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Serie C: regolamento e incroci nei Playoff e Playout

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PLAYOFF

La stagione regolare in Serie C è terminata. Quest’oggi ci sono state le ultime partite della stagione che hanno decretato la classifica finale. Nel girone C a trionfare è stato il Lecce che torna in serie B dopo tanti anni. Alle spalle dei salentini ci sono 9 squadre che si giocheranno i playoff per la promozione. Catania, Trapani e Juve Stabia scenderanno in campo nei turni successi, mentre Cosenza-Sicula Leonzio, Monopoli-Virtus Francavilla e Casertana-Rende sono le tre partite che si disputeranno venerdì 11 maggio valide per il primo turno della fase playoff dei gironi. Da questo primo turno usciranno le tre formazioni che insieme alla Juve Stabia si giocheranno il secondo turno della fase playoff gironi. Le Vespe, piazzatesi al quarto posto, giocheranno contro la squadra peggio classificata, mentre le altre due si affronteranno sul campo della squadra meglio classificata.
Una volta superato il playoff del girone, avrà inizio il playoff nazionale e dunque scenderanno in campo le seconde e terze classificate di ogni girone più la vincitrice della Coppa Italia, ovvero l’Alessandria. Al primo turno nazionale accedono le 6 squadre che hanno superato la fase del playoff del girone, le terze classificate dei rispettivi gironi e appunto la vincitrice della Coppa Italia serie C. In questa fase saranno previste teste di serie (ovvero le terze classificate dei gironi) e ci saranno match di andata e ritorno. In caso di parità andrà avanti la squadra piazzata meglio nella regular season.
Al secondo turno nazionale, invece, prenderanno parte le 5 vincitrici del primo turno e le tre seconde classificate nei gironi. Anche in questo caso saranno previste delle teste di serie( tutte le seconde classificate e la migliore piazzata in campionato tra quelle che hanno superato il turno).
Stesso regolamento del primo turno in caso di parità per accedere alla Final Four.
La Final Four sarà disputata dalle quattro squadre vincitrice del secondo turno del playoff nazionale e tramite un sorteggio si stabiliranno le due semifinali. In questo caso, invece, in caso di parità nelle due partite ci saranno tempi supplementari ed eventualmente i calci di rigore. La finale si giocherà a Pescara e in caso di parità anche in questa partita verranno disputati supplementari ed eventuali rigori.

PLAYOUT

Quest’anno il regolamento dei playout è cambiato. Si disputeranno partite tra l’ultima e quart’ultima della classifica, ma in caso di distacco superiore di otto punti tra le squadre che dovranno disputare i playout, gli spareggi salvezza non avranno luogo e la 18esima e 19esima retrocederanno direttamente. Ed è questo il caso del girone C. L’Akragas è retrocessa da qualche settimana matematicamente e la distanza dalla quart’ultima è di 36 punti viste anche le tante penalizzazioni subite dalla squadra siciliana. Dunque i playout saranno disputati solo da Paganese e Fondi. Sarà uno scontro di andata e ritorno e in caso di parità a retrocedere sarà la formazione con la differenza reti peggiore e in parità anche in questo caso si salverà la società meglio piazzatasi nella stagione regolare.

Napoli, il giornalista Carlo Alvino minacciato fuori allo stadio in diretta tv. IL VIDEO

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Minacce in diretta tv al giornalista sportivo di Tv Luna. Carlo Alvino, mentre intervistava, come d’abitudine, alcuni sostenitori azzurri prima del match tra Napoli e Torino. Un piccolo gruppo di ultras ha infatti avvicinato il cronista e lo ha trascinato via, minacciando di picchiarlo se non si fosse allontanato. In particolare, i tifosi dopo averlo preso per le braccia e accerchiato, gli hanno intimato in dialetto napoletano: “Spegni tutto e vattene, immediatamente, o ti pestiamo”. La diretta Tv è stata subito dopo sospesa. Alvino era all’esterno del San Paolo, vicino alla Curva B, mentre si teneva una protesta degli ultras contro gli arbitri. Nel 2016 il telecronista era stato al centro di uno scandalo per aver augurato la morte a un tifoso juventino in tv durante un collegamento telefonico.

Cavese e Frattese non si fanno male pensando ai propri spareggi

Si conclude con un pareggio il campionato della Cavese. Pari a reti bianche ottenuto tra le mura amiche contro la Frattese, in un match in cui probabilmente le motivazione erano poche. Ora testa e cuore alla lotteria playoff. Tra sette giorni al Lamberti arriverà il Cerignola, e la Cavese avrà a disposizione 2 risultati su 3 perché in caso di pareggio al termine dei tempi regolamentari e poi dei supplementari, sarà la squadra meglio classificata a superare il turno. Passiamo alla cronaca. La prima azione degna di nota arriva al 23’ con un lancio dalle retrovie agganciato ottimamente in area da Fella ma il portiere, con la copertura dei suoi compagni, riesce a fare sua la sfera. Al 30’ dagli sviluppi di un calcio piazzato la palla arriva ad Oggiano che con un gioco di gambe manda al bar il diretto marcatore e cross al centro dove c’è Fabbro che stacca bene ma non inquadra. Pochi istanti dopo Patella compie un’ottima parata su un tiro di Massimo, rifugiandosi in corner. Si passa alla ripresa che continua sulla falsa riga del primo tempo. Al 61’ girandola di cambi con Tripoli e Girardi che rilevano Oggiano e Martiniello per la Cavese, nella Frattese Cesarano per Faliviene si aggiunge a Sorrentino per Odierna. Al 65’ il neo entrato Girardi, su cross di Fella, colpisce di testa ma non centra la porta. Al 68’ palla goal non sfruttata dagli aquilotti con Iannini, che si inserisce bene sul passaggio di Massimo, ma non riesce ad agganciare la palla e Patella la stringe al petto. Il tempo scorre lento verso la fine senza nulla da segnalare. Al termine la Cavese spreca due contropiedi.

