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Primo maggio Live a Baronissi. Special guest ‘O Zulù

Festival musicale, live contest, band emergenti, fumetti, modellismo, animazione, gonfiabili, truccabimbi, radio e le due special guest: ‘O Zulù con l’opera-concerto “Sono Questo Sono Quello – Quant’ ne’ vuò” e il blitz del gruppo di YouTuber più famoso del web, i CasaSurace.
L’arte diventa, così, forma di “resistenza culturale” per celebrare la libertà, i diritti e l’aggregazione in occasione del Primo Maggio Live, la festa della musica, delle famiglie e dei lavoratori alla sua prima edizione, promossa dal Comune di Baronissi in collaborazione con l’Associazione Culturale “Tutti Suonati”
Un momento, soprattutto, di sensibilizzazione sui temi  dell’occupazione, come sottolinea anche il sindaco Gianfranco Valiante durante la conferenza stampa di presentazione del cartellone.
“Baronissi si pone come capofila in provincia di Salerno per una riflessione sui temi del lavoro, da rilanciare all’attenzione del futuro governo. Lavoro che non c’è, che manca, che deve offrire garanzie, che deve migliorare e che deve riporre al centro la persona,  il lavoratore, inteso come individuo e non come un numero. Un diritto, espressione della dignità umana, a cui occorre ridare concretezza – spiega il primo cittadino – Per questo abbiamo immaginato un’intera giornata, completamente rinnovata nel layout e nell’idea, fondata non solo sull’idea di festa, ma soprattutto sul concetto di solidarietà. Artisti di grande spessore e musica emergente. Divertimento per i bimbi, arte, musica e attrazioni dalla mattina alla sera tardi. Un momento pensato per la comunità per ritrovarsi, nella consapevolezza di dover crescere ed emanciparsi nel lavoro. Siamo convinti che Primo Maggio Live avrà una valenza, un richiamo molto più ampio”.
Un evento che intende “colmare dei vuoti e offrire nuovi spazi di aggregazione”, come sottolinea il vice presidente del consiglio comunale di Baronissi, Giuseppe Pasquile, promotore delle rete di associazioni che collaborano al progetto di Primo Maggio Live.
Impianto cardine intorno a cui ruota tutta l’idea progettuale è quello dell’happening, che si svilupperà in maniera trasversale attraverso l’incrocio di varie arti che si articoleranno in contemporanea in vari punti nevralgici.
“Una manifestazione fortemente voluta e sostenuta dall’Amministrazione di Baronissi e organizzata dall’associazione Tutti Suonati con un palinsesto eterogeneo – insiste il direttore artistico Linda Andresano – L’obiettivo è organizzare sul nostro territorio un evento a tutto tondo, dedicato all’incontro e al divertimento di tutte le fasce d’età, ma soprattutto a tutte le persone che amano la musica. Il cartellone che abbiamo immaginato è l’espressione massima di tutto ciò che volevamo rappresentare in questa prima edizione, avvicinando i diversi gusti”.
Una giornata densa, che si aprirà alle ore 10.00 al Parco della Rinascita con lo spettacolo musicale afrolatin itinerante e l’area dedicata ai più piccini con il trucca bimbi a cura di “In My Hands”, accompagnati dalla diretta radio di “MusicLab Revolution” sulle frequenze di Radio Castelluccio, che accoglierà il blitz dei CasaSurace con la loro energia e la verve dirompente con cui si sono imposti alla platea social internazionale. Attivi anche gli stand di Irno Comics & Games, dell’associazione di modellismo ferroviario GR.835.114 rappresentata in conferenza Vincenzo Guarnaccia. Come tutte le iniziative realizzate dall’associazione “Tutti Suonati”, fondamentale sarà il risvolto sociale: Primo Maggio Live partecipa alla sensibilizzazione alla ricerca scientifica contro il cancro e le leucemie, condotta dall’AIL sezione Salerno, rappresentata dalpresidente Gioacchino Tulimieri.
Di pomeriggio, dalle ore 16.00, sul palco del Primo Maggio Live si alterneranno le band emergenti che avranno l’opportunità di presentare i propri inediti dal rock, al pop, all’elettronica, all’house, nell’ambito del live contest promosso in collaborazione con l’associazione musicale dell’Università di Salerno, Musicateneo Unisa: on stage il producer PreciousLand, i Mucky Fingers, Gli Infelici, Matteo Balsamo,  The Bubbles.
Gran finale con la performance di quattro giovani percussionisti salernitani, gli Utungo Tabasami, a cui è affidato l’open act del concerto di ‘O Zulù, frontman storico dei 99Posse. Un artista rinnovato nel corpo, nell’anima e nei suoni. Non risparmia energie e con il rap, il reggae e il rock, miscelati con l’elettronica, confessa i suoi punti deboli e quelli di forza. Si dichiara pronto a dare anche di più – quant’ ne vuo’ – di quello che ha creato tra le mura di uno studio di registrazione, prima insieme a D-Ross & STAR-t-UFFO e poi con Dj Spike. La nuova musica di ‘O Zulù, infatti, nasce soprattutto tra la gente e con la gente. Il suo flow emerge dal floor, così come ogni suo live show cresce e si modifica in osmosi con il pubblico. In Sono Questo Sono Quello – Quant’ Ne Vuo’ ‘O Zulù rovescia il solito metodo di produzione musicale: invece di comporre e registrare per poi proporla dal vivo, concepisce e costruisce la musica in base alle esigenze che nascono dal concerto in mezzo alle persone, in una sorprendente condizione di libertà d’espressione, tale da generare fervore creativo e abbondanza poetica.

