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Incidente stradale nel Materano: morta una coppia, 4 feriti

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Due romeni, marito e moglie, sono morti ieri sera, intorno alle ventitre’, in un incidente stradale avvenuto lungo la strada provinciale 3, in territorio di Bernalda in provincia di Matera. I due viaggiavano a bordo di una Lancia Libra, che per cause in corso di accertamento, si e’ scontrata con altre due vetture. Nell’incidente sono rimaste ferite anche quattro persone trasportate, per via dei vari traumi riportati, in ospedale a Matera. Le loro condizioni non sono gravi. Sul posto immediato l’intervento della Polizia stradale e dei sanitari di “Basilicata Soccorso”. 

Napoli, colpi di pistola a Pianura davanti a un pub

Colpi di pistola davanti a un pub a Napoli e una persona in ospedale che riferisce di essersi ferita in un incidente stradale. E’ su questo che indaga la polizia nel quartiere di Pianura, dove la scorsa notte in via Castaldi un uomo e’ entrato in un pub-paninoteca per sciacquarsi il volto insanguinato, dopo che vi erano entrati anche altri ragazzi cercando rifugio perche’ spaventati. Agli agenti alcuni residenti hanno riferito di aver avvertito colpi d’arma da fuoco ma di aver pensato a dei petardi. Poco dopo un uomo si e’ presentato al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo per essere medicato. La polizia sta acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e ha sequestrato diversi bossoli sul luogo dell’accaduto.

Detenuto di Poggioreale ricoverato in coma, le sorelle accusano: ‘E’ stato picchiato’. Aperte due inchieste

Napoli. E’ ricoverato in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale san Paolo di Fuorigrotta , R. L. un detenuto del carcere di Poggioreale arrivato in ambulanza il 27 aprile. Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta perché i familiari dell’uomo hanno chiesto di appurare cosa è accaduto e si sono rivolti all’avvocato Raffaele Minieri. In particolare le sorelle che si erano rivolte a Pie­tro loia (ex detenuto e attual­mente presidente di Detenuti organizzati napoletani) sostengono che il loro congiunto sia stato picchiato più volte dagli agenti penitenziari e che, come spiegano in un video postato sulla pagina facebook di Ioia, abbia un taglio lungo tutto il tronco, dal collo all’addome. La vicenda è stata raccontata e segnalata da Ioia (punto di riferimento per gli ex detenuti e le famiglie di quelli in carcere) sulla sua pagina facebook.  Il 27 aprile aveva scritto: “Ieri ho ricevuto la visita di due donne molto disperate perché andando in visita dal fratello nel carcere di Poggioreale gli è stato riferito che il detenuto stava ricoverato al padiglione Palermo del ospedale Cardarelli, di corsa all’ospedale per avere notizie del fratello vengono accolti in un modo poco cortese dai poliziotti penitenziari di quel reparto, i familiari del detenuto con molta insistenza chiedono di parlare con un medico del reparto, ricevuti dal medico gli viene riferito che il familiare detenuto è stato ricoverato per una frattura del setto nasale e varie ematomi per tutto il corpo, alla domanda dei familiari, se il loro parente fosse stato picchiato il medico scrolla le spalle e risponde di non poterlo né affermarlo e né di escluderlo. Subito mi attivo e chiamo telefonicamente la nuova direttrice del carcere di Poggioreale, che molto gentilmente, si attiva per avere notizie del detenuto, che da pochi giorni entrato nel carcere di Poggioreale al padiglione Roma sia stato assalito da forte malessere e da crisi epilettiche procurandosi la rottura del setto nasale ed ematomi su tutto il corpo. Chiedo urgentemente un permesso di colloquio per i familiari per andarlo a trovare ed accettarsi delle sue condizioni di salute, permesso accordato e stamattina sapremo tutta la verità dalla bocca del paziente, incarcerato per un residuo di pena di otto mesi, uno schifo di giustizia che ti toglie il sonno”. Il detenuto come racconta sempre Ioia sulla sua pagina facebook era stato prima ricoverato nel padiglione Palermo dell’ospedale  Cardarelli con il setto nasale rotto e lividi per tutto il corpo. Subito dimesso e mandato di nuovo a Poggioreale. Ma il giorno dopo e stato ricoverato nel reparto intensivo del ospedale San Paolo, ” sempre senza avvisare nessun familiare, adesso si cercherà di fare chiarezza e di proporre un po’ più di umanità in una struttura che per me andrebbe rasa al suolo”, ha scritto Ioia sulla sua pagina facebook . Perchè quando è andato al San Paolo per verificare le condizioni del detenuto ha trovato nei corridoi la sorella in lacrime perchè l’uomo era in coma. Ioia ha realizzato un video in cui la donna accusa che il fratello sia stato picchiato più volte nel carcere.  “Non credo siano stati gli altri carcerati-urla e piange la donna- perché loro sono umani”. Ora saranno le inchieste, quella interna del carcere e quella della magistratura a fare chiarezza sulla vicenda.

