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Napoli: scritte offensive dai tifosi della Fiorentina

Il prossimo weekend, quello della 35esima giornata di Serie A, può essere decisivo per la corsa scudetto e per quella Champions, con Inter-Juventus e Fiorentina-Napoli come sfide cruciali. In vista della gara del Franchi, alcuni tifosi viola hanno voluto mandare un messaggio a quanti pensano che la Fiorentina possa favorire la squadra di Sarri nel testa a testa coi bianconeri: “Ci scansiamo… ma dalla vostra puzza! Napoli m…!”.

Napoli, interrotto un summit ai Quartieri Spagnoli, in manette pregiudicato: nascondeva pistola nell’albero di Natale

Napoli. I poliziotti della V sezione antirapina della Squadra Mobile partenopea hanno arrestato per il reato detenzione abusiva di arma clandestina con relativo munizionamento e ricettazione della stessa Giancarlo DE GAETANO, 28enne napoletano, con precedenti di polizia. Alle prime luci di oggi gli agenti facevano irruzione nell’abitazione del De Gaetano. in Via Emanuele De Deo. L’uomo è stato trovato in compagnia di altri pregiudicati ritenuti vicini ai clan dei Quartieri Spagnoli.Dal controllo effettuato presso l’abitazione gli agenti hanno rinvenuto all’interno di un cassetto della stanza da letto un mazzo di chiavi che, a dire del 28enne, appartenevano a un immobile di una parente. I poliziotti hanno invece accertato che quelle chiavi appartenevano ad un piccolo vano, adibito a deposito, posto vicino la porta d’ingresso dell’abitazione del giovane.

Nel vano gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato, ben nascosta all’interno di un piccolo abete sintetico, una pistola semiautomatica marca Beretta, modello 98 FS, con matricola abrasa e completa di caricatore e un bossolo esploso ancora incamerato, calibro 9 parabellum NATO.L’uomo è stato arrestato e condotto al carcere di Poggioreale. L’arma sequestrata sarà sottoposta ai rilievi balistici del Gabinetto interregionale della Polizia Scientifica, per verificare se sia stata utilizzata per fatti criminosi.

L’amianto in Campania. I dati e numeri del dossier “Liberi dall’amianto?” di Legambiente

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A ventisei anni dalla Legge 257/92 che ha messo al bando l’amianto, in Italia questa fibra killer continua ad essere ancora molto diffusa e a minacciare la salute dei cittadini e l’ambiente. A gravare sulle spalle del Paese, ancora sotto scacco dell’amianto, anche i ritardi legati agli obblighi di legge, e in particolare ai piani regionali amianto (PRA) – che dovevano essere pubblicati entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge e che mancano ancora in alcune Regioni – ma anche alle attività di censimento e mappatura, alle bonifiche dei siti contaminati, che procedono a rilento, e alle campagne di informazione e sensibilizzazione.
In Campania sono 4000 le strutture, dove è presente amianto, censite al 2018, per un totale di circa 3 milioni di metri quadrati di coperture in cemento amianto. Di queste 4000 strutture 3 sono siti industriali (non erano presenti all’indagine del 2015); 85 sono edifici pubblici (non presenti indagine 2015), 955 sono edifici privati (non presenti nell’indagine del 2015); 3.043 le coperture in cemento amianto (stesso numero rispetto al 2015).
È questa la fotografia scattata dal dossier “Liberi dell’amianto? I ritardi dei Piani regionali, delle bonifiche e delle alternative alle discariche”, realizzato da Legambiente a tre anni dall’ultimo report (2015) e presentato in vista della giornata mondiale delle vittime dell’amianto che si celebrerà il 28 aprile.
Di fronte a questa situazione, le procedure di bonifica e rimozione dall’amianto nel nostro Paese sono ancora in forte ritardo: in Campania le uniche informazioni riguardano 3 edifici pubblici bonificati e 82 non ancora bonificati; per le altre voci i dati non sono disponibili. La regione Campania ha approvato il piano regionale amianto, previsto dalla legge 257/92, e ha completato le attività di censimento e mappatura. Tallone d’Achille resta lo smaltimento dell’amianto: in Campania mancano impianti specifici per l’amianto, e non sono neanche previsti dal piano regionale sui rifiuti.
“Con la presentazione del Dossier – commenta Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania – vogliamo ribadire l’urgenza e la necessità per la nostra regione di agire attraverso una concreta azione di risanamento e bonifica del territorio, che passa attraverso la rimozione dell’amianto dai numerosi siti industriali, edifici pubblici e privati che ci circondano quotidianamente. La mancata presenza di discariche presenti nella Regione incide sia sui costi di smaltimento che sui tempi di rimozione, senza tralasciare la diffusa pratica dell’abbandono incontrollato dei rifiuti. Non è più sostenibile l’esportazione all’estero dell’amianto rimosso nel nostro Paese, per questo è importante provvedere ad implementare l’impiantistica. Infine occorre ripristinare e rendere stabile e duraturo il sistema degli incentivi per la sostituzione eternit/fotovoltaico, visti gli importanti risultati ottenuti in passato è assurdo che questo strumento sia stato rimosso. Si tratta di uno strumento molto efficace che in passato ha portato, ad esempio, alla bonifica di 100.000 metri quadri di coperture e oltre 11 MWp di impianti fotovoltaici installati e connessi alla rete in tutta Italia. Un intervento di questo tipo porterebbe un doppio vantaggio, sia per la salute delle persone sia per la produzione di energia pulita”.
Il quadro complessivo che emerge è abbastanza preoccupante, anche a livello sanitario. L’associazione ricorda che stando agli ultimi dati diffusi dall’INAIL, in Italia sono 21.463 i casi di mesotelioma maligno tra il 1993 e il 2012, di cui il 93% dei casi a carico della pleura e il 6,5% (1.392 casi) peritoneali, e oltre 6mila morti all’anno. A livello regionale i territori più colpiti sono Lombardia (4.215 casi rilevati), Piemonte (3.560), Liguria (2.314), Emilia Romagna (2.016), Veneto (1.743), Toscana (1.311), Sicilia (1.141), Campania (1.139).

