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Centri Massaggi Cinesi: scatta la chiusura

Tutti i nove centri di massaggi cinesi di Cremona, in cui in realtà si esercitava la prostituzione, sono stati chiusi nell’ambito di un’operazione della Polizia di Stato che, per la prima volta, ha perseguito i locali come ‘luoghi sospetti’ e solo successivamente i titolari.

Questo per evitare le veloci cessioni di licenze che, come accaduto in passato, rendevano molto complicata la possibilità giuridica del sequestro dei locale. Il blitz è scattato venerdì sera e ha visto impegnati una cinquantina di poliziotti con l’aiuto degli agenti della Polizia Locale e da tecnici dell’Ast.

Nei locali gli investigatori hanno trovato situazioni igieniche gravemente compromesse, numerose violazioni in tema di tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro e frigoriferi colmi di prodotti alimentari scaduti o marci.

Domiciliari per due sindaci:accade nel bergamasco

I finanzieri e i carabinieri di Bergamo hanno arrestato e posto ai domiciliari i sindaci di Foppolo e Valleve ed ex amministratori della società Brembo Super Ski. Per le indagini, coordinate dal pm Gianluigi Dettori, e condotte in collaborazione tra i carabinieri della Compagnia di Zogno e i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bergamo, i due sindaci avrebbero, tra le altre cose, architettato un sistema per conseguire fondi pubblici in danno alla Regione Lombardia e per truccare appalti.

I due sindaci sono accusati anche di falso in atto pubblico, abuso d’ufficio e bancarotta fraudolenta per il fallimento della Brembo Super Ski, una società partecipata, con la complicità di una dipendente del Comune di Foppolo, della moglie di uno dei due sindaci e di due professionisti, tutti raggiunti da misure cautelari ed interdittive. Dalle indagini è emerso che il sindaco di Foppolo, Giuseppe Berera di 49 anni, e quello di Valleve, Santo Cattaneo di 67, definito nell’ordinanza del gip suo “braccio destro”, avrebbero falsificato spese e investimenti per circa 16 milioni e mezzo di euro, percependo indebitamente contributi regionali per oltre 3 milioni e 290 mila euro. La moglie del sindaco di Foppolo è stata sottoposta all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. E’ stato scoperto un trasferimento di circa 700.000 euro dalla Brembo Super Ski, poi fallita, in favore di una società di Hong Kong, giustificata da una presunta attività di ricerca di investitori asiatici. Operazione con la quale sono stati distratti fondi ai danni dei creditori. Nel mirino degli investigatori anche la gara bandita dal Comune di Foppolo per il riposizionamento di una telecabina da 12 posti sul nuovo tracciato “Ronchi-Montebello”, distrutta da un incendio doloso nel luglio del 2016.

Nuovo Governo: Salvini perde la pazienza?

“Io dialogo con tutti, ma l’unico punto fermo è che con il Pd non si può fare nulla. A Calenda dico, mamma mia! Un governo con chi ha approvato la Fornero o vuole gli immigrati che cosa potrebbe fare?”. Così il leader della Lega boccia l’apertura del ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda a favore di un coinvolgimento del Pd nella formazione del futuro governo. Calenda, in una intervista a ‘Repubblica’ ha parato di un “governo di transizione” sostenuto da tutti con la costituzione di una bicamerale per la legge elettorale e l’assettoistituzionale del Paese e il taglio dei costi della politica.

“Ogni voto conta – ha detto ancora Salvini parlando delle regionali – e noi pensiamo che da queste regionali possa venire un segnale nazionale di chiarezza e di cambiamento”.

“Quello che Di Maio giudica un danno, il centrodestra unito – ha sottolineato il leader del Carroccio – è quello che gli elettori hanno premiato col voto il 4 marzo: chiedo al MoVimento 5 stelle di avere rispetto per gli elettori”. “Come io dico che non esistono partiti pericolosi o elettori pericolosi chiedo che tutti gli altri facciano lo stesso”.

Ercolano, manda mamma, sorella e fratello in ospedale per i soldi della droga: arrestato

Un 25enne incensurato di Ercolano ha aggredito a schiaffi, calci e spintoni la madre 60enne, il fratello 30enne e la sorella 25enne alla quale ha stretto al collo una cinta da uomo, poi sequestrata.L’aggressione nel contesto domestico è scaturita da dissidi legati al consumo droga da parte del ragazzo, anche perché avveniva all’interno dell’abitazione.
Intervenuti dopo una chiamata al 112, i carabinieri della tenenza di Ercolano lo hanno bloccato e arrestato in flagranza per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. I familiari sono stati medicati in ospedale e giudicati guaribili dalle lesioni rispettivamente in 7, 7 e 10 giorni. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale.