Cavese-Frattese
CAVESE: Bisogno, Frezzi (82’ Logoluso), Garofalo, Manzo, Lame, Fabbro, Oggiano (61’ Tripoli), Iannini (82’ Santeramo), Martiniello (61’ Girardi), Fella, Massimo (74’ De Rosa). A disp.: Blanchard, Marino, Favasuli. All. Bitetto

FRATTESE: Patella, Adamo (87’ Anzalone), Della Monica, Cassandro, Di Crosta (80’ Arciello), Faliviene (61’ Cesarano), Odierna (56’ Sorrentino), Tufano, Esposito, Signorelli, Poziello. A disp.: Pardo, Conti, Paudice, Bosco, Falcone. All. Cavaliere

Arbitro: sig. Mario Milano di Trapani

Assistenti: Luca Ragone di Ciampino e Luca Ferrari di Aprilia

Marcatori:

Ammoniti: Martiniello (C), Manzo (C), Odierna (F), Oggiano (C), Fella (C)
Espulsi:

Note: Angoli: 4-4. Recupero: 2’ pt, 5’ st

 Vincenzo Vitale

Sarri: ‘Dimettermi, e perché? De Laurentiis? Mi ha fatto allenare la mia squadra del cuore. Ho la coscienza a posto’

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“Il Napoli oggi ha fatto una partita stupenda, con grande qualità di palleggio, in cui purtroppo abbiamo commesso due errori madornali. La situazione del campionato poteva anche toglierci spirito, perché i giochi erano di fatto conclusi, invece quello che abbiamo messo in campo è una delle migliori prove degli ultimi due mesi”. Così su Premium Sport, l’allenatore del Napoli Maurizio Sarri dopo il pareggio interno contro il Torino. “Avremmo voluto vincere, è naturale, ma ce l’abbiamo messa tutta nonostante il contesto potesse essere sfavorevole.Sono molto contento di quello che ho visto oggi, ho visto un Napoli pimpante e che non ha concesso quasi niente, e’ stata forse tra le migliori partite degli ultimi due mesi. Qui – continua Sarri – la piazza e’ stupenda, c’erano 50mila spettatori e ci hanno fatto festa. Poteva essere una partita triste ma non e’ cosi’, piu’ di questo non si puo’ chiedere. Per tutto il resto io della partita di oggi sono contento, il campionato era gia’ finito e il rischio di fare un partita estremamente scarica era alto. Non l’abbiamo vinta per due disattenzioni evitabili, ma parlare di delusione non mi sembra il caso”, ha aggiunto. Sulle dichiarazioni di De Laurentiis, Sarri ha detto: “Al presidente non devo replicare niente: mi ha fatto vivere un’avventura straordinaria che è quella di allenare la squadra che tifavo da bambino. Mi dispiace se non è contento, io ho la coscienza a posto, ho cercato sempre di fare il meglio per la squadra, quindi mi spiace ma fino a un certo punto. Se sono pronto a dimettermi? Quando? Non riesco nemmeno a comprenderlo, mi dovrei dimettere a due partite dalla fine?Ho fatto tutto per fare il maggior numero di punti possibili nella manifestazione che tutti i napoletani sognavano”. Cosi’ Maurizio Sarri ai microfoni di Premium Sport dopo il 2-2 contro il Torino che chiude definitivamente il discorso scudetto e le esternazioni in settimana del presidente Aurelio De Laurentiis. “Se rifletto sul mio futuro? Non certo per questo, mi dispiace se lui non e’ contento ma mi interessa fino a un certo punto, anche se rimango qui un’esternazione cosi’ De Laurentiis l’avra’ ancora, fa parte del personaggio e dei ruoli. Mi dispiace per Spalletti che e’ stato tirato in ballo per le sostituzioni fatte all’Inter…Ma io no, sono abituato”, aggiunge Sarri secondo cui “e’ inutile continuare su questo argomento. Le mie impressioni sono queste e stop, non c’e’ niente da aggiungere, io ho fatto tutto per fare il maggior numero di punti possibili, se e’ contento bene, altrimenti pazienza, ma non posso dimenticare che la gioia di allenare questa squadra me l’ha data lui. Io e il presidente non abbiamo litigato”  E infine, la replica a chi gli chiede se abbia studiato l’inglese (visto che secondo i rumors di mercato ci sarebbe il Chelsea sulle sue tracce), Sarri replica cosi’: “L’ho studiato a fondo ma talmente tanti anni fa che potrei averlo dimenticato. I miei collaboratori? Sinceramente no, non so nemmeno chi mi porterei dietro, non saprei neanche a chi dirlo…”, conclude. 

