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Rubano il condizionatore dell’area di servizio in autostrada: arrestati in tre

Questa notte i Carabinieri del nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Nola hanno tratto in arresto per furto aggravato in concorso 3 soggetti del luogo già noti alle forze dell’ordine. Si tratta di Clemente Santoriello, 45 anni, Biagio Santoriello, 23 anni e Luigi Ferdinando Trotta, 33 anni. Nel corso di un servizio di perlustrazione per il controllo del territorio i militari dell’Arma hanno incrociato la Y10 di Trotta che alla vista dei carabinieri ha aumentato la velocità dandosi a precipitosa fuga. Ne è scaturito un inseguimento che si è concluso in via Crispo. A bordo del mezzo i militari hanno rinvenuto un climatizzatore completo di unità esterna che da veloci accertamenti è risultato essere stato poco prima rubato dall’area di servizio “tre ponti Est” dell’Autostrada A30 “Salerno – Caserta”, in territorio di San Vitaliano, previa effrazione della porta d’ingresso. Il maltolto è stato restituito al proprietario. Gli arrestati sono stati posti ai domiciliari in attesa del rito direttissimo. 

Per Sguardi Contemporanei, ‘La città obliqua’ – Sicurezza, povertà, socialità, migranti. Oggi a Ferro 3.0

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Oggi, martedì 24 aprile, alle ore 18.30 presso il circolo Arci Ferro 3.0 (via Chiesa Madre, Scafati), “La città obliqua” – Sicurezza, povertà, socialità, migranti.
Organizzato da Sguardi Contemporanei, l’incontro intende portare avanti una riflessione, a Scafati, sui temi che intersecano le politiche sulla sicurezza urbana, sull’immigrazione e le politiche sociali, partendo da esperienze concrete di riscatto e di inclusione già esistenti in Campania.
Su questi temi sono stati invitati per un contributo: Anselmo Botte, dirigente della CGIL Salerno, che per tutta la vita ha svolto ricerche sul campo sulla presenza degli immigrati in Campania, puntando l’attenzione sul bracciantato agricolo straniero e lo sfruttamento del caporalato.
Per una prospettiva sul tema della sicurezza urbana abbiamo coinvolto invece Marcello Ravveduto, docente di Public and Digital History all’Università di Salerno, che da sempre si è occupato di “strade”: le strade della microcriminalità e della violenza mafiosa che ancora fanno vittime innocenti in Campania. Infine, Alessandro Buffardi, un giovane cooperatore che a Castelvolturno, il comune con la più alta presenza migrante in regione, anima insieme a tante e tanti giovani campani un’esperienza preziosa: “Casa di Alice”, una sartoria sociale che coinvolge donne migranti, un laboratorio creativo permanente che costruisce lavoro in un bene confiscato alle mafie promuovendo la cultura della solidarietà e della giustizia sociale. L’introduzione sarà affidata a Raffaella Casciello della sezione Anpi “Bernardino Fienga” di Scafati.
Si legge nella presentazione: “A dieci anni dall’inizio della crisi economica, che ha investito tutto il mondo Occidentale, a farne le spese sono state maggiormente le città che hanno subito gli effetti nefasti del vincolo del patto di stabilità che ha drasticamente ridotto le risorse da investire in servizi e welfare. La situazione è ancora più preoccupante nel Mezzogiorno d’Italia dove si sommano ai ritardi strutturali, la riduzione della capacità di intervento dei governi, la longa manus della mafie, l’assenza di una visione complessiva che sia in grado di risollevare i comuni, molti dei quali soffocati dall’indebitamento. In questa condizione, la percezione della insicurezza, dell’esclusione, degli squilibri, della frammentazione, delle diseguaglianze, delle povertà sono aumentate sensibilmente. La crisi ha generato e incrementato nuove povertà, meccanismi di paura, rabbia, rassegnazione, un senso di abbandono. Per questo abbiamo deciso di porci il problema di come sia possibile raggiungere una coesione sociale e territoriale capace di ricostruire una comunità cittadina, la nostra, che va sempre più smarrendo la propria identità e la propria capacità di apertura e confronto. Contro la paura e la rabbia vogliamo offrire uno sguardo differente a partire dalle problematiche che riguardano la nostra provincia e costruire un discorso positivo sull’inclusione di chi si sente ed è ultimo, dei migranti, la liberazione dalle mafie ed esperienze concrete di costruzione di comunità meticce. Senza cedere al fascino delle semplificazioni e dei discorsi dominanti, per “La città obliqua” abbiamo scelto questi compagni di strada per avviare un approfondimento ragionato sul tema.”