Laura Lazzari e Matteo Mauriello in ‘Varietà – per sfuggire al destino’, al Nuovo Teatro Sancarluccio

Da giovedì 19 (ore 21.00) a domenica 22 aprile (ore 18.00), al Nuovo Teatro Sancarluccio andrà in scena “Varietà – per sfuggire al destino”, con Laura Lazzari e Matteo Mauriello per la regia di Gennaro Monti. Arrangiamenti e direzione musicale Gerardo Buonocore; piano e workstation Gerardo Buonocore. Lo spettacolo è un contenitore di “modi” e “vezzi” del mestiere dell’attore e del performer in generale.  In questo “scrigno scenico” vengono contenute le paure i modi di dire, i luoghi comuni, le necessità e le “patenze” degli artisti in tempi di “magra”. La continua necessità di dover dimostrare qualcosa, la corsa contro il tempo per essere migliori del proprio compagno di scena e la voglia imperante di essere al centro  “dell’occhio di bue”. La storia è quella di una compagnia scalcagnata che si esibisce durante una festa di paese in un varietà. L’esibizione serve da “tappabuchi” al vero evento: la processione di un santo. Ma improvvisamente la reliquia del santo in questione viene misteriosamente rubata e gli artisti sono costretti ad intrattenere il pubblico. Ecco che nasce un varietà rapsodico e arrabattato , fatto di citazioni e monologhi “azzeccati alla buona”. In realtà è soltanto una carrellata di omaggi e contaminazioni che vedono il matrimonio tra la musica di tradizione e lo swing, la musica classica ed il teatro “vero”, la sceneggiata e la musica dance. Una carrellata che parallelamente alla musica racconta la storia di un mestiere antico e sempre costretto a resistere esistendo. Divertente, ammiccante, comico e tragicomico, il viaggio sonoro e prosaico si svolge tra i faccioni falsamente sorridenti  dei due comici e l’eleganza aggressiva delle donne. Varietà per sfuggire al destino è un percorso che mette in gioco le capacità dell’attore a 360° – si legge nelle note di regia – la musica e la prosa si “danno il cambio” e si inseguono in una partita di esercizi tecnici e richiami poetici che sono il divertimento di “fare questo mestiere”. Gli arrangiamenti con incastri precisi e spesso spiazzanti, le caratterizzazioni pungenti e il ritmo generale, vogliono dare la sensazione di un “tempo” che scorre in attesa di un applauso liberatorio. E’ la vita dell’artista : costantemente in bilico, ma sempre in attesa di un plauso del pubblico. La messa in scena è fatta di piccole sorprese, movimenti studiati che appaiono “inventati” , una ricerca continua di strade diverse e altri “punti di vista”. Una giostra artigiana, potente come una compagnia numerosa. Il varietà è il pretesto per raccontarsi e per esaltare il valore delle cose di scena , le luci trovate sul palco e l’utilizzo di “cenni di teatro di figura” . Gerardo Buonocore cura le musiche e gli arrangiamenti , lasciando alla capacità degli attori  la cornice ritmica ed il gioco “ironico”. Il percorso nasce da una amicizia di anni che ha stimolato  collaborazione di Gennaro Monti e Sonia De Rosa, già a capo della carovana di CircoSospeso ,  con Laura Lazzari e Matteo Mauriello. Una serie di rapporti sinceri e scambi di vedute nati dietro le quinte si altri spettacoli e tra le prove di allestimenti vari. Ogni artista porta la “sua” visone delle cose e la condivide e la “infetta” di folli.

Hamsik: ‘Scudetto? Ci crediamo, ci sono ancora 18 punti in palio’

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“Ieri siamo stati i più pericolosi, abbiamo avuto una grande chance contro il Milan, peccato solo aver perso due punti. Ora sotto con il match di mercoledì sera contro l’Udinese”, così Marek Hamsik sul proprio sito ufficiale ha commentato lo 0-0 conquistato ieri a San Siro contro il Milan. “Chance scudetto? Ancora ci sono. Restano 18 punti in palio e lotteremo fino alla fine”. Marek Hamsik ci crede ancora nonostante lo 0-0 di ieri col Milan che ha fatto scivolare il Napoli a -6 dalla Juventus. “Siamo stati piu’ propositivi, abbiamo anche avuto la possibilita’ di segnare ma senza gol non si vince – l’analisi sul suo sito personale della gara contro i rossoneri – Peccato per i due punti persi, ora pensiamo alla gara di mercoledi’ contro l’Udinese: vogliamo regalare una vittoria ai nostri tifosi”

‘La Chiave Tour’ di Franco Del Prete & Sud Express. Il 24 aprile al Teatro Sannazaro di Napoli

 

