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Boscoreale, torna libero il baby pusher del Piano Napoli in attesa del Dna

Boscoreale .Nuovamente arrestato il giovane pluripregiudicato L. M.,il 18enne ormai proiettato a battere tutti i record di arresti per droga nel circondario vesuviano. Arrestato per la terza volta in un mese era chiamato a rispondere sempre dello stesso reato ovvero lo spaccio di stupefacenti. Questa volta il giovane è stato processato con rito direttissimo dinanzi al Presidente del Tribunale di Torre Annunziata, dott. Ernesto Aghina. Il giovane pusher, grazie alla difesa del suo avvocato, Gennaro De Gennaro è stato subito rimesso in libertà su disposizione del giudice che ha accolto la richiesta del difensore di non applicare alcuna misura cautelare e di scarcerarlo immediatamente sebbene il rilevante quantitativo di droga sequestrato. Terza scarcerazione record in un mese per il Miranda, questa volta molto più eclatante delle precedenti visto il quantitativo di droga caduto in sequestro e le reiterate condotte del giovane nello spacciare e nel detenere droga. Il giovane rimane indagato a piede libero invece per una vicenda molto più delicata: ovvero quella di una presunta violenza ai danni di una ragazzina di 15 anni, sua vicina di casa. Secondo le accuse della piccola il noto pusher la scorsa settimana, mentre lei rincasava, con una scusa l’avrebbe avvicinata e condotta in un garage dove avrebbe usato violenza nei suoi confronti. La ragazzina poi avrebbe riferito tutto al papà che l’avrebbe prima accompagnata in ospedale per una visita e poi dai carabinieri per la denuncia. I militari hanno sequestrato gli abiti che la ragazzina indossava la sera della presunta violenza alla ricerca di tracce biologiche. Ora si resta in attesa dei risultati del Dna effettuati sul ragazzo e quindi le decisioni della magistratura di Torre Annunziata.

Impegnati in un servizio antidroga in alcuni punti sensibili di Boscoreale, i carabinieri guidati dal maresciallo Massimo Serra si erano portati presso l’abitazione del malvivente e nel pomeriggio di sabato avevano operato un’accurata perquisizione sulla base delle indicazioni ricevute da fonti confidenziali che avevano segnalato quale luogo di occultamento di consistenti quantitativi di stupefacente un box auto dell’isolato 103Q del Piano Napoli di via Passanti Scafati, rione popolare tristemente conosciuto come la Scampia del Vesuviano. Ed effettivamente i carabinieri erano andati a colpo sicuro, centrando il loro obiettivo ovvero quello di rinvenire il consistente quantitativo di stupefacente. Ed infatti avevano trovato in un garage, risultato nella disponibilità del Miranda, circa 200 grammi di marijuana e diversi pallini di cocaina crack nonché centinaia di bustine per il confezionamento dello stupefacente oltre a due bilancini di precisione che servivano per preparare le dosi di droga destinata allo spaccio.

I militari conoscevano L. M., già schedato nei database investigativi, quale pericoloso spacciatore dell’hinterland vesuviano. Il giovane pregiudicato già noto alle forze dell’ordine perché coinvolto nelle precedenti ordinanze che avevano riguardato il Piano Napoli di Boscoreale e soprattutto soggetto che era stato detenuto da minorenne a Nisida e nelle varie comunità della Regione ma non aveva ultimato il suo percorso riabilitativo perché insofferente allo stato detentivo ed era scappato.

In data odierna si è svolta il giudizio direttissimo. L’ufficio di Procura aveva chiesto di applicare una misura cautelare perché i fatti erano particolarmente gravi. La difesa del giovane rappresentata dall’avvocato Gennaro De Gennaro è riuscita a contrastare le richieste della Procura che lo aveva additato tra i più pericolosi ed attivi pusher di crack e marijuana del circondario. Diversamente da quanto sostenuto dal PM che aveva affermato che il Miranda doveva rispondere dell’ipotesi grave perchè faceva parte di un sistema consolidato e collaudato di spaccio di tipo professionale, assai pericoloso e remunerativo, visto che riesce ad eludere facilmente i controlli del territorio, operando consegne a domicilio, la difesa ha puntato la sua strategia sulla minima offensività della condotta. La nuova frontiera dello spaccio dove il “rischio” per lo spacciatore è un rischio calcolato ovvero quello di una condanna minima per il porta a porta.