Napoli, Stir pieni: ricompaiono cumuli di spazzatura in periferia

Torna l’incubo rifiuti a Napoli: lo stop per manutenzione di una linea del termovalorizzatore di Acerra fino al 6 maggio, e la contemporanea difficolta’ degli Stir (gli impianti di tritovagliatura) di Caivano, Giugliano e Tufino ad accogliere nuovi rifiuti perche’ gia’ pieni, hanno fatto si’ che da due giorni siano ricomparsi cumuli di spazzatura in alcune zone della citta’. Nulla di paragonabile con le immagini che tra il 2007 e il 2010 fecero il giro del mondo, ma quanto basta per destare allarme. La scorsa notte Asia, la municipalizzata che garantisce la raccolta rifiuti, ha fatto fronte al prelievo ordinario di rifiuti sfruttando anche un’ordinanza del sindaco che ha messo a disposizione un sito di stoccaggio temporaneo individuato nella periferia orientale, l’ex Icm. Resta a terra un quantitativo di pregresso – soprattutto nelle periferie – che solo in parte verra’ smaltito grazie al trasferimento in Spagna di 2500 tonnellate cui fara’ seguito un altro carico in partenza la prossima settimana. Con la ripresa a pieno regime del termovalorizzatore di Acerra, la situazione dovrebbe tornare alla normalita’ entro la prima meta’ di maggio. “Il blocco di Acerra era programmato, cio’ che resta irrisolto e’ il problema delle gare andate deserte per portare via i rifiuti dagli impianti Stir -ha spiegato l’amministratore delegato di Asia Francesco Iacotucci – Serve uno sforzo da parte di tutti, anche dei cittadini cui chiediamo di differenziare di piu’. E serve che si facciano le gare in vista del prossimo blocco programmato del termovalorizzatore previsto a ottobre”. In giornata ulteriori sviluppi potrebbero arrivare da una serie di incontri tecnici previsti in Regione. L’obiettivo e’ garantire una citta’ pulita nei giorni a ridosso del primo maggio in cui Napoli e’ invasa dai turisti.

Il teatro di varietà e d’avanspettacolo in scena all’Ethnos club con ‘Quasi Varietà’

Sabato 28 aprile alle ore 20.30 il duo formato da Matteo Mauriello e Benedetta Fontana si esibirà sul palco dell’Ethnos club in Quasi varietà.  L’incontro tra questi due personaggi indefiniti porta ad un gioco teatrale che li vede interpreti di celebri brani del repertorio del varietà e dell’avanspettacolo. In un susseguirsi umoristico di scherzi, frizzi, lazzi, i due protagonisti sognano di poter aspirare al successo e ai tripudi degli artisti del café-chantant. Ma il sogno di gloria di piume, paillettes e lustrini viene infranto da un brusco risveglio in un’atmosfera noir che li riconduce ad una vita scialba, povera e priva di slanci. Ciò che resta loro è solo la possibilità di sognare, ma, questa volta, da svegli.
L’idea di questo spettacolo nasce dalla voglia di sperimentare con l’antico. Si sperimenta sempre con il moderno, il contemporaneo, ma la ricerca può avvenire anche con un genere di teatro che ha fatto storia, come il Varietà, l’Avanspettacolo, la cosiddetta “Rivista”.
QuasiVarietà è uno scorcio sui principali autori che hanno scritto e interpretato le più belle scene di avanspettacolo, da Viviani a Taranto, da Ria Rosa a Pisano-Cioffi.
Tuttavia, la pièce non si propone il solo obiettivo di ricalcarne le gag, le macchiette e i dialoghi, ma quello di rileggerli in maniera straniata, trasferendoli in una scena vuota, scarna, quasi surreale e noir, che ricorda quella beckettiana del teatro dell’assurdo e del non-sense.
Quasi Varietà ripropone un genere di teatro sempre vivo, affiancato ad una drammaturgia metateatrale e visionaria che tratta i temi universali del sogno, del gioco e del grottesco, fondamentali del teatro passato e moderno.