Venerdì 20 aprile alle ore 18.00, Franco Del Prete presenterà il singolo e l’album omonimo, presso la libreria Feltrinelli di Piazza dei Martiri a Napoli. Durante l’incontro sarà annunciato e presentato anche il concerto “La Chiave Tour” di Franco Del Prete Sud Express, del 24 aprile al Teatro Sannazaro di Napoli.
Il primo singolo del progetto “La Chiave”: Franco Del Prete si presenta al pubblico con una traccia emozionale cantata da Roberto Colella (La Maschera).”Parlare d’amore nelle canzoni è molto difficile, non foss’altro perché il rischio di essere ripetitivi, didascalici e scontati, è lì dietro l’angolo, ma se a scrivere d’amore è Franco Del Prete, cambia tutto. Lui rompe gli stereotipi, inverte ruoli, sovverte tutti gli schemi a favore della poesia e dell’intensità dei sentimenti: senza paura”, commenta Lino Pariota, arrangiatore e musicista. 

Palpeggia una ragazzina e poi la filma con una microcamera in un camerino: arrestato

E’ stato arrestato nel pomeriggio di ieri, dai carabinieri di Marcianise, un uomo di quarantaquattro anni residente a Calvi Risorta. L’arresto è stato eseguito per violenza sessuale ai danni di un minore. L’uomo si trovava all’interno di un negozio del centro commerciale “Campania” e ha prima palpeggiato la ragazzina poi seguita lungo i suoi spostamenti e addirittura ripresa con una microcamera nascosta in un portachiavi. La ragazzina, impaurita dall’atteggiamento dell’uomo, ha informato i genitori che hanno immediatamente contattato il 112. I militari dell’Arma hanno bloccato l’uomo che aveva tentato di allontanarsi e di disfarsi della telecamera gettandola a terra ma a nulla è servito in quanto la microcamera è stata prontamente recuperata e il video contenuto, ritraeva la ragazzina mentre provava alcuni capi di abbigliamento. Perquisita anche l’automobile usata dall’uomo e la sua abitazione dove è stato trovato un personal computer e diversi hard disk/memory card con video di decine di ragazze filmate nei camerini di vari centri commerciali delle province di Napoli e Caserta.

Domani la presentazione di “Pulcinellamente”

Sant’Arpino . “Pulcinellamente”, martedì la presentazione. Sarà svelato il 17, con inizio a partire dalle ore 11, il programma degli eventi in programma per la ventesima edizione della rassegna nazionale di teatro – scuola che avrà luogo nell’ultime due settimane del mese presso il cineteatro “Lendi” di Sant’Arpino. Alla conferenza stampa, si prevede la presenza di Elpidio Iorio, direttore della manifestazione culturale; del sindaco della città ospitante Giuseppe Dell’Aversana; del presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti Ottavio Lucarelli; del presidente del CORECOM Domenico Falco e dell’attore de “Un posto al sole”, amico della kermesse e del comune atellano Lucio Allocca oltre che di altre personalità del mondo dello spettacolo e delle istituzioni. Ai nastri di partenza, dunque, “Pulcinellamente”, che si candida a diventare giorno dopo giorno la “Giffoni del Teatro Educativo”.

Giovanni Iodice

La caduta di stile di Donnarumma: ‘Afamm…’ IL VIDEO E’ VIRALE SUL WEB

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Dopo il pari di ieri tra Milan e Napoli gli azzurri vedono sfumare la possibilità di agganciare la Juve di Allegri e il sogno scudetto. Un pari amaro per i ragazzi di Sarri fermati da una grandiosa parata di Donnarumma su Milik all’ultimo giro di orologio della gara disputata a San Siro. Un pareggio amaro perchè a “metterci la mano” è stato proprio Gigio Donnarumma, alla sua 100a presenza in A. La giovane promessa del calcio italiano è originaria di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli. Gigio ha fatto il suo dovere ma i napoletani si sono sentiti traditi. Spopola in rete un video in cui l’estremo difensore rossonero dice con tono più che ironico allo zio ” ‘o zi scusa n’agg fatt appost, a vulev livà chella mano ma non c’agg riuscit” che tradotto significa “Scusami zio, non l’ho fatto apposta. Volevo togliere la mano ma non ce l’ho fatta” poi incalza dicendo “Afammocc”, ripetuto. La caduta di stile continua con la persona che gli sta vicino. Il popolo del web napoletano, ma non solo, anche i veri sportivi, stanno insorgendo in queste ore.