Napoli, individuati i killer di ‘Pisellino’ Errico: sono di Volla

Napoli. La pista che porta a Vola è quella giusta.  I killer di Emanuele “Pisellino” Errico sono già uccel di bosco. Si sono allontanati dal territorio. Sono andati altrove, pensano di stare al sicuro. Sanno di avere il fiato sul collo dei  carabinieri che li avrebbero già individuati. Il 19 enne ucciso tre sere in via al Chiaro di Luna al rione Conocal di Ponticelli ha pagato con la vita l’affronto fatto ad alcuni personaggi legati alla camorra di Volla. Una lite per questioni di droga. Non c’entra niente la faida di camorra che da mesi sta insanguinando la zona orientale di Napoli. Non c’entrano niente i de Micco, i D’Amico, i Mazzarella, i Rinaldi e le altre famiglie camorristiche di Ponticelli, Barra e San Giovanni a Teduccio protagonisti delle stese e degli attentati degli ultimi mesi. Pisellino sarebbe stato ucciso perché avrebbe preso in malo modo e minacciato alcuni pregiudicati di Volla che avrebbero deciso di fargliela pagare subito. I racconti di parenti e amici degli ultimi giorni di vita di Emanuele Errico che nonostante gli arresti domiciliari, li violava continuamente uscendo di casa hanno aiutato gli investigatori ad avere un quadro ben preciso della situazione. Il resto lo ha fatto la “lettura” del suo smartphone. Qualcuno di cui si fidava gli aveva dato appuntamento quella sera. Un appuntamento per chiarire la situazione con quelli di Volla. Emanuele, con il suo carattere da  spavaldo e da guascone, ci è andato senza precauzioni. Senza compagnia. Ci è andato da solo a quello che è rivelato “l’appuntamento con la morte”. Ma deve averlo capito quasi subito perché ha cercato di fuggire ma è stato centrato alla schiena ed è morto mentre entrava in sala operatoria a Villa betania dove era stato trasportato subito dopo l’agguato. Il proiettile lo ha centrato al cuore. Gli investigatori tra l’altro non sono convinti che chi ha ucciso Errico fosse andato lì con quel compito. E’ probabile che volesse solo infliggergli una lezione, gambizzarlo. Ma Emanuele è scappato e lui ha sparato. Non ha mirato alle gambe perché, probabilmente non essendo un professionista, non le avrebbe colpite e allora ha mirato al bersaglio grosso, uccidendolo. Resta da capire perché e come sia stato ferito anche Francesco Ciro Denaro un 30 enne di Volla colpito alle gambe. Perché uno proprio di Volla era li quella sera?Era un conoscente di Emanuele Errico che sapeva che stava violando gli arresti domiciliari. Ha avuto un ruolo nell’agguato? O era li per caso? Sono tutte domande a cui gli investigatori hanno cercato di dare una risposta in queste ore per trovare una spiegazione all’omicidio del 19enne che sulla sua pagina facebook inneggiava ai D’Amico “Frauella” e ai Minichini e che aveva scritto profeticamente: “Qui sono nato ,e qui morirò, Rione Conocal”. E così, purtroppo per lui, è stato.

 

Violentata a 15 anni in un box da un 18enne suo vicino di casa

Boscoreale. Violentata a 15 anni in un box da un ragazzo di 18 anni. E’ accaduto al Piano Napoli di via Passanti. Lui è uno dei tanti pusher “a domicilio” del quartiere e per il momento è solo indagato a piede libero perché nonostante la denuncia della ragazza e la conferma dei medici che hanno visitato la ragazzina dell’avvenuto stupro, si dovranno attendere i risultati del Dna. La violenza si è consumata la sera di giovedì scorso. I due protagonisti si conoscono da bambini. Abitano in due palazzine, una di fronte all’altra del Piano Napoli. Lui è stato fermato varie volte per spaccio, la corteggia da tempo. La ragazzina  sta tornando a casa da sola e lui ne approfitta per avvicinarla con una scusa. Lei non teme niente di grave perché conosce quel ragazzo, ma quell’invito si rivela ben presto un incubo. Il 18enne la costringe a seguirla in un box abbandonato nelle vicinanze delle loro abitazioni. E’ uno di quelli che usano i pusher per deposito droga e scambio. In pochi minuti si consuma la violenza. La ragazzina urla ma nessuno la sente. O forse è il caso di dire in quartiere dove regna l’omertà, che nessuno vuole sentirla. Torna a casa e non dice  niente ai genitori. Poi il giorno dopo il papà si accorge che qualcosa non va. lei piange e le racconta la brutta avventura. Corrono in ospedale dove i medici confermano la violenza sessuale subita dalla ragazzina e consigliano di sporgere denuncia. Padre e figlia si presentano dai carabinieri di Boscoreale. partono le indagini, vengono prelevati i vestiti che indossava la ragazzina per rilevare tracce biologiche dell’aggressore. Lui per il momento viene denunciato in attesa dei riscontri del Dna e dei rilievi sui vestiti della ragazzina che ora dovrà dimenticare quella sera e quel brutto incontro. 