Salerno, migrante spacciava sul Lungomare: preso dalla polizia

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Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, predisposti ed intensificati dal Signor Questore di Salerno, volti al controllo del fenomeno della microcriminalità e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale procedeva alla denuncia in stato di libertà di D.A., di anni 21, cittadino della Guinea Bissau, senza fissa dimora, resosi responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti.Il soggetto, nella tarda serata di ieri, veniva sorpreso sul lungomare Trieste nel mentre cedeva un involucro ad un’altra persona, ma alla vista dei poliziotti entrambi si davano a precipitosa fuga. Gli operanti riuscivano a bloccare lo spacciatore che, nel frattempo, si disfaceva dello stupefacente, poi recuperato, il quale dagli accertamenti tecnici risultava essere marijuana per un peso complessivo di 10 grammi.

Napoli, protesta a Scampia, rischio sgombero nelle case set di Gomorra

Protesta per il diritto alla casa nel Rione Scampia a Napoli dove gli inquilini di alcuni palazzoni, utilizzati anche per il set di Gomorra e fino a poco tempo fa di proprieta’ del Comune, sono scesi in strada per chiedere certezza sul futuro dopo un’intimazione di sfratto della nuova proprieta’. “Ci hanno chiesto cinquemila euro di caparra e 480 euro al mese per l’acquisto delle abitazioni – dice Loredana, portavoce degli inquilini – una proposta ‘indecente’ per chi, come molti di noi, e’ a reddito zero o al massimo vive con 300-400 euro al mese”. “Non abbiamo capito quando c’e’ stato il passaggio di proprieta’ visto che, fino a qualche a tempo fa, pagavamo alla Romeo Immobiliare, che agiva per conto del Comune, una quota di affitto proporzionata al nostro reddito”. “E’ necessaria chiarezza – afferma il presidente della Muncipalita’, Apostolos Paipais – soprattutto perche’ stiamo parlando di un’emergenza abitativa. Proprio oggi uno degli inquilini che ha ceduto all’offerta mi ha mostrato un documento: una ricevuta, un foglio di carta senza timbri, a mio giudizio senza valore. A questo punto – conclude – posso pensare anche ad un tentativo di truffa”.

Messico, uccisi e sciolti nell’acido i tre studenti scomparsi nello stato di Jalisco

Torturati, uccisi e sciolti nell’acido. E’ questa la terribile fine che hanno fatto i tre giovani studenti di cinema dell’Audiovisual Media University (CAAV), rapiti il 19 marzo scorso nei pressi della città di Guadalajara, nello stato messicano di Jalisco. Lo hanno riferito le autorità messicane, aggiungendo che due sospetti sono stati arrestati in relazione al crimine e sono stati emessi mandati d’arresto per altri sei sospettati. Secondo gli investigatori, gli assassini appartengono alla Jalisco New Generation, una delle più potenti organizzazioni di trafficanti di droga che opera nella zona, la stessa da dove lo scorso 31 gennaio sono scomparsi tre italiani. “L’inchiesta continua”, ha detto il procuratore generale dello stato di Jalisco, Raul Sanchez, ai giornalisti in una conferenza stampa, nel corso della quale ha confermato che i tre giovani – Daniel Diaz, 20 anni, Marco Avalos, 20 anni, e Salomon Aceves Gastelum, 25 anni – non avevano alcun legame con i narcotrafficanti della regione. Gli inquirenti ritengono, tuttavia, che un parente delle vittime sia stato coinvolto in un cartello rivale dei Jalisco e che gli studenti siano stati uccisi per vendetta.  La banda criminale guidata dal pericoloso El Mencho è la stessa che dal 31 gennaio scorso ha in ostaggio i tre cittadini napoletani Raffaele Russo, il figlio Antonio e il nipote Vincenzo Cimmino. 