Poi il tecnico in conferenza stampa allude alla possibilità di lasciare il Napoli: “Quello che ti fa vivere questo popolo è un qualcosa che incide tanto nel bene e nel male. Potrei anche pensare di lasciare con questo grande amore reciproco con i napoletani. Dopo Madrid, una delle cose che mi ha fatto restare a Napoli è stato l’amore dei napoletani. Scadenza? Dopo la fine del campionato ci sono undici giorni, mi sembra un tempo sufficiente per decidere, non ci riesco mentre ho partite da giocare. Per me le due ultime gare sono importanti, vorrei andare oltre i 90 punti”.

Napoli, al Vomero: un domenica tra rifiuti e imballaggi abbandonati

” Una domenica con tanta gente in strada e con molti negozi aperti ma, purtroppo anche con tanti rifiuti e imballaggi di cartone abbandonati lungo i marciapiedi e le carreggiate del Vomero ” esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che sta conducendo da tempo una vera e propria guerra nei confronti degli incivili che non rispettano gli orari ma che punta il dito anche contro la carenza dei necessari controlli, atti a individuare i trasgressori, comminando loro le sanzioni del caso.” Tra le tante evidenzio tre situazioni topiche che si verificano con eccessiva frequenza e che sono state più volte segnalate, senza che siano stati assunti provvedimenti atti a eliminare un simile stato di cose – sottolinea Capodanno -. La prima si verifica, oramai da tempo, nella centralissima piazza Vanvitelli, nei pressi dell’uscita del metrò collinare, piazza tra le più presidiate del Vomero, dove, ancora una volta, stamattina erano presenti diversi sacchi neri pieni, oltre ad alcuni bidoncini per la raccolta differenziata che, di certo, non dovrebbero essere posizionati per strada a tutte le ore del giorno “.

” La seconda – prosegue Capodanno -, anch’essa più volte segnalata, riguarda via Consalvo Carelli dove le campane per la raccolta differenziata, peraltro piene, erano circondate e sormontare da cumuli di rifiuti, la terza, in piazza degli Artisti, a confine con il quartiere Arenella, doveva faceva brutta mostra di sé un cumulo d’imballaggi di cartone che non erano né piegati né apposti nei pressi di un esercizio commerciale, bensì abbandonati sul marciapiede, al limite della carreggiata “.Capodanno con l’occasione invita ancora una volta gli uffici competenti dell’amministrazione comunale ad effettuare, in forma continua e prolungata nel tempo, i controlli previsti nelle ordinanze sindacali per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e degli imballaggi, segnatamente nei fine settimana, in modo da evitare il reiterarsi delle scene di degrado e di abbandono evidenziate, che si stanno verificando da diversi mesi a questa parte al Vomero, peraltro più volte segnalate, perseguendo e applicando le sanzioni previste nei confronti degli inadempienti.

Hamsik: ‘La Juve ha una società più forte, noi sul campo meritavamo qualcosa di più’

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“Un po’ di rammarico c’è per come stiamo finendo la stagione, non meritavamo questi ultimi risultati per il campionato che abbiamo fatto. Non so se è giusto che vinca la Juventus: sicuramente ha la società più forte di tutte, ma noi sul campo meritavamo qualcosa di più”. Lo dice il capitano del Napoli, Marek Hamsik, dopo il pareggio casalingo che di fatto ha fatto sfumare in maniera definitiva il sogno scudetto degli azzurri. “Svantaggioso non giocare in contemporanea? Certo non è lo stesso, ma noi dobbiamo crescere, essere mentalmente più forti e non farci condizionare dai risultati dei nostri avversari. Siamo una squadra che deve essere sempre al cento per cento, appena smettiamo un po’ sembriamo lenti: non dobbiamo mai abbassare i ritmi, altrimenti diventeremo leggibili dagli avversari -evidenzia lo slovacco-. Il futuro di Sarri? Mi auguro che rimanga, per continuare la nostra crescita”. 

Serie A: il calendario di quel che resta da assegnare

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Uno scudetto praticamente assegnato, un posto Champions che presumibilmente si decidera’ nell’ultima giornata all’Olimpico (Lazio-Inter) e la terza retrocessione che vede in ballo ben 6 squadre in soli 4 punti. E’ il quadro della Serie A, in testa e in coda, dopo la 36ma giornata, quando ne mancano appena due alla conclusione del campionato. Ecco il quadro dello sprint finale, per quanto riguarda scudetto, Champions e lotta salvezza:
CORSA SCUDETTO: Juventus 91 Napoli 85 – Domenica 13 maggio (alle 20.45): Roma-Juventus e Sampdoria-Napoli – Domenica 20 maggio (alle 20,45): Napoli-Crotone Juventus-Verona.
CORSA CHAMPIONS: Lazio 71 Roma 70 (in campo stasera col Cagliari) Inter 69 – Domenica 13 maggio (alle 15): Roma-Juventus Inter-Sassuolo Crotone-Lazio – Domenica 20 maggio (alle 20,45): Lazio-Inter Sassuolo-Roma
LOTTA SALVEZZA Sassuolo 37 Spal 35 Udinese 34 Crotone 34 Chievo 34 Cagliari 33 (in campo stasera con la Roma) – Domenica 13 maggio (alle 15): Fiorentina-Cagliari Bologna-Chievo Crotone-Lazio Torino-Spal Verona-Udinese – Domenica 20 maggio (alle 20,45): Cagliari-Atalanta Chievo-Benevento Udinese-Bologna Napoli-Crotone Juventus-Verona Spal-Sassuolo.