Cerca di sedare una lite in famiglia: carabiniere accoltellato

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Roberto Frau, il carabiniere accoltellato ieri a Porto Torres mentre cercava di sedare una lite in famiglia, con un uomo che stava picchiando gli anziani genitori, e’ stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza per bloccare un’emorragia interna che si e’ evidenziata dopo il ricovero e le prime cure in ospedale. Il militare, fratello di Walter Frau, uno dei due carabinieri uccisi da una banda di malviventi il 16 agosto 1995, nel conflitto a fuoco noto come strage di Chilivani. Dopo l’intervento chirurgico all’addome Roberto Frau resta ricoverato nel reparto Chirurgia del Santissima Annunziata, a Sassari. Non e’ in pericolo di vita ma la prognosi resta riservata. Il suo accoltellatore, Walter Selloni, 42enne di Porto Torres, ieri e’ stato arrestato dai carabinieri che hanno fatto irruzione nella casa dei genitori in di via del Mirto dove l’uomo era rimasto barricato per dieci ore. Adesso Selloni e’ rinchiuso nel carcere di Bancali, accusato di tentato omicidio. E’ in attesa della convalida dell’arresto da parte dell’autorita’ giudiziaria.

Inter-Juventus: Allegri difende Orsato

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Massimiliano Allegri parla a Premium: “Una bella serata di calcio, squadre che hanno giocato a viso aperto. Loro sono rimasti in dieci, nel secondo ci siamo addormentati, continuavamo a crossare, dovevamo farlo stancare, alla fine sono crollati e ne abbiamo approfittato, complimenti ai ragazzi, un passettino verso lo scudetto, anche se abbiamo un calendario difficile. Di sicuro nel calcio non c’e nulla. Quando ti giochi un campionato c’è pressione più di settembre, a volte perdi certezze, i ragazzi hanno trovato una vittoria importante. In un minuto vinci e perdi. Bisognava stare attenti, per questo sono andato a prenderli, avevamo già lasciato a Madrid e con il Napoli.

A livello fisico? Dovevo scegliere un giocatore difensivo o meno, era una gara dentro o fuori e volevo Cuadrado, ci voleva più tecnica e corsa, Cuadrado molto bravo. La squadra sta bene, non conta il livello fisico ma la libertà a livello mentale. Nel finale di stagione non sei fresco come all’inizio. Benatia aveva giocato molto. Con Icardi mi serviva Rugani, lui e Barzagli hanno giocato bene. Oggi i ragazzi hanno vinto una gara importante e fatto il loro dovere, l’Inter in dieci una gara straordinaria, per vincere il campionato dobbiamo vincerle tutte. Orsato ha arbitrato bene, il metro è di far andare avanti il gioco, Orsato uno dei migliori, ha arbitrato all’altezza. La differenza dei campioni e dei grandi giocatori si sente, con ventisette giocatori in area, sono i grandi giocatori a fare la differenza. I grandi campioni decidono, se non ci fossero, le società risparmierebbero. Io credo che Dybala e Higuain vadano al mondiale.”.

Allegri questa volta soddisfatto: ‘Un passettino verso lo scudetto’

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 E’ molto più disteso a fine gara Massimiliano allegri che a cinque minuti dalla fine della gara di san Siro stava vedendo lo scudetto scucito dalle maglie bianconere. e invece il micidiale uno due dell’autogol di Skriniar e il gol di Higuain un minuto dopo. E commenta ai microfoni di Mediaset Premium: “Bella vittoria, un altro passettino verso lo scudetto sapendo che il calendario per noi e’ molto difficile. E’ stata una bella partita di calcio fra due squadre che si sono affrontate a viso aperto perche’ avevano bisogno di vincere. Siamo partiti bene, poi ci siamo un po’ addormentati nello spogliatoio, siamo andati sotto 2-1 e continuavamo a fare cross invece di portare la palla vicino l’area. Loro hanno fatto una partita straordinaria ma alla fine sono crollati dal punto di vista fisico e ne abbiamo approfittato. Fortunatamente i ragazzi hanno ritrovato le certezze e la serenità mentale  e hanno portato a casa questa vittoria. Nel calcio in un minuto vinci e in un minuto perdi”. Coraggiosa la scelta di schierare Cuadrado terzino (“in una partita da dentro o fuori doveva giocare lui, avevo bisogno di piu’ tecnica e corsa ed e’ stato molto bravo”), Allegri non vede una Juve sulle gambe. “La squadra fisicamente sta bene, nell’ultimo mese poi non conta il livello fisico ma la serenita’ che bisogna avere perche’ il pallone pesa di piu’ e alla minima difficolta’ perdi sicurezza. Vincere a San Siro non e’ semplice, anzi, e’ complicato, e per vincere il campionato dobbiamo vincerle tutte”. Nessun commento sull’arbitraggio (“in Italia il metro di giudizio e’ quello di far andare il gioco, poi si possono sbagliare alcune decisioni ma Orsato e’ uno dei migliori che abbiamo”), applausi per Dybala e Higuain che hanno di fatto deciso la gara: “i giocatori sono quelli che determinano la partita, in certi momenti e’ dura che vengano fuori gli schemi. E poi, altrimenti, non ci sarebbero giocatori da un milione e giocatori da 100 milioni, le societa’ fallirebbero se fossero tutti uguali”. 