Costiera Amalfitana bloccata dal traffico: un’ora e 10 minuti in moto da Conca dei Marini a Minori

Anche oggi, come ieri e come sabato e come il 25 aprile, la Costiera Amalfitana è ostaggio del traffico. Automobilisti, ma anche scooteristi indignati e imbestialiti per la lunga coda di auto e moto che si è creata da Conca dei Marini fino a Minori. Un serpentone di lamiere causato dall’affollamento di turisti che stanno invadendo le località balneari della costiera amalfitana per il ponte del Primo Maggio. Ma chi si è addentrato lungo il tortuoso percorso della statale non ha fatto i conti con il traffico e soprattuto con il caos causato dal bus turistici, anche quelli di grandi dimensioni, ai quali una recente sentenza del tar della Campania, ha dato di nuovo il permesso di circolare. Risultato? Tutti bloccati nel traffico per ore. Oggi pomeriggio ad esempio c’è stato chi in moto da Conca dei Marini fino a Minori ha impiegato un’ora e dieci minuti. Quelli con le auto: non pervenuti. Come nel ciclismo sono arrivati oltre il tempo massimo. Con buona pace del turismo, della vacanza e della tranquillità.

 

Ambulanza bloccata dal varco a Sant’Angelo di Ischia: turista perde la vita

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“Quello che è successo a Sant’Angelo di Ischia, dove un turista è morto in attesa dell’ambulanza rimasta bloccata dalla transenna che delimita l’area pedonale, è gravissimo. Bisogna accertare tutte le responsabilità, una a una, e verificare anche se il malore che ha colpito il turista era di quelli che non avrebbe comunque lasciato scampo perché, se così non fosse, i responsabili andrebbero indagati per omicidio colposo”. Così il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, per il quale “è assurdo che l’equipaggio dell’ambulanza in servizio sull’isola non abbia la chiave per accedere all’isola pedonale di Sant’Angelo, come ha riportato Il Golfo (quotidiano locale, ndr)”. “Già il fatto che l’isola pedonale, per volere del Comune, sia delimitata da una transenna chiusa con un catenaccio lascia perplessi, ma che poi un’ambulanza non riesca a passare, né a trovare la chiave del lucchetto in tempi brevissimi lascia davvero senza parole” aggiunge Borrelli ribadendo che “su questa vicenda va fatta chiarezza totale, sia per rispetto del turista morto e della sua famiglia che per evitare altre tragedie simili, ma anche perché i responsabili devono pagare per la grave negligenza che potrebbe aver provocato la morte di una persona”. 

Sventola ancora la bandiera dei Giovani democratici di Scafati, sventola ancora muovendo aria di dissenso

Fare parte di un partito e della sua giovanile non significa sposarne sempre tutta la linea e i Gd di Scafati lo dicono forte e chiaro in un comunicato stampa nel quale manifestano il loro dissenso sulla modalità d’azione alla base dell’attuale fase politica dei Giovani Democratici della Campania. 
“Riteniamo che la “crisi” politica sancita dalle dimissioni dell’ex segretaria Francesca Scarpato, rassegnate – irresponsabilmente – sul suo profilo Facebook in piena campagna elettorale, meritava una gestione del tutto differente da quella adoperata.
In barba alle logiche del buon senso e senza alcun coinvolgimento dei circoli locali, in effetti, l’elezione del nuovo segretario è avvenuta in un’assemblea regionale, convocata con scarso preavviso e in assenza dei delegati, in cui, in sostanza, è stata notificata una decisione presa in precedenza all’interno delle segrete stanze. Dicasi lo stesso per la formazione del nuovo gruppo dirigente.
Uno schema irrispettoso e, soprattutto, deleterio per la nostra organizzazione giovanile.
Un canovaccio, questo, che, al netto delle denunce sollevate da tanti militanti e, paradossalmente, anche da chi è stato a capo di questa organizzazione, continua a ripetersi in maniera quasi spietata.
Eppure, poco più di un mese fa, lo scorso 4 marzo, abbiamo subito una clamorosa débâcle.
Crediamo, pertanto, che sia stata persa una grossa occasione per provare, davvero, a ricostruire l’organizzazione regionale dei Giovani Democratici e intraprendere una seria battaglia di rappresentanza delle istanze di giovani studenti, lavoratori, precari e disoccupati.
Ad oggi, ahinoi, si fa molta fatica a comprendere per quali motivi un ragazzo, seppur volenteroso e appassionato, possa avvicinarsi alla realtà dei Giovani Democratici, a fronte di un’azione politica esclusivamente autoreferenziale e priva di reale consistenza, di organismi depauperati della ricchezza del confronto democratico e di un sistema di tessere e correnti ultra-collaudato.
Un sistema ben lontano dai principi ispiratori e dalla dialettica democratica che dovrebbe, invece, contraddistinguere la nostra formazione politica.
Ciò nonostante, restiamo convinti circa la nostra permanenza all’interno dell’organizzazione giovanile, consapevoli della bontà della mobilitazione generazionale che la bandiera dei Giovani Democratici è stata capace di determinare negli anni.
Ed è proprio nel rispetto dei tanti ragazzi che hanno sposato, e ancora sentono come propria, la causa dei Giovani Democratici che ribadiamo, con forza, l’urgenza di un cambio rotta. Tanto nella forma quanto nella sostanza.”