Secondo i resoconti ufficiali, il giorno della loro scomparsa i tre giovani avevano fatto delle riprese in una casa a Tonalà, un sobborgo di Guadalajara, appartenente alla zia di uno di loro, collegata a un’organizzazione rivale. I trafficanti del cartello Jalisco stavano “osservando” la casa, e la presenza dei tre uomini probabilmente ha destato sospetti, hanno riferito le autorità. Dopo il rapimento, i tre studenti sono stati portati in un’altra abitazione Guadalajara dove sono stati torturati, interrogati e uccisi. Qui la procura avrebbe trovato tracce di sangue di uno dei giovani. I loro corpi, sempre secondo la versione dell’Ufficio del Procuratore, sono quindi stati trasferiti in un’altra casa dove i criminali li hanno sciolti all’interno di barili di acido solforico, comunemente usato nei fertilizzanti, per eliminare ogni prova. Le autorità stanno analizzando il contenuto di tre serbatoi d’acqua e 46 barili riempiti con il solvente chimico. Più di 33.000 persone risultano disperse in Messico e casi di sparizioni sono raramente risolti in un paese in cui oltre il 90% dei crimini rimane impunito. Nel 2014, la scomparsa di 43 studenti della scuola superiore di Ayotzinapa, nello stato meridionale di Guerrero, ha scatenato un’ondata di manifestazioni in tutto il Messico e feroci critiche all’estero contro le autorità messicane. Nel caso dei tre studenti di cinema erano scesi in campo anche i registi messicani vincitori del premio Oscar Guillermo del Toro e Alfonso Cuaron. 

‘Le ferrovie in miniatura’, il modellismo ferroviario al Museo di Pietrarsa

“Le Ferrovie in miniatura”, una iniziativa di cinque giorni dedicata al mondo del modellismo ferroviario con l’esposizione di grandi plastici e diorami che riproducono fedelmente scorci della provincia italiana attraversati dai binari e una vasta collezione di modellini di locomotive, vetture e carri di proporzioni diverse in base alla scala di riproduzione. Dal 27 aprile al primo maggio al Museo di Pietrarsa, si riuniranno appassionati di fermodellismo provenienti da tutta Italia e dall’estero. 

Castellammare, misterioso suicidio di un vigilante: aperta un’inchiesta

E’ giallo a Castellammare per  il suicidio di un vigilante. E’ accaduto in mattinata in via Bonito. L’uomo che era appena rientrato in casa dal suo turno di lavoro notturno. Ha salutato la moglie poi è entrato nella camera da letto e si è esploso un colpo in bocca. Le urla della moglie hanno attirato i vicini che hanno avvertito il 118 e le forze dell’ordine. ma quando i soccorsi sono arrivati sul posto per l’uomo non c’era niente da fare. Era morto sul colpo.  Le forze dell’ordine hanno disposto il sequestro della salma, su indicazione del magistrato di turno della Procura di Torre Annunziata. L’uomo era molto conosciuto nella zona. Aperta un’inchiesta per accertare i motivi del folle e misterioso gesto dell’uomo.

 Ciro Serrapica

Grumo Nevano, anziano con disturbi di orientamento scomparso da ieri pomeriggio

Ora si ansia per i familiari di un anziano uomo di Grumo Nevano scomparso da ieri pomeriggio. Mario Tucci, questo il suo nome,  al momento della scomparsa indossava camicia a quadri, pantalone scuro e un berretto giallo, ai piedi polacchine grigie. L’uomo soffre di una patologia che non gli permette di orientarsi e di ricordare il proprio nome. Chiunque abbia visto questa persona in zona Grumo Nevano, Arzano o in altri luoghi può contattare i seguenti numeri: 3396217357, 337594301, 3662183384, 3665468032, 3349064934.