Eppure ieri dopo la gara le dichiarazioni, evidentemente di facciata, erano state altre. “Non so se sia la parata Scudetto perché mancano ancora molte partite e auguro al Napoli di giocarsela fino alla fine. E’ stata una bella parata all’ultimo secondo, non ho pensato agli avversari, ho esultato per la parata”. Gigio Donnarumma commenta così ai microfoni di Premium Sport l’intervento nel finale di partita su Milik che ha permesso al Milan di portare a casa lo 0-0 contro i campani. “Ci alleniamo sempre al massimo, poi è normale che un portiere abbia degli alti e bassi. Io continuo a lavorare e a dare sempre tutto come ho sempre fatto. Ringrazio anche il mister per le belle parole, stiamo lavorando bene ma il merito è anche della squadra che mi dà grande tranquillità – ha aggiunto il portiere – Una parata che mi fa venire voglia di diventare una bandiera rossonera? Sì, fa piacere fare queste parate ma di mercato non so niente. Io penso solo a lavorare e a dare il massimo per questa maglia Per il mercato ci penseranno il mio agente e la società”.”Reina degno di farmi da secondo? Questo non lo so. Gli faccio i complimenti perché è un grandissimo portiere, ha dato tanto al calcio e lo darà ancora per molto tempo”, ha aggiunto Donnarumma, che poi si è soffermato anche sulla parata di altro portiere del Milan, Dida, in Champions League contro l’Ajax nel 2003. “L’ho vista molte volte quella parata, si stavano giocando la Champions e credo che la sua parata sia stata più difficile”, ha concluso l’estremo difensore rossonero.

Nocera, in stato di fermo l’uomo che ha causato l’incidente mortale sulla statale

Nocera. Sempre disponibile, con il sorriso e amante del mare. Così il parroco racconta Raffale Rossi, il 17enne morto sabato notte a seguito di un tragico incidente la cui dinamica è ancora da definire. Un tragico impatto che gli ha fatto perdere la vita a bordo di una Fiat Punto. Non era lui alla guida, ma l’auto gliel’aveva prestata il nonno. Amava il mare, tanto da frequentare l’istituto nautico a Salerno. Era infatti al quarto anno, amava leggere e ascoltare musica. Quando c’era da aiutare in parrocchia non diceva mai di no. Trasferitosi da un po’ a San Marzano sul Sarno era comunque rimasto legato a Sant’Egidio Montalbino soprattutto alla sua chiesa. Il tragico incidente si verificato poco dopo l’ 1.30 lungo la statale che attraversa Nocera Superiore. Il bilancio che potrebbe anche essere più drammatico conta otto feriti ed un morto. Ma c’è anche un fermo. I carabinieri, dopo aver raccolto alcune testimonianze e fatti i dovuti rilievi, hanno fermato un 47enne. Resta massimo riserbo per le indagini in corso, il 47enne potrebbe essere l’uomo alla guida dell’altra auto, l’Opel con cui è avvenuto lo scontro. I soccorritori si sono trovati, nella notte, davanti ad una scena terribile: due auto accartocciate, ammassi di lamiere e corpi straziati, scaraventati furi gli abitacoli. Gaetano ed Emanuele sono in gravi condizioni e ricoverati in rianimazione all’Umberto I di Nocera. Aurelio che ha una frattura al bacino e ad un femore e Luca che ha fratture multiple altri negli ospedali sono all’ospedale Cava de’ Tirreni. A Salerno invece c’è Salvatore. Sono tutti minorenni, tranne Gaetano che guidava l’auto e che aveva, da poco, compiuto 18 anni. Anche il sindaco di Sant’Egidio si è stretto intorno al dolore della famiglia, facendo visita ai familiari. Quei giovani non dovevano essere lì quella sera. Avevano intenzione di trascorrere la serata a Nocera poi il cambio di programma. Un cambio di programma che è costato caro a Raffaele.

Napoli, accoltella il coinquilino durante la festa del Capodanno cingalese

Napoli. Arrestato stanotte un 55enne di origine cingalese, residente nel quartiere Stella, già noto alle forze dell’ordine. Al 112 era giunta una chiamata che segnalava una lite in casa. Nell’abitazione sono intervenute pattuglie delle compagnie Napoli-Centro e Napoli-Stella. In casa i carabinieri hanno trovato una comitiva di amici che festeggiava il capodanno cingalese, un 55enne ferito a coltellate e il coetaneo, connazionale, che lo aveva aggredito con una lama da cucina. Quest’ultimo, che era stato trattenuto dagli altri componenti la comitiva, è stato immediatamente bloccato. Appurato l’accaduto – l’arrestato era rincasato dai festeggiamenti trovando l’abitazione in estremo disordine, motivo per cui aveva accoltellato il coinquilino- i militari lo hanno tratto in arresto per tentato omicidio e lesioni personali aggravate. Il coltello, da cui nel frattempo l’uomo aveva pulito via le tracce di sangue, è stato sequestrato. L’arrestato tradotto in carcere a Poggioreale. La vittima, invece, è stata trasportata all’ospedale “Pellegrini”, curata e dimessa con una prognosi di 25 giorni.