‘Adesso ci siamo noi e dovete pagare’, così il nuovo clan D’Ambrosio imponeva il pizzo

“Adesso ci siamo noi e dovete pagare. Siamo gli amici di Cercola”. Si presentavano così, quelli del neonato clan D’Ambrosio, i nuovi signori del pizzo ai commercianti di Cercola, Sant’Anastasia. Ma il nuovo gruppo criminale nato dalle costole del clan De Micco “Bodo” di Ponticelli ai quali erano legati e ai quali pagano il pizzo sulle piazze di spaccio che gestivano fino all’arresto di tutti i vertici avvenuto due mesi fa, è stato smantellato ieri da una operazione condotta dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli e del commissariato di Ponticelli che ha stroncato sul nascere la compagine camorristica forte, organizzata anche militarmente (sequestrate armi, infatti, nel corso dell’indagine), che dal quartiere di Ponticelli, dove agisce in una piccola porzione del rione Conocal pagando il ‘pizzo’ ai De Micco, stava cercando una strada di autonomia prima a Sant’Anastasia, poi a Cercola. D’Ambrosio, un passato tra le fila dei Vollaro per il quale ha un precedente per associazione a delinquere di stampo mafioso, e poi tra quelle dei Sarno, cosca che ha tentato di eliminarlo, ha tentato di costruire un gruppo forte, gestendo piazze di spaccio e usura, nonche’ facendo il ‘grossista’ di droga per reti di pusher di Benevento e Avellino, senza intaccare il suo legame con i De Micco, garantito da Antonio Rolletta, suo luogotenente in quanto trait d’union con una delle cosche egemoni a Ponticelli. Altro uomo di fiducia di D’Ambrosio e’ Sannino, suo nipote. D’Ambrosio e’ stato arrestato un mese fa dai carabinieri in flagranza a Sant’Anastasia per una estorsione, proprio mentre la polizia indagava sul suo gruppo. La nuova misura cautelare che lo riguarda e riguarda gli altri 10 indagati e’ relativa a episodi consumati tra il 2015 e i primi mesi del 2016.

L’indagine ha appurato che nel territorio erano in corso una serie di attivita’ estorsive da parte di alcune persone che si presentavano a nome degli ‘amici di Cercola’ per chiedere il ‘pizzo’. Nell’ottobre del 2015 furono arrestati in flagranza per il reato di estorsione aggravato dal fine di agevolare un clan Salvatore Ottaiano, 37 anni, detto Me’-Me’, Pietro Fusco, 48 anni, alias o’ sfarditiello, gia’ sottoposto alla misura della liberta’ vigilata con obbligo di Soggiorno nel Comune di Cercola. Da questi provvedimenti di fermo e’ nata una indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, che ha accertato la nascita di un nuovo gruppo criminale che fa capo a Roberto D’Ambrosio. Oltre alle attivita’ legate allo spaccio di sostanza stupefacente e all’usura, la nuova cosca imponeva a molti spacciatori, non legati all’egemonia criminale, di pagare delle quote per continuare a gestire le loro attivita’. L’usura veniva supporta anche da minacce, mentre la vendita di stupefacenti, oltre che al minuto, veniva anche eseguita all’ingrosso e fuori dal Comune di Napoli. D’Ambrosio, gia’ detenuto, deve rispondere di estorsione e rapina aggravata dall’art.7 L.203/91; e pure in carcere sono altri tre spacciatori Carmine Aloia, Luigi Gitano e Valerio Rolletta. Provvedimento restrittivo in prigione per un altro spacciatore, Ciro Oliva, e Rosario Rolletta, ai vertici del nuovo sodalizio, cui viene contestata l’associazione per delinquere di stampo camorristico, ma anche i reati di estorsione, rapina. Rolletta è stato legato fino al suo arresto al ras e spietato killer del clan D’Amico, Antonio Di Martino, arrestato due mesi fa nel maxi blitz contro i “Bodo” e sospettato di avere avuto un ruolo nell’omicidio della donna boss, Nunzia D’Amico a’ passilona. Ai domiciliari Davide Martinelli, Antonino Rolletta, Luigi Russo, spacciatori, una donna che gestiva l’usura, Anna Alfuso, amica del boss D’Ambrosio e Luigi Sannino, elemento apicale del gruppo. La prima amica del boss D’Ambrosio e il secondo il nipote.

 

 (nella foto da sinistra Roberto D’Ambrosio, Antonio Rolletta, Rosario Rolletta, Luigi Gitano, Anna Alfuso, Antonio Rolletta junior, Carmine Aloia, Davide Martinelli, Luigi Russo, Ciro Oliva)

Incendia il bar karaoke dopo una lite: 18 morti in Cina, arrestato l’autore

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Almeno 18 persone sono morte nel sud della Cina in un incendio in un bar karaoke per il quale la polizia ha arrestato il presunto responsabile. Lo hanno riferito le autorità, secondo cui per le fiamme divampate nel Lan Gui Fong, locale a tre piani nella provincia di Qingyang Guangdonog, è stato fermato il 32enne Liu Chunlu, 32. In un video postato sui social, si vede l’arresto dell’uomo e la sua ammissione di aver appiccato l’incendio dopo una lite con uno degli avventori del locale. Liu ha detto che era ubriaco e di aver dato fuoco al locale ed alla sua moto prima di rientrare a casa. 