Festa della Resistenza all’Anfiteatro campano di Santa maria Capua Vetere con la banda della Nato

Aperta dallo storico Giovanni Brizzi con il suo ultimo libro dedicato alle rivolte nell’antica Roma nel segno di Spartaco la terza edizione del Festival della Letteratura nel segno del mito “La memoria degli Elefanti” si chiuderà mercoledì a partire dalle 18 con una grande “Festa della Resistenza”.
“Dai gladiatori ai partigiani: rivoluzioni e resistenze per la libertà” sarà il tema dell’incontro organizzato, in occasione in occasione del Settantatreesimo anniversario della Liberazione, in collaborazione con il Comune di Santa Maria Capua Vetere, il Polo Museale della Campania, l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, il Consorzio Arte’m, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Sezione di Caserta e numerose realtà associativa del casertano (dall’ARCI ad Articolo 11 – Promotori di pace), anche per testimoniare l’importanza di un’alleanza culturale sistemica per la valorizzazione del territorio dell’Antica Capua.
Arte, storia, musica ed enogastronomia saranno gli ingredienti di un fitto programma che come da consuetudine del Festival della Letteratura dedicato a Spartaco ed Annibale prova a fondere la cultura con l’intrattenimento, guardando soprattutto al coinvolgimento dei giovani.
Lo start della manifestazione è alle 18.00 ma c’è la possibilità di arrivare sul posto anche molto prima per la visita all’intero circuito archeologico (aperto dalle 9 alle 18.50 – ultimo ingresso ore 17.50) con il Museo Archeologico dell’Antica Capua, il Museo dei Gladiatori, l’Anfiteatro Campano e il Mitreo.
Ad aprire il salotto letterario dell’Arena Spartcus, coordinato da Roberto Conte, project manager del Festival della Letteratura nel segno del mito “La memoria degli Elefanti”, ci saranno il Sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Antonio Mirra, il Pro Rettore alla Cultura dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Rosanna Cioffi, il direttore del Circuito Archeologico dell’Antica Capua, Ida Gennarelli e il presidente di A.N.P.I. Caserta, Agostino Morgillo.
Sul tavolo della discussione alcuni dei volumi più significativi degli ultimi anni sui temi della memoria e dei valori della resistenza grazie agli interventi di Paolo Albano, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Isernia ed autore del libro “La strage di Caiazzo: 13 ottobre 1943. La caccia ai criminali nazisti nel racconto del pubblico ministero” (Mursia Editore), Giovanni Cerchia, docente di Storia contemporanea all’Università degli Studi del Molise ed autore del volume “La memoria tradita. La seconda guerra mondiale nel Mezzogiorno d’Italia” (Edizioni dell’Orso), Nicola Graziano, magistrato del Tribunale di Napoli, socio fondatore di “Articolo 11 – Promotori di Pace” ed autore del volume: “Un’odissea partigiana: dalla resistenza al manicomio” (Feltrinelli Editore) e Nico Pirozzi, scrittore, sociologo ed autore del volume “Una storia sbagliata. Azzariti, Badoglio, Biancheri, Hudal, Orlandi, Costermano. Un secolo di bugie e di mezze verità” (Edizioni dell’Ippogrifo).
La “Festa della Resistenza” all’Anfiteatro Campano sarà anche l’occasione per ricordare l’eroe partigiano sammaritano Renato Florio con gli interventi del sindaco di Agerola, Luca Mascolo, del consigliere comunale di Santa Maria Capua Vetere, Davide Fumante, e le letture teatralizzate dal libro di Nicola Graziano “Un’odissea partigiana: dalla resistenza al manicomio” affidate a Francesco Paglino e Lucia Ferillo.
Alle 19.45 il piatto forte della serata sarà il concerto dell’Orchestra internazionale della Nato diretta dal Capitano di Corvetta Charles White. Fondata nel 1955 a Napoli la celebre “U.S. Naval Forces Europe/Allied Forces Band” è un Ensemble multi-nazionale che mette insieme 45 elementi di cui 6 italiani. Band ufficiale della marina americana in Europa, si esibisce in tutto il continente europeo, in tutta l’Africa e in Asia occidentale, avendo raggiunto soltanto negli ultimi dieci anni un pubblico complessivo (anche con le trasmissioni televisive delle esibizioni) di oltre 60 milioni di persone in più di 35 paesi, grazie alle centinaia di performances che svolge ogni anno. Spesso coinvolta negli sforzi per migliorare le relazioni internazionali tra i paesi partner la band miscela generi musicali che spaziano dalla musica classica-sinfonica al jazz, dal rock al pop, anche con una recente vocazione innovativa alla musica etnica delle varie culture che attraversano e raccontano il Mar Mediterraneo.
Dopo il concerto il salotto letterario dell’Arena Spartacus tornerà ad essere la sala del primo ristorante biologico al mondo in un sito archeologico e come sempre in occasione del Festival della Letteratura ci saranno menù speciali tematici dedicati alle figure storiche del Festival, da Annibale a Spartaco.