I vini più buoni d’Italia? Oggi scopriamo i vini del Friuli

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Il Friulano è un vitigno autoctono coltivato in Friuli Venezia Giulia che fino a qualche tempo fa, era meglio conosciuto con il nome Tocai.

Per quanto riguardano le sue origini, sono molto complesse. C’è chi afferma che nell’800 sono stati i francesi ad importare il vitigno nel nostro Bel Paese, altri invece dall’Ungheria, in quanto lo associano al Tokaij ungherese.

Ma la diversità dei due vini, sembrerebbe confermare l’ipotesi delle origini francesi.

Una caratteristica che contraddistingue questo vino dagli altri è il caratteristico aroma di mandorla, che nonostante sia presente anche in altre tipologie di vino, in questo caso il sentore è molto più marcato.

Va sottolineata la sua mineralità e la contenuta freschezza per il basso tenore in acidità.

La tecnica di vinificazione più frequente prevede la fermentazione nonché la maturazione in contenitori in acciaio. Generalmente i produttori non utilizzano i contenitori in legno per il semplice fatto che il gusto e l’aroma cambiano rafforzando eccessivamente il profilo olfattivo.

Vino Friulano caratteristiche organolettiche

Si tratta di un vino di colore giallo paglierino con riflessi verdi e dorati. Al naso si presenta con un profumo complesso ricco di note di frutta, erbe mediterannee e mandorla dolce. Già dal primo sorso si rivela molto elegante e beverino. Il suo gusto particolarmente strutturato rimanda a note di albicocca, pesca gialla, erbe e peperoni dolci. Il retrogusto è amaragnolo in quanto richiama il sentore della mandorla.

Con il tempo tende a sviluppare un particolare aroma di miele, frutta tropicale e matura, in particolar modo troviamo sentori di pompelmo, ananas, e in alcuni casi anche banana.

Per poter degustare questo vino al meglio, si consiglia di stappare la bottiglia almeno mezz’ora prima. Così facendo si favorirà l’ossigenazione. Inoltre, un aspetto da non sottovalutare è di utilizzare calici di medie dimensioni. Per quanto concerne la temperatura di degustazione è di 8-10°.

Il vino dunque, va bevuto fresco e non ghiacciato, altrimenti si perderà tutta l’aromaticità delle varie note fruttate.

Il Friulano è un vino molto versatile e di buona persistenza.

Vino Friulano: abbinamenti con il cibo

Si rivela perfetto come aperitivo, ma può essere abbinato anche con il famoso prosciutto crudo di San Daniele, con il salame nonché con gli insaccati in genere. E’ ottimo da accostare oltretutto a pietanze a base di pesce, crostacei, formaggi freschi, primi piatti come pasta al forno oppure frittate.

E’ un binomio perfetto con il tartufo e si sposa molto bene anche il pesce alla gradese, i molluschi della laguna e i cialsons della Carnia.

Per chi vuole gustare soltanto vini di qualità con un ottimo prezzo, allora i vini friulani si rivelano la soluzione migliore.

 

Agguato ad Acerra: ferito 26enne

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Si torna a sparare ad Acerra. Un uomo, Carmine Dell’Aversano, 26 anni, piccoli precedenti, e’ stato infatti  ferito la scorsa notte a colpi d’arma da fuoco. Il fatto e’ accaduto ad Acerra. L’uomo si e’ presentato alla clinica Villa De Sole e poi per la gravita’ delle ferite e’ stato trasferito all’ospedale Cardarelli di Napoli. E’ stato ferito al’inguine all’avambraccio. Sulla vicenda indaga la polizia.

 

Arbitri, aria di sciopero: Nicchi conferma

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Le parole sono importanti, ecco quelle usate stamattina: “Sto cercando di evitare lo sciopero ma si sappia che se un giorno qualcuno arriva al campo e non trova l’arbitro, non resti sorpreso”. Marcello Nicchi, in pratica, agita lo spettro dello sciopero davanti ai problemi della classe arbitrale che non vengono affrontati e alla possibile revoca del 2% dei voti all’Aia in Consiglio federale e nelle assemblee elettive. “Le sezioni non ce la fanno piu’ – dice il presidente dell’Aia ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su RadioUno – Io cerchero’ di evitare lo sciopero ma i riconoscimenti sono dovuti, anche all’estero gli arbitri partecipano all’elezione federale. E’ anacronistico che il Coni, che la casa del mondo dilettante, togli il posto a 34 mila dilettanti per darlo ai professionisti”. Sarà sciopero oppure tutto rientrerà in extremis?

