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Come cambia la percezione del valore in un mondo connesso h24

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In un contesto dominato da dispositivi sempre attivi e da scambi informativi immediati, la percezione del valore assume una forma nuova, più fluida e sensibile agli stimoli digitali. L’accesso costante ai dati modifica profondamente il modo in cui individui e imprese interpretano ciò che è utile, desiderabile o affidabile.

Anche i concetti a carattere economico e finanziario, come la quotazione xrp, vengono oggi tenuti sott’occhio grazie a innovative piattaforme come Binance, cosicché l’utente possa sempre essere informato in qualsiasi momento e ovunque si trovi. Proprio alla luce di questi cambiamenti, che nasce una riflessione molto ampia su quelle che vengono considerate le dinamiche che plasmano la percezione del valore, in un mondo interconnesso h24, dove tutte le esperienze sono confrontate, misurate e condivise in tempo reale.

La trasformazione della percezione del valore nell’era della connessione continua

La disponibilità ininterrotta di informazioni ha ridefinito i criteri con cui gli utenti attribuiscono valore a beni, servizi o esperienze. Prima dell’era digitale, il valore era percepito principalmente come un concetto statico, spesso influenzato da fattori culturali, economici o da limitate fonti informative. Oggi la rapidità con cui contenuti, recensioni e dati tecnici circolano rende la percezione del valore più dinamica e soggetta a cambiamenti repentini.

Questa mutazione è evidente in numerosi settori: dalla tecnologia al turismo, dal commercio elettronico ai servizi finanziari. Le persone basano le proprie decisioni su confronti immediati, valutazioni di community online e aggiornamenti costanti. Il valore percepito di un prodotto non dipende più solo dalla sua qualità intrinseca, ma anche dalla sua presenza digitale, dalla reputazione costruita attraverso contenuti condivisi e dall’esperienza globale degli utenti.

L’impatto dei dati in tempo reale sulla costruzione del valore

L’accesso immediato ai dati in tempo reale rappresenta uno dei cambiamenti più profondi. Oggi le persone sono esposte a flussi continui di informazioni che influenzano percezioni, giudizi e preferenze. La disponibilità di dashboard, grafici e indicatori aggiornati istantaneamente ha trasformato la percezione di stabilità e affidabilità. Questa dinamica emerge soprattutto nei settori come il trading di asset digitali, ma anche in ambiti come la logistica, il fitness o il monitoraggio della salute.

Essere sempre a conoscenza in qualsiasi momento come un dato possa cambiare fa sì che gli utenti possano sviluppare un rapporto migliore con ciò che tengono sotto controllo. La percezione del valore diventa così un processo in continua evoluzione, non più legato a punti fermi, ma alimentato da input che cambiano continuamente. Se da un lato questo può favorire il senso di controllo, dall’altro rende le valutazioni personali più instabili.

Il ruolo della trasparenza digitale e delle recensioni

Le piattaforme digitali hanno introdotto nuovi standard che possono influenzare direttamente la percezione del valore. Recensioni, valutazioni e testimonianze diventano così fattori determinanti all’interno dei processi decisionali. Un servizio può acquisire grande valore percepito non solo per le sue caratteristiche tecniche, ma anche per la capacità di generare feedback positivi e per l’autenticità percepita.

Allo stesso tempo, la trasparenza obbliga brand e aziende a mantenere comportamenti coerenti e verificabili. Anche piccoli scostamenti tra l’esperienza prefissata e quella reale possono influire negativamente sulla reputazione, con effetti immediati e visibili. La condivisione costante di esperienze permette agli utenti di confrontare offerte, scoprire alternative e maturare giudizi più informati.

Valore, tempo e attenzione: le nuove metriche dell’era digitale

Nel mondo iperconnesso, il tempo e l’attenzione sono diventati beni preziosi, spesso più rilevanti del denaro stesso nel determinare la percezione del valore. La capacità di un brand o di un contenuto di catturare l’attenzione dell’utente in pochi secondi è un indicatore fondamentale del suo impatto.

La competizione si gioca sul terreno dell’esperienza immediata: video brevi, testi sintetici, notifiche, aggiornamenti in real time. Tutto concorre a definire cosa viene percepito come utile o rilevante. In questo senso, il valore non è più soltanto una questione di funzionalità o qualità, ma un equilibrio tra ciò che un contenuto richiede all’utente (tempo, energia, attenzione) e ciò che gli restituisce in termini di utilità o intrattenimento.

Il sovraccarico informativo, però, ha portato anche a un crescente bisogno di filtrare, selezionare e ridurre gli input. Strumenti di gestione del tempo, modalità “non disturbare” e algoritmi personalizzati rappresentano risposte alla necessità di preservare la propria attenzione come risorsa scarsa.

L’evoluzione del concetto di fiducia

La fiducia, elemento da sempre legato alla costruzione del valore, assume oggi forme nuove. Non si basa più soltanto sulla reputazione storica di un marchio, ma sulla sua capacità di garantire coerenza e sicurezza in un ambiente digitale complesso.

La fiducia si costruisce attraverso trasparenza, protezione dei dati personali, assistenza tempestiva e coerenza comunicativa. Un brand percepito come affidabile può essere preferito rispetto a uno più economico o performante, perché il valore viene associato alla sicurezza e alla familiarità.

La fiducia digitale è inoltre influenzata dalla qualità delle interazioni: risposte rapide, supporto efficiente e linguaggio chiaro contribuiscono a generare valore percepito e a instaurare relazioni durature tra utenti e servizi.

Truffano anziana a Como: arrestati due napoletani

Como – Una truffa fulminea contro un’anziana è stata sventata ieri mattina dalla polizia di Como, che ha arrestato due napoletani specializzati nella tecnica del finto carabiniere.

Gli agenti della Squadra mobile, allertati da più segnalazioni, hanno individuato un’auto a noleggio sospetta proveniente dalla provincia di Napoli e l’hanno pedinata con diversi equipaggi in borghese tra città e hinterland.

I poliziotti hanno monitorato ogni spostamento del veicolo fino a intercettare l’azione criminale in viale Masia, nel capoluogo lariano. Qui, mentre il palo – un 52enne napoletano residente a Milano e già ai domiciliari – attendeva in auto, il complice 51enne, fingendosi carabiniere, ha citofonato ed è entrato nell’appartamento di una donna di 75 anni.

Pochi minuti dopo è uscito con la refurtiva: circa 8.500 euro in contanti, gioielli d’oro e un tesserino fasullo delle forze dell’ordine.

Bloccato sotto casa della vittima, il truffatore è stato arrestato in flagranza. Il palo, vistosi scoperto, ha tentato la fuga ma è stato fermato: per lui anche una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. Denaro e gioielli, immediatamente restituiti alla 75enne che aveva già sporto denuncia, chiudono il cerchio su due soggetti con precedenti penali.

I complici – un 51enne residente a Napoli e il 52enne di Milano – sono stati trasferiti nel carcere di Como con l’accusa di truffa aggravata in concorso, come comunicato dalla Questura in una nota ufficiale.