Higuain: ‘Lotteremo fino alla morte per lo scudetto’

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La Juve può tirare un sospiro di sollievo dopo la vittoria all’ultimo secondo contro l’Inter. Decisivo Gonzalo Higuain, che commenta così ai microfoni di Premium: “Questo è il calcio. Nella partita precedente col Napoli abbiamo perso all’ultimo minuto, oggi l’abbiamo ribaltata. Questo è l’orgoglio, la fame e la sete di vittoria che appartengono a questa squadra: lotteremo fino alla morte per provar a vincere il settimo scudetto. L’Inter ha fatto una grandissima partita ma questa era la partita chiave per il campionato ed era fondamentale vincere. Ne mancano tre più la Coppa Italia e dobbiamo continuare così. A San Siro avevo già segnato al Milan, è la prima volta che segno qui all’Inter ed è bellissimo. Sfida nella sfida con Icardi in ottica mondiali? Non ho niente da dire, è un grande attaccante, ha fatto un grandissimo gol e ha lottato molto”.

Inter-Juventus 2-3: Higuain decide nel finale

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Gonzalo Higuain, in extremis, sigla il 3-2 per la Juventus a San Siro e porta momentaneamente i bianconeri a + 4 sul Napoli al termine di una sfida dalle mille emozioni. Bianconeri in vantaggio con Douglas Costa, gol confermato dal Var. Lo stesso Var, poco dopo, spinge Orsato al rosso diretto per Vecino su fallo commesso ai danni di Mandzukic. La Juve raddoppia con Matuidi ma il Var annulla per fuorigioco. Nella ripresa cambia tutto, l’Inter, pur in dieci, trova la forza per pareggiare con Icardi sugli sviluppi di calcio franco. Poi l’incredibile sorpasso interista per autogol di Barzagli. La Juve raccoglie le forze, Spalletti sbaglia nel sostituire in anticipo Icardi, i bianconeri vanno in forcing, trovano il pari con una deviazione involontaria su Cuadrado. Nel finale la Juve trova la forza per piazzare la botta vincente con Higuain.

 Dopo una partita thriller, la Juventus stende 3-2 l’Inter e a San Siro festeggia come se vedesse lo scudetto a un passo. Altrettanto vicino e’ stato il baratro, perche’ i nerazzurri, per un’ora in inferiorita’ numerica, hanno rimontato il gol di Douglas Costa (13′) e sono stati in vantaggio fino al 40′ della ripresa (gol di Icardi e autorete di Barzagli), dopo aver schiumato rabbia contro Orsato per una serie di decisioni piu’ che discutibili. Ma alla fine Spalletti paga cara al 40′ della ripresa la sostituzione di Icardi con Santon, che fa arretrare l’Inter e permette alla Juventus di sfondare due volte in due minuti dalle parti del terzino appena entrato in campo. Alla fine resta a -4 il Napoli (domani in campo a Firenze), e l’uomo partita e’ Higuain, in letargo praticamente per l’intera partita, rianimato anche dall’ingresso di Dybala, che ha servito gli assist decisivi per Cuadrado al 42′ della ripresa e proprio per il centravanti connazionale al 44′. In un attimo cambia l’epilogo e l’Inter resta ancora fuori dalla zona Champions, alla fine di nuovo avvincente capitolo della lunga rivalita’ fra nerazzurri e bianconeri, con gli uomini di Spalletti che vanno vicini all’impresa di mandare in crisi quelli di Allegri, con attenzione tattica ma soprattutto con gambe e testa, senza perdere la bussola dopo i cinque minuti devastanti in cui si concentrano il vantaggio di Douglas Costa (13′) e l’espulsione di Vecino (18′). L’abbraccio fra Zhang Jr e Agnelli durante il riscaldamento rappresenta una delle poche scene amichevoli della serata. La sfida e’ infiammata come se non fossero passati venti anni dal celebre episodio Iuliano-Ronaldo, e oggi come allora in una sfida intensa e nervosa e’ protagonista l’arbitro. Orsato dopo nemmeno 20′ finisce nel ciclone. Al 13′ il Var Valeri lo aiuta per convalidare il gol di Douglas Costa e un paio di minuti dopo lo richiama per correggere l’ammonizione con cui ha punito un’inutile entrata a martello di Vecino sullo stinco di Mandzukic, ferito vistosamente: l’espulsione (simile a quella del milanista Suso a Verona a dicembre) lascia i nerazzurri in 10 e accende la rabbia di Icardi e compagni. E al 28′ scatta la panolada sugli spalti quando Orsato non giudica fallo una sospetta entrata di Pjanic, ammonito pochi istanti prima. Anche Barzagli rischia grosso su Icardi, ma Orsato non va oltre l’ammonizione e rischia l’errore anche al 50′, quando convalida un gol di Matuidi, annullato poi dal Var per fuorigioco. Frenata forse dalle scorie, fisiche e mentali, dopo i ko con Real e Napoli, la Juventus non riesce di prendere possesso della gara, e per gran parte non paga la scelta di Allegri di piazzare Cuadrado terzino. Nella ripresa il 27mo centro di di Icardi (7′) e il pasticcio di Barzagli mandano in visibilio i 70mila interisti a San Siro, che vedono in campo la ferocia promessa da Spalletti. Ma alla fine si prendono la scena Cuadrado e Higuain, ed esultano gli 8mila juventini per una vittoria che sa di scudetto. 