Napoli, vandalizzata la stazione Eav di Soccavo

Napoli. Baby gang vandalizza  una stazione della Circumflegrea. E’ accaduto a Soccavo dove in serata una banda di giovanissimi ha vandalizzato i tornelli della stazione. Sul posto dopo la segnalazione di alcuni pendolari e delle guardie giurate è intervenuta in tempi rapidi la polizia di stato del locale commissariato. E la velocità ha permesso di intercettare qualche ragazzo che stava vandalizzando l’impianto dei tornelli della stazione dell’Eav. Si tratta di minorenni. La polizia ha redarguito la banda facendoli allontanare. “Così non può andare avanti – ha affermato Umberto De Gregorio, presidente dell’Eav -. Se i minorenni hanno solo una sgridata lo faranno ancora. Occorre un intervento legislativo e pene severe. Altrimento le baby gang aumenteranno sempre di più”.

I fratelli Apuzzo e Megamark rilevano la catena Dico-Tuodì: salvate 150 famiglie (VIDEO)

Posti di lavoro al sicuro ed un nuovo progetto regionale che si propone di dare una svolta nella distribuzione in Campania. Il gruppo imprenditoriale dei fratelli Apuzzo di Castellammare di Stabia, insieme a Megamark, acquisisce l’intera catena Dico-Tuodì e chiude l’accordo con il punto vendita Auchan di Via Argine. E’ il risultato dell’importante accordo concluso tra i fratelli Apuzzo e l’impresa Megamark, leader nel sud Italia per la distribuzione di prodotti alimentari. Sono stati rilevati 21 punti vendita in Campania con un investimento che supera i 10milioni di euro. Oltre 100 le famiglie salvate da questo accordo e Giovanni Pomarico presidente del Gruppo Megaholding non nasconde la sua emozione “E’ una grande emozione – dice il Cav. Pomarico – sottoscrivere questo nuovo impegno con i fratelli Apuzzo nell’ottica di dare un contributo di crescita in Campania perché è una terra meravigliosa con gente meravigliosa. Oggi abbiamo annunciato che le 150 famiglie coinvolte avranno un trattamento uguale rispetto agli oltre 5mila che compongono il gruppo e saranno felici tra pochi mesi. Noi manteniamo le promesse e quanto detto oggi è per noi “un atto notarile”. Sarà in campo un grande progetto che vedrà rinascere punti di distribuzione, 16 negozi che porteranno l’insegna “il Supermercato” e cinque punti vendita Sole365. Una vera e propria rivoluzione la definiscono i vertici dell’azienda, sottolineando che il loro modo di fare non prevede scontistica e promozione sui prodotti. “Partiamo da un pensiero che è semplicissimo – afferma Antonio Apuzzo, amministratore di Sole365 – che è quello del cliente che ha bisogno di comprare dei prodotti in un momento preciso e il nostro compito è far trovare quei prodotti, i migliori, nel momento in cui il cliente li desidera. E’ un lavoro semplicissimo. Il progetto Sole365 e questo nuovo progetto che nei prossimi mesi entrerà a pieno regime partono da questa cosa semplicissima: far trovare ai consumatori ciò che vogliono nel momento in cui lo desiderano”. Oltre cento persone hanno preso parte al meeting questa mattina, la maggior parte dipendenti delle vecchie strutture che con grande soddisfazione hanno accolto il progetto rivoluzionario degli Apuzzo e Megamark. Oltre 100 famiglie avranno grazie all’intervento dei gruppi imprenditoriali il lavoro che fino a qualche settimana fa era a rischio. Giovanni Pomarico, nei saluti finali, tra gli applausi dei presenti ha parafrasato Steve Jobs. “Non basta lavorare bene, l’unico modo per essere realmente soddisfatti è quello di fare un buon lavoro. Serve normalità e straordinarietà. I clienti che decidono se acquistare da noi o da altri guarda solo questo: la normalità e straordinarietà. Siate gli artefici di questa straordinarietà”

Prostituzione minorile: 10 anni di carcere per il gestore del circolo privato

 

Aveva messo in piedi un giro di prostituzione minorile usando come copertura un circolo ricreativo storico per generazioni di studenti avellinesi e non solo. Federico Di Vito dovra’ scontare dieci anni e quattro mesi di reclusione e versare una multa di 70mila euro. Condannato anche Mario Luciano, 86enne facoltoso imprenditore di Lapio, cliente tra i piu’ assidui del circolo di via Vasto, nel centro di Avellino, dove accanto alla sala giochi con bar, Di Vito aveva allestito una camera da letto per gli incontri con giovanissime studentesse. L’anziano ha ottenuto la sospensione della pena di due anni di carcere. Il terzo imputato, Pino Rosiello di 51 anni, aveva gia’ patteggiato una condanna a due anni di reclusione. L’indagine risale allo scorso anno ed e’ andata avanti per mesi con intercettazioni ambientali ma anche con la collaborazione delle giovani vittime e in un caso del fidanzato di una ragazzina. Secondo quanto accertato, le studentesse venivano adescate con la promessa di un lavoro al circolo. Da quel momento cominciava un percorso di “formazione” da parte del titolare del circolo che spiegava alle ragazze come dovevano comportarsi con i clienti. Per alcune la paga poteva arrivare anche a 1500 euro al mese. Il processo con rito abbreviato si e’ concluso dopo una camera di consiglio durata tre ore. 