Prima neve del 2026 imbianca il Vesuvio: turisti immortalano lo spettacolo da Napoli

Torre del Greco — La prima neve del 2026 ha regalato uno spettacolo raro ai residenti delle pendici del Vesuvio e ai turisti che si trovano a Napoli.

Dopo una notte di abbondanti precipitazioni e una breve grandinata, il vulcano si è risvegliato completamente imbiancato, offrendo un quadro suggestivo visibile anche dalla città metropolitana.

La giornata si è aperta con cieli sgombri da nuvole e foschie, permettendo a molti di godersi lo spettacolo della “montagna” ricoperta di neve. Non sono mancati i turisti pronti a immortalare il momento con smartphone e macchine fotografiche, trasformando il Vesuvio in un palcoscenico naturale per ricordi da condividere.

Il repentino abbassamento delle temperature ha reso le prime ore della mattinata particolarmente rigide, soprattutto nelle zone più elevate.

Secondo le previsioni, la giornata dovrebbe trascorrere senza ulteriori precipitazioni nell’area vesuviana, ma per i prossimi giorni si attende un nuovo peggioramento del quadro meteorologico, con nuove piogge e possibili nevicate.

Aversa, l’omicidio di Emanuele Di Caterino: dopo 13 anni e 13 processi spunta l’ombra dell’assoluzione

Acersa– Tredici anni di attesa, tredici processi e un incubo che, invece di finire, rischia di trasformarsi nella beffa più atroce. Per la morte di Emanuele Di Caterino, il 13enne di Aversa ucciso con una coltellata al cuore durante una lite tra giovanissimi nel 2013, potrebbe non esserci nessun colpevole.

È questo lo scenario emerso nelle scorse ore davanti alla IV sezione penale della Corte di Appello di Napoli, dove il sostituto procuratore generale Valter Brunetti, al termine della sua requisitoria, ha chiesto l’assoluzione per l’imputato Agostino Veneziano. La motivazione gela il sangue dei familiari della vittima: legittima difesa.

Veneziano, che oggi ha 29 anni ma che all’epoca dei fatti ne aveva 17, secondo la Procura Generale avrebbe agito per difendersi dall’aggressione del gruppo di amici di Emanuele. Una tesi che stravolge la richiesta di giustizia di mamma Amalia Iorio, costretta a rivivere il dolore di quella maledetta sera del 7 aprile 2013, quando suo figlio uscì per divertirsi e non fece più ritorno.

La dinamica e la perizia: “Colpito alle spalle”

La richiesta del Pg ha scatenato la ferma reazione della parte civile. Gli avvocati della famiglia Di Caterino — Maurizio Zuccaro, Sergio Cola e Barbara Esposito — hanno depositato una memoria difensiva che punta a smontare, punto per punto, la tesi della difesa legittima, facendo leva sulle evidenze scientifiche.

Secondo i legali, l’autopsia racconta una verità incompatibile con la difesa: La posizione del colpo: Emanuele è stato raggiunto dal fendente alla schiena. «È stato colpito quando non poteva più rappresentare un pericolo per l’accoltellatore», sottolineano i legali.

La traiettoria: Il colpo è stato inferto dall’alto verso il basso. Questo dettaglio, spiega l’avvocato Zuccaro, smentisce la narrazione dell’imputato a terra circondato: «Veneziano era in piedi e ha colpito la vittima alle spalle».

La sproporzione: Si evidenzia il divario tra la vittima, che agiva a mani nude, e l’aggressore armato di lama.

«Solo dopo l’accoltellamento di Emanuele – spiega l’avvocato Zuccaro all’Ansa – i suoi amici, vedendolo a terra, si avventarono su Veneziano. Inoltre l’imputato ha mentito sulla provenienza dell’arma: disse di averla trovata a terra, ma è emerso che era sua».

Il labirinto giudiziario e l’appello a Nordio

La vicenda giudiziaria di Emanuele Di Caterino è un caso da manuale sulle lungaggini e le incertezze della giustizia italiana. In primo grado Veneziano fu condannato a 8 anni, pena salita a 10 in Appello. Poi l’intervento della Cassazione nel 2023 con annullamento e rinvio. Un secondo processo d’Appello aveva rideterminato la pena a 8 anni, ma nel 2024 gli “Ermellini” hanno annullato nuovamente tutto, chiedendo approfondimenti proprio sul tema della legittima difesa.

Ora, mentre si attende la prossima udienza tra pochi giorni, Amalia Iorio lancia un disperato appello alle istituzioni, rivolgendosi direttamente al Ministro della Giustizia Carlo Nordio.

«Non abbiamo mai cercato vendetta ma giustizia. E la giustizia deve essere fatta leggendo attentamente gli atti del processo», dichiara la madre. «Emanuele è figlio di tutti voi, un figlio di 13 anni uscito di casa per divertirsi e brutalmente accoltellato da un suo coetaneo che invece si era portato un coltello per togliere la vita a un giovane inerme».

La donna denuncia non solo il rischio dell’impunità, ma anche le difficoltà tecniche — come le incompatibilità nel formare il collegio giudicante — che hanno trasformato il processo in un calvario senza fine.

Spari contro la Procura Generale di Napoli: proiettile infrange la vetrata al 12° piano

Napoli – Un foro netto in una vetrata ad alta quota, un’ogiva rinvenuta sul pavimento e il dubbio, inquietante, sulla reale natura del gesto. Lo scorso 2 gennaio, un colpo d’arma da fuoco ha centrato gli uffici della Procura Generale presso il Centro Direzionale di Napoli.

L’episodio, riportato oggi da Il Mattino e Repubblica, ha fatto scattare immediatamente i protocolli di sicurezza nel Palazzo di Giustizia.

La dinamica e i rilievi

Il proiettile ha impattato contro il vetro della Torre C, al dodicesimo piano della struttura. Si tratta di un livello sensibile: proprio lì si trova, tra gli altri, l’ufficio del Procuratore Generale Aldo Policastro.

Secondo i primi rilievi della Polizia Scientifica, il colpo sarebbe stato esploso verosimilmente da un fucile, ma gli accertamenti balistici sono tuttora in corso per determinare con precisione calibro e traiettoria.

Sull’accaduto indaga la Polizia di Stato, coordinata dalla Procura partenopea. Tuttavia, il fascicolo potrebbe presto essere trasferito ai colleghi di Roma, competenti per legge (ex art. 11 c.p.p.) quando i magistrati napoletani figurano come parti lese.

Le ipotesi: atto mirato o follia di Capodanno?

Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, ma la pista al momento più accreditata resta quella dei festeggiamenti per il nuovo anno. Il colpo potrebbe essere stato esploso durante la notte di San Silvestro, ricadendo sulla torre dopo una parabola “vagante”.

Nonostante la quota elevata renda l’impatto singolare, gli inquirenti valutano anche scenari più complessi, come l’impiego di un drone modificato, sebbene questa ipotesi venga considerata meno probabile.