Eboli, controlli mirati per chi utilizza il cellulare alla guida di veicoli

Nella giornata di ieri 26 aprile, il personale della Polizia di Stato della Sottosezione Autostradale della Polizia Stradale di Eboli ha effettuato una serie di controlli mirati al contrasto del preoccupante e grave fenomeno dell’utilizzo dei telefoni cellulari alla guida di veicoli.
I controlli sono stati eseguiti da diverse pattuglie con l’utilizzo anche di un’autovettura con colori di serie (“auto civetta”), lungo il tratto autostradale dell’A2 “Autostrada del Mediterraneo”
Nel corso del servizio sono stati controllati oltre 90 veicoli; in totale sono state contestate 65 violazioni al Codice della Strada, di cui 33 per l’utilizzo del cellulare alla guida e 21 per il mancato uso delle cinture di sicurezza; in tutto sono stati detratti 265 punti dalle patenti di guida dei conducenti sanzionati.
Il servizio rientra nell’ambito delle attività predisposte dalla Sezione Polizia Stradale di Salerno finalizzate al contrasto di quei comportamenti irregolari alla guida, spesso causa di gravi incidenti stradali, ed a garantire agli utenti della strada sicurezza e incolumità.

Carmine Sanna nuovo direttore del porto turistico di Capri

Carmine Sanna e’ il nuovo direttore generale del porto turistico di Capri. Proveniente dal porto di Marina di Leuca, dove era direttore dal 2014, Sanna ha una lunga esperienza nella direzione di porti turistici tra i quali Santa Teresa di Gallura; e’ stato docente e consulente alle dipendenze del Ministero della Pubblica Istruzione ed e’ stato nel Ministero della Difesa in qualita’ di ufficiale della Marina Militare nel corpo dello Stato Maggiore. Il presidente del porto turistico di Capri, Augusto Federico, afferma: “Siamo convinti che, con l’incarico affidato a Carmine Sanna e grazie alle sue competenze acquisite negli anni, potremo proseguire con forza quella attivita’ di rinnovamento radicale avviato negli anni scorsi che ci ha consentito di raggiungere i risultati eccezionali gia’ noti. Grazie a questo lavoro la societa’ registra ormai stabilmente un fatturato di oltre 6 milioni di euro e quest’anno, per la prima volta nella sua storia, gli utili hanno superato i 2 milioni di euro: la sfida adesso e’ proseguire nel miglioramento della struttura e dei servizi, rafforzando il diritto ad un prolungamento della concessione in essere”.

Napoli, rapinò una donna in auto a Capodimonte: preso dai carabinieri

Il 27 febbraio 2018 aprì la portiera di un’auto incolonnata nel traffico al tondo di capodimonte e sottrasse dalle mani della malcapitata conducente una borsa contenente 400 euro strappando persino i manici: l’uomo fuggì ma la vittima raggiunse subito la stazione carabinieri di capodimonte dove denunciò l’accaduto e fornì la descrizione del malfattore. I militari avviarono subito Gli accertamenti e la sagoma dell’uomo venne fuori analizzando i filmati di alcune telecamere private. Dopo essere risaliti al volto i militari hanno quindi sottoposto la foto del soggetto in visione alla vittima la quale, in sede di individuazione, lo ha riconosciuto: i carabinieri hanno dunque identificato r.u., un 40enne di capodimonte già noto alle ffoo per reati contro il patrimonio e anche, specificamente, per rapina. Delineato il quadro accusatorio, questo è stato condiviso dall’a.g. che ha emesso un’occc per rapina aggravata, dpo le formalità l’uomo è stato tradotto a Poggioreale.