Paganese-Catanzaro 0-0: rigore sbagliato, niente vittoria

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La Paganese non va oltre il pareggio a reti bianche contro il Catanzaro nell’ultima giornata della stagione regolare. Gli azzurrostellati dovranno giocare il play out contro il Fondi per cercare di conservare la categoria. Agli uomini di De Sanzo bastava un solo punto per conservare la diciassettesima posizione in classifica che significa poter disputare in casa il match di ritorno dello spareggio salvezza. Sprecato un calcio di rigore: Cernigoi ha messo sopra la traversa la massima punizione concessa per l’atterramento di Cuppone in area.

Serie D, girone H: Sarnese salva, Turris ai playout

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I VERDETTI: POTENZA PROMOSSO IN SERIE D. PLAYOFF: CAVESE-CERIGNOLA, ALTAMURA-TARANTO. PLAYOUT: TURRIS-AVERSA NORMANNA, ALTO TAVOLIERE-FRATTESE. RETROCEDONO IN ECCELLENZA: SPORTING FULGOR E MANFREDONIA.

Alto Tav. San Severo – Pomigliano 2-3 (41′ Alfano(P), 43′ Pisani(P), 67′ Palumbo rig.(A), 73’Silletti(A), 90+ D’Angelo(P))

AZ Picerno – Audace Cerignola 1-1 (55′ Tedesco(AZ), 73′ Russo L.(AC)

Cavese – Frattese 0-0

Città di Gragnano – Manfredonia 3-1 (39′ Moccia(C), 49′ La Forgia rig.(M), 54′ e 90′ Gassama(C))
Francavilla – Sarnese 2-3 (21′ Scoppetta(F), 60′ Cacciottolo(S), 64′ Volpicelli(F), 68′ e 85′ Arpino(S)) (NOTE: al 53′ Elefante(S) sbaglia un calcio di rigore)
Gravina – Aversa Normanna 1-1 (70′ Nicolao(A), 83′ Cacace(G))

Nardò – Team Altamura 0-2 (90′ Santaniello, 97′ Presicce)

Sporting Fulgor – Potenza 1-1 (22′ Diop(P), 74′ Gissi(S))

Taranto – Turris 3-1 (28′, 57′ e 63′ rig. D’Agostino(TA), 78′ Improta(TU)) (NOTE: al 44′ Improta(TU) sbaglia un calcio di rigore)

Torna in carcere il ras ‘Pucettone’, uomo del clan D’Agostino-Silvestre

I carabinieri del nor/aliquota operativa della compagnia di Giugliano  hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione della Procura della repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli, nei confronti di Antimo Luigi Bencivenga, 33 anni detto Puccettone,  di Grumo Nevano, considerato fiancheggiatore del clan D’Agostino-Silvestre operante a Casandrino. Il pregiudicato deve espiare la pena residua di quattro mesi di reclusione, poiché riconosciuto colpevole di associazione per delinquere di tipo mafioso commesso a Sant’Antimo e altrove da febbraio 2007, tutt’ora permanente, detenzione e concorso in porto abusivo di armi con l’aggravante delle finalità mafiose.

Serie D, girone I: sarà spareggio Troina-Vibonese

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I VERDETTI: SPAREGGIO TROINA-VIBONESE PER LA PROMOZIONE IN C, LA PERDENTE AFFRONTERA’ L’IGEA VIRTUS IN UNA DELLE DUE SEMIFINALI PLAYOFF, L’ALTRA SEMIFINALE SARA’ NOCERINA-ERCOLANESE. UNA SOLA SFIDA PLAYOUT: PALMESE-EBOLITANA. RETROCEDONO IN ECCELLENZA: PALAZZOLO, PACECO E ISOLA CAPO RIZZUTO

Cittanovese – Palazzolo 5-0

Ebolitana – Ercolanese 2-2 (6′ Scalzone(E), 23′ e 68′ El Ouazni(A), 72′ Mounard(E))

Gela – Acireale 2-2 (Pannitteri(A), Bonanno rig.(G), Alvarez(A), Cuomo(G))

Isola Capo Rizzuto – Messina 1-8 (7′, 33’e 39′ Ragosta(M), 10′ Mascari(M), 19′ Bucca(M), 28′ Pellizzi rig.(I), 50′ Bossa(M), 51′ Carini(M), 84′ Rosafio(M))

Nocerina – Troina 0-1 (46′ Vazquez)

Paceco – Roccella 1-2 (30′ Faiello(R), Pagano(R))

Palmese – Igea Virtus 1-0 (13′ Lavilla)

Portici 1906 – Gelbison 2-1 giocata ieri

Sancataldese – Vibonese 0-1 (19′ Bubas)