Precedenti nella stessa notte

Il clima di tensione è alimentato da altri episodi analoghi avvenuti nella medesima notte di festa. Anche le finestre della sede dell’Eav (Ente Autonomo Volturno) sono state ritrovate forate da proiettili.

Un fenomeno, quello delle armi da fuoco utilizzate per “celebrare” l’inizio dell’anno, che continua a rappresentare una piaga per la sicurezza della città e che, questa volta, ha sfiorato i vertici della magistratura campana.

Assalto al bancomat BNL, boato nella notte a Pomigliano

Pomigliano d’Arco – Un’esplosione nel cuore della notte ha svegliato i residenti di via Passariello. Erano da poco passate le 4 quando ignoti hanno preso di mira lo sportello bancomat della filiale BNL, facendolo saltare con dell’esplosivo.

Il colpo, tuttavia, non è andato a segno: l’ATM è stato danneggiato dall’esplosione, ma i malviventi non sono riusciti a portarlo via né a impossessarsi del denaro contenuto all’interno. Subito dopo il boato, i responsabili si sono dileguati facendo perdere le proprie tracce.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Pomigliano d’Arco e della sezione radiomobile di Castello di Cisterna, che hanno avviato i rilievi e messo in sicurezza l’area. Non si registrano feriti.

L’episodio si inserisce in una scia preoccupante: si tratta del terzo assalto a uno sportello automatico in meno di una settimana in provincia di Napoli, dopo casi analoghi registrati nei giorni scorsi in altri comuni dell’hinterland.

Le indagini sono in corso. Gli investigatori stanno acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza e valutando eventuali collegamenti tra i recenti raid notturni.

Santobono preso d’assalto dopo le feste: fino a 350 accessi al giorno, l’80% per influenza

Napoli– Un boom di accessi al pronto soccorso pediatrico del Santobono dopo le festività natalizie, con numeri che arrivano fino a 350 bambini al giorno. Di questi, circa l’80% presenta sintomi influenzali, spesso accompagnati da disturbi respiratori. A fotografare la situazione è Vincenzo Tipo, primario del pronto soccorso dell’ospedale pediatrico napoletano, che parla di reparti “completamente pieni” sul fronte dei ricoveri.

«Stiamo gestendo bene una fase molto complessa – spiega Tipo – ma nei giorni clou abbiamo registrato un iper-afflusso, anche a causa della ridotta presenza dei medici di base durante le festività». Secondo il primario, 7-8 bambini su 10 arrivano con sintomi influenzali: meno bronchioliti rispetto a qualche anno fa, ma una forma di influenza più aggressiva, soprattutto nei più piccoli.

A preoccupare sono in particolare i lattanti sotto i sei mesi, per i quali la vaccinazione non è raccomandata. «Parliamo di bambini con febbre anche molto alta – sottolinea – che pagano il prezzo delle riunioni familiari natalizie: il contagio circola rapidamente e colpisce i soggetti più fragili».

In molti casi la febbre dura oltre i 3-5 giorni abituali e nel 7-8% dei pazienti compaiono complicanze respiratorie. Nell’8% dei bambini ricoverati sono state riscontrate polmoniti, fortunatamente non gravi come quelle osservate negli adulti, ma tali da richiedere degenze più lunghe e terapie più impegnative, talvolta con ossigenoterapia.

Possibile nuovo picco con l’apertura delle scuole

Il Santobono, intanto, si prepara a una nuova possibile ondata con la riapertura delle scuole. «Dai dati dell’Istituto superiore di sanità – spiega Tipo – il picco influenzale è atteso tra la terza e la quarta settimana di gennaio. Il ritorno in classe potrebbe rappresentare un ulteriore fattore di diffusione». L’ospedale ha già attivato piani di gestione dell’affollamento, con la possibilità di rimodulare le attività e reperire nuovi posti letto in caso di emergenza.

Dal primario arrivano anche indicazioni chiare alle famiglie. «È fondamentale proteggere i bambini più piccoli, scoperti dalla vaccinazione. In Campania, come nel resto d’Italia, la copertura vaccinale pediatrica non supera il 50%». Il consiglio è di non mandare a scuola i bambini con sintomi influenzali, di contattare il pediatra di famiglia e di prestare attenzione se i sintomi persistono oltre i 3-5 giorni o diventano più aggressivi, soprattutto sul piano respiratorio.

«Molti genitori – conclude Tipo – bypassano il pediatra e si riversano direttamente in ospedale perché spaventati dai sintomi. Ma è importante evitare il sovraffollamento dei pronto soccorso: le sale d’attesa piene sono un ulteriore veicolo di diffusione di virus e infezioni».

Oroscopo 8 gennaio 2026, le previsioni di Paolo Tedesco

Le stelle di questo giovedì dipingono una giornata intensa e stratificata, dove la spinta all’azione (Marte in Ariete) deve fare i conti con la necessità di struttura e prudenza (Mercurio in Capricorno). L’energia è potente, ma richiede canali precisi per non disperdersi o diventare distruttiva.

ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

Amore: Giornata di passione e dialogo. Una conversazione inaspettata con il partner può rafforzare il legame. Single: un incontro fugace potrebbe lasciare il segno.
Lavoro: Energia in crescita. Ottimo momento per presentare idee audaci, ma evita scontri con colleghi.
Salute: Attenzione al mal di testa da stress. Ritaglia momenti di pausa.
Finanze: Una spesa improvvisa potrebbe turbinare, ma un’opportunità secondaria si profila.
Consiglio di Paolo Tedesco: Non bruciare le tappe. A volte un passo indietro è la mossa più saggia.

TORO (20 aprile – 20 maggio)

Amore: Cerca stabilità. Il tuo bisogno di sicurezza è forte. Coccole e gesti concreti valgono più di mille parole.
Lavoro: Giornata produttiva, soprattutto per compiti pratici e di routine. La tua perseveranza viene notata.
Salute: Attenzione alla digestione. Meglio pasti leggeri e regolari.
Finanze: Situazione stabile. Possibile una piccola entrata extra da un lavoro passato.
Consiglio di Paolo Tedesco: Fidati del tuo istinto, soprattutto nelle questioni materiali.

GEMELLI (21 maggio – 21 giugno)

Amore: Socialità in primo piano. In coppia, uscite con amici ravviva la scintilla. Single: sei al centro dell’attenzione.
Lavoro: Giornata frenetica, tra telefonate, riunioni e scambi di idee. Multitasking all’ordine del giorno.
Salute: Nervi tesi. Trova un momento per respirare profondamente.
Finanze: Evita spese impulsive, specialmente per tecnologia o oggetti superflui.
Consiglio di Paolo Tedesco: Concentra la tua energia: dispersione non porta risultati oggi.