Incendi: regione Campania e Protezione Civile al lavoro per piano condiviso

La Protezione Civile della Regione Campania “è al lavoro per affrontare la stagione in cui statisticamente si registra un aumento degli incendi boschivi, e che purtroppo lo scorso anno hanno pesantemente segnato la Campania”. E’ quanto si legge in una nota della Protezione civile della Regione Campania. “E’ stata completata – spiega la nota – la redazione del Piano operativo per il contrasto e la prevenzione dei roghi relativo al triennio 2018-2020. Una strategia che tiene conto della nuova legge in materia di protezione civile.Il documento è già stato inviato a tutti gli enti che concorrono all’attuazione delle azioni previste (Vigili del Fuoco, Carabinieri forestali, Comunità montane, Sma e uffici regionali) che dovranno far pervenire le proprie osservazioni.Il lavoro è partito già nel mese di febbraio, al fine di poter arrivare ad affrontare eventuali emergenze con tempestività e stabilire le modalità di intervento”. A tal fine, conclude la nota, “il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha incontrato il direttore generale dei Vigili del Fuoco della Campania, Giovanni Nanni”.

Acerra, picchia la moglie poi chiama i carabinieri: in carcere 34enne

Un uomo di acerra già noto alle ffoo era sotto l’effetto di alcol quando, al culmine di un attacco d’ira immotivato, ha aggredito la moglie, affetta per altro da grave infermità. Dopo la sfuriata ha chiamato il 112 segnalando una lite in casa pensando forse di sviare gli accertamenti, ma quando i carabinieri di acerra sono entrati in casa e hanno soccorso la donna quest’ultima ha preso coraggio dichiarando che il responsabile di quei lividi era proprio il marito; poi si è aperta e ha raccontato di tutte le aggressioni degli ultimi mesi che non aveva mai denunciato. L’uomo è stato dunque tratto in arresto in flagranza per maltrattamenti in famiglia e, dopo le formalità di rito, tradotto in carcere.

Scarcerata dopo sette mesi la ragazza stalker di Ischia

Lascia il carcere dopo sette mesi e va agli arresti domiciliari la ragazza stalker di Ischia. Stamane Angela Lidia Sposato, difesa dall’avvocato Giuseppe Musella, ha finalmente potuto lasciare il carcere di Pozzuoli dove era detenuta dall’11 ottobre scorso, per tornare nella sua casa di Forio dove sarà agli arresti domiciliari. La ragazza fu arrestata perchè accusata di stalking ed atti persecutori nei confronti dell’ex fidanzato.

Angela Lidia Sposato, non si era mai rassegnata alla fine della breve storia d’amore con un giovane isolano. Il rifiuto ricevuto si è trasformato, con il trascorrere del tempo, in una vera e propria ossessione. La ragazza si presentava quasi quotidianamente sul posto di lavoro dell’ex fidanzato per insultarlo e alcune volte anche per aggredirlo fisicamente. In seguito alle numerose denunce la ragazza fu prima raggiunta da una misura cautelare di obbligo di dimora a Forio, con l’obbligo di non allontanarsi dall’abitazione dalle 20 alle 8 del mattino. Obblighi non rispettati tanto da determinarne l’arresto.

Torna Pizza Village, tra campionati mondiali e degustazioni

Si svolgera’ dal 1 al 10 giugno, sul lungomare di Napoli, l’ottava edizione del Napoli pizza Village, l’evento dedicato al mondo della pizza organizzato da Oramata Grandi Eventi. La manifestazione ospitera’ ancora una volta il Campionato mondiale del pizzaiuolo, che durera’ tre giorni (4-5-6 giugno) per assegnare i nove titoli in palio. Intanto il primo appuntamento importante in vista del Napoli Pizza Village e’ fissato per il prossimo 8 maggio con il sorteggio ufficiale. Le 50 pizzerie storiche che saranno presenti all’evento, con un’estrazione ufficiale al Pan (Palazzo delle Arti di Napoli), otterranno il posizionamento al Villaggio. Un’edizione, si legge in una nota, all’insegna della comunicazione e, soprattutto, all’insegna della comunicazione social a partire, appunto, dalle operazioni di sorteggio in diretta sui social e sul sito della manifestazione nella filosofia della trasparenza ma anche della promozione d’immagine di un evento che ha come obiettivo, per l’edizione 2018, di 1 milione di visitatori. La formula della manifestazione vede da un lato ampliare le giornate di celebrazione della pizza – passando da nove a dieci – e dall’altra tornare alla tradizionale apertura esclusivamente serale a partire dalle 18.00. Confermata anche la partnership con la prima radio in Italia RTL 102.5 e, di conseguenza, la collaborazione per la pianificazione artistica con la realizzazione di un calendario di artisti di fama nazionale che si esibiranno sul palco nei dieci giorni per lasciare spazio, poi, con una formula particolare alla serata di giovedi’ sette quando al S. Paolo si svolgera’ la serata celebrativa dedicata a Pino Daniele. Confermate anche le iniziative interne al Napoli Pizza Village come l’area ospitalita’ all’interno della quale si svolgeranno appuntamenti di degustazione particolari tra cui il concorso Food Blog Award Off – Napoli Pizza Village (www.malvarosa.info/foodblogaward), un’iniziativa rivolta ai numerosi esponenti del mondo del food che si cimenteranno in ricette inedite sulla pizza napoletana. Riproposte anche le giornate in collaborazione con Rossopomodoro con l’iniziativa NPV Pizza Class, i segreti della pizza napoletana cotta nei forni domestici svelati dai diversi Top Player della pizza nel mondo sotto la guida dei responsabili della nota catena di pizzerie mondiali. Continua anche NPV Kids, lo spazio ludico-didattico riservato ai bambini con animazione a tema e laboratorio in cui impastare ed infornare pizze in appositi forni. Due saranno gli appuntamenti invece dedicati alla promozione del settore, il primo affrontera’ la tematica economica del settore in vista dell’aumento dell’ IVA, il secondo invece sara’ dedicato al mondo della pizza e realizzato in collaborazione con la Fondazione Univerde dell’ex Ministro delle Politiche Agricole, On. Alfonso Pecoraro Scanio.