Corrado Taranto in ‘C’era una volta Francesca da Rimini’, al Nuovo Teatro Sancarluccio

Da giovedì 3 a domenica 6 maggio (giovedì,venerdì e sabato ore 21.00 e domenica ore 18.00), al Nuovo Teatro Sancarluccio, “C’era una volta Francesca da Rimini” (liberamente tratto da Francesca da Rimini di A. Petito) con Corrado Taranto e Claudio Iodice per la regia di Bruno di Paolo.
La storia di “Francesca da Rimini” è raccontata per la prima volta nella commedia di Dante; è la vicenda di due nobili amanti Paolo e Francesca, i quali vengono sorpresi da Lancillotto, legittimo marito, di Francesca e uccisi. Successivamente Silvio Pellico scrisse una tragedia con quel titolo dal quale molti presero il motivo a soggetto di opere liriche. Tragedia ben conosciuta dal pubblico, proprio per questo Antonio Petito, attore popolarissimo, fa nascere la sua parodia, una parodia ingenua e sapiente insieme, in cui si dà vita ad una perfetta macchina scenica partendo dal conflitto tra il copione originale della tragedia e la lettura che ne fanno i bravi e geniali attori della farsa. Gli attori di una compagnia ‘italiana’ che la sera in cui si svolgono i fatti stanno per recitare la vera tragedia ‘Francesca da Rimini’, litigano tra loro e abbandonando il teatro. I quattro attori comici napoletani che con la lingua italiana poco hanno a che fare, sono costretti a provare per recitare la tragedia. Ai poveri e simpatici comici non resta altro che lasciarsi andare al proprio destino: cominceranno a provare con l’aiuto di un suggeritore un po’ “particolare”.

Al Dum Dum Republic Rumba De Bodas per il primo maggio

Due universi, due realtà radicate sul territorio campano, ognuna con la propria identità ben definita, che si contaminano in un’architettura sonora trasversale. Il risultato? Una performance unica e trascinante. Protagonista, il primo maggio, sarà la world music, in un incontro di popoli e culture, con una visione aperta in tipico Dum Dum style, che reinterpreta il rapporto tra musicista e pubblico, senza separazioni né barriere,  lontani dal mainstream e dall’omologazione.
Si rinnova, anche per la stagione 2018, la sinergia artistica tra Dum Dum Republic e l’Ariano Folk Festival, progetto etno-culturale di riferimento in Europa e nel Mediterraneo che in oltre 20 anni ha raccolto più 200 band provenienti da tutto il mondo.
Ancora una volta la playa del beach club che sorge tra terra e mare, all’ombra dell’area archeologica dei templi di Paestum, in linea con le “esigenze musicali ed umane”, è pronta ad un giro intorno al mondo, a un viaggio musicale che diventa dialogo ed integrazione, ballando a piedi nudi per una vita scalza, semplice, nel rispetto dell’altro e della natura.
Un’ondata di fresca e potente musica sta per travolgere la nostra spiaggia con il concerto ad altissimo coinvolgimento dei Rumba De Bodas. Libertà è la parola d’ordine. Nati infatti come un collettivo libero nelle strade di Bologna, I Rumba De Bodas sono un fenomeno internazionale che suona in festival di tutti i generi musicali, dal Montreaux Jazz  al Festival Jazz di Edimburgo, passando da ogni parte della Svezia alla Sicilia, portando il proprio marchio di puro divertimento dal gusto unico a un pubblico più ampio ed esigente. Fiati e funk latino, disco e ska, con un’anima spudoratamente punk e un approccio musicale in continua evoluzione.
Il loro terzo album, “Super Power” è un’opera frenetica e avvincente, con ritmi che passano dal funk allo ska e un’anima di fondo con colori latini, che suggerisce tanto la cumbia. Anche se la voce di Rachel Doe canta quasi esclusivamente in inglese, Super Power è un’opera che non teme l’attraversamento geografico o confini temporali, mescolando sintetizzatori psichedelici, cori gospel e chitarre elettriche in una eclettica sinfonia di stili e generi musicali. L’unica costante in questo album pieno di improvvisi e inaspettati cambi di direzione è l’energia travolgente, che mostra come l’obiettivo principale di questa band sia quello di essere apprezzato da coloro a cui piace ballare la musica.
Nati nel 2010, i Rumba De Bodas sono un gruppo a metà strada fra latin, swing e i ritmi in levare dello ska, i Rumba cominciano la loro strada musicale suonando come spalla a Modena City Ramblers, Punkreas, Ministri, Skatalites, Vinicio Capossela e collaborando con Chico, vocalist di Roy Paci e Aretuska e Francesco Moneti dei Modena City Rambers nella registrazione delle loro prime tracce in studio.
Dopo un tour nel nord della Spagna nel 2010, l’incontro nel 2011 del tecnico del suono Mustafa Cengic, porta alla registrazione in studio del primo CD della band: “Just Married”.
Il cd sarà esportato in tutta Europa in una seria successiva di tour che portano i Rumba de Bodas in Romania (estate 2012) e per 6 volte nel Regno Unito (dall’inverno 2012 ad oggi), insieme ad una esibizione in uno dei main stage all’Antitapas Night a Bruxelles. “Just Married” ad oggi ha venduto 8000 copie. Durante la primavera 2014 i Rumba si chiudono di nuovo in studio, pronti a registrare un nuovo album. Nel Giugno 2014 esce “Karnaval Fou“, il nuovo cd del gruppo Bolognese, che vanta di un tour di più di 100 date tra Italia, Francia, Inghilterra e Scozia. In occasione dei loro tour britannici i Rumba si esibiscono in locali storici della scena inglese e festival di rilievo tra cui Hootananny (Londra), l’Hare and Hounds (Birmingham), Edinburgh Jazz Festival, Secret Garden Party, Boomtown Fair Festival, Kelburn Garden Party, Wilderness Festival, AudioSoup Festival.