CANCRO (22 giugno – 22 luglio)

Amore: Emozioni in superficie. Potresti sentire il bisogno di maggiori rassicurazioni. Sii sincero sui tuoi sentimenti.
Lavoro: Meglio lavorare in un ambiente tranquillo. La tua sensibilità ti aiuta a cogliere dinamiche nascoste.
Salute: Stanchezza emotiva. Una serata a casa è la miglior medicina.
Finanze: Attenzione alle spese domestiche o per la famiglia. Pianifica con cura.
Consiglio di Paolo Tedesco:* Proteggi il tuo guscio. Non tutto ciò che accade fuori ti riguarda.

LEONE (23 luglio – 22 agosto)

Amore: Voglia di grandiosità. Pianifica una sorpresa per il partner. Single: la tua solarità attira sguardi.
Lavoro: Vuoi essere al centro della scena. Un riconoscimento è possibile, ma non forzare i tempi.
Salute: Energia vitale buona. Perfetto per attività fisica che ti diverte.
Finanze: Qualche spinta in più potrebbe arrivare, ma nulla di eclatante.
Consiglio di Paolo Tedesco: Il vero potere sta nel saper guidare gli altri, non nel comandare.

VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

Amore: Praticità e amore vanno a braccetto. Un gesto di servizio vale più di una poesia. Single: potresti incontrare qualcuno in un contesto di routine.
Lavoro: Giornata ideale per organizzare, pianificare, sistemare dettagli. La precisione paga.
Salute: Attenzione alla postura. Non trascurare piccoli fastidi.
Finanze: Gestione oculata. Ottimo giorno per fare bilanci o rivedere investimenti.
Consiglio di Paolo Tedesco: L’ordine esteriore riflette quello interiore. Inizia da lì.

BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

Amore: Armonia e desiderio di pace. Evita discussioni su temi spinosi. Single: l’attrattiva è alta, ma preferisci l’eleganza alla volgarità.
Lavoro: Diplomazia essenziale. Sei il mediatore naturale in qualsiasi situazione tesa.
Salute: Equilibrio psicofisico da preservare. Yoga o una passeggiata in un posto bello ti rigenerano.
Finanze: Possibile spesa per abbigliamento o oggetti estetici. Valuta se è davvero necessario.
Consiglio di Paolo Tedesco: Cerca il punto di incontro, ma non annullare te stesso.

SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

Amore: Intensità magnetica. Sguardi e silenzi dicono più delle parole. Attenzione alla gelosia.
Lavoro: Intuito formidabile per cogliere verità nascoste. Progetti riservati vanno avanti bene.
Salute: Emicrania o tensioni muscolari. Un massaggio potrebbe fare miracoli.
Finanze: Situazione di trasformazione. Potresti decidere di chiudere un debito o un investimento.
Consiglio di Paolo Tedesco: La tua forza è nel profondo, non nella superficie. Scava.

SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

Amore: Voglia di libertà e avventura. In coppia, pianificate un viaggio. Single: un incontro esotico o culturale è possibile.
Lavoro: Idee brillanti e visioni ampie. Attenzione però a non promettere più del possibile.
Salute: Ti senti pieno di energia. Ottimo per sport all’aria aperta.
Finanze: La fortuna potrebbe sorriderti in modo inaspettato, ma sii prudente.
Consiglio di Paolo Tedesco: Puntare in alto è giusto, ma non dimenticare da dove sei partito.

CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

Amore: Affetti saldi e sicuri sono la tua roccia. Dimostrazioni d’affetto sobrie ma profonde.
Lavoro: Giornata di grande responsabilità. I tuoi superiori contano su di te. I risultati si vedono.
Salute: Resistente, ma attenzione alle ginocchia e alle ossa. Non sovraccaricarti.
Finanze: Gestione seria e conservativa. Un investimento a lungo termine inizia a dare i primi segnali positivi.
Consiglio di Paolo Tedesco: La lenta e costante salita è la tua via. Non avere fretta.

ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

Amore: Originalità e amicizia si mescolano. In coppia, sperimentate qualcosa di nuovo. Single: l’incontro più interessante arriva attraverso un gruppo.
Lavoro: Idee innovative e visioni futuristiche. Collaborazioni con persone fuori dal coro sono favorite.
Salute: Bene, ma attenzione alla circolazione. Alza le gambe quando puoi.
Finanze: Entrate o spese legate a progetti tecnologici o sociali.
Consiglio di Paolo Tedesco: Il futuro che immagini inizia da un’azione concreta oggi. Agisci.

PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

Amore: Sogni e romanticismo. Il confine tra realtà e fantasia è sottile. Cerca connessioni autentiche.
Lavoro: La tua creatività è al top, ma la concentrazione potrebbe vacillare. Annota le idee.
Salute: Sensibilità elevata. Evita situazioni troppo caotiche o rumorose.
Finanze: Situazione fluida. Attenzione a non essere troppo generoso o a cadere in piccole illusioni.
Consiglio di Paolo Tedesco: Il mondo ha bisogno della tua compassione, ma non dimenticare i confini.


IL CONSIGLIO ASTROLOGICO DEL GIORNO DI PAOLO TEDESCO

“Giovedì 8 gennaio 2026, la Luna in Scorpione forma un trigono con Nettuno in Pesci, invitandoci a scavare oltre l’apparenza per cogliere verità più profonde, specialmente nelle relazioni e nei progetti a lungo termine. Tuttavia, Mercurio in Capricorno in quadratura con Marte in Ariete ci mette in guardia: le parole affilate possono fare più danni di una spada. Scegliete con cura ciò che dite e a chi lo dite. Il momento è favorevole per pianificare con concretezza, ma agire con impulsività potrebbe rovinare il lavoro di settimane. Ascoltate il sussurro dell’intuito, ma verificate i fatti prima di firmare.”


 Cosa ci riservano le stelle giovedì 8 gennaio 2026?

Il tema dominante è l’intensità emotiva (Luna in Scorpione) che, se ben canalizzata, può portare a profondi chiarimenti e a una straordinaria produttività. È una giornata in cui la verità cerca di emergere, sia nei rapporti personali che in quelli professionali. Tuttavia, le stelle consigliano diplomazia e riflessione: ciò che si scopre o si sente oggi deve essere maneggiato con cura, non urlato.

In amore, si cercano connessioni autentiche; nel lavoro, risultati concreti; nelle finanze, pianificazione. La salute chiede attenzione alle tensioni accumulate. In sintesi, l’8 gennaio 2026 non è un giorno per vivere in superficie, ma per osare un passo verso una maggiore autenticità, sempre con i piedi ben piantati a terra. Le stelle offrono l’opportunità di costruire, ma ci ricordano che ogni grande edificio ha bisogno di solide fondamenta.

Agguato ai Pisacane ai Quartieri: caccia al terzo compllice dei due cugini pistoleri

Napoli– La fuga dei primi due pistoleri dei Quartieri Spagnoli è durata meno di una settimana. Si erano lasciati alle spalle i vicoli a ridosso di via Toledo e l’eco degli spari per cercare riparo in provincia di Pescara, convinti di aver fatto perdere le proprie tracce.

