenti: lavori antisismici e fondo da 200mila euro

Napoli – Chiude dal prossimo 12 gennaio il parcheggio riservato ai dipendenti dell’ospedale pediatrico Santobono, con ingresso da via Mario Fiore. La decisione, assunta dalla Direzione strategica dell’Aorn Santobono Pausilipon, è legata all’avvio di lavori di adeguamento antisismico degli edifici, programmati da tempo e ritenuti obbligatori per legge.
“Non è possibile applicare alcuna discrezionalità – fa sapere l’azienda in una nota – ma solo procedere al completamento degli interventi”. I lavori comporteranno l’inutilizzabilità dell’area di sosta per circa quattro mesi.

Per attenuare l’impatto sul personale, l’Aorn ha annunciato lo stanziamento complessivo di circa 200mila euro, dopo aver censito le richieste dei dipendenti, da destinare a contributi economici nell’ambito dei piani di mobilità sostenibile. Le risorse serviranno a coprire parte dei costi degli abbonamenti ai mezzi pubblici e ai parcheggi di interscambio.

La misura non ha però placato le proteste. Questa mattina si è svolto un sit-in davanti all’ospedale, promosso unitariamente da FP CGIL Campania, CISL FP, UIL FPL e FIALS. I sindacati denunciano gravi criticità organizzative, soprattutto in un quartiere come il Vomero, storicamente carente di spazi di sosta, e in una fase caratterizzata da un forte aumento degli accessi per l’influenza stagionale.

Secondo le sigle sindacali, i contributi annunciati non garantiscono né la continuità del servizio né condizioni di lavoro dignitose. “Dal 12 gennaio – afferma Antimo Morlando, segretario Sanità pubblica FP CGIL Campania – la chiusura del parcheggio produrrà ripercussioni pesantissime. Non si può chiedere a medici e infermieri, già sottoposti a carichi di lavoro elevati, di affrontare anche una logistica quotidiana impossibile”.

I sindacati chiedono soluzioni alternative immediate, avvertendo che le difficoltà di accesso per il personale potrebbero tradursi in disservizi per l’utenza e in un peggioramento delle condizioni assistenziali.