Castellammare. Incidente a via Schito: giovane in ospedale

Castellammare di Stabia. Un incidente ha visto coinvolti due giovani nella periferia nord della città. È accaduto poco dopo le 21 lungo via Schito. Due motociclisti si sono scontrati cadendo rovinosamente lungo il manto stradale, si tratta di due giovanissimi. Uno in sella ad un Honda SH 300 e l’altro su Honda Transalp. Sul posto sono giunti gli agenti della polizia municipale ed un’ambulanza dell’ospedale San Leonardo. Ad avere la peggio il giovane in sella al Transalp che ha riportato escoriazioni al piede sinistro. Il giovane poco più che 20enne è stato trasportato dai medici del 118 al nosocomio stabiese per ricevere le cure mediche. L’altro ragazzo, invece, ha riportato delle contusioni alle braccia. Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente che resta da stabilire, ai caschi bianchi il compito di effettuare i rilievi del caso.

Napoli: inizia il lungo conto alla rovescia per Firenze

Non piace alla Fiorentina il ruolo di giudice dello scudetto che qualcuno vorrebbe affibbiarle. Vero che c’e’ chi sussurra che una parte dei tifosi viola pur di vedere la Juve perdere il 7mo titolo di fila digerirebbe domenica anche una sconfitta della propria squadra, ma ce sono anche tanti che se ne infischiano di chi tra bianconeri e napoletani alla fine lo conquistera’ e ai quali preme solo che Chiesa e compagni tornino a vincere dopo i recenti ko e restino fino alla fine in corsa per l’Europa. Al riguardo Pioli e’ stato chiaro e a margine della sua partecipazione oggi a Roma all’incontro con gli arbitri insieme ai suoi colleghi, ai dirigenti e ai capitani della A ha ribadito deciso: ”Noi arbitri dello scudetto? Giocheremo la nostra partita perche’ vogliamo finire bene il campionato”. Tradotto: al clan viola non interessa il duello Juve-Napoli, solo lottare fino all’ultimo per i propri obiettivi. Dopo due giorni di riposo la squadra da oggi riprendera’ ad allenarsi: domenica rientrano dalla squalifica Pezzella e Sportiello ma Pioli confida di recuperare pure altre due pedine importanti, Thereau e in particolare Badelj. Dopo l’espulsione di sabato manchera’ Dabo e la presenza del croato, out da tempo per infortunio, e’ dunque piu’ che mai fondamentale per il gioco dei viola. Cosi’ come sara’ fondamentale la spinta dei tifosi: non a caso societa’ e allenatore hanno deciso di far svolgere giovedi’ alle 15 una partitella di allenamento all’interno dello stadio aperta al pubblico, previsto numeroso anche per la supersfida con il Napoli. Al Franchi pero’ e’ annunciata domenica anche un’invasione di sostenitori partenopei e i 2400 biglietti gia’ venduti per il settore ospiti (al completo) non basteranno. Per questo e per una questione di ordine pubblico nei prossimi giorni si terra’ un vertice in prefettura.

Editoria, i giornalisti de Il Mattino annunciano 3 giorni di sciopero contro il trasferimento della sede

Il Cdr de Il Mattino di Napoli (gruppo Caltagirone Editore) ribadisce lo stato di agitazione e dichiara, su mandato unanime dell’assemblea, un pacchetto di tre giorni di sciopero per il trasferimento annunciato dall’azienda della sede storica, in pieno centro di Napoli, ad una piu’ decentrata nel centro direzionale della citta’. “Abbandonare una sede storica come quella di via Chiatamone, entrata nella letteratura anche cinematografica, non puo’ essere considerato un semplice trasloco. Ne’ si puo’ negare la minore centralita’ geografica e culturale del Centro direzionale, in cui la stragrande maggioranza di uffici chiude alle 18, lasciando la zona deserta” si legge in una nota del cdr diffusa dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Caltagirone Editore Albino Majore. Quest’ultimo, al termine dell’assemblea di bilancio della societa’, nella quale ha motivato la decisione con un risparmio di 700mila euro sui canoni di affitto, ha detto di non condividere le affermazioni del cdr del Mattino su una rottura del legame storico con la citta’. Il cdr del Mattino nella sua risposta aggiunge di avere consapevolezza “dello stato delle cose, dei risparmi economici necessari, ma non ancora della praticabilita’ e della sicurezza della situazione”.