Casertana-Matera 3-0: uragano rossoblù

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Dopo cinque giri di lancette, i falchetti mettono subito le cose in chiaro, sbloccando il punteggio. Sull’out di destra, cross del motorino D’Anna per Alfageme che liscia la sfera, la difesa lucana rinvia la palla che resta al limite dell’area: arriva da dietro Pinna che scaglia un missile con il suo sinistro che s’incunea nell’angolino. Il “Pinto” sobbalza di gioia per la terza rete in campionato della “Freccia di Bottidda” che esulta insieme ai suoi tifosi. Ma neanche il tempo di frenare la propria gioia che i falchetti di Giuseppe D’Agostino raddoppiano. Cross di D’Anna dalla destra, di testa si avvita a centro area De Rose che non lascia scampo a Golubovic. I tifosi rossoblù trasformano l’impianto di viale Medaglie d’Oro in una vera e propria bolgia. Il Matera resta impietrito ed al 12’ dà segnali di vita con la punizione di De Falco che viene deviata in corner dalla barriera. I falchetti hanno una marcia in più e, su azione di calcio d’angolo, Polak scaraventa la palla oltre la traversa (21’). Che sia una giornata da ricordare per Caserta, arriva la grande notizia al 25’. Il Catania si porta in vantaggio sul Rende e permette così alla Casertana di piazzarsi momentaneamente al settimo posto. Sulle ali dell’entusiasmo, Turchetta pennella un angolo al centro dell’area: Lorenzini sale in area come nel classico terzo tempo ed incorna la palla che sibila il palo. E’ un monologo che acquisisce maggiore concretezza al 42’ quando De Rose di contro balzo fa secco Golubovic ed archivia la pratica. Per De Rose la doppietta vale il quarto goal in maglia rossoblu e porta la Casertana negli spogliatoi sul punteggio di 3-0.

Ad inizio ripresa Gaetano Auteri effettua ben quattro sostituzioni e prova a rientrare in gioco. La penalizzazione di dieci punti, subita dal Tribunale Federale per inadempienze economiche, nega ai lucani di Columella ogni ambizione play-off e con la testa i biancoazzurri non ci sono. Tra i neoentrati si mette in mostra Cedric che supera in accelerazione Lorenzini, sulla fascia sinistra, e mette al centro per Di Livio: tentativo finito alto (56’). Due minuti dopo De Rose sfiora la tripletta con un tiro di sinistro (58’). Unica nota dolente della giornata è l’infortunio di Lorenzini, che nel tentativo di recuperare su Cedric, sente un malore muscolare: il difensore ex Lucchese è costretto ad uscire. Ora in settimana sarà lo staff del ds Aniello Martone a verificare le sue condizioni. La Casertana fallisce la quarta rete al 69’, quando De Vena manca il tap-in su punizione di Turchetta. In vista della fase play-off, D’Angelo regala le standing ovation a vari calciatori, tra cui Turchetta ed Alfageme. Nel finale i materani vogliono pervenire al goal della bandiera, sia Casoli che Cedric non impensieriscono Forte. Ci prova anche Padovan che conclude centralmente. Al triplice fischio festa grande allo stadio “Pinto” per il raggiungimento del settimo posto, grazie alla vittoria per 6-1 del Catania sul Rende, e della partecipazione alla prossima Tim Cup.

Il campione mondiale della pizza torna nel Cilento e rilancia ”Totò Sapore”

Profumi e sapori territoriali, leggerezza e digeribilità dell’impasto. Sono la “carta” vincente di Angelo Ranieri, all’anagrafe 48 anni, maestro pizzaiolo di professione, da tutti identificato semplicemente come “Totò Sapore”. Sempre impegnato nel mondo della cucina di qualità, il pizzaiolo-imprenditore torna nella sua seconda patria, il Cilento, per rilanciare, dopo aver eseguito un vero e proprio restyling nelle forme e nei contenuti, il locale di Agropoli, ubicato sul lungomare San Marco. Affacciato, infatti, sul mare blu del Cilento, “Totò Sapore” ha riaperto le porte alla clientela, offrendo la possibilità di scoprire da vicino l’arte del pizzaiolo, uno dei più antichi mestieri e riconosciuto recentemente Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, e di assaporare le numerose pizze proposte nel menù. A prepararle, ovviamente, ci pensa lui, Angelo Ranieri, maestro pizzaiolo e campione del mondo nel 2017 al Pizza Village di Napoli con la pizza “ ‘A Stagione”, che ha fatto delle sue pizze un cult imperdibile per chi già da tempo frequenta il locale di via Gramsci, a Napoli. Il segreto del suo successo risiede nell’utilizzo di farine poco raffinate e povere di proteine che conferiscono all’impasto leggerezza ed alta digeribilità La sua pizza, del resto, è sinonimo di tradizione e di rispetto dell’arte pizzaiola partenopea visto che lo stesso impasto viene preparato rigorosamente con il “metodo diretto” che prevede una lievitazione naturale di 36 ore. La “ciliegina sulla pizza” è rappresentata, poi, dall’utilizzo di prodotti tipici che esaltano il territorio campano. Quindi, dopo una prima apertura nel 2009, il pizzaiolo-imprenditore napoletano, che può vantare tra i suoi clienti diversi personaggi del mondo della politica e dello spettacolo, rilancia il locale cilentano che consentirà, oltre di mangiare la classica pizza napoletana, di assaggiare la vera cucina campana.