Napoli: il futuro di Koulibaly è legato a Sarri

Bruno Satin, agente del difensore senegalese, ai microfoni di “Si gonfia la rete” su Radio Crc sembra legare il futuro del suo assistito a quello del tecnico, corteggiato come il centrale dal Chelsea. “C’e’ sempre bisogno di rinnovare in un club e questo implica un cambio di giocatori o di staff, ma non ho informazioni circa il Napoli che di certo dovra’ provare a migliorarsi. Koulibaly, Sarri e Hysaj al Chelsea a fine stagione? Non so nulla e non so neppure se il Chelsea andra’ in Champions o meno. C’e’ da capire come finira’ la stagione del club perche’ i calciatori importanti vogliono giocare la Champions”.

Napoli: si pensa già al futuro, spunta Benitez

Sembra destinato a chiudersi il rapporto con Sarri. Adl guarda avanti ma pure indietro. Proprio nel guardare indietro, spunta una telefonata con Rafa Benitez: storia di un nuovo grande amore ? Attesi sviluppi, al momento la fase è interlocutoria. In Italia risultano nel mirino Marco Giampaolo e Simone Inzaghi. Ma la pista straniera resta privilegiata, oltre a Benitez va considerato il vecchio pallino Emery, ormai libero da impegni. Ma Sarri dove andrà? Si parla di richieste all’estero ma anche di una forte tentazione Milan, società che fu ad un passo dal catturarlo prima che gli arrivasse la proposta dal Napoli. Al club rossonero piace anche il diesse Giuntoli, situazione che potrebbe spingere Adl a cambiare anche il management sportivo per il Napoli che verrà.

Acerra, lite tra condomini per auto parcheggiate male: fermati in quattro

Due coppie si sono trovate nello stesso momento a posteggiare nel parcheggio condominiale di un palazzo su via gioacchino. le auto messe male, lo spazio scarso, la polemica, i toni si sono scaldati e le 2 donne sono venute alle mani; poco dopo si sono aggiunti i loro compagni ed è scattata la rissa. qualcuno ha sentito il chiasso e ha chiamato il 112 per riportare l’ordine. sul posto i carabinieri della stazione di acerra e dell’aliquota radiomobile di castello di cisterna che hanno subito separato le 4 persone coinvolte. Sono giuseppe amoruso, 31enne, giovanna guadagno, 41enne, gojart kuylhanxhiu, 39enne e maria natalia de jesus rodriguez, 52enne, tratti in arresto per rissa; amoruso anche per violenza e resistenza a un pu visto che si è scagliato sui carabinieri intervenuti. espletate le formalità, sono stati giudicati con rito direttissimo dal gip che ha convalidato gli arresti non disponendo per i 4 alcuna misura cautelare.