Invece, all’alba, gli agenti della Squadra Mobile di Napoli, in collaborazione con i colleghi abruzzesi, hanno chiuso il cerchio a Montesilvano. In manette, raggiunti da un decreto di fermo per tentato omicidio, sono finiti Vincenzo Bevivino, 24 anni, e Vincenzo Rossi, 29 anni. Mentre continua la caccia invece al terzo complice, pure lui uccel di bosco da una settimana.

Sarebbero loro, secondo la ricostruzione degli inquirenti, i responsabili del raid di piombo andato in scena all’alba dello scorso 3 gennaio, quando nel mirino è finito Gianluca Pisacane, 28enne titolare di un locale ai Quartieri e fratello dell’ex calciatore e attuale tecnico del Cagliari, Fabio Pisacane.

La dinamica e il movente: una vendetta per “sgarro”

La violenza, ancora una volta, nasce dal nulla. Una scintilla banale nella notte della movida che si trasforma in un incendio criminale. Stando a quanto ricostruito dagli investigatori del commissariato Montecalvario, tutto sarebbe nato da un diverbio tra una dipendente del locale di Pisacane e un’altra ragazza.

Gianluca Pisacane sarebbe intervenuto solo per difendere la sua collaboratrice, allontanando la “rivale” e le sue amiche. Un gesto interpretato come un affronto da lavare col sangue.

La ragazza allontanata avrebbe chiesto l’intervento dei due indagati per “vendicare” l’umiliazione. Bevivino e Rossi si sarebbero presentati al cospetto di Gianluca e di suo padre subito dopo la chiusura del bar. Ne è nata una discussione furibonda, culminata nel peggiore dei modi: l’estrazione di un’arma e l’esplosione di due colpi di pistola che hanno centrato il 28enne alle gambe.

Una scena ripresa in ogni dettaglio dagli occhi elettronici della videosorveglianza, che hanno permesso alla Polizia di dare un nome e un volto ai presunti aggressori in tempi record.

I profili criminali e i legami con i clan

I due fermati non sono volti nuovi negli archivi della Questura, ma figure con un curriculum criminale che racconta di legami pesanti e precedenti inquietanti.
Vincenzo Bevivino è nipote del ras del Vomero Giovanni Alfano, mentre Vincenzo Rossi, originario dell’Arenella, gravita nell’orbita del clan Masiello. Il primo è difeso dall’avvocato Luigi Senese, il secondo dal penalista Leopoldo Perone.

È proprio sul profilo di Vincenzo Rossi che si concentrano alcuni dei capitoli più neri della cronaca recente. Il 29enne fu protagonista, seppur come vittima, di un episodio che nel 2019 lasciò la città sotto shock: la sparatoria all’interno del cortile dell’Ospedale Pellegrini. Appena due settimane dopo il ferimento della piccola Noemi a piazza Nazionale, un sicario entrò in moto nell’area ospedaliera per finire Rossi, che era già stato gambizzato poco prima ed era in attesa di cure. I proiettili mancarono il bersaglio, ferendo di striscio due 16enni che lo avevano accompagnato.

Ma c’è di più. Bevivino e Rossi, che sono cugini, condividono anche un arresto movimentato risalente al 2020. I Carabinieri di Marano li bloccarono dopo un folle inseguimento causato da un alt non rispettato. Nella loro auto fu trovata una vera e propria santabarbara pronta all’uso: una Beretta 7.65 con matricola abrasa, un coltello a serramanico e quattro caschi semi-integrali, kit tipico per azioni di fuoco.

Oggi per i due si aprono le porte del carcere. Sono in attesa dell’udienza di convalida che si terrà davanti al GIP di Pescara, prima del probabile trasferimento degli atti a Napoli per competenza territoriale.

Cava de’ Tirreni, spari contro l’auto di un ristoratore: lui riesce a fuggire

Paura nel pomeriggio in pieno centro a Cava de’ Tirreni, dove sarebbero stati esplosi diversi colpi di pistola contro un’auto parcheggiata lungo viale Marconi, a breve distanza dagli uffici del Commissariato di polizia di Stato.

Secondo una prima ricostruzione, ad agire sarebbero state due persone arrivate sul posto a bordo di un’altra vettura. I colpi esplosi sarebbero almeno quattro.

I proiettili avrebbero raggiunto la fiancata e la parte posteriore dell’auto presa di mira, una Smart rossa. Il veicolo risulterebbe di proprietà di un imprenditore del settore della ristorazione, gestore di un locale a Vietri sul Mare.

Al momento degli spari, l’uomo si trovava nei pressi della sua vettura. Resosi conto di quanto stava accadendo, sarebbe riuscito a mettersi in salvo allontanandosi rapidamente e riparando in una traversa vicina. Subito dopo, i due responsabili si sarebbero dati alla fuga.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia, insieme al personale della scientifica della Questura di Salerno e del commissariato locale, per i rilievi e la raccolta degli elementi utili. Gli investigatori hanno avviato l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti lungo la strada e nelle aree limitrofe, per ricostruire con precisione percorso e movimenti dei sospetti.

L’imprenditore è stato ascoltato dagli investigatori. L’episodio resta in fase di accertamento e, al momento, non viene esclusa alcuna ipotesi sul movente. Tra gli elementi al vaglio ci sarebbe anche la presenza, segnalata prima della sparatoria, di un’altra persona ritenuta sospetta che si sarebbe aggirata nei pressi dell’auto.

Avellino, ispettore della Polizia Penitenziaria aggredita in carcere

Avellino –  Anno nuovo, problemi irrisolti nel carcere di Avellino Bellizzi. Nella mattinata odierna si è verificata l’ennesima aggressione ai danni della Polizia Penitenziaria: a essere colpita è stata un’Ispettrice, aggredita con un pugno alla schiena da un detenuto appartenente alla sezione comuni.

Secondo quanto riferito da Raffaele Troise, responsabile della Segreteria G.A.U. della UILPA Polizia Penitenziaria di Avellino Bellizzi, l’autore dell’aggressione è un detenuto trasferito nell’istituto irpino da pochi giorni per motivi di ordine e sicurezza, già noto per comportamenti violenti.

A seguito dell’aggressione, per l’Ispettrice si è reso necessario il ricorso alle cure del pronto soccorso: la diagnosi parla di 20 giorni di prognosi.

Ferma e decisa la condanna espressa dalla UILPA Polizia Penitenziaria, che sottolinea con particolare gravità il fatto che la violenza sia stata perpetrata ai danni di una unità femminile. Il sindacato denuncia una situazione ormai fuori controllo, con una popolazione detenuta sempre più aggressiva e priva di qualunque codice comportamentale, a fronte di operatori costretti a lavorare in condizioni di costante rischio.

«Si continua ad assistere – afferma la UILPA – a un silenzio assordante da parte di un’Amministrazione percepita come immobile e distante dalle reali criticità delle carceri, mentre il personale attende interventi concreti che restituiscano dignità e sicurezza al proprio lavoro».