Napoli-Torino 2-2: il sogno scudetto è svanito

Un Toro sperimentale, non spettacolare, ma cinico al 100% pareggia 2-2 al San Paolo contro il Napoli. I granata regalano il vantaggio a Mertens, pareggiano con Baselli ad inizio ripresa ma vanno di nuovo sotto colpiti dalla sassata di Hamsik. Quando la sfida sembra ormai indirizzata, il Napoli si addormenta di nuovo sulla palla geniale di Ljajic per De Silvestri, che firma il definitivo 2-2. Un pari caratterizzato da errori e cinismo, ma che fa ben sperare per lo spirito messo in campo. Un pari, per altro, che praticamente consegna lo scudetto alla Juventus, adesso a +6 ma in netto vantaggio di differenza reti. Mazzarri cambia volto al Torino, tenendo fuori Belotti e lanciando il tandem Ljajic-Niang nel 3-5-1-1 granata. Il Napoli parte forte cercando d’indirizzare immediatamente la gara, e il Toro è arrocato: Nkoulou e Bonifazi leggono bene i tagli in area, ma i granata faticano a ripartire con ordine, perdendo palla sull’immediato pressing partenopeo. Niang è troppo isolato lì davanti, Ansaldi e De Silvestri sono poco cercati e spesso mal serviti, ed è il Napoli a controllare e cercare di bucare la difesa granata, col primo tiro che arriva al 17′ con Insigne – ma Sirigu è attento. Per il vantaggio azzurro, però, ci vuole un regalo di Burdisso: l’argentino si addormenta sulla linea dell’area piccola e Mertens è furbo a metterci il piede spedendo nell’angolino basso la sfera. I granata vanno in confusione, sbagliano tanto, e rischiano di regalare anche il raddoppio fotocopia ai partenopei, ma Sirigu è reattivo sul diagonale di Callejon.
Nella ripresa succede di tutto. Al 10′, dal nulla, ecco l’inaspettato pareggio granata: Ansaldi in transizione per Ljajic, imbucata per Baselli che incrocia da posizione defilata trovando la deviazione decisiva di Chiriches – il quale spiazza Reina. Il gol subito confonde il Napoli, col Toro che una manciata di secondi dopo avrebbe in contropiede l’occasione del clamoroso ribaltone, ma Niang coglie l’esterno. Mazzarri concede gli ultimi 25′ a Belotti, con Sarri che parallelamente toglie Mertens e butta dentro Milik. Il polacco battezza il suo ingresso in campo colpendo la traversa a Sirigu battuto, ed è il preludio del gol del 2-1 Napoli – che arriva al 26′: cavalcata di Callejon, palla per il neo-entrato Hamsik che infila nel sette la sfera. La sfida sembra chiusa, ma il Toro è vivo e approfitta di un Napoli dormiente per trovare l’incredibile 2-2: altra magia di Ljajic che pesca sul secondo palo il grande taglio di De Silvestri, il quale di testa buca Reina.

Il Napoli ha spento la luce, il Torino pareggia e consegna (quasi) lo scudetto alla Juve

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Il Napoli ha mollato davvero. Il Torino dell’ex Mazzarri ha strappato un prezioso pareggio al san Paolo per “-2 dove è andata in onda a fine agra una dura contestazione al presidente De Laurentiis (iniziata già durante la gara) da parte dei tifosi di entrambe le curve. Il di Mertens su frittata di Burdisso nella prima frazione di gioco aveva fatto illudere gli azzurri poi nella ripresa il momentaneo pareggio di Baselli su sfortunata deviazione di Chiriches. Ci aveva pensato il capitano Hamsik da poco entrato in campo a ridare vigore alle speranze azzurre segnando il gol numero 100 in serie A. Poi ancora uno svarione difensivo consentiva al Torino di pareggiare con De Silvestri. Finisce qui la Juve in pratica è già campione d’Italia perché a parità di punteggio la differenza reti è abissale. A questo punto i bianconeri potrebbero anche permettersi di perdere le ultime due partite e sarebbero ugualmente primi per la differenza reti che e’ nettamente a loro favore e che il Napoli potrebbe ancora colmare a suo vantaggio solo in teoria. Il match col Toro e’ caratterizzato dalla durissima contestazione del pubblico nei confronti di Aurelio De Laurentiis, bersagliato prima, durante e dopo l’incontro dai tifosi che invece riservano un trattamento affettuoso a Maurizio Sarri e ai giocatori. Il presidente e’ chiaramente ritenuto il responsabile della mancata conquista dello scudetto e anche della ormai piu’ che probabile partenza dell’allenatore. La partita e’ alquanto insignificante. Sembra una tipica gara di fine stagione nella quale non si capisce perche’ Mazzarri schieri la sua squadra completamente arroccata nella propria area di rigore, tutta tesa esclusivamente a non subire gol. La tattica dei granata non cambia neppure dopo che il Napoli trova il gol del vantaggio, al 25′ del primo tempo, grazie a un guizzo da vero rapinatore di Mertens che approfitta di una indecisione di Burdisso, lo sorprende alle spalle e manda il pallone in fondo alla rete. Il Napoli esercita una pressione costante e tiene continuamente schiacciato il Torino nella propria meta’ campo. Il solo Niang, schierato da Mazzarri come unica punta, tenta in qualche occasione di prodursi in azioni di alleggerimento, ma si trova costantemente circondato almeno da tre avversari ed e’ sempre costretto a desistere. Nel secondo tempo il Torino e’ piu’ disponibile a giocarsela e la gara diventa piu’ equilibrata. Il Torino trova il pareggio dopo 9′ con un tiro di Baselli deviato da Chiriches. Al 25′ ci pensa Hamsik con una conclusione dalla distanza potente e precisa a far rimettere di nuovo la testa davanti agli azzurri. A otto minuti dalla fine, pero’, una dormita della difesa di sarri consente a De Silvestri di mettere il sigillo alla partita. Finisce con un giro di campo della squadra che saluta i tifosi come se fosse l’ultima di campionato. In realta’ il Napoli dovra’ chiudere la stagione fra due settimane al San Paolo con il Crotone. Ma la partita di oggi e’ piena di sentimenti forti. L’abbandono del sogno scudetto, la partenza quasi certa di Sarri e le dichiarazioni di De Laurentiis hanno lasciato evidentemente un segno che difficilmente potra’ essere cancellato- Ma questo Napoli ora deve pensare a ricostruire.