“Oratorio in festa”, domenica 6 maggio presso la chiesa di San Domenico Savio di Nocera Inferiore

“Oratorio in festa”: giochi a squadra ed attività ricreative per tutti i bambini della scuola primaria di Nocera Inferiore nel giorno dedicato a San Domenico Savio. Un momento di festa fortemente voluto da Don Marco Limodio, parroco della Parrocchia di San Bartolomeo Apostolo nel quartiere Piedimonte-Pietraccetta.
Domenica 6 maggio 2018 a partire dalle ore 8:30 l’oratorio San Domenico Savio sarà vestito a festa per ospitare la I edizione di “Oratorio in Festa”. L’evento coinvolgerà 200 alunni di scuola primaria dei 5 Istituti Comprensivi del territorio nocerino in divertenti giochi a squadre. Bambini e bambine dai 6 ai 10 anni potranno ritrovarsi insieme e testimoniare che la competizione sportiva unisce e non divide, grazie ad un percorso all’insegna della riscoperta dei valori fondamentali dello stare insieme, all’aperto e in armonia.
Associazioni locali e volontari affiancheranno gli animatori parrocchiali nella guida delle squadre tra un gioco e l’altro, condividendo una genuina merenda e prendendo parte alla S. Messa che il parroco officerà nella vicina Chiesa Parrocchiale prima dei saluti finali. L’evento si concluderà alle ore 12:45 con l’assegnazione di tre premi estratti a sorte tra tutti i ragazzi presenti.
È prevista una quota di iscrizione di 1 euro per la copertura assicurativa.
Per info ed iscrizioni è possibile rivolgersi presso la segreteria dell’Oratorio San Domenico Savio sito in Via Federico Ricco n. 89 a Nocera Inferiore (SA).
Segue il programma dell’evento.
ore 8:30 Accredito dei partecipanti presso l’Oratorio San Domenico Savio
ore 8:45 Accoglienza e divisione in squadre
ore 9:00 Prima parte dei giochi / attività ricreative e sportive
ore 10:30 Merenda
ore 10:45 Seconda parte dei giochi / attività ricreative e sportive
ore 12:00 S. Messa presso la Parrocchia San Bartolomeo Apostolo
ore 12:45 Estrazione finale e chiusura manifestazione.
L’iniziativa di promozione socio-culturale-ricreativa e sportiva è organizzata dalla Parrocchia San Bartolomeo Apostolo, con il gradito patrocinio morale dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione-Sport e delle dirigenze dei 5 Istituti Comprensivi del Comune di Nocera Inferiore, e con la preziosa collaborazione delle seguenti realtà associative operanti sul territorio cittadino: Ass. Oratorio San Domenico Savio, Azione Cattolica Italiana locale, Centro Sportivo Italiano zonale, Scuola Comunale di Atletica Nocerina “Maestra Rosa Supino”, Ass. Futuri Orizzonti, Ass. San Tarcisio, Comitato Piedimonte – Il Quartiere delle Tradizioni, Gioventù Francescana e Max Party Entertainment.

Riscoprire Capaccio Paestum tra le erbe selvatiche

Fuori dagli itinerari più noti, il Cilento profuma di erbe selvatiche. Per scoprirlo e riscoprirlo non occorrono solo conoscenze botaniche ma anche il lavoro dei sensi, intuito compreso. Dionisia De Santis, esperta in erboristeria e fitoterapia, studiosa che porta nel suo bagaglio la stessa saggezza dei contadini mista al sapere “alto” di chi cataloga, approfondisce, mette in campo e soprattutto condivide. In collaborazione con Storie di Pane di Capaccio, lo store della gastronomia cilentana con sede anche a Vallo della Lucania, è nata una giornata alla scoperta delle erbe selvatiche eduli e benefiche per l’organismo, portate in tavola da Cristian Ricchiuti, chef di Storie di Pane, creando capolavori di colore, gusto e salute. Buone e spontanee come una volta. Alla passeggiata botanica tra le sorgenti di capo di fiume e il Monte Vesole hanno partecipato venti persone, cilentane e non, conoscitori e appassionati. Un viaggio nella natura, ma anche in una gastronomia vivace, saporita, inaspettata. Con i suoi boschi, fiumi e dolci rilievi, il Cilento è uno scrigno di tesori, molti buoni da mangiare e dalle grandi possibilità terapeutiche. Senza contare che «un terzo delle piante presenti in Italia vive sul nostro territorio – spiega Dionisia – e almeno altre 50 non sono segnalate». Avvicinandosi all’acqua – siamo alle Sorgenti di Capo di Fiume a Capaccio – si scoprono erbe dalle grandi proprietà diuretiche. Tante le piante che crescono spontaneamente nei terreni incolti, facili da trovare anche lungo i sentieri di campagna, come i rovi. Lamio, finocchio, aglio, bugola, malva, crisantemo. Salendo nei boschi, raggiungendo il Monte Vesole tra Trentinara e Capaccio, si scoprono grandi varietà di specie e la presenza di essenze forestali come l’ontano napoletano, l’acero napoletano, l’acero di Lober e preziosi endemismi dell’Appennino meridionale. Arrivando in tavola, nello storie di Storie di pane, nel centro di Capaccio Scalo, lo chef Cristian Ricchiuti ha cucinato le erbe raccolte, realizzando piatti che si mangiano con i cinque sensi. Negli antipasti pizza con fiori e foglie di aglio selvatico, bruschette con pesto d’aglio selvatico, fiori e foglie selvatiche in pastella fritte, caprino locale. Nel primo una pasta fresca con pesto a base di foglie di finocchietto selvatico. Parmigiana di aspraggine e un contorno di insalata con fiori di carota selvatica, sulla, aglio selvatico, malva, recardia, giacinto dal pennacchio e per concludere un tortino ai fichi del Cilento e noci con miele e fiori di Sulla.