Messico: assassinato il sindaco del paese da dove sono scomparsi i tre napoletani

Un nuovo caso di violenza scuote la scena politica in Messico: Juan Carlos Andrade Magana, sindaco della cittadina di Jilotlan de los Dolores – nello stato occidentale di Jalisco – e’ stato ucciso nella notte tra sabato e domenica, mentre usciva da un funerale. E’ il paese da dove sono scomparsi i tre napoletani il 31gennaio scorso. Raffale Russo il capo famiglia, partito dalla vicina Tecalitlan era diretto proprio li. E’ lì che è stata trovata la sua auto. E’ in quella zona che poi successivamente sono scomparsi anche  il figlio Antonio e il nipote Vincenzo Russo. Quella è la zona controllata dal pericoloso Cartel Jalisco Nueva Generation del criminale El Mencho. Il sindaco assassinato aveva da poco rinunciato all’incarico per potersi ricandidare alle guida della localita’, nelle elezioni generali di luglio. Andrade Magana, scrive il quotidiano “Milenio”, e’ stato ucciso con colpi numerosi d’arma da fuoco al volto mentre era al volante della sua auto. Il sindaco era membro del Movimento cittadino, formazione politica compresa nella coalizione Por Mexico al frente, cui appartengono anche il riformista Partito della rivoluzione democratica (Prd) e il conservatore Partito di azione nazionale (Pan). Le sigle chiedono in una nota al governatore dello stato di Jalisco Aristoteles Sandoval di rimettere l’incarico.Jalisco “attraversa la peggiore crisi di sicurezza della sua storia”, sottolinea la coalizione segnalando che la propbabilta’ che si denunci e si risolva un reato e’ dello 0,37 per cento. Nell’ultimo sessennio sono stati contati 5.609 omicidi e oltre tremila sparizioni di persone. Jalisco, insistono i partiti di opposizione, vanta il poco invidiabile secondo posto nella classifica degli stati con piu’ donne scomparse.  Il Messico si trova sempre piu’ a fare i conti con i problemi legati alla criminalita’ comune e organizzata. Nel 2017 ha registrato uno tra i piu’ alti livelli di violenza degli ultimi anni. Il Sistema nazionale della sicurezza pubblica (Snsp) messicano censiva il numero record di 29.159 denunce per omicidi dolosi in tutto il 2017, un incremento del 27 per cento rispetto all’anno precedente. Si tratta della cifra piu’ alta degli ultimi venti anni e fissa la media di omicidi al giorno a quota 79. Battuti i record negativi del 2011, anno in cui vennero contati 22.409 omicidi intenzionali. A inizio gennaio il quotidiano “Huffington post” pubblicava dati secondo cui la campagna elettorale in corso e’ la piu’ violenta del secolo. Dall’ inizio, l’8 settembre scorso, erano stati contati 25 omicidi di politici a livello municipale e regionale. Su questo scenario si innesta la polemica per l’approvazione della legge sulla sicurezza nazionale. Il provvedimento assegna al presidente della Repubblica la funzione di decidere, in base a parametri precisi, l’impiego dell’esercito nelle operazioni di contrasto ai gruppi criminali. I molti detrattori ritengono pero’ che la legge, tra le altre cose, finisca per rendere legale le funzioni di polizia dell’esercito, contro i principi generali della Costituzione. 

L’assassino di Antonio era sulla scena del crimine: ‘Cosa è successo?’ chiedeva alla gente

