Napoli, giovani rapinatori feriti alla Loggetta: poliziotto indagato per lesioni

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Napoli. E’ stato iscritto nel registro degli indagati l’agente della Squadra mobile che sabato sera è riuscito a sventare la rapina al supermercato “Md” di via Testi, alla Loggetta, ferendo due giovanissimi rapinatori. E’ indagato per lesioni. Mentre i due ragazzi, Luca Perrella di 18 anni  e M. O. di 17, sono accusati di rapina aggravata, restano piantonati in ospedale. Il primo, raggiunto da un proiettile al petto, resta intubato in rianimazione all’ospedale San Paolo dopo essere stato sottoposto ad un intervento chirurgico; il minorenne centrato invece da un colpo alla gamba che gli ha procurato la frattura scomposta del femore, è in condizioni meno gravi e potrebbe essere interrogato già nelle prossime ore. L’inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile di Napoli, è coordinata dal pm Stefano Capuano che ha già ascoltato l’agente indagato insieme con il suo legale. L’uomo, che era fuori servizio, stava facendo la spesa al supermercato quando sono arrivati i due banditi, Luca Perrella, 18 anni appena compiuti, e M.O, 17enne. Uno aveva la pistola in pugno e ha intimato alla cassiera di consegnarli i soldi. A quel punto, il poliziotto si è qualificato, intimando l’alt ai baby-rapinatori. Quello con la pistola però non avrebbe esitato a puntargliela contro scatenando la reazione del poliziotto che ha fatto fuoco contro i due ferendoli. La pistola che avevano i due è una Beretta calibro 9×21 in dotazione alle forze dell’ordine. Era stata rubata nel Napoletano dall’abitazione di un appartenente alle forze dell’ordine, e perfettamente funzionante, aveva nel caricatore 15 colpi e il colpo in canna, pronto per essere esploso. Saranno ora le indagini della procura a chiarire la dinamica della sparatoria grazie alle immagini delle telecamere di video sorveglianza del supermercato. Anche perché il 17enne ferito ha dichiarato di non aver sentito il poliziotto dire alt e qualificarsi. Perrella, che ha già alcuni precedenti penali risulta essere imparentato con la nota famiglia camorristica di Fuorigrotta.

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