NAPOLI-TORINO 2-2 

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Chiriches, Albiol, Mario Rui; Allan, Jorginho, Zielinski (dal 69′ Hamsik); Callejon (dal 88′ Ounas), Mertens (dal 63′ Milik), Insigne. A disp: Rafael, Sepe, Maggio, Ghoulam, Tonelli, Diawara, Rog, Machach. All. Sarri.

TORINO (3-5-2): Sirigu; N’Koulou, Burdisso, Bonifazi; De Silvestri, Acquah, Baselli (dal 78′ Iago Falque), Rincon (dal 87′ Valdifiori), Ansaldi; Ljajic, Niang (dal 63′ Belotti). A disp: Ichazo, Molinaro, Barreca, Edera.All. Mazzarri.Arbitro:

Doveri di Roma

RETI: 25° pt Mertens, 10° st Baselli, 26° st Hamsik, 38° st De Silvestri N

NOTE: Pomeriggio caldo, terreno in buone condizioni. Spettatori: 55.000 circa. Ammoniti: Burdisso, Baselli, Mario Rui, Belotti, Nkoulou. Angoli: 4-2. Recupero: 0′; 5′. 

Fantocci ‘anti Salvini’ con svastica nel comune di Quarto

– Due fantocci con una maglia verde, la scritta “Noi con Salvini” e una svastica, sono stati trovati oggi, appesi a testa in giu’, a Quarto , in piazzale Europa e in piazza Santa Maria, a qualche metro dal monumento che ricorda i caduti nelle due guerre mondiali. Nella cittadina dell’area flegrea, tra poco piu’ di un mese, si andra’ al voto per l’elezione del sindaco e per il rinnovo del Consiglio comunale. A segnalare la scoperta e’ il candidato sindaco del centrodestra, Massimo Carandente Giarrusso: “Un gesto vile e stupido”. Il sindaco uscente di Quarto e’ Rosa Capuozzo, eletta nel Movimento 5 Stelle ma poi espulsa dai pentastellati. La sua maggioranza e’ andata in crisi, portando il Comune allo scioglimento e ad elezioni anticipate. La Lega sostiene la candidatura a primo cittadino di Massimo Carandente Giarrusso assieme con altre otto liste. I fantocci, secondo Giarrusso, “non solo feriscono la memoria dei nostri Caduti, ma confermano quanto la nostra coalizione sia politicamente temuta da chi non ha altri mezzi a disposizione se non l’intimidazione. Non saranno queste stupide dimostrazioni di ignoranza e poverta’ d’animo a fermarci: andremo avanti certi della validita’ del nostro progetto”. Sull’episodio e’ intervenuto anche il coordinatore provinciale della Lega Biagio Sequino: “Provo vergogna e tristezza per questi soggetti che, vigliaccamente, cercano di portare avanti le loro idee, e provano con la violenza a reprimere le idee altrui”. Parole dure anche dal coordinatore locale del partito Castrese Cerlino: “Un vile gesto intimidatorio, contro la liberta’ d’espressione e la rappresentanza politica. Coloro che hanno messo in scena questa vigliaccata, hanno dimostrato tutto il loro sciocco e violento infantilismo. Non ci lasciamo intimidire da tali situazione, abbiamo il grande obiettivo riportare il buonsenso a Quarto e per questo andiamo avanti sempre piu’ convinti di aver scelto la strada giusta. Siamo sicuri che le autorita’ facciano piena luce su un gesto grave”. Sull’episodio sono in corso indagini della polizia. 

Juve Stabia. Si conclude con un pareggio la gara a Reggio: testa e cuore ai play off

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Si è conclusa allo stadio “Oreste Granillo” la stagione di Reggina e Juve Stabia. Un punto a testa per due formazioni che hanno già dato tutto nel corso di questa stagione. Passano in vantaggio i padroni di casa grazie ad un tiro di Adriano Mezavilla che insacca il pallone sotto l’incrocio dei pali; pareggio su calcio di rigore per le Vespe, Sorrentino non sbaglia dagli 11 metri e spiazza Licastro. Nel secondo tempo poche le emozioni, entrambe le squadre hanno provato a spingere soprattutto sulle fasce, ma nulla di fatto. La Juve Stabia che con il punto ottenuto convalida la sua quarta posizione in classifca, Reggina che invece mette in archivio una stagione incolore, conclusa con qualche rimpianto.
Giorgia Rieto

Napoli, i tifosi: ‘Sarri uno di noi’ e poi cori contro De Laurentiis

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“Sarri uno di noi”, questo lo striscione esposto nella Curva B dello stadio San Paolo dai tifosi del Napoli che all’ingresso delle squadre in campo hanno intonato in coro “Mister Sarri uno di noi”. Il tecnico del Napoli, prima di sedersi in panchina, si e’ rivolto alle tribune applaudendo e ringraziando il pubblico. Una presa di posizione forte degli oltre 40.000 tifosi dopo le dichiarazioni del presidente De Laurentiis che aveva avuto parole dure nei confronti di Sarri perche’ non ha sfruttato a fondo la rosa. I tifosi da alcuni minuti hanno cominciato a intonare cori contro il presidente De Laurentiis, tra cui “fuori i milioni”.