Napoli, sorpreso a spacciare kobret a Scampia: arresto 51enne

Napoli. I carabinieri della stazione Quartiere 167 hanno arrestato a Napoli per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio un 51enne già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato sorpreso cedere droga ad acquirenti locali nel corso di un servizio di osservazione organizzato in via Roma verso Scampia. Perquisito, aveva con sè 12 involucri di kobret e 305 euro ritenuti provento dello spaccio. L’arrestato è stato portato in carcere a Poggioreale.

RICARICA TELEFONICA in regalo con i TIC TAC

Anche Tic Tac entra nel mondo degli smartphone con una promozione speciale: acquistando almeno una confezione da 49 grammi (gusti Menta, Arancia e Fragola Mix) si otterrà una ricarica del valore di 5 euro, indipendentemente dal gestore telefonico. La ricarica verrà erogata con un codice numerico “per tutti gli operatori che prevedono tale modalità”.

Come indicato nel regolamento, l’operazione è valida acquistando la confezione di Tic Tac da 49 grammi dal 23 aprile al 13 maggio 2018. Il premio potrà essere richiesto entro 10 giorni dalla data di acquisto collegandosi al sito tic-tac.it entrando nella sezione dedicata alla promo. Una volta inseriti i propri dati, si dovranno indicare la quantità dei prodotti acquistati, la data e l’ora dello scontrino e le ultime 3 cifre del numero progressivo dello scontrino stesso, nonché l’importo totale e il numero telefonico.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale.

Anacapri, spacciavano marijuana: presi due pusher

Anacapri: due arresti per  spaccio di droga effettuati dai Carabinieri sull’isola. I Carabinieri della Stazione di Anacapri hanno arrestato con l’accusa di spaccio di marijuana Gianmarco Guarini, un 18enne del luogo già noto alle forze dell’ordine per reati specifici resosi responsabile in via Pagliaro della cessione a un coetaneo di 10 grammi di marijuana. Nel corso di perquisizione domiciliare è stato arrestato per detenzione di marijuana a fini di spaccio  anche Savino Distaso, un 37enne di Anacapri incensurato, trovato in possesso di 50 grammi di marijuana. Gli arrestati sono stati rinchiusi nella Casa Circondariale di Poggioreale. I carabinieri stanno continuando le indagini per risalire ai fornitori della droga ai due pusher.

Facebook: 2 milioni di contenuti terroristici rimossi da inizio del 2018

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Sono stati circa 1,9 milioni i contenuti estremisti collegati a Isis o Al-Qaeda che Facebook sostiene di aver rimosso (o, per una loro frazione, di averli affiancati da un avviso) nei primi tre mesi del 2018. Si tratta di circa il doppio rispetto al trimestre precedente. Di questi quasi 2 milioni di contenuti, la “vasta maggioranza” e’ stata eliminata mentre una piccola porzione avrebbe ricevuto una etichetta, un bollino di avvertimento, ma non sarebbe stata sospesa perche’ si trattava di materiale condiviso a scopo informativo o per contrastare proprio l’estremismo. Lo ha annunciato il social network in un post sul suo blog aziendale. Il 99 per cento dei contenuti rimossi – prosegue il post – non e’ stato individuato attraverso segnalazioni esterne ma coi meccanismi interni del social, ovvero con la sua tecnologia e il suo personale. Facebook avrebbe usato software automatizzati per riconoscere materiale estremista, soprattutto immagini. Il tempo medio per rimuovere contenuti estremisti nuovi e’ stato inferiore a un minuto. Infine per la prima volta la piattaforma social chiarisce la sua definizione di terrorismo: “Qualsiasi organizzazione non governativa che e’ coinvolta in atti premeditati di violenza contro persone o la proprieta’ per intimidire civili, governi o organizzazioni internazionali al fine di raggiungere un obiettivo politico, religioso o ideologico”. Si tratterebbe di una definizione agnostica rispetto all’ideologia o al fine politico, il punto e’ l’uso della violenza, spiega Facebook; e non include i governi. 