Malore per Nino benvenuti: ricoverato in codice rosso

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Nino Benvenuti, il celebre campione di pugilato degli anni ’60, e’ stato ricoverato a Roma per un malore. Giunto in codice rosso presso il Policlinico di Tor Vergata, Benvenuti e’ stato subito sottoposto ai primi accertamenti d’urgenza. I medici, dopo il ricovero, sembrano escludere il peggio ma si riservano sulla prognosi definitiva; si sono, pero’, categoricamente espressi sulla necessita’ che l’ex pugile rispetti un periodo di riposo.”Spavento e molta tensione, questo pomeriggio, per Nino Benvenuti, che proprio due giorni fa ha festeggiato i suoi splendidi 80 anni”, si legge sul sito della Federazione Pugilistica italiana. Il presidente Vittorio Lai ha fatto sapere che, “a nome e per conto di tutto il movimento pugilistico nazionale, e’ vicino al grande Nino in questo difficile momento augurandogli una pronta guarigione”.

‘Panolada’ contro Orsato a San Siro, tensione anche in tribuna

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Che Inter-Juventus non fosse una partita normale era noto a tutti, poi gli episodi del primo tempo non hanno certo rasserenato gli animi. L’esplosione di Vecino per un brutto fallo di Mandzukic, un paio di altri fischi di Orsato ‘non graditi’ hanno letteralmente fatto scatenare la tifoseria interista che ha inscenato una vera e propria ‘panolada’ come avviene in Spagna per protestare contro l’arbitro. Attimi di tensione anche in tribuna, dove più di una volta sono dovuti intervenire gli steward. Prima della partita, feroce l’ironia dei tifosi dell’Inter nei confronti dei rivali juventini, prima della gara esposti una serie di maxi striscioni con la Juventus raffigurata come un Pinocchio ‘bugiardo’ in riferimento alle sette finali di Champions League perse e alla ‘annosa’ questione dei 35 scudetti rivendicati dai bianconeri. Particolarmente preso di mira Gigi Buffon, oggetto di cori e striscioni con il tormentone ‘insensibile’ in riferimento alle parole del portiere bianconero dopo Real Madrid-Juventus. Insomma clima caldo doveva essere e clima caldissimo c’è questa sera a San Siro.

Benevento: De Zerbi e i regali vietati

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“Il fatto che neanche 24 ore siamo stati felici del risultato di Milano è la fotografia dell’anno che abbiamo vissuto. La squadra si è allenata bene, onoreremo il campionato fino alla fine”. Così Roberto De Zerbi, allenatore del Benevento, nel corso della conferenza stampa alla vigilia della partita contro l’Udinese. I giallorossi sono già retrocessi ma non regaleranno niente a nessuno. “Da domenica sera c’è un velo di tristezza, non credo sarebbe cambiato granchè ma almeno una settimana tranquilli ce la saremmo meritata”, ha aggiunto. Per quanto riguarda la formazione, De Zerbi ha dichiarato: “Puggioni è alle prese con una infiammazione al ginocchio e potrebbe giocare Brignoli, perchè se lo merita. Gli altri stanno bene e saranno della partita”. “L’Udinese ha cambiato allenatore, vengono da tante sconfitte di fila ma hanno una squadra di giocatori fisici e tecnici. Non regaleremo niente a nessuno, come nessuno ci ha regalato niente a noi. Non vogliamo fare la guerra a nessuno, ma finiremo il campionato con onestà e serietà. Questa è la mentalità mia e della squadra. Proveremo a fare il massimo dei punti nelle ultime quattro partite”, ha concluso De Zerbi.