Alla collega vittima dell’aggressione, la UILPA Polizia Penitenziaria ha espresso piena solidarietà e l’augurio di una pronta guarigione.

Conte sincero: “Pareggio ci può stare. Arbitraggio? Valutazioni che dobbiamo accettare”

NAPOLI. “Per come si era messa la partita, il pareggio ci può stare. Queste sono gare che rischi di perdere. Nel primo tempo ci sono stati due episodi negativi per noi, in cui potevamo fare meglio. Nel secondo tempo siamo stati bravi a tenere la testa sulle spalle, abbiamo avuto la forza di fare due gol e ce ne sono stati annullati altrettanti. Dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo”. Così Antonio Conte, tecnico del Napoli, ai microfoni di Dazn dopo il 2-2 interno con il Verona.

Conte evita di parlare di favoriti in vista della sfida con l’Inter: “Non mi interessa parlare di favoriti. Sappiamo di affrontare una squadra forte, che negli ultimi tre anni ha fatto due finali di Champions League. Andremo lì con grande voglia e determinazione. Faremo la conta degli infortunati e chi giocherà darà sempre il massimo. C’è sempre attenzione mediatica intorno a questi match”.

Il tecnico azzurro commenta anche il gol annullato a Hojlund: “Non so dove si sarebbe dovuto mettere il braccio, sono valutazioni soggettive del Var che dobbiamo accettare”. Nonostante il pareggio, Conte sottolinea la reazione della squadra, pronta a riscattarsi nei prossimi impegni di campionato.

Verona, Zanetti: “Partita straordinaria, dimostrato che la squadra ha qualità”

NAPOLI. “I punti sono sempre importanti, anche per la qualità dell’avversario che incontravamo. Abbiamo fatto una partita importantissima nel primo tempo, poi era normale che ci fosse una loro reazione. Abbiamo anche retto per un po’, alla fine è un punto importante. Il risultato, però, è secondario perché volevo una risposta dal punto di vista mentale”. Così Paolo Zanetti, allenatore del Verona, ai microfoni di Dazn dopo il 2-2 con il Napoli al Maradona.

Il tecnico gialloblù sottolinea la solidità e la qualità dei suoi: “Dovevamo risollevarci subito e abbiamo fatto una partita straordinaria, questa squadra ha qualità. Ci siamo anche noi e dobbiamo uscire a tutti i costi da lì. Per tutto il mondo calcistico eravamo già morti, invece siamo ancora qui a lottare. La squadra risponde sempre, il problema sta nella continuità. Non è facile essere sempre al 100% ed essere perfetti”.

Zanetti commenta anche la rete spettacolare di Frese: “Non era pronosticabile, ma va sempre ad attaccare come quinto. In questo momento ci sta mancando Belghali che è un giocatore importante. Tutti si sono messi a disposizione e hanno dimostrato che, dando il massimo, ce la possiamo giocare con tutti”. Il Verona ottiene così un punto prezioso nella corsa alla salvezza e conferma di saper competere contro le grandi della Serie A.

Milinkovic-Savic: “Subito due gol evitabili, ma siamo pronti per l’Inter”

NAPOLI. “Abbiamo subito due gol evitabili, ma può succedere. L’importante è esserci ripresi”. Così Vanja Milinkovic-Savic, portiere del Napoli, ai microfoni di Dazn dopo il 2-2 contro il Verona al Maradona.

Il numero uno azzurro ammette la delusione per i punti lasciati per strada, ma sottolinea la reazione della squadra: “Sono deluso per i due punti persi, avremmo potuto fare anche il terzo gol. Per come è andata la partita va bene anche un punto. Abbiamo reagito sempre bene, andremo a Milano per giocarci questo scontro diretto. Penso che siamo pronti”.

Il portiere completa così il quadro dei commenti post-gara insieme a Giovanni Di Lorenzo e Scott McTominay, evidenziando come la rimonta sia stata positiva ma il Napoli non abbia centrato la vittoria. La squadra di Conte ora si concentra sul big match contro l’Inter, consapevole che ogni punto sarà fondamentale nella corsa scudetto.

Estrazioni del lotto e 10 e Lotto: il 28 e l’88 dominano la scena

Un’estrazione quella di oggi che sembra giocare a rimpiattino con le cifre, facendole apparire e riapparire in un gioco di specchi affascinante. Se la fortuna ama nascondersi, oggi lo ha fatto lasciando indizi numerici davvero sorprendenti sulle dieci ruote del Lotto e nella sfida del 10eLotto.

Ma partiamo dal cuore dell’estrazione: il Numero Oro e il Doppio Oro. Una combinazione che, da sola, racconta una storia: il 28 e il 16. Non solo sono i numeri “stellari” del giorno, ma sono anche apparsi insieme sulla ruota di Bari come primo e secondo estratto. Un segno del destino per chi li ha giocati in coppia?

Le Ruote Parlanti: Coincidenze e Ripetizioni da Brivido

Osservando il quadro completo, emergono dettagli che accendono la curiosità:

  • Il Potente 74: Un vero e proprio “talismano” odierno. È uscito a Napoli come primo estratto, a Palermo di nuovo come primo estratto, ed è anche presente tra i cinque numeri estratti al 10eLotto. Un numero che oggi non passava inosservato.

  • L’88 che Buca il Foglietto: È l’altro grande protagonista. È uscito a Cagliari (quinto estratto) e a Palermo (secondo estratto), e anche lui troneggia nella lista del 10eLotto. Una doppia comparsa che non può sfuggire.

  • Coppie che si Rincorrono: Guardando le ruote, sembra di assistere a un balletto. I numeri 66 e 67, estratti in sequenza a Torino (primo e secondo estratto), compaiono anche separati a Roma il 66 e a Cagliari il 67. Stesso discorso per il 27, presente a Cagliari, Milano e Torino.

  • Il Tema del 17: Un numero che risuona a Firenze (terzo estratto), Milano (terzo estratto) e Torino (terzo estratto). Una sincronia curiosa che fa riflettere.

I Numeri Vincenti di Oggi, Ruota per Ruota

Ecco il verdetto completo delle estrazioni del Lotto:

  • BARI: 28 16 31 73 84

  • CAGLIARI: 27 67 46 28 88

  • FIRENZE: 41 44 08 17 55

  • GENOVA: 05 87 54 19 23

  • MILANO: 14 27 17 61 59

  • NAPOLI: 74 04 15 75 42

  • PALERMO: 74 88 43 42 63

  • ROMA: 66 02 60 41 64

  • TORINO: 66 67 17 30 27

  • VENEZIA: 78 35 02 53 47

  • NAZIONALE: 29 62 30 74 84

Il Ricco Panorama del 10eLotto

Venti numeri da inseguire per la vincita più ambita. Questa la lista completa dei numeri estratti oggi per il 10eLotto:
02 04 05 08 14 16 27 28 31 35 41 44 46 54 66 67 74 78 87 88
Numero Oro: 28
Doppio Oro: 28 16

Notate qualcosa? Molti dei numeri che hanno fatto parlare nelle ruote tradizionali sono qui, riuniti in un unico, succoso elenco: il 28, il 16, il 74, l’88, il 66, il 67. Un filo rosso numerico che lega tutte le estrazioni della giornata.