Evaso con le manette ai polsi mentre fa una radiografia: aperte due inchieste

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La Procura di Imperia e il Provveditorato Ligure dell’Amministrazione penitenziaria hanno aperto due inchieste sull’evasione di Abdelhamid Salmane, 25 anni, l’immigrato marocchino in carcere per tentato omicidio che ieri mattina dopo esser sceso con le manette ai polsi dal cellulare nella piazza antistante il reparto di radiologia dell’ospedale Borea di Sanremo e’ riuscito a fuggire. Il nordafricano e’ stato poi catturato verso le 20 a Sanremo dalla polizia stradale. Lo hanno reso noto il Questore di Imperia Cesare Capocasa e il dirigente del Provveditorato dell’amministrazione Penitenziaria Liberato Guerriero che hanno tenuto una breve conferenza stampa con il dirigente regionale della Polstrada Carlotta Gallo e il dirigente Imperiese Gianfranco Crocco . “La nostra inchiesta sara’ gestita da un ufficio ispettivo del Dipartimento per capire la dinamica dei fatti e porre in essere correttivi dove necessario”, ha detto Guerriero. Nel corso della fuga e’ stato ferito anche un agente raggiunto da un calcio che Salmane gli ha sferrato mentre cercava di scavalcare una rete di recinzione del parcheggio dell’ospedale. Il poliziotto ha riportato lesioni guaribili in 15 giorni. L’inchiesta giudiziaria invece riguarda i reati di evasione, lesioni e resistenza e bisognera’ attendere la conclusione degli accertamenti, prima di conoscere eventuali indagati.

Zucchero dalla Serbia per adulterare il vino in Italia: sono 36 gli indagati

Zucchero di origine serba e slovena importato illecitamente in Italia e venduto in nero a imprenditori vitivinicoli per adulterare i propri prodotti. Lo ha scoperto l’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord e realizzata dalla Guardia di Finanza di Caserta in collaborazione con gli ispettori dell’ICQRF (Ispettorato Centrale della tutela della Qualita’ e della Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari) del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, che ha portato quattro persone ai domiciliari; per altri cinque indagati il gip di Napoli Nord ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le Fiamme Gialle hanno inoltre posto sotto sequestro beni immobili, rapporti finanziari e partecipazioni societarie riconducibili agli indagati per 12 milioni di euro. In totale sono 36 le persone indagate, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere, frode nell’esercizio del commercio, vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine, falsita’ in registri e notificazioni, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione fiscale, emissione di fatture per operazioni inesistenti ed autoriciclaggio. L’associazione a delinquere, e’ emerso, faceva capo ad una societa’ di commercializzazione di zucchero che aveva sede formale a Sant’Antimo, nel Napoletano, e sede operativa a Carinaro, nel Casertano, ma aveva poi ramificazioni presso aziende vinicole di tutta Italia, in particolare Puglia, Sicilia e Veneto.

Fiorentina: Victor Hugo salta il Napoli

Tegola sulla Fiorentina in vista della partita con il Napoli, in programma domenica al Franchi: l’infortunio riportato ieri dal difensore Vitor Hugo nel corso della partitella d’allenamento contro il Signa 1914 si e’ rivelato piu’ grave del temuto. Gli esami a cui si e’ sottoposto il giocatore hanno evidenziato una lesione di primo grado al bicipite femorale destro, Quindi non sara’ a disposizione per la sfida con il Napoli.