“Stagione 2018-19, a parametro zero sono gli arbitri l’affare vero”. Questo il testo di un grande striscione che i tifosi del Napoli hanno esposto all’esterno della curva B prima di Napoli-Torino, invitando ironicamente il presidente Aurelio De Laurentiis, anche con dei cori, a ‘comprare’ gli arbitri nel prossimo calciomercato. La protesta, ingenerata dalle polemiche arbitrali delle scorse settimane, e’ stata inscenata davanti alla strada percorsa dall’autobus del Napoli per arrivare allo stadio San Paolo. Oltre allo striscione con la frase ironica, i tifosi hanno esposto anche un lungo telo con le sagome degli arbitri di serie A. 

Napoli-Torino formazioni ufficiali: Hamsik e Belotti in panchina

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Solo panchina per Marek Hamsik, c’e Zielinski dal primo minuto, nei granata spazio in attacco al duo Ljajic-Niang con Belotti escluso di lusso. Sono queste le scelte principali di Maurizio Sarri e Walter Mazzarri per Napoli-Torino, match valido per la terzultima giornata di Serie A che si giocherà questo pomeriggio allo stadio San Paolo di Napoli.

Queste le formazioni ufficiali.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Chiriches, Albiol, Mario Rui; Allan, Jorginho, Zielinski; Callejon, Mertens, Insigne. A disp: Rafael, Sepe, Maggio, Ghoulam, Tonelli, Hamsik, Diawara, Rog, Machach, Milik, Ounas. All. Sarri.

TORINO (3-5-2): Sirigu; N’Koulou, Burdisso, Bonifazi; De Silvestri, Acquah, Baselli, Rincon, Ansaldi; Ljajic, Niang. A disp: Ichazo, Molinaro, N’koulou, Barreca, Valdifiori, Edera, Iago Falque, Belotti. All. Mazzarri.

Gragnano, ora anche i ponti fanno paura nelle frazioni di Aurano e Castello

Gragnano. Adesso il pericolo è rappresentato dai ponti e dalla loro staticità. Soprattutto quelli che collegano le frazioni montane di Gragnano di Caprile ad Aurano e quello successivo di Aurano a Castello. A lanciare l’allarme è Anna De Rosa, uno delle anime dei comitati civici locali ovvero quelli di Associazione Insieme per Caprile e Associazione Via san Giuseppe. La De rosa tra l’altro è una delle prime aderenti al Met up Gragnanese e da anni impegnata nelle battaglie per migliorare la vivibilità nelle periferie “abbandonate” di Gragnano. ” I due ponti ora rappresentano un vero e proprio pericolo pubblico- dice la De Rosa- perché basta fare un sopralluogo per rendersi conto dei cedimenti strutturali che ci sono. eppure nonostante questo si continua a consentire ai camion e ai mezzi pesanti di transitarvi. Eppure nonostante un divieto esistente in via san Giuseppe che tutti ignorano c’è un via vai di camion. Poi c’è il problema dei parapetti che non sono a norma e lungo i due ponti  si è consentito la cresscita di erbacce da entrambi i lati che ne limitano la visuale senza che sia mai stata fatta alcuna manutenzione”. La  De Rosa sottolinea come le frazioni di Aurano, Castello e Caprile siano state abbandonate dai politici locali che dopo la campagna elettorale sono scomparsi. Il problema della viabilità segnalato da tempo coni parcheggi che si consentono lungo le strade senza che sia  stato mai pensato a realizzare parcheggi nelle aree demaniali. ” Ma cosa aspettano- sostiene la De Rosa- che ci sia qualche tragedia? Visto che i nostri bambini sono costretti a giocare in strada strette e anguste. Siamo abbandonati e nessuno si occupa di noi. Ora dopo le proteste che abbiamo fatto il mese scorso per il problema dell’acqua sembra che qualcosa si stia muovendo e hanno iniziato  a fare i primi lavori ordinari alle fonti. Ma la cosa che vorrei segnalare è questa ovvero con l’arrivo dell’estate noi cittadini delle zone montane di Gragnano, dove ci sono le fonti e che dovremmo avere per primi l’acqua pura andiamo incontro a problemi di carenza come ogni anno perché l’acqua viene smistata nei comuni della penisola sorrentina con l’arrivo dei turisti. E allora io mi chiedo: in estate carenza, in inverno problema di acqua non pura. perché dobbiamo pagare per un servizio che ci viene erogato solo alcuni mesi all’anno? Perchè gli amministratori comunali non ci tutelano?”. Vorrebbe parlare ancora a lungo Anna De Rosa ma preferisce ribadire: ‘Vogliamo maggiore attenzione da parte dell’amministrazione comunale nei nostri confronti perché alle prossime elezioni penso che riceveranno parecchi dispiaceri”.