Nocera Inferiore, figlio del boss spara e ferisce un uomo nei pressi del Tribunale

Nocera Inferiore. Sparatoria nei pressi del Tribunale di Nocera Inferiore: potrebbe essere il figlio di un boss il responsabile della sparatoria avvenuta oggi pomeriggio fuori al Tribunale di Nocera Inferiore e che ha visto il ferimento di un uomo ora ricoverato all’ospedale Umberto I per un intervento chirurgico. Gli agenti del Commissariato di Nocera Inferiore sono al lavoro per delineare i contorni della sparatoria avvenuta oggi pomeriggio, in via Borsellino la strada parallela a quella dell’ingresso del palazzo di giustizia nocerino. Gli inquirenti, coordinati dai magistrati della Procura, pare abbiano già identificato l’aggressore un parcheggiatore abusivo, figlio un vecchio boss della camorra nocerina, che ancora non è stato rintracciato dalle forze dell’ordine.
Pare che il ferimento sia arrivato al culmine di una lite. Il ferito è stato raggiunto all’addome da un proiettile. Trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Il proiettile, infatti, gli ha perforato l’intestino. Un altro colpo ha distrutto il finestrino di un’automobile in sosta. La magistratura nocerina ha delegato alla polizia del locale commissariato le indagini. Alla fine dell’intervento, se i medici lo riterranno opportuno, gli inquirenti, che stanno già visionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, intendono ascoltare la testimonianza della vittima. (Ro.Fe.)

Napoli, ladro di appartamenti ‘beccato’ dalla polizia a Fuorigrotta

Napoli. Questa mattina gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Paolo hanno arrestato Romeo Cioffi, 40enne di Napoli, per il reato di furto in appartamento.I poliziotti, allertati dalla sala operativa hanno raggiunto via Alessandro D’Alessandro dove sono stati segnalati dei rumori al terzo piano di uno stabile e tre persone , di cui due a bordo di una vettura, e l’altra, con indosso un berretto, tipo baseball, di colore scuro, salire su un balcone di un’abitazione, al terzo piano, per poi fuggireI poliziotti dopo poco hanno bloccato Romeo Cioffi zoppicando vistosamente, al passaggio dell’autovettura della Polizia aveva tentato di scavalcare il muro di recinzione dei binari della metropolitana, per cercare di fuggire verso via Kennedy.Gli agenti sono riusciti a recuperare la refurtiva nascosta dietro ad una fioriera. Cioffi Romeo è stato arrestato e dopo aver celebrato il rito  direttissimp è stato condannato, dall’Autorità Giudiziaria a 2 anni con obbligo di firma.

La polizia salva un’escursionista ferita al Santuario dell’Avvocata a Maiori

Elicottero della Polizia di Stato soccorre escursionista sulla Madonna dell’Avvocata di Maiori. Ieri il “Poli 102”, del VI Reparto Volo, attivato dal soccorso alpino Campania, è arrivato presso il santuario della Madonna dell’Avvocata di Maiori per recuperare una escursionista traumatizzata. Il santuario è raggiungibile solo attraverso un impegnativo sentiero di 16 chilometri e non accessibile alle auto. Una volta recuperata, la donna è stata trasportata all’ospedale San Leonardo di Salerno.

Napoli: il sogno può e deve continuare…

Scaricare la tensione rimanendo carichi. Un gioco di parole, ma anche un esercizio psicologico quasi impossibile da realizzare che e’ affidato a Maurizio Sarri. La vittoria all’Allianz Stadium con la Juventus e’ costata al Napoli un gran dispendio di energie psicofisiche per cui c’e’ bisogno di rilassarsi, ma forse non basteranno le poche ore di liberta’ che l’allenatore ha potuto concedere alla squadra. I giocatori si sono svegliati molto tardi, d’altronde la serata, dopo il colpo a Torino e la festa, si e’ conclusa solo all’alba. Tutti sono rimasti sorpresi dall’accoglienza ricevuta in piena notte all’aeroporto di Capodichino dove erano accorsi 15 mila tifosi, impazziti di gioia. Da domani, pero’, si ricomincia e non c’e’ tempo per distrarsi. Domenica alle 18 i partenopei scenderanno in campo al Franchi di Firenze contro la Fiorentina e li attende un’altra dura battaglia. Quando giocheranno con i viola, gli azzurri gia’ sapranno se l’Inter, il giorno prima, sara’ riuscita a fermare la Juventus capolista. In quel caso la squadra di Sarri potrebbe giocare per il sorpasso. Una prospettiva esaltante e al tempo stesso sorprendente, se si considera che fino a mezz’ora dalla fine delle partite del turno infrasettimanale di mercoledi’ scorso, il distacco dai bianconeri era arrivato a ben nove lunghezze. Ora, invece, dopo l’impresa di Torino, c’e’ un solo punto di distacco e il campionato e’ ancora tutto da giocare. Il concetto e’ semplice e chiaro: il Napoli ha fatto un’impresa, ma la Juve e’ ancora davanti e dunque rimane la favorita. Lo ha ribadito anche Marek Hamsik nel messaggio che il capitano affida al proprio sito. ”La Juventus – scrive lo slovacco – e’ ancora davanti a noi, un punto in piu’. Mancano quattro partite, continuiamo a sognare il nostro sogno”. ”I nostri tifosi – aggiunge Hamsik – sono molto per noi. Quando abbiamo visto la loro eccitazione prima di partire per Torino di fronte al nostro hotel, di fronte all’aeroporto… Semplicemente fantastico! Ci hanno dato molta forza e coraggio. Un grande grazie”. Hamsik racconta anche che per uscire dall’aeroporto il bus ci ha messo piu’ di un’ora per la festa dei tifosi. ”E’ stata una festa. In campo eravamo preparati benissimo per la sfida, eravamo attivi, abbiamo fatto il nostro gioco fino alla fine e poi e’ arrivato il gol. Siamo molto felici. Abbiamo raggiunto l’obiettivo oggi ora continuiamo cosi’ ricordandoci che dobbiamo approfittare ancora di uno stop della Juventus”. Insomma una buona parte del lavoro e’ stata fatta, soprattutto quella piu’ difficile che richiedeva l’impresa, quale e’ stata espugnare il fortino bianconero. Ora pero’ il lavoro va completato. E la Fiorentina, che nonostante le sconfitte nelle due ultime giornate e’ ancora in piena lotta per la qualificazione all’Europa League, non e’ un cliente facile. E allora la parola d’ordine che Sarri fara’ girare a partire da domani a Castel Volturno e’ una sola: dimenticare le feste e darci sotto con il lavoro. Nella speranza che la Juventus si complichi ancora da sola la vita.