Dal 2 al 6 maggio la settimana del bambino di Sant’Antonio Abate

Una settimana dedicata al bambino. Dal 2 al 6 maggio si terrà a Sant’Antonio Abate (NA), presso il Largo Pertini, una kermesse a sfondo sociale e culturale per i più piccoli, promosso dalla Associazione Vivi 80057 con il patrocinio della Regione Campania, della Città Metropolitana di Napoli e ovviamente del Comune di Sant’ Antonio Abate.
Tanti eventi, mostre e spettacoli ai quali è possibile assistere gratuitamente. Si parte il 2 maggio dalle 8,30 alle 13,00 con “La mostra dinosauria” e “Il planetario”, eventi interattivi che si ripeteranno negli stessi orari anche tutti i giorni successivi, fino al 6 maggio (l’ultimo giorno si prolunga alle 14, mentre il 5 maggio si replica il pomeriggio dalle 16 alle 21).
Due laboratori previsti per il 5 e il 6 maggio: il laboratorio della cioccolata il 5 maggio dalle 8,30 alle 13,30 e il laboratorio origami il 6 maggio dalle 9,30 alle 11.
Una parata stradale con ragazzi in costume e banda musicale è programmata per il 5 maggio alle 19,30 e ripetuta il 6 maggio alle 10.
Sono poi previsti una serie di spettacoli: il 3 maggio alle 18,00, presso il Centro Parrocchiale Santa Maria Rosa Nova a Via Paolo Borsellino, si terrà il talk show “Voglio fare lo scienziato” con Antonella Viola e Marco Drago, il 5 maggio alle 18,00 con replica alle 11 lo spettacolo di Oreste e Laura. Per il 5 maggio alle 19,30 è previsto il “concerto degli ipergalattici”, a seguire lo spettacolo di Scimemi alle 21 e lo spettacolo di sabbia con Paolo Carta.
La conclusione della kermesse è prevista con il “Vivi Festival Color” realizzato dalla stessa associazione organizzatrice, domenica 6 maggio alle ore 17.

Stir di Casalduni, Mortaruolo chiede: “Potenziare la videosorveglianza”

“Potenziare l’impianto di videosorveglianza; tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini; assicurare più sicurezza all’impianto Stir di Casalduni. Sono priorità che non possono più attendere”. È quanto chiede con forza il Consigliere regionale e Vicepresidente della Commissione Agricoltura, on.le Erasmo Mortaruolo con una mozione presentata al Consiglio regionale della Campania. “L’incendio che ha colpito nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 aprile l’impianto – spiega Mortaruolo – ha legittimamente allarmato i cittadini ma anche gli amministratori locali e la società Samte che gestisce lo Stir. L’intervento professionale e immediato dei dipendenti, dei Vigili del Fuoco, delle Forze dell’Ordine ha consentito di scongiurare danni maggiori ma c’è bisogno di più sorveglianza per evitare il ripetersi nel futuro di episodi devastanti per il nostro territorio. La videosorveglianza è divenuta oggi uno strumento indispensabile, sia nelle abitazioni private che nei luoghi pubblici a tutela della sicurezza e al contrasto della criminalità, divenendo ormai parte integrante dell’arredo delle strutture sia pubbliche che private. Sempre più sistemi di videosorveglianza sono utilizzati dagli Enti come strumento di rassicurazione, perché offrono il vantaggio di dare una risposta immediata al senso di insicurezza e, dunque, anche agli episodi di taglio criminosi di stampo ambientale. Ho quindi chiesto che il potenziamento del sistema di videosorveglianza, in alcuni punti nevralgici nelle immediate vicinanze degli accessi, dovrà prevedere la registrazione, nonchè la visione, delle immagini delle telecamere mediante collegamento diretto con l’Ufficio di Polizia Locale del Comune e delle Forze dell’Ordine provinciali”.