Il duello per lo scudetto: Allegri dice che è tutto da giocare

“Il campionato è tutto da giocare. Sento dire che il Napoli è favorito perché vincerà 4 partite. Noi dobbiamo solo scendere in campo e fare una buona partita, giocandoci le nostre chance”. Così Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, nel corso della conferenza stampa alla vigilia del Derby d’Italia contro l’Inter. “Abbiamo ancora 5 partite per questo finale di stagione. Siamo in ballo su 2 obiettivi e dobbiamo creare i presupposti per fare il possibile per portarli a casa, come sempre fatto. La squadra è pronta per combattere”, ha aggiunto. “Se vivremo questo mese con entusiasmo e spensieratezza è molto probabile che vinceremo lo scudetto. È da inizio stagione che dico che il campionato si sarebbe deciso il 20 maggio…”, ha concluso Allegri.

Playoffs. Givova Scafati, ”BUY TICKET NOW”: l’ offerta di Scafati ai propri sostenitori

E’ stata denominata “Buy ticket now” l’iniziativa pensata dalla Givova Scafati, per venire incontro alle esigenze di tutti i propri sostenitori ed appassionati. Ancora una volta, la dirigenza di Viale Della Gloria si è mostrata sensibile e disposta ad effettuare l’ennesimo sacrificio economico, pur di accontentare quanti abbiano interesse a seguire le vicissitudini sportive della prima squadra, impegnata da domenica prossima in questa seconda e decisiva parte di stagione agonistica, in serie A2. La proposta conferisce la possibilità di acquistare contestualmente i biglietti per le prime due gare della serie (ottavi di finale) contro la Bondi Ferrara (in programma al PalaMangano alle ore 20:30 di domenica e alle ore 18:00 di martedì), con il 50% di sconto sul biglietto di gara due. Entro l’inizio di gara uno, sarà quindi possibile acquistare entrambi i titoli di ingresso al PalaMangano, pagando a prezzo pieno quello di gara uno e a metà prezzo quello di gara due. L’offerta è quindi valida solo ed esclusivamente per chi acquisterà contestualmente entrambi i biglietti, presso gli uffici del PalaMangano fino a sabato 28/04/2018 (ore 09:00 – 13:00; ore 16:00 – 20:00), oppure, in alternativa, il giorno stesso della partita, a partire da un’ora prima l’inizio della stessa, presso il botteghino. Si precisa, infine, che l’offerta è valida solo ed esclusivamente per il biglietto intero e non per il ridotto. Si informa, inoltre, che le tariffe di acquisto dei biglietti sono rimaste le medesime della stagione regolare, ovvero:

– BIGLIETTO GRADINATA INTERO: € 10,00 RIDOTTO: € 5,00 (per i ragazzi dai 13 ai 16 anni, nati dal 01/01/2000 al 31/12/2003)

– BIGLIETTO TRIB. NUMERATA A e C: INTERO: € 15,00 RIDOTTO: € 7,50 (per i ragazzi dai 6 ai 16 anni, nati dal 01/01/2000 al 31/12/2010)

– BIGLIETTO TRIB. NUMERATA B: INTERO: € 18,00 RIDOTTO: € 9,00 (per i ragazzi dai 6 ai 16 anni, nati dal 01/01/2000 al 31/12/2010)

Tutto pronto, per quanto concerne il campo, per l’ultima e decisiva parte di stagione agonistica del campionato di serie A2, quella ad eliminazione diretta che deciderà, attraverso i play-off e i play-out, le due formazioni che il prossimo anno parteciperanno ai due campionati di serie A e di serie B. In virtù della seconda posizione conquistata nel girone ovest, la Givova Scafati gode del vantaggio del fattore campo nel primo turno play-off (ottavi di finale), contro la Bondi Ferrara, arrivata settima nel girone est. Non inganni però la diversa posizione di classifica. Non sarà facile affrontare una squadra come quella estense, che dispone di un roster competitivo ed esperto a giocare sfide così importanti. Ben quattro atleti ferraresi hanno infatti concluso la prima parte di stagione con una media punti superiore alla doppia cifra: la guardia Cortese (17,1), l’ala grande Hall (16,1), l’ala piccola Rush (12,5) e l’ex di turno, il centro Fantoni (11,8). E non solo. Altri atleti in casacca biancoblù meritano attenzione e rispetto, come il playmaker Moreno, il centro Molinaro, il play di scorta Panni ed un gruppo di giovani interessanti, che completano l’organico di coach Andrea Bonacina, che sta facendo ottime cose da quando (lo scorso gennaio) è passato dal suolo di assistente a quello di capo allenatore, subentrando all’esonerato Alberto Martellossi. La Givova Scafati si sta preparando a scendere in campo domenica sera, alle ore 20:30, sul parquet di viale Della Gloria, con la formazione al gran completo e con la giusta mentalità, sicura di poter godere del calore e dell’affetto del pubblico amico, pronto a dare il proprio contributo alla causa.