Anacapri, spara con un fucile ad aria compressa e colpisce un ragazzino al gluteo

Anacapri. Colpisce a un gluteo un bambino di 10 anni mentre si stava divertendo a sparare con un fucile ad aria compressa: è successo in piazza San Nicola, ad Anacapri. I genitori del ragazzino, dopo avere fatto medicare il figlio nell’ospedale Capilupi di Capri, hanno denunciato l’accaduto ai carabinieri che hanno individuato il responsabile. Si tratta di un uomo di 64 anni che abita nella piazza dove è avvenuto l’incidente. L’uomo è stato denunciato e dovrà rispondere del reato di lesioni personali lievi. Il fucile ad aria compressa è stato sequestrato. La prognosi per il bimbo è di cinque giorni.

Omicidio Vassallo, scambio di informazioni tra Dda Napoli e Salerno dopo l’arresto del brigadiere

Salerno. Gli atti dell’indagine che ha portato all’arresto del brigadiere dei carabinieri Lazzaro cioffi, detto Marcolino, verranno trasmessi alla Procura di Salerno e ai magistrati titolari dell’inchiesta sull’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo. La notizia arriva all’indomani degli arresti della settimana scorsa, anche alla luce della riapertura del fascicolo d’indagini sul delitto di Pollica, archiviato nei mesi scorsi, dopo sette anni, per mancanza di nuove prove. Lo scambio di informazioni tra le due procure (anche i pm di Napoli infatti acquisiranno atti dai colleghi salernitani) si riferisce alla posizione del brigadiere dei carabinieri Lazzaro Cioffi, arrestato nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Napoli – coordinata dal pm della Dda di Napoli Mariella Di Mauro e dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli – e sospettato di stretti legami con uno dei boss del narcotraffico, Pasquale Fucito, ‘o marziano, del Parco Verde di Caivano. Il nome di Cioffi, accusato di far parte dell’associazione per delinquere capeggiata da Fucito, spuntò anche negli atti di indagini svolti sull’omicidio del sindaco di Pollica. Cioffi, in servizio presso il gruppo di Castello di Cisterna, all’epoca dell’omicidio e fino a pochi giorni fa, fu visto da un testimone e la sua presenza fu riferita agli inquirenti, ma tale circostanza non risultò confermata dagli approfondimenti investigativi (Cioffi, va precisato, non è stato mai indagato nell’ambito dell’inchiesta sul delitto Vassallo). Proprio oggi il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho, in un’intervista all’edizione napoletana di Repubblica rilasciata in vista di un dibattito in memoria di Vassallo che si terrà domani al Teatro San Carlo, ha affermato che quel delitto non deve restare impunito. “Il sindaco – ha ricordato Cafiero de Raho – aveva dato fastidio alla criminalità sotto diversi profili. Il porto di Acciaroli, il traffico di stupefacenti del Cilento, altre situazioni di cui si sentiva l’unico conoscitore”. Per il procuratore Antimafia bisognerà prestare la massima attenzione per poter individuare i responsabili”.
Gli inquirenti salernitani, si concentrano infatti sul movente dello spaccio di stupefacenti per dare un volto e un nome all’assassino del sindaco di Pollica, ucciso il 5 settembre del 2010.

M5S, Saiello: “Dopo la figuraccia dei 4 euro, la Regione finalmente paga i forestali”

“C’è voluta la figuraccia degli statini compilati male perché la Regione Campania decidesse, finalmente, di cominciare a liquidare gli stipendi arretrati ai lavoratori idraulico-forestali. Alla vigilia della data annunciata di pagamento della prima tranche, l’intera procedura è stata annullata per una discrepanza di appena 4 euro. Speriamo che, dopo l’erogazione della mensilità di gennaio, si trovi la quadra per recuperare anche gli altri arretrati e regolarizzare una volta per tutte il pagamento delle spettanze a una categoria di lavoratori sottovalutata, nonostante la loro opera sia necessaria ai fini della salvaguardia dei boschi e della tutela del nostro verde, in vista soprattutto della stagione degli incendi. Appena qualche giorno fa la situazione, che negli annunci pareva essersi sbloccata, era tornata ad arenarsi a causa di un errore ridicolo nella compilazione di una delle voci nelle buste paga emesse dagli Uffici del servizio territoriale di Avellino”. Così il capogruppo del Movimento 5 Stelle in l Consiglio regionale, che sulla vicenda ha annunciato un ordine del giorno da inserire nella prossima seduta del Consiglio “finalizzato ad evitare il reiterarsi di ritardi così consistenti che si traducono in veri e propri drammi nei casi di lavoratori monoreddito e con famiglia”.