L’assassino torna sempre sulla scena del crimine. Non succede solo nei crime americani. E’ accaduto anche a Buonabitacolo piccolo e tranquillo comune del Vallo di Diano in provincia di Salerno. Sabato pomeriggio mentre  le forze dell’ordine insieme con la croce rossa recuperava il cadavere di Antonio Alexander Pascuzzo 19 enne del posto trovato privo di vita con sette coltellate nel petto nei pressi della piscina comunale in disuso, l’assassino era li. Tra la folla di curiosi. Tra quelli del paese. Era li a chiedere “Ma cosa è successo?”. Ma lui più degli altri lo sapeva benissimo. Karol Lapenta, 18 anni appena compiuti, giovane di origini polacche adottato da una famiglia di Buonabitacolo è andato via quando il carro funebre ha lasciato la zona. Lui il giovane apprendista macellaio e studente dell’Itis di Sala Consilina quando è stato convocato in caserma dai carabinieri ha confessato subito: “Sono stato io”. C’è voluto poco per gli investigatori risalire a lui. E’ bastato controllare il telefono della sfortunata vittima. Karol ha confessato di aver ucciso il suo conoscente Antonio per motivi di droga. Entrambi avevano il vizio del “fumo”. E l’assassino voleva dell’erba che la vittima aveva con se. La lite è degenerata e Karol ha sferrato sette fendenti diretti al torace all’altezza del cuore uccidendo Antonio Pascuzzo. Non erano lontani dal luogo dove è stata trovata la vittima.  Karol ha trascinato il corpo per circa 50 metri abbandonandolo sul greto del canale privo di acqua dove è stato trovato sabato pomeriggio. Era venerdì 6 aprile quando c’è stato l’omicidio. Quella sera Antonio aveva ricevuto un sms e mentre era in casa aveva detto al nonno che usciva per comprare le sigarette. Poi non era più tornato. Da quel giorno sono iniziate le ricerche del ragazzo. Il padre di Antonio, Giuseppe, lo ha cercato ovunque e da lunedì sono scattate le ricerche coordinate dai carabinieri in sinergia con la Procura di Lagonegro, condotte con un massiccio numero di militari, squadre di volontari della Protezione civile e di Padula con il supporto di elicotteri dei vigili del fuoco da Salerno. La sua foto è stata inviata a “Chi l’ha visto?” e attraverso i social a tutti i giornali e tv. Le ricerche sono continuate per una settimana fino al triste epilogo di sabato pomeriggio. L’assassino dopo la sua confessione ha fatto anche ritrovare il coltello utilizzato per uccidere Antonio: lo aveva ripulito e nascosto nel suo zaino. In giornata ci sarà l’autopsia sul corpo di Antonio Alexander Pascuzzo e domani i funerali.

 

Napoli, giovani rapinatori feriti alla Loggetta: poliziotto indagato per lesioni

Napoli. E’ stato iscritto nel registro degli indagati l’agente della Squadra mobile che sabato sera è riuscito a sventare la rapina al supermercato “Md” di via Testi, alla Loggetta, ferendo due giovanissimi rapinatori. E’ indagato per lesioni. Mentre i due ragazzi, Luca Perrella di 18 anni  e M. O. di 17, sono accusati di rapina aggravata, restano piantonati in ospedale. Il primo, raggiunto da un proiettile al petto, resta intubato in rianimazione all’ospedale San Paolo dopo essere stato sottoposto ad un intervento chirurgico; il minorenne centrato invece da un colpo alla gamba che gli ha procurato la frattura scomposta del femore, è in condizioni meno gravi e potrebbe essere interrogato già nelle prossime ore. L’inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile di Napoli, è coordinata dal pm Stefano Capuano che ha già ascoltato l’agente indagato insieme con il suo legale. L’uomo, che era fuori servizio, stava facendo la spesa al supermercato quando sono arrivati i due banditi, Luca Perrella, 18 anni appena compiuti, e M.O, 17enne. Uno aveva la pistola in pugno e ha intimato alla cassiera di consegnarli i soldi. A quel punto, il poliziotto si è qualificato, intimando l’alt ai baby-rapinatori. Quello con la pistola però non avrebbe esitato a puntargliela contro scatenando la reazione del poliziotto che ha fatto fuoco contro i due ferendoli. La pistola che avevano i due è una Beretta calibro 9×21 in dotazione alle forze dell’ordine. Era stata rubata nel Napoletano dall’abitazione di un appartenente alle forze dell’ordine, e perfettamente funzionante, aveva nel caricatore 15 colpi e il colpo in canna, pronto per essere esploso. Saranno ora le indagini della procura a chiarire la dinamica della sparatoria grazie alle immagini delle telecamere di video sorveglianza del supermercato. Anche perché il 17enne ferito ha dichiarato di non aver sentito il poliziotto dire alt e qualificarsi. Perrella, che ha già alcuni precedenti penali risulta essere imparentato con la nota famiglia camorristica di Fuorigrotta.

Pompei, il prete ‘smonta’ il miracolo della corona e riceve una valanga di critiche su facebook