Dichiarazione dell’assistente allenatore Alessandro Marzullo: «Andiamo incontro al momento più interessante ed eccitante della stagione agonistica. Tutte le squadre lavorano da agosto per raggiungere questo obiettivo. Noi siamo soddisfatti del cammino compiuto finora e della seconda posizione con la quale abbiamo avuto accesso a questa seconda fase e speriamo di fare ancora tanta strada. Affrontiamo la Bondi Ferrara nel primo turno, formazione che nella seconda parte di stagione ha fatto molto bene. In corso d’opera ha cambiato allenatore e modificato il roster, che oggi si compone di atleti esperti come Hall e Fantoni e di grande talento come Cortese (gran realizzatore), Rush e Moreno, oltre a Panni e Molinaro, ragazzi giovani ed interessanti. E’ una squadra molto fisica, contro cui non sarà facile spuntarla, che ha conquistato con largo anticipo la qualificazione ai play-off. Sarà importante per noi il calore del PalaMangano, già a partire da queste prime due gare della serie, perché l’affetto del popolo scafatese potrebbe darci maggiore energia e forza, sicuri di aver finora meritato l’affetto dei nostri sostenitori».

Dichiarazione del capitano Nicholas Crow: «Finalmente inizia la parte di stagione agonistica più divertente, quella per la quale abbiamo lottato e sudato. Ci aspetta la Bondi Ferrara, squadra che merita grande rispetto, perché dispone di un quintetto base di primissimo livello, che si compone di atleti di indiscusso valore come Fantoni, Hall, Rush, Cortese e Moreno. Sarà una battaglia, dovremo essere pronti mentalmente a concentrarci sul singolo incontro, perché di sicuro i nostri avversari non verranno a Scafati per farci regali. Ci stiamo allenando duramente, siamo concentrati, conosciamo le difficoltà dell’incontro, sappiamo di affrontare una squadra molto fisica e vogliamo subito dimostrare che al PalaMangano non si passa. Ci servirà tanta difesa, per avere poi vantaggi in attacco, consapevoli che molto dipenderà dagli accoppiamenti e dalla guerra tattica che ne verrà fuori. In passato ho visto il PalaMangano pieno ed è davvero da pelle d’oca, ora confido di ritrovarlo nuovamente gremito».

Arbitreranno l’incontro i signori D’Amato Alex di Roma, Longobucco Andrea di Ciampino e Marota Giampaolo di San Benedetto Del Tronto (Ap).

Torre del Greco, minaccia di morte la moglie che vuole lasciarlo poi le incendia vestiti e foto: arrestato

Torre del Greco, litiga con la moglie e le incendia vestiti e foto e la minaccia: arrestato 44enne. Intervenuti a seguito di una disperata chiamata al 112, i carabinieri dell’aliquota radiomobile di torre del greco hanno arrestato in flagranza di atti persecutori e lesioni personali un 44enne incensurato del luogo. L’uomo ha aggredito e minacciato di morte la moglie all’interno di un bar poi si è diretto a casa dove, davanti agli occhi dei 3 figli, tutti minori, ha preso i vestiti della consorte insieme ad alcuni album fotografici e vi ha appiccato il fuoco fuori dall’abitazione. I militari intervenuti lo hanno reso inoffensivo e arrestato quindi hanno ascoltato la donna che ha denunciato precedenti minacce di morte da parte dell’uomo dopo essere venuto a conoscenza della propria decisione di interrompere il rapporto coniugale. Adesso il soggetto si trova in carcere.

Nigeriano residente a Napoli aveva in casa titoli di credito per un milione e 500mila dollari

Doveva essere un normale controllo nell’azione di contrasto allo spaccio di droga, ma per i finanzieri del Comando provinciale di Sassari la perquisizione nell’appartamento di un nigeriano si e’ rivelata una vera sorpresa: il cittadino extracomunitario, residente a Napoli, teneva nascosti in casa titoli di credito, presumibilmente falsi, del valore complessivo di 1,5 milioni di dollari. Si tratta di 1.500 ordini di pagamento dell’istituto di intermediazione finanziaria Money Gram, ciascuno del valore nominale di 994 dollari, emessi in Texas. L’uomo e’ stato denunciato per ricettazione, mentre le indagini continuano per risalire ad eventuali complici e stabilire l’esatta provenienza dei titoli sequestrati. Gli inquirenti sono convinti che l’uomo li tenesse per conto di qualcuno.

Camorra, il boss al 41bis comparava armi e minacciava il pm: ‘Anche dal carcere posso far fare una brutta fine alle persone’