Un’estrazione, insomma, ricca di simmetrie e richiami. Un gioco di echi dove i numeri sembrano rispondersi l’un l’altro attraverso le diverse ruote. Sarà stata la sera della “combinazione gemella”? Chi ha scommesso sulle ripetizioni e sulle coppie, forse, sta già controllando il suo biglietto con un sorriso.

Napoli, Di Lorenzo: “Rimonta positiva, ma il pari non ci soddisfa”

NAPOLI. “Di positivo c’è il fatto che abbiamo rimontato due gol, ma il risultato non ci soddisfa. Volevamo vincere la partita, ci dispiace”. Così Giovanni Di Lorenzo, capitano del Napoli, ai microfoni di Dazn dopo il 2-2 contro il Verona al Maradona.

Il difensore azzurro sottolinea la rabbia per il passo falso: “Abbiamo preso un gol da evitare, ma ora dobbiamo già pensare alla prossima. Il mio è stato sicuramente un bel gol, ma mi dispiace per il risultato. Volevamo partire con una vittoria nella prima in casa del 2026”.

Anche Scott McTominay evidenzia l’impegno della squadra: “All’intervallo il mister ci ha detto di essere più aggressivi. Abbiamo anche provato a vincerla, ma non ci siamo riusciti. Non era facile contro una squadra ostica”. Il centrocampista azzurro conferma la difficoltà dell’avversario ma riconosce lo sforzo dei compagni.

Di Lorenzo chiude guardando già avanti: “Restiamo lì vicino, sarà un campionato lottato come l’anno scorso. Ogni punto è importante. A Milano faremo la nostra partita”. Il Napoli si prepara così al big match contro l’Inter con la consapevolezza di dover confermare il suo primato nella corsa scudetto.

Napoli, aggressione alla famiglia Pisacane: finisce a Pescara la fuga dei due presunti responsabili

Napoli – Non era un regolamento di conti legato alla criminalità organizzata, ma una brutale “lezione” per una parola di troppo. Si è chiusa a centinaia di chilometri di distanza, precisamente a Montesilvano, in provincia di Pescara, la latitanza dei due giovani accusati di aver fatto fuoco contro Gianluca Pisacane, 28 anni, e suo padre Andrea, rispettivamente fratello e genitore dell’allenatore della Primavera del Cagliari ed ex calciatore di Serie A, Fabio Pisacane.

L’agguato all’alba: colpi di pistola tra i vicoli

I fatti risalgono alle prime ore del 3 gennaio. Gianluca Pisacane aveva appena abbassato la saracinesca del suo locale nel cuore dei Quartieri Spagnoli, una delle zone più veraci e complesse di Napoli.

Non era solo: con lui c’era il padre Andrea. Quella che doveva essere la conclusione di una normale giornata di lavoro si è trasformata in un incubo quando i due sono stati avvicinati da un gruppo di tre persone.

Dopo una breve ma accesa discussione, uno degli aggressori ha estratto un’arma e ha fatto fuoco, centrando il 28enne alla gamba. Una “stesa” mirata, una spedizione punitiva in piena regola che ha lasciato Gianluca a terra ferito, mentre il commando si dileguava tra i vicoli.

Il movente: l’assurda spinta della vendetta

Le indagini, condotte in tempi record dalla Squadra Mobile di Napoli e dal Commissariato Montecalvario, hanno portato a galla un retroscena inquietante per la sua banalità. Tutto sarebbe nato da un alterco scoppiato poco prima all’interno del locale tra una dipendente di Pisacane e una giovane cliente.

Gianluca, nel tentativo di riportare l’ordine, avrebbe preso le difese della sua collaboratrice, allontanando la ragazza e le sue amiche. Un gesto di normale gestione dell’ordine pubblico che, però, è stato percepito come un “affronto” imperdonabile. Le giovani avrebbero così chiesto l’intervento dei loro conoscenti — i due fermati — per ristabilire l’onore calpestato con la violenza delle armi.

La fuga e il blitz a Pescara

I due sospettati, pur avendo piccoli precedenti penali, non risulterebbero legati ai grandi clan del narcotraffico o della camorra locale. Dopo il ferimento, sentendo il fiato sul collo degli inquirenti, hanno abbandonato Napoli cercando rifugio in Abruzzo, presso l’abitazione di alcuni parenti.

Il loro piano è però fallito grazie alla tecnologia. Le telecamere di videosorveglianza della zona hanno ripreso ogni istante dell’aggressione, permettendo agli investigatori di identificare i volti e seguire la scia dei loro spostamenti. Il blitz congiunto delle Squadre Mobili di Napoli e Pescara ha sorpreso i due nel loro nascondiglio di Montesilvano.

Le accuse: tentato omicidio

Per entrambi è scattato il fermo di polizia giudiziaria con la gravissima accusa di tentato omicidio in concorso. Attualmente si trovano nel carcere abruzzese in attesa dell’udienza di convalida davanti al GIP di Pescara. Successivamente, per competenza territoriale, il fascicolo sarà trasferito alla Procura di Napoli.

Mentre Gianluca Pisacane prosegue il suo percorso di guarigione, la vicenda riaccende i riflettori sulla facilità con cui, in certi contesti urbani, il ricorso alle armi diventi la risposta immediata a banali contrasti quotidiani.

Napoli, pari e veleni: finisce 2-2 contro il Verona (e l’arbitro)

Il Napoli frena nella corsa scudetto: al Maradona finisce 2-2 contro l’Hellas Verona nella 19esima giornata di Serie A. La partita comincia in salita per i campioni d’Italia, che subiscono il doppio vantaggio dei veneti con i gol di Martin Frese e Gift Orban, il secondo su rigore assegnato dopo revisione Var.

I padroni di casa provano subito a reagire: all’8’ Elmas colpisce il primo palo, mentre al 34’ Hojlund sfiora il gol di testa. Al 54’ McTominay riapre il match sugli sviluppi di un corner, galvanizzando il Napoli, che aumenta la pressione con Spinazzola, Marianucci e Lucca. Diverse occasioni sfiorate e due gol annullati – Hojlund per tocco di mano e McTominay per fuorigioco – rendono il finale incandescente. All’82’, Giovanni Di Lorenzo sigla il 2-2 con un destro vincente sul cross di Marianucci, regalando il pareggio agli azzurri.

Nel finale i partenopei cercano il sorpasso ma rischiano sul contropiede di Giovane, che calcia a lato a tu per tu con Milinkovic-Savic. Un punto che lascia il Napoli a 38 in classifica e fa sorridere l’Hellas Verona, ora a quota 13 in ottica salvezza. Domenica sera i campani affronteranno l’Inter al Meazza, mentre i veneti ospiteranno la Lazio al Bentegodi.