Pompei: Massimo Osanna racconta la Mostra Pompei@Madre

Visita straordinaria in programma per mercoledì 25 aprile alle ore 17.00 presso il Museo Madre, per il Curator’s Tour. L’archeologia in relazione al contemporaneo spiegata dal direttore del Parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna.
Una passeggiata tra materiali archeologici di provenienza pompeiana e opere di artisti contemporanei che, messi a confronto, rivelano quanto l’antica città  fin dalla sua scoperta nel XVII secolo, abbia influenzato le arti e le culture di ogni epoca fino ai nostri giorni. Oggi questa forte presenza di Pompei sul nostro tempo si avverte ancor di più, perché si è  in una stagione di nuovi scavi e ricerche sul campo che stanno portando alla luce strutture, affreschi, reperti della vita quotidiana che, oltre a contribuire alla ricerca scientifica e a ridefinire la storia di Pompei, regalano emozioni uniche. E il Direttore Osanna, protagonista di questo momento unico di trasformazione del sito archeologico, è testimone d’eccezione di questa forte prossimità tra archeologia e contemporaneità. La partecipazione alla visita, su prenotazione obbligatoria, è gratuita fino ad esaurimento posti disponibili.
La Mostra articolata nelle due sezioni Pompei@Madre.Materia archeologica, fino  il 30 aprile, e Pompei@Madre.Materia archeologica: le collezioni in programma fino al 24 settembre 2018, coinvolgono più di novanta artisti e intellettuali moderni e contemporanei, da Johannn Wolfgang Goethe a da François-René de Chateaubriand a Le Corbusier.

Mare pulito in Penisola Sorrentina, l’Arpac da l’ok: balneazione salva

Nessuna traccia di agenti inquinanti e di batteri da Vico Equense a Massa Lubrense, il mare della penisola sorrentina è eccellente. E’ quanto certifica L’Arpac con le analisi effettuate nei giorni scorsi con il campionamento dell’acqua in diversi punti della costa. I test dell’agenzia regionale hanno escluso la presenza di escherichia coli ed enterococchi intestinali, quanto di rifiuti solidi, schiuma, mucillagine o anche di residui bituminosi e idrocarburi. Vengono segnalati solo valori leggermente alterati che non sfiorano i limiti di legge. Tutto sommato si può affermare che le acque che bagnano la Penisola Sorrentina sono pulite ed adatte alla balneazione. Una vera e propria notizia per i residenti ma soprattutto per i turisti che si apprestano a prendere d’assalto le spiagge da Vico Equense a Massa Lubrense. Un vero e proprio sospiro di sollievo dopo le emergenze di due anni fa che portarono a vietare la balneazione in alcune zone che videro in campo gli amministratori locali lavorare per la pulizia delle acque in campo anche con la Gori. Sorrento e Piano di Sorrento, inoltre, sono candidate ad ottenere la bandiera blu e le ultime analisi dovrebbero agevolare i comuni che vogliono ottenere questo riconoscimento. Massa Lubrense, invece, è in corsa per ricevere per l’11esimo anno consecutivo il titolo.