In vista di quella che si pensava fosse un’imminente uscita dal carcere del boss di Mondragone , Augusto La Torre, il clan si stava riorganizzando sul territorio comprando armi e avvisando gli imprenditori. Lo ha scoperto la Dda di Napoli, che ha chiesto e ottenuto dal Gip la carcerazione preventiva per Antonio La Torre, 62 anni, per il nipote 31enne Tiberio, figlio di Augusto, per il 29enne Luigi Meandro e il 41enne Salvatore De Crescenzo, con l’accusa per tutti di detenzione illegale di armi comuni da sparo e da guerra con l’aggravante del metodo mafioso. Per il boss, in carcere dal 1996, e’ arrivato invece un avviso di garanzia per estorsione aggravata. Nell’indagine, realizzata dai carabinieri della Compagnia di Mondragone e dal personale del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, sono stati intercettati numerosi colloqui in carcere tra Augusto e i parenti, tra cui quello in cui il boss minaccia esplicitamente il pm anticamorra Alessandro D’Alessio, titolare dell’inchiesta insieme alla sostituta Maria Laura Morra. Dai colloqui captati dalla Penitenziaria, si evince come Augusto fosse sicuro, gia’ nel 2015, di uscire di cella e di andare ai domiciliari, essendo stato colpito da due sentenze definitive a 22 anni e 9 anni per i reati di associazione mafiosa ed estorsione aggravata; in passato aveva collaborato con la giustizia senza pero’ ricevere sconti di pena, in quanto le sue dichiarazioni erano state ritenute riduttive dai giudici; in carcere aveva inoltre dato prova di voler cambiare, essendosi laureato in psicologia. Cosi’, con la collaborazione del figlio e del fratello, peraltro gia’ raggiunto da provvedimenti per reati associativi, ha iniziato a riorganizzare l’arsenale del clan, reperendo armi e custodendole; tra quelle sequestrate vi sono una pistola Glock, un mitra da guerra, una calibro 38 e un 7,65, un fucile M52. Armi che servivano a presentarsi dagli imprenditori cui chiedere il pizzo. Ma gli inquirenti hanno scoperto di piu’: lo stesso boss, tra marzo e aprile 2015, ha inviato dal carcere di Pescara una lettera minatoria all’amministratore di un condominio di Mondragone, con la quale pretendeva l’assunzione di suo figlio Tiberio, fatto che poi non si e’ verificato per il rifiuto della vittima; nello stesso periodo, Augusto La Torre ha inviato una seconda lettera di minacce al proprietario di numerose abitazioni all’interno del condominio, con la quale ha richiesto la somma di 25.000 euro. Anche in questa occasione la vittima pero’ non ha aderito alla pretesa.

 “D’Alessio deve sapere che se anche se sto al 41bis comando lo stesso e posso sempre far fare una brutta fine alle persone”. Parole choc quelle che il boss della camorra casertana Augusto La Torre pronuncia contro il pm della Dda di Napoli Alessandro D’Alessio nel corso di un colloquio in carcere avuto con il fratello Antonio. La minaccia emerge dall’indagine che oggi ha portato in carcere proprio Antonio La Torre e il figlio 31enne di Augusto, Tiberio. Per il boss, in carcere dal 1996 dopo essere stato arrestato in Olanda, e’ arrivato un avviso di garanzia per estorsione aggravata. Una vicenda particolare quella di La Torre, divenuto collaboratore di giustizia nel 2003, quando fu arrestata la moglie; in tale veste La Torre ha fatto arrestare numerosi affiliati al suo clan confessando decine di omicidi e facendo ritrovare anche resti umani nelle campagne di Mondragone. Ma per i giudici il suo contributo non e’ stato ampio ed esaustivo, ma riduttivo, in quanto avrebbe taciuto le circostanze che potevano danneggiarlo dal punto di vista economico, infatti non ha mai fornito indicazioni sul tesoro accumulato negli anni, forse depositato proprio in Olanda. Il contributo in ogni caso fornito gli ha permesso di avere una mitigazione del carcere duro nel 2011. Proprio nel giugno di quell’anno si e’ laureato in psicologia presso l’allora Seconda Universita’ degli studi di Napoli (oggi Universita’ della Campania Luigi Vanvitelli) con studi che hanno riguardato Jacques Lacan e la scuola della psicologia della Gestalt, e hanno comportato la lettura dell’opera omnia di Sigmund Freud e Carl Gustav Jung. Per un periodo e’ stato anche difeso dall’ex pm di Palermo, protagonista delle indagini sulla trattativa Stato-Mafia, Antonio Ingroia.