Fiorentina-Napoli: il gran duello Chiesa-Insigne

Uno compirà a giugno 27 anni, è nato a Frattamaggiore (provincia di Napoli) e sta facendo la storia del club azzurro, con cui ha all’attivo già 63 gol e 61 assist in 258 partite.L’altro è più giovane (compirà 21 anni il prossimo ottobre), è nato Genova ma calcisticamente ha trovato nella Fiorentina il suo habitat ideale, con cui ha realizzato 10 gol e 10 assist in due stagioni. Lorenzo Insigne contro Federico Chiesa: sarà questo uno dei duelli a distanza più interessanti di Fiorentina-Napoli, gara cruciale per entrambe le squadre: i viola sono a -3 dal Milan e lottano per un posto per la prossima Europa League, mentre i partenopei sono in piena corsa scudetto e a -1 dalla Juventus, impegnata questa sera nella difficile trasferta a San Siro contro il Milan.PRESENTE E FUTURO – Lorenzo e Federico, dunque, due campioni del presente e del futuro, pilastri del nuovo progetto Italia che partirà da giugno con la scelta dell’allenatore. Ma se oggi i due sono rivali c’è chi sta provando in tutti i modi a riunirli sotto un’unica bandiera di club: è il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, che ha spesso elogiato Chiesa per le sue doti tecnico-tattiche (un potenziale Callejon 2.0) e che già l’anno scorso offrì 40 milioni per portarlo all’ombra del Vesuvio, finora senza successo. In estate il patron azzurro preparerà un nuovo assalto e senza gli introiti di una partecipazione all’Europa League sarà dura per i Della Valle resistere ad una nuova offensiva milionaria.PARLA PIOLI – Tornando alle questioni di campo chi ha parlato oggi della sfida è il tecnico Stefano Pioli, che in conferenza ha spiegato le insidie della gara con gli azzurri: “Il Napoli ha tante soluzioni offensive, dovremo dar loro poco spazio. Scansarsi? Non sta né in cielo né in terra, noi vogliamo vincere per restare in scia per l’Europa League”, ha tuonato il tecnico viola. Fronte formazione torneranno dal primo minuto Sportiello tra i pali, Pezzella al centro della difesa e il capitano Badelj in mediana, recuperato al pari di Thereau, mentre sicuro assente sarà Vitor Hugo, out per un guaio muscolare.CASA Napoli – Sponda azzurra, la squadra di Maurizio Sarri è partita oggi pomeriggio alle 16.30 in treno alla volta di Firenze, salutata dall’abbraccio di oltre 3000 tifosi, pronti a sostenere Insigne e compagni anche domani all’Artemio Franchi, nonostante il parziale divieto di trasferta emesso dalla Prefettura fiorentina. Pochi i dubbi di formazioni per il tecnico toscano, con Mertens ancora favorito su Milik per partire dal primo minuto così come il trio Jorginho-Allan-Hamsik a centrocampo, con Zielinski possibile arma in corso nel secondo tempo. Calcio d’inizio domani pomeriggio alle ore 18.00 e gara che sarà arbitrata dal signor Mazzoleni della sezione di Bergamo.PROBABILI FORMAZIONIFIORENTINA (4-3-2-1): Sportiello; Laurini, Milenkovic, Pezzella, Biraghi; Benassi, Badelj, Veretout; Saponara, Chiesa; Simeone. All. Pioli.Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. All. Sarri.Arbitro: Mazzoleni di Bergamo.

Torre del Greco: l’ingegnere Sanguigno è il candidato sindaco di 5 Stelle

“E’ arrivato il momento di annunciare il nome del candidato sindaco del M5S a Torre del Greco. Luigi Sanguigno e’ il volto che puo’ cambiare la citta’, una vita spesa per l’innovazione, un profilo internazionale capace di rendere internazionale l’immagine di Torre del Greco nel mondo, un simbolo di tante generazioni, troppe, che hanno dovuto abbandonare questa citta’ per la desertificazione prodotta dalla politica e che non molla per cambiare corso a questo territorio”. Lo scrive su Facebook il deputato del Movimento 5 Stelle, Luigi Gallo. “Luigi, insieme ai 23 consiglieri con validi profili professionali, insieme al comitato di democrazia diretta, insieme a tutti i cittadini e’ il detonatore della speranza che puo’ cambiare la citta’ che langue da decenni. Ora e’ il momento di partecipare ed investire tutte le energie perche’ un’altro treno del cambiamento, cosi’ concreto, per questa citta’ non passera’. Chi vota il cambiamento non torna indietro. Rendiamo Torre del Greco il primo Comune 5 Stelle della Campania”, prosegue Gallo.