Vomero: nuovo appello stamani per l’area dell’ex gasometro

Un anno e mezzo fa, nel novembre del 2016, a seguito dell’ennesima nota inviata da Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, il quale, da lustri, si batte per la nascita del parco agricolo didattico, in fase di realizzazione nell’area dell’ex gasometro, su un terreno posto tra viale Raffaello e salita Cacciottoli, al Vomero, l’annosa vicenda era finita alla ribalta delle cronache, anche con un servizio, dedicato espressamente alla vicenda, del TGR Campania.Stamani le telecamere del TG regionale, sollecitate dallo stesso Capodanno, sono tornate sui luoghi per verificare lo stato dei lavori dopo la ripresa avvenuta negli ultimi tempi.

Presenti oltre alla troupe del TGR e a Gennaro Capodanno, alcuni residenti.Nessuno invece si è presentato sui luoghi per la municipalità collinare, che comprende i territori del Vomero e dell’Arenella e per il Comune di Napoli.
” Insieme ai cittadini e al giornalista del TGR abbiamo potuto verificare la presenza di alcuni operai a lavoro – afferma Capodanno – ma non si sono potuti acquisire i dati relativi ai lavori in esecuzione, vale a dire il tipo di opere da realizzare, l’importo dei lavori, le modalità di realizzazione, gli estremi delle autorizzazioni e/o permessi, il nome dell’impresa esecutrice, i nomi del progettista, del direttore dei lavori, del coordinatore per la sicurezza, del responsabile del procedimento e del direttore del cantiere, nonché la durata dei lavori con l’indicazione dell’inizio e della fine degli stessi, dal momento che non è stato possibile reperire il cartello di cantiere, per il quale vi è obbligo di esposizione, ai sensi del comma 4 dell’art. 27 del D.P.R. 380/2001.

Tale mancanza è stata immediatamente segnalata, a mezzo mail, per i provvedimenti del caso, anche all’ufficio antiabusivismo del Comune di Napoli “.
” Va precisato – puntualizza Capodanno – che, nel caso di lavori pubblici, le dimensioni di tale cartello sono fissate dalla Circolare del Ministero dei lavori pubblici n. 1729/UL del 1 giugno 1990 e stabilite nelle misure minime di 1 m di base per 2 m di altezza.La stessa circolare indica che la tabella anzidetta deve essere “collocata in sito ben visibile indicato dal Direttore dei lavori, entro cinque giorni dalla consegna dei lavori stessi.

Per le opere con rilevante sviluppo dimensionale, il Direttore dei lavori dovrà altresì provvedere affinché venga installato un numero di tabelle adeguato all’estensione del cantiere.Tanto la tabella quanto il sistema di sostegno della stessa, dovranno essere eseguiti con materiali di adeguata resistenza e di decoroso aspetto.

La tabella dovrà recare impresse a colori indelebili le diciture riportate nello schema tipo allegato alla presente con le opportune modifiche e integrazioni da apportare, ove occorra, in relazione alle peculiarità delle singole opere.In fondo alla tabella dovrà essere previsto un apposito spazio per l’aggiornamento dei dati e per comunicazioni al pubblico in merito all’andamento dei lavori.

In particolare, dovranno essere indicate in tale spazio le sospensioni e le interruzioni intervenute nei lavori, con illustrazione dei motivi che le hanno determinate e con le previsioni circa la ripresa dei lavori e i nuovi tempi di completamento dell’opera “.
” Tornando a quanto riscontrato in sito – sottolinea Capodanno – si è potuto riscontrato il perdurare dello stato d’abbandono che regna nella zona.In particolare in un tratto della salita Cacciottoli, dove da tempo è presente, su un muro posto a confine dell’area interessata, una struttura provvisionale, realizzata con ponteggi tubolari e mantovane parasassi, che versa in condizioni manutentive sempre più precarie.

Ponteggi per i quali alcuni residenti paventano che possano essere corrisposti da anni gli oneri per il noleggio “.Nel corso dell’intervista Capodanno ha ripercorso alcune tappe fondamentali dell’annosa vicenda che parte nel lontano 1996, 22 anni fa. “ Il parco era stato progettato su un’area vincolata, dell’estensione di circa 14mila metri quadrati, di proprietà privata, all’interno della quale si trovava una campana gassometrica da tempo dismessa.

Sotto una parte del terreno interessato si ventilava, all’epoca, l’ipotesi che potesse sorgere un parcheggio interrato, cosa che, con il vincolo dell’area, non sarebbe stata mai possibile – ricorda Capodanno -.Dopo una serie di battaglie sostenute dai comitati e dalle associazioni di zona, il Comune di Napoli elaborò una variante per un progetto di riqualificazione, pubblicato all’epoca anche nelle cartografie del sito internet del Comune di Napoli, variante approvata con deliberazione consiliare n. 44/2001 e con deliberazione di Giunta comunale n. 2365/2002.