Omesso versamento dell’Iva: sequestro beni per 266mila euro a imprenditore di Marcianise

Nei giorni scorsi, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, la Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise ha sottoposto a sequestro preventivo immobili, disponibilità finanziarie e quote societarie per un valore complessivo di oltre 266.000 euro. Il provvedimento cautelare reale è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su conforme richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di una società avente sede legale presso la Zona Industriale Sud di Marcianise, operante nel settore della trasformazione e riciclo del polistirene espanso. Il sequestro è stato applicato. essendo emerso un quadro indiziario grave in ordine al reato di omesso versamento dell’IVA dovuta in base alla dichiarazione dei redditi ed omesso versamento delle ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituti. La finalità di questa normativa consiste nel tutelare l’interesse dello Stato alla percezione dei tributi e. quindi all’effettiva riscossione delle imposte dovute.
Dalle indagini svolte è emerso che il rappresentante legale dell’impresa in trattazione. nel periodo d’imposta 2014. non aveva effettuato i versamenti dovuti in materia di IVA e risultanti dalle certificazioni rilasciate ai propri dipendenti. Pertanto, avuta la cognizione dell’avvenuta omissione. è scattato il sequestro preventivo sui beni di proprietà dell’imprenditore dei quali è consentita la confisca per valori equivalenti, per un valore corrispondente al vantaggio economico tratto a seguito delle condotte illecite riscontate.
Il presente intervento testimonia. ancora una volta, che l’attività della Guardia di Finanza svolta in costante sinergia con l’autorità Giudiziaria. si pone a tutela della sana imprenditoria. al fine di prevenire e reprimere le condotte illecite che inquinano il sistema economico, l’affermazione del principio di iniquità fiscale ed i lavoratori.

Capri, Grotta Azzurra chiusa: delusione per i turisti

Capri. Le condizioni meteomarine avverse hanno imposto questa mattina lo stop alle visite alla Grotta Azzurra, il celebre antro naturale di Capri  Il servizio e’ stato sospeso, come accade spesso quando c’e’ mare mosso o quando si registra alta marea. Deluse le migliaia di turisti che sono sbarcate sull’isola per il ponte del primo maggio e che, non potendo recarsi in visita con le caratteristiche barchette alla Grotta Azzurra, stanno affollando la Piazzetta, le strade del centro, Anacapri e i belvederi panoramici. Il servizio restera’ sospeso per l’intera giornata ma potrebbe riprendere nella giornata domani se le condizioni del mare miglioreranno.

Lite per le bollette non pagate: ammazza il figliastro

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Un uomo di 56 anni e’ stato ucciso, al culmine di una lite, con alcune coltellate al torace nella serata di ieri a Monterotondo, vicino Roma. Per l’omicidio i carabinieri della compagnia di Monterotondo hanno arrestato un 80enne, compagno della madre della vittima che e’ morta qualche tempo fa. Da una prima ricostruzione sembra che i due abbiano litigato per banali motivi, probabilmente per alcune utenze non pagate. L’uomo e’ stato soccorso sul pianerottolo dell’abitazione in cui viveva con un coinquilino che ha dato l’allarme. L’anziano si sarebbe recato a casa del figlio della sua compagna che viveva nelle vicinanze, per il problema delle bollette non pagate e si sarebbe portato dietro un grosso coltello. Ne e’ nata una violenta colluttazione tra i due: il 56enne avrebbe colpito il rivale, che in tutta risposta lo avrebbe accoltellato. A dare l’allarme e’ stato il coinquilino dell’uomo, che all’arrivo dei carabinieri ha raccontato l’accaduto, fornendo una prima indicazione sulla possibile fuga dell’80enne verso Palombara Sabina. Ed e’ li’ che, al termine di una serrata attivita’ di indagine, i militari hanno fermato l’anziano, arrestato per omicidio e porto abusivo di armi. La salma del 56enne e’ stata invece trasferita presso l’istituto di Medicina Legale dell’Universita’ La Sapienza di Roma, per consentire ai medici di effettuare l’autopsia disposta dai magistrati della Procura della Repubblica di Tivoli, competente per territorio. L’anziano si trova ora agli arresti domiciliari. 