Napoli, maxi rissa tra nord africani: arrestato un giovane gambiano

Oggi pomeriggio gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio di Prevenzione Generale, hanno arrestato un cittadino africano di 24 anni , Musa Kassama, nato in Gambia, irregolare sul territorio italiano, per il reato di lesioni gravissime in danno di un cittadino del Burkima Faso 30enne.Questa mattina, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale – sezione Volanti, su disposizione della sala operativa si sono portati in via Firenze dove era segnalata una rissa tra cittadini extracomunitari di etnia africana.Appena arrivati sul posto, hanno visto un giovane africano riverso al suolo con copiose tracce di sangue zampillanti dagli arti superiori.I poliziotti hanno sollecitato l’arrivo del 118, già chiamato dai presenti, il quale giungeva sul posto e solo grazie alla collaborazione degli agenti, vista la grande ressa di cittadini africani, riusciva a prelevare il ferito per portarlo presso l’ospedale Loreto mare.Alcuni extracomunitari presenti sul posto davano indicazioni ai poliziotti sull’accaduto, davano informazioni sull’autore del ferimento e sulla direzione che aveva preso per allontanarsi dal luogo del crimine.

Gli agenti , immediatamente hanno diramato la nota di ricerca e dopo aver escussi alcuni testimoni che hanno anche fornito dei video ripresi con i telefonini personali, regolarmente acquisiti, senza esitare si sono messi alla ricerca dell’esecutore del reato e lo hanno rintracciato in Piazza Principe Umberto, distante poche decine di metri dal luogo del crimine, con addosso abiti diversi ma con le mani sporche di sangue ed una bottiglia d’acqua anch’essa con impronte di sangue.Ulteriori informazioni sono state assunte presso l’ospedale Loreto, dal personale sanitario che aveva in cura il giovane ferito per comprendere la gravità delle lesioni ed è stato accertato che la vittima non era in pericolo di vita ma le ferite riportate agli arti, avrebbero potuto avere anche delle conseguenze di natura neurologica.Il Kassama, colpito anche da provvedimento di diniego dell’accoglienza emesso dal Prefetto di Catanzaro, è stato arrestato e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa di udienza di convalida e contestuale giudizio con rito direttissimo.

La febbre del Napoli contagia anche Firenze: in mille a Santa Maria Novella

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La febbre del Napoli sta contagiando tutti i tifosi sparsi in giro per l’Italia. E così dopo l’entusiasmo della partenza da Napoli oggi alla Stazione Centrale i calciatori di Sarri sono stati accolti stasera da circa un migliaio di tifosi alla stazione di Santa Maria Novella di Firenze. La squadra del Napoli domani pomeriggio scende in campo  al “Franchi” contro i viola. Incredibile il calore dei sostenitori azzurri, con abbracci e richieste di selfie, in particolare verso i beniamini Mertens e Insigne e il tecnico Maurizio Sarri, che ha risposto con grandi sorrisi. Il grande dispiegamento di forze dell’ordine intorno al pullman azzurro ha contenuto a fatica l’entusiasmo dei tifosi partenopei che hanno intonato incessantemente cori a favore del Napoli e contro la Juventus rivale per lo scudetto. Poi la squadra é partita alla volta dell’albergo in zona Leopolda. E a questo punto è lecito pensare che domani saranno almeno in 5 mila a tifare per gli azzurri.

Da Salerno ad Ercolano per la ‘truffa dello specchietto’: arrestato

Ercolano. Oggi pomeriggio gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Portici‑Ercolano hanno arrestato Bevilacqua Luigi 39enne salernitano, pregiudicato, responsabile di tentata truffa nei confronti di un uomo ultrasessantenne. Gli agenti, durante il servizio di prevenzione e repressione dei reati in genere, poco dopo le 11.00, transitando in via Semmola ad Ercolano , vengono fermati da alcune passanti che li informano che era in atto un tentativo di truffa, la cosiddetta “truffa dello specchietto”.La vittima predestinata, riferisce ai poliziotti che due persone a lui sconosciute, a bordo di una vettura grigia, si erano fermati accusandolo di aver procurato la rottura dello specchietto chiedendogli dei soldi a titolo di risarcimento.Alla vista dell’auto della Polizia, il conducente dell’auto grigia si era allontanato a piedi mente il passeggero aveva preso l’auto e si era dileguato.L’anziano dava indicazioni sulla direzione di fuga ed i poliziotti notavano un uomo che si allontanava di gran carriera.A bordo dell’auto di servizio lo hanno raggiunto, seguiti a piedi dal genero della vittima che aveva assistito al tentativo di truffa. L’ uomo viene fermato e condotto presso gli uffici di polizia dove lo hanno identificato ed individuato quale soggetto dedito alla commissione di tali reati.Dopo una breve reticenza nell’indicare chi lo accompagnava, ha ammesso le sue responsabilità, dichiarando che lo specchietto dell’auto da lui condotta era già rotto e che stava solo tentando di propinare una truffa al malcapitato.Informata tempestivamente l’autorità giudiziaria , in considerazione dei precedenti specifici, gli agenti lo arrestano ed il P.M. dispone l’accompagnamento del Bevilacqua presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio con rito direttissimo, fissato per il giorno 30 aprile 2018.