Napoli, ieri altre due aggressioni a medici e infermieri

Napoli. Tre aggressioni a medici e infermieri degli ospedali napoletani e delle ambulanze nel giro di 48 ore. E siamo così a 26 dall’inizio dell’anno. L’ultima ieri sera poco prima della mezzanotte al San Giovanni Bosco dopo due infermieri sono stati aggrediti da un paziente. L’uomo che si era fatto visitare per un malore chiedeva di avere in tempi rapidi i risultati delle analisi. E così ha colpito con calci e pugni gli infermieri che lo stavano assistendo. Entrambi hanno dovuto far ricorso alle cure con una prognosi di 25 giorni. Sempre nella giornata di ieri un medico di base invece è stato aggredito al rione Sanità come segnala il gruppo “Nessuno tocchi Ippocrate”. mentre fa ancora discutere il caso dell’aggressione di una dottoressa avvenuto al Pronto soccorso dell’ospedale San Paolo. Era inizato prima con una lite tra il medico e un portantino. Poi è intervenuta una paziente ricoverata nel reparto di Chirurgia dell’ospedale, ma inspiegabilmente in quel momento in libera uscita al pronto soccorso. La donna parente del portantino, non ha esitato a sferrare un pugno in pieno volto alla dottoressa, facendole volare gli occhiali dal naso e procurandole lesioni giudicate guaribili in tre giorni.
 Il direttore sanitario dell’ospedale, Vito Rago informato dei fatti ha poi spiegato: “Ho appurato che la donna che ha aggredito la nostra dipendente avverte è ricoverata in Chirurgia da molte settimane. Non c’era alcun motivo perché fosse in pronto soccorso. Evidentemente è ben guarita e ho chiesto al primario della Chirurgia di dimetterla immediatamente. Ho inoltre saputo che la aspetta il rientro al carcere femminile di Pozzuoli dove deve scontare una lunga condanna per gravi reati”.
La donna, infatti, ha precedenti penali e anche, a quanto è stato appurato, una parentela con una delle famiglie camorristiche di spicco del Rione Traiano.
I medici del pronto soccorso del San Paolo sono esasperati, questo del 25 aprile sera è l’ennesimo episodio di violenza. “Siamo pronti – dice un dottore – a presentare una denuncia penale collettiva, firmata da tutti. Non è possibile che un medico intento al proprio dovere a vantaggio della collettività, sia malmenato. È una vergogna”. Intanto il direttore sanitario Rago ha disposto il reclutamento di una ulteriore unità di guardiania da utilizzare in pronto soccorso: “Provvederò con i fondi dell’ospedale, così come ho provveduto stamani a disporre la pulizia dei giardini sul retro che mesi fa avevo chiesto fossero sistemati”.

E’ polemica sul Gay pride di Salerno. La Lega non gradisce l’evento, il Comune patrocina il pride

Polemiche dalla Lega per il pride che si terrà a Salerno il 25 e il 26 maggio. Il partito di Salvini parla di “manifestazione di sapore carnevalesco, che sfilerà per le strade della città nelle prossime settimane mettendo alla berlina chi vive in modo legittimo la propria sessualità”, criticando il patrocinio dato dalla Amministrazione comunale. L’assessore alle Politiche Giovani e all’Innovazione, Mariarita Giordano, difende l’evento annunciando la sua stessa partecipazione: “polemiche sterili fine a se stesse. Saranno due giorni di eventi, incontri, laboratori. Sarà un interessante momento di confronto organizzato da Arcigay con il supporto e il coinvolgimento di tante associazioni. Il 26 io stessa parteciperò ad una iniziativa che si terrà alla Camera di Commercio con la senatrice Monica Cirinnà. Alla fine dell’incontro, una piccola delegazione di persone andrà da piazza Portanova fino al lungomare cittadino. Un convegno dove si parlerà di diritti, la Lega, dunque, parla di qualcosa che non c’è. Non ci sarà alcuna “sfilata carnevalesca”, ma solo un’aggregazione di persone. Non sarà un gay pride ma si chiamerà solo Pride proprio perché i temi trattati saranno tanti e trasversali: si andrà dall’ambiente alla scuola, senza dimenticare i diritti declinati in ogni forma. Voglio anche ricordare che la Corte di Strasburgo ci ha condannati per non aver, nel 2015, ancora una legge sulle unioni civili. Se queste critiche sono contro una legge del governo, allora non vedo come ci possano essere i presupposti, per i salviniani di governare”.
“E’ notizia di queste ore – dicono, invece, dalla Lega – che il Comune di  Salerno  senza interpellare nessuno elargirà un contributo di 2.500 euro per il gay pride, manifestazione di sapore carnevalesco. Ribadiamo ancora una volta che i soldi pubblici debbono essere utilizzati per dare servizi ai cittadini e per le famiglie in difficoltà così come ribadiamo che quelli che sono i diritti naturali e fondamentali delle famiglie vanno difesi gridando forte il nostro no a quelle che sono definite unioni civili, alle adozioni di bambini da parte di coppie gay ed ha qualsiasi tipo di teoria gender”.
Il presidente della Commissione Trasparenza al Comune di Salerno , Antonio Cammarota, invece, ribadendo di essere “sempre stati, come la maggior parte dei salernitani, contro ogni discriminazione per inclinazioni sessuali o il colore della pelle”, è però convinto che “il Gay Pride è un’altra cosa, e la decisione della Giunta di concedere il centro di  Salerno e il patrocinio con contributi pubblici, merita una riflessione. L’ansia modernista e progressista di questa giunta leggera produce solo guasti, perché non è il carnevale di Rio o la fanfara dei Bersaglieri, ma un evento obiettivamente divisivo. Dunque – conclude Cammarota – si faccia pure il Gay Pride ma in un luogo dedicato, come il Parco Pinocchio o il Parco Mercatello, senza imporre il corteo a tutta la città e alla sua sensibilità”.