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Pompei. Piogge di commenti ma soprattutto di critiche sotto ad un post pubblicato da Don Ivan Licino, sacerdote della Prelatura di Pompei che è intervenuto sulla vicenda della corona del Rosario dondolante della statua della Madonna di Pompei sulla facciata principale della Basilica. “Mi ero ripromesso di non intervenire perché pensavo non fosse necessario, ma da ieri sera sto ricevendo messaggi e telefonate da tutta Italia su questa cosa del miracolo della corona della Madonna di Pompei… – scrive su Facebook – Ognuno è libero di credere ed interpretare come vuole, ma i fatti dicono che semplicemente si è sganciato il tirante che fissa la corona alla base della statua. Per questo motivo il vento ha fatto oscillare la corona per un po’ fino a quando, grazie ai Vigili del Fuoco, è stato ripristinato l’aggancio. Tutto qui. Il vero miracolo accade quando il vento dello Spirito fa oscillare il cuore verso la conversione. Quando cambiamo vita, allora sì che la Madonna è contenta!” Tante le risposte e condivisioni al sacerdote non nuovo alle pagine di cronaca per essere stato, nel 2017, risposto direttamente e pubblicamente da Matteo Salvini, leader leghista, sulla questione centro di accoglienza a Giugliano. Mentre la gente ha gridato al miracolo il sacerdote rassicura dicendo “I fatti dicono che semplicemente si è sganciato il tirante che fissa la corona”, lasciando quindi intendere che non si tratti di nessun miracolo. Non la pensano così alcuni fedeli che non hanno esitato a rispondere e a scagliarsi “contro” le parole dell’ecclesiastico. “Il miracolo – scrive Francesco – accade nel momento in cui (cavo o non cavo) la Madonna ha attirato a se l’attenzione di tanti.. e tanti hanno pregato perché non esistano più oppressi ed oppressori, e questo è un miracolo”. “Non mi fa piacere – scrive Bruna – leggere da un uomo di fede una tale lapidaria risposta, sono delusa, amareggiata, avrei preferito leggere che l’evento senza dubbio può avere una spiegazione ma che è bello che abbia suscitato curiosità. La Madonna ci invita ogni momento a pregare e un buon cristiano non deve attendere segni prodigioso ma credere nel valore della preghiera”. “Il Caso non esiste – risponde Isabella – Tutto è o voluto o permesso da Dio: Questa è dottrina cattolica. Il miracolo è tutt’altro rispetto a quanto successo, ma ha ragione chi vede nell’accaduto comunque un segno celeste”. “Sarà anche uno sganciamento… però è capitato nel momento in cui i pazzi che ci governano decidono di bombardare, e quella corona oscillante sembra indicarci l’arma potente per sconfinggere il male.. Lei ci dice, non abbiate timore, pregate ed ecco il modo per farlo…”. Questo è il commento di Rosa. “E niente è per caso che si è sganciato il rosario….io sono stata li in istituito da piccola la corona – afferma Cecilia – è sempre stata li con vento pioggia temporale e non è mai successa una cosa del genere quando ho visto il video mi sono venuti i brividi perché so benissimo che la Madonna c’è esiste non è solo una statua”.

Emilio D’Averio

Detenuto evade da carcere Salerno, arrestato vicino alla stazione

Un detenuto di 20 anni e’ evaso dal carcere di Salerno, ma e’ stato catturato dopo un concitato inseguimento dalla polizia penitenziaria nei pressi della stazione ferroviaria. Il detenuto, Gabriele Amico, di Salerno, giudicabile per maltrattamenti in famiglia, e’ evaso dal cortile passeggi. L’allarme e’ scattato verso le 15:00 quando il personale di servizio si e’ accorto della fuga. Il giovane e’ stato nuovamente arrestato tre ore dopo, verso le ore 18:00. Il recluso non e’ nuovo a questi episodi: in passato ha tentato la fuga con scarso successo, riferisce la polizia penitenziaria. Il sindacato autonomo polizia penitenziaria SAPPe “da tempo denuncia le ormai croniche criticita’ operative del carcere salernitano, dovute a carenze organiche e strutturali ed alla mancanza di sistemi adeguati di sicurezza quali videosorveglianza e meccanizzazione dei posti di servizio. Non si puo’ non ricordare le diverse visite ispettive che hanno rilevato evidenti discrasie gestionali tra le quali la carente politica gestionale che ha penalizzato il personale in servizio h 24”, con riferimento “alle poche donne ed uomini impiegati nei settori detentivi ed abbandonati a se stessi mentre in altri settori vengono impiegate unita’ in sovrannumero nonostante la riduzione degli organici conseguente agli effetti negativi della legge Madia, mentre la popolazione detenuta aumenta”. Le unita’ operative decentrate “non sono mai decollate, straordinari e congedi ordinari si accumulano oltre il dovuto. I servizi di sorveglianza Generale-Abnorme non vengono coperti dai ruoli previsti per tali funzioni mentre ispettori continuano ad essere assegnati al Nucleo traduzioni o impiegati alle camere di sicurezza dei tribunali,mentre il Reparto della Casa Circondariale affonda. Quasi tutte le OO.SS. hanno evidenziato la necessita’ dell’avvicendamento dei vertici in considerazione dell’alto numero di eventi critici di diversa natura registrati (traffici di stupefacenti-apparecchi telefonici – pen drive; aggressioni a personale e tra detenuti- ) il tutto nell’indifferenza totale delle varie Autorita’ Responsabili deputate agli interventi dovuti”. 

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