Arzano, il nuovo gruppo Agire attacca: ‘Basta attese, la città ha bisogno di risposte’

Arzano. Gestione degli appalti & cemento, ecco cosa si potrebbe celare dietro la nascita del nuovo gruppo “Agire” che ha messo in crisi la maggioranza. Insomma, tanto tuonò che piovve e le manovre di palazzo in corso da mesi, non avevano altro che lo scopo di determinare la nascita del nuovo gruppo per mettere in un angolo De.Ma e lo stesso sindaco Fiorella Esposito e poter così passare alle vie di fatto con la gestione politica diretta. E non è difficile capire a questo punto che c’è chi vorrebbe mettere la mani sugli appalti milionari. Ma anche l’edilizia da anni vero vulnus e motivo di scioglimento dell’ente nel 2008 e 2015, interesserebbe solo ed esclusivamente ai soliti potentati. A conferma, l’intervista rilasciata dal neonato gruppo al mensile “La Voce ” . “Subito dopo la nostra fuoriuscita dal gruppo Dema, il Presidente del Consiglio Comunale (appartenente a Dema, ndr) si è manifestato non garante del ruolo super partes che gli appartiene, condividendo un documento politico offensivo ed inopportuno. Abbiamo evidenziato tale aspetto e chiesto alla maggioranza garanzie di equilibrio e rispetto dei ruoli. Per quanto riguarda dirigenti ed assessori, la nostra posizione è chiara e netta: il paese non può più aspettare tempi di rodaggio o scontare incapacità o inadeguatezze. Ci sono troppe questioni che devono essere affrontate e decise con fermezza e tempestività. Vanno chiariti i rapporti con la Senesi: non è pensabile che il servizio di raccolta dei rifiuti avvenga in assenza di un regolare contratto. La Senesi è destinataria di un’interdittiva antimafia. Se ci sono le condizioni si regolarizzi il rapporto altrimenti si scelgano altre strade. Non è pensabile che un cittadino debba rivolgersi alla Città Metropolitana (ex Provincia, ndr) affinché questa nomini un commissario ad acta a spese del Comune per il disbrigo di una pratica amministrativa di fronte alla quale l’amministrazione è rimasta inerte. Non è pensabile che un Palazzetto dello Sport preso in carico da quest’amministrazione in condizioni critiche venga gestito in modo che le condizioni siano oggi ancor più gravi di allora. Non è pensabile che la questione condono sia ferma al palo da troppi mesi mentre lo sblocco delle pratiche al Comune risolverebbe tanti problemi ai cittadini ed al Comune stesso, che in tal modo avrebbe la possibilità di maggiori risorse finanziarie”. Intanto, anche nell’ufficio legale iniziano a venire fuori le prime falle e i primi atti “strani”. Sul tavolo del contenzioso, una pratica da circa 50mila euro. Soldoni che basterebbero a convincere anche i più’ scettici.

 Raffaele Desiani

Incidente mortale la notte di Pasqua a Pomigliano: iniziati gli esami tecnici

Incidente mortale la notte di Pasqua a Pomigliano sono cominciate le attività peritali e gli accertamenti tecnici condotte dall’ingegnere Gerardo Mirabelli, alla presenza di tutti i periti nominati dalle parti, sui veicoli coinvolti nell’incidente costato la vita al 28enne  Luigi Cangianiello di San Gennarello di Ottaviano. Nella stessa giornata di ieri  su disposizione del magistrato titolare delle indagini, dottoressa Anna Musso, Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola, sono stati poi effettuati i rilievi sul teatro del sinistro, con l’ausilio dei Carabinieri della Stazione di Pomigliano d’Arco e della Polizia Municipale, i quali, unitamente ad ulteriori attività tecniche, consentiranno di definire nel dettaglio tutti gli aspetti del sinistro, dalle traiettorie fino alle velocità dei veicoli coinvolti, ed i relativi profili di colpa di chi ha causato l’incidente. Nel frattempo l’altro giorno, il cittadino ucraino Petro Parashchuk, responsabile della morte di Cangianiello e del ferimento die suoi due amici, ha lasciato il carcere ed è stato posto agli arresti domiciliari. La notiziaha suscitato indignazione e sgomento tra i cittadini di Ottaviano e della zona di San Gennariello, dove Cangianiello gestiva un supermercato di famiglia. Neanche un mese dopo dal tragico incidente il responsabile che era ubriaco e drogato alla guida ha lasciato il carcere. Intanto migliorano le condizioni di Coppola che sembra sia uscito dal coma e iniziato a pronunciare qualche parola ma non si sa se tornerà a camminare come prima.