Napoli, baby gang assalta con pietre il bus dei pendolari a San Giovanni a Teduccio

Paura a bordo di un bus dell’Azienda Napoletana Mobilita’, preso di mira all’alba da una sassaiola da parte di un gruppo di ragazzini. Il mezzo della linea notturna 455, partito alle 4.30 da Torre Annunziata (Napoli) per raggiungere la stazione centrale del capoluogo partenopeo, giunto in Corso San Giovanni, all’altezza della Croce Rossa, periferia di San Giovanni a Teduccio, e’ stato raggiunto da un fitto lancio di sassi ad opera di una baby gang composta da 5-6 ragazzini. Una delle pietre lanciate e’ riuscita a oltrepassare l’intero abitacolo del bus, mandando in frantumi due vetri. Grande spavento a bordo per i pendolari che all’alba si stavano recando a lavoro. Fortunatamente nessuno si e’ trovato sulla traiettoria della pietra. “L’ennesima bravata ad opera di piccoli delinquenti – dice Adolfo Vallini, sindacalista dell’Usb – un altro attentato alla sicurezza dei trasporti. Il territorio necessita di maggiore controllo e prevenzione da parte dello Stato a tutela dei cittadini e degli operatori del settore”. 

Arzano: 8mila euro per acquistare i canestri nella tensostruttura non agibile: scoppiano le polemiche

Arzano. Ben 8000 euro per l’acquisto di canestri per il basket ancora nuovi, monta la polemica in città. L’appalto affidato alla ditta Green Service esperta in cura e gestione del verde pubblico che in passato aveva avuto anche appalti per il comune di Napoli. Sembra proprio non esserci pace al comune di Arzano dove ancora una volta una determina a firma del dirigente Antonio Risi, ha scatenato un vespaio di polemiche e sollevato un mare di legittimi dubbi. Infatti, così come riportato dalla pagina social “Arzano News”, che aveva già sollevato polemiche per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione dei bagni nella ex Tela di Penelope alla moglie di un candidato De.Ma, “appare inverosimile che vengono spesi ben 8000 euro per l’acquisto di due canestri pensando che solo qualche mese fa ci si faceva tanti scrupoli per i soldi, pochi inizialmente previsti e in cassa, e da spendere per il problema prioritario, ossia la copertura dell’impianto”. Sollevando dubbi anche sull’ acquisto di “canestri a muro” in quanto la tensostruttura sarebbe costruita per la maggiore da tubolari. Inoltre, nel documento, mancherebbero la modalità di affidamento dei lavori, e i requisiti previsti per addivenire alla scelta delle ditte. Ed ancora precisa Arzano News: “è stata fatta una manifestazione di interesse pubblicata sul sito o sono state invitate ditte facenti parte di un elenco preciso? Sono state rispettate tutte le linee guida dell’Enac ? Perché questa fretta quando tutti sanno che la tensostruttura è ormai distrutta, a causa dell’acqua che ha imbarcato e che ha completamente distrutto il parquet e sotto parquet, e ne serviranno forse altri e più di 100mila euro per ricostruirlo e metterlo in funzione? Ma se all’interno i canestri ci sono e sono ancora funzionali perché sostituirli? Non ci direte che scavando scavando potrebbe venir fuori qualche altro collegamento con qualche altro candidato della maggioranza ? “. “Vi avvisiamo, intanto – prosegue il noto social -che per i danni causati all’impianto denunceremo tutto alla Corte dei Conti, visto anche lo scaricabarile di responsabilità tra Comune e impresa affidataria dei lavori (quest’ultima avrebbe subito forti pressioni politiche per l’avvio immediato dei lavori anziché poterli posticipare a seguito di normale programmazione con le migliori condizioni meteo, come da prassi)”. Insomma, coincidenze o casualità, ma anche in questo caso ci sarebbe lo zampino del Guglielmo Tell locale.

 Raffaele Desiani

Furti seriali a casa di un anziano: il ladro era il medico di famiglia

Torino. I carabinieri di Torino hanno arrestato per furto aggravato un medico di base 61enne bloccata subito dopo aver rubato 115 euro a casa di un paziente di 85 anni, dove si era recata per una visita domiciliare. Dalle indagini è emerso che il medico, a febbraio, avrebbe derubato l’anziano quattro volte. L’intervento dei carabinieri era stato richiesto dalla figlia della vittima che sospettava del medico quale autore dei furti. Gli ultimi due furti sono stati documentati grazie a una telecamera installata in casa. La dottoressa è stata prima posta agli arresti domiciliari e in seguito scarcerata in attesa del processo. I carabinieri stanno indagando per verificare se la donna avesse compiuto altri farti casa di anziani soli suoi assistiti.