Drone TUNDRA 2.1: Hexadrone ottiene la marcatura CE e la certificazione C5/C6

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Saint-Ferréol-d’Auroure, Francia Hexadrone SAS, produttore francese specializzato in droni modulari, annuncia di aver ottenuto la marcatura CE e le certificazioni di classe C5 e C6 per il drone TUNDRA 2.1. La certificazione è stata rilasciata a seguito di una valutazione completa condotta dai laboratori Applus+, ente di certificazione accreditato dall’Unione Europea.

Rilasciata in conformità al Regolamento UE 2019/945, questa certificazione colloca Hexadrone tra i primi produttori europei di droni ad adeguarsi al nuovo quadro normativo europeo, che diventerà pienamente applicabile a partire dal 1° gennaio 2026.

«Questa certificazione rappresenta il riconoscimento del nostro impegno verso l’eccellenza e la conformità normativa», ha dichiarato Alexandre Labesse, CEO di Hexadrone. «Consente ai nostri clienti di affrontare con fiducia i cambiamenti regolatori del 2026».

Il drone TUNDRA 2.1 supera i requisiti più stringenti del nuovo regolamento europeo

La certificazione rilasciata dai laboratori Applus+ conferma che TUNDRA 2.1 è conforme ai requisiti più stringenti del Regolamento UE 2019/945. Il coinvolgimento di un ente indipendente accreditato garantisce un processo di valutazione oggettivo e rigoroso, rafforzando la credibilità, la trasparenza e il riconoscimento normativo della piattaforma presso autorità e utilizzatori. Assicura un livello ottimale di sicurezza giuridica e tecnica per l’impiego in applicazioni professionali complesse, consolidando al contempo la fiducia nella conformità del drone e del suo ecosistema tecnico nel lungo periodo.

«In qualità di partner autorevole nelle attività di prova e certificazione, Applus+ Laboratories è orgogliosa di supportare l’impegno di Hexadrone verso la qualità e la conformità normativa», ha dichiarato un portavoce di Applus+ Laboratories. «La nostra competenza negli standard europei e internazionali garantisce che soluzioni innovative come quelle di Hexadrone soddisfino i più elevati requisiti di sicurezza e prestazioni, favorendone una crescita di successo nel mercato europeo».

TUNDRA 2.1 è una delle poche soluzioni presenti sul mercato a detenere la marcatura CE e le certificazioni C5/C6. Il conseguimento è il risultato di 24 mesi di sviluppo e di un investimento di quasi 500.000 euro. Questo percorso rafforza la posizione di Hexadrone come attore di riferimento nel mercato dei droni, sia europeo che internazionale.

Un drone apprezzato per modularità e versatilità

Lanciato nell’aprile 2023, il drone TUNDRA 2 si è rapidamente affermato come un punto di riferimento a livello europeo grazie alla sua architettura completamente modulare. La sua evoluzione più recente, TUNDRA 2.1, sviluppa ulteriormente questo approccio attraverso tre interfacce standardizzate — [TR-LOCK], [TR-COMM] e [TR-MODULE] — che consentono l’integrazione immediata di payload, moduli avionici e collegamento dati.

Questa standardizzazione ha consentito lo sviluppo di un  ecosistema composto da oltre 150 moduli tecnologici, realizzati da partner francesi ed europei. Di conseguenza, TUNDRA è un sistema aperto, scalabile e pienamente retrocompatibile, concepito come una soluzione sostenibile nel lungo periodo, in grado di evitare l’obsolescenza e di integrare costantemente i feedback operativi provenienti dalle unità in servizio.

TUNDRA 2.1 integra inoltre tecnologie di sicurezza avanzate sviluppate in collaborazione con Drone Rescue System (DRS) e Impact, rafforzando ulteriormente la conformità normativa e l’affidabilità operativa.

Già adottato da unità delle forze armate francesi e da diversi operatori privati europei, TUNDRA supporta un’ampia gamma di missioni, tra cui sorveglianza, rilevamento CBRN (chimico, biologico, radiologico e nucleare), operazioni di sicurezza, topografia, ispezioni industriali, agricoltura di precisione, ricerca e soccorso e molto altro.

Strategia di distribuzione e crescita in Europa

Hexadrone distribuisce attualmente le proprie soluzioni in Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Romania, Svezia, Svizzera e Regno Unito. L’azienda continua ad ampliare la propria presenza ed è attivamente alla ricerca di nuovi partner per rafforzare ulteriormente la sua rete europea.

Grazie a una modularità senza pari e a un ecosistema in rapida espansione, TUNDRA di Hexadrone si sta affermando come la soluzione di riferimento in Europa per i droni multiruolo.

Scopri di più su Hexadrone

Fondata nel 2014, Hexadrone si è affermata come realtà di riferimento nella progettazione e produzione di droni modulari, basando la propria attività su tre punti di forza: innovazione tecnica, personalizzazione e qualità industriale. Inizialmente orientata alla rivendita di componenti per droni tramite una piattaforma web, l’azienda ha rapidamente evoluto il proprio modello verso l’assemblaggio di droni su misura, per rispondere alle esigenze specifiche dei clienti.

Scopri di più su Applus+ Laboratories

Applus+ Laboratories fornisce servizi di prova e certificazione progettati per aumentare la competitività dei prodotti e supportare l’innovazione. Con sede centrale a Barcellona, in Spagna, Applus+ Laboratories opera attraverso una rete globale di laboratori multidisciplinari al servizio di settori quali aerospazio, automotive, cybersicurezza, elettrico ed elettronico, energie rinnovabili, edilizia, ferroviario e dispositivi medici.

Dati di contatto

Grégory Villard
gregory.villard@hexadrone.fr

Alexandre Labesse, CEO of Hexadrone
alexandre.labesse@hexadrone.fr

Droga nascosta nella biancheria intima: 23enne arrestato sulla Domiziana

Mondragone – Nascondeva la droga nelle tasche e nella biancheria intima il 23enne arrestato nella serata di ieri, 6 gennaio 2026, dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone nell’ambito di un servizio mirato di controllo del territorio e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Il fermo è scattato lungo la via Domiziana, in prossimità della rotatoria per lo svincolo di Pescopagano, dove i militari dell’Arma hanno sottoposto a controllo una Fiat 500. Alla guida del veicolo vi era un giovane di origine nigeriana, residente a Castel Volturno, regolarmente presente sul territorio nazionale e già noto alle forze dell’ordine.

Durante la perquisizione personale, i Carabinieri hanno rinvenuto una bustina contenente marijuana e cinque involucri termosaldati di cocaina, occultati tra gli indumenti e nella biancheria intima. Nel corso dell’operazione sono stati inoltre sequestrati uno smartphone di ultima generazione e 185 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

La sostanza stupefacente, il denaro e il telefono cellulare sono stati posti sotto sequestro e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Informata dell’esito dell’intervento, la Procura ha disposto nei confronti del 23enne la misura precautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.