Successivamente, con decreto del Presidente della Giunta regionale della Campania n. 529 del 24 settembre 2004, la stessa variante fu approvata anche dalla Regione Campania “.
” Nel 2008 – prosegue Capodanno – l’amministrazione comunale ottenne un finanziamento per i lavori relativi alla realizzazione del parco, per un importo di 2,5 milioni di euro, dei quali 139mila euro per l’indennità provvisoria di esproprio, destinati al proprietario dell’area.Successivamente, nel marzo del 2011, dopo varie traversie, il parco fu presentato, in pompa magna alla stampa, nel mentre, dopo anni d’attesa, erano da poco iniziati i lavori per la sua realizzazione, lavori che sarebbero dovuti durare sei mesi ma che invece furono improvvisamente sospesi di lì a poco.

Successivamente sono nate le ben note vicende giudiziarie tra la proprietà del terreno e l’amministrazione comunale partenopea.Durante l’estate dello scorso anno, infine, i lavori sono ripresi e, stando a quanto emerso nel corso di una riunione della commissione comunale competente, tenutasi a febbraio, sarebbero dovuti essere in dirittura d’arrivo.

Stamani invece si è saputo che, se tutto va bene, il completamento dei lavori avverrà poco prima della pausa estiva ma che potrebbe essere rinviato anche a settembre.L’assenza, già evidenziata, del cartello di cantiere, che, per legge, in materia di opere pubbliche, consente ai cittadini di seguire tutta la cronistoria dei lavori nel corso della loro evoluzione, non consente, al momento, certezze al riguardo “.

M5S, Viglione: “Al via bonifica siti Terra dei Fuochi, ma non dimentichiamo situazioni più critiche”

“Con la Delibera di Giunta Regionale numero 166 del 20 aprile 2018, pubblicata sul Burc di oggi, vengono destinati 46,5 milioni di euro ad una serie di interventi finalizzati alla messa in sicurezza e bonifica di siti interessati da sversamenti di rifiuti rientranti nell’area della cosiddetta Terra dei fuochi. Un segnale sicuramente positivo per chi attende da anni interventi concreti in questo senso, ma che non deve far calare l’attenzione su un tema tanto delicato come quello delle bonifiche che, oltre ai siti “minori” inclusi nella pianificazione richiamata nella delibera, deve interessare in tempi rapidi anche situazioni molto critiche come nel caso della discarica Ex Pozzi Ginori”. Così il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e segretario della Commissione Ambiente Vincenzo Viglione.
“Grazie alle comunità che ogni giorno vigilano costantemente su queste criticità, abbiamo il dovere di impegnarci sempre più per ripristinare le normali condizioni di vivibilità dopo anni di avvelenamento del territorio”.

Caserta: condannato dirigente del Comune per aver mentito al giudice

Il processo riguarda le false dichiarazioni rese dal funzionario pubblico Marcello Iovino – un “super-dirigente” con numerose deleghe tra cui l’Ecologia e l’Edilizia Residenziale Pubblica – nel corso del processo civile instaurato dall’avvocato amministrativista Luigi Adinolfi, che dopo alcune consulenze commissionategli dal comune di Caserta, non fu pagato, e cosi’ cito’ l’amministrazione in giudizio per vedersi riconosciuto quanto gli spettava, ovvero una somma di 10 mila euro. Sei mesi di reclusione sono stati confermati in Appello per il dirigente del comune di Caserta, condannato per il reato di falsa testimonianza, il cosiddetto spergiuro. I fatti risalgono al 2013, quando Adinolfi rappresento’ l’Ente in due ricorsi davanti al Tar e forni’ una consulenza davanti al Consiglio di Stato. Iovine, sentito come testimone dal giudice civile, presto’ il cosiddetto “giuramento decisorio”, dichiarando che Adinolfi era stato regolarmente pagato; tale affermazione chiuse il processo, ma ebbe poco dopo un epilogo penale, in quanto Adinolfi denuncio’ il funzionario alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Nel corso del processo penale, Iovine ritratto’ in parte, affermando che aveva provveduto a pagare ad Adinolfi (difeso dall’avvocato Vincenzo Tessitore) solo le spese procedurali, ma non quelle spettanti per la prestazione, in quanto a suo dire l’avvocato non voleva farsele corrispondere. Parole che hanno in pratica “condannato” Iovino (difeso da Alfonso Quarto), in quanto contraddicevano il giuramento decisorio.

Bimbo con due mamme, il sindaco De Magistris: “Il primo è stato scritto all’anagrafe di Napoli”

Non vuole mollare il primato del primo bimbo iscritto all’anagrafe in Italia, il sindaco Luigi De Magistris dopo l’annuncio fatto dalla collega di Torino, Chiara Appendino, ci tiene a precisare “Non voglio dare al sindaco Appendino un dispiacere ulteriore dopo quello di ieri sera ma di fronte a siti che dicono che per la prima volta questo viene fatto a Torino voglio chiarire che la prima volta è di Napoli”. “Napoli fa parte integrante dell’Italia – dice il sindaco di Napoli, De Magistris, commentando l’iscrizione all’anagrafe torinese di un bambino con due madri – e tre anni fa fu il Comune di Napoli a dirimere la delicata vicenda di Ruben, nato a Barcellona da due donne italiane, una sarda e una napoletana, che non riuscivano a rientrare in Italia con lui perchè nessuno voleva dare al bimbo una carta di identità con loro come genitori. Lo facemmo noi, e mi costò anche un precedimento civile e penale. Ma abbiamo superato gli ostacoli e Ruben è italiano e con due madri”.