Pompei, call center con truffa scoperto da ‘Le Iene’. IL VIDEO

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Pompei. Un call center nel comune mariano aveva messo in piedi una tecnica di vendita non proprio corretta. Pare che gli operatori del centro erano formati proprio per truffare i clienti. E’ quanto emerso in un servizio andato in oda a “Le Iene” noto programma Mediaset. A svelare la truffa sono stati proprio due ex operatori che hanno incontrato la Iena Andrea Agresti. “Dovevo raccontare balle per telefono pur di vendere qualche contratto alla gente. Praticamente mi costringevano a truffare le persone” – afferma un ex operatore. “Per vendere la linea fissa di casa dovevamo dire al cliente che gli davamo il modem gratuitamente mentre invece aveva un costo mensile. Al cliente dovevamo per forza dire la parola “gratis”. Al momento della registrazione, nella parte relativa al modem dovevamo leggere velocemente per non far capire al cliente che appunto avrebbe dovuto pagare cinque euro in più al mese in fattura” – dice l’altro ex operatore. La truffa, così come emerge dalla puntata, si snodava su due livelli. Il primo quando il cliente riceveva la telefonata nella quale veniva sottoposta l’offerta e la seconda che prevedeva la registrazione del contratto. “Ero consapevole di truffare delle persone e la cosa mi rammaricava – dice l’ex impiegato – pensavo che dall’altro capo del telefono poteva essere mia nonna, mio padre mia zia…” (QUI IL VIDEO COMPLETO)

Baby boss non rientra dopo un permesso premio a Nisida

Aveva ottenuto un permesso premio ma, allo scadere del beneficio, non e’ rientrato nel carcere minorile di Nisida, dove era ristretto, facendo perdere le sue tracce. Lo rende noto Donato Capece, segretario generale del Sappe, il Sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria. “Tecnicamente – spiega – si tratta di evasione, e questo non puo’ che avere per lui gravi ripercussioni se non si costituisce al piu’ presto”. Il coordinatore nazionale della Giustizia Minorile del Sappe, Carmine d’Avanzo, sostiene che “si potrebbe parlare di evasione annunciata; infatti, non pare essere la prima volta che a Nisida i giovani ospiti non fanno rientro dopo aver usufruito di permessi premio. Allora, viene da porsi l’interrogativo: ma i permessi premio vengono concessi previa preventiva adeguata valutazione del soggetto da parte di chi e’ preposto a tale compito? Viene davvero valutata la pericolosita’ del soggetto, l’appartenenza, i contatti che lo stesso ha con famiglie malavitose?”.

Torre Annunziata: preso dai carabinieri dopo furto su auto

Torre Annunziata. Su via Roma a Torre Annunziata aveva scelto una Volkswagen Golf e aveva forzato la portiera asportando lo stereo, un paio di occhiali, un paio di scarpe antinfortunistica e un mp3: in totale circa 900 euro di refurtiva. Alessandro Della Grotta, un 49enne del posto già noto alle forze dell’ordine, è stato però notato dai carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia oplontina che lo hanno arrestato con l’accusa di furto aggravato.
Il pregiudicato una volta bloccato, su disposizione del magistrato di turno presso la Procura è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo la vittima, invece, si è vista restituire la refurtiva.

Napoli, il de Magistris tifoso: ‘Il maltolto ce lo riprenderemo tutto’

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“Sono orgogliosamente napoletano sempre, nella gioia e nel dolore, con i nostri difetti ed i nostri pregi. La nostra Citta’ e il popolo napoletano sono stanchi delle ingiustizie. Ci riprenderemo tutto quello che ci avete levato, conquisteremo quello che ci spetta. Nulla di piu’ di cio’ di cui abbiamo diritto. La differenza tra Noi e quelli che usurpano i nostri diritti e’ che Noi comunque viviamo perche’ amiamo ed abbiamo un cuore grande e profonda umanita’, loro invece si sentono forti e potenti rubando, con furti di Stato o di Calcio. Il maltolto ce lo riprenderemo tutto, senza lamentele e senza cappello in mano, con la schiena dritta e con la lotta. La nostra dignita’ non ha prezzo, la nostra sete di giustizia e’ vasta e profonda. Uniti si vince, abbattendo i palazzi dei poteri corrotti, conquistando i nostri traguardi. W Napoli!!”. E’ il